Home Blog Page 1897

San Pietro a Patierno, in casa droga per 400mila euro: carabinieri arrestano incensurato

8 panetti di cocaina pura del peso di 4 chili e mezzo, in più 40 buste di marijuana del peso di 21 chili e 600 grammi: sul mercato avrebbero fruttato più di 400mila euro.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli li hanno trovati a casa di V.C., 32enne incensurato di San Pietro a Patierno, che li aveva nascosti su un soppalco.

Arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio, è stato tradotto in carcere.

Rigenerazione 2.0, alla Clinica Ruesch gli esperti internazionali in materia di trattamento del femore

Sala piena al Centro Studi della Clinica “Ruesch” di Napoli – viale Maria Cristina di Savoia N.39, dove si è tenuto il convegno dal titolo “La Rigenerazione in Ortopedia 2.0”, a cura del Prof. Rinaldo Giancola, che ha sviscerato in ambito ortopedico le nuove interventistiche rispetto alla rottura del femore, un problema sempre più sentito in virtù dell’invecchiamento della popolazione, con notevoli costi sul SSN italiano e in termini di “peso” per i pazienti colpiti e per le loro famiglie.

Da qui le esigenze di intervenire in modo mirato e risolutivo in tempi brevi, dando al paziente la possibilità di tornare in piedi a 5 ore dall’operazione chirurgica, senza ricorrere necessariamente all’impianto protesico. Il tutto muovendosi però in un sistema legislativo ancora nebuloso.

Il Convegno rientra tra le iniziative per il Centenario di fondazione della Clinica “Ruesch”, sempre più improntata all’innovazione e alla rigenerazione: “L’evento ospitato si colloca nel centenario, appunto, e fa parte di un più profondo progetto relativo all’ortopedia che è una branca primaria per noi”, spiega il Dott. Francesco Merlino, Direttore Generale della Clinica, “c’è una domanda in questo campo, bisognosa di una risposta e il nostro obiettivo è quello individuare l’offerta più appropriata in termini di cura e di prevenzione, come del resto facciamo in tutte le branche della medicina della nostra Clinica, mirando a coniugare le eccellenze in campo medico con percorsi e tecnologie di avanguardia per garantire performance sempre migliori ai nostri pazienti, che sono al centro della nostra attenzione”. Nello specifico della materia, l’incontro, rivolto ad Ortopedici, Reumatologi e Fisiatri, Fisioterapisti, ha approfondito tutte le problematiche relative alla patologia del femore e al suo trattamento. Responsabile scientifico della giornata, il Prof. Giancola, già primario dell’Ospedale S. Carlo di Milano e past presidente dell’AITOG – Associazione italiana di traumatologia e ortopedia geriatrica, ad oggi Dirigente ortopedico: “La rigenerazione è meglio della sostituzione”, afferma Giancola, “il messaggio è che è meglio cercare di prevenire e rigenerare e solo eventualmente sostituire. La medicina rigenerativa è importante per noi ortopedici, che possiamo intervenire in vari modi, per quanto riguarda la femoroplastica, ossia il rinforzo del femore, compreso l’utilizzo, in ortopedia, di sostanze biologico-naturali autologhe, che vengono dal sangue, come il concentrato piastrinico e midollare, e il tessuto adiposo e di sostanze di sintesi, come il cemento biologico. Con queste metodiche evitiamo la degenerazione del tessuto: se guardiamo ai costi di un intervento, la sostituzione è più invasiva e i costi non solo solo economici ma anche rispetto al dolore dell’intervento e del post operatorio, penso alla degenza e ai costi morali, e non dimentichiamo che trattiamo il paziente, e l’obiettivo è dare meno sofferenza possibile ed evitare l’intervento. Su 100 pazienti operati, inoltre, il 30% muore, il 30% userà il bastone e solo il 40% avrà una vita normale. Noi vogliamo quindi evitare la frattura, usando due dati predittivi: la MOC – osteoporosi e l’età. Se si uniscono questi due dati, la probabilità di rottura del femore è alta perché il femore è fragile. Ecco, in questi casi si può intervenire con un intervento mini invasivo preventivo. È qualcosa di straordinario, quanto sconosciuto rispetto alla patologia; basti pensare che la frattura del femore dà la stessa mortalità del tumore alla mammella”. Tra i relatori, il Prof. Carlo Ruosi, Presidente AITOG: “La frattura del collo femore è un problema sociale, per gli over 65. L’osteoporosi è una malattia silenziosa: solo per il collo femore ci sono 100.000 casi nuovi l’anno in Italia, in aumento. È facile pensare che i costi non sono solo per l’intervento ma anche per la rieducazione e il reinserimento. Perciò bisogna sensibilizzare sui controlli perché all’inizio non c’è sintomatologia e oltre ai controlli, diventano poi fondamentali gli stili di vita in chi è a rischio. Ed è importante dunque fare informazione in questo senso”. Particolarmente importante l’intervento del Prof. Carlo Ventura, Ordinario di Biologia Molecolare, Università di Bologna: “Si è cercato per tanti anni di trapiantare le cellule staminali così come erano, poi si è provato a condizionarle prima del trapianto. La ricerca scientifica negli ultimi 10 anni ha però dimostrato che le cellule, anche le staminali, producono segnali meccanici, elettrici e luminosi. Il concetto è che possiamo decifrare le caratteristiche delle cellule, raggiungere le staminali, riprogrammandole: non c’è bisogno del trapianto ma possiamo usare le nostre cellule lì dove sono, con una medicina rigenerativa e di precisone”. Intervento conclusivo a cura dell’avvocato Stefano Fiorentino: “La cosa importante è che con la medicina rigenerativa non si induce la rigenerazione ma aiutiamo il corpo a fare auto-rigenerazione. Ci muoviamo perciò in un ambito innovativo, non sperimentale, cioè in un’area a metà tra consolidata e sperimentata: è innovativa. Ora, dal punto di vista legale la questione è: quando il medico sceglie le terapie su quale base le sceglie? Sulla base dell’analisi del rischio, come da legge Gelli del 2017 per le responsabilità del medico: l’errore è umano, ma bisogna capire come evitare che l’errore diventi un evento avverso per il paziente. Lo si fa attraverso la ricerca, il consenso informato, la terapia. In dettaglio, poi con la devolution sanitaria ogni regione si organizza in maniera diversa: il problema è che l’attuazione è regionale al di là della normativa. Per cui, ci sono due, tre regioni virtuose, quelle del Nordest ma anche esempi di eccellenza a prescindere dalla collocazione geografica, tra queste sicuramente la Ruesch. La Campania, poi, è una delle regioni più avanti sulla manipolazione del sangue ad esempio. Ma spesso il problema è amministrivo più che terapeutico”.

Cassa Ragionieri, risultato assestato 2019 pari a + 97,5 milioni

ROMA – L’assemblea dei delegati della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca, ha approvato l’assestamento del preventivo 2019 e il bilancio di previsione per l’anno 2020.

Il 2019 ha registrato una forte ripresa dei rendimenti del patrimonio mobiliare, grazie all’ottimo andamento dei mercati finanziari che hanno permesso di attenuare e l’ulteriore contrazione del patrimonio immobiliare residenziale, oltre che dalla tenuta del gettito contributivo e dalla minore previsione assestata della spesa per pensioni dirette.

Il risultato è stimato in chiusura con un incremento del patrimonio 2019 per euro  97,5 milioni al lordo delle rettifiche di valore per i crediti (46,1 milioni) e delle rettifiche di valore degli investimenti. Il risultato netto è di 22,44 milioni di euro.

Il Preventivo per l’esercizio 2020 pronostica un risultato al lordo delle rettifiche di valore pari a 89 milioni di euro (15,5 milioni il risultato netto).

Sono stime all’insegna della significativa prudenza, che valutano anche un possibile rallentamento della corsa dei mercati finanziari, che hanno registrato, per il patrimonio investito a mercato al 15/11/2019, un rendimento finanziario del 13,43% delle gestioni a mandato, con un patrimonio investito a valori di mercato pari a 881,7 milioni.

Nell’assestamento di bilancio 2019 la stima dei proventi finanziari derivanti dal patrimonio investito a mercato pari a 50,1 milioni di euro.  In base ai dati disponibili messi a disposizione dall’area finanza, il patrimonio investito dell’ente al 31/10/2019 valorizzava 1.943,7 milioni di euro con un rendimento da inizio anno pari al 6,02%.

Per l’anno 2020, l’ente prevede di conseguire proventi finanziari in linea con il valore consuntivato nel bilancio consuntivo del 2018, prevedendo un rallentamento della corsa dei mercati azionari e una difficoltà di ottenimento di rendimento dagli investimenti sul mercato obbligazionario, per effetto delle politiche commerciali protezionistiche, per l’indebolimento della crescita economica europea, nonché italiana, in parte mitigata dal sostegno finanziario della BCE grazie alla ripresa dallo scorso mese del Quantative Easing in Europa.

Prosegue nell’assestamento della previsione 2019 e nella previsione del risultato 2020, la politica del prudente apprezzamento dei crediti verso gli iscritti, che portano l’ente a svalutare sensibilmente i crediti contributivi per 45,6 milioni nel 2019 e 39 milioni nel 2020.
L’ente sta proseguendo le azioni dirette alla regolarizzazione delle posizioni contributive, con l’intensificazione di azioni esecutive in nel corso del 2020, sulle posizioni irregolari oggetto di rivendicazione riguardanti le annualità contributive fino al 31/12/2016 che ha comportato una mole di oltre 3200 decreti ingiuntivi con una massa di oltre 110 milioni di crediti per contributi, interessi e sanzioni ingiunti.

Nonostante l’intensificarsi delle procedure di recupero resta da intensificare l’azione di recupero della morosità originatesi negli anni più recenti, comportando la necessità di proseguire la valutazione di una prudente e cospicua politica di accantonamento del rischio sui crediti.

La svalutazione, che alla fine del 2020 registrerà l’ammontare complessivo di 247.5 milioni di euro, non consiste nella rinunzia al recupero, che prosegue nei confronti di tutti i debitori. Essa è posta a tutela del rischio di inesigibilità che deriva dal consolidarsi di posizioni accumulate negli anni, ed anche ad eliminare dal bilancio tecnico le influenze che i crediti – potenzialmente non esigibili – possono avere.

Nel corso dell’adunanza il comitato ha provveduto ad approvare anche la nuova analisi ALM valevole per il triennio 2020-2022. L’analisi della strategia di investimento del prossimo triennio si pone il perseguimento di una sensibile accelerazione del processo di contrazione della componente investita in immobili che è prevista alla fine del periodo 2022 pari 33,6%, con una riduzione dal posizionamento al 30/06/2019 pari 44,5%.

L’obiettivo di rendimento reale è fissato al 2,2% netto, mentre quello nominale è posto al 3,5%. L’indice di sostenibilità è in miglioramento registrando sulla scorta dei valori a mercato al 30/06/2019 un funding ratio pari a 85,6% e un valore atteso alla fine del 2022 pari all’89,5%.

L’allocazione del patrimonio mobiliare nel triennio vede un posizionamento in leggera crescita sui mercati azionari, al 35% (rispetto al 32,4% attuale); un incremento della classe d’investimento alternativa declinata complessivamente al 13% (5% la componente liquida e 8% quella illiquida), 48% sulle asset class obbligazionarie (55% il posizionamento attuale) e una leggera crescita delle partecipazioni dal 3,5% al 4%.

Sempre nel corso dei lavori il Comitato dei delegati ha approvato la nomina del nuovo collegio sindacale, a seguito del completamento delle designazioni dei sindaci effettivi da parte dei tre ministeri vigilanti: Lavoro, Mef e Giustizia. Il nuovo collegio sindacale, presieduto da Giuseppina Saulino, è composto da Lorenzo De Angelis, Claudio Faraone (su designazione ministeriale), Stefano Giovanni e Luigi Lucchetti (eletti lo scorso anno dai delegati dell’ente previdenziale).

L’assemblea della Cnpr ha approvato anche il nuovo bilancio tecnico attuariale redatto sulla base dei dati al 31/12/2018, che attesta la sostenibilità a 50 anni del fondo previdenziale.

Inoltre, la Cassa di previdenza dei Ragionieri prevederà interventi straordinari a favore dei commercialisti ed esperti contabili che hanno subito danni in occasione degli eventi di calamità naturale che hanno colpito l’Italia.

“Gli interventi previsti – ha sottolineato Pagliuca – riguarderanno la sospensione dei pagamenti dei contributi previdenziali e l’erogazione di sussidi straordinari, così come previsto dal regolamento dell’Istituto. Si tratta di un piccolo gesto che rappresenta un segnale concreto per i colleghi che vivono e lavorano in questi territori e si trovano a dover far fronte ai disagi di questi giorni. A loro va la solidarietà e la vicinanza della Cassa Ragionieri”.

“L’uovo di Virgilio. Dentro Napoli”, la memoria dei luoghi di Vittorio Del Tufo e Sergio Siano il 4 dicembre alla Feltrinelli

Mercoledì 4 dicembre, alle 18, lo spazio eventi la Feltrinelli Libri e Musica di via Santa Caterina (Piazza dei Martiri), ospita la presentazione del libro “L’uovo di Virgilio. Dentro Napoli: la memoria dei luoghi” (Rogiosi editore) del giornalista Vittorio del Tufo e del fotoreporter Sergio Siano. Gli autori converseranno con la giornalista e scrittrice Titti Marrone. Il reading è affidato all’attore Andrea Fiorillo. Ospite Gianni Lamagna (Nuova Compagnia di Canto Popolare) con tanti altri amici. Saranno presenti anche numerosi protagonisti delle storie narrate nel volume.

Già autori di numerosi volumi dedicati alla storia e alle leggende di Partenope, Del Tufo e Siano hanno attraversato per anni la città nello spazio, ma anche nel tempo, battendo, palmo a palmo, il territorio alla ricerca del cuore esoterico e misterioso di una delle città più immaginifiche e stratificate del mondo. Si sono addentrati nei misteri dell’archeologia, dell’esoterismo, della storia, dell’arte, dei culti perduti, della musica. E hanno raccontato, con parole e immagini, i miti e le leggende custodite dietro ogni strada, dietro ogni palazzo. Ne è venuto fuori uno straordinario documento giornalistico – L’Uovo di Virgilio – pubblicato da anni, ogni domenica, sulle pagine del quotidiano Il Mattino. Percorsi affascinanti tra le strade e i vicoli di Napoli, storie narrate e fotografate, miti di ieri e di oggi.

Su tutto, la sfolgorante bellezza di Partenope, la città fondata secondo la leggenda dalla bella sirena che le ha dato il nome, e che si manterrà in vita, salda, finché il magico uovo di Virgilio sotto Castel dell’Ovo resterà integro. La penna dalle mille sfumature di Vittorio Del Tufo, redattore capo de Il Mattino, e le fotografie artistiche di Sergio Siano per un libro d’autore, da regalare e da regalarsi, per chi vuole scoprire Napoli da turista, e per chi la vive, ma sicuramente non la conosce abbastanza.

Aree gioco e alberi, ecco la nuova piazza Garibaldi

C’è il campetto da basket, uno spazio e una porta per giocare a calcio già inaugurato da un gruppo di ragazzi, un’area per gli skaters, una giostrina per i bambini più piccoli, 280 nuovi alberi e un’arena dove presto saranno organizzati anche eventi e spettacoli per i residenti.

C’era anche un gruppo di abitanti del Vasto, che protestava per la situazione di invivibilità del loro quartiere, questa mattina alla riapertura ufficiale di piazza Garibaldi.

I manifestanti, pochi nel numero, attendevano il sindaco Luigi de Magistris, intervenuto alla cerimonia con il ministro delle Infrastrutture, Paola de Micheli e il presidente della metropolitana, Ennio Cascetta, che ha fatto un appello al senso civico dei napoletani al fine di rispettare e tutelare il nuovo arredo della piazza

Al termine dell’inaugurazione, sindaco e ministro si sono soffermati sugli aspetti finanziari dei cantieri della metro e sui fondi che dovranno arrivare dal Governo per il completamento della tratta (via Duomo, Linea 6 ndr)

Interporto di Nola, incontro per i 20 anni di attività del collegamento ferroviario

In occasione dei 20 anni di attività del collegamento ferroviario dell’interporto di Nola e del decimo anno di attività della società Interporto Servizi Cargo, questa mattina nella sede della piattaforma logistica di Nola, si è svolto un dibattito sul Futuro del trasporto ferroviario in Italia.

Le ulteriori finalità dell’evento le hanno fornite Claudio Ricci e Matteo Gasparato, rispettivamente Amministratore delegato di Interporto campano e presidente dell’Unione Interporti riuniti.

Ai lavori ha preso parte l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Antonio Marchiello.

Da Napoli Est a Ovest la città è una pattumiera

Napoli è una pattumiera.

Da Est a Ovest da Gianturco a Agnano la situazione ricorda molto quella dei mesi dell’emergenza rifiuti.

Ingombranti, spazzatura, carta plastica e indifferenziata. Tutto giace tragicamente sui marciapiedi e sulle strade principali e secondarie della città. Ecco cosa è possibile trovare per le strade dello shopping e nelle zone brulicanti di turisti. Divani, frigoriferi, sedie, materassi. Uno scempio che stride fortemente con la voglia della città di voltare pagina con inaugurazioni eccellenti come la nuova Piazza Garibaldi e le mostre e le installazioni internazionali. Il sindaco de Magistris si dice molto preoccupato e afferma di aver dato ad Asia 7 giorni di tempo per affrontare e risolvere la situazione, altrimenti diventerà molto complicata la situazione in vista del Natale.

Sversamenti illeciti e macellerie abusive, gli orrori scoperti dai Carabinieri

Sversamenti illeciti e macellerie clandestine, nelle operazioni della carabinieri del comando provinciale di Napoli c’è di tutto. A Qualiano 4 persone sono state denunciate perché hanno abbandonato sulla circumvallazione esterna un cumulo di pneumatici esausti e si sono poi allontanati a bordo di un furgone bianco. A individuarli grazie alle telecamere di sorveglianza presenti in zona carabinieri della locale stazione.
Il veicolo, intestato ad un prestanome, era utilizzato da due soggetti di etnia rom, uno dei quali minorenne. Secondo quanto ricostruito, i responsabili dello sversamento erano stati “assoldati” da un gommista di Marano – denunciato così come i due rom e il prestanome –  che per pochi euro aveva affidato loro i rifiuti da scaricare illecitamente. Grazie al supporto dei carabinieri forestali, i militari hanno esteso i controlli anche all’attività di Marano, rinvenendo ben 500 copertoni pronti per essere smaltiti senza autorizzazione.
A Marigliano, i militari della locale compagnia, hanno scoperto una vera e propria macelleria clandestina. Quella che poteva sembrare una casa abbandonata era invece utilizzata da un 67enne del posto come macelleria per il taglio e il confezionamento di carni. Sequestrati banchi da lavoro sporchi, macchine industriali adagiate a terra, ganci uncinati,  coltelli arrugginiti, buste per il confezionamento e varie apparecchiature industriali.
Vi erano anche animali detenuti in cattivo stato tra rifiuti, taniche arrugginite, pneumatici abbandonati, parti di motore e rifiuti combusti.  I militari stanno ricostruendo l’intera filiera produttiva cercando di individuare la provenienza degli animali macellati e la loro destinazione finale. Non è escluso che i prodotti sarebbero potuti arrivare nei banchi frigo dei negozi per il periodo natalizio.

“Giornata della Trasparenza” al Consiglio regionale della Campania

“La Trasparenza nella Pubblica Amministrazione. Obbligo e valore etico”.

E’ questo il tema della “Giornata della Trasparenza” che si è svolta nell’Aula del Consiglio Regionale della Campania.

All’iniziativa sono intervenuti la Presidente della Commissione Speciale Trasparenza e Controllo sull’attività della Regione e degli Enti collegati e dell’utilizzo di tutti i fondi, Valeria Ciarambino e il consigliere regionale Vincenzo Maraio.

Presente il Dirigente Responsabile Trasparenza e Anticorruzione, Alfredo Aurilio, e la consulente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Angelita Caruocciolo intervenuta sulla tutela della privacy e le misure di prevenzione della corruzione.

Agguato a Miano, 30enne ucciso nella sua auto a colpi di pistola

Un uomo di circa 30 anni, Alessandro Napolitano, è stato ucciso ieri sera in un agguato a Napoli in via Cupa Capodichino, nella zona di Miano.

La vittima si trovava a bordo della sua auto, una Opel grigia, nei pressi della abitazione della madre. Il killer gli ha esploso contro, a distanza ravvicinata, diversi colpi di pistola, alcuni dei quali alla testa.

Un’esecuzione studiata evidentemente per non lasciare scampo alla vittima. Le indagini sono aperte a tutte le ipotesi, anche perché – sulla base delle prime informazioni disponibili – Napolitano non era affiliato ad alcun clan.