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Alla Sala Assoli di Napoli “Isidoro”di e con Enrico Ianniello da venerdì 22 a domenica 24 marzo

Venerdì 22 marzo alle ore 20,30 a Sala Assoli nell’ambito della Stagione di Casa del Contemporaneo, Teatri Uniti presenta ISIDORO di e con Enrico Ianniello. Dal riso alla commozione, il divertente reading che Enrico Ianniello trae dalle pagine del suo primo, pluripremiato, romanzo (La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin, Feltrinelli) ci porta in un paesino divertente e strambo, fermo nel tempo, “del quale sentiamo nostalgia appena torna il buio sulla scena”.

E’ la storia di Isidoro, un ragazzino molto speciale, nato con una dote unica: fischia come un merlo! E’ nato in Irpinia, a Mattinella, da due genitori divertenti, strambi e poetici: dal simpatico Quirino che la mattina alle 6 si fa il bidet con l’Idrolitina, e dalla mamma Stella di Mare, eccelsa pastaia che la mattina alle otto alza la nebbia di farina per impastare. E, insieme al merlo indiano Alì, Isidoro inventa addirittura una nuova lingua!, ma una lingua fischiata, una lingua con tanto di fischiabolario, e cresce felice circondato da una combriccola di personaggi bislacchi e divertenti – dal chiattissimo Canzone, all’unto e imbroglione Zonzo “che del paese è lu chiù stronzo”.

Isidoro insegna a tutti la sua nuova lingua melodiosa, nella speranza di creare, a partire proprio da quella musica, un mondo più giusto; ma quando il sogno sta per trasformarsi in realtà, arriva il 23 novembre del 1980. E in soli novanta secondi, il terremoto chiude per sempre la gola e l’infanzia di Isidoro che da quel momento, rimasto muto e solo, col merlo e il fischio come unici compagni, dovrà crescere e farsi strada nel mondo. Nel cuore rimane però la possibilità di fischiare un mondo migliore, più poetico, meno cinico e disincantato di quello che abitiamo.

Enrico Ianniello, attore, autore, traduttore, scrittore, regista, noto al grande pubblico per il ruolo televisivo del commissario Nappi nella serie ‘Un passo dal cielo’. Nel 2015 il suo primo romanzo, ‘La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin’ (Feltrinelli), vince il Premio Campiello – Opera Prima. Ancora per Feltrinelli, a gennaio 2019, pubblica “La Compagnia delle Illusioni”.

Turismo, Campania al primo posto nel Mezzogiorno 

NAPOLI – La Campania è la prima regione del Mezzogiorno per flussi turistici: nel triennio 2016-2018, infatti gli arrivi sono cresciuti ad un tasso medio annuo pari al 5,17%, significativamente più elevato rispetto al medesimo valore riferito all’intero paese che si è attestato sul 3,1%. Dopo un lungo periodo di flessione, ha registrato un trend positivo, superiore a quello rilevato al livello nazionale.

Nel 2018, in particolare, anno per il quale i dati sono ancora provvisori, gli arrivi e le presenze sono aumentati del 7,7% e del 3,3% che in valore assoluto corrispondono rispettivamente a circa 6.075 milioni e 21.132 milioni.

Sono questi alcuni dei dati che saranno presentati durante il convegno “Il posizionamento della Campania nella prospettiva del Rapporto sul Turismo Italiano”, organizzato dall’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRISS), nell’ambito della ventitreesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli (BMT 2019), sabato 23 marzo, alle ore 15.30, presso la Sala Tirreno della Mostra d’Oltremare.

Dati che emergono dal XXII Rapporto sul Turismo Italiano, curato sempre dal CNR-IRISS, nel quale si evidenzia, inoltre, che la spesa dei turisti in Campania nel 2017 è stata pari a 6.041 milioni di euro, corrispondente al 6% di quella complessivamente effettuata da turisti stranieri ed italiani, posizionandosi al sesto posto dopo Lombardia (13,6%), Lazio (11,5%), Toscana (11,5%), Veneto (9,8%) ed Emilia Romagna (8%).

“La vitalità del settore è confermata anche dai dati sull’offerta turistica”, sostiene Alfonso Morvillo, direttore CNR IRISS.  “In particolare, nel 2017, la Campania ha fatto registrare un incremento annuo dei posti letto pari al 16% raggiungendo il valore di 232.592, equidistribuito tra strutture alberghiere ed extralberghiere, con un peso rispetto al totale nazionale che è passato dal 4% a circa il 5%. Inoltre, dal 2015 al 2018 le unità locali delle imprese di tutto il sistema turistico campano sono incrementate complessivamente di circa il 10,6% raggiungendo le 65.215 unità, il chè ha generato una crescita del 23,7% del numero di addetti passati da 140.235 a 173.456”, continua Morvillo.

Un’analisi più approfondita mostra come la regione, nonostante la disponibilità di 6 siti UNESCO su un totale di 53 (11,32%), 18 spiagge bandiere blu su 175 (10,29%) e 17 comuni con almeno uno stabilimento termale su 190 complessivi (8,95%), abbia attirato nel 2017 flussi turistici la cui incidenza sul totale nazionale è inferiore a quella delle relative strutture. In particolare, nella regione si è registrato: circa il 3,7% del movimento turistico delle città di interesse storico e artistico italiane; il 6,31% del movimento turistico della totalità delle località balneari e il 6,6% del movimento turistico nazionale delle località termali.

D’altra parte, le performance positive degli ultimi anni, hanno solo lievemente invertito la graduale contrazione della quota di mercato della regione rispetto al totale nazionale che si è innescata a partire dal 2001, anno nel quale il movimento turistico della Campania aveva una incidenza del 6,1% passato poi nel 2015 al 4,8%, per poi risalire nel 2017 (4,9%).

A ciò va ad aggiungersi l’elevata stagionalità che nel 2017 ha raggiunto il suo punto di minimo a febbraio (442.614 presenze), il punto di massima ad agosto (3.792.414 presenze), per poi calare nuovamente a novembre (689.370 presenze).

Inoltre, la maggiore concentrazione dei flussi turistici e dei posti letto nelle aree costiere in provincia di Napoli (64,4%) e Salerno (29,5%), fenomeno comune a tutti i paesi, assume in Campania connotazioni particolarmente anomale, generando da un lato un rischio di massificazione in questi territori, dall’altro di eccessiva marginalizzazione delle aree interne.

Queste criticità vanno imputate anche ad una governance regionale che fatica a partire e che ad oggi presenta numerosi elementi di complessità ed il rischio di sovrapposizioni di competenze.

E’ indispensabile, infatti, creare un collegamento tra i 24 distretti turistici istituiti dal MIBACT fin dal 2011 e l’istituzione dei Poli Turistici Locali, organismi con funzioni di destination management, previsti dalla Legge Regionale di Organizzazione del Sistema Turistico in Campania n. 18/2014, ancora privi di operatività.

Per interpretare l’andamento del turismo regionale anche alla luce delle criticità dei diversi contesti è proporre opportune azioni di policy, sarebbe opportuno sviluppare adeguate analisi che tenessero conto dei grandi cambiamenti in atto. Basti pensare alla nuova dimensione qualitativa e quantitativa che hanno assunto il fenomeno degli affitti brevi e quello delle low cost, nonché alle molte nuove destinazioni che si stanno imponendo sul mercato.

I dati finora riportati sono quelli ufficiali dell’ISTAT, ma esiste una parte almeno altrettanto rilevante del fenomeno che non è rilevato, sia perché non vi è alcun obbligo in tal senso, sia perché in gran parte non viene dichiarato, dando luogo al fenomeno del sommerso.

Queste semplici osservazioni rendono evidente la complessità del settore e la necessità di proporre la realizzazione di un Rapporto sul Turismo della Campania che sviluppi con maggiore ampiezza e profondità i dati riportati nel Rapporto sul Turismo Italiano. La logica di questo nuovo Rapporto sarà la medesima, vale a dire quella di coinvolgere il maggior numero di interessi legati sia alla comunità scientifica, sia espressione del mondo operativo, espressioni prevalentemente delle realtà locali.

Questi sono alcuni dei temi di cui si discuterà nel convegno, in due momenti riferiti rispettivamente: alla presentazione dei principali risultati emersi dalla XXII Edizione del Rapporto sul Turismo Italiano con specifico riferimento alla regione Campania, e ad una tavola rotonda dal titolo: “Le reti nelle strategie competitive di imprese e destinazioni turistiche: esperienze a confronto”.

Parteciperanno all’incontro Emilio Becheri, Roberto MiceraAlfonso Morvillo (curatori del Rapporto sul Turismo Italiano), Giovanna Lucherini (direttore Generale Convention Bureau Napoli), Luigi Acampora (amministratore delegato Acampora Travel TUI Group), Roberto Barbieri (amministratore delegato di Gesac Aeroporto Internazionale di Napoli), Nicola Ciccarelli (Fondatore Swadeshi Club Hotels), Antonella Carlo (Responsabile Marketing e Fundraising Museo Archeologico Nazionale di Napoli,) Vincenzo Marrazzo (Coordinatore Regionale dei Distretti Turistici della Campania) e Leonardo Massa (Country Manager Italia MSC Crociere).

“Forcella alla luce del giorno”, 1 milione di euro per avviare la riqualificazione

Si chiama “Forcella alla luce del giorno”, il progetto di riqualificazione urbana promosso dall’Altra Napoli Onlus.

L’idea è quella di replicare il modello virtuoso che la onlus ha realizzato al rione Sanità dove negli ultimi 12 anni sono stati investiti oltre 5 milioni di euro per iniziative a beneficio di 1000 giovani del quartiere.

Alla Feltrinelli alla presenza del vicesindaco Panini e del Soprintendente Garella Ernesto Albanese ha presentato l’iniziativa.

Dopo una ristrutturazione che terminerà in estate nascerà la Casa di Vetro un progetto selezionato con i bambini nell’ambito del fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile. Sarà un simbolo di riscatto dove in un area polifunzionale si potranno eseguire doposcuola, educazione musicale, gestire i rapporti con le famiglie.

Muhammad Alì, al Pan la mostra per raccontare il mito

La leggende della boxe mondiale Muhammad Alì raccontata in una mostra fotografica al Pan di Napoli. 100 scatti che raccontano l’atleta dai trionfi sul ring all’impegno per la comunità nera al suo declino.
Le foto sono state donate dagli archivi del New York Post A, del Sygma, del The Life.

Tre volte campione mondiale dei pesi massimi, a è stato anche un grande esponente della lotta per i diritti civili dei neri americani. Un grande campione che ad un certo punto della sua vita decise di lottare non più sul ring ma tra la gente contro le discriminazioni razziali e contro la barbarie della guerra. Scelte che gli costarono tantissimo in termini di fama e di denaro ma che Muhammad Ali portò avanti con la grinta di sempre. A visitare l’installazione il sindaco di napoli de Magistris.

Il miglior pugile di tutti i tempi  e tra i maggiori e più apprezzati atleti della storia così l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele.

Green economy e auto elettriche protagoniste al prossimo “EnergyMed”

Green economy e auto elettriche protagoniste al prossimo “EnergyMed.

La mobilitazione per i cambiamenti climatici e per un mondo più sostenibile è diventata globale. E quindi passa per la conversione delle imprese verso la green economy. Ma anche i comportamenti sostenibili delle pubbliche amministrazioni e il cambiamento di abitudini dei cittadini. Ma per farlo serve pieno accesso alla tecnologia più avanzata mirata all’abbattimento del Co2. Torna anche quest’anno in vetrina ad EnergyMed, la mostra-convegno sulle energie rinnovabili. Si svolgerà alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 28 al 30 marzo. Tre giornate per la XII edizione dell’evento organizzato da Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente). Il pubblico potrà visitare gli stand per scoprire la tecnologia per la casa più sostenibile. Le imprese potranno incontrarsi per scambiarsi esperienze e firmare accordi commerciali negli incontri b2b. Una delle novità di questa edizione sarà all’esterno dei padiglioni. Il Viale delle Palme di Mostra d’Oltremare diventerà infatti un circuito di prova dove i visitatori potranno fare dei test drive a bordo delle auto elettriche di ultima generazione. Ma anche consultare gli esperti su tutte le informazioni utili per entrare nel mondo delle auto a emissioni zero. Presenti, alla Camera di Commercio, tra gli altri Benedetto Scarpellino e Michele Macaluso, rispettivamente presidente e Direttore di Anea. Intervento del delegato della Città metropolitana, Francesco Cascone.

http://www.energymed.it/

 

Sanità, nasce in Campania la prima rete dell’Oncofertilità

Una rete per la tutela della fertilità di donne e uomini che hanno problemi oncologici legati all’apparato genitale, e che non potevano avere la garanzia di fertilità dopo i trattamenti di chemioterapia e radioterapia.

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha illustrato così la nascita della Rete Regionale dell’Oncofertilità che coinvolge la Federico II di Napoli e l’azienda Ospedaliera Giuseppe Moscati di Avellino.

La Rete è realizzata in collaborazione con l’istituto superiore di Sanità e con il Centro Nazionale Trapianti e si dedica alla preservazione della fertilità in malati oncologici attraverso un percorso che parte da una visita andrologica o ginecologica e, attraverso successivi step, arriva fino alla raccolta di liquido seminale per uomo e di prelievo ovociti o di tessuto ovarico per il successivo congelamento e crioconservazione.

Universiade 2019, ecco la nuova mascotte: la sirena Partenope

“La Sirena Partenope è uno dei simboli gentili, belli e storicamente significativi di Napoli.
Mi pare che abbiamo imboccato la strada giusta”.

Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato la scelta come mascotte per l’Universiade di Napoli della sirena che per la leggenda sarebbe morta nelle acque in cui oggi sorge Castel dell’Ovo, uno dei simboli del capoluogo partenopeo.

A quasi cento giorni dall’evento, De Luca ne ha ripercorso le tappe: “Si sono impiegati – ha detto De Luca – dei mesi per interventi strutturali, ora dobbiamo accelerare sulla promozione dell’evento e la comunicazione. Dobbiamo far vivere alla Campania e a tutta l’Italia questo grande evento sportivo che la Regione ha pensato, voluto e finanziato da sola. Le Universiadi costano alla Regione 270 milioni, 170 diretti e 100 presi dai fondi del Governo destinati alla Regione stessa.”

“In questo momento – sottolinea il governatore – lavorano sulle Universiadi 200 persone e stiamo ristrutturando decine e decine di impianti, dal San Paolo, per il quale il Comune aveva detto due anni fa che avrebbe fatto da solo, utilizzando un mutuo del Credito Sportivo. Poi, a maggio dello scorso anno, ci hanno detto che non avevano un euro, perché il Credito Sportivo non aveva concesso il mutuo e abbiamo dovuto prendere 20 milioni e spostarli sul San Paolo”.

“Noi ci consideriamo come tue ossa e tua carne”, la Lectio Divina del cardinale Sepe su re Davide

Continua il ciclo di “lectio divina” che il cardinale arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, tiene durante la Quaresima, sin dal 2007, dopo il suo arrivo alla guida della diocesi di Napoli.

Ogni settimana e precisamente ogni mercoledì l’arcivescovo si reca in una parrocchia dei vari decanati per commentare le Sacre Scritture e pregare con i fedeli, in preparazione alla Pasqua. Nel corso degli incontri viene commentato il Primo Libro delle Cronache composto da 29 capitoli dedicati a diverse genealogie partendo da Adamo fino a Davide.

Ieri nella parrocchia Maria Santissima del Carmine Maggiore Sepe ha spiegato ai fedeli i versi nei quali il re Davide conquista Gerusalemme. “Vennero allora tutte le tribù d’Israele da Davide in Ebron e gli dissero: “Ecco noi ci consideriamo come tue ossa e tua carne.”

Pinto scrive l’Astractura, quando le idee interpretano realtà alternative

Pinto scrive l’Astractura, quando le idee interpretano realtà alternative.

Venerdì 22 marzo, alle 17, la Sala degli Specchi dell’Università Telematica Pegaso, a Palazzo Zapata, in piazza Trieste e Trento 48, ospiterà la presentazione del libro “Astractura. L’astrazione degli anni duemila”, a cura di Rosario Pinto, e pubblicato da Rogiosi Editore. Insieme al curatore, interverranno il presidente del Comitato esecutivo della Banca Popolare del Mediterraneo Gennaro Fusco e la giornalista Loredana Troise.

IL LIBRO

“Astractura” è una parola non rilevabile tra i lemmi della lingua italiana, ed è stata coniata per definire la capacità strutturante che hanno le idee quando non costituiscono una sovrapposizione alla realtà fenomenica, bensì il tentativo della sua interpretazione. Un tentativo che deve spingersi fino al punto estremo di spiegare l’identificabilità, nel concetto di conoscenza, di quello stesso di creazione, nel senso, cioè, che conoscere significa creare. Le opere di “Astractura”, movimento artistico pensato circa 10 anni fa dal critico d’arte Rosario Pinto, hanno come basi l’essenzialità della linea, la centralità decisiva del tempo inteso come generatore dello spazio, la determinazione cinestetica. Il movimento garantisce agli artisti che ne animano il progetto (tanti italiani, ma anche internazionali, dal Venezuela, alla Germania, alla Russia) una grande libertà espressiva che non contrasta con la coerenza logica dei suoi rigorosi principi di indirizzo.

IL CURATORE

Rosario Pinto, storico e critico d’arte, nato a Napoli nel 1950, ha studiato all’Università ‘Federico II’  di Napoli e all’Istituto di Storia dell’Arte diretto da Ferdinando Bologna. Ha avuto esperienze formative in Germania, ad Heidelberg. Attualmente è docente presso la Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà di Teologia dell’Italia Meridionale. È giornalista, fondatore e già direttore di Pinacoteche pubbliche di Arte Contemporanea, Direttore dell’Istituto di Studi sull’Astrattismo e l’Aniconismo e dell’Istituto per la Ricerca e lo Studio dell’Arte al Femminile. È autore di numerosissimi volumi monografici dedicati a personalità dell’arte contemporanea ed è stato curatore di numerosissimi eventi espositivi e congressuali e di convegni. Ha collaborato e collabora tuttora con numerose riviste e quotidiani con articoli di approfondimento e rubriche di critica militante.

Napoli, blackout nel cuore di Chiaja: paura per fumo nero dai tombini

 

Napoli, blackout nel cuore di Chiaja: paura per fumo nero dai tombini.

Da ore il cuore del salotto buono della città è privo di corrente elettrica. Poco dopo le 5 di questa mattina gli antifurti hanno iniziato a suonare in contemporanea e in tutte le case è mancata l’alimentazione elettrica. Dopo qualche minuti si sono susseguite le telefonate ai gestori di energia e ai Vigili del Fuoco. Giunti sul posto hanno appurato che si tratta di un incendio nei sottoservizi. Tra le ipotesi anche un tentativo di rapina della banda del buco finita male con l’incendio di una centralina elettrica. Non è chiaro a che ora potrà essere ripristinata la normalità