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Ntf19, “Moving with Pina”: l’omaggio a Pina Bausch al Museo Madre

Come si costruisce un assolo? Qual è la relazione dell’emozione con il movimento? Quand’è che il gesto diventa danza? Qual è la relazione tra il danzatore e la scenografia?
E soprattutto, come si crea il misterioso e magico legame tra l’artista e il pubblico?

Nella conferenza danzata dal titolo Moving with Pina, Cristiana Morganti, storica interprete del Tanztheater di Wuppertal, propone un viaggio nell’universo di Pina Bausch, visto dalla prospettiva del danzatore.

Eseguendo dal vivo alcuni estratti del repertorio del Tanztheater, Cristiana Morganti ha raccontato al Museo Madre di Napoli il suo percorso artistico e umano con la coreografa tedesca, facendo scoprire quanta dedizione, fantasia e cura del dettaglio sono racchiusi nel linguaggio di movimento creato da Pina Bausch.

La Conferenza Danzata Moving with Pina, ideata da Cristiana Morganti è nata nel 2010, ed è stata presentata con successo in numerosi teatri italiani e recentemente anche in Germania, Francia, Spagna, Cile e Argentina.

Dal 1993 al 2014 Cristiana Morganti è stata danzatrice solista del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch.
Ha partecipato a numerose creazioni e ha danzato in tutti gli spettacoli del repertorio, partecipando anche al film di Pedro Almodovar Parla con lei (2001) e al film di Wim Wenders Pina (2011).

Ntf19, “Il silenzio grande”: al Trianon lo spettacolo targato De Giovanni-Gassmann

Un’inedita commedia in due atti scritta da Maurizio Giovanni e diretta da Alessandro Gassmann. Si intitola “Il silenzio grande”, uno spettacolo che porta in scena la complessità dei rapporti familiari, del tempo che scorre, nel luogo dove le vite mutano negli anni: la casa.

Dopo l’adattamento di Qualcuno volò sul nido del cuculo, De Giovanni e Gassmann consolidano il loro rapporto nato con la prima stagione della serie televisiva I Bastardi di Pizzofalcone, tratta dagli omonimi romanzi.
E si stringe così anche il legame tra l’attore e la città di Napoli.

In scena al teatro Triano Viviani Monica Nappo, Paola Senatore, Jacopo Sorbini, Stefania Rocca e Massimiliano Gallo.

Con la mostra sul genio di Leonardo inaugurata la XXIV edizione del Premio Cimitile

Con l’inaugurazione della mostra d’arte “Il Genio e la creatività nel cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci” a cura di Giuseppe Bacci, ha preso il via la XXIV edizione del “Premio Cimitile”. Nel complesso delle basiliche paleocristiane si è tenuto il convegno: “Cimitile: crocevia dello spirito. Sulle orme di Felice e Paolino, tra fede, storia e pellegrinaggi”, introdotto dal coro San Felice. Apertura affidata a Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile. Sono intervenuto Elia Alaia, Presidente dell’Associazione Obiettivo III Millennio; Nunzio Provvisiero, Sindaco di Cimitile Felice Di Maiolo, Consigliere della Città Metropolitana; On. Loredana Raia in rappresentanza di Rosa D’Amelio, Presidente del Consiglio della Regione Campania;  Antonio Vincenzo Nazzaro, Prof. Emerito di letteratura cristiana antica Università Federico II di Napoli; Teresa Piscitelli, Prof. Ordinario di letteratura cristiana antica Università Federico II di Napoli; S. E. Mons. Francesco Marino, Vescovo di Nola. I lavori sono stati coordinati da Ermanno Corsi, Giornalista – Scrittore, Presidente del Comitato Scientifico del Premio Cimitile.

La Fondazione Premio Cimitile con i soci fondatori Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile, Associazione Obiettivo IIIMillennio, ha organizzato anche quest’anno la rassegna letteraria nazionale che si concluderà il 15 giugno ed è insignita con la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

A coronare come ogni anno, in una inaspettata e coinvolgente alchimia finale, l’attesa serata di Premiazione, prevista per sabato 15 giugno, alle ore 20.30, in cui avverrà la consegna dei  “Campanili d’argento” ai vincitori della kermesse letteraria.

Il Comitato scientifico presieduto da Ermanno Corsi premierà prestigiose firme del panorama letterario italiano, distinte in sezione I, opera inedita del genere narrativo, Roberto Contini premiata, con “L’enigma dell’imperatore nascosto” il lavoro è stato pubblicato sul territorio nazionale a cura della casa editrice “Guida” di Napoli, che da anni sostiene con ammirevole spirito di abnegazione il Premio e la sua giusta causa; sezione II, che prevede l’opera edita di narrativa, assegnata a Giovanni Grasso con “Il caso Kaufmann”, Rizzoli; sezione III, l’opera edita di attualità, attribuita a Paolo Borrometi, con “Un morto ogni tanto. La mia battaglia contro la mafia invisibile” – Solferino; sezione IV,  prevede l’opera edita di saggistica, assegnata a Tommaso Labate, con “I rassegnàti. L’irresistibile inerzia dei quarantenni”, Rizzoli; seguirà la sezione V, con la migliore opera edita di archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana e Altomedievale, assegnata a Marco Muresu, con “La moneta indicatore dell’assetto insediativo della Sardegna Bizantina”, Morlacchi Editore. Il Premio Giornalismo “Antonio Ravel” sarà assegnato a Francesca Romana Elisei, Giornalista RAI, conduttrice del TG2 post. Infine, il Premio Speciale andrà quest’anno a Federico Cafiero De Raho, “Procuratore Nazionale Antimafia”.

Saranno presenti personalità di spicco del mondo televisivo, giornalistico e culturale italiano, insieme ad alte autorità pubbliche. L’iniziativa, vanta autorevoli patrocini: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Curia Vescovile della Diocesi di Nola.

 

 

Gianni Minà diventa napoletano: “La cazzimma l’ho sempre avuta”

L’agenda mitologica, il rapporto con Troisi, Pino Daniele e i personaggi intervistati in 50 anni di carriera giornalistica. “Non li avrei mai potuti incontrare se non avessi avuto cazzimma” ha detto Gianni Minà durante la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria di Napoli, che si è svolta ieri al Maschio Angioino

Giornata Oceani 2019, il progetto degli studenti del Liceo Galilei di Napoli

Non è proprio pulito lo specchio d’acqua del lungomare di Napoli in cui si sono tuffati questa mattina tanti napoletani.

Se in futuro però il mare di Napoli dovesse liberarsi da plastica e altri rifiuti, sarà anche merito di questi studenti della V a del Liceo scientico Galilei che hanno partecipato ad un progetto di alternanza scuola lavoro realizzato nell’ambito della giornata mondiale degli oceani.

L’educazione al rispetto dell’ambiente parte dalle scuole: questo il filo conduttore dell’iniziativa. E così, mentre i bagnanti si rinfrescavano nelle acque del lungomare di via Partenope, gli studenti, accompagnati da alcune insegnanti, informavano la cittadinanza sui risultati del progetto da loro realizzato

Legge iniziativa popolare, Comitato Rodotà raccoglie firme a Napoli

Serviranno 50mila firme per poter portare alla camera dei deputati il progetto di legge di iniziativa popolare sui beni comuni, promossa dal comitato Stefano Rodotà che questa mattina ha dato vita ad una campagna di adesione nella sala nugnes del consiglio comunale di Napoli. Luigi de Giacomo, segretario nazionale del comitato Rodotà

Ciliegia, tre giorni di festa a Campoli Monte Taburno

Ciliegia, tre giorni di festa a Campoli Monte Taburno. Il rosso rubino del frutto tra i più dolci e ricercati, protagonista dal 14 al 16 giugno. L’evento si svolgerà nel Borgo Storico di Campoli Monte Taburno (Bn).

La manifestazione continua sul solco degli anni precedenti, ma si arricchisce anche di gustose novità. Dalle 19.00 apertura del Mercatino della Ciliegia, dove i visitatori potranno acquistare il frutto, e i suoi derivati, direttamente dalle mani dei produttori. Stesso discorso per le botteghe degli espositori di prodotti tipici. Alle 21:00, spettacolo musicale a opera dei Trementisti e della PlayToy Orchestra, pronta a far vibrare il centro storico; il tutto, magari, gustando la pizza alla ciliegia, novità introdotta lo scorso anno e che ha raccolto pareri favorevoli da tutti.

Lo stand gastronomico, con il menù tradizionale e uno interamente alla ciliegia, sarà in funzione sia il sabato che la domenica (12:00 – 15:00 e 19:00 – 23:00), così come la braceria, la friggitoria e la pizzeria. Quest’ultima, nelle serate di sabato e domenica, sarà gestita dalla pizzeria “Mazze e Panelle” del Pizzaiolo Cosimo Schipani di Campoli M.T..

Il programma, come sempre, sarà arricchito da numerosi eventi collaterali: a cominciare dai laboratori didattici, organizzati in collaborazione con SlowFood Taburno, quello della “Cagliata” e della “Panificazione dei Grani Antichi”, ma anche “Dalla ciliegia alla marmellata” e “Biscotti alla ciliegia”, quest’ultimo riservato ai bambini.

Ritornano le visite guidate nei ciliegeti, sia a cavallo che in fuoristrada, con partenza ogni ora, dalle 11:00 alle 18:00. Non mancheranno le degustazioni guidate, ad opera di SlowFood Taburno, sull’accostamento dei vini bianchi e rossi con i formaggi, salumi e marmellate locali.

Sabato sera, imperdibile appuntamento, con lo spettacolare incendio del campanile della chiesa locale, intitolata a San Nicola di Bari.

Domenica 16, poi, ritorna il raduno di auto e moto d’epoca, “Valle dei Ciliegi”, giunto alla sua quinta edizione. E poi tanta musica: la Sassinfunky Streetband (dalle 17:00 di sabato), gli Almasonida, i Musicamore, Quelli della Balera e i Trio Event.

In collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, domenica alle 18:00, inoltre, ci sarà il convegno “La Ciliegia locale:dalla biodiversità ai valori nutrizionali, sviluppo sostenibile e sviluppo d’area” ospiti i sindaci di Campoli M.T., Tocco Caudio e Cautano con esperti dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, “Vanvitelli” , CREA.

Si ricorda, infine, che, per tutti coloro che vorranno vivere ogni istante della Festa, è disponibile il pacchetto all-inclusive, che, permetterà di alloggiare nelle strutture ricettive del posto. Per maggiori informazioni, si invita a visitare il sito web: www.prolocomontetaburno.it o la pagina Facebook “Pro Loco Monte Taburno”.

http://www.prolocomontetaburno.it

 

Via Duomo, morto un commerciante colpito alla testa da calcinacci caduti da cornicione

Un commerciante di 66 anni, Rosario Padolino, è morto a Napoli colpito alla testa da calcinacci caduti dal cornicione di un balcone al quinto piano.

La vittima, un 66enne del quartiere Stella, è deceduto poco fa nel pronto soccorso del Cto.

Sul posto Carabinieri e Vvff che stanno chiudendo la strada per mettere in sicurezza la zona.

Guardia Costiera, 30 anni di storia tra vigilanza e tutela dell’ecosistema marino

La Procura di Torre Annunziata e la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia stanno indagando su attività di pesca “selvaggia”, in particolare riguardo tonnellate di vongole pescate nei pressi dello scoglio di Rovigliano o alla foce del Sarno, ovvero due degli specchi d’acqua più inquinati d’Europa, e poi smistate alle pescherie di Napoli e provincia in barba a qualsiasi regola sanitaria.

L’operazione coordinata dalla Guardia Costiera arriva nel giorno del 30esimo anno di fondazione del copro istituito nel 1989 quale articolazione tecnico operativa del Corpo delle Capitanerie di porto.

Negli ultimi giorni messe a segno 250 ispezioni, 60 mila euro di sanzioni comminate, 2500 chilogrammi di prodotti ittici sia freschi che congelati, in cattivo stato di conservazione.

I controlli rientrano nel piano di sorveglianza Mare Sicuro messo in campo dalla Capitaneria di porto. Fino al 15 settembre, saranno impegnati in mare e a terra circa 100 militari, un numero totale di 24 unità navali ed altrettanti battelli veloci, lungo tutti i 523 Km di costa della regione che, con il supporto di un elicottero G.C. nella parte centrale della stagione estiva, dovranno vigilare sul regolare svolgimento delle attività ricreative e commerciali e tutelare l’ecosistema marino con il compito di prevenire e, quando necessario, reprimere i comportamenti che rappresentano un pericolo per la vita umana in mare.

Il Comandante Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino sottolinea l’impegno del Corpo.

All’Università Orientale dibattito su ex Opg e su esempio virtuoso di Penitenziario a Lauro

Accendere i riflettori sui diritti umani e stimolare una riflessione sulla dignità da preservare oltre ogni barriera fisica o morale, ma anche un tentativo di abbattere muri tra il dentro e il fuori, costruendo ponti ideali.

E’ quanto prova a fare, squarciando silenzi, il docufilm “Le stanze aperte” dei fratelli Maurizio e Francesco Giordano, prodotto dall’associazione culturale Ved e con la sceneggiatura di Giuliana Del Pozzo, che è anche interprete insieme a Vincenzo Merolla, unico attore professionista. il docufilm che, in maniera sperimentale, si snoda su un doppio filo narrativo tra realtà e finzione, girato nell’ex Opg di Secondigliano, è stato presentato nell’ambito dell’ultimo appuntamento aperto al pubblico del ciclo di incontri-lezione, formula ideata dal professore Francesco Giordano, per il laboratorio di produzioni audiovisive teatrali e cinematografiche della Facoltà di Scienze Politiche, presso l’Università Orientale di Napoli, che ha suscitato anche quest’anno interesse e sempre più richieste di partecipazione.

Un lavoro sul tema dei diritti negati e del diverso in un momento storico in cui l’interconnessione globale e i fenomeni contemporanei ci impongono di relazionarci alla diversità. Un film , con sensibilità e professionalità, dà voce al silenzio e assume, nei momenti più alti un aspetto onirico, spiazzante, dovuto all’uso della poesia e di musiche sinfoniche classiche, in rapporto ad un contesto affatto armonico.

All’intervento ha preso parte anche il vice direttore del carcere di Poggioreale Stefano Martone, all’epoca delle riprese direttore dell’ex Opg di Secondigliano, che ha sottolineato come il cinema ha valore terapeutico all’interno delle strutture carcerarie ma anche un valore di messaggio alla società per favorire un’apertura mentale. Martone ha raccontato agli studenti la sua esperienza nell’ex Opg, da direttore “illuminato” che di giorno permetteva l’apertura delle celle del piano superiore, da cui il nome del film suggerito da un internato e che ha sempre provato ad evitare pratiche molto dure, invasive e irrispettose della dignità umana, che solitamente, come documentato, riguardavano le realtà degli ospedali psichiatrici giudiziari come i letti di contenzione.

La realtà degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari ora è stata superata dalle cosiddette Rems “Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza” affidate al Servizio Sanitario nazionale e territoriale. La questione anche alla luce della carenza di personale oltre che di risorse resta complessa, se si pensa che l’istituzione carceraria, come fa riflettere Michel Foucault, nasce come strumento di governo dell’insicurezza sociale attraverso la criminalizzazione della povertà urbana.

Dalla dignità negata a quella recuperata nel saggio, opera prima della giornalista Valentina Soria: ” La leadership nella Pubblica Amministrazione. Viaggio nel penitenziario Di Lauro” , edito da Europa Edizioni, in cui si mostra attraverso un caso virtuoso, quello dell’Icatt di Lauro, in provincia di Avellino, oggi istituto a custodia attenuata per madri detenute, come l’inflazione carceraria e la recidiva non siano un fenomeno ineluttabile ma solo una deriva culturale e che attraverso progetti di reinserimento, di formazione e risanamento dei rapporti con la comunità esterna , abbattendo i pregiudizi e creando rete, un cambiamento sia percorribile. Come sostiene il filosofo Marcel Mauss: “Ogni fenomeno sociale deriva da precise scelte culturali. L’importante è che le opzioni in campo siano sempre presentate come chiare e identificabili”. Forse dunque un’alternativa alla deriva del sistema carcerario italiano, criminogeno e criminofago, sembra possibile.