lunedì, Maggio 11, 2026
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"Connection House": gli immigrati di Castel Volturno al Roma Web Fest

E’ sbarcata sul web dopo lunghe riprese a Castel Volturno, la prima web serie multiculturale sul mondo africano.
Il trailer e le prime 4 puntate si possono guardare on line, su youtube le prossime 7 saranno caricate ad ottobre.
La sit com, Connection House, racconta il valore e le opportunità della convivenza con i migranti. Ambientata a Castel Volturno, dove vivono migliaia di stranieri clandestini, spesso sfruttati dalla criminalità organizzata, nell’agricoltura e nell’edilizia, è prodotta dalla Cultural Video Foundation Napoli e a settembre parteciperà al Roma Web Fest, festival internazionale dedicato alle web series.
Nella serie il protagonista Lorenzo è un ragazzo di Posillipo, figlio di imprenditori in rovina, interpretati da Enzo Decaro e Daniela Poggi: il ragazzo per trovare la sua indipendenza si trasferirà a Castel Volturno nella casa di vacanze della nonna.
Lorenzo, interpretato da Stefano Scognamiglio, troverà la casa occupata da immigrati africani guidati da una “badessa” partenopea interpretata dall’attrice Gea Martire, dedita ad affari illeciti.
Dopo due anni di lavoro sul territorio la serie è stata inserita dal ministero per le Politiche sociali nel bando “giovani per il sociale” e dunque è diventata un’opportunità di lavoro per circa 100 persone che hanno formato un colorito set tra attori professionisti e non, residenti nell’area di Castel Volturno.
La sceneggiatura è stata scritta a quattro mani dal regista Vincenzo Cavallo insieme con Gianluca Castaldi, da anni impegnato a difesa dei diritti dei migranti del casertano e profondo conoscitore della realtà di Castel Volturno.

“Connection House”: gli immigrati di Castel Volturno al Roma Web Fest

E’ sbarcata sul web dopo lunghe riprese a Castel Volturno, la prima web serie multiculturale sul mondo africano.
Il trailer e le prime 4 puntate si possono guardare on line, su youtube le prossime 7 saranno caricate ad ottobre.
La sit com, Connection House, racconta il valore e le opportunità della convivenza con i migranti. Ambientata a Castel Volturno, dove vivono migliaia di stranieri clandestini, spesso sfruttati dalla criminalità organizzata, nell’agricoltura e nell’edilizia, è prodotta dalla Cultural Video Foundation Napoli e a settembre parteciperà al Roma Web Fest, festival internazionale dedicato alle web series.
Nella serie il protagonista Lorenzo è un ragazzo di Posillipo, figlio di imprenditori in rovina, interpretati da Enzo Decaro e Daniela Poggi: il ragazzo per trovare la sua indipendenza si trasferirà a Castel Volturno nella casa di vacanze della nonna.
Lorenzo, interpretato da Stefano Scognamiglio, troverà la casa occupata da immigrati africani guidati da una “badessa” partenopea interpretata dall’attrice Gea Martire, dedita ad affari illeciti.
Dopo due anni di lavoro sul territorio la serie è stata inserita dal ministero per le Politiche sociali nel bando “giovani per il sociale” e dunque è diventata un’opportunità di lavoro per circa 100 persone che hanno formato un colorito set tra attori professionisti e non, residenti nell’area di Castel Volturno.
La sceneggiatura è stata scritta a quattro mani dal regista Vincenzo Cavallo insieme con Gianluca Castaldi, da anni impegnato a difesa dei diritti dei migranti del casertano e profondo conoscitore della realtà di Castel Volturno.

Vandali e aggressioni, chiude la stazione "La Trencia" della Circumflegrea

Dopo l’ultima aggressione a due utenti e a una guardia giurata, il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio ha scritto a prefetto, carabinieri, sindaco e Regione per annunciare la chiusura dal 14 agosto della stazione La Trencia della Circumflegrea.
Due utenti nel pomeriggio del 3 agosto infatti, sono stati picchiati all’uscita della fermata, al punto che si è reso necessario l’intervento dei carabinieri. Da quel giorno il personale di servizio sulla stazione si è messo in malattia. Gli operatori dell’Eav, più volte hanno denunciato anche danni alle loro auto da parte di bande di teppisti. Troppi raid vandalici, fermata senza capistazione, senza addetti alla biglietteria, una palestra del crimine, l’ha definita De Gregorio, impossibile da tenere aperta. L’ultimatum dell’Eav però, non piace alle associazioni, alla municipalità e ai sindacati, tutti contrari alla serrata della fermata, così come gli utenti.

Vandali e aggressioni, chiude la stazione “La Trencia” della Circumflegrea

Dopo l’ultima aggressione a due utenti e a una guardia giurata, il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio ha scritto a prefetto, carabinieri, sindaco e Regione per annunciare la chiusura dal 14 agosto della stazione La Trencia della Circumflegrea.
Due utenti nel pomeriggio del 3 agosto infatti, sono stati picchiati all’uscita della fermata, al punto che si è reso necessario l’intervento dei carabinieri. Da quel giorno il personale di servizio sulla stazione si è messo in malattia. Gli operatori dell’Eav, più volte hanno denunciato anche danni alle loro auto da parte di bande di teppisti. Troppi raid vandalici, fermata senza capistazione, senza addetti alla biglietteria, una palestra del crimine, l’ha definita De Gregorio, impossibile da tenere aperta. L’ultimatum dell’Eav però, non piace alle associazioni, alla municipalità e ai sindacati, tutti contrari alla serrata della fermata, così come gli utenti.

Capua: spari da un'auto in corsa, ferita bambina di 3 anni

Una bimba di tre anni è stata ferita da un colpo di pistola alla mano sinistra mentre si trovava con i propri genitori in un’auto in transito, nei pressi del cimitero di Capua.

Capua: spari da un’auto in corsa, ferita bambina di 3 anni

Una bimba di tre anni è stata ferita da un colpo di pistola alla mano sinistra mentre si trovava con i propri genitori in un’auto in transito, nei pressi del cimitero di Capua.

Pozzuoli: raccolta differenziata record al 78 percento

C’è un comune che in Campania, già nel 2014, aveva superato con ben 6 anni di anticipo l’obiettivo fissato dall’Unione Europea per il 2020 del 50 % di avvio al riciclo dei rifiuti urbani e che oggi è al primo posto dei comuni ricicloni con una percentuale di raccolta differenziata che nel 2010 arrivava al 24, 50 % ma che nel 2016 ha superato il 78 %.
E’ Pozzuoli, quarto comune della Campania per numero di abitanti. Abbiamo ascoltato l’assessore all’ambiente Francesco Cammino che ha spiegato come è iniziato questo percorso virtuoso.
A fronte di un aumento generale della tassa sui rifiuti a Pozzuoli la Tari è diminuita del 13 % rispetto allo scorso anno. Hanno contribuito al successo la partecipazione dei cittadini e le imprese che collaborano con il comune per il prelievo, la raccolta e la differenziazione, grazie ai siti, ormai fiore all’occhiello della Regione e dell’Italia, che raccolgono l’umido, più di 60 tonnellate di rifiuti organici al giorno, e lo trasportano alle piattaforme nazionali.

Scuola, non si ferma la protesta dei precari: sit-in davanti Santa Lucia

Non si fermano le protese dei docenti napoletani che da questa mattina sono riuniti in un sit-in davanti al palazzo della Regione a Santa Lucia.
I professori hanno impugnato megafoni ed esposti cartelloni chiedendo trasparenza da parte del Miur e denunciando le contraddizioni nel sistema di assegnazione delle sedi.
I docenti hanno deciso di manifestare pacificamente per chiedere un incontro con il Presidente De Luca.
Secondo quanto dichiarato dai manifestanti, di cui molte donne che hanno deciso di portare anche i loro figli al sit in, l’algoritmo che ha provveduto ai trasferimenti, in parecchi casi, non avrebbe rispettato l’ordine di punteggio per assegnare ai docenti gli ambiti territoriali per il prossimo anno scolastico, ma avrebbe seguito altri criteri. E docenti con punteggi più alti si ritrovano al Nord.

Gianturco, operaio di Trenitalia muore folgorato durante il turno di notte

E’ morto folgorato tra i capannoni della stazione ferroviaria di Napoli Gianturco un operaio di 31 anni, dipendente di Trenitalia.

Sicurezza, Confcommercio chiede al governo una legge speciale per Napoli

NAPOLI – “Una legge speciale per Napoli, affinché vengano tutelati i turisti e gli abitanti di una città che sta cercando di risollevarsi in un momento delicatissimo per la propria economia”. E’ la richiesta che Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli, rivolge al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all’indomani dei gravi episodi di criminalità che hanno interessato il capoluogo partenopeo.
“ La città  non può essere ostaggio  di pochi delinquenti – prosegue il presidente Russo – e noi non resteremo silenti di fronte a tale emergenza. La situazione è difficile. Siamo arrivati a 44 omicidi dall’inizio dell’anno. Un incremento del 30% rispetto al 2015. Numeri che stridono con la volontà di rilanciare turismo ed economia.  Ho convocato d’urgenza la Giunta dell’associazione e ho avuto mandato per chiedere al ministro degli Interni, Angelino Alfano, la convocazione di una riunione “ad hoc” con i criteri dell’urgenza per l’adozione di provvedimenti straordinari”.
“La recrudescenza operata dalla criminalità organizzata e predatoria – spiega il numero uno della Confcommercio – necessita di risposte immediate. Nel week end i nostri associati hanno protestato per i numerosi episodi criminali nel centro della città, in particolare a Montesanto e nella Pignasecca. Bisogna mettere in campo più uomini delle forze dell’ordine avendo particolare attenzione per i ‘punti caldi’ della città; in secondo luogo occorrono norme speciali che, sempre nel rispetto dei diritti civili, consentano a polizia, carabinieri, guardia di finanza e magistratura di avere più mezzi per prevenire i crimini e per le attività investigative; infine sono indispensabili norme più severe che consentano di applicare il principio della certezza della pena che, troppo spesso, è mero esercizio dialettico in dibattiti e convegni. Accanto a quest’azione, occorrono interventi per sostenere i redditi minimi, affinché si sottragga humus fertile alla manovalanza della criminalità; al tempo stesso bisogna che gli enti locali investano di più per la realizzazione di servizi e strutture che possano migliorare la qualità della vita dei napoletani ed offrire ai turisti un’immagine di città efficiente e moderna. Voglio ringraziare tutte le forze dell’ordine e i giudici impegnati in prima linea per il duro lavoro che stanno facendo quotidianamente – conclude il leader di Confcommercio – ma è evidente che non basta. Ci aspettiamo risposte immediate. Noi continueremo a fare la nostra parte, a difendere tutti gli  operatori economici, e siamo pronti a scendere in piazza per rivendicare i nostri diritti . Non siamo disposti a chiudere gli occhi, vogliamo che altri facciano altrettanto”.
“Se manca la sicurezza crolla il turismo – dichiara Antonio Izzo, presidente di Federalberghi Napoli – e sarebbe delittuoso, in un periodo di rilancio per la città, lasciare i turisti, ma anche i cittadini, in balia di delinquenti che con un solo gesto, riescono a distruggere anni di lavoro e di ricostruzione di un’immagine positiva della città”.
“Se le forze dell’ordine locali devono fare i conti con risorse insufficienti – prosegue Izzo –  chiediamo, a tutti i livelli istituzionali, di intervenire e di incrementare le risorse da destinare alla garanzia della sicurezza cittadina perché si tratta di una priorità assoluta e urgente”.
Per Giuseppe Giancristofaro, presidente di Federmoda,  “C’è molta paura in giro, anche perché i nuovi criminali sono spesso giovanissimi e agiscono sotto effetto di stupefacenti; i miei colleghi segnalano che spesso i turisti sono timorosi ad avventurarsi nelle strade del centro. Siamo in guerra e bisogna agire prima che ci scappi il morto innocente”.
“C’è bisogno di un vero e proprio ‘piano Marshall’ per ristabilire l’ordine pubblico  – sostiene Andrea Mastellone, vicepresidente della Confcommercio partenopea, con la delega alla portualità -, prima che torni nella mente delle persone l’immagine di una Napoli poco sicura se non addirittura pericolosa. Occorre aumentare la percezione di sicurezza in città partendo dai luoghi d’arrivo come la stazione e il porto assicurando anche maggiore assistenza ed ospitalità”.
“Non abbiamo mai smesso di lavorare per la sicurezza in città – dichiara Ettore Cucari, numero uno della Fiavet Campania – ma non riscontriamo altrettanta attenzione nelle istituzioni; il tam tam positivo che ha portato i turisti nella nostra città ci mette poco a trasformarsi in un boomerang letale. Basti pensare che per ogni nave da crociera che arriva, si segnalano due o tre episodi di scippi o borseggi ai danni dei crocieristi. Non abbiamo bisogno di questa pubblicità negativa, dobbiamo cavalcare piuttosto questo momento di attenzione per Napoli da parte dei turisti. Solo così potremo diventare la vera capitale del Mediterraneo”.