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Progetto Atella, sei comuni del Casertano uniti per la valorizzazione del territorio

Sei comuni per un unico grande progetto di valorizzazione della cultura e dei territori del Casertano e dell’hinterland napoletano. Un nuovo modello di sviluppo quello introdotto dal progetto Atella, cofinanziato con fondi poc Campania 2014-2020 e promosso oltre che dal comune della provincia di napoli di Atella da altri cinque comuni di terra di lavoro, Gricignano di aversa, Sant’arpino, Cesa, Orta di atella e Succivo. Rivivere il noto carnevale atellano attraverso iniziative finalizzate a valorizzare le peculiarità di ciascuno dei comuni coinvolti. Altri dettagli li ha forniti l’ideatore del progetto Cesario Villano

Altri particolari dell’evento dai sindaci di Cesa, Enzo Guida e di Sant’arpino, Giuseppe dell’aversana

Disastri naturali, a Napoli il workshop europeo su come si affrontano

Si parla di catastrofi naturali a Napoli e della necessità per l’Italia di aderire ai dettami dello strumento Resceu voluto dall’unione europea per far si che tutti li stati membri del vecchio continente adottino strumenti e pratiche per prevenire e affrontare terremoti, incendi ed uragani. Un workshorp di respiro europeo quello che ha preso il via negli spazi della mostra d’oltremare. Giuseppe Oliviero, consigliere delegato dell’ente mostra

Durante il forum sono state avanzate proposte e strategie utili all’integrazione delle competenze in materia di tutti gli stati membri. Presente anche il direttore dell’Osservatorio vesuviano, Francesca Bianco

Politiche 2018: incontro con Marco Rossi Doria al Modernissimo

Politiche 2018: incontro con Marco Rossi Doria al Modernissimo.

Noi con l’Italia, Pomicino e Gargani passano testimone a Mocerino e Fabbrocini

La vecchia democrazia cristiana benedice i nuovi rappresentanti dello scudo crociato che si apprestano a entrare nel prossimo parlamento. In prima fila ad un’iniziativa elettorale di Udc Noi con l’Italia Paolo Cirino Pomicino e Giuseppe Gargani, quasi a benedire l’ingresso in politica della napoletana Gabriella Fabbrocini e del consigliere regionale della campania, Carmine Mocerino

“Sud protagonista”, Salvatore Ronghi molla Salvini e torna da Fratelli d’Italia

Un ritorno alle origini per l’ex presidente del consiglio regionale della Campania, Salvatore Ronghi e già leader regionale del movimento sovranista, che ha annunciato a meno di un mese dall’apertura delle urne il suo sostegno a Giorgia Meloni e Fratelli d’italia. Dopo la spaccatura del movimento sovranista, che aveva deciso di appoggiare Matteo Salvini della lega come leader della coalizione di centro destra, Ronghi ha lanciato un nuovo movimento politico più legato al territorio “Sud Protagonista

Vela, a Napoli 300 giovani per la seconda “Italia Cup laser”

Sono quasi quattrocento e arrivano da ogni parte d’Italia i velisti che gareggeranno fino all’11 febbraio nelle acque del golfo di Napoli nell’ambito della seconda regata italia cup laser, inaugurata nei giardini del molosiglio dal presidente della lega navale Alfredo Vaglieco

Un evento di grande richiamo che riaccedende i riflettori sulla città e sul ruolo fondamentale che può e deve avere nell’ambito delle manifestazioni sportive, di carattere velico e non solo, e che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Napoli e dell’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. All’inaugurazione il capitano di vascello, Pierpaolo Budri, presidente della sezione velica della marina militare

La regata di Napoli è la seconda regata di selezione della classe e consentirà l’accesso ai campionati Europei e Mondiali Laser. A benedire l’avvio delle gare il cardinale Crescenzio Sepe

Sepe incontra i pazienti del “Monaldi” in vista della Giornata del Malato

Nello spirito della Giornata del Malato, che si celebrerà domenica 11 febbraio, il Cardinale Crescenzio Sepe si è recato in visita agli ammalati di alcuni reparti dell’Ospedale Monaldi. L’Arcivescovo, che ha portato una parola di conforto e che è da sempre vicino a chi soffre, è stato accolto con grande entusiasmo dal personale medico e paramedico e soprattutto dai degenti. 

Analogamente, il Vescovo Ausiliare Monsignor Lucio Lemmo  si è recato all’Ospedale pediatrico “Santobono” e il Vescovo Ausiliare Mons. Gennaro Acampa ha fatto visita ai degenti dell’Ospedale degli Incurabili. Sabato Sepe presiederà una solenne Celebrazione Eucaristica presso la Basilica dell’Incoronata a Capodimonte alla presenza di medici, personale infermieristico, tecnici, amministrativi, addetti ai servizi e malati.

Saviano, viveva segregato e incatenato in casa: arrestati madre, padre e sorella

SAVIANO – Incatenato al letto, viveva come un animale costretto in condizioni inumane dai genitori e dalla sorella. Lo hanno salvato i carabinieri che sono intervenuto in un appartamento di Saviano, piccolo comune in provincia di Napoli, dove da anni si consumava la tragedia. L’uomo, un 36enne affetto da patologie psicotiche, era stato letteralmente recluso dalla famiglia, composta da padre, madre e sorella, tutti disoccupati ed arrestati dagli uomini dell’arma con l’accusa di sequestro di persona aggravato e maltrattamenti in famiglia.

Quando sono entrati in casa, i carabinieri si sono trovati al cospetto di una scena terribile: su un letto giaceva un uomo in condizioni igieniche di degrado assoluto, che aveva un lucchetto alla caviglia collegato a una catena che gli impediva di muoversi liberamente. E’ stato allertato il personale del 118 che intervenuto ha prestato le prime cure al malcapitato, trasportato subito dopo in ospedale per ulteriori accertamenti.

Una vicenda terribile, maturata in un contesto sociale difficile e di degrado umano e civile. In cui la casa familiare si trasforma in carcere e i familiari diventano aguzzini e carcerieri. La patologia dell’uomo avrebbe indotto i congiunti a costringerlo in quelle condizioni, dalle quali grazie all’intervento dei carabinieri è stato liberato. La coppia di 63 e 60 insieme alla figlia di 35 è stata fermata, il padre è stato condotto nel carcere di Poggioreale e madre e figlia in quello di Pozzuoli, in attesa del giudizio del magistrato competente.

 

POCHI METRI PER MUOVERSI -Aveva pochi metri per muoversi, lo spazio tra l’armadio e il letto, ciò che gli concedevano le catene a cui era assicurato. L’uomo, che all’arrivo dei carabinieri nell’abitazione in una masseria nelle campagne di Saviano, non si è manifestato incline alla violenza ed era in buone condizioni di salute. Ai militari non è apparso denutrito anche se la famiglia aveva a disposizione il minimo indispensabile per vivere. Approfondimenti sono in corso per accertare se il disabile percepisse una qualche forma di sostentamento finanziario. A breve verrà affidato a una struttura specializzata che se ne prenderà cura.

I CARABINIERI – “Ci siamo trovati di fronte un contesto di degrado e un livello culturale umile: il figlio era incatenato e i genitori si sono mostrati stupiti quando ci hanno visto, come se il trattamento riservato al 36enne fosse una cosa normale”. Lo ha detto il capitano Alberto Degli Effetti, comandante dei carabinieri della Compagnia di Nola (Napoli), uno dei primi ad entrare nell’abitazione di Saviano. “In sostanza – ha detto ancora il capitano Degli Effetti – quello a cui abbiamo messo fine è stato anche causato da ignoranza e povertà”. L’abitazione non era in condizioni igieniche accettabili e il 36enne non è in grado di comprendere quello che accade intorno.

 

Airport Tales, assegnati i premi del concorso nella sala mostre dell’Aeroporto di Capodichino

Sono stati consegnati nell’area mostre del terminal i premi del concorso letterario “Airport Tales” promosso dall’Aeroporto Internazionale di Napoli in collaborazione con Creactivitas Creative Economy Lab e con la partecipazione della casa editrice Homo Scrivens. Il concorso, lanciato nel mese di marco 2017, ha visto la straordinaria partecipazione di 170 persone che hanno presentato i loro racconti incentrati sull’Aeroporto come spazio di narrazione. La giuria degli scrittori, coordinata da Aldo Putignano e presieduta da Maurizio de Giovanni, ha selezionato i 15 racconti che entreranno a far parte, insieme a un racconto inedito di Maurizio de Giovanni , del volume antologico “Airport tales” , che sarà edito da Homo Scrivens. La pubblicazione sarà arricchita da una serie di fotografie, sempre focalizzate sull’aeroporto, degli Instagramers selezionate dall’iniziativa VIA (Vision In Airport). Maurizio de Giovanni, durante la premiazione, si è soffermato sull’importanza del contributo che l’Aeroporto Internazionale di Napoli, sta dando allo sviluppo culturale della città e ha spiegato che i criteri per la per la valutazione dei racconti sono stati: la scrittura, la storia e il punto di vista. “Un Posto per noi” di Maria Marchese, venuta espressamente da Barcellona, si è aggiudicato il premio come miglior racconto, un volo per due persone per una capitale europea, consegnato da Armando Brunini (ad di Gesac SpA). Una menzione speciale da parte del presidente della giuria è stata data ai racconti: L’acrobata di Giulia Lecci e Lo scrittore fantasma di Paquito Catanzaro, che sono stati premiati con una carta Vip dell’Aeroporto Internazionale di Napoli.

L’elenco dei testi selezionati è pubblicato sul sito http://www.aeroportodinapoli/tales e  http://www.homoscrivens.it. Il progetto: Il Concorso Letterario “Airport Tales” è un progetto nel quale l’Aeroporto Internazionale di Napoli, attraverso la cultura e la creatività, attiva un dialogo e un processo di audience engagement con gli utenti e la comunità territoriale proponendosi, attraverso le geografie del suo habitat, come stimolatore della dimensione immaginativa legata alla forma e alle visioni del racconto. L’aeroporto inteso come spazio di narrazioni e generatore di storie, un microcosmo complesso nel quale tutti i giorni il vissuto, le attese, le esperienze di migliaia di persone si intrecciano e interagiscono, dinamicamente, con le molteplici attività e architetture che lo caratterizzano. L’innovazione culturale diventa elemento fondante di un’esperienza creativa partecipata e condivisa per migliorare la passenger experience e generare valore nella comunità territoriale. Lo scopo è disegnare e far prendere forma, insieme alle persone, a una mappa narrativa, condivisa, dell’Aeroporto di Napoli in cui cercare il genius loci e i significati di senso generati dai flussi emozionale che, come luogo fondamentale della geografia della contemporaneità, incessantemente lo attraversano.

Polizia, nasce “You Pol”, l’app contro le baby gang per segnalare abusi e violenze

Anche la Questura di Napoli, dopo quelle di Milano, Roma e Catania, adotta l’app “You Pol” per le segnalazioni in forma riservata o anonima di fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Lo ha annunciato il Questore di Napoli, Antonio De Iesu, che ha illustrato insieme al responsabile dell’Upg, Michele Spina, il funzionamento dello strumento digitale che ci si augura possa spingere ai giovani e le loro famiglie a segnalare e collaborare con le forze dell’Ordine.

“È uno strumento adeguato, progettato per canalizzare la voglia di collaborare dei giovani, ma non solo. Mi attendo collaborazione dai genitori perché questa applicazione è rivolta a chiunque voglia dare una mano alle forze di polizia, anche in maniera anonima – ha detto il questore De Iesu -. Ci rendiamo conto che può esserci diffidenza, ma per noi è importante che la segnalazione sia corroborata da immagini, che sono la fonte di investigazione grazie alla quale le indagini possono progredire più rapidamente”.

L’app consente l’invio di informazioni e, al momento, anche di fotografie. L’applicazione – che si può scaricare gratuitamente sul proprio dispositivo mobile – consente di mettersi in contatto con la centrale operativa della Polizia, su una particolare console, attraverso la quale si può anche dialogare con l’utente”. “Il prossimo passo – ha annunciato il questore di Napoli – è la diffusione nelle scuole, attraverso un protocollo d’intesa con la direzione scolastica regionale e provinciale. Troveremo il modo, anche con il Comune, per diffondere a tutti questo strumento”. De Iesu ha poi rivolto un appello ai genitori: “da loro mi aspetto molto, aiutateci a combattere spaccio, bullismo ma anche gli altri reati, per tutelare i loro figli”.

La sala operativa della Questura gestirà il flusso di comunicazioni, riceverà le foto e nei prossimi mesi, grazie allo sviluppo dello strumento tecnologico, anche video. L’obiettivo è che di venti familiare per i giovanissimi, sempre più collegati attraverso i social, e che attraverso il suo utilizzo si possa arginare il fenomeno del bullismo e delle baby gang.