Home Blog Page 1906

Al Teatro Totò Gigi Savoia porta in scena “Lo Scarfalietto”

Riprende stasera la stagione artistica del Teatro Totò con l’attore e regista Gigi Savoia e la celebre commedia di Eduardo Scarpetta “Lo Scarfalietto”In scena nella storicizzata struttura di via Frediano Cavara a Foria diretta da Gaetano Liguori, il lavoro scritto nel 1881 dal grande innovatore del teatro napoletano moderno porterà in palcoscenico l’essenza di colui che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, con il suo Felice Sciosciammocca, prese di fatto il posto di Pulcinella. In cartellone fino a domenica 1 dicembre (feriali ore 21.00 -sabato doppio spettacolo ore 17.30-21.00 e domenica ore 18.00) “Lo Scarfalietto”, tratta da Scarpetta dall’opera “La Boule” dei librettisti e commediografi francesi Meilhac e Halévy, è forse la commedia napoletana più esilarante di tutti i tempi.

Gigi Savoia
Gigi Savoia

Una commedia senza pause, dove giochi di parole e personaggi assurdi velocemente divengono i plausibili frequentatori di una coppia in perenne crisi matrimoniale. La rottura di uno scaldaletto è l’ennesimo motivo di scontro tra i due coniugi protagonisti della vicenda ed il banale incidente li spinge addirittura a chiedere la separazione in tribunale con avvocati che balbettano, innamorati impacciati e testimoni improbabili. Gli incroci tra i personaggi e la loro dinamicità liberano gli attori da qualsiasi vincolo logico lasciandoli correre verso una farsesca e spassosa follia che coinvolge il pubblico in una travolgente comicità. A interpretare i protagonisti della commedia sono oltre allo stesso Gigi Savoia, gli attori Alessandra D’Ambrosio, Renato De Rienzo, Giovanni Allocca, Ivana D’Alisa, Marco Lanzuise, Carmine Iannone, Anna D’Auria, Salvatore Felaco, Gianni Sanseverino, Giusi Ferro, Diego Consiglio, Peppe Miccio. Una compagine di artisti del palcoscenico formata da tanti interpreti di riconosciuta esperienza teatrale per l’occasione in scena insieme ai giovani attori della Compagnia Stabile di Tradizione: giovani e tradizione, punti di forza del progetto teatrale di Gigi Savoia e Renato De Rienzo. “Proprio nei giovani – spiega Savoia – ho riscontrato un’enorme voglia di cimentarsi nel teatro di prosa della nostra tradizione. Non va disattesa questa loro necessità. Loro sentono geneticamente l’appartenenza a questo teatro e vorrebbero essere protagonisti partecipi sulle tavole del palcoscenico.” Le musiche sono di Alessandro Tumolillo, le scene di Gigi Savoia, i costumi di Annalisa Ciaramella e il disegno luci di Andrea Savoia.

La Sirenetta debutta al Palapartenope per la prima nazionale

Il 24 Novembre con il musical La Sirenetta, in debutto nazionale, si inaugura ufficialmente la stagione 2019-2020, del Complesso Palapartenope che quest’anno propone un un progetto nel quale l’universo teatrale e dell’intrattenimento è abbracciato attraverso tutti i suoi generi, in un cartellone che, mai come in questa stagione, presenta il teatro a 360°. La stagione 2019 – 2020,  ambisce ad ottenere il marchio riservato alle iniziative che aiutano a riflettere e a dialogare sul valore che il patrimonio culturale riveste per la nostra società e per mostrarne a tutti l’importanza nei diversi settori della vita pubblica e privata. L’obbiettivo è quello di coinvolgere target diversi di pubblico, con una speciale attenzione nei confronti del mondo giovanile, nell’ottica di avvicinare ed affezionare al teatro e alla musica anche chi non ha consuetudine con essi. Lo spettacolo di apertura “La Sirenetta” con le musiche di Simone Martino e la regia di Simone Leonardi, in programma il 24 Novembre alle ore 18 con una replica speciale per le scuole il 25 Novembre, rappresenta in pieno il tandem tradizione-innovazione adottato dal Complesso Palapartenope, ambientazione, infatti, del musical sarà un mare pieno di plastica, dove i buoni la raccolgono e i cattivi la ignorano. Tritone è il buono, che lavora con il suo popolo per mantenere il mare in salute e cerca di tirare anche i disonesti dalla sua parte; la strega Perfidia invece è una vera e propria malavitosa, accompagnata dallo sgherro Trall, e che si finge interessata alla salute degli oceani solo per intuire come corrompere la Sirenetta, erede al trono ma desiderosa di avere le gambe per camminare e conquistare Eric. Ogni personaggio di questa versione è un eroe (o un antieroe) moderno: la sorellina della Sirenetta, Seana, è una seguace di Greta Thunberg, Eric è un ammiraglio della Marina che corre a salvare esseri umani dispersi in mare, Jacques è un amministratore delegato zelante ma debole di fronte al male, Perfidia un’egocentrica imprenditrice interessata solo al proprio tornaconto che non si fa problemi a sversare rifiuti nell’oceano, Trall un aguzzino spietato che non ha paura di fare il gioco sporco per il proprio tornaconto, e poi c’è lei, la Sirenetta, una ragazza di oggi, con i propri sogni e le proprie insicurezze. Per evocare la fiaba nella sua stesura originale in scena ci sarà l’autore, Andersen interpretato da Paolo Gatti, che racconterà la storia com’era ma aiuterà attivamente il suo sviluppo per un pubblico che guarda oggi.  Ma la grande novità di questa versione è che per la prima volta la Sirenetta, un’eroina amata da grandi e piccini, sarà su una sedia a rotelle. Il pubblico potrà identificarsi in un personaggio che lotta nonostante le difficoltà fisiche e che imparerà, nel corso della storia, che in realtà la vera bellezza e la vera forza non sono nel corpo, ma nella mente e nel cuore. La voce della Sirenetta rappresenta l’anima e la storia di ogni essere umano ed è il bene prezioso di cui Eric si innamora.  Uno spettacolo attualissimo e a favore dell’inclusione sociale, un musical in cui non solo si abbatte la quarta parete ma il pubblico diventa parte integrante di esso. In scena, ad impreziosire il racconto, ci sarà un’orchestra rigorosamente dal vivo e un ensemble di giovani promesse del musical, allievi di spicco dell’accademia MTDA. Più di venti canzoni inedite ed un cast davvero di alto livello tra cui: Martina Bianca Cenere, Lorenzo Tognocchi Claudia Paganelli, Michelangelo Nari, Giovanni De Fillippi, Danilo Ramon Giannini  e Margherita Rebeggiani.
CASA DELLA MUSICA – FEDERICO I
VIA CORRADO BARBAGALLO 115
INFO: 081.5700008 www.palapartenope.it  

Biglietti da euro 15

Il babà, re delle pasticcerie, celebrato da “Mignone”

La grande magia e l’inconfondibile delicatezza del “Babà” rivivranno, giovedì 21 novembre 2019, a partire dalle ore 20.00, nell’accogliente atmosfera della Pasticceria “Mignone” in piazza Cavour, 145 a Napoli (Museo Nazionale). Riproponendo la storia e il sapore di origini decisamente reali del famoso dolce inventato da Stanislao Leszczyński, Re di Polonia e suocero di Luigi XV di Francia, i maestri pasticceri di casa Ugo e Raffaele Mignone hanno organizzato un’attesa serata di incontro e degustazione dedicata a Sua Maestà il “Babà”.

I mignone e il babà
I mignone e il babà

Con il prezioso dolce in cattedra accompagnato da una buona cioccolata calda e tante bollicine per un brindisi finale, la serata offrirà la possibilità tra storia e bontà per il palato, di fare la conoscenza con una specialità dolciaria divenuta leggenda. Di origini reali la storia del babà è molto simile a quella di una favola con tanto di Re, corte e servitù. Stanislao Leszczyński, giovanissimo re di Polonia dal 1704 per circa trent’anni e destituito dal potere, avendo al suo attivo un’imponente parentela con Luigi XV di Francia, che aveva sposato sua figlia Maria, ottenne al momento del suo allontanamento politico, anzichè peggiore destino, il Ducato di Lorena. Tuttavia, dato che proprio come avviene nelle favole il ducato si trasformò presto in una noiosa e cupa prigione dorata, al Re Stanislao, non restò altro che trovare conforto e dolcezza nelle specialità dei pasticceri del posto, impegnati in una sorta di gara atta a sollevare lo spirito dell’ex regnante con i piaceri del palato, provando ad inventare di tanto in tanto una nuova specialità. Non sempre però le intenzioni dei maestri pasticceri davano i frutti desiderati tanto che all’ ex sovrano veniva spesso servito il “kugelhupf”, un dolce tipico del posto, fatto di con farina finissima, lievito di birra, burro, zucchero, uova e uva sultanina dalla pasta soffice e spugnosa. Stanislao, a dire il vero, questo dolce proprio non lo sopportava ritenendolo secco e difficilmente ingoiabile, nonostante i vari esperimenti di bagno effettuati con vino Madera, zucchero e spezie. Sempre convinto dei suoi grandi ideali, Stanislao spesso affogava le sue delusioni nel vino fino a giungere alla famosa acquavite derivata dalla canna da zucchero ed importata dalle Antille chiamata rhum. E fu proprio questa alcolica bevanda che un giorno, finendo accidentalmente su quel dolce lorenese tanto odiato dall’ex sovrano, a far nascere di fatto una memorabile specialità dolciaria dal caldo ed intenso profumo. Appena assaggiato, quel nuovo portento di pasticceria fortuitamente materializzatosi sotto i suoi occhi ed incuriosito dall’insolito connubio, rhum e pasta, lo sconsolato ex regnante trovò finalmente un nuovo motivo di vita abbandonandosi all’indescrivibile piacere derivato dall’assaporare un babà, nome ben presto confezionato dallo stesso re polacco ispiratosi ad Alì Babà protagonista del racconto tratto da “ Le mille e una notte”. Il babà da Lunéville nella regione della Lorena arrivò presto a Parigi, nella celebre pasticceria Sthorer. Il viaggio dalla capitale francese a Napoli il babà lo fece grazie ai cosiddetti “monsù” (dei prestigiosi chef al servizio delle più nobili famiglie napoletane) che lo modellarono dandogli la famosa forma a fungo. Fu da allora che il delizioso dolce elesse Napoli come sua residenza distinguendosi per la pasta lievemente dolce che ricava tutto il suo zuccheroso e vellutato sapore dal bagno di rhum da sempre elemento inscindibile e fondamentale. E sempre a Napoli, nei giorni nostri, il babà continua ad avere un’accoglienza affettuosa confermata anche dall’opera dei maestri pasticceri Ugo e Raffaele Mignone sempre alle prese con una continua ricerca. Fatti di passione ed amore per il prestigioso dolce, gli studi della Pasticceria “Mignone” si traducono in una produzione finissima frutto di antiche regole e prodotti genuini. Ed è appunto dal rispetto per le secolari usanze di una città pasticcera che scaturisce la tradizionale e perfetta ricetta del babà firmato “Mignone”.

Audizioni di Carlo Cerciello in scena all’Elicantropo

Si alzerà il sipario, sabato 23 novembre 2019 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 15 dicembre, e poi dal 2 al 12 gennaio 2020), negli spazi del Teatro Elicantropo di Napoli, su Audizioni, l’originale creazione scenica del regista Carlo Cerciello liberamente ispirata ai testi di Gloria Calderon Kellet, che vedrà interpreti in scena Valentina Dalsigre Cirillo, Mariachiara Falcone, Fabiana Fazio, Ianua Coeli Linhart, Cecilia Lupoli.
Presentata da Anonima Romanzi Teatro Elicantropo, ElleDiEffe e La Fabrrica dell’Attore, Audizioni è un rappresentazione irrequieta, complessa, ma profondamente autoironica dell’universo femminile, attraverso i ritratti di donne apparentemente diverse tra loro, ma fortemente accomunate dal fatto di sentirsi incomprese.
Sono protagoniste di un disagio esistenziale, che talvolta le contrappone e talvolta le rende schiave del giudizio e del pregiudizio, non solo nei confronti del maschio, temuto, desiderato, conquistato o respinto, ma anche, e soprattutto, delle donne stesse.
Allora Dio, in sembianze femminili, scende sulla terra per ascoltare le lamentele, i bisogni, i desideri delle donne, affidando l’interpretazione alle sue assistenti, alla maniera di una perfetta showgirl, e utilizzando le regole dell’attuale società dello spettacolo, che andrà avanti, sempre e comunque, fino alla fine.
John Gray scriveva, negli anni ’90, che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Ma oggi è ancora vero? Dove sono finite le istanze femministe degli anni ’70? E il “pianeta donna” è davvero così diverso dal pianeta uomo?
Nel “blob” socio culturale contemporaneo, dove tutto è spettacolo, dove il contrasto tra la reale sofferenza dell’umanità e la patinata apparenza dell’opulento consumismo occidentale e occidentalizzante immerge ogni valore, aspirazione, concetto, sessualità, relazione, sentimento, passione, fede, nella nebbia del paradosso, tanto gli uomini che le donne appaiono confusamente simili e nevrotici.
Audizioni disegna, così, diciassette ritratti di donne apparentemente diverse tra loro, ma fortemente accomunate da una nevrosi collettiva, dovuta alla generale sovraesposizione dell’immagine femminile.
Sempre più svuotata del contenuto, e in senso meta teatrale, si crea l’occasione per affidare i diciassette personaggi femminili all’interpretazione di cinque giovani attrici, formate e perfezionate professionalmente presso il Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo di Napoli.
L’allestimento scenico di Audizioni è a cura di Andrea Iacopino, il trucco di Vincenzo Cucchiara, coadiuvato dall’aiuto regia di Cinzia Cordella e l’assistenza alla regia di Elisa Buttà.

LE DATE 

23 novembre˃15 dicembre e 2˃12gennaio 2020 @Teatro Elicantropo Napoli.
Inizio spettacoli ore 21.00 (da giovedì a sabato), ore 18.00 (domenica).
Info e prenotazioni al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio)

“I Fravagli”, le sardine di Sorrento aspettano Matteo Salvini

Le “Sardine” sbarcano a Sorrento. Nonostante la pioggia in molti si sono dati appuntamento a piazza Veniero per dire no alla cattiva politica di Matteo Salvini.

Per la prima volta, Salvini è arrivato in costiera amalfitana per benedire il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo e il primo cittadino di Positano, Michele De Lucia, saltati sul Carroccio.

Cicciano (NA), operai su impalcature senza protezione: denunciato imprenditore

Nel cantiere non c’erano parapetti laterali, né cancelli né dispostivi di sicurezza individuali.
Gli operai lavoravano sulle impalcature senza alcuna protezione.

E’ per questo che i carabinieri della stazione di Cicciano (Napoli), durante un controllo con personale dell’ispettorato del lavoro di Napoli e dell’Asl Na-3 sud, hanno denunciato un imprenditore edile di 56 anni. L’accusa è violazioni alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il titolare della ditta che sta realizzando un complesso di appartamenti a Cicciano, faceva dunque lavorare gli operai in assenza totale di sicurezza. Elevate sanzioni e prescrizioni amministrative per 7.000 euro e l’attività è stata sospesa.

Il tartufo svela le sue meraviglie da Opera al Vomero

Un autunno inverno ricco di iniziative che uniscono alta cucina, vini delle migliori cantine, cocktail, bollicine, tè ricercati e musica il fine settimanaì. Da Opera Restaurant, nuovo locale del Vomero, al via le degustazioni dedicate ai prodotti di stagione come la “Tartufo Experience” e le speciali “Cene con artisti” il fine settimana.

Raffaele Campagnola
Raffaele Campagnola

In cucina il giovane Chef Raffaele Campagnola, braccio destro dello Chef stellato Gianluca D’Agostino, che ha ideato il nuovo menù, arricchito per questo autunno da una speciale degustazione dedicata al tartufo, dall’antipasto al dolce. Per antipasto uovo poché con fonduta di provola e tartufo, primo tagliolini di pasta fresca con burro di Normandia, per secondo ribes di maiale con purè di patate, friarielli e tartufo e infine per dolce cheesecake al limone e frutti di bosco. I piatti sono studiati nelle cotture e nelle scelte delle materie prime e a gennaio Chef Campagnola guiderà ufficialmente la brigata di Opera. Spiccano le linguine all’astice con rucola e arancia, gli spaghetti al ragù di seppia, i mezzi paccheri con vongole veraci, lupini e broccoli baresi, la ventresca di pesce spada alla puttanesca con insalatina di scarola riccia.  Non mancano i fuori menù con i prodotti del giorno acquistati al mercato, dedicati alla cucina tradizionale e previsti incontri con lo Chef a tavola e cene a quattro mani nel 2020. In programma anche speciali degustazioni con drink list a tema e tè ricercati. Venerdì 22 novembre alle 20:30 prendono il via ufficialmente le “Cene con artisti”. Si parte con il jazz e il gruppo The Caponi Brothers formato da Domenico Tammaro voce, Giuseppe Di Capua piano, Tommaso Scannapieco contrabbasso. Il 6 dicembre toccherà allo Swing… Swing… Trio, il 12 e il 13 dicembre ad Alfredo Di Martino reeds trio, il 20 dicembre sarà la volta di Angelica Parisi Trio e il 27 al Mood Trio. Continua con successo il progetto dei tre fondatori di “Opera Taste Factory” Guido Guida, Vincenzo D’Agosto, Ciro Zambardino a cui si è aggiunto l’imprenditore Marcello Frungillo, che ha dato il via anche a Opera Restaurant in Via Simone Martini, il primo ristorante di alta cucina a base di pesce e non solo, del Vomero.
Appena si entra da Opera si accede al cocktail bar, dove si servono drink “limited edition” e si possono degustare crudi di mare. Al centro della sala una scultura di design: un albero della vita illuminato. La carta dei vini è frutto di un’attenta selezione del sommelier Steffen Wagner: circa 60 cantine e 120 vini, tra bollicine, bianchi, rosati, rossi e vini da dessert. Tra le bollicine spiccano, oltre a quelle campane e italiane, anche alcune eccellenze francesi, dagli Champagne ai Crémant.
“Le cantine – spiega Wagner – sono spesso chicche ricercate, molte sono biologiche e biodinamiche e c’è persino un produttore altoatesino, Thomas Niedermayr, che coltiva in regime biodinamico i vitigni PIWI, che sono studiati affinché le viti siano in grado di difendersi, senza chimica e trattamenti da parte dell’uomo, dalle malattie che le colpiscono”.

La malìa delle notti napoletane in scena all’Augusteo con Massimo Ranieri

Al Teatro Augusteo di Napoli le notti splendenti di Massimo Ranieri, in scena da venerdì 22 novembre a domenica 1 dicembre 2019 con lo spettacolo “Malìa, notti splendenti. Napoli 1950-1960”.
Uno dei più grandi interpreti della canzone italiana torna al teatro Augusteo per un concerto unico, dedicato a tutti gli amanti della musica napoletana, colonna sonora delle splendenti e indimenticabili serate anni ’50 e ’60.
Accompagnato da una band di superstar del panorama musicale italiano, Massimo Ranieri rivisita le indimenticabili hit di quegli anni, da “Anema e core” a “Tu si’ na cosa grande”, passando per “Luna rossa” e “Torero”. I brani acquistano nuova eleganza grazie alla voce dell’artista, dando vita a un mix ironico e frizzante tipico dell’espressività partenopea, ma al tempo stesso elegante e pieno di sfumature dal sapore americano, risultato ottenuto dagli arrangiamenti di Mauro Pagani.
L’artista riproporrà anche suoi successi come “Rose Rosse” e “Perdere L’Amore”, e sarà accompagnato sul palco, in questo inedito percorso musicale, da Stefano Di Battista ai sassofoni, Marco Brioschi alla tromba e al flicorno, Rita Marcotulli al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. Ospite dello spettacolo il Maestro di Tip Tap Giorgio De Bortoli. Organizzazione generale Marco De Antoniis.

GLI SPETTACOLI

Giorni e orari spettacoli: venerdì 22 novembre ore 21:00; sabato 23 novembre ore 21:00; domenica 24 novembre ore 18:00; martedì 26 novembre ore 21:00; mercoledì 27 novembre ore 18:00; giovedì 28 novembre ore 21:00; venerdì 29 novembre ore 21:00; sabato 30 novembre ore 21:00; domenica 1 dicembre ore 18:00.
Prezzi: platea € 55,00 – galleria € 40,00

INFORMAZIONI

Informazioni disponibili sul sito del teatro Augusteo o telefonando al botteghino: 081414243 – 405660, dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le ore 19:30. La domenica dalle ore 10:30 alle ore 13:30.

Marigliano, dopo 16 anni presi esecutore e mandante omicidio

I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della direzione distrettuale antimafia di Napoli, dal gip del tribunale di Napoli, per omicidio, tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco con l’aggravante della finalità mafiosa.

Gli arrestati sono Ferdinando Autore, 52enne e Luigi Armando Casadei 44enne, entrambi già condannati con sentenza passata in giudicato per la loro appartenenza al clan Mazzarella, presente nel nolano ed in particolare su Marigliano.

Il primo è ritenuto il mandante, il secondo l’esecutore dell’omicidio di Antonio Esposito detto “ ‘O Pelè ”, il 26 agosto 2003 a Marigliano.

I killer tesero una trappola alla vittima invitandola ad un incontro chiarificatore.
Esposito però, prima di andare, si fermò in un autolavaggio di Marigliano. gli assassini lo raggiunsero lì, a bordo di uno scooter: lo colpirono mortalmente e nella circostanza ferirono un’altra persona.

Il movente dell’omicidio sarebbe nello scontro fra i clan Mazzarella e Ianuale da una parte ed il clan Capasso dall’altra che si contendevano Marigliano e Castello di Cisterna.

I gravi indizi relativi alla responsabilità di Autore e Casadei provengono da dichiarazioni, e dai riscontri degli organi inquirenti, di più collaboratori di giustizia. Due di questi appartenevano proprio al commando, uno con il ruolo di conducente dello scooter, l’altro di addetto al recupero del killer.

Sasà Mendoza, il “Latin Jazz Combo” fa tappa al Kind of Blue

Al Kind of Blue arriva, sabato 23 novembre, il “Latin Jazz Combo” di Sasà Mendoza: un percorso musicale che fonde il jazz con le melodie tradizionali partenopee sino alle sonorità dei ritmi latini e del samba.
A salire sul palco di via Antiniana 2a (presso Camp Academy) insieme al piano di Sasà Mendoza anche Peppe Sannino alle percussioni, Gianfranco Campagnoli alla tromba, Cristina Zeta alla voce, Dario Spinelli al basso e Domenico De Marco alla batteria.

Peppe Sannino
Peppe Sannino

Mendoza nella sua ricerca ed espressione musicale porta avanti questo progetto da diversi anni, un progetto che si identifica con un genere musicale nuovo, il Latin Jazz Combo. Questa neo proposta musicale nasce dal bisogno sempre più forte dell’integrazione o meglio di concepire la musica come strumento di unione per lo scambio ed il rispetto delle diversità. La tradizione e la freschezza della terra natia, con un raffinato ed elegante linguaggio jazzistico mediterraneo, incontra i ritmi latini e la Saudade” della tradizione brasiliana.
Non c’è niente più della musica, che ti dà la possibilità di entrare in empatia con l’altro. La musica ha un forte potere, quello di “unire”, soprattutto oggi che viviamo in un mondo di continua separazione. La musica, la grande maestra ci insegna che noi possiamo stare insieme al di là del colore della pelle e della razza a cui apparteniamo. Non c’è separazione, siamo un tutt’uno”, Sasà Mendoza.

L’APPUNTAMENTO

Sabato 23 Novembre 2019 ore 21,30
SASA’ MENDOZA LATIN JAZZ COMBO
feat; PEPPE SANNINO
Sasà Mendoza piano | Peppe Sannino percussioni
Gianfranco Campagnoli tromba | Cristina Zeta Voce
Dario Spinelli basso | Domenico De Marco batteria

INFORMAZIONI

info & prenotazioni: 371.3531969
Posto unico a sedere €. 10,00.
Formula cena+concerto €. 20.00
( crostone o tagliere a scelta + calice di vino o birra a scelta + dolce)
Parcheggio convenzionato custodito E’ in funzione presso il locale un servizio birreria, vineria e stuzzicherie varie (taglieri, crostoni, sfizi rustici)