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Arrestati i Diana, imprenditori anticamorra ora ritenuti al servizio dei casalesi

Arrestati i Diana, imprenditori anticamorra ritenuti collusi con la malavita. Sono Armando Diana e i nipoti Antonio e Nicola Diana, figli di Mario, ucciso 30 anni fa dalla camorra. Alla cattura hanno provveduto gli uomini della Polizia di Stato. L’accusa, terribile è di concorso esterno in camorra, maturata nell’ambito di un’indagine della Dda di Napoli. I tre sono tutti originari di Casapesenna in provincia di Caserta. Antonio e Nicola sono figli di Mario Diana, ucciso 30 anni fa dalla camorra e ritenuto una vittima innocente. Anche i figli, che hanno creato una fondazione che organizza eventi anti-camorra, sono considerati paladini anti-clan. Eppure, dalle indagini, emergerebbe un patto addirittura con il boss Michele Zagaria, anche lui originario di Casapesenna. Soldi, cambi di assegni e prestazione di servizi. In cambio della possibilità di tranquillità di movimento nella zona controllata dai casalesi.

La polizia, inoltre, ha sequestrato tutte le società, tuttora attive, riconducibili agli arrestati.

http://www.fondazionediana.it/

 

 

Fatturazione elettronica, vantaggi e svantaggi: incontro all’Unione Industriali

Dal primo gennaio è in vigore in Italia la fattura elettronica. Obbligatoria per tutti i settori produttivi è una vera e propria rivoluzione.

I primi quindici giorni di fattura elettronica B to B hanno rappresentato per milioni di soggetti fatturanti una vera e propria trasformazione digitale come sottolinea Vincenzo Tiby dottore commercialista

All’Acen una giornata di studi sulla fatturazione elettronica nella commessa edile. Antonio Savarese e Antonio Giustino vice presidente Area Opere Pubbliche Acen sottolineano vantaggi e svantaggi per per il settore.

Arrestati cinque ultrà del Napoli per scontri con tifosi del Verona: IL VIDEO DEGLI SCONTRI

La Questura di Napoli esegue cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e dieci perquisizioni a carico di tifosi partenopei.

I fatti risalgono al 6 gennaio 2018, all’esterno della stazione centrale di Napoli, in occasione della partita Napoli-Verona.

Durante le perquisizioni hanno sequestrato oggetti utili alle indagini: un manganello, un passamontagna e un tirapugni.

I provvedimenti sono il frutto delle indagini coordinate dal Pool di magistrati istituito presso la locale Procura della Repubblica.[video

Omicidio e tentato omicidio, arresto per 9 esponenti di due clan di camorra

Con l’accusa di omicidio e tentato omicidio la Dia ha tratto in arresto 9 esponenti di due clan di camorra. I carabinieri del comando provinciale di Napoli all’alba di oggi hanno fatto scattare le manette ai polsi di 9 esponenti della camorra. Il Gip ha emesso i provvedimenti di arresto su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Le accuse sono di omicidio e tentato omicidio aggravati da metodo e finalità mafiose.

Tra le persone per cui è scattato l’arresto ci sono esponenti di spicco dei clan avversari “Mazzarella” e “Rinaldi” nonché Luigi Esposito O detto “lo Sciamarro”.
Le indagini dei carabinieri di castello di Cisterna hanno consentito di ricostruire la dinamica e il movente dell’omicidio di Vincenzo De Bernardo avvenuto l’11 novembre del 2015 e del talento omicidio di Antonio Amato del 7 settembre del 2017.

http://www.procura.napoli.giustizia.it/la-procura/organizzazione/area-giudiziaria/sezione-dda-direzione-distrettuale-antimafia/

 

 

Società di calcio nuovi modelli di business, i presidenti: “accorciare divario big e squadre di provincia”

L’attività sportiva delle società di calcio ha assunto una dimensione economica sempre crescente nelle economie dei paesi sviluppati.

La tecnologia, gli sponsor, la pubblicità, i grandi eventi, gli interessi dei media, la gestione degli stadi le attività principali da gestire per aumentare fatturati e importanza societaria.

Temi discussi nel workshop:
“Le società di calcio nuovi modelli di business” organizzato dall’Università partenope dipartimento studi aziendali e quantitativi diretto da Claudio Porzio.

Assente ingiustificato il Calcio Napoli, a parlare alla platea di studenti Stefano Campoccia dell’Udinese e il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe.

Entrambi hanno sottoloineato che in Italia c’è bisogno di accorciare il divario tra le big e le squadre di provincia.

Maresca alla presentazione del libro su Bagnoli riflette su “La maledizione dell’acciaio”

“La maledizione dell’acciaio” (Rogiosi editore), scritto da Oreste Ciccariello, da un’idea di Gigi&Ross, impreziosito dalla prefazione del magistrato Catello Maresca, arriva al Circolo Ilva, mercoledì 23 gennaio, alle 19. La storia raccontata da Oreste Ciccariello arriva nella sua casa perché è una storia dedicata a una delle pagine più belle, rivoluzionarie e dolorose della storia di Napoli: Bagnoli e l’Italsider. Quel quartiere straordinario che negli anni ’30 era meta ambita del turismo d’élite e che oggi, dopo tanti plastici mostrati e mai diventati esecutivi, è sovrastato dalla presenza ingombrante e sterminata dell’Italsider. Qualche ciminiera saltata verso la fine degli anni ’90 era parsa preludio di una rinascita concreta. Il mostro d’acciaio è ancora là. Portatore di morte e deturpatore di un panorama e di un quartiere, di cui si continua ad auspicare la meritata rinascita e la dovuta bonifica.

 

“Un mondo migliore è auspicabile e può diventare reale solo con l’impegno quotidiano di ognuno di noi – dichiara l’editore Rosario Bianco -. Pubblicare libri come ‘La maledizione dell’acciaio’ vuol dire riportare l’attenzione su questioni che vivono di onde mediatiche alte e improvvisi silenzi. Intanto, il tempo passa e nulla cambia. La speranza è che davvero tutto quanto mostrato e raccontato su Bagnoli e Italsider riesca a diventare realtà. Sarebbe una fantastica storia a lieto fine, dopo tanta sofferenza”.

“Mio padre mi ha insegnato, fin da quando ero bambino, a puntare un obiettivo preciso e cercare poi di raggiungerlo in tutti i modi: tutto quello che sono riuscito a fare fino a questo momento nel mio percorso professionale è frutto di questo insegnamento, della mia voglia di lottare, di non arrendermi, stimolata dalla capacità di crederci. Questa è la speranza che resta alla nostra gente, troppo spesso rassegnata a un destino che non può essere ineluttabile. Perché fermarsi, non combattere per ciò che si ama e in cui si crede non è l’atteggiamento giusto – scrive nella prefazione il magistrato Catello Maresca –. […] Bagnoli, terra di mare e di sole, deturpata da chi non ha saputo – o voluto – coglierne fino in fondo la bellezza e l’armonia, e poi dimenticata, abbandonata a se stessa e alla tristezza di ricordi che parlano il linguaggio della sofferenza”.

 

“Nella pagine della ‘Maledizione dell’acciaio’ il lettore trova una bella storia di resistenza, di forza di volontà – racconta l’autore Oreste Ciccariello –. La volontà di non arrendersi davanti agli ostacoli. La maledizione che si trova nel titolo diventa, in fondo, una benedizione, perché alcune battaglie vanno combattute solo se hai le armi per intraprenderle e questo è vero. Ma se le armi non le hai in partenza, la forza di volontà ti aiuterà a trovarle. Il protagonista del romanzo, Massimo Mancini, è un supereroe, che, come tutti i supereroi della Marvel ha nome e cognome con le stesse iniziali, e combatte contro l’ecomostro Italsider per amore nei confronti del suo territorio ma anche perché influisce sulla sua vita portandogli via pezzi di amore e di cuore”.

 

“Il libro avrebbe dovuto chiamarsi ‘Fino alla fine’, perché tra le righe delle sue pagine c’è tanta forza e tanta resistenza – racconta Ross –. Gigi e io stavamo lavorando alla sceneggiatura di questo lavoro e proprio in quel periodo c’è stato l’incontro con Oreste Ciccariello che ci ha proposto di farne un romanzo. Abbiamo accettato subito e così nasce ‘La maledizione dell’acciaio’, un libro che trova la sua anima della verità e nelle battaglie senza resa, perché se una cosa è più forte di te può sconfiggerti ma vale la pena lottare fino alla fine, senza fermarsi davanti agli ostacoli e senza darla subito vinta all’avversario”.

 

“Una delle primissime domande che è stata fatta a me e Ross su questo lavoro è perché noi due, coppia che arriva al pubblico e alla stampa per la sua comicità, decide di dedicarsi a un progetto così delicato e così impegnativo – racconta Gigi –. Credo che fondamentalmente far ridere voglia dire toccare delle corde molto intime. E questo richiede una certa sensibilità. La stessa che ti consente di guardare le cose con uno sguardo più profondo e che ti dà il coraggio di non voltarti dall’altra parte. Proprio come fa Massimo, il protagonista di questa storia. Una storia che ha in sé tanti sentimenti. Rabbia, coraggio, tristezza, malumore, gioia, determinazione. Elementi che, spesso, ti danno la forza di salire sul palco e affrontare il pubblico”.

Il libro

L’eterna lotta contro il male, contro il buio, contro l’arido è troppo spesso ad armi impari quando sei solo un pizzico di bene, una fioca lucina, un piccolo angolo di mare. Se il male, il buio e l’inferno vengono confinati all’interno di un enorme ecomostro d’acciaio e tu sei solo un piccolo uomo, la battaglia è già persa in partenza. Anche se resti inerme, però, non sopravvivi… il mostro ha troppa fame. Quindi vale la pena combattere. Così fa Massimo Mancini quando decide di affrontare l’Italsider, l’avvelenato mostro di acciaio di Bagnoli che gli ha portato via il padre. Lo fa con le armi dell’uomo comune, studiando per laurearsi ed entrare nella commissione di bonifica dell’Italsider. Ma è proprio entrando nelle viscere del mostro che Massimo scoprirà segreti, complotti che mai avrebbe potuto immaginare. E poi la maledizione che gli cambierà la vita: l’acciaio avvelenato che gli entrerà fino a dentro facendolo sentire mai così vivo ma irrimediabilmente morto. La maledizione che gli darà, forse, la forza per combattere finalmente ad armi pari contro il mostro di acciaio che intanto ha generato tanti altri mostri fatti di carne e ossa. In un susseguirsi di rivelazioni, colpi di scena, amicizie rovinate e amori mai finiti, e nella cornice di una straordinaria e maledetta Bagnoli, finalmente Massimo accenderà una luce accecante nel buio e sarà il mare che inonderà la terra arida, vincendo una battaglia di una guerra purtroppo ancora molto lunga, perché da qualche parte un altro mostro sta già oscurando ogni debole fonte di luce.

Gli autori

Oreste Ciccariello, classe ’93, è un attore e autore napoletano. Si forma artisticamente presso il Laboratorio Pratico di Teatro diretto da Gaetano Liguori. Intanto, inizia anche a muovere i primissimi passi in campo autoriale e con un suo scritto vince il Premio Mazzella

per una Drammaturgia Giovane.

Nel 2006 forma il trio “i MalinComici” insieme al fratello Mirko Ciccariello e all’amico Gennaro Scarpato, con i quali approda in televisione con le trasmissioni Made in Sud e Colorado, ricevendo anche una menzione speciale al Premio Troisi. È autore insieme ai suoi soci della maggior parte degli sketch andati in onda in televisione, e inoltre, insieme a Gennaro Scarpato, ha scritto, diretto e interpretato molteplici testi teatrali. È anche autore di testi musicali di genere rap. Dal 2015 è testimonial regionale Unicef.

 

Gigi&Ross nascono come duo cabarettistico-teatrale nel 2004. Nel 2005 partecipano al morning show Pelo e Contropelo su Radio Kiss Kiss, dove nasce la loro parodia de Le Iene. Nel 2007 approdano a Zelig, in prima serata, su Canale 5. Nello stesso anno conducono per la prima volta lo show comico Made in Sud. Nel 2008 vengono scelti dalla Gialappa’s band per far parte del cast di Mai dire Martedì, dove nascono le celebri parodie di Tiziano Ferro, degli Zero Assoluto e di Gigi D’Alessio. Nel 2009 i due comici sono presenti nello spettacolo televisivo Mai dire Grande Fratello Show. Nel 2016 esce nelle sale cinematografiche il film Troppo napoletano, nato da un’idea di Alessandro Siani, e diretto da Gianluca Ansanelli. Nel 2017 sono al timone della nuova edizione di Furore, condotta con Alessandro Greco. Nel 2018 in prima serata su Rai 2 Gigi e Ross conducono Scanzonissima, varietà televisivo musicale.

 

Napoli Calcio femminile: finisce 2 a 0 al Cus Napoli

Il Napoli Calcio femminile voleva inaugurare al meglio il 2019 e ci è riuscito. Al Cus Napoli la squadra partenopea ha battuto 2 a 0 il Sant’Egidio Femminile. Il risultato, tuttavia, non rispecchia appieno l’andamento della partita. I gol sono arrivati nella ripresa, con Kubassova al 46’ e Risina al 75’. Vanno aggiunti anche i tre pali colpiti da Asta, Schioppo e De Biase, che avrebbero potuto rendere il punteggio ancora più rotondo.

LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE

“Oggi non era facile riprendere. Dopo la sosta natalizia è sempre difficile prevedere come ci si ritroverà in campo. Abbiamo incontrato un avversario ostico. Sul 2 a 0 hanno continuato a starci dietro. Le mie ragazze sono state brave a gestire la palla, a farla muovere e ad inserirsi negli spazi giusti. Potevamo anche fare altri gol, contando i due pali e le due traverse. Logicamente mantenere la calma e far si che la squadra avversaria non superi la metà campo per me è motivo di orgoglio. Dobbiamo lavorare così. La consapevolezza di essere forti ad oggi può essere il nostro pericolo. Dobbiamo maturare su questo aspetto. Testa bassa ed attaccare. Bisogna alzare l’intensità già dai primi secondi. Poi dopo si può avere la bravura di gestire e di essere anche belle. La squadra è nuova, giovane e sta facendo bene nonostante le difficoltà della categoria. Sono soddisfatto di come abbiamo approcciato al nuovo anno. Partite come questa sono la dimostrazione che non si può mai abbassare la guardia”.

LE DICHIARAZIONI DI GIULIA RISINA

“E’ un campionato un pò particolare quest’anno. Abbiamo dominato benissimo la partita che era difficile da gestire. Abbiamo approcciato dal primo minuto da grande squadra. L’obiettivo è vincere il campionato e dobbiamo raggiungerlo assolutamente. La Rosa è stata costruita per la promozione. Purtroppo ho avuto qualche problemino fisico. Mi sto riprendendo, ma so che chiunque scenda al campo al mio posto darà il massimo. Il tempo di ingranare e ci sono”.

A fine partita Kutter, Kubassova, Bannikova e Tammik sono partite per aggregarsi alla nazionale estone. Sara Caiazzo, invece, è partita per il raduno della nazionale italiana under 16. Il Napoli Calcio Femminile tornerà in campo domenica 20 gennaio in trasferta contro New Team San Marco.

Cesare Battisti arrestato in Bolivia, le ultime immagini della latitanza (VIDEO)

Il latitante italiano Cesare Battisti è stato arrestato in Bolivia. L’ex terrorista Cesare Battisti era stato condannato in Italia all’ergastolo in contumacia per 4 omicidi. Battisti è stato fermato dagli uomini della polizia boliviana a Santa Cruz de La Sierra. A lui si è arrivato grazie alle indagini di Polizia di Stato, Team di poliziotti, Criminalpol, Antiterrorismo e Digos di Milano con collaborazione dell’intelligence italiana. Il latitante, che si trovava in Bolivia da diversi giorni dopo essere scappato dal Brasile sarà estradato lunedì in Italia. L’ex terrorista dei Pac attualmente è in un ufficio della polizia boliviana. Quando gli agenti si sono presentato a lui non ha opposto resistenza. Gli sono stati chiesti i documenti ma Battisti ha risposto in portoghese dicendo di non averli. Dopo averlo condotto negli uffici della polizia è stata rivelata l’identità di Cesare Battisti.

Si è sempre proclamato innocente. E’ evaso dal carcere di Frosinone nel 1981 dopo essere stati condannato per banda armata a 12 anni.

 

 

 

Nuova legge sul cinema e l’audiovisivo, le opportunità per i giovani registi campani

Altro che turismo e industria pesante. Potrebbe essere il cinema il nuovo indotto in grado di offrire lavoro ai giovani meridionali. Questo grazie al fondo messo a disposizione dalla cosiddetta legge Franceschini: argomento al centro di un dibattito che ha visto protagonisti questa mattina alcuni dei film maker e registi in erba che hanno partecipato la scorsa estate alla prima tappa napoletana di Cinemadamare, il più grande raduno internazionale di film maker giunto alla sua sedicesima edizione ideato e diretto dal giornalista, Franco Rina
Intervista
Degli sviluppi che potrebbe avere sul territorio la nuova legge sul cinema e l’audiovisivo, ne abbiamo parlato anche con il direttore della film commission campania, Maurizio Gemma

Koulibaly, Carlo Ancelotti: “Razzismo è problema italiano, stop gare va rispettato”

Alla vigilia degli ottavi di Coppa Italia contro il Sassuolo l’allenatore del Napoli spiega il suo punto di vista sui fatti di San Siro e sul calciomercato: “Il razzismo è un problema sociale, non solo del Napoli o del calcio italiano”.

“Non abbiamo alcuna pretesa di decidere noi cosa fare, non c’è la necessità. C’è un regolamento che non è stato rispettato contro l’Inter. Esiste un protocollo che probabilmente non è ancora chiaro. La Figc sta cercando di semplificarlo proprio per questo motivo per capire a chi spetta di interrompere temporaneamente una gara. Anche in questo caso, è necessaria una precisazione: noi non abbiamo mai parlato di sospensione, ma dell’interruzione quando ci sono i cori”.

“Il problema è stato sollevato, poi ognuno ha la sua opinione. Ci sentiamo coinvolti in questa campagna per il miglioramento culturale e sociale della nostra Italia. Negli altri paesi questo fenomeno è stato debellato, con intelligenza ci riusciremo anche noi”.