In occasione della Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, al consiglio egionale della Campania è stata presentata la proposta di legge regionale per istituire la giornata regionale del figlio.
Ne sono firmatari la presidente dell’assemblea legislativa campana, Rosa D’Amelio, e il consigliere regionale, componente dell’ufficio di presidenza, Vincenzo Maraio.
Hanno partecipato alla conferenza stampa anche Enrico Gallozzi, rappresentanti regionale dell’associazione “Amici dei bambini” e Giuseppe Scialla, garante dell’Infanzia e l’Adolescenza della Campania.
Un appello per Silvia Romano, la giovane cooperante rapita un anno fa in Kenya, affinché non cali il silenzio sulla sua scomparsa.
Lo lanciano da Napoli i rappresentanti delle Ong e delle associazioni umanitarie internazionali (come Amnesty ed Emergency) in occasione dell’apertura della XI edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.
Un’edizione, questa, dedicata all’ambiente, come da titolo “Il Clima che verrà”, ma che guarda anche all’attualità e alle cronache degli ultimi mesi, e che toccherà luoghi come il carcere di Poggioreale, l’Università e lo stabilimento Whirlpool di via Argine.
IL FESTIVAL INTERNAZIONALE
Il Festival si dividerà in due parti: dal 20 al 23 novembre sarà Eventi Internazionali e al contempo itinerante.
La giornata di apertura (mercoledì 20 alle ore 9.30, Sala Giunta di Palazzo San Giacomo) offrirà un’ occasione straordinaria per parlare del lavoro delle Organizzazioni Non Governative (ONG) e chiedere a gran voce il ritorno a casa della cooperante Silvia Romano. Saranno presenti giornalisti dell’AGI Angelo Ferrari e Luciano Scalettari, Rossella Miccio in rappresentanza di Emergency, Riccardo Noury in rappresentanza di Amnesty Italia, Angelica Romano di “Un Ponte per…”, il comandante Tommaso Stella di “Nave Mediterranea” e altre organizzazioni di carattere nazionale. Nel pomeriggio, l’apertura ufficiale dell’XI Festival nello Spazio Comunale Piazza Forcella (alle 19.00) ore 19.00, vedrà Francesco Quatrano, attivista e collaboratore della regista Iara Lee, presenterà il movimento Cultures of Resistance e l’ultimo film della cineasta sull’affondamento delle Isole Salomone, “WANTOKS – Dance of Resilience in Melanesia”. Chiuderà la serata un ricordo dell’antropologo svizzero Bruno Manser, scomparso in Borneo nel 2000, vittima dei padroni del traffico del legno nel sud est asiatico.
Giovedì 21 il Festival si sposterà, come ormai consuetudine, alla Casa Circondariale “G. Salvia” di Poggioreale con una riflessione sul mito del “boss” attraverso un film ironico di Giovanni Meola, “Bando di concorso”, e una discussione, moderata dal giornalista Sandro Ruotolo, con alcuni testimoni privilegiati, tra cui il cantautore Maldestro e don Franco Esposito, cappellano del carcere. Nel pomeriggio, a Piazza Forcella, ci sarà un dibattito organizzato dall’Atlante dei conflitti e delle guerre del mondo, pubblicazione giunta alla nona edizione, per affrontare il tema delle conseguenze delle guerre sui civili e sulla natura.
Venerdì 22 novembre il Festival sbarca all’Università. Alle 9.30 al Dipartimento di Giurisprudenza (via Porta di Massa – aula 28) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II saranno di scena le associazioni Fridays for Future e Teachers for Future di Napoli che racconteranno le loro azioni a sostegno dell’ambiente introdotte dal professor Antonio Cavaliere (docente di Diritto Penale – Univ. Federico II), dalle iniziative antinucleari di Padre Alex Zanotelli, dalle riflessioni scientifiche dell’ingegner Giovanni de Paoli dell’ENEA e del professor Michelangelo Russo, Direttore del DIARC della Federico II. Un intervento molto atteso sarà quello di Tiziana Volta, coordinatrice italiana della II Marcia Mondiale per la Pace. Alle 19 a Piazza Forcella sarà la volta dell’India che riassume in sé gli aspetti più terribili della crisi ambientale legata allo sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali. Il film “She built a country” illustrerà l’esempio di lotta delle donne indiane che resistono alle violenze dello sfruttamento delle miniere di carbone e all’uso di questa risorsa energetica altamente inquinante. A parlarne saranno le giornaliste Daniela Bezzi e Maria Tavernini in collegamento con la ricercatrice Eleonora Fanari e con l’aiuto del fotografo Andrea de Franciscis.
Sabato 23 novembre si chiude la prima parte del Festival con una mattinata nello stabilimento Whirlpool di Napoli, in crisi, e con le testimonianze di sindacalisti ed esperti provenienti da altri siti dove l’inquinamento e i veleni mettono a dura prova il confronto tra occupazione e salute pubblica. Tra questi testimoni dell’ex-ILVA di Taranto, delle Fonderie Pisano di Salerno e rappresentanti della Fiom Lazio e del mondo dell’associazionismo legato alla Terra dei Fuochi. La sera (ore 18) a Piazza Forcella la ricercatrice universitaria Valentina Ripa dialogherà con il regista Marco Bechis del pericoloso trend, non solo climatico-ambientale, dell’Amazzonia e dell’America Latina con la proiezione de “La terra degli uomini rossi – Birdwatchers” dello stesso Bechis. La chiusura (musicale) della serata sarà affidata a Jovine.
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli,
nell’ambito della costante attività di controllo economico del
territorio, ha sequestrato, a Melito di Napoli, un deposito con oltre
330 kg di botti pirotecnici proibiti (“cipolle”, “sfere calibro 7.5”,
“cobra” e “thunder”), 500 grammi di polvere pirica e oltre 3.600
pezzi necessari alla fabbricazione abusiva di botti artigianali (tappi,
micce, carta e adesivi recanti il marchio “cobra”).
Quella scoperta dai finanzieri della Compagnia di Giugliano in
Campania è una vera e propria “attività commerciale” di artifizi
pirotecnici pericolosi, detenuti illecitamente da un venditore
gravato, peraltro, da numerosi precedenti specifici.
I militari, inoltre, hanno riscontrato che le modalità di produzione e
conservazione dei fuochi, ritrovati in un locale angusto, non
rispettavano i requisiti minimi di sicurezza esponendo gli abitanti
degli edifici vicini ad un costante ed elevato pericolo.
Al termine dell’operazione è stato tratto in arresto un responsabile,
originario di Mugnano, e denunciato a piede libero un secondo
soggetto, originario di Napoli, per violazioni sia del Testo Unico di
Pubblica Sicurezza che del Codice Penale, per detenzione,
fabbricazione, commercio abusivo ed omessa denuncia all’Autorità
di materiale esplodente.
L’attività di servizio della Guardia di Finanza di Giugliano in
Campania è il risultato di una mirata attività info-investigativa volta
a contrastare possibili fenomeni di commercializzazione abusiva di
artifizi pirotecnici notoriamente connotata da forte pericolosità
sociale.
MILANO – Professionisti, Istituzioni e Impresa si sono incontrati al Teatro San Babila, in occasione della presentazione dei dati emersi dall’indagine che la Commissione Finanza e Controllo di Gestione dell’Odcec Milano ha compiuto per verificare quanti bilanci mostrano la presenza di uno o più segnali di allerta così come previsti dalla Riforma del codice della Crisi e dell’Insolvenza su di un campione di oltre 500.000 Imprese.
«L’intento della norma è assolutamente condivisibile – ha osservato Marcella Caradonna, Presidente dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano – poiché comporta un mutamento culturale attraverso la sensibilizzazione ai segnali che, se intercettati in tempo, possono indurre ad interventi atti a salvare le imprese prima che sia troppo tardi. Quello che ci preoccupa – continua la Presidente Caradonna – è che, al momento attuale, l’estensione della normativa alle micro-piccole imprese possa comportare effetti economici e sociali sicuramente non in linea con le intenzioni del Legislatore e per questo abbiamo cercato di verificare la situazione di un campione significativo di aziende».
La ricerca, illustrata dal Presidente della Commissione Alessandro Mattavelli, ha interessato 538.830 aziende che hanno depositato il Bilancio di esercizio 2018 e che presentano un fatturato superiore a Euro 10.000 e non sono in liquidazione. Gli Indicatori e gli Indici sono quelli elaborati dal Cndcec su incarico del Legislatore.
«Oltre 324.000 aziende (corrispondenti al 60,24% di 538.830) non presentano problemi – ha commentato Marcella Caradonna – ma circa 214.000 (quasi il 40% del campione esaminato) sono le imprese che hanno almeno un indicatore positivo, 65.000 (12,20%) almeno 3 indicatori positivi e 43.664 (l’8,73% su di un campione di oltre 500.000 realtà, escluse le S.r.l.s) presentano un patrimonio netto inferiore a € 10.000 e queste imprese occupano oltre 285.000 persone e fatturano 33 miliardi di euro. Dati preoccupanti che devono far riflettere».
La crisi di impresa «è un tema che coinvolge in prima linea noi commercialisti su tutto il territorio italiano e per questo stiamo impegnandoci anche con una intensa attività di sensibilizzazione», ha rimarcato il Presidente dell’Odcec Bari, Elbano di Nuccio.
Alvise Biffi, Presidente della Piccola Industria di Confindustria Lombardia ha sottolineato:
Gianmarco Senna (IV Commissione Permanente Attività Produttive, Istruzione, Formazione e Occupazione / Consiglio Regionale della Lombardia), dal canto suo ha evidenziato:
Un ruolo centrale è affidato dal Legislatore alla Camera di Commercio: «Attraverso la gestione dell’allerta e un tempestivo intervento, con l’OCRI e con i professionisti che formeranno il collegio di esperti – ha spiegato Rinaldo Sali, Vice Direttore Generale della Camera Arbitrale di Milano, relatore al Convegno – vogliamo aiutare le imprese in difficoltà, per evitare che il ritardo nel percepire i segnali di crisi di un’impresa possa portare all’insolvenza.
Il nostro obiettivo è far fare all’imprenditore il suo lavoro, invitandolo ad un tavolo di lavoro per assicurare la continuità produttiva dell’azienda e comporre la crisi con benefici generali per la nostra economia», conclude Sali.
Al focus promosso dai commercialisti milanesi hanno partecipato Marco Barbieri (Segretario Generale Confcommercio – Imprese per l’Italia – di Milano Lodi Monza e Brianza), Roberto Tasca (Assessore al Bilancio del Comune di Milano) e Gabriele Fava (Avvocato Giuslavorista).
Nel pomeriggio sono stati affrontati temi più specifici della Normativa, con Andrea Maria Azzaro (Professore Università Telematica San Raffaele già componente Commissione Rordorf), Cesare Luigi Spezia (Vicepresidente Commissione Finanza Odcec Milano), Maria Lucetta Russotto (Professore Aggregato Università di Firenze), Salvatore Sanzo (Avvocato in Milano) e Giannicola Rocca (Presidente Commissione Crisi d’Impresa Odcec Milano).
Un evento, quindi, denso di contenuti, rivolto non solo ai professionisti, ma a tutti gli operatori economici. «Siamo convinti – conclude la Presidente Caradonna – che i risultati dell’indagine siano importanti per noi che lavoriamo a fianco alle imprese, ma che possano costituire anche un “alert” per il Legislatore e per coloro ai quali è stato affidato il ruolo di introdurre i correttivi alla Legge di Riforma».
Capri abbraccia la Val di Sole, sabato si rinnova il sodalizio. Piazza Umberto I, sull’isola azzurra, accoglierà la ventesima edizione del tradizionale gemellaggio istituzionale. L’evento, organizzato dalla Città di Capri con l’APT della Val di Sole e la Comunità della Val di Sole rinnoverà, anche quest’anno, il suo significato più profondo di amicizia e simpatia, che accomuna da 20 anni le due comunità, tra mare e montagna. Organizzato un gustoso gemellaggio gastronomico che unisce, in maniera particolarmente fantasiosa e ghiotta, la tradizione trentina e la tradizione caprese. Alcuni allievi del Centro di Formazione Professionale Trentino Enaip di Ossana, infatti, incontreranno i loro omologhi dell’Istituto Alberghiero di Capri “Ipseoa Axel Munthe”, dove, insieme, coordinati dai loro docenti, si cimenteranno in cucina nella preparazione di un menù di mare, a base di pesce, servito per il pranzo e quello che sarà proposto, in Piazza, la sera, decisamente sostanzioso e tipicamente trentino, a base di polenta, crauti e “luganeghe”. Dopo la messa serale, quindi, spazio al saluto delle autorità e allo scambio istituzionale di omaggi a cui seguirà l’accensione delle luminarie natalizie sul grande albero ecologico di Natale, che aprirà le Festività Natalizie e di Fine Anno sull’Isola, con la consueta e sempre emozionante nevicata (artificiale) conclusiva, che imbiancherà in un’insolita atmosfera, decisamente magica, la Piazzetta, per la gioia collettiva di grandi e, soprattutto, dei più piccoli. Il Gruppo Folkloristico Bella Capri allieterà la suggestiva manifestazione, non mancando anche il momento di musica tipica trentina ad impreziosire nel migliore dei modi il simpatico incontro tra mare e montagna.
Trecento euro è la media nel 2019 della tassa rifiuti in Italia.
La regione più economica è il Trentino Alto Adige, con 190 euro, la più costosa la Campania, con 421.
Catania invece è il capoluogo di provincia più costoso (504 euro, e un aumento del 15,9% rispetto al 2018) e Potenza il più economico (121 e un decremento del 13,7% rispetto al 2018).
L’analisi è dell’Osservatorio prezzi e tariffe della onlus Cittadinanzattiva che ha comparato la bolletta Tari in tutte le province italiane.
Le 10 città più costose per la tassa rifiuti sono nell’ordine Catania (504 euro), Cagliari (490), Trapani (475), Benevento (471), Salerno (467), Napoli (455), Reggio Calabria (443), Siracusa (442), Agrigento (425), Messina (419).
Le 10 città più economiche sono Potenza (121 euro), Udine (167), Belluno (168), Pordenone (181), Vibo Valentia (184), Isernia (185), Bolzano (186), Brescia (191), Verona (193), Trento e Cremona a pari merito (195).
La classifica delle Regioni vede in testa il Trentino Alto Adige (190 euro), seguito da Molise (219), Basilicata (221), Friuli Venezia Giulia (228), Veneto (234), Marche (235), Lombardia (241), Emilia Romagna (274), Valle d’Aosta (275), Piemonte (276), Calabria (296), Umbria (301), Toscana (323), Lazio (325), Abruzzo (326), Liguria (333), Sardegna (345), Puglia (373), Sicilia (394), Campania (421).
“In tema di smaltimento dei rifiuti continuano a registrarsi in molte aree del Paese ritardi ed inefficienze e la transizione verso un’economia circolare, prevista dalla strategia 2020, sembra essere ancora lontana -, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva -. Continuiamo a registrare una modalità di calcolo dei costi che non tiene conto dei rifiuti realmente prodotti e quindi non incentiva il cittadino a cambiare i propri comportamenti. Molto marcate sono le differenze territoriali, non solo in termini di costi del servizio, ma anche di qualità: vivere in una città anziché un’altra può voler dire disporre di un servizio gestione rifiuti costoso e insoddisfacente”.
Approda su Spotify e Apple Music il brano “Morte” di Chris feat Gaia, mixed Emmef. Dalla mezzanotte del 22 novembre disponibile sulle piattaforme. Il titolo è forte. E lo sono anche le parole, che irrompono, con un’aria baudelairiana, noir e introspettiva in un giovanissimo mondo rap contemporaneo fatto, soprattutto, di canzoni, in cui potere, fama e soldi sono al primo posto. Qua c’è l’altra faccia della vita, fatta di sentimenti, riflessioni e solitudine.
Al brano hanno lavorato tre ragazzi, unendo i loro singoli percorsi in un racconto forte.
Christopher Vanni Ranno, autore del brano, 15 anni, in arte Chris, sette anni di studi di chitarra, osserva, con grande sensibilità, il mondo attorno a lui e lo racconta nei suoi testi, mostrando che ha una grande capacità di scrittura.
Gaia Petino, 14 anni, semplicemente Gaia, nove anni di studio di canto e un vocal coach con cui continua a scoprire gli infiniti segreti della sua voce. Una passione per Billie Eilish e Amy Winehouse e una passione per il rap internazionale e italiano, che, dice lei, “mi insegna a respirare e a vivere in apnea”.
Francesco Muto, in arte Emmef, 15 anni, ha curato e mixato il brano. Ha studiato batteria per due anni, attento ai suoni della natura e del mondo, cattura le melodie che gli vengono in mente in maniera estemporanea nella registrazione vocale del suo cellulare, per dare vita alle composizioni digitali. Ha già lavorato a tante produzioni in giro sulle piattaforme e ha in cantiere nuovi progetti. “Morte” entra sulla scena rap, dando un tocco cantautorale a quattro mani. Chris chiede a Gaia di leggere le sue parole e di scrivere un ritornello in linea, da cantare. Tante ore nello studio di Emmef (creato da lui, pezzo dopo pezzo), è nato Morte, un’espressione di coraggio: la voglia e la forza di raccontare sensazioni dei ragazzi che spesso sfuggono e si perdono nella loro solitudine.
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha partecipato al convegno a Napoli “Mezzogiorno, scelta obbligata! La Campania priorità nazionale”, parlando della questione Arcelor Mittal.
Il leader della CGIl si è poi confrontato con i vertici regionali del sindacato e con i rappresentanti di Almaviva, Jabil e Whirpool sulla grave crisi industriali e dei servizi.
Il rilancio economico e sociale del Mezzogiorno, afferma Landini, non è solo l’idea del riscatto locale, ma anche una parte importante dell’economia nazionale e non parte dal reddito di cittadinanza.
Sono esasperati i genitori degli alunni della scuola Andrea Doria di Fuorigrotta.
Ieri ennesimo crollo all’interno del plesso scolastico con calcinacci che hanno colpito alcune insegnanti e bambini costretti a fare lezione nei corridoi della scuola.
Stamane il comitato dei genitori ha deciso di non mandare a scuola i propri figli in attesa della verifica statica dell’edificio da parte dei pompieri.
Sul posto anche gli agenti della polizia di stato che hanno discusso a lungo con la dirigente scolastica per capire cosa era successo.
Dall’esterno la scuola presenta segni inequivocabili di infiltrazioni ma da come raccontano le mamme anche all’interno la struttura è fatiscente.
I distretti turistici della Campania si sono ritrovati a Salerno, alla Stazione Marittima, per la prima conferenza programmatica dell’organismo che raggruppa tutti gli attori vivi del turismo della nostra regione.
Una due giorni di alto spessore dedicata al confronto, all’aggiornamento normativo del comparto e sulle opportunità dei fondi europei.
Dibattiti, tavoli qualificati, riflessioni ma anche momenti di cultura.
Ad aprire i lavori l’assessore al turismo della Regione Campania Corrado Matera.
Intervenuta anche la presidente di Fiavet, la Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, Ivana Jelinic.
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