lunedì, Marzo 2, 2026
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Spinazzola sugli arbitri: “Dovrebbero prendersi più responsabilità. Il VAR dovrebbe intervenire solo in caso di evidente errore”

Leonardo Spinazzola, terzino del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio contro la Roma per 2-2 in cui ha segnato il gol del momentaneo 1-1. Spinazzola si è soffermato anche sugli arbitraggi:

Mi sono fermato in tempo, spero di non aver sbagliato. Mi auguro che anche Rrahmani non si sia fatto nulla di grave. E’ stata una partita piena di intensità e duelli. E’ un punto che fa bene a noi, ne usciamo con segnali positivi. E’ un punto guadagnato per la reazione avuta. Abbiamo rimontato due gol. I cambi dalla panchina sono stati utili. Il gol? Ho tentato il tiro, c’è stata la deviazione che ha tratto in inganno Svilar. Di calcoli ne facciamo pochi negli spogliatoi. Ci sono tanti punti in palio. Non molleremo di un centimetro. Ogni domenica lotteremo per i tre punti.

I gol presi? Potevamo essere più attenti, dispiace ma altrimenti le partite finirebbero a reti bianche. VAR? L’arbitro dovrebbe prendersi più responsabilità e il VAR dovrebbe intervenire solo in caso di evidente errore per aiutare l’arbitro. Gattuso? Incontro piacevole, abbiamo parlato di calcio e delle nostre vite, è stata una bella cena, con Gattuso e Buffon abbiamo raccolto le loro esperienze. Tra un mese ci saranno grandi partite da fare”.

Napoli-Roma 2-2: un punto a testa per la corsa Champions

Finisce in parità. Il Napoli pareggia 2-2 contro la Roma nello scontro diretto per la corsa alla qualificazione in Champions League. Due volte in svantaggio gli azzurri, hanno raggiunto la squadra di Gasperini prima con il gol di Spinazzola e poi col pareggio definitivo di Alisson Santos. Restano dei dubbi per le condizioni di Amir Rrahmani, uscito per infortunio e in caduta ha causato anche il calcio di rigore poi realizzato da Malen.

Con questo punto, il Napoli sale a quota 50 punti mantenendo il terzo posto e guadagnando anche un punto sulla Juventus, uscita sconfitta ieri tra le polemiche contro l’Inter. Per le restanti 13 partite, Conte potrà quindi puntare su Alisson, ma anche su Giovane, entrato bene e autore del passaggio per il gol dell’ex Sporting. Si è rivisto in campo anche Gilmour: è stato proprio lui ad avviare l’azione del 2-2.

Napoli-Roma, le formazioni ufficiali

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Gutierrez, Lobotka, Elmas, Spinazzola; Politano, Vergara; Hojlund. All. Conte

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Zaragoza, Pellegrini; Malen. All. Gasperini.

Alle 20:45 Napoli e Roma scenderanno in campo al Maradona per una super sfida dal sapore di Champions League. Antonio Conte dovrà fare a meno di Scott McTominay. Qualche defezione anche tra i giallorossi con Dybala e Soulé.

Primavera 1, Napoli-Parma 0-1: la decide Balduzzi, seconda sconfitta consecutiva per gli azzurrini

Sconfitta per il Napoli Primavera. Allo stadio Piccolo di Cercola, il Parma s’impone con il gol di Balduzzi al 38′. Una grande giocata di Cardinali, che ha saltato Pugliese, e ha messo solo davanti alla porta il trequartista di Nicola Corrent.

La squadra di Rocco ha reclamato a inizio ripresa per un contatto in area tra Pajsar e Torre. Dalle immagini televisive, il calcio di rigore sembrava esserci, ma l’arbitro ha lasciato correre. Qualche occasione di siglare il pareggio c’è stata, ma anche il Parma ha avuto delle opportunità per il raddoppio.

Lo 0-1 è la seconda sconfitta consecutiva per il Napoli, che mantiene comunque un vantaggio di +7 sul quartultimo posto. Il Parma, invece, si mantiene a -1 dalla Roma che comanda la classifica del Primavera 1.

Espulsione Kalulu, Rocchi: “La Penna è mortificato dall’errore, ma tutti cercano di fregarci”

L’espulsione di Kalulu in Inter-Juventus è nata da una simulazione di Bastoni. L’arbitro La Penna ha estratto il secondo giallo per il difensore bianconero e il VAR, per regolamento, non poteva intervenire. A fine partita, la situazione è esplosa con le accuse da parte di Chiellini e Comolli per l’arbitraggio. Il 3-2 finale è stato condizionato dalla decisione di La Penna.

Tramite l’ANSA, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha fatto sapere che: “Siamo molto dispiaciuti dell’episodio: per la decisione di La Penna che è chiaramente errata e per il fatto di non aver potuto usare il VAR per sanarla“.

Poi Rocchi si è soffermato sulla simulazione di Bastoni: “La Penna è mortificato e gli siamo vicini, ma devo dirvi la verità che non è l’unico ad aver sbagliato: perché ieri c’è stata una simulazione chiara. L’ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci“.

Napoli, al San Giuseppe dei Nudi “Moscacieca” apre il progetto Nuovo Artificio

Napoli, al San Giuseppe dei Nudi “Moscacieca” apre il progetto Nuovo Artificio

Un progetto per far dialogare giovani talenti e collezioni storiche, così da creare opportunità di confronto sulla ricerca artistica: ecco Nuovo Artificio, iniziativa ideata dalla direttrice del Museo San Giuseppe dei Nudi, Almerinda Di Benedetto, e nato dalla collaborazione tra la Fondazione e l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il debutto con “Moscacieca. Esercizi per oggetti smarriti” (Intervista in video allegato).

In esposizione lavori di Andrea Bolognino, Marta Perroni e Paolo Puddu. Un percorso che mette insieme contemporaneo e memoria, tra oggetti quotidiani, tracce e frammenti, dentro uno spazio che custodisce dipinti, sculture e reliquie. (Intervista in video allegato)

Così Giuseppe Gaeta direttore dell’accademia delle belle arti di Napoli. (Intervista in video allegato)

McTominay salta Napoli-Roma: lo scozzese non ce la fa

Tegola per Antonio Conte. Scott McTominay non recupera e sarà indisponibile per la partita di domani contro la Roma. Il Napoli dovrà quindi fare a meno del centrocampista che ha subito un problema al tendine del gluteo a Marassi col Genoa.

McTominay non si è allenato regolarmente con i compagni. Non giocherà contro la Roma non essendo al 100%. Toccherà con ogni probabilità a Elmas affiancare Lobotka a centrocampo. Potrebbe recuperare Billy Gilmour in modo tale da essere convocato. Lo riferisce ‘Repubblica’.

 

Pisani, storico difensore di Maradona: “Soddisfazione per gli eredi e giustizia per la memoria di Diego”

Questa mattina è stata diffusa la notizia della sentenza pronunciata dal Tribunale argentino che ha dato ragione agli eredi di Diego Armando Maradona: c’è il divieto di utilizzare il brand del D10S in ogni sua declinazione all’avvocato Matias Morla e ai componenti del suo entourage.

È arrivato il commento dell’avvocato Angelo Pisani: “Accolgo con profonda soddisfazione la decisione dell’Eccellentissima Camera Nazionale in materia Criminale e Correzionale della Repubblica Argentina che, nell’ambito del procedimento n. 11.155/2021 (“Morla Matías Edgardo e altri s/ truffa per amministrazione fraudolenta”), ha disposto il divieto di innovare e contrattare sui marchi, sul nome e sull’immagine di Diego Armando Maradona registrati a nome di SATTVICA S.A., nonché l’obbligo per gli imputati di astenersi da qualsiasi utilizzo e negoziazione connessa. È un primo, importante passo di giustizia a tutela degli eredi e, soprattutto, della memoria di Diego“.

Nel libro “Diego c’è!”, in uscita delle prossime settimane, l’avvocato Pisani ha descritto minuziosamente la situazione: “Matias Edgardo Morla incontrò il campione argentino per la prima volta nel 2008. E da quel momento ne diventò, secondo molti, l’alfa e l’omega. Era uno dei tanti periodi down di Diego, quelli in cui per un motivo o per l’altro si sentiva a terra sul campo degli affari. Non fu difficile, per gli “amici” e per il legale argentino, coglierne la fiducia, fino a convincere Maradona di non ascoltare i diversi consigli dell’avvocato Pisani, lasciato solo a combattere per Diego contro il fisco, dopo averlo convinto a riabbracciare il figlio, Diego junior. La svolta arriva nel 2015, quando Morla ed altri convincono El D10S ad affidargli i diritti di sfruttamento del brand Diego Armando Maradona. A quel punto blinda il tutto in un ufficio di Puerto Madero e assume la carica di presidente unico della società così costituita, la Sattvica S.A., nominando amministratore delegato sua sorella, Vanesa Morla“. La stessa Sattvica al centro del divieto imposto dai giudici argentini.

Pisani ha poi continuato: “Diego non è un marchio, è patrimonio dell’umanità sportiva, va onorato e rispettato sine die. Parlo non solo come avvocato, ma come suo amico e storico difensore di Diego, dall’epoca delle battaglie contro il fisco italiano, alle vicende umane più delicate, fino al percorso di riconciliazione con suo figlio italiano». «Ho avuto procure in bianco ed atti notarili che mi abilitavano ad agire in ogni ambito, ma non ho mai trasformato Diego in un affare», dichiara. «Gli ho promesso che lo avrei difeso contro ogni ingiustizia. E l’ho fatto. Senza mai sfruttarlo, né da vivo né dopo la sua morte“.

Restano comunque aperti due capitoli di primo piano: la tutela della memoria e le responsabilità ancora da accertare: “Oggi – dice Pisani – salutiamo una vittoria degli eredi contro presunte gestioni fraudolente dei diritti. Ma la giustizia non è finita. Attendiamo ancora:
• la piena verità sulle responsabilità della prematura morte di Diego,
• le decisioni definitive della giustizia argentina,
• e il completamento dei percorsi giudiziari anche in Italia”.

«Ho il dovere morale di dirlo: c’è chi forse ha ritenuto che Diego valesse più da morto che da vivo. Se così fosse, sarebbe la sconfitta più grande per lo sport e per l’umanità – scandisce Angelo Pisani – io continuerò a difendere la sua memoria, come ho sempre fatto. E racconterò ciò che so nel mio prossimo libro sulla “vita senza fine” di Maradona”, annuncia poi Pisani.

L’avvocato Pisani ha poi ribadito il proprio rispetto per i figli di Maradona. Elogiando la sua figura, la sua memoria e mandando un messaggio chiaro: “La sua eredità non può essere sequestrata dall’avidità“.

Pd, Elly Schlein chiude tappa Napoli del tour ” L’Italia che sentiamo”

Dopo le elezioni regionali, che hanno portato Roberto Fico al Governo della Regione Campania, torna a scaldare i motori in vista delle politiche del 2027 il partito democratico. “L’Italia che coltiva i saperi” è il titolo della convention che il partito di Elly Schlein sta organizzando in tutta Italia e che nello scorso week end ha fatto tappa a Napoli. Una campagna di ascolto delle varie realtà del territorio, impegnate in settori come scuola lavoro, terzo settore e università.

 

Della due giorni, organizzata nel complesso monumentale di Santa Chiara, la giornata finale è quella che ha richiamato l’attenzione dei rappresentanti istituzionali, dal sindaco Gaetano Manfredi al presidente della Regione, Roberto Fico ed altri protagonisti del campo largo di centro sinistra.

Gattuso porta a cena Vergara e i cinque “azzurri” del Napoli

Il primo contatto con Gattuso per Antonio Vergara è a tavola, non su un campo di calcio. Il CT della nazionale azzurra porta a cena i calciatori del Napoli già nel giro dell’Italia (Buongiorno, Spinazzola, Di Lorenzo, Politano e Meret) ma ha anche un posto speciale per la giovane rivelazione del campionato. Il numero 26 partenopeo, nato a Frattamaggiore, venuto alla ribalda grazie ai tantissimi infortuni della squadra di Conte, è osservato speciale. I suoi gol in campionato, Champions e Coppa Italia, le prestazioni convincenti, hanno spinto Gattuso a farlo supervisionare prima da Bonucci e poi a volerlo incontrare di persona. Ringhio, è noto, ama i giocatori di temperamento e pare che a colpirlo sia stato proprio il piglio del 23enne, lanciato nella mischia da uno come Conte che non fa sconti a nessuno, capace di imporsi a suon di gol e di ottime prestazioni.

L’AMORE PER IL MARE

La riservatezza e l’amore per il mare sono alcune delle caratteristiche di Vergara. Mentre in campo ama aggredire lo spazio, l’avversario e il pallone, con giocate sempre al limite, senza paura di andare all’uno contro uno, fuori dal campo il trequartista azzurro è uno che non sembra mai sopra le righe. Serio, capace di recuperare da un grave infortunio occorsogli nel 2023 (rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro a Reggio Emilia), è uno di quelli che si è giovato della “cura Conte”. Con la preparazione del tecnico Vergara è cresciuto, fisicamente e mentalmente, circostanze che gli sono valse anche il rinnovo del contratto.

LA CENA STELLATA

A tavola, è noto, si decidono i destini del mondo. Se poi si ha la fortuna di poter assaggiare le prelibatezze dello chef Domenico Candela del “George Restaurant” (due stelle Michelin al VI piano del Grand Hotel Parker’s), allora può accadere di tutto. E non è escluso che tra i quattro antipasti, il primo e il secondo rigorosamente a base di pesce, Vergara non si possa essere guadagnato la Nazionale.

 

 

 

Trasnova, lavoratori licenziati bussano alle porte del campo largo

Hanno portato la loro vertenza fuori dai cancelli della fabbrica, i lavoratori della Trasnova, azienda che si occupa della movimentazione auto negli impianti Stellantis e che pochi giorni fa ha avviato le procedure per il licenziamento collettivo di 94 dipendenti impiegati negli stabilimenti di Torino, Piedimonte San Germano, Melfi e Pomigliano d’arco. Hanno lasciato i cancelli di Pomigliano, dove da giorni sono in presidio di protesta, per raggiungere il centro storico di Napoli dove era in corso una convention del partito democratico a cui hanno partecipato Elly Schlein e il Governatore della Campania, Roberto Fico. Ed è a loro che i 53 dipendenti Trasnova di Pomigliano, licenziati a poche settimane dalla scadenza della proroga del contratto tra la loro azienda e la ex Fiat, hanno chiesto una mano