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Il Sogno d’Amore, la magia di Chagall per la prima volta raccontata a Napoli

150 opere per descrivere la poetica magia di Marc Chagall. Per la prima volta a Napoli, dal 15 febbraio al 30 giugno, una mostra dedicata all’artista russo. Nella Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli, dipinti, disegni, acquerelli e incisioni comporranno il “Sogno d’amore”.

Le opere, scelte da Dolores Duràn Ucar, provengono da collezioni private e quindi sostanzialmente inedite per il grande pubblico.
La mostra è divisa per temi quali: Infanzia e tradizione russa; Sogni e fiabe; Il mondo sacro, la bibbia; Un pittore con le ali da poeta; L’amore sfida la forza di gravità. I paesaggi, descritti con colori vivaci, sfumature intense, danno vita a luoghi immaginari in un mondo dove il sogno prevale su tutto.
All’anteprima per la stampa erano presenti monsignor Vincenzo De Gregorio (Rettore della Basilica della Pietrasanta), Raffaele Iovine (Presidente dell’Associazione Pietrasanta), Iole Siena (Presidente Gruppo Arthemisia), Riccardo Masetti (Presidente della Komen Italia), Daniela Ara, Responsabile Sponsorship di Generali Italia e l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele

Il cardinale Sepe inaugura anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico

Inaugurato l’Anno Giudiziario del Tribunale Ecclesiastico.

Dopo il saluto di sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescoivo Metropolita di Napoli, di monsignor Erasmo Napolitano (Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Partenopeo di Appello), del sacerdote Ciro Esposito (vicario Giudiziale del Tribunale Metropolitano Napoletano, la prolusione di monsignor Giuseppe Baturi (Sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana, Direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi giuridici della Cei).

Nelle parole dell’Arcivescovo lo spaccato di una società in cui la famiglia è in profonda crisi.

Progetto “Argini”, a Napoli i risultati sulle condizioni dei lavoratori migranti

AZIONI DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE, DELLA SICUREZZA E DEI DIRITTI SUI LUOGHI DI LAVORO.

RIVOLTI AI LAVORATORI MIGRANTI, FORTEMENTE ESPOSTI AL FENOMENO DEL LAVORO NERO E DELLO SFRUTTAMENTO.

SI CHIAMA ARGINI IL PROGETTO PROMOSSO DALL’INAIL E DAL COOPERATIVA SOCIALE DEDALUS CHE TENDE A MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI LAVORO E DI VITA DEI MIGRANTI IMPEGNATI PREVALENTEMENTE IN EDILIZIA E IN AGRICOLTURA.

IL PROGETTO PREVEDE UNA DIFFUSA INFORMAZIONE MEDIANTE LA DISTRIBUZIONE ALLE ROTONDE DOVE VENGONO PRELEVATI DAI CAPORALI I CITTADINI MIGRANTI DI OPUSCOLI, GUANTI, CASTCHI E STRUMENTI INFORMATIVI.

San Valentino e il Napoli, quando l’amore è solo per la maglia

Il triangolo non l’avevo considerato…

Avranno pensato così i tifosi del Napoli che oggi si trovano a dividersi tra l’amore per la squadra di calcio e quello per la propria donna o il proprio uomo.

Oggi 14 febbraio festa di San Valentino, la festa dell’amore a Napoli segna anche l’esordio in Europa League del Napoli di Ancelotti, scivolato nella seconda competizione continentale dopo la sconfitta col Liverpool.

Un dilemma che in alcuni casi porterà i tifosi a doversi piegare agli obblighi di coppia e alle scenate di gelosia. Una serata da passare a cena o in intimità con un occhio alla tv e alle giocate di Insigne e un altro allo sguardo del proprio amore. Per ovviare a questo problema esistenziale molti locali si sono attrezzati con maxi schermi e offerte per coppie di tifosi. Anche a San Valentino Torio da sempre patria dell’amore e degli innamorati molti bar e locali si sono attrezzati per evitare crisi di coppia. Ecco come festeggiano i napoletani.

Napoli, Hamsik ufficiale in Cina. L’ex capitano: “Ho il Napoli tatuato sulla pelle”

Marek Hamsik lascia ufficialmente Napoli dopo 12 anni. Il presidente De Laurentiis ha ufficializzato il passaggio del 31enne centrocampista slovacco ai cinesi del Dalian. Un affare da 20 milioni di euro per il club azzurro, il giocatore ha invece firmato un triennale da 9 milioni l’anno.

Con una lunga lettera su Instagram indirizzata ai tifosi è stato proprio Hamsik a dire addio a una città che nel corso degli ultimi anni è diventata per lui una seconda casa.

Campania, film e serie tv: ecco i progetti per il 2019

Anche quest’anno la partecipazione campana al Festival di Berlino ha inaugurato una stagione che sembra confermare gli importanti risultati raggiunti nel 2018.

Molto apprezzati da critica e pubblico della Berlinale “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi, unico film italiano in lizza per l’Orso d’oro, e il documentario di Agostino Ferrente, “Selfie”, in concorso nella sezione Panorama.

Intanto, a Napoli e nel resto della Campania sono già iniziate, con il sostegno e l’accompagnamento della Film Commission Regione Campania, le attività di preparazione di un numero significativo di film e serie televisive.

Cristina Comencini si appresta a battere il primo ciak del film “In buona compagnia”, prodotto da Lumière, in cui si rinnoverà il felice sodalizio con Giovanna Mezzogiorno, già protagonista del precedente film della Comencini, il pluripremiato “La bestia nel cuore”, candidato agli Oscar come miglior film straniero nel 2006.

Nel 2019, il grande cinema d’autore sarà rappresentato anche da Mario Martone, che dopo “Capri Revolution” e il film tv “Il sindaco del Rione Sanità”, è già alle prese con le ricerche documentali per “Qui rido io”, opera dedicata a Eduardo Scarpetta.

Anche “I fiori blu” di Nicolangelo Gelormini, prodotto da Dazzle Communication, e “Rosa, Pietra, Stella” di Marcello Sannino, prodotto da Parallelo 41 con Bronx Film, opere prime di due autori già molto apprezzati per la loro opera documentaria, verranno entrambi realizzati sul territorio a partire dalle prossime settimane.

In primavera è prevista la realizzazione di “Fantasmi a Napoli”, prodotto da Indiana Production: una commedia dalle tinte sovrannaturali che vedrà alla regia Christian e Brando De Sica, che tornano in chiave contemporanea sulle orme del grande Vittorio nella Napoli delle tradizioni e dei misteri.

Non mancano conferme e novità sul fronte della serialità televisiva: imminente le ripresa delle lavorazioni della seconda stagione delle “Neapolitan Novels”, “Storia di un nuovo cognome”, che vedrà ancora impegnata la Wildside e il regista Saverio Costanzo nel più grande set d’Europa alle porte di Caserta, ma anche nella città di Napoli ed in maniera ancor più significativa sull’isola di Ischia.

Contemporaneamente, si stanno svolgendo le attività di preparazione per la serie “Il commissario Ricciardi”, opera altrettanto attesa prodotta da Clemart e diretta da Alessandro D’Alatri.

Per entrambe le serie, la Film Commission Regione Campania sta già assicurando la propria azione di sostegno ed accompagnamento, con particolare riferimento alla complessità delle ambientazioni d’epoca: gli anni ‘60 per “Storia di un nuovo cognome” e gli anni ‘30 per “Ricciardi”.

A partire da maggio sono programmate, inoltre, le riprese della serie “Il mare fuori”, prodotta da Picomedia per Rai Due, e una serie per Rai Uno prodotta dalla BiBi Film per la regia di Pappi Corsicato. Entro la fine dell’estate è previsto l’inizio delle riprese di “Via dell’Abbondanza”, un’opera firmata con il consueto stile visionario da Beppe Gaudino, che vedrà Valeria Golino e Riccardo Scarmarcio protagonisti di una storia che attraversa diverse epoche dall’età d’oro dell’Impero Romano fino ai giorni nostri.

San Giuseppe Vesuviano, fabbrica di pasta clandestina con operai in nero e area discarica

Nel quadro della costante attività esercitata dalla Guardia di Finanza sul territorio, i finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno sottoposto a sequestro, nel comune di San Giuseppe Vesuviano, un opificio clandestino dove venivano manipolati generi alimentari senza il rispetto delle normative di settore.

I militari della Compagnia di Ottaviano hanno individuato un opificio sconosciuto al fisco, all’interno del quale veniva confezionata pasta di grano duro, di incerta provenienza, senza rispettare le norme igienico-sanitarie previste per l’esercizio di tale processo di lavorazione industriale.

Infatti, nel capannone erano pronte per la lavorazione circa 20 tonnellate di pasta, quest’ultima era detenuta in un ambiente non idoneo a garantire la qualità e la sicurezza del prodotto che già presentava evidenti segni di alterazione.

Al termine del servizio, le Fiamme Gialle vesuviane hanno sottoposto a sequestro l’intero immobile di circa 1.000 metri quadri nonché numerosi macchinari e attrezzature inerenti all’attività di imbustamento, unitamente all’area adiacente di circa 3.000 metri quadri adibita a discarica abusiva, ove sono risultati illecitamente stoccati più di 40 quintali di materiale ferroso, oltre a pneumatici, autoveicoli, autocarri e motocicli in disuso. Inoltre, all’interno dei locali, è stato individuato anche un lavoratore straniero, impiegato in nero.

Un responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola.

Eccezionale scoperta a Pompei: l’affresco di Narciso che si specchia nell’acqua

Un’alcova sensuale e raffinata riemerge nella sua totale bellezza dallo scavo della Regio V di Pompei, come aveva già prospettato lo splendido quadretto di Leda e il cigno, riaffiorato mesi fa nel corso delle operazioni di consolidamento dei fronti di scavo, lungo via Vesuvio.

Alle spalle dell’ambiente torna in luce anche parte dell’atrio della dimora, con pareti dai vividi colori e l’affresco di Narciso, al centro di una di esse, che lo vede specchiarsi nell’acqua rapito dalla sua immagine, secondo l’iconografia classica.

Amore e soavità dei sensi, nelle più svariate forme, trasudano dalle stanze di questa elegante dimora che, già dal corridoio di ingresso, accoglieva gli ospiti con l’immagine vigorosa e di buon auspicio del Priapo, anche essa già documentata mesi fa e in analogia con quella della vicina Casa dei Vettii.

Decori raffinati di IV stile caratterizzano l’intera stanza di Leda, con delicati ornamenti floreali, intervallati da grifoni con cornucopie, amorini volanti, nature morte e scene di lotte tra animali. Finanche sul soffitto, rovinosamente crollato sotto il peso dei lapilli, si estendeva l’armonia di questi pregiati disegni, i cui frammenti sono stati recuperati dai restauratori per ricomporne la trama.

Povertà, Sant’Egidio: “ecco la guida su dove mangiare, dormire, lavarsi in Campania”

Presentata nella sala “De Sanctis” di Palazzo Santa Lucia la guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi in Campania e a Napoli” edizione 2019.

Giunta alla 12° edizione, è un aiuto ad orientarsi nel mondo della solidarietà, rivolto a chi ha bisogno di aiuto: poveri, senza fissa dimora e stranieri. Uno strumento utile agli operatori e chiunque voglia aiutare chi si trova in difficoltà.

In tutto 142 pagine, oltre 500 indirizzi: 52 mense, 50 associazioni e gruppi che distribuiscono cene itineranti, 33 centri di accoglienza, 27 centri docce e guardaroba, 32 ambulatori medici, 22 presidi ospedalieri e sanitari, 24 centri di ascolto, 44 centri di comunità e recupero dalle dipendenze.

Stampata in 4000 copie a colori, verrà distribuita gratuitamente a chi ne fa domanda, ai centri e alle persone in difficoltà.

Ponticelli, bambini usati per nascondere e consegnare cocaina: 12 arresti

Ragazzini utilizzati come pusher-corrieri, per nascondere la cocaina o per consegnarla ai clienti.

E’ quanto scoperto dai carabinieri, smantellando una piazza di spaccio a Ponticelli, che hanno arrestato 12 persone, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Il market della droga nel quartiere a Est di Napoli è stato scoperto durante le indagini sull’omicidio di Mariano Bottari, 75 anni, vittima innocente della criminalità.

L’uomo fu ucciso il 28 luglio 2014 a Portici, mentre tornava a casa con le buste della spesa in mano, da un proiettile vangante esploso durante una tentata rapina a un’altra persona, un imprenditore.

Grazie a una intercettazione telefonica tra l’uomo sospettato di essere uno degli autori della rapina sfociata in tragedia e un altro pregiudicato, si è scoperto che a gestire la piazza di spaccio erano due persone: Giovanni Gravino (che era agli arresti domiciliari all’epoca dell’omicidio di Bottari) e la sua convivente, Maria Pina Sartori.

La loro abitazione veniva utilizzata per custodire, confezionare e vendere la cocaina, in dosi di vario taglio. I cosiddetti “pallini” di cocaina venivano venduti a circa 60 euro.