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Maltrattamenti sui bambini: sospese due maestre di una scuola dʼinfanzia

Due maestre di una scuola dell’infanzia statale della provincia di Isernia sono state sospese dall’esercizio dell’insegnamento per maltrattamenti nei confronti dei bambini.

I comportamenti denunciati da alcune madri hanno trovato riscontro nell’attività d’indagine svolta dalla Squadra Mobile con intercettazioni audio e video.

Ad eseguire l’ordinanza che dispone la misura interdittiva a carico delle due donne, che hanno rispettivamente 49 e 58 anni, la polizia di Stato di Isernia.

Non si fermano all’alt e si schiantano, quattro morti nel Casertano

Arnesi da scasso e alcuni monili erano sul luogo dell’incidente dove quattro uomini, tutti di origine serba e domiciliati in un campo nomadi nel Napoletano, hanno perso la vita mentre tentavano di seminare un’auto della Polizia.

All’incidente è sopravvissuto un quinto uomo, sottoposto a intervento chirurgico nell’ospedale di Benevento.

Ricoverato con prognosi riservata, non sarebbe in pericolo di vita.

L’auto su cui viaggiavano i rom era stata notata per via della targa, già segnalata: ad uno dei posti di blocco una volante del commissariato di Telese Terme ha intercettato la vettura.

Gli occupanti non si sono fermati all’alt e hanno iniziato una fuga a folle velocità lungo la Telesina.

Dopo una ventina di chilometri di corsa, l’auto si è ribaltata provocando la morte di quattro dei suoi occupanti e il ferimento del quinto uomo.

Flash mob dei pizzaioli napoletani per Sorbillo: “Non molliamo, uniti per la città”

IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

Nella Giornata Mondiale dedicata alla Pizza tutto l’universo dei pizzaioli napoletani si è stretto attorno a Gino Sorbillo.

Associazione Pizzaiuoli Napoletani e Associazione Verace Pizza Napoletana si sono strette insieme per gridare il proprio no alle intimidazioni malavitose nei confronti dei commercianti.

A manifestare in via Tribunali Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, e l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio.

La storia di Mario Granieri, titolare della trattoria “Terra Mia”, in via Carmeniello ai Mannesi, vittima di una intimidazione, dei colpi di pistola sparati contro il suo locale agli inizi del corrente mese di gennaio.

Afragola, incastrato dalle telecamere il piromane che incendiava rifiuti

La notte del 16 gennaio era stato appiccato il fuoco a piccoli cumuli di rifiuti depositati in attesa di prelievo lungo le vie di Afragola, in provincia di Napoli e anche a quelli accatastati all’interno di uno stabile abbandonato in via Alfieri.

In un caso le fiamme partite da sacchetti di spazzatura erano arrivate ad una cabina di derivazione telefonica, distruggendola completamente.

Per spegnere le fiamme erano dovuti intervenire i vigili del fuoco.
Questa notte i carabinieri della compagnia di Casoria hanno denunciato l’autore degli incendi.
Si tratta di un 36enne di Afragola dedito alla droga e già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, danneggiamento e maltrattamenti in famiglia.
I carabinieri lo hanno identificato con l’analisi dei video presi da impianti di sorveglianza che lo ritraggono mentre va e viene per una delle strade del centro e mentre appicca il fuoco ai cumuli di rifiuti.
Dopo essere stato ricercato per un giorno intero è stato trovato mentre faceva rientro a casa, portando addosso ancora gli abiti che indossava nel corso degli incendi.

Ad Afragola la Camorra non vince. Mobilitazione contro il racket

La bomba gettata all’ingresso della Pizzeria Sorbillo ha gettato un faro su quello che nelle ultime settimane sta accadendo ad Afragola, comune alle porte di Napoli, dove ben otto ordigni sono stati fatti esplodere contro esercizi commerciali, in un perimetro che va dal Quartiere San Michele al Rione Salicelle. Episodi al vaglio delle Forze dell’Ordine che hanno intensificato le attività di prevenzione sul territorio, probabilmente legati a una lotta tra clan camorristici che utilizzano l’antico metodo estorsivo del racket per cercare di far sentire la propria egemonia su di un territorio che negli ultimi anni ha alzato la testa contro il fenomeno mafioso. Ascoltiamo Gianluca Torelli della CGIL, referente per il progetto della Masseria Esposito – Ferraioli di Afragola, bene confiscato alla camorra.

Sabato una manifestazione nel comune campano organizzata dalla masseria con Libera Campania per gridare forte il no della cittadinanza alla criminalità organizzata. Il progetto della Masseria Esposito – Ferraioli, un frutteto che sarà gestito da donne vittime di violenza, in questo momento impegnate nella formazione alla vendita dei prodotti.

“Diritto alla pizza”, il libro di Angelo Pisani che celebra la festa del piatto più famoso del mondo

Essendo legato al fuoco, in quanto capace con il suo spirito evangelico di sottrarre le anime all’inferno e di portarle a Gesù Cristo, Sant’Antonio Abate tra i suoi tanti patronati, ha assunto anche quello di protettore dei pizzaiuoli che con forni, fuoco e legna ci lavorano ogni giorno.

E’ quindi il 17 gennaio la giornata mondiale della pizza e la giornata cittadina del pizzaiolo napoletano, istituite un anno dopo la proclamazione della pizza quale patrimonio Unesco.

Una giornata purtroppo turbate dall’aggressione subita dalla storica pizzeria di Gino Sorbillo.

Per quanto riguarda le celebrazioni Associazione Verace Pizza Napoletana” e “Associazione Pizzaiuoli Napoletani sono unite nelle celebrazioni che riguarderanno decine di pizzerie in tutta la città. La pizza, testimonianza di una pietanza strettamente legata alla storia umana e legata anche al foro tribunalizio, una delle grandi tradizioni di studi della città di Napoli.

Dalle diatribe in sede europea alle lotte che hanno coinvolto famiglie storiche di pizzaioli per il diritto di utilizzare il nome o un simbolo la pizza è anche regina dei tribunali, una storia raccontata dall’avvocato Angelo Pisani, nel libro “Diritto alla Pizza”, edito da Rogiosi. Un volume, nelle parole dell’avvocato, che oltre a raccontare storie di dibattiti giudiziari vuole sancire il diritto universale al godimento di una pietanza gustosa, semplice e povera, e in quanto tale, accessibile a tutti, nessuno, ma proprio nessuno, escluso.

Scrisse “Forza Vesuvio” su Fb, assolta. Pisani: “Sono senza parole”

Ha usato in forma “sgradevole e rozza” un “luogo comune intriso più di ignoranza che di dato ideologico”, senza mettere in atto, pero’, alcuna “condotta propagandistica”. Lo scrive la Corte d’Appello di Milano nel motivare l’assoluzione dell’ex consigliera provinciale di Monza in quota Lega Nord, Donatella Galli, che era stata condannata in primo grado a venti giorni di reclusione e poi prosciolta, lo scorso novembre, per aver pubblicato su Facebook nel 2012 un post con su scritto “Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili”, augurandosi “una catastrofe naturale nel centro-sud Italia”. Galli era accusata, in particolare, di aver propagandato “idee fondate sulla superiorita’ razziale ed etnica degli italiani settentrionali rispetto ai meridionali” e di “discriminazione razziale ed etnica”. Il processo era scaturito dalla denuncia dell’avvocato Sergio Pisani, parte civile in qualità di presidente della Ottava Municipalita’ di Napoli. Per la Corte, tuttavia, come si legge nelle motivazioni, “l’imputata si e’ limitata a lasciare un commento ad un post altrui” nel quale era pubblicata una “fotografia dell’Italia ‘dimezzata’”. E ha dato si’ un “individuale e soggettivo contributo” ad un “luogo comune intriso” di ignoranza, ma la sua non fu propaganda di idee razziste. Secondo la Corte (Ondei-Puccinelli-Nunnari), tra l’altro, c’e’ “identica rozzezza e sgradevolezza” negli “slogan beceri” che si sentono negli stadi con “invocazioni verso i vulcani presenti al Sud” contro le “popolazioni residenti nel Meridione”, ma anche questi slogan hanno “scarsa attitudine alla ‘propaganda’ ideologica”.

Sull’argomento è intervenuto l’avvocato Pisani che ha sostenuto: “Sono senza parole, purtroppo non mi meraviglio più di nulla è tutto molto triste e incredibile, ci vuole grande forza per andare avanti”

La Corte, inoltre, nelle motivazioni spiega anche che “la condotta consistente nel commentare un post pubblicato da un ‘amico’ di Facebook ha, nel social, una visibilità minore rispetto a quella che caratterizza la condotta consistente nella condivisione di un determinato contenuto sul proprio profilo”. E ciò “depotenzia fortemente l’impatto diffusivo del messaggio dell’imputata e tradisce, d’altro conto, l’intento della Galli non già di suscitare un dibattito o di veicolare una proposta ideologica all’indirizzo di un numero indistinto di contributi e apporti discorsivi”, ma “solo di ‘partecipare’, con una frase di dubbio gusto, ad un luogo comune altrettanto sgradevole, quello per cui la popolazione del Meridione sarebbe inferiore, per condizione sociale e culturale”. Insomma la signora Galli è rozza, è ignorante ma non è razzista. Questa sentenza, dunque, non consentirà a nessuno di qualificare questa esponente leghista come razzista, ma d’ora in poi definirla persona rozza e sgradevole che alimenta luoghi comuni intrisi di ignoranza servirà a far capire com’è fatta.

“Sapevo , come s’insegna anche ai bambini, che la legge non ammetta ignoranza invece con grande delusione noto che si assolve un soggetto giustificandolo , si ripete sempre che le sentenze non si discutono, si rispettano – prosegue l’avvocato Pisani, che denunciò la consigliera leghista e la fece condannare in primo grado – Ma non ci fermeremo davanti a questa sentenza, solleciteremo la procura generale a ricorrere in Cassazione e cercheremo giustizia in ogni sede giudiziaria per la tutela dei fondamentali principi e valori del nostro ordinamento e soprattutto della nostra vita. Anche davanti alla Corte europea dei diritti umani se necessario. Bisogna che si trovi un giudice che abbia il coraggio di non edulcorare questi comportamenti e questi linguaggi che a mio avviso – spiega Angelo Pisani – sono esempi illegittimi e pericolosi, denotano razzismo, pretesa superiorità di razze, che stanno mettendo a dura prova la tenuta democratica del Paese e stanno alimentando un clima di odio fuori e dentro gli stadi, con episodi inquietanti come sa ultimo l’attacco di ultras interisti a quelli napoletani con un morto e feriti. Insomma, la sentenza di Appello non può dire che questa signora è rozza, ignorante e sgradevole ma poi mandarla assolta”.

 

San Giovanni Bosco, al via le bonifiche. Ipotesi complotto per alcuni episodi

L’Ospedale San Giovanni Bosco non chiuderà. E’ la decisione intrapresa dai vertici dell’Asl Napoli 1, dopo una riunione di oltre tre ore, nel corso della quale si sono affrontate le problematiche inerenti al caso formiche scoppiato nel Nosocomio. DaL 17 gennaio i primi interventi di disinfestazione a partire dalle aree verdi e pian piano, poi, si proseguirà per tutte le aree della struttura. Tiene banco ancora invece l’ipotesi complotto per altri episodi capitati nell’Ospedale, come il rinvenimento di biancheria che ostruiva le condotte fognarie. Episodi particolarmente osservato come spiegati dal direttore generale dell’Asl Napoli 1 Mario Forlenza.

L’ispettrice Asl Anna Sicolo, spiega nel dettaglio i ritrovamenti.

Emilio Lemetre, direttore di Igiene Pubblica Asl Napoli 1, spiega come si pensa di procedere alla bonifica dagli insetti senza scuotere la normale vita dell’Ospedale.

Napoli, Emilio Fede porta la politica a teatro

Dopo averli intervistati per 40 anni nei palazzi del potere e sulle reti nazionali, i politici questa volta Emilio Fede li porta a teatro.

Sul palcoscenico del teatro Bolivar di Materdei l’ex direttore del tg4 e inventore della conduzione in piedi ai tempi della direzione del tg 1, dibatterà di volta in volta con politici, giornalisti e cittadini per l’evento La Politica a teatro, presentato questa mattina con la proprietaria del teatro, Romina De Luca.

Napoli, confessa Emilio Fede, è la città in cui ha scelto di vivere ed è qui che ha deciso di sperimentare un nuovo tipo di informazione.

Spazi riaperti e grandi mostre, il programma 2019/20 al Mann

Il Mann programma il suo futuro fatto di grandi mostre e partnership con siti internazionali come Pompei e il Colosseo.

Ad affermarlo il direttore Paolo Giulierini nell’ambito della conferenza stampa Mann at Work.

Un museo quello nazionale chew nell’ultimo anno fa registrare numeri record che si spera di replicare nell’immediato futuro.

In programma grandi appuntamenti. Si parte a febbraio con la mostra sui tesori cinesi, a marzo è la volta del Canova, mentre per il maggio dei monumenti al Mann arrivano Pompei e gli Etruschi.

Giugno sarà caratterizzato dalla mostra sugli assiri mentre dopo le vacanze sarà l’ora di Thalassa, il mare e il mito. Giulierini soddisfatto sottolinea.