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Torre Annunziata, traffico internazionale di auto contraffatte: 15 arresti tra Italia e Spagna

Associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla ricettazione di auto e al contrabbando di armi. E’ questo il reato contestato dal gip di Torre Annunziata a 5 persone arrestate in Italia mentre in contemporanea in Spagna, a Sueca, le forze di polizia iberiche procedevano alla esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 10 persone, di cui alcuni cittadini italiani, nell’ambito di un’indagine su un traffico internazionale di vetture illegalmente importate dall’Italia verso la provincia di Valencia.

Si tratta di auto donate, cioè dotate di documenti contraffatti corrispondenti a quelli di macchine in circolazione che venivano imbarcate a Civitavecchia e portate nella provincia di Valencia per essere ripulite, cioè dotati di documenti per la circolazione spagnoli e vendute. Due delle persone arrestate in Italia erano residenti in Toscana. L’ordinanza è stata eseguita ad Agerola e Santa Maria la Carità in provincia di Napoli, a Larciano e a Monsummano Terme in provincia di Potenza. Contemporaneamente a Sueca, nella Comunità autonoma Valenciana, la Guardia civil e la locale autorità giudiziaria hanno proceduto all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 10 persone, tra le quali alcune di cittadinanza italiana, coinvolte nel traffico illecito.

Le indagini hanno accertato l’esistenza di un’organizzazione criminale impegnata nel traffico di auto di provenienza illecita dall’Italia alla Spagna. Tre persone, i primi due residenti ad Agerola e il terzo a Santa Maria la Carità, supportati da due residenti in Toscana, ricettavano auto provento di furto e già oggetto di alterazione dei numeri di telaio e della contraffazione della relativa documentazione di circolazione in modo che apparissero identiche ad altri veicoli regolarmente circolanti in Italia. Una volta realizzata la donazione illecita, i veicoli rubati venivano condotti al porto di Civitavecchia per essere esportati in Spagna. Qui, grazie alla collaborazione di soggetti italiani e spagnoli residenti a Cullera, cittadina della provincia di Valencia ricadente nella competenza del Tribunale Sueca, i veicoli venivano ripuliti attraverso una nuova immatricolazione spagnola.

Le indagini hanno inoltre accertato il possesso di una pistola semiautomatica calibro 7,5 con matricola abrasa da parte di alcuni indagati. Attraverso il coordinamento con l’autorità giudiziaria spagnola è stato infine possibile recuperare 10 autovetture rubate in Italia.

“Un’estate da Re”, a Caserta apre la Nona di Beethoven diretta da Juraj Valcuha

La Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra di Ludwig van Beethoven ha aperto la terza rassegna musicale “Un’estate da Re”.
Ad accogliere lo spettacolo l’Aperìa, nel Giardino inglese del Parco reale di Caserta, diretto dal maestro Juraj Valčuha, premiato come il migliore direttore d’orchestra dell’anno.
Un vero e proprio teatro naturale sotto le stelle, ideato dallo scenografo Nicola Rubertelli, arricchito da un imponente palco che ha accolto i circa duecento protagonisti dello spettacolo inaugurale.
Un’Estate da RE di quest’anno, propone dieci appuntamenti e si concluderà il 7 agosto con il gran finale affidato al duo Jonas Kaufmann e Maria Agresta.

Nata da un’idea del Presidente Vincenzo De Luca, la rassegna diretta dal Maestro Antonio Marzullo è organizzata dalla Regione Campania con la Società Scabec, la partecipazione della Direzione della Reggia e del Comune di Caserta, il contributo artistico del Teatro di San Carlo Napoli e del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno.

L’obiettivo della rassegna è quello di valorizzare il patrimonio culturale di questo territorio, offrendo delle occasioni uniche che uniscono alla bellezza dei luoghi l’esibizione di artisti di calibro internazionale.
Più che concerti e spettacoli, Un’Estate da Re promette l’esperienza della bellezza con i concerti e le rappresentazioni all’Aperìa, quello di Uto Ughi nella Cappella Palatina, della Reggia e le opere al Belvedere di San Leucio.

Brusciano, minacce al sacerdote Purcaro dopo un post anti racket

Un appello ai camorristi, “svegliatevi, pentitevi e convertitevi prima che i Carabinieri vi sveglino all’alba per arrestarvi”, lanciato su Facebook da don Salvatore Purcaro, parroco di Brusciano (Napoli) a commento di un’operazione antiracket condotta nei giorni scorsi nel Napoletano, sta provocando una serie di reazioni. Solidarietà, appoggio, ma anche offese e minacce. A scrivere i post ci sono parrocchiani, amici e giornalisti, ma anche persone che si definiscono vicine o imparentate con gli arrestati.

Il sacerdote ha fatto sentire la sua voce ribadendo un messaggio dai contenuti analoghi dello scorso Natale. “Voglio scuotere dal sonno – dice – gli uomini e le donne della malavita. Ho visto i vostri occhi pieni di lacrime quando abbiamo celebrato i funerali dei vostri cari defunti. Il mio compito non è portarvi in carcere ma in Paradiso. E per questo vi imploro: convertitevi!”. Comunque, “siete ancora in tempo, chi sta decidendo la morte del rivale di clan sta preparando la propria”. Al fianco del sacerdote è sceso in campo il vescovo di Nola, monsignor Franco Marino, che si è detto vicino al sacerdote. In serata don Salvatore, su Fb, ha detto di aver incontrato gli autori di alcuni post dai toni aggressivi e di averli perdonati.

A Frattamaggiore il “Mediterraneo Reading Festival”: musica e poesia

È stato il libro di Angelo Petrella, “Fragile è la notte”, il protagonista della prima serata della III Edizione del Mediterraneo Reading Festival al Chiostro del Centro Sociale di Frattamaggiore.
Con l’autore, scrittore di noir, giunto al suo settimo libro, anche Gaetano Vergara, vicepresidente dell’associazione Mediterraneo Reading Festival. Ad aprire la serata l’intervento del Sindaco di Frattamaggiore, Marco del Prete, che ha sottolineato la vicinanza dell’amministrazione comunale al Festival sin dalla prima edizione: “A Frattamaggiore si fa molta cultura”, ha detto il sindaco, “e fin quando si farà, noi ci saremo e aiuteremo ad andare avanti in questo senso”.

Open act a cura di Lina Sanniti che ha letto alcuni poesie del suo libro “Madre di Parole”. La serata, moderata dalla giornalista Nunzia Marciano, è stata l’occasione per presentare il Festival, di cui hanno parlato il Presidente dell’associazione Mediterraneo Reading Festival, Mimmo Giuliano, che ha sottolineato l’importanza della nascita dell’associazione per istituzionalizzare il Festival e soprattutto fare cultura tra un’edizione e quella successiva. Per il Direttore artistico del Festival Jennà Romano che lo ha descritto come “una mescolanza di generi, così come avviene nelle tre serate del 29-30 giugno e 1 luglio, in ognuna delle quali non c’è solo musica, e soprattutto non abbiamo voluto dare limiti di nessun tipo così come era già avvenuto nelle precedenti edizioni, con Peppe Lanzetta e Tricarico”. Ma il Mediterraneo Reading Festival è ancora qualcosa in più, grazie al coinvolgimento di cooperative sociali che che si occupano di persone con problemi psichiatrici, come ha spiegato Verdiana Avolio: “In questa edizione due ragazzi della cooperativa prenderanno parte ad una serata con la lettura di poesie con le quali hanno vinto un concorso e per questo ringrazio il Presidente è il direttore artistico”. Accompagnamento musicale della serata a cura di Filippo Piccirillo.

Il Mediterraneo Reading Festival è un appuntamento senza barriere, né etichette, né pregiudizi nei confronti della musica, della letteratura e della recitazione nella loro più disparate e più disperate
espressioni. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Mediterraneo Reading Festival di Frattamaggiore, è un appuntamento annuale che si prefigge di individuare tutte quelle proposte che vanno in direzione della contaminazione artistica.
e della Letteratura presso l’Università Federico II di Napoli.

Incendio nel cuore di Napoli: a fuoco l’ultimo piano di Palazzo Maddaloni

E’ stato completato solo alle 5 di questa mattina lo spegnimento dell’incendio che ha interessato nella serata di ieri l’ultimo piano di un antico edificio, Palazzo Carafa di Maddaloni, nella centrale via Toledo, a Napoli.

Secondo le forze dell’ordine, non risultano persone coinvolte. Diverse zone del centro città, per ore, sono state invase dal fumo proveniente dall’incendio. A complicare l’intervento sul posto il forte vento.

A ‘favorire’ lo sviluppo delle fiamme il materiale che si trovava sul tetto e in un’antica mansarda, tra cui legno e polistirolo e lo stesso asfalto della copertura.

“Memorial day 2018, Sap: “Importante ricordare i nostri valori e i nostri eroi”

“Memorial day 2018, Sap: “Importante ricordare i nostri valori e i nostri eroi”.

Quartieri Spagnoli, una scultura per Bud Spencer: “Non lo dimenticheremo mai”

Una scultura in legno ricorda, a due anni dalla morte, Bud Spencer. L’opera realizzata dall’artista Mario Schiano intende ricordare l’attore e la sua città, anche attraverso le sfumature in stencil di colore rosso che rappresentano il colore del magma del Vesuvio.

Uccise la fidanzata andando contromano in Tangenziale, pena dimezzata al dj

Non fu omicidio volontariato, figlio di un’azione cosciente. Non fu un gesto voluto e organizzato in modo doloso, ma un episodio figlio di negligenza e imperizia.

È quanto emerge dalla sentenza di appello a carico di Nello Mormile, il dj responsabile della corsa controsenso all’altezza della tangenziale di Agnano.

In primo grado, Mormile aveva avuto venti anni di reclusione, oggi passa una linea diversa, con la condanna dimezzata a dieci anni e due mesi.

Difeso dai penalisti Stefano Montone e Gaetano Porto, Mormile ha sempre dichiarato di non ricordare cosa fosse accaduto in quella notte di estate di tre anni fa, quando a bordo della sua auto, all’alba del 25 luglio 2016, percorse, contromano e a vari spenti, un lungo tratto della tangenziale di Napoli di ritorno dalla zona Flegrea, provocando un incidente stradale in cui persero la vita la fidanzata, Livia Barbato, e Aniello Miranda, un uomo che a bordo della sua vettura si stava recando a lavoro.

In secondo grado il sostituto procuratore generale aveva chiesto 16 anni di reclusione. Secondo i periti, il deejay era infatti frastornato ma lucido quando girò improvvisamente con la sua auto sulla Tangenziale, iniziando una folle corsa contromano che portò, cinque chilometri dopo, a scontrarsi con l’auto di Miranda, uccidendolo sul colpo assieme a Livia Barbato.

Incendi Vesuvio: a un anno dal disastro servono controlli e bonifiche

Scongiurare la catastrofe e prevenire il rischio incendi nel Parco Nazionale del Vesuvio. Si è attivata la macchina dei controlli e della sorveglianza nell’area devastata dalle fiamme nella scorsa estate. Ad un anno da una delle stagioni più drammatiche sul fronte incendi, l’Ente Parco ed i tredici Comuni che ne fanno parte stanno mettendo in piedi tutti gli sforzi possibili per fare in modo che l’uomo non rechi ulteriori danni ad un eco sistema già fragile.

Nei giorni scorsi, sono stati presentati i risultati di uno studio dettagliato per verificare gli impatti del fuoco sulle diverse aree del Parco e i relativi habitat naturali.

Intanto però il Vesuvio resta una discarica a cielo aperto, l’incendio dell’anno scorso, quando per giorni e giorni il Vesuvio fu ammantato da fuoco e fiamme, portò tutto alla luce del sole. Fu una strage di flora e fauna, e le fiamme si avvicinarono anche, minacciose, alla discarica di Cava Sari a Terzigno, profonda 300 metri e con un diametro di altri 300, che si trova all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. All’interno ci sono più di 40 anni di rifiuti, di quella raccolta prima della differenziata, accumulatasi di emergenza in emergenza.

Dal 15 giugno intanto sono operative due squadre straordinarie dei Vigili del Fuoco nel Parco Nazionale del Vesuvio, a protezione di aree specifiche, ma il timore resta tra le associazioni e i residenti alle pendici del Vesuvio.

Mare Sicuro 2018, al via operazione su 500 km coste in Campania

Oltre 100 unità, tra uomini e donne, e circa 50 mezzi navali della Direzione Marittima regionale, impegnati per tutta la stagione estiva al controllo dei 500 chilometri di costa della Campania.

A illustrare i dettagli dell’operazione “Mare Sicuro 2018” – che terminerà il prossimo 16 settembre – è stato il contrammiraglio Arturo Faraone, coordinatore della Direzione marittima regionale, che sottolinea il ruolo fondamentale che svolgerà la Guardia Costiera.

Tra gli obiettivi principali quello della tutela dell’ambiente marino e costiero, sia per la ricchezza del patrimonio naturalistico della Campania, sia per i rilevanti interessi sociali ed economici coinvolti nell’uso delle relative risorse.