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Afragola, chiusura Ottimax: la Regione si mobilita

Cercare di trovare una soluzione alternativa alla perdita dei posti di lavoro.

E’ l’obiettivo dell’incontro tra i vertici aziendali, le rappresentanze sindacali e il consiglio regionale dopo il sit-in di protesta organizzato dai lavoratori, davanti al punto vendita Ottimax di Afragola qualche giorno fa.

La riunione è stata convocata dal presidente della commissione lavoro e attività produttive della Regione Campania, Nicola Marrazzo, con la presenza dell’Assessore al Lavoro Sonia Palmeri e l’Assessore alle attività produttive Antonio Marchiello.

La chiusura effettiva è prevista per il 28 febbraio della struttura che appena tre anni fa aprì nel polo commerciale ‘Le Porte di Napoli’.

La Regione ha espresso la sua disponibilità a trovare una soluzione che soddisfi le esigenze di tutti.

Afragola in piazza contro il racket e la Camorra. Sorbillo: “Riapro lunedì”

Nonostante la pioggia la società civile, ecclesiale e politica è scesa in piazza ad Afragola per dire no al racket, dopo gli attentati esplosivi a svariati esercizi commerciali del paese campano. La manifestazione, organizzata da Libera, ha visto la presenza di Gino Sorbillo, il pizzaiolo che recentemente ha subito il lancio di una bomba al suo locale.

Una giornta rattristata dalla notizia di uno stop per dei cavilli legali, da parte del Comune di Afragola, delle attività del bene confiscato Masseria Esposito Ferraioli destinato al lavoro per le donne vittime di violenza. Queste le parole del presidente della commissione regionale anticamorra e beni confiscati Carmine Mocerino.

Solidarietà dal mondo sindacale con Giovanni Sgambati, segretario Uil Napoli e Campania, e Walter Schiavella, segretario Camera del Lavoro CGIL di Napoli.

In piazza anche gli afragolesi Tommaso Malerba e Iolanda Di Stasio, consigliere regionale e deputata del Movimento Cinque Stelle.

Campania, Arec consegna due borse di studio di dottorato ad Agraria

Nella sede del Consiglio regionale della Campania, la consegna delle due borse di studio messe a disposizione dall’Arec (associazione ex consiglieri regionali della Campania), per il dottorato di ricerca di Scienze agrarie e Agroalimentari dell’Università di Napoli “Federico II”.

Numerosi i partecipanti, che hanno presentato alla Commissione giudicatrice le tesi su tematiche di ricerca di interesse regionale nel campo del risanamento ambientale, riferite agli anni accademici 2015/2016 e 2016/2017, così come richiesto dal Bando.

Alla cerimonia di consegna delle Borse di Studio hanno preso parte i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, il presidente della Commissione giudicatrice, Carmine Iodice, insieme con le componenti, in rappresentanza dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Maria Antonietta Rao e Paola Adamo.

Il Circolo Ilva di Bagnoli accoglie La maledizione dell’acciaio

“La maledizione dell’acciaio”, libro edito da Rogiosi Editore, scritto da Oreste Ciccariello, da un’idea di Gigi&Ross, reso ancora più prezioso dalla prefazione del magistrato Catello Maresca, arriva nella sua casa naturale: il Circolo Ilva di Bagnoli, in via Coroglio, 90. Appuntamento mercoledì 23 gennaio, alle 19. Insieme a Oreste Ciccariello, Gigi&Ross, Catello Maresca e Rosario Bianco, interverrà Giuseppe Russo, segretario generale di Città della Scienza. Modera Pippo Pelo, speaker di Radio Kiss Kiss.

Con “La maledizione dell’acciaio” si riaccendono, dunque, i riflettori su una delle pagine più belle, dolorose e rivoluzionarie della storia di Napoli: Bagnoli e l’Italsider. Laddove il passato siderurgico resiste ingombrante e pericoloso convivendo con il futuro, con Città della Scienza. In quella porzione vasta di quartiere che squarcia il panorama, tra mare e collina, e racconta di progetti mai diventati realtà. Protagonista del racconto di Ciccariello, sospeso tra realtà e fantasy, è il supereroe Massimo Mancini, che combatte contro l’ecomostro Italsider per amore nei confronti del suo territorio ma anche perché questo influisce sulla sua vita portandogli via pezzi di amore e di cuore. La presenza di Città di Scienza all’evento diventa un segnale forte. La creazione di network territoriali può andare nella direzione di concrete soluzioni. Del resto, anche i supereroi della Marvel, a cui fa un chiaro riferimento l’autore de “La maledizione dell’acciaio”, si uniscono per diventare invincibili.

Il libro

L’eterna lotta contro il male, contro il buio, contro l’arido è troppo spesso ad armi impari quando sei solo un pizzico di bene, una fioca lucina, un piccolo angolo di mare. Se il male, il buio e l’inferno vengono confinati all’interno di un enorme ecomostro d’acciaio e tu sei solo un piccolo uomo, la battaglia è già persa in partenza. Anche se resti inerme, però, non sopravvivi… il mostro ha troppa fame. Quindi vale la pena combattere. Così fa Massimo Mancini quando decide di affrontare l’Italsider, l’avvelenato mostro di acciaio di Bagnoli che gli ha portato via il padre. Lo fa con le armi dell’uomo comune, studiando per laurearsi ed entrare nella commissione di bonifica dell’ex fabbrica. Ma è proprio entrando nelle viscere del mostro che Massimo scoprirà segreti, complotti che mai avrebbe potuto immaginare. E poi la maledizione che gli cambierà la vita: l’acciaio avvelenato che gli entrerà fino a dentro facendolo sentire mai così vivo ma irrimediabilmente morto. La maledizione che gli darà, forse, la forza per combattere finalmente ad armi pari contro il mostro di acciaio che intanto ha generato tanti altri mostri fatti di carne e ossa. In un susseguirsi di rivelazioni, colpi di scena, amicizie rovinate e amori mai finiti, e nella cornice di una straordinaria e maledetta Bagnoli, finalmente Massimo accenderà una luce accecante nel buio e sarà il mare che inonderà la terra arida, vincendo una battaglia di una guerra purtroppo ancora molto lunga, perché da qualche parte un altro mostro sta già oscurando ogni debole fonte di luce.

Gli autori

Oreste Ciccariello, classe ’93, è un attore e autore napoletano. Si forma artisticamente presso il Laboratorio Pratico di Teatro diretto da Gaetano Liguori. Intanto, inizia anche a muovere i primissimi passi in campo autoriale e con un suo scritto vince il Premio Mazzella per una Drammaturgia Giovane. Nel 2006 forma il trio “i MalinComici” insieme al fratello Mirko Ciccariello e all’amico Gennaro Scarpato, con i quali approda in televisione con le trasmissioni Made in Sud e Colorado, ricevendo anche una menzione speciale al Premio Troisi. È autore insieme ai suoi soci della maggior parte degli sketch andati in onda in televisione, e inoltre, insieme a Gennaro Scarpato, ha scritto, diretto e interpretato molteplici testi teatrali. È anche autore di testi musicali di genere rap. Dal 2015 è testimonial regionale Unicef.

Gigi&Ross nascono come duo cabarettistico-teatrale nel 2004. Nel 2005 partecipano al morning show Pelo e Contropelo su Radio Kiss Kiss, dove nasce la loro parodia de Le Iene. Nel 2007 approdano a Zelig, in prima serata, su Canale 5. Nello stesso anno conducono per la prima volta lo show comico Made in Sud. Nel 2008 vengono scelti dalla Gialappa’s band per far parte del cast di Mai dire Martedì, dove nascono le celebri parodie di Tiziano Ferro, degli Zero Assoluto e di Gigi D’Alessio. Nel 2009 i due comici sono presenti nello spettacolo televisivo Mai dire Grande Fratello Show. Nel 2016 esce nelle sale cinematografiche il film Troppo napoletano, nato da un’idea di Alessandro Siani, e diretto da Gianluca Ansanelli. Nel 2017 sono al timone della nuova edizione di Furore, condotta con Alessandro Greco. Nel 2018 in prima serata su Rai 2 Gigi e Ross conducono Scanzonissima, varietà televisivo musicale.

LA MALEDIZIONE DELL’ACCIAIO
Rogiosi Editore
264 pagine
14 euro

Link per acquistare il libro: https://www.rogiosi.it/product/la-maledizione-dell-acciaio/

Jorit Agoch e Pier Paolo Pasolini: un nuovo lavoro a Scampia

Lo street artist napoletano, di madre olandese, far ancora parlare di sé. Il soggetto in questione è Jorit Agoch che continua a stregare Napoli con le sue gigantografie rivoluzionare. È questo il caso del suo ultimo murale trovato all’uscita della Linea 1 della Metropolitana di Scampia. Questa volta il personaggio scelto è Pier Paolo Pasolini, una figura notoriamente eclettica, nonché intellettuale di spessore del XX secolo.

“Con i miei volti voglio cambiare l’immagine delle periferie di Napoli” – dichiara egli stesso, ed è proprio questo il monito della sua campagna artistica.

Colori accesi e sguardi intensi che entrano nella mente di chi guarda e ci restano per sempre. Occhi che parlano e colpiscono a fondo. Quella di Jorit è un’arte che va oltre. “Nessuno di fronte ad un volto può provare sentimento di odio o qualcosa di negativo. Il volto che guardiamo è il nostro specchio, siamo noi stessi”- commenta l’artista.

La scelta tematica di Jorit, nasce da un’esigenza sociale ed ogni singolo ritratto vuole lanciare un messaggio; che sia d’amore, che sia di pace, che sia di rivolta, Jorit lo imprime su cemento; dal San Gennaro di via Duomo al Maradona di San Giovanni a Teduccio, fino alla ragazza di Ponticelli.

Così come i temi, anche la scelta dei luoghi non viene lasciata al caso; e la speranza accompagna lo street artist in ogni suo viaggio pittorico, che va a schiantarsi violentemente con la cultura del quartiere.

Scampia, infatti, è conosciuta principalmente per i fatti di cronaca nera e, non di certo, per l’arte che pervade quelle strade, con le sue vele imponenti.

Un altro volto, un altro messaggio, un altro quartiere, dunque.

Onnipresenti sono quelle strisce rosse sulle guance che contrastano il rosa pallido dell’incarnato e che tanto fanno pensare ai folkloristici rituali africani, suo marchio di fabbrica.

Tanto amato, tanto contrastato, Jorit continua senza alcun timore a raffigurare immagini d’impatto, cariche di pathos. Ed è proprio questo che trasmette il suo ultimo volto, Pasolini.

T’insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece”. È così, con una citazione delle sue Lettere Luterane, che l’artista completa la sua opera.

Jorit ha, inoltre, dichiarato che presto si aggiungerà, accanto a quest’ultimo ritratto, anche l’immagine della storica attivista del movimento afroamericano, Angela Davis, oggi settantaquattrenne.

Un’altra tematica attuale e profonda, questa; la stessa che ha spinto Jorit a dedicare, lo scorso ottobre, un graffito ad Ilaria Cucchi, la donna che ha tanto lottato per la morte di suo fratello.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Regione Campania.

Sorbillo incontra Salvini all’aeroporto : “Gli ho chiesto più telecamere”

L’imprenditore/pizzaiolo Gino Sorbillo ha incontrato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nell’area militare dell’aeroporto di Capodichino. L’incontro è durato pochi minuti prima che Salvini si recasse in auto al Comune di Afragola dove è atteso.

Al termine dell’incontro, scaturito dall’attentato di due giorni fa alla pizzeria di Sorbillo nel centro storico, l’imprenditore ha affermato: “Ho chiesto al ministro più telecamere di controllo nel centro storico e più sicurezza. E’ stato un attacco a Napoli ma noi non ci arrendiamo”.

 

 

Caserta, sgominata una banda dedita al furto di abitazioni ed esercizi commerciali

Nelle prime ore della mattinata del 13 gennaio a Trentola Ducenta, Favara, Torino e
Bari, i Carabinieri della Stazione di Grazzanise hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato
di delitto nei confronti di 8 indagati di nazionalità albanese gravemente indiziati, a
vario titolo, di furto aggravato in concorso.

Il provvedimento pre-cautelare costituisce l’esito di un’articolata e complessa attività investigativa,
diretta dal mese di agosto 2017 a oggi, essendo stato riscontrato un allarmante fenomeno di furti ai danni di bar/tabacchi ed abitazioni nel territorio casertano, con incursioni anche nelle vicine province di Benevento, Latina, Salerno e Prosinone.

L’indagine, attuata mediante intercettazioni telefoniche, analisi dei tabulati telefonici e sistema di
geolocalizzazione (GPS), acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei luoghi oggetto
degli eventi delittuosi, ha permesso di acquisire un grave compendio indiziario in ordine alla commissione di
complessivi 8 furti, di cui 6 in abitazione (di cui uno tentato), 2 ai danni di Bar (di cui uno tentato), avvenuti
nei Comuni di Amorosi (BN), Sora (FR), Sicignano Alburni (SA), Formia (LT), Minturno (LT) e
Pietravairano (CE).

Contestualmente è stato accertato che gli indagati, al fine di commettere i reati in esame, in più
occasioni, hanno utilizzato furgoni e targhe di autoveicoli accertati essere oggetto di furto.

I fermi del Pubblico Ministero venivano disposti per il concreto ed attuale pericolo di fuga degli
indagati e specificatamente di due dei destinatari del provvedimento i quali, nella serata del 12 gennaio
scorso, sottoposti a controllo di polizia nei pressi della stazione ferroviaria di Torino, venivano trovati in
possesso di biglietto ferroviario per la città di Modane (Francia).

Inoltre, nei confronti di uno degli indagati, in data 4 gennaio, era stato emesso distinto decreto di
fermo in quanto controllato, in Bari, prima dell’imbarco per l’Albania.

Galleria Principe di Napoli: da opportunità a beffa

Un crollo nel mese di maggio, la chiusura e da allora nessun lavoro di messa in sicurezza dei luoghi. Galleria Principe di Napoli da opportunità di lavoro per i giovani a ennesima beffa per la città.

Quella che viene definita la piccola bomboniera del centro storico, sita di fronte il Museo Nazionale , è divenuta nel tempo un deserto. Ecco le condizioni in cui versano gli spazi, alcuni già assegnati a associazioni e imprenditori, oggi tristemente chiusi.

Piove dal tetto di vetro, cadono calcinacci dagli intonachi sbriciolati dal tempo. All’esterno poi sotto i porticati, la situazione più aberrante. Barboni, extracomunitari ogni notte rendono gli spazi aperti della galleria una cloaca.

Resti di pranzi offerti dai volontari, spesso in soprannumero rispetto alla presenza di “ospiti”, feci, urina, vomito è quello che ogni mattina sono costretti a pulire gli addetti della Napoli Servizi e i commercianti. Questi ultimi sono esasperati e attaccano duramente Palazzo San Giacomo.

La Città Metropolitana di Napoli alla prova del Piano Strategico

La pianificazione strategica è al centro delle azioni di supporto alle città metropolitane promosse dall’ANCI nell’ambito del progetto Metropoli strategiche, finanziato dal Pon Governance.

Stamane nella sala consiglio a Santa Maria la nova il convegno “La città metropolitana di Napoli alla prova Piano Strategico.

Per il vicesindaco Salvatore Pace il compito dell’istituzione è creare condizioni di sviluppo economico e il miglioramento della qualità della vita.

Presente anche Raffaele Lettieri sindaco di Acerra che precisa.

Processo Resit, assolto Facchi: Chianese condannato a 18 anni

Diciotto anni di reclusione per Cipriano Chianese, imprenditore titolare dell’azienda a cui faceva capo la discarica Resit di Giugliano in Campania.

Questa la sentenza della Corte d’Appello di Napoli che ha confermato la condanna in primo grado per il reato di disastro ambientale, riducendola di due anni.

L’ex subcommissario all’emergenza rifiuti Giulio Facchi e degli imprenditori originari del Casertano, Generoso Raffaele ed Elio Roma. Il disastro della Resit, uno scempio ambientale perpetratosi nella discarica pendente tra le province di Napoli e Caserta.

Secondo quanto sostenuto dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nella discarica Resit sarebbero state sotterrate 341 mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, a cominciare dai fanghi dell’Acna di Cengio; oltre 160mila di rifiuti speciali non pericolosi; 305mila tonnellate di rifiuti solidi urbani con sversamenti continuati fino al 2008.

Condannati anche Gaetano Cerci, imprenditore dei rifiuti ritenuto legato in affari al clan dei Casalesi, a 15 anni di reclusione. Condannato a dieci anni anche Remo Alfani, mentre sono stati assolti gli altri funzionari pubblici coinvolti nell’inchiesta.

Soddisfazione è stata espressa da Legambiente, sezione Campania, parte civile nel processo.