lunedì, Marzo 2, 2026
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Il ricordo di Siani a trent’anni dalla morte. Lavoro e tutele per continuare la lotta a tutte le criminalità

Nelle parole di Carmela, vedova di Giuseppe Veropalumbo, ucciso nel Capodanno 2007 da un proiettile vagante, il senso del trentennale dall’omicidio di Giancarlo Siani, il giovane cronista del Mattino che dedicò il suo impegno a combattere con la narrazione le attività criminali della Camorra. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha partecipato alla commemorazione nel Municipio di Torre Annunziata, dove Siani svolse il suo lavoro denunciando i clan locali. Il dibattito si è incentrato sulla richiesta di estensione della tutela delle vittime innocenti delle mafie anche a quelle della criminalità comune. In un contesto lavorativo disgregato Orlando ha ricordato il precariato di Siani, parlando del lavoro come strumento di lotta alla camorra.

Questa mattina la consueta deposizione di una corona di fiori nel quartiere Vomero, sulle rampe dedicate al giornalista, che fu ucciso a pochi metri di distanza. Ascoltiamo il fratello Paolo, presidente della Fondazione Polis, e il sindaco Luigi De Magistris.

Anziano innamorato tenta di uccidere una prostituta moldava perché rifiutava di sposarlo

Sono ancora gravissime le condizioni della 25enne moldava ferita oggi al volto, a Castel Volturno nel Casertano, dal 75enne Pasquale Matarazzo, fermato poco dopo il fatto a Sala Consilina nel Salernitano. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalla polizia, intendeva sposarla e più volte era partito dalla Calabria per recarsi nel Casertano e provare a convincerla. La donna è ricoverata in prognosi riservata nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno mentre l’aggressore, residente a Diamante (Cosenza), è detenuto presso il carcere di Lagonegro (Potenza) per i reati di tentato omicidio e porto abusiva d’arma da fuoco e ricettazione. La polizia ha ricostruito il movente del delitto anche grazie all’aiuto di alcune amiche della vittima. L’uomo, è emerso, corteggiava da tempo la ragazza, che si prostituisce lungo la statale Domiziana; dopo esserne diventato cliente, Matarazzo se n’era invaghito giungendo a regalarle un anello e a chiederle di sposarlo, ricevendo però sempre rifiuti. Più volte, in passato, è tornato nel Casertano tentando di convincerla; anche oggi, in mattinata, Matarazzo è partito da Diamante a bordo della sua Punto grigia vecchio modello, e una volta giunto a Castel Volturno in località Ischitella, dove la 25enne si prostituisce, ha probabilmente litigato con la donna e le ha sparato al volto colpendola con un revolver di piccolo calibro.

“Puliamo il mondo”. I dipendenti dell’Aeroporto di Napoli partecipano all’iniziativa ecologica di Legambiente

Gesac, società che gestisce l’Aeroporto Internazionale di Napoli ha aderito all’iniziativa mondiale puliamo il mondo, organizzata in Italia da Legambiente. Questa mattina i volontari che hanno aderito all’iniziativa, riunitisi nel parcheggio 2 dell’aeroporto di Capodichino hanno provveduto a ripulire le aiuole della vicina via Oreste Salomone. I volontari dell’ambiente con il concorso di Gesac, hanno mostrato un forte segno di tutela del patrimonio urbano da parte della cittadinanza, nello spirito del progetto Clean Up The World, partito oltre vent’anni fa dall’Australia. Ai nostri microfoni Sandro Mattia, direttore Affari Societari di Gesac e Gennaro Bronzone, direttore aeroportuale Enac.

L’esperienza di Viviana Trifrari, Apron Controller di Gesac.

Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, spiega l’iter di puliamo il mondo in Italia.

Preso l’ultimo dei Casalesi, in manette Alberto Ogaristi: era considerato un astro nascente del clan Schiavone

Come Carmine Schiavone, boss predestinato perché figlio del capoclan dei Casalesi Francesco “Sandokan” Schiavone, anche Alberto Ogaristi stava studiando da boss, tanto da essere considerato dagli investigatori uno degli astri nascenti del clan Schiavone. Stessa età di Carmine quando fu arrestato il 30 gennaio 2013, trent’anni, stesso look anni ’70, quasi a ricordare il volto di Sandokan, con capelli lunghi e mossi, barba, occhiali Ray Ban fotocromatici. Prima di finire nell’operazione dei carabinieri “Spartacus Reset” del marzo scorso, in cui gli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia gli hanno contestato l’associazione camorristica, Ogaristi era incensurato ma già da qualche anno era nota la sua fedeltà a Carmine Schiavone. Il 30enne seguiva come un’ombra il rampollo del capo e spesso custodiva anche le armi del clan. Interessante dal punto di vista investigativo anche il luogo in cui è stato stanato questa mattina dalla Squadra Mobile di Caserta e Commissariato di Sessa Aurunca (Caserta); il 30enne era nascosto in un’abitazione ubicata in una stradina di montagna, difficilmente accessibile, in un’area di competenza del clan Esposito di Sessa Aurunca, da sempre vicino al clan Schiavone. Qualche giorno fa sono state arrestate due persone che avevano chiesto la tangente per conto proprio degli Esposito a un imprenditore di Casal di Principe. Una delle ipotesi è che il clan dell’Alto Casertano stia curando gli interessi della famiglia di Sandokan, decimata dagli arresti, con quasi tutti i figli e i fedelissimi del capoclan in carcere da anni. Non è un caso che il latitante più ricercato sia proprio un affiliato agli Esposito, Vincenzo Gallo, datosi alla macchia nel febbraio scorso.

Claudia Gerini e Marco Bocci a Napoli per la prima del film “L’esigenza di unirmi ogni volta con te”

Sarà nelle sale cinematografiche a partire da domani 24 settembre il nuovo film “L’esigenza di unirmi ogni volta con te” diretto da Tonino Zangardi con Claudia Gerini e Marco Bocci, tratto dal romanzo omonimo dello stesso Zangardi.
La pellicola sarà presentata a Napoli con una conferenza stampa alle ore 19.30 alla presenza dei due attori al cinema Martos Metropolitan di via Chiaia. A seguire, un happening a Eccellenze Campane (via Benedetto Brin, 69)
La storia racconta di Giuliana, interpretata da Claudia Gerini, sposata da dieci anni con Martino, marito poco passionale e dedito al lavoro. Una mattina, due malviventi armati irrompono nel supermercato in cui lavora. Giuliana e la sua collega sono terrorizzate dalle minacce dei rapinatori, fino a quando Leonardo, un affascinante poliziotto che ha conosciuto da poco, non arriva a salvarle la vita. Da quel momento, nonostante il disperato tentativo di resistere alla passione, tra i due nasce un’attrazione senza limiti, che li porta a scelte estreme pur di rimanere insieme.

PALLANUOTO / L’Acquachiara diventa maggiorenne e sogna in grande: anche Pino Porzio nel sodalizio

Nel giorno del suo 18esimo compleanno (e di quello della presidentessa Chiara Porzio) la Carpisa Yamamay Acquachiara festeggia il ritorno in famiglia di Pino Porzio e presenta le due squadre (maschile e femminile) che prenderanno parte ai prossimi rispettivi campionati di A1. Il presidente onorario Franco Porzio fa gli onori di casa. Al tavolo anche l’assessore regionale con delega allo sport, Lucia Fortini, l’assessore comunale, Ciro Borriello, il vicepresidente della Federazione, Francesco Postiglione, il presidente della Bcc Napoli, Amedeo Manzo, l’amministratore delegati della Pianoforte Holding, Carlo Palmieri (in sala anche il patron Luciano Cimmino), l’endocrinologa, Anna Maria Colao. Per la prima volta l’Acquachiara vanta due squadre nella massima serie ed è l’unica in A1 assieme al Bogliasco. La promozione in A1 della squadra femminile è un fatto senza precedenti per Napoli: mai nessuna squadra della città, prima del 7 giugno scorso, era stata promossa nella massima serie. Soltanto un’altra squadra napoletana, in passato, ha preso parte al massimo campionato femminile. Ma non ci è arrivata, è partita proprio da lì. Si tratta del Fuorigrotta di Mario Scotti Galletta, la prima formazione italiana in assoluto, nata alla fine degli anni 70. Di quella squadra ha fatto parte anche Barbara Damiani, l’allenatore dell’Acquachiara, l’artefice principale della promozione nella massima serie.

Oggi, sotto la bandiera dell’Acquachiara, si ritrovano cinque protagonisti del grande Posillipo: Paolo De Crescenzo, Franco Porzio, Pino Porzio, Mino Cacace e il massaggiatore Gigi Tomeo.

Anche quest’anno la squadra maschile prenderà parte all’Euro Cup. Giocherà il primo turno nel girone di Budapest a partire dal primo ottobre.

14 furti in tre anni per la scuola Leopardi di Fuorigrotta, ieri l’ultimo raid dei ladri

Quattordici furti in 3 anni. Un triste primato lo ha definito il preside della scuola elementare Giacomo Leopardi, Armando Sangiorgio, intervistato questa mattina dopo l’ennesimo raid dei ladri all’interno dell’edificio di Fuorigrotta. Nella notte, i malviventi si sono introdotti nella scuola portando via lavagne luminose, proiettori, tablet mixer e altre attrezzature tecnologiche acquistate grazie ai fondi europei

Favoriti dall’inspiegabile e improvviso black out di tutte le telecamere del sistema di video sorveglianza, installati dopo i primi furti, i ladri hanno sfondato una delle 54 porte di accesso alla scuola.