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Trafficante di droga catturato in Olanda: faceva lo chef di un noto ristorante

La Dia ha coordinato l’arresto, in Olanda, di Alfredo Marfella, latitante dal 2016 perché oggetto di un mandato d’arresto europeo, scaturito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli per traffico internazionale di stupefacenti.

L’operazione, precisa una nota, è stata possibile grazie al supporto del Team Antimafia olandese e di quella Procura Nazionale che, in costante contatto con la Dia, hanno localizzato il latitante, ritenuto il promotore e l’organizzatore di un’associazione che si poneva come intermediaria di acquirenti italiani verso trafficanti olandesi.

La cattura è avvenuta, da parte degli uomini del Dipartimento di Polizia olandese, in un noto ristorante de L’Aja dove Marfella lavorava regolarmente come chef. L’operazione, viene sottolineato, «può essere considerata il frutto di una strategia investigativa internazionale di contrasto alla criminalità organizzata, che la Dia ha sviluppato nel tempo, anche attraverso l’ideazione e la direzione della Rete Operativa Antimafia-Onnet, progetto che prevede, con gli strumenti di cooperazione di polizia già esistenti, di supportare le unità investigative degli Stati Membri con agenti specializzati sul fenomeno e di migliorare contestualmente lo scambio d’informazioni utili alle indagini.

Al Kind Of Blue doppio appuntamento con la musica: Carlo Lomanto e Francesca Leone e Guido Di Leone

Dalla canzone napoletana in chiave jazz alla bossanova di Jobim e Vinicius De Moraes. Doppio appuntamento musicale, sabato 30 novembre, al Kind Of Blue di via Antiniana 2 a Pozzuoli (presso Camp Academy).

A salire sul palco a partire dalle 21, 30 sarà Carlo Lomanto (voce, chitarra e percussioni) in Canta Napoli, un omaggio in jazz alla canzone napoletana. “Essere nati a Napoli ti mette inevitabilmente a confronto con la storia millenaria di questa città, ma mai avrei pensato di dedicare un intero concerto ad essa, ed in una forma così intima e solitaria. – ha spiegato il musicista – Ho cercato in questo concerto di far dialogare la tradizione e la modernità sia nella scelta dei brani che nel modo di cantarli e negli arrangiamenti, dai classici come Passione, Era de Maggio ecc. Alle canzoni del dopoguerra di Renato Carosone e Domenico Modugno fino ad arrivare ai giorni nostri con Pino Daniele ed Enzo Gragnaniello e con alcuni brani di mia composizione”.

La serata proseguirà con il concerto “Tudo em Bossa Nova” con Francesca Leone alla voce e Guido Di Leone alla chitarra. Canzoni brasiliane e non, canzoni note e meno note. La bossanova, movimento cultural-musicale sviluppatosi negli anni ‘60 grazie alla creatività di musicisti di jazz e poeti, si è presto divulgato in tutto il mondo attraverso le meravigliose composizioni dei suoi eroi, Tom Jobim Joao Gilberto Vinicius de Moraes Baden Powell. La saudade brasiliana è entrata a far parte della cultura musicale di tutto il mondo, dando una nuova vita alle sue melodie.

Francesca Leone e Guido Di Leone rinomati jazzisti interpretano canzoni senza confini in puro stile di Bossa Nova.
Info e prenotazioni al numero 371.3531969
Parcheggio convenzionato custodito. Posto unico a sedere €. 10,00.
Formula concerto + cena €. 20 (crostone o tagliere a scelta + calice di vino + dolce). E’ in funzione presso il locale un servizio birreria vineria e stuzzicherie varie.

Al Teatro Nuovo di Napoli in scena Patrizio Oliva in “Patrizio vs Oliva”

Patrizio Oliva appartiene a quella categoria di persone tenaci e caparbie, e capace di trovare, fra mille difficoltà, le risorse che gli hanno permesso di eccellere sia nel ring sia fuori. La sua storia, che ha rappresentato, e ancora rappresenta, un sano esempio per i giovani, arriverà sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Napoli, venerdì 29 novembre 2019 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 1 dicembre) con lo spettacolo Patrizio vs Oliva di Fabio Rocco Oliva, per la regia di Alfonso Postiglione.

Presentata da ArteTeca, Laprimamericana e Teatro Segreto, la pièce è la trasposizione teatrale del libro autobiografico Sparviero – La mia storia (Edizioni Sperling&Kupfer), che il campione napoletano ha scritto a quattro mani con il nipote Fabio Rocco Oliva.
Patrizio Oliva sperimenta, in scena, le vesti di attore, non spogliandosi in realtà mai dei panni a lui più congeniali, e la sua determinazione a prendere a pugni, più che gli avversari, le ferite della vita, hanno reso la sua parabola sportiva ineluttabile.
Al suo fianco Rossella Pugliese, nel ruolo di madre, tratteggia il ritratto di una donna calabrese abituata al sacrificio, ma fortemente piegata da un doloroso e incedibile fardello.
Il protagonista assimila il palco a un ring, metafora delle tante volte in cui la vita ha provato, talvolta riuscendoci, a prendere a pugni Patrizio, emblema dei tempi d’oro della boxe, quasi un “Dio” con le sue 155 vittorie su 160 incontri disputati.
E’ un uomo con i guantoni in perenne posizione di guardia e lo sguardo sempre fisso a sfidare ostacoli, crisi, disgregazione familiare e il dolore mai sopito per la prematura perdita del fratello Mario.
Patrizio vs Oliva è tutto questo, ma è soprattutto il racconto di come un bambino, nato in Via Stadera e segnato interiormente dalla perdita di figure maschili di riferimento, riesca con tenacia, sudore e sacrificio a tener fede alla promessa fatta di non intraprendere cattive strade e di lasciarsi  salvare dall’agonismo inteso come valore sano.
Nel ring aperto di un teatro, la sua storia racconta le peripezie, le crisi, gli ostacoli che ad ogni passo fanno dubitare, anche solo per un attimo, che il destino sia già scritto.
Il palcoscenico “rivela” l’interezza e la complessità di chi, round dopo round, ha vinto nella vita come nello sport: una splendente e naturale evoluzione del campione di ieri nell’uomo di oggi.
L’allestimento si avvale dello spazio scenico a cura di Daniele Stella, i costumi di Giuseppe Avallone, i disegni e le illustrazioni di Daniele Bigliardo, le musiche di Stefano Gargiulo.

“Pensavo fosse un comico, invece era Troisi”, l’omaggio di Ciro Borrelli sabato 30 novembre a Napoli

Presentazione del libro della Phoenix Publishing Linea Serie Oro: “Pensavo fosse un comico, invece era Troisi” di Ciro Borrelli, sabato 30 novembre 2019 ore 18 alla Libreria del Cinema e del Teatro di via Parco Margherita a Napoli.

Di Massimo Troisi resta il ricordo dell’ironia, del linguaggio, che gli erano propri; di quella singolare capacità di irridere ogni stereotipo, riuscendo a farsi amare da tutti.
Un vuoto incolmabile nel cinema e nel cuore degli ammiratori, ecco cosa ha lasciato quando, 25 anni fa, durante le riprese del film Il postino, si è spento all’età di 41 anni.
“Pensavo fosse un comico, invece era Troisi” di Ciro Borrelli, edizioni Phoenix Publishing, che rientra nella linea editoriale SERIE ORO di Anita Curci, è un omaggio all’artista di San Giorgio a Cremano e porta la commovente prefazione della sorella Rosaria.
Il volume sarà presentato sabato 30 novembre 2019 ore 18 alla Libreria del Cinema e del Teatro di via Parco Margherita a Napoli.
Con l’autore ne discuteranno Giuseppina Scognamiglio, professoressa di Letteratura teatrale italiana alla Federico II; l’attore Angelo Orlando; il produttore cinematografico Gaetano Daniele e Alfredo Cozzolino, amico d’infanzia di Troisi, tra le letture dell’attrice Maria Basile. Modera il giornalista e critico Giuseppe Cozzolino.
L’opera si apre con una breve biografia dell’attore, cui segue Il pensiero di Massimo, capitolo che riporta sue affermazioni, ma anche dichiarazioni su di lui, rilasciate da persone appartenenti al mondo cinematografico e teatrale. Il secondo, intitolato Confidenze, raccoglie interviste a personaggi che lo hanno conosciuto o con cui ha lavorato.
Al cuore di Massimo e al problema di salute che lo ha condizionato per la vita, è dedicata la terza parte, seguita da quella relativa alla carriera professionale, all’impegno teatrale, dalle prime esibizioni all’oratorio parrocchiale alla partecipazione ad Effetto smorfia, programma televisivo dove si esibiva insieme a Lello Arena e a Enzo Decaro.
Nel quinto e ultimo capitolo si esaminano le pellicole dell’artista campano, sia quelle girate e sceneggiate da lui che quelle in cui ne è soltanto interprete.

Ciro Borrelli è nato a Napoli nel 1973. Dipendente pubblico, laureato in Scienze storiche, ha pubblicato nel 2013 poesie nella raccolta Poeti Contemporanei, edizioni Pagine; con la casa editrice il Papavero, nel 2014, Un’altra illusione (illustrazioni di Roberto Carta) e Racconti di un impiegato, nel 2015 L’ultima vittoria (con prefazione di Arturo Scotto capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera dei deputati) e, nel 2016, il thriller/noir Saulo il male dentro (recensito da Maurizio de Giovanni). Nel 2017 con Kairòs, SERIE ORO, il saggio Peppino De Filippo, tra palcoscenico e cinepresa; nel 2018 con Apeiron, SERIE ORO, Totò con i 4, scritto con Domenico Livigni. Nel 2019 con Homo Scrivens, il romanzo poliziesco/noir, I lupi e i pellicani.

Gio Evan inaugura al Common Ground la prima edizione di Noisy Club

Il Noisy Naples Fest quest’anno allarga la sua proposta e oltre ai concerti e agli spettacoli estivi in programma all’Arena Flegrea presenta una programmazione invernale in una location d’eccezione:  il club post-industriale Common Ground (via Scarfoglio 7 – Napoli).

Nasce Noisy Club, rassegna OFF promossa dal festival musicale partenopeo, giunto alla quinta edizione, che intende offrire al pubblico campano il meglio della musica indie, emergente  e  underground durante tutto l’anno.
Già annunciati 5 live, inaugurati sabato 30 novembre da Gio Evan – con oltre 700.000 follower è il poeta vivente più seguito in Italia, on stage presenta il nuovo doppio album “Natura Molta” – passando per l’atteso ritorno dei Subsonica (19 marzo), reduci dalla pubblicazione di “Microchip Temporale”, lavoro che celebra con remix e duetti i 20 anni del loro album cult “Microchip Emozionale”.
Il cartellone del Noisy Club ospiterà anche le esibizioni del cantante/operaio Clavdio, ultima scoperta di Bomba Dischi (il 14 dicembre), del rapper Mezzosangue (23 gennaio) con “Sua Cuique persona (tour)” e del rapper e producer Ketama126 (il 5 marzo).
A breve saranno annunciati altri nomi di questa prima edizione, in attesa della rassegna estiva in programma all’Arena Flegrea, la più grande struttura all’aperto del sud Italia che in questi anni ha ospitato artisti internazionali del calibro di Sting, Robert Plant, Skunk Anansie, Massive Attack, Noel Gallagher, Ludovico Einaudi, Diana Krall, Kamasi Washington, LP, Kasabian, Paul Kalkbrenner solo per citarne alcuni.

Scrittore, poeta, filosofo, umorista, performer, cantautore, Gio Evan – al secolo Giovanni Giancaspro – è un artista poliedrico e imprevedibile.
Tra il 2007 e il 2015 intraprende un viaggio con la bicicletta che lo porta in gran parte del mondo: India, Sudamerica, Europa.
Il suo primo libro – “Il florilegio passato” – narra dei suoi viaggi, senza soldi né scarpe, così come il suo primo disco pubblicato da indipendente, “Cranioterapia”.
Nel 2014 inizia due progetti per le strade francesi: “Gigantografie” e “Le poesie più piccole del mondo”. In seguito pubblica i libri “La bella maniera” (il suo primo romanzo, per Narcissuss), “Teorema di un salto, ragionatissime poesie metafisiche” (Narcissuss) e “Passa a sorprendermi” (Miraggi Edizioni), oltre a scrivere e dirigere l’opera “OH ISSA – Salvo per un cielo”.
Nel 2017 esce il libro “Capita a volte che ti penso sempre” (per Fabbri) e segue un lungo tour in tutta Italia. Lanno successivo pubblica il nuovo singolo “Pane in cassetta” e da marzo è in vendita il nuovo libro per Fabbri “Ormai tra noi è tutto infinito”. Il 17 aprile esce “Biglietto di solo ritorno”, il doppio album d’esordio edito da MArteLabel e Giallo Ocra, seguito dal lancio in radio del singolo “A piedi il mondo” che registra più di tre milioni di ascolti su Spotify. Il 12 ottobre esce in radio il singolo “Joseph Beuys”, che accompagna un fortunato tour.
Dopo un periodo di assenza torna sulle scene con il nuovo romanzo “Cento cuori dentro” (Fabbri Editori) e il singolo e video “Himalaya Cocktail”. Il brano, insieme ai nuovi singoli “Amazzonia” e “Scudo”, anticipano il doppio album “Natura Molta”, pubblicato il 25 ottobre del 2019 per Artist First.

IL PROGRAMMA DI NOISY CLUB
Via Eduardo Scarfoglio, 7 Napoli

Gio Evan – sabato 30 Novembre 2019 ore 21
Ticket 10 € prevendita inclusa [ETES – Ticketone]

Clavdio – sabato 14 Dicembre 2019 ore 21
Ticket 10 € prevendita inclusa [ETES – Ticketone]

Mezzosangue – giovedì 23 Gennaio 2020 ore 21
Ticket 15 € prevendita inclusa [ETES – Ticketone]

Ketama126 –   giovedì 5 Marzo 2020 ore 21
Ticket 20 € prevendita inclusa [Ticketone]

Subsonica – giovedì 19 Marzo 2020 ore 21
Ticket 34,5 € prevendita inclusa [Ticketone]

Giuseppe Moscati, il 1° dicembre itinerario teatralizzato sulle orme del Santo

Il 16 novembre viene celebrata dalla Chiesa italiana la memoria liturgica di San Giuseppe Moscati, in occasione della ricorrenza NarteA domenica 1 novembre propone l’itinerario teatralizzato “Giuseppe Moscati, un uomo tra fede e scienza”, con partenza alle ore 11 da piazza del Gesù Nuovo, che attraversa i luoghi entro cui operò il Medico Santo. L’itinerario, condotto dalla guida Matteo Borriello, termina presso il Museo delle Arti Sanitarie e Farmacia Storica degli Incurabili, dove saranno i medici volontari dell’Associazione ” Il faro d’Ippocrate “a condurre gli ospiti negli ambienti in cui operò il Medico Santo. Testi e regia sono a cura di Febo Quercia, interpretati da Raffaele Ausiello, Peppe Romano e Katia Tannoia. Per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione ai numeri 339 7020849 o 333 3152415. Il costo del biglietto è di 12 euro.

L’itinerario teatralizzato vuole rievocare la figura di un grande uomo di scienza e carità, che ha dedicato l’intera esistenza alla cura disinteressata dei poveri e alla ricerca scientifica. La dedizione nella cura dei degenti non tolse tempo allo studio e alla ricerca medica, che Moscati portò avanti attuando un concreto equilibrio fra scienza e fede cattolica. Nel corso dell’evento, si intende mettere in luce i luoghi entro cui Moscati realizzò questi due fuochi della sua esistenza. Partendo dalla chiesa del Gesù Nuovo, dove si trova la cappella della Visitazione in cui si celebra il culto di San Giuseppe Moscati, il percorso volgerà poi verso la zona delle cliniche universitarie, costruite all’inizio del Novecento, per poi sbucare in vico San Paolo — zona del fondaco —, che fu focolaio di colera, spesso visitato dallo stesso Moscati. Attraverso via dell’Anticaglia si giungerà infine al Museo delle Arti Sanitarie, dove sono in esposizione antichi ferri chirurgici, strumenti medici d’epoca come microscopi e clisteri, farmacie portatili, macchine anatomiche del Settecento in cartapesta, oggetti scientifici esposti come se fossero opere d’arte nei luoghi in cui si fondò la Scuola Medica Napoletana.

Fede e scienza saranno al centro di un evento che renderà omaggio ad uno dei santi più amati e venerati al mondo. A soli 46 anni, dopo un improvviso malore, Giuseppe Moscati morì sulla poltrona di casa. È il 12 aprile 1927: “Oggi Napoli ha perduto un grande medico, ma i poveri hanno perso tutto”, così viene comunicata la notizia della morte di un medico destinato ad essere ricordato per l’eternità. Il 16 novembre del 1930 i suoi resti furono traslati dal Cimitero di Poggioreale alla Chiesa del Gesù Nuovo, racchiusi in un’urna bronzea, ad opera dello scultore Amedeo Garufi. Era il 16 novembre del 1975, quando ci fu la beatificazione in Piazza San Pietro ad opera del pontefice Paolo IV. Una data che ricorre per ricordare l’umanità e la carità di un uomo comune diventato santo.

Tarantella Show al Complesso Monumentale di San Lorenzo

Sabato 30 novembre alle ore 16 e alle ore 18 il Complesso monumentale di San Lorenzo, aprirà eccezionalmente le porte per un’emozionante serata all’insegna della musica, della danza e della poesia partenopea con il travolgente spettacolo del gruppo folk napoletano “I Guarracini”.

Ballerini, attori, musicisti e cantanti si esibiranno in un vero e proprio show che ripercorrerà i momenti più noti della storia di Napoli nella cornice dell’elegante Complesso di San Lorenzo Maggiore, attraverso le espressioni tipiche del repertorio classico e della tradizione popolare, sulle note dei brani classici della musica (villanelle, fronne, canzoni sul tamburo) e della danza nostrane (tarantelle, tammurriate, ‘ndrezzata in costume d’epoca).
Durante lo spettacolo alcune figure del folklore locale (Pulcinella, ‘o Pazzariello, ‘o Ncenzaro, la Zingara) si esibiranno a sorpresa in divertenti momenti recitativi.

Nello splendido Complesso di San Lorenzo Maggiore, I Guarracini allieteranno il pubblico con le emozioni senza tempo di un intenso repertorio per un percorso ideale attraverso i luoghi, le leggende, le tradizioni e il folklore che da sempre animano la nostra cultura.

Dettagli dell’evento

Quando: sabato 30 novembre 2019
Dove: Complesso di San Lorenzo Maggiore, in Piazza San Gaetano 316, Napoli.
Turni disponibili: 2
Orari: ore 16.00; ore 18.00
Durata: 1 ora e 30 minuti.
Costo: 16 euro adulti, bambini fino ad 6 anni gratis, riduzione 10 euro dai 6 ai 12 anni.

Per questo evento la prenotazione e il prepagamento sono obbligatori a causa dei posti limitati.

I Posti a sedere sono liberi.

Prenotazione e prepagamento sono obbligatori.
I posti a sedere sono liberi.

Informazioni e Prenotazioni
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349.64.79.141
(dal LUN al VEN dalle 9.00 alle 17.00)

334.11.19.819
(dal LUN al VEN dalle 17.00 alle 21.30, SAB e DOM)

Telefono
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Se non riuscite a mettervi in contatto con noi, lasciate un messaggio su whatsapp e sarete ricontattati il prima possibile.

Informazioni aggiuntive

Garage a pagamento: Garage Simpatia 16, Via San Paolo, Napoli
Parcheggio in strada: Via Duomo

Giardini di Mirò + Robin Proper-Sheppard (Sophia/God Machine) in concerto sabato 30 novembre al Teatro Bolivar

In occasione del tour “A Beatiful Noise Between Light and Shade” saranno di scena per la prima volta a Napoli la band emiliana Giardini di Mirò e il cantautore americano Robin Proper-Sheppard, storico frontman dei gruppi Sophia e God Machine.
Il concerto celebra i 30 anni di attività della rivista www.freakoutmagazine.it
L’evento è in collaborazione con Rockalvi Festival.
#Freakout30Anniversary

Con la promozione del concerto inserito nel tour “A beautiful noise between light and shade” Freak Out torna alle origini quando agli albori delle sue produzioni live ebbe modo di organizzare un concerto di un giovanissimo gruppo emiliano: i Giardini di Mirò. Con questo live si mette il punto ad un percorso che guarda indietro ma che continua verso il futuro. L’evento è arricchito dalla presenza di Robin Proper Sheppard, artista molto amato e stimato in tutto il circuito alt-indie. Tra i GdM e Sheppard è nato un connubio artistico rappresentato dalla canzone “Hold On”, il terzo brano dell’ultimo album dei Giardini di Mirò “Different Times”, che chiude un cerchio immaginario fatto di musica internazionale, tradizione, innovazione, etica e pathos; tutti elementi che hanno sempre contraddistinto il lavoro di Freak Out.

Il tour dei Giardini di Mirò (nella foto), che li ha portati a suonare anche in questo ultimo album sia in Italia che nel mondo arrivando fino in Cina e intervallato anche da un mini-tour insieme ai Massimo Volume; non solo fa tappa a Napoli ma si conclude insieme a una figura d’eccezione del panorama rock mondiale: Robin Proper-Sheppard. Con il front man dei seminali God Machine, ma anche dolce cantautore con il marchio Sophia, sarà l’ultima occasione per vedere la band italiana dal vivo che sarà ancora una volta pronta a dipingere maestosi paesaggi sonori.
I Giardini di Mirò sono senza dubbio la band post rock più longeva d’Italia, infatti è dal finire degli anni ’90 che sono la risposta italiana a band internazionali come Mogwai, Explosions in the Sky e Sigur Ros. Il gruppo con all’attivo sette album, colonne sonore per film, quattro Ep e svariati Singoli e remix torna ad esibirsi a Napoli una città che li ha ospitati sin dagli esordi con la quale i musicisti di Cavriago hanno un legame storico.
La formazione è composta da Jukka Reverberi (chitarra, voce), Corrado Nuccini (chitarra, voce), Luca Di Mira (tastiere) e Mirko Venturelli (basso, clarino, sax), Emanuele Reverberi (violino, tromba) Lorenzo Cattalani (batteria). Il concerto si svolgerà in teatro e precisamente il Bolivar situato nel quartiere Materdei. Sarà un concerto esclusivo poiché la capienza è limitata a 300 posti.

All’Akademia di Pozzuoli, presentazione della graphic novel “Origin of the Drexciyans” di Abu Qadim Haqq

Akademia Cucina & More di Pozzuoli accoglie in esclusiva anteprima europea i linguaggi sperimentali di Detroit, in un dialogo appassionato con il sound techno-electro. L’occasione irripetibile è l’arrivo nella vulcanica area flegrea di Abu Qadim Haqq, artista visivo americano che porta in Campania la graphic novel Origin of the Drexciyans. La mitografia che sintetizza la diaspora afroamericana e, contemporaneamente, la black science-fiction e la musica di Detroit. Un volume che è già culto ancor prima della reale pubblicazione.

La sorgente di questa avventura letteraria|visiva, la cui pubblicazione è attesa in Europa a marzo 2020, è il ritmo. E di ritmo pulsa l’autunno del Lago Lucrino, nell’oasi culturale del patron Adriano Gigante, con la direzione artistica di Franky B. Così la Campania arriva ancora una volta in anticipo sui contenuti creativi.

Nello specifico, il libro realizzato da Haqq affronta esteticamente i miti e i secolari simboli sottomarini del duo Drexciya: alias James Stinton e Gerald Donald. In un sinuoso zig zag dagli abissi a Deep Sea Dweller, dalla Bubble Metropolis al Black Sea, citando l’Atlantide di Platone e una popolazione che resiste alla disumana condizione di schiavitù, Qabim Haqq ha ritratto neonati, pericolose creature del mare, madri invincibili e coraggiose, imbarcazioni in tempesta. Il focus è – ancora una volta – la giustizia e il suono visionario, indimenticata eredità della città delle auto e dei rumori meccanici. Se nel capitolo del Novecento, Detroit è la casa di John Lee Hooker, Diana Ross, Stevie Wonder, Marvin Gaye, Iggy Pop, MC5, Madonna, Eminem, ancora oggi nel pianeta è la città-faro della musica techno. Che proprio all’Europa deve i suoi elementi genetici: le atmosfere plasmate dai Kraftwerk. Dai venti tedeschi di Düsseldorf, l’asse estetico si sposta quindi nel Michigan e assume il valore di rinascita socio-politica del popolo più ai margini. Perciò val la pena rammentare che lo stesso Abu Qadim Haqq è autore di logo e copertine del collettivo Underground Resistance, altro imperituro emblema di Detroit.
Al termine della conversazione con le videoproiezioni firmate MEM, chi vorrà potrà anche cenare in Akademia e attendere la mezzanotte per il set in consolle di Artizhan, che ultimamente ha pubblicato su etichetta Apparel Tronic l’ep “Nasty Drifts From Sequoia”.

Spacciatori 2.0 a Napoli: importavano marijuana dalla California sul deep web

I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, nell’ambito del dispositivo di prevenzione e repressione ai traffici illeciti, hanno tratto in arresto un 21 enne residente nel capoluogo campano, denunciato a piede libero un 19enne di San Giorgio a Cremano e sequestrato 1,320 kg. di marijuana di altissima qualità che, se venduta al dettaglio, avrebbe fruttato circa 15.000 euro.

In particolare, l’operazione, condotta dalle Fiamme Gialle del I Gruppo, ha preso le mosse da un’autonoma attività investigativa ed ha consentito di individuare l’effettivo acquirente dello stupefacente all’atto della materiale consegna di un plico.

Nello specifico, dagli accertamenti è emerso che i giovani pusher acquistavano, tramite siti dedicati nascosti nel “deep web”, ingenti quantitativi di sostanza stupefacente prodotta e confezionata in paesi esteri, ove è legale la coltivazione e la vendita per scopi ricreativi o terapeutici, facendosela successivamente spedire con carichi di copertura allo scopo di occultarne il reale contenuto.

Il soggetto tratto in arresto, trovato in possesso anche di un bilancino di precisione, di 1 cellulare e di 1 personal computer, dovrà ora rispondere di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Sono tuttora in corso ulteriori attività mirate all’individuazione dei restanti componenti del sodalizio.

Con la descritta operazione, la Guardia di Finanza di Napoli è riuscita a neutralizzare un gruppo di spacciatori “2.0” della zona orientale del capoluogo partenopeo, quartiere Ponticelli, stroncando l’illecito traffico, che aveva già raggiunto, in pochi mesi, una dimensione considerevole, grazie al commercio on line.