Entra in funzione oggi l’impianto di sollevamento che consentirà il trasferimento delle acque reflue nel depuratore di Napoli Est. E’ un’opera che rappresenta un passaggio decisivo per la tutela dell’ambiente e dei cittadini di Ercolano e per garantire la balneabilità delle acque nell’area vesuviana e nell’intero golfo di Napoli.
La chiusura definitiva di tutti gli scarichi a mare è avvenuta questa mattina nel corso di una cerimonia alla quale ha partecipato il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, insieme all’ex sindaco Vincenzo Strazzullo.
All’inaugurazione dell’entrata in funzione degli impianti, i quali avranno il compito di trasferire gli scarichi fognari della città nel depuratore di Napoli Est, che sono stati realizzati da Gori, l’azienda che gestisce il servizio idrico nell’ambito territoriale, ha partecipato il presidente Michele Di Natale.
Ercolano, stop agli scarichi a mare
Caserta, arrestato presunto jihadista
Otto cittadini stranieri, accusati di far parte di una banda di trafficanti che favoriva l’immigrazione clandestina, sono stati arrestati dai carabinieri del Ros nelle prime ore di questa mattina.
Il loro presunto capo è Mohamed Kamel Eddine Khemiri, 41 anni, nato a Tunisi, considerato un possibile jihadista: l’uomo, che si era auto-radicalizzato usando il web e inneggiava all’Isis sui social. Ora è indagato dalla Procura distrettuale antiterrorismo di Napoli per associazione con finalità diterrorismo internazionale. La sua progressiva auto-radicalizzazione, documentata dal Ros, riguarda anche l’attività sui social network, dove Khemiri commentava favorevolmente i recenti attentati di Parigi.
Tutti gli arrestati, compreso il presunto capo jihadista, sono indagati per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al falso documentale. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
Al centro delle indagini i rapporti dell’organizzazione criminale con alcune aziende tessili compiacenti che, in cambio di denaro, predisponevano e rilasciavano contratti di lavoro e buste paga fittizie in favore di altri immigrati, consentendo loro di ottenere il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, regolarizzando così la posizione sul territorio nazionale.
Luglio da record per l'aeroporto di Capodichino
Luglio è stato il mese dei record per l’aeroporto internazionale di Capodichino: si è registrato il massimo numero storico giornaliero con 30.656 passeggeri il 30 luglio scorso e quello mensile con oltre 775mila passeggeri totali,un trend più che positivo con una significativa crescita del traffico internazionale pari al 20%. rispetto al 2015 ed un incremento del traffico complessivo superiore al 13%. per la prima volta nella storia dello scalo partenopeo la quota dei passeggeri internazionali, ha superato quella dei nazionali, nel primo trimestre a cavallo tra la primavera e l’estate 2016. Da venerdì 5 a domenica 21 agosto, saranno circa 440mila i passeggeri in transito all’Aeroporto Internazionale di Napoli: 80mila nazionali, 320mila internazionali e 40mila charter.
Londra, Parigi, Amsterdam, Barcellona queste le principali destinazioni, mentre si registra un incremento di traffico verso la Grecia, collegata con ben 7 destinazioni tra le quali Mykonos e Zante, e le isole spagnole Baleari. Il traffico complessivo dell’Aeroporto Internazionale di Napoli da gennaio a luglio è stato pari a circa 3milioni754mila passeggeri in transito tra arrivi e partenze, registrando un incremento complessivo pari al 7% ed un trend che si conferma in crescita del 15% rispetto all’anno precedente. Il network delle destinazioni internazionali è stato notevolmente ampliato negli ultimi due anni con l’aggiunta di ben 27 destinazioni raggiungibili da Napoli con volo di linea diretto.
Luglio da record per l’aeroporto di Capodichino
Luglio è stato il mese dei record per l’aeroporto internazionale di Capodichino: si è registrato il massimo numero storico giornaliero con 30.656 passeggeri il 30 luglio scorso e quello mensile con oltre 775mila passeggeri totali,un trend più che positivo con una significativa crescita del traffico internazionale pari al 20%. rispetto al 2015 ed un incremento del traffico complessivo superiore al 13%. per la prima volta nella storia dello scalo partenopeo la quota dei passeggeri internazionali, ha superato quella dei nazionali, nel primo trimestre a cavallo tra la primavera e l’estate 2016. Da venerdì 5 a domenica 21 agosto, saranno circa 440mila i passeggeri in transito all’Aeroporto Internazionale di Napoli: 80mila nazionali, 320mila internazionali e 40mila charter.
Londra, Parigi, Amsterdam, Barcellona queste le principali destinazioni, mentre si registra un incremento di traffico verso la Grecia, collegata con ben 7 destinazioni tra le quali Mykonos e Zante, e le isole spagnole Baleari. Il traffico complessivo dell’Aeroporto Internazionale di Napoli da gennaio a luglio è stato pari a circa 3milioni754mila passeggeri in transito tra arrivi e partenze, registrando un incremento complessivo pari al 7% ed un trend che si conferma in crescita del 15% rispetto all’anno precedente. Il network delle destinazioni internazionali è stato notevolmente ampliato negli ultimi due anni con l’aggiunta di ben 27 destinazioni raggiungibili da Napoli con volo di linea diretto.
Presidio all'ospedale San Giovanni Bosco per esprimere solidarietà a Nunzia Lopreiato
Nunzia Lopreiato, insultata, derisa e umiliata è stata costretta la settimana scorsa a lasciare la struttura sanitaria a cui si era rivolta, l’ospedale San Giovanni Bosco, in seguito ad un microinfarto.
Nunzia è una donna da 25 anni, sposata da 16, ma nata uomo. Dopo poche ore dall’arrivo in ospedale ha dovuto rinunciare alle cure e firmare le dimissioni pur di non essere offesa dagli operatori sanitari e dagli altri degenti.
Secondo la ricostruzione dell’ Associazione Transessuale di Napoli, di cui Nunzia è socia, nonostante i documenti d’identità confacenti la sua identità di genere, gli operatori sanitari incaricati del ricovero l’hanno continuamente derisa rivolgendosi a lei al maschile e discutendo su quale reparto fosse più adatto.
L’associazione, insieme all’Arcigay di Napoli, ha per questo motivo convocato questa mattina un presidio all’ingresso dell’ospedale per esprimere solidarietà a Nunzia.
I partecipanti alla manifestazione chiesto di essere ricevuti dal direttore sanitario della struttura per un confronto sulla vicenda e perchè sia garantito un ricovero dignitoso e rispettose delle persone transessuali, come spiega ai nostri microfoni la presidente Loredana Rossi.
Presidio all’ospedale San Giovanni Bosco per esprimere solidarietà a Nunzia Lopreiato
Nunzia Lopreiato, insultata, derisa e umiliata è stata costretta la settimana scorsa a lasciare la struttura sanitaria a cui si era rivolta, l’ospedale San Giovanni Bosco, in seguito ad un microinfarto.
Nunzia è una donna da 25 anni, sposata da 16, ma nata uomo. Dopo poche ore dall’arrivo in ospedale ha dovuto rinunciare alle cure e firmare le dimissioni pur di non essere offesa dagli operatori sanitari e dagli altri degenti.
Secondo la ricostruzione dell’ Associazione Transessuale di Napoli, di cui Nunzia è socia, nonostante i documenti d’identità confacenti la sua identità di genere, gli operatori sanitari incaricati del ricovero l’hanno continuamente derisa rivolgendosi a lei al maschile e discutendo su quale reparto fosse più adatto.
L’associazione, insieme all’Arcigay di Napoli, ha per questo motivo convocato questa mattina un presidio all’ingresso dell’ospedale per esprimere solidarietà a Nunzia.
I partecipanti alla manifestazione chiesto di essere ricevuti dal direttore sanitario della struttura per un confronto sulla vicenda e perchè sia garantito un ricovero dignitoso e rispettose delle persone transessuali, come spiega ai nostri microfoni la presidente Loredana Rossi.
La protesta dei prof a Napoli: alta tensione in piazza Plebiscito
Continuano le proteste degli insegnanti contro la riforma detta la buona scuola, e in particolar modo per il criterio dei trasferimenti, una operazione che secondo i docenti porterebbe soltanto alla divisione dei nuclei familiari e a una peggiore didattica, dato il criterio della territorialità, della conoscenza delle specifiche di un istituto e di un luogo. Quest’oggi manifestazione davanti alla Prefettura di Napoli con momenti di tensione tra i docenti presenti, numerosi anche i familiari, e la Polizia di Stato, finiti con il gesto di togliersi il casco compiuto dagli agenti. Gli insegnanti con forza manifestano contro il provvedimento del governo per i trasferimenti, anche a centinaia chilometri di distanza, dopo anni, in alcuni casi decenni, trascorsi nello stesso istituto.
Duplice omicidio di camorra a Materdei: morto il boss Salvatore Esposito
Lo hanno centrato con otto colpi, segno evidente che era lui il bersaglio numero uno: è stato ucciso così, al termine di una vera e propria esecuzione, il boss del Cavone Salvatore Esposito.
Trasporto gratuito per gli studenti, De Luca consegna primi abbonamenti
Saranno circa 70mila gli studenti che potranno usufruire dell’agevolazione a loro dedicata, ovvero il trasporto pubblico totalmente gratuito. Grazie a uno stanziamento di 15 milioni voluto dalla giunta De Luca che ha sbloccato altri 14 milioni per coprire le spese delle borse di studio agli universitari, gli studenti fino a 26 anni viaggeranno gratuitamente, con un risparmio per le famiglie di 200, 300 euro all’anno.
La consegna delle prime tessere Unico Campania è avvenuta questa mattina, nella sala giunta di Palazzo Santa Lucia nel corso di una conferenza stampa, durante la quale il governatore, con il presidente della commissione Trasporti del Consiglio regionale Luca Cascone, ha illustrato le altre agevolazioni previste: una specifica scontistica infatti riguarda gli abbonamenti annuali per i soggetti con Isee inferiore a 20mila euro.
Non abbiamo dimenticato che ci sono nuclei familiari con componenti fuori dal circuito scolastico che vogliono utilizzare il mezzo pubblico ha spiegato De Luca.
Sui mezzi di trasporto pubblico potranno inoltre salire liberamente, senza alcun costo, gli appartenenti alle forze dell’ordine, a patto che segnalino al conducente la loro presenza a bordo, anche se in borghese o fuori dall’orario di servizio, mostrandosi così disponibili ad intervenire qualora fosse necessario per ragioni di sicurezza.
Centri di riabilitazione in crisi, si mobilitano le associazioni di categoria
Tavoli tecnici regionali per la definizione del fabbisogno, tetti di spesa e i contratti con le Asl. Sono questi i temi al centro del dibattito tra i centri di riabilitazione accreditati pubblici e la Regione Campania.
L’ASPAT, insieme a tutte le altre 1O Associazioni di categoria infatti, tra le quali l’Aias, Confindustria sanità e Federlab, riunite in coordinamento, chiedono al Presidente De Luca la sospensione delle attività delle Commissioni commissariali e la riconvocazione di un tavolo di programmazione.
Le gravi decisioni che la Struttura Commissariale sta per assumere nelle prossime ore ricadranno sul presente e futuro delle nostre strutture, spiega Pierpaolo Polizzi presidente Aspat e portavoce del coordinamento delle associazioni.
Si mobilita, dunque, nonostante il periodo feriale, l’intero Comparto a tutela delle prerogative della categoria e a difesa dell’assistenza ai cittadini e dei livelli occupazionali delle strutture riabilitative pubbliche accreditate organizzando un’ASSEMBLEA GENERALE REGIONALE PUBBLICA, che si è tenuta questa mattina nell’ Auditorium C3 del Centro Direzionale Napoli.
Hanno partecipato i titolari dei 150 centri di riabilitazione esistenti in Campania e una delegazione di oltre mille operatori dei Centri di Riabilitazione, dei Presidi Ambulatoriali FKT e delle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) e Cdi (Centri diurni integrati).
