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Ipoparatiroidismo: una patologia cronica di difficile diagnosi e gestione, i pazienti in attesa di nuove terapie

L’ipoparatiroidismo è una patologia rara in cui le ghiandole paratiroidi non producono quantità sufficienti di ormone paratiroideo (PTH) comportando squilibri nel metabolismo di calcio e fosforo, con l’insorgenza di disturbi collegati di diversa entità/gravità che possono essere non sempre facilmente identificabili. Nonostante la ricerca stia producendo interessanti avanzamenti terapeutici che potrebbero garantire ai pazienti una qualità di vita nettamente migliore, restano problematiche relative ad una diagnosi tardiva, al poco coordinamento tra le varie specialità cliniche, alla difficile gestione della malattia tra presa in carico e follow-up. Di questi aspetti si è parlato al Convegno “Innovazione organizzativa nei percorsi di diagnosi, cura, follow-up. Focus on Ipoparatiroidismo: CAMPANIA”, organizzato da Motore Sanità e realizzato grazie al contributo non condizionato di Ascendis Pharma.

“L’ipoparatiroidismo è una malattia endocrina rara causata da una carenza di paratormone. I pazienti possono manifestare sintomi anche severi, come crampi muscolari, stanchezza, disturbi cognitivi e la loro qualità di vita è spesso ridotta. Negli ultimi anni, accanto alla terapia convenzionale con calcio e vitamina D, si sono aperte nuove prospettive terapeutiche. In particolare, l’impiego del paratormone ricombinante consente un migliore controllo della malattia, una maggiore stabilità metabolica e un significativo miglioramento del benessere dei pazienti, segnando un importante passo avanti nella gestione di questa rara patologia”, ha spiegato Anna Maria Colao, Professore di Endocrinologia, Cattedra Unesco, Università Federico II di Napoli.

I SINTOMI DELL’IPOPARATIROIDISMO

I sintomi comuni vanno dal formicolio alle mani o alla bocca, ai crampi muscolari e nei casi più gravi fino alla tetania. Nei casi più severi si possono verificare diverse malattie d’organo, anomalie scheletriche, calcificazione dei gangli della base, manifestazioni renali. Le complicanze più comuni dell’ipoparatiroidismo cronico sono cataratta (17%), infezioni (11%), nefrocalcinosi, nefrolitiasi (15%), insufficienza renale (12%), convulsioni (11%), depressione (9%), malattia cardiaca ischemica (7%), aritmie (7%). In Italia è stato calcolato che ogni anno si verificano oltre 3000 ricoveri ospedalieri per complicanze acute correlate all’ipoparatiroidismo con una durata media di ricovero di circa 7 giorni.

“L’ipoparatiroidismo, patologia rara e cronica, richiede un modello assistenziale strutturato e multidisciplinare. In questo quadro, la Regione Campania promuove l’innovazione organizzativa come leva strategica per migliorare l’appropriatezza delle cure, garantire equità di accesso e sostenibilità del sistema sanitario. Strumenti chiave sono il Prontuario Terapeutico Unico Regionale, per ridurre le disomogeneità prescrittive e favorire un accesso uniforme alle terapie, e le analisi di HTA, orientate a una valutazione complessiva del valore delle tecnologie sanitarie nel medio-lungo periodo” ha dichiarato Ugo Trama, Responsabile Farmaceutica e Protesica della Regione Campania.

“Ho calcificazioni cerebrali, nelle dita, non posso guidare perché le mani a volte si bloccano, mi hanno operata di cataratta posteriore a marzo scorso e anche i reni e il cuore e non vanno. Nel mio tracciato elettrocardiografico l’intervallo QT è cronicamente lungo. Sono anni che lotto con questa malattia, sono una poliziotta, ho due figli, una famiglia a cui badare e temo per la mia salute, per il mio lavoro, per il mio futuro”. E’ una testimonianza choc quella di Chiara Lunadei, una paziente affetta da Ipoparatiroidismo, rappresentante dell’associazione dei pazienti,  intervenuta via zoom al convegno che si è svolto ieri a Napoli dedicato a questa patologia rara ma dal notevole impatto sulla vita dei malati e che colpisce in Italia circa 15 mila persone di cui circa 1500 in Campania ma con una sottostima che discende dalla mancanza di un registro di malattia.

UNA MALATTIA RARA

L’ipoparatiroidismo è una patologia rara in cui le ghiandole paratiroidi non producono quantità sufficienti di ormone paratiroideo (PTH) comportando squilibri nel metabolismo di calcio e fosforo, con l’insorgenza di disturbi collegati di diversa entità/gravità che possono essere non sempre facilmente identificabili.

“Una malattia di cui ci occupiamo poco – ha sottolineato Anna Maria Colao, ordinario di Endocrinologia della Federico II, vicepresidente del Consiglio superiore di Sanità e titolare della cattedra Unesco dell’Ateneo partenopeo – finora non esisteva una cura con l’ormone sostitutivo, l’unico in grado di restituire le complesse funzioni di quello mancante e ci siamo  “arrangiati” con calcio e vitamina D per restituire un dosaggio ematico del calcio soddisfacente ma evidentemente il paratormone non interviene solo sulla calcemia (il livello del calcio nel sangue) ma come tutti gli ormoni ha influenza su vari organi e apparati in relazione con altri ormoni regolativi del metabolismo del calcio e forse anche su altro. Terapie insufficienti che solo in una parte dei pazienti consentono di riportare un equilibrio soddisfacente”.

LA CAUSA DELL’IPOPARATIROIDISMO

La causa dell’ipoparatiroidismo può essere una malattia autoimmune che colpisca le paratiroidi, che insorge in età giovanile, ma molto più spesso è la conseguenza di un intervento chirurgico demolitivo sulla tiroide a causa di un tumore. La diagnosi dell’autoimmunità è inoltre complessa e viene formulata quasi sempre con un notevole ritardo.

Al confronto scientifico promosso da Motore sanità è intervenuta anche la Scuola di endocrinologia della Vanvitelli guidata da Katherine Esposito professore ordinario e direttore dell’unità di malattie del metabolismo dell’Azienda ospedaliera universitaria, Giuseppe Bellastella, ordinario di Endocrinologia della Vanvitelli, Daniela Pasquali, responsabile dell’unità per il programma Malattie rare endocrino presso lo stesso Ateneo e Francesco Scavuzzo, direttore dell’Endocrinologia del Cardarelli di Napoli, Giovanni Docimo, responsabile dell’unità operativa di Chirurgia tiroidea della Vanvitelli e docente ordinario di Chirurgia generale.

“I pazienti affetti da ipoparatiroidismo attendono, dopo il via libera dell’Ema, l’agenzia regolatoria europea, che l’Aifa stabilisca le indicazioni e il prezzo di rimborso dell’ormone sostitutivo che noi al Cardarelli – avverte Scavuzzo – stiamo già procurando tramite la farmacia ospedaliera acquistandolo all’estero per trattare pazienti refrattari ad altre cure e che talvolta, in un o due casi al mese, giungono alla nostra attenzione spesso in pronto soccorso”.

“La fisiopatologia – ha sottolineato Bernadette Biondi, docente di Medicina interna della Federico II – si traduce in manifestazioni cliniche varie e diversificate che colpiscono con un danno il rene, il cuore, il cervello, l’osso, gli occhi coinvolgendo a lungo termine diversi organi e apparati. La malattia non è dunque riconducibile al solo parametro della calcemia alterata da riportare a valori fisiologici utilizzando calcio e vitamina D attivata. In molti casi anche quando questi parametri sono normalizzati il processo patologico continua ad avanzare anche se i sintomi sono ridotti. In altri casi, anche con parametri normali, osserviamo pazienti refrattari che continuano ad essere sintomatici con qualità della vita molto scaduta. L’unica cura in questi casi percorribile è la somministrazione del paratormone che manca. Siamo tutti in attesa che sia disponibile in clinica”.

Un altro nodo è organizzativo: manca in Campania, e in molte altre regioni, una rete tra i centri endocrinologici hub di riferimento e quelli spoke territoriali che fa capo agli specialisti ambulatoriali e ai medici di famiglia i quali spesso non hanno adeguati strumenti di contatto con le strutture di cura di I e II livello attesi con il Fascicolo sanitario elettronico. Carenze che incidono sull’intera filiera clinica  a fronte dell’imminente arrivo di una specifica terapia (farmaco orfano su cui verrà richiesta l’innovatività). E’ necessaria pertanto una revisione dell’intero percorso di diagnosi, cura e follow-up. Necessaria anche la definizione di un Pdta che faccia emergere buone pratiche e revisioni organizzative per garantire omogeneità ed equità di accesso alle cure.

Gaetano Piccinocchi, componente della Commissione ministeriale Malattie Rare e a capo della Comegen, la più numerosa cooperativa di medici di famiglia in Campania che conta 170 medici  a cui fanno capo 200 mila napoletani, ha individuato nel data base 105 pazienti con Ipoparatiroidismo, più del doppio dell’incidenza stimata.

“Parole Consapevoli”, presentato il progetto contro l’hate speech

“Parole Consapevoli”, presentato il progetto contro l’hate speech

Si è tenuta nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo la presentazione ai Dirigenti Scolastici della Città di Napoli del progetto “Parole Consapevoli”, ideato dal giornalista e regista Edoardo Tranchese. Promosso dalla Presidente della Consulta delle Elette, la Consigliera Anna Maria Maisto, e dall’Assessorato all’Istruzione e alle Famiglie, consiste in un percorso educativo rivolto a studentesse e studenti che ha come obiettivo quello di accompagnarli nella scoperta di un uso più positivo, responsabile e rispettoso del linguaggio — sia nelle relazioni faccia a faccia che nel mondo digitale.

L’obiettivo è creare, insieme a studentesse e studenti, una serie audiovisiva composta da video brevi per promuovere l’uso consapevole e responsabile del linguaggio online, con particolare riguardo verso l’educazione ai media, il contrasto all’hate speech e linguaggio aggressivo e l’analisi critica delle dinamiche comunicative sui social media.

“Contrastare l’uso improprio dei social media è una responsabilità educativa condivisa – ha dichiarato l’Assessore Maura Striano – Occorre mettere studentesse e studenti al centro, tutelandoli e accompagnandoli in una crescita consapevole.”

Nel corso dell’incontro, è intervenuta anche la prof.ssa Daniela Noletta, dell’Istituto Comprensivo “Sulmona – Catullo – Salesiane” di Pomigliano d’Arco (NA), che ha descritto l’entusiastica partecipazione e le ricadute positive del progetto, che già è stato effettuato nel suo Istituto e che ha portato alla realizzazione di dieci cortometraggi, con protagonisti gli studenti.

“Ascoltare i più giovani è fondamentale per costruire politiche giuste e inclusive: dobbiamo continuare a creare spazi sicuri in cui possano esprimersi liberamente e senza timore – Ha dichiarato Anna Maria Maisto – Questa iniziativa permetterà ai giovani di diventare protagonisti nello scoprire, e affrontare, le componenti del disagio dei nostri giorni che derivano dai social media e che portano a conseguenze anche al di fuori del mondo digitale”
“Parole Consapevoli” nasce dall’ascolto dei ragazzi e dei loro vissuti di disagio, spesso amplificati dal mondo digitale – ha dichiarato Edoardo Tranchese – Renderli protagonisti di questo percorso significa dare loro voce e strumenti per trasformare le parole in consapevolezza, rispetto e cambiamento, online e nella vita quotidiana.”

Ricercato per duplice omicidio, pakistano arrestato nel Salernitano

Le forze dell’ordine lo hanno rintracciato in una villetta bifamiliare, circondata da una folta vegetazione, nella zona industriale di Baronissi, un piccolo comune alle porte di Salerno. Era ricercato dal 2024 per l’omicidio di due connazionali nel paese d’origine, il cittadino pakistano arrestato oggi a Salerno. L’uomo, ricercato a livello internazionale, aveva già le valige pronte per raggiungere l’aeroporto di Capodichino, a Napoli e imbarcarsi verso un altro Paese europeo. Dopo la cattura, è stato trasferito nel carcere di Salerno su decisione della Corte d’Appello che ha disposto la misura cautelare in carcere in attesa degli ulteriori adempimenti burocratici per la procedura di estradizione verso il Paese di origine. Secondo una relazione dei servizi segreti di due anni fa, il pakistano in Italia era diventato punto di riferimento per connazionali in cerca del visto turistico. In possesso di permesso di soggiorno e titolare di diverse attività imprenditoriali in provincia di Salerno, era stato condannato dalle autorità del Pakistan per duplice omicidio. La sua individuazione, nella villetta dove si era trasferito da alcuni mesi con alcuni familiari, è stata possibile grazie a una vasta collaborazione interforze della polizia.

Tragico incidente nel Salernitano, morto 21enne

Si allunga la scia di sangue sulle strade della Campania. Non è sopravvissuto al tremendo impatto con un pilone di cemento Dario d’Amato, il 21 enne morto ieri sera dopo aver perso il controllo del suo scooter mentre viaggiava sulla statale 88 in direzione Salerno, all’altezza del comune di Pellezzano. Originario di Bracigliano, il giovane Per cause ancora da chiarire, è scivolato a bordo del due ruote finendo violentemente contro il bordo del marciapiede e successivamente contro un manufatto di cemento. D’amato indossava il casco ma l’intensità dell’impatto si è rivelata letale. I sanitari intervenuti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Troppo gravi le ferite riportate nell’incidente. Sul posto sono giunti anche gli agenti della Polizia Municipale del posto per ricostruire la dinamica. La salma del 21enne è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Mercato San Severino, dove a breve sarà eseguita l’autopsia. In Campania, il 2024, secondo l’Istat è stato l’anno peggiore per quanto riguarda gli incidenti stradali: 10.874 con 261 persone decedute e altre 15386 ferite

Maltempo flagella la Campania, a Napoli fermi trasporti nel golfo

Maltempo flagella la Campania, a Napoli fermi trasporti nel golfo

Il maltempo sferza Napoli e la Campania. E sul mare i disagi si fanno sentire con i collegamenti per le isole quasi completamente saltati. Il forte vento di libeccio e le grandi onde hanno portato alla cancellazione di quasi tutte le corse degli aliscafi da Molo Beverello. Effettuate solo alcune partenze dei traghetti, ma molte risultano soppresse; garantiti sporadici collegamenti da e per Pozzuoli, ma le previsioni indicano un potenziale ulteriore peggioramento.

Intanto la Protezione civile regionale che segnala precipitazioni intense a scala locale, ha prorogato l’allerta meteo gialla per piogge e temporali sulla gran parte del territorio fino alle 20 di domani. Resta invece in vigore fino alla mezzanotte l’avviso per le raffiche e mare agitato. Sotto osservazione anche i possibili effetti sul dissesto idrogeologico: frane, smottamenti e caduta massi, anche in assenza di nuove piogge, per il cosiddetto rischio residuo dopo le precipitazioni di queste ore.

In città resta il nodo di via Acton, nonostante gli interventi del Comune, l’area continua ad allagarsi e il manto stradale si spacca, con ripercussioni sulla viabilità e anche sulla sicurezza. Ma non si tratta dell’unica criticità: un albero è crollato sulla carreggiata lungo la strada che collega Marano ai Camaldoli, in zona Camillo Guerra. L’arteria, collegamento con la zona ospedaliera del capoluogo campano, è stata parzialmente bloccata, con forti disagi alla circolazione e traffico intenso. Alberi crollati pure a Scampia, nel rione don Guanella con un tronco che ha schiacciato un’auto in sosta e a Ischia, dove nel giardino dell’ospedale Rizzoli, l’albero si è abbattuto al suolo a pochi passi da un’ambulanza. (Video)

Tino Santangelo, al Maschio Angioino aperta la camera ardente per ex vice sindaco

Tino Santangelo, al Maschio Angioino aperta la camera ardente per ex vice sindaco

Nonostante la forte ondata di maltempo che da ore si è abbattuta su Napoli, gli amici, i colleghi di partito li ex assessori e amministratori che hanno lavorato per anni con lui non hanno voluto mancare all’ultimo saluto all’ex vicesindaco di Napoli Tino Santangelo. Scomparso tragicamente nei giorni scorsi, la salma questa mattina è stata accolta nella sala dei Baroni del Maschio Angioino dalla vicesindaco Laura Lieto: (Intervista nel video allegato).

“È rimasto profondamente segnato da quella che considerava un’accusa ingiusta. Dopo quella vicenda, niente è stato più come prima per lui”. Marella Santangelo ribadisce che “non c’è alcun collegamento tra gli ultimi sviluppi del procedimento giudiziario e quello che è successo”. Ai nostri microfoni poi ricorda il testamento professionale che il padre ha lasciato in eredità alla città di Napoli: (Intervista nel video allegato).

Lobotka: “Napoli è una seconda casa! Conte? Estate durissima, ma sono cresciuto”

Stanislav Lobotka, centrocampista del Napoli, ha rilasciato un’intervista a The Athletic:

“Da piccolo mi piaceva molto guardare il Barcellona. Era la squadra di Ronaldinho e Samuel Eto’o. Deco giocava a centrocampo. Frank Rijkaard era l’allenatore. Amavo il modo in cui giocavano e come si divertivano in campo. In Slovacchia è difficile. Non siamo un Paese come la Spagna. Ma sono stato fortunato: ho avuto un buon allenatore in ogni club.

Xavi, Andrés Iniesta e Sergio Busquets, Luka Modrić e Marco Verratti? Sono i giocatori che mi piacevano perché sono come me. Piccoli, ma fortissimi sotto pressione, bravissimi nell’uno contro uno. Voglio gestire il gioco. Quando vedo che per cinque minuti è tutto troppo su e giù, potrei giocare una palla lunga, ma nella mia testa mi dico: “Ok, ora è troppo aperta”. Tengo il pallone, organizzo la squadra, cerco di far riposare un po’ tutti e poi provo a creare occasioni. Guardo dove sono, vedo quali passaggi sono possibili. Se c’è un compagno con due o tre avversari addosso, so che è pericoloso. C’è un rischio. Dico: “No”

Conte? Avevo parlato con Milan Skriniar, mio compagno in nazionale, che ha giocato con Conte all’Inter. Mi ha detto: “Non sarà facile, ma se fai tutto quello che vuole, a fine stagione avrai successo”». È stata la preparazione estiva più dura della mia vita. Ero stanchissimo. Ma sono diventato più forte fisicamente e mentalmente. Tutto aveva un senso. Il modo in cui ci prepara per ogni partita: va esattamente come dice lui. Rende tutto più facile per i giocatori. Conte mi ha migliorato molto, soprattutto quando non abbiamo il pallone, ma anche quando lo abbiamo… ad esempio su come controllare quando sono solo, da che parte girarmi. Piccole cose che ti fanno pensare. Le provi in allenamento e poi succedono in partita. Vedi che aveva ragione e questo ti dà fiducia.

Anguissa e McTominay? Sono bravi con la palla per quanto sono grandi. Scott è più box-to-box. Anche Frank è molto forte. Entrambi attaccano l’area, entrambi sono forti di testa. So che posso dare palla a Frank anche sotto pressione: non la perde. Quando vedo Scott libero, cerco di servirlo perché ha un gran tiro ed è una buona occasione per segnare. Quando ci connettiamo, i passaggi corti che facciamo creano spazio anche per gli altri.

Hojlund? Non credo ci siano molti attaccanti come Rasmus in questo momento. Corre tantissimo per essere una punta e lavora molto per la squadra. È davvero fastidioso per i difensori perché pressa sempre forte e non è facile quando giochi una palla lunga. È velocissimo. 

Per me Napoli è come una seconda casa. Mi sento napoletano perché sono qui da tanti anni. Il cibo è incredibile. La città, la gente, la mentalità. Sono davvero felice qui. Scudetto? È come se qualcuno avesse salvato il mondo. Ho visto come festeggiava la gente ogni giorno. Era tutto chiuso perché avevamo vinto. Ovunque andassi mi sentivo il presidente del Paese. “Grazie, Lobo!”.

Napoli-Chelsea, due tifosi inglesi feriti in città

Scontri in città la notte prima di Napoli-Chelsea. Alcuni tifosi inglesi hanno riferito sui social di essere stati aggrediti da un gruppo di tifosi napoletani. Un tifoso inglese di 22 anni è stato accoltellato al gluteo nei pressi di Piazza Santa Maria La Nova a Napoli ed è stato ricoverato all’ospedale Vecchio Pellegrini, dimesso dopo una prognosi di 10 giorni.

È arrivato anche il comunicato del Chelsea sul proprio sito ufficiale: “Due tifosi sono ricoverati in ospedale, avendo riportato ferite non gravi. Il club desidera ricordare a tutti i tifosi di prestare la massima attenzione durante la loro permanenza in città e di prendere nota dei consigli forniti prima di questa partita“.

Salute e prevenzione: SYNLAB SDN inaugura nuovo Punto Prelievi a Torre del Greco

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Salute e prevenzione: SYNLAB SDN inaugura il nuovo Punto Prelievi in via Nazionale a Torre del Greco

SYNLAB SDN rafforza la propria presenza in Campania con l’inaugurazione del nuovo Punto Prelievi di Torre del Greco, situato in Via Nazionale 560. L’evento ufficiale di apertura è programmato per giovedì 29 gennaio 2026, alle ore 18:00, e sarà l’occasione per presentare alla cittadinanza e alle autorità locali una struttura moderna, progettata per elevare gli standard di accoglienza e l’efficienza delle prestazioni sanitarie sul territorio. In occasione dell’inaugurazione, si terrà un taglio del nastro da parte dei vertici SYNLAB e un rifresco conviviale aperto a tutti.

Il nuovo centro nasce dal trasferimento della precedente sede di Via Nazionale 175 e rappresenta un investimento strategico volto a migliorare l’accessibilità ai servizi. Gli ambienti, completamente ristrutturati e funzionali, sono stati pensati per rispondere alle esigenze di ogni fascia d’utenza, con un’attenzione particolare al comfort e alla facilità di accesso, garantita anche dalla disponibilità di un parcheggio gratuito riservato ai pazienti.

L’offerta sanitaria del centro di Torre del Greco comprende una vasta gamma di prestazioni, dagli esami di laboratorio tradizionali, erogati anche in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, ai check-up di prevenzione personalizzati. La struttura si pone come punto di riferimento anche per la diagnostica avanzata, offrendo test prenatali non invasivi, indagini genetiche, breath test, curve da carico e spermiogrammi. Un pilastro fondamentale della nuova sede è rappresentato dal potenziamento dei servizi domiciliari: i cittadini potranno infatti richiedere presso la propria abitazione non solo i prelievi ematici, ma anche esami strumentali quali ECG, Holter, spirometrie e polisonnografie, oltre all’assistenza infermieristica.
Il Punto Prelievi è anche di riferimento per i pazienti per le prenotazioni di prestazioni di diagnostica per immagini, medicina nucleare e poliambulatoriale di tutti i Centri in Campania.

Non mancheranno numerose altre iniziative e campagne di screening a beneficio del territorio e per rendere la salute sempre più vicina e alla portata di tutti.

Per partecipare al momento inaugurale, è possibile accreditarsi inviando una comunicazione all’indirizzo eventi.campania@synlab.it.

Teatri di Napoli: al Trianon prorogata direzione, al San Carlo tensioni sul sovrintendente

Teatri di Napoli: al Trianon prorogata direzione, al San Carlo tensioni sul sovrintendente

Resterà ancora per un po’ alla guida del teatro Trianon di Napoli Marisa Laurito. Avrebbe già dovuto esserci il cambio nella direzione artistica, ma la Regione Campania ha prorogato dal 30 gennaio al 16 marzo prossimo la scadenza per presentare le domande degli aspiranti nuovi direttori. E’ quanto emerso durante un incontro a palazzo Santa Lucia con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. (Intervista nel video allegato).

Da un teatro all’altro, a margine dell’incontro si è parlato anche del san Carlo e del nuovo sovrintendente Macciardi, la cui nomina la scorsa estate ha finito di spaccare i rapporti già tesi tra tra il sindaco di Napoli e presidente della Fondazione San Carlo, Manfredi e l’ex presidente della Regione Campania, De Luca. Sollecitato dai giornalisti Fico ha glissato, lasciando la ribalta all’assessore alla Cultura, Ninni Cutaia: (Interviste nel video allegato).