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Pozzuoli, figlio di magistrato uccide madre durante lite poi si costituisce alla Polizia

Dramma familiare a Pozzuoli, in provincia di Napoli, dove un uomo di 32 anni, nel pomeriggio di ieri, ha ucciso la madre dopo averla colpita più volte con un corpo contundente e con un coltello. Dopo il delitto, è stato lo stesso 32enne a recarsi al Commissariato di Polizia di Pozzuoli per confessare l’accaduto.

La vittima si chiamava Silvana Petrone, 59 anni, uccisa dal figlio, Giovanni Guglielmo, figlio di Gianpaolo Guglielmo, magistrato in pensione da pochi mesi.

Sull’omicidio sta indagando la Polizia di Stato. Secondo le prime informazioni, il delitto sarebbe avvenuto in casa, in un’abitazione nei pressi dell’ospedale La Schiana, al culmine di una lite tra madre e figlio. L’uomo ha problemi psichiatrici ed è in cura in un centro di igiene mentale.

Meno di due mesi fa, il 3 maggio, nel vicino comune di Qualiano, un 37enne affetto da forte depressione uccise la madre e si barricò in casa: dopo ben nove ore di inutile trattativa i corpi speciali dei carabinieri fecero irruzione nell’appartamento e riuscirono a catturarlo vivo

Mikhail Baryshnikov omaggia Joseph Brodsky al Napoli Teatro Festival

Un viaggio commovente nelle profondità delle composizioni del poeta Premio Nobel per la letteratura nel 1987, Joseph Brodsky: BRODSKY/BARYSHNOKOV, un “one-man show” basato sulle opere del poeta, saggista e drammaturgo russo, scomparso nel 1996 e interpretato da Mikhail Baryshnikov, con la regia di Alvis Hermanis.

Interpretato in russo, la madrelingua di Brodsky, Baryshnikov ha recitato una selezione delle toccanti ed eloquenti opere del suo amico di lunga data. La sua sottile fisicità ha trasportato il pubblico nel mondo interiore di Brodsky allestito dall’immaginario di Hermanis, regista lettone del New Riga Theatre, che non ha mai nascosto la grande influenza che il poeta russo ha esercitato sul suo percorso artistico.

Lo spettacolo ha debuttato a Riga nel 2015 e nel 2016 a New York, ed è stato presentato in Italia nell’ambito del Napoli Teatro Festival al teatro Politeama.

BRODSKY/BARYSHNOKOV è l’incontro tra due leggende: il danzatore che nel 1974 diventa primo ballerino dell’American Ballet Theatre di New York e il poeta che, espulso dall’Unione Sovietica nel 1972, elegge questa città come sua nuova casa.

Camorra, minacce ai familiari di un “pentito”: dieci arresti

Avrebbero intimidito alcuni parenti di un collaboratore di giustizia, che con le sue dichiarazioni aveva colpito i clan di camorra degli “Orlando” e dei “Polverino” per spingerlo a rendere all’autorità dichiarazioni false e a ritrattarne quelle già rese.

Con queste accusa 10 persone ritenuti legate al clan camorristico dei “polverino” attivo nell’hinterland a nord di Napoli e all’estero, sono state arrestate dai carabinieri del nucleo investigativo di castello di cisterna in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della Dda partenopea.

Dovranno rispondere, a vario titolo, di istigazione a ritrattare dichiarazioni rese all’autorità giudiziaria e di furto in abitazione e danneggiamento aggravati da finalità mafiose.

Gli arrestati, secondo l’indagine dei carabinieri coordinata dalla Dda, a partire dall’agosto 2017 hanno intimidito alcuni parenti di un collaboratore di giustizia.

Ludopatia: Agcai, M5S e Lega rispettino contratto governo

ROMA – “Chiediamo alle forze di maggioranza, che hanno previsto un apposito punto nel contratto di governo, di agire concretamente per eliminare le pericolose videolottery che infestano piazze e strade italiane. Bisogna puntare solo sul divertimento e l’intrattenimento, basta con il gioco d’azzardo. Purtroppo le ultime dichiarazioni del vicepremier Di Maio si collocano pericolosamente in continuitá con quelle dell’ex sottosegretario Baretta, che voleva concentrare tutto il gioco nei minicasinó e addirittura raddoppiarne il numero con il bando contenuto nella legge di Stabilitá del 2016. Speriamo che queste parole non siano state suggerite al vicepremier da qualche multinazionale…”. Lo ha detto Benedetto Palese, leader di Agcai (Associazione dei Gestori e dei costruttori degli apparecchi di intrattenimento) nel corso di una conferenza stampa che si é svolta oggi alla Camera dei deputati alla quale hanno partecipato i deputati Michela Rostan (vicepresidente della Commissione Sanità, Leu) e Gianluca Cantalamessa (capogruppo Lega in Commissione Giustizia).

“Il contratto di Governo prevede espressamente una strategia di uscita dal machines gambling (Slot machine e Videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute. Ora é tempo che l’esecutivo passi dalle parole ai fatti. I numeri di questo settore sono sempre piú drammatici: nei primi sei mesi del 2017 gli italiani hanno puntato oltre 37 miliardi di euro (la raccolta), una cifra davvero enorme che provoca gravi ricadute sulla salute di centinaia di migliaia di famiglie. Le persone che presentano forme di ludopatia, secondo una recente indagine, in Italia sono circa 790.000. Ma il dato che più preoccupa – ha aggiunto il leader di Agcai – è che gli italiani a rischio di patologia sono oltre 1.750.000”. “Inoltre”, ha aggiunto Palese, “occorre combattere lo strapotere delle multinazionali che esercitano una forte azione di lobby sulla politica, distruggono i piccoli produttori italiani e, paradosso dei paradossi, pagano pochissime tasse. Si pensi, ad esempio, alla circostanza che le videolottery, le macchine piú pericolose in termini di giocata oraria, pagano meno tasse delle macchine meno pericolose, quelle da semplice intrattenimento (awp), che peraltro intendiamo rendere ancora piú inoffensive. Applicando la tassazione riservata alle awp anche alle vlt lo Stato recupererebbe poco meno di un miliardo di euro all’anno”.

Massimiliano Ariano, direttore dell’ufficio legale di Agcai, ha denunciato il “pericoloso conflitto di interesse del concessionario che, dal 2004, anno in cui é stata introdotta la rete telematica, é diventato anche gestore e produttore. Questa circostanza ha drogato il mercato e provocato una concorrenza distorta, e schierato le multinazionali contro i piccoli produttori. Inoltre, il gestore non puó liberarsi del concessionario: ecco perché chiediamo la libera portabilitá del nulla osta”.

Michela Rostan ha sottolineato come “quella contro la ludopatia sia una battaglia di civiltá: bisogna coniugare il diritto al gioco e all’intrattenimento con la difesa delle famiglie. Con 56.000 videolottery l’Italia é diventata la sala giochi piú grande del mondo, e questo é inaccettabile. Intendiamo impegnarci affinché imprenditori esteri non possano saccheggiare le tasche degli italiani. Serve una soluzione in tempi rapidi e su questo argomento ci puó essere un impegno trasversale di tutte le forze politiche affinché si raggiungano risultati concreti nell’interesse delle famiglie italiane”.

Sulla stessa linea Gianluca Cantalamessa: “Su questo tema c’e’ un punto specifico del contratto di governo. Come Lega due anni fa abbiamo depositato un’apposita proposta di legge a firma Bitonci il cui obiettivo era razionalizzare il sistema. Ferme restando le esigenze di bilancio, c’e’ la forte volontà di arginare il fenomeno. Sarà fondamentale separare nettamente il gioco, che é una parola bellissima che non va sporcata, con l’azzardo”.

Scavi di Pompei, ritrovata testa ultimo fuggiasco

Ritrovato il cranio del fuggiasco, la prima delle vittime emerse nel cantiere dei nuovi scavi della Regio V, di cui finora era stata rinvenuta solo una parte dello scheletro.

In una prima fase dello scavo sembrava che la porzione superiore del torace e il cranio, non ancora identificati, fossero stati tranciati e trascinati verso il basso da un blocco di pietra che aveva travolto la vittima: tale ipotesi preliminare nasceva dall’osservazione della posizione del masso rispetto al vuoto del corpo impresso nella cinerite.

Il prosieguo delle indagini all’incrocio tra il vicolo delle Nozze d’Argento e il vicolo dei Balconi, laddove erano emersi i primi resti scheletrici, ha portato alla luce la parte superiore del corpo, ubicata a quote decisamente più basse rispetto agli arti inferiori.

La ragione di tale anomalia stratigrafica va ricercata nella presenza, al di sotto del piano di giacitura del corpo, di un cunicolo, presumibilmente di epoca borbonica, il cui cedimento ha portato al collasso e allo scivolamento di parte della stratigrafia superiore, ma non del blocco litico, ancora inserito nella stratigrafia originaria.

La morte non è stata quindi presumibilmente dovuta all’impatto del blocco litico, come ipotizzato in un primo momento, ma da probabile asfissia dovuta al flusso piroclastico.

I resti scheletrici individuati consistono nella parte superiore del torace, arti superiori , cranio e mandibola. Attualmente in corso di analisi, presentano alcune fratture la cui natura sarà verificata, in modo da poter ricostruire con maggiore accuratezza gli ultimi attimi di vita dell’uomo.

Al Circolo Nautico Posillipo il premio “Posillipo, cultura del mare”

Educare al rispetto e alla tutela del mare, diffondere cultura, premiare cittadini meritevoli che si sono distinti nella valorizzazione della napoletanità. Presentato il premio di giornalismo “Posillipo cultura del mare”, organizzato dal Circolo Posillipo in occasione dei 93 anni del sodalizio rosso verde. A parlarne il presidente Vincenzo Semeraro.

Il mare le sue bellezze la capacità di saperlo raccontare, ma anche la prevenzione dei diportisti e dei sub al centro dell’operato dei carabinieri del Nucleo Gos come sottolinea il comandante Vincenzo De Vita.

Un riconoscimento che premierà il lavoro di giornalisti pubblicisti e gli studenti delle scuole di giornalismo che abbiamo affrontato le tematiche del mare come precisa Filippo Smaldone consigliere cultura del circolo.

Crisi per l’Ippodromo di Agnano, preoccupazione per il futuro: l’appello del patron D’Angelo

IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

Si complicano paradossalmente le sorti dell’ippodromo di Agnano e dei suoi lavoratori. L’impianto sportivo di proprietà del Comune di Napoli, gestito dal 2013 dalla società Ippodromi Partenopei e definito con decreto ministeriale “unico ippodromo strategico per il trotto italiano”, si è visto recentemente assegnare dal Mipaaf le due più importanti corse del calendario ippico nazionale riservate al circuito dei 2 e dei 3 anni: il gran premio Mipaaf Allevamento, nato sulle ceneri dell’Allevatori e Gran Criterium, e il Derby Italiano del Trotto con le Oaks, spostato da Roma a Napoli. A queste vanno aggiunte il più importante gran premio per i 4 anni anni, l’Unione Europea già disputato lo scorso 10 giugno, e il Lotteria, la più ricca prova per anziani sul miglio in calendario in primavera ed inserita nel grande slam del trotto europeo. 
C’è però più di un particolare inquietante che rischia di far saltare la già precaria situazione di Agnano con i dipendenti in regime di fondo integrativo salariale fino al prossimo mese di dicembre e orari di lavoro ridotti all’osso. Da un lato lo stesso Ministero per le Politiche Agricole e Forestali che ha riconosciuto la superiorità tecnica di Agnano, non ha ancora contrattualizzato la società di corse che da gennaio attende la firma della convenzione e con essa i relativi corrispettivi economici pari ad un milione e mezzo di euro per il corrente semestre. Dall’altro il Comune di Napoli, che aveva assegnato tramite gara la gestione dell’impianto alla Ippodromi Partenopei ma che a causa del debito pubblico ha successivamente inserito l’ippodromo tra i beni immobili da alienare, facendo decadere il piano ventennale di rilancio con investimenti per 9 milioni di euro presentato dai dirigenti di Agnano. “Da imprenditore e presidente della società di gestione di Agnano ritengo che questi meccanismi burocratici e farraginosi nell’erogazione delle risorse e nella gestione degli impianti pubblici rappresentino un ostacolo sempre più insormontabile per tutta la filiera collegata all’ippodromo di Agnano rappresentata da migliaia di famiglie. Mi aspetto dalle istituzioni di riferimento risposte rapide e concrete nei fatti e nella forma” ha commentato Pier Luigi D’Angelo presidente Ippodromi Partenopei.

Caserta, bimbi dell’asilo maltrattati: quattro suore indagate e sospese

Quattro suore, due filippine, una indonesiana e la madre superiora italiana, responsabili delle gestione di una scuola paritaria dell’infanzia nel Casertano, sono state sospese per dodici mesi dall’insegnamento su ordine del Gip del Tribunale di Napoli Nord per maltrattamenti ai danni di cinque alunni di età compresa tra i 3 e i 5 anni.

La superiora, secondo quanto riferiscono i Carabinieri, non ha partecipato ai maltrattamenti ma non li avrebbe neanche impediti.

Persone sovraindebitate, a piazza Dante apre sportello per aiutarle

Apre a Piazza Dante, a Napoli, il primo sportello per fornire assistenza a tutti i cittadini in difficoltà economica che vogliano risolvere un indebitamento finito fuori controllo.

L’iniziativa nasce in seguito alla convenzione tra Medì, l’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, e la Seconda Municipalità del capoluogo partenopeo. L’iniziativa, spiega Riccardo Izzo di Medì, segue i dettami della legge 3 del 2012, la cosiddetta “Salva Suicidi”.

Lo sportello sarà aperto al pubblico tutti i giovedi, assicura il presidente della II municipalità, Francesco Chirico, intervenuto con il presidente dell’ordine dei commercialisti, Vincenzo Moretta.

“Cooperazione di Comunità per un Welfare Responsabile”: la sfida della Cisl campania

“Cooperazione di Comunità per un Welfare Responsabile”, è la sfida lanciata oggi dalla Cisl campania per nuove politiche di inclusione.
L’obiettivo del seminario (insieme alla Regione, all’Anci, all’ Inps, al mondo delle associazioni e della cooperazione) è quello di suggerire un patto aperto a tutti i soggetti sociali coinvolti nelle politiche di Welfare.

“Sfida – sostiene Melicia Comberiati, coordinatrice Welfare e Terzo Settore Cisl Campania- che deve partire da una corretta intercettazione delle risorse destinate al welfare, che coinvolge i diversi livelli istituzionali, un sistema di governance multilivello con l’obiettivo di garantire a tutti le stesse opportunità di inclusione e crescita sociale”.

Per la Cisl occorre determinare un clima di dialogo e confronto per far comprendere al Governo, ai rappresentanti delle Regioni ed Autonomie Locali ed alle forze politiche che, per realizzare un nuovo modello di welfare non basta la sola produzione normativa, ma serve un impegno straordinario, una visione strategica in quanto si tratta di avviare una vera e propria fase di costituente sociale.