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Eco-itinerari dei due Golfi: il Monte Faito riscopre la sua anima tra natura, fede e agricoltura

Eco-itinerari dei due Golfi: il Monte Faito riscopre la sua anima tra natura, fede e agricoltura

VICO EQUENSE (Napoli). Voci, passi, profumi d’autunno, il Monte Faito ha accolto più di cento escursionisti per una giornata che ha intrecciato spiritualità, paesaggio e cultura rurale.

Gli escursionisti hanno attraversato faggete boschi e panorami mozzafiato, godendo del Vesuvio, Capri e l’intero Golfo di Napoli, fino ad arrivare al Santuario di San Michele Arcangelo. Qua hanno ricevuto la consegna delle credenziali del pellegrino a testimonianza di cammino di fede, scoperta, silenzio e memoria. Nunzia Somma “Cammino dell’angelo” Gli escursionisti hanno raggiunto la storica azienda agrituristica“Nonno Luigino” di Vico Equense, dove si è tenuto il workshop con le istituzioni “La filiera corta” per promuovere agricoltura, turismo, educazione alimentare e comunità” come ci spiegano le rappresentanti delle aziende agricole che hanno promosso l’iniziativa . Filomena Caccioppoli (Nonno Luigino) e Valentina Nunziata (Il Giardino di Vigliano): (Interviste).

L’ Eco-itinerario dei due Golfi, organizzato con il sostegno del GAL Terra Protetta, ha rappresentato un’iniziativa volta alla conoscenza dei territori, attraverso esperienze immersive tra agricoltura, turismo e sostenibilità, come ci spiega il coordinatore del progetto FARMER CULT, Giovanni Esposito coordinatore del progetto: (Intervista nel video).

Pozzuoli, firmato l’accordo per la valorizzazione del Rione Terra

È stato ufficialmente sottoscritto l’accordo per la valorizzazione del Rione Terra di Pozzuoli. L’intesa, siglata tra il Comune di Pozzuoli, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, la Regione Campania, la Diocesi di Pozzuoli e la Capitaneria di Porto di Napoli, ha come obiettivo la definizione di una strategia condivisa per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e sociale dell’antica rocca millenaria, potenziandone le prospettive di sviluppo turistico. L’accordo prevede la nascita di una cabina di regia incaricata di coordinare un ampio programma di interventi e attività: dalla predisposizione di percorsi di visita e itinerari tematici, alla definizione di programmi di sviluppo turistico e culturale, fino alle collaborazioni con università ed enti di ricerca, e alla comunicazione e promozione del progetto e del brand “Rione Terra”.
«Siamo davanti a una svolta storica, dopo 55 anni il Rione Terra rivedrà definitivamente la luce, questa volta però attraverso una procedura limpida e secondo quanto previsto dalle norme – ha spiegato il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni – tre anni e mezzo fa abbiamo messo simbolicamente la prima pietra annullando il bando per il gestore unico e regolarizzando una serie di atti che erano stati tralasciati, come ad esempio espropriazioni, comodati d’uso, regolamenti condominiali e tabelle millesimali. Oggi questi adempimenti sono stati fatti in maniera trasparente e ci avviamo verso una nuova fase: la nascita della cabina di regia che, attraverso personalità di spessore ed esperti di arte e cultura, dovrà portare il marchio Rione Terra in giro per l’Italia e per il mondo».
L’accordo di valorizzazione rappresenta il passaggio conclusivo di un lungo e complesso iter amministrativo, propedeutico alla definitiva riapertura del Rione Terra, prevista per l’estate del 2026. Tre le tappe fondamentali fissate dall’Amministrazione comunale: l’indizione, all’inizio del nuovo anno, del bando per l’assegnazione del primo dei tre lotti (ambito A), che prevede la gestione di un albergo diffuso con 87 camere, due bar, un ristorante e 15 botteghe; la successiva apertura al pubblico entro la primavera del 2026; il completamento dei lavori del secondo lotto (ambito B) – comprendente un centro congressi, una spa e ulteriori camere e botteghe – previsto per l’estate del prossimo anno.

Elezioni regionali, in Campania pace fatta tra Fico e De Luca?

Elezioni regionali, in Campania pace fatta tra Fico e De Luca?

I dieci anni di Vincenzo De Luca alla guida della Regione Campania hanno pesato non poco sulla tenuta del campo largo in questo primo scorcio di campagna elettorale. Non è un mistero che il presidente uscente non abbia mai risparmiato critiche ai vertici nazionali del centro sinistra per la scelta di un candidato del M5s. De Luca è stato una spada di damocle per Roberto Fico, almeno fino a ieri sera quando per la prima volta i due si sono incontrati in pubblico. Pubblico delle grandi occasioni tra l’altro per la presentazione di tutti i candidati al consiglio regionale della campania per il centro sinistra. L’ultimo mese di polemiche e botte e risposte sembra un ricordo lontano al termine del discorso di chiusura di Fico

Sponda centrodestra

De Luca ha inciso non poco anche sulle scelte del centro destra, che ha tentennato per mesi prima di investire del ruolo di candidato presidente il vice ministro, Edmondo Cirielli, che nelle sue uscite alla ricerca del consenso elettorale ha potuto beneficiare dell’accompagnamento di diversi ministri e il 15 novembre è attesa a Napoli la premier Giorgia Meloni. Nel frattempo, Cirielli prosegue nei suoi impegni incontrando i dirigenti di Casartigiani

Addio a Mimmo Jodice, la camera ardente al Maschio Angioino

Addio a Mimmo Jodice, la camera ardente al Maschio Angioino

Migliaia di napoletani hanno dato l’ultimo saluto a Mimmo Jodice, maestro della fotografia e voce poetica di Napoli. La camera ardente nella sala dei Baroni del Maschio Angioino. Ad accogliere amici, parenti ed estimatori il suono di un violino che ha accompagnato l’ultimo saluto della città. A rendere omaggio a Jodice il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco Manfredi. Con la sua arte, Jodice ha saputo raccontare la città al di là dei cliché, restituendone l’anima più autentica. Presto un luogo simbolo che racconterà Jodice e la sua fotografia a Capodimonte. Ad annunciarlo la figlia Barbara: (Intervista nel video allegato).

Per il compleanno di Maradona al murales riaperto il cancello d’ingresso

Per il compleanno di Maradona al murales riaperto il cancello d’ingresso

Avrebbe compiuto 65 anni oggi, il re del calcio, Diego Armando Maradona. Sublime interprete della pelota, autentica divinità in terra per gli amanti del football, assoluto e inarrivabile Dio del pallone per i napoletani. Non esistono festeggiamenti ufficiali, ma quello che è diventato un luogo sacro, ovvero il Largo Maradona, è meta di un infinito pellegrinaggio in tutti i giorni dell’anno. Ieri, dopo un sopralluogo del presidente della Camera di Commercio, Ciro Fiola, con il sindaco Manfredi e l’Assessora Armato, i gestori del murales, hanno riaperto il cancello. Concedendo ai tantissimi turisti di tornare a contemplare l’altare intitolato all’argentino.
In rete si moltiplicano gli auguri. Non sono mancati quelli dl alcuni suoi ex compagni, che hanno dato vita al gruppo Legend, Bruscolotti, Careca e Carnelave.
Nella ricorrenza della nascita di Maradona, Nicola Di Bari e Vittorio Grigolo, hanno annunciato l’arrivo del brano “De vez en cuando” per ricordare il grande campione. Scritto da Egale Cerroni in lingua spagnola, musica di Sergio Rendine e arrangiamento di Demo Morselli, il brano sarà pubblicato il 14 novembre da Clodio Music e distribuito da Believe.

Napoli 2500, al via V edizione del progetto SBAM

Biblioteche, conservazione, territorio, comunità, intercultura, intelligenza artificiale, innovazione, Napoli 2500: questi alcuni dei temi del progetto SBAM, acronimo di San Bonaventura Biblioteche Archivi e Musei, che sono stati al centro della due giorni organizzata dalla Fondazione San Bonaventura di Napoli, tenuta nella Biblioteca “Fra Landolfo Caracciolo”, nel Complesso di San Lorenzo Maggiore in via Tribunali, inserito nel contesto delle celebrazioni dei 2500 anni di Storia di Napoli.
Al termine del meeting, alla quinta edizione, sono stati resi i noti i nomi delle tre strutture vincitrici del premio Maneant Sbam 2025 che valorizza la resilienza di operatori e strutture culturali, cui sono andati tre assegni da mille euro ciascuno.
Premio per la Sezione Archivi, Memorie di un quartiere vivo, è andato
all’Archivio digitale della Biblioteca Tonino Casolaro di Caserta, inaugurata a giugno 2024 nella sede del Comitato Città Viva di Caserta, nata da un lascito librario della famiglia di Tonino Casolaro, storico attivista del quartiere Acquaviva.
Per la Sezione Biblioteche con Cammini di conoscenza: giovani, libri e territori nelle aree interne”, il premio è stato assegnato alla Biblioteca Ingegnere Pasquale Guida ETS || Giardino Segreto APS di Roccaromana, Caserta. Un riconoscimento svolto per il lavoro nel borgo di Roccaromana, tra i Monti Trebulani, dove un antico edificio abbandonato è tornato a vivere ed oggi è la Biblioteca “Ing. Pasquale Guida”, cuore pulsante del Giardino Segreto di
Roccaromana APS, un luogo di resistenza culturale, dove giovani, camminatori e abitanti si incontrano per leggere,
studiare, creare e immaginare insieme nuovi futuri per le aree interne.

Per la Sezione Musei, MAT – Museo del Matese, il premio è andato a
“JustMO’ impresa culturale e creativa” di Sepino, provincia di Campobasso per l’opera che ruota intorno a Palazzo Tiberio, un edificio del XVIII secolo riqualificato dall’impresa culturale campobassana
JustMO’ tramite un Partenariato Speciale Pubblico-Privato attivato con il Comune di Sepino.
L’edificio, trasformato in centro culturale multifunzionale, fonde memoria e innovazione, ospitando
il MAT – Museo del Matese, il SepinoHUB lo spazio coworking e attività culturali, e l’Archivio XX|20
dedicato al Novecento molisano e agli storici locali.
“L’edizione 2025 – Luigi Arrigo, direttore della Biblioteca diocesana San Tommaso d’Aquino di Piedimonte Matese e vicepresidente della Fondazione San Bonaventura, curatore del meeting “SBAM Incontri ravvicinati” – si inserisce nel solco degli eventi promossi per il bimillenario di Napoli. Abbiamo deciso di partire dedicando un focus proprio all’importanza che Napoli e le testimonianze documentali raccolte nei suoi tanti istituti culturali hanno per la Cultura Italiana e non solo, creando poi un ideale ponte verso il futuro, affrontando le nuove sfide che il cd “digitale evoluto” e l’intelligenza artificiale pongono al ruolo di mediazione dell’operatore culturale”.
La due giorni ha visto la partecipazione di esperti e operatori culturali giunti da tutta Italia, impegnati anche in una visita guidata al vicino monastero di San Gregorio Armeno, la cui nascita e le opere che contiene, sono state illustrate dalla storica dell’arte Iolanda D’Angelo, mentre l’ingegnere Marco Esposito ha tracciato agli intervenuti le linee dell’intervento di restauro della facciata del complesso di San Lorenzo Maggiore. Forte la soddisfazione di Carlo Caccavale, presidente della Fondazione San Bonaventura, nata nel 2014 con l’obiettivo di valorizzare, salvaguardare e rendere fruibili i beni culturali con la collaborazione di esperte ed esperti appartenenti a diversi ambiti, dalla Biblioteconomia all’Archivistica, dalla Paleografia all’Epigrafia, dalla Storia dell’Arte all’innovazione tecnologica. “Un lavoro importante e profondo – dice Carlo Caccavale dando appuntamento all’edizione 2026 – che si svolge con grande competenza e impegno da quanti che volontariamente si spendono senza risparmio per l’avanzamento culturale e per la salvaguardia della radici profonde della nostra storia, soprattutto con grande attenzione alla realtà periferiche e marginali”.

Il mondo della musica ai funerali di James Senese

Eugenio Bennato ricorda l’esibizione davanti a 100mila persone a Parigi. Enzo Avitabile le meravigliose “intrecciate” musicali, Tullio De Piscopo l’arte “immensa” del suo amico e compagno del supergruppo di Pino Daniele. Nino D’Angelo quello che dice essere stato “il suono della sua città”.

Il mondo della musica e tantissime persone comuni, amici, familiari, si sono stretti intorno al feretro di James Senese in occasione dell’ultimo saluto terreno del sassofonista. Nella parrocchia di Santa Maria dell’Arco a Miano, si sono svolti i funerali del musicista, nato a Napoli nel gennaio del 1945 dall’unione tra una donna partenopea e un militare americano.

Oltre ai già citati colleghi, anche Sal Da Vinci, Enzo Gragnaniello e Tony Esposito non sono voluti mancare. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi ha preso parte all’omelia.  Nell’omelia del parroco, don Pino Cianci, ha tratteggiato il prfilo umano ed artistico di Senese, ricordando la sua capacità di intrepretare Napoli attraverso la musica. Ma anche il suo impegno civile. Senese non ha superato un’infezione polmonare anche a causa di un fisico debilitato dalla lotta contro un tumore che lo aveva aggredito da tempo.

 

Lezioni d’acqua, l’importanza della risorsa idrica

Lezioni d’acqua, l’importanza della risorsa idrica

Un intero anno dedicato alla riscoperta dell’importanza della risorsa idrica, attraverso la conoscenza, non solo delle buone pratiche legate alla sua gestione, ma anche dei luoghi legati all’acqua presenti in Campania.

Presso la sede dell’ISS Manlio Rossi Doria di Marigliano presentati i risultati del progetto, che ha visto la partecipazione attiva degli alunni delle classi terze e quarte degli indirizzi di Agraria, Amministrazione finanza e marketing, Turismo ed Eno-gastronomia. A presentare i dati la dirigente scolastica Angela Buglione e il sindaco Gaetano Bocchino di Marigliano: (Interviste nel video allegato).

I ragazzi sono stati impegnati in diverse attività e laboratori tematici dedicati a “Acqua e Agricoltura”, “Acqua e Cibo”, “Acqua e territorio” e “Acqua e buone pratiche quotidiane”, producendo svariati lavori e output progettuali, tra cui un menù a base di prodotti super-idratanti. I consigli della rappresentante degli studenti Grazia Milano: (Intervista nel video allegato).

Le uscite sul territorio hanno favorito la scoperta di tesori naturalistici e artistici, sconosciuti ai nostri giovani, come le sorgenti dei fiumi campani  e le fontane della Città di Napoli Soddisfazione nelle parole di Giuseppe Ottaiano di Terre di Campania: (Intervista nel video allegato).

Sicurezza sul lavoro, camper itinerante Formedil per la formazione

Sicurezza sul lavoro, camper itinerante Formedil per la formazione

Un’idea che mette d’accordo imprese e sindacati: il camper itinerante che porta la formazione dei lavoratori e la prevenzione ai fini della loro sicurezza direttamente nei cantieri. Un progetto dell’ente unico per la formazione Formedil, Inaugurato dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi durante un’iniziativa pubblica a cui erano presenti presidente e vice Presidente di formedil, Roberta Vitale e Giuseppe Mele: (Interviste nel video allegato).

dotato di postazioni multimediali, simulatori e strumenti per rendere più accessibile e coinvolgente la formazione sul lavoro, Dell’impiego futuro del camper ne abbiamo parlato con il presidente dell’Acen, l’associazione  Costruttori edili di Napoli, Angelo Lancellotti e il Presidente dell’osservatorio permanente Napoli città sicura, Domenico Palmieri: (Interviste nel video allegato).

60 anni di “Maugeri”, tour in Italia: tappa a Telese Terme

60 anni di “Maugeri”, tour in Italia tappa a Telese Terme

La Fondazione Salvatore Maugeri, nata a Pavia nel 1965 per volontà del prof. Salvatore Maugeri, pioniere della moderna Medicina Riabilitativa, compie 60 anni e racconta il suo percorso, dagli inizi con la Medicina del Lavoro alle cure multi-specialistiche odierne, con un “tour” tra gli Istituti che portano il nome del Fondatore. Una storia fatta di ricerca e di cura per le persone che nei decenni ha dato vita a tante storie di rinascita e di innovazione.

“Desideriamo che la celebrazione dei 60 anni sia un momento in cui, ripercorrendo il passato con orgoglio, si traggono determinazione, ispirazione e impegno per il futuro – ha dichiarato Chiara Maugeri, Vice Presidente Fondazione Salvatore Maugeri e ICS Maugeri Spa SB -. La storia di Maugeri è fatta di molte storie, non solo quella di Salvatore Maugeri o di Umberto Maugeri. Visitando le nostre sedi in occasione delle celebrazioni per i 60 anni dalla nascita della Fondazione Salvatore Maugeri, mi sono resa conto di quanto Maugeri sia ormai parte dell’identità di molte regioni italiane. Ovunque risuona la visione di Salvatore Maugeri sulla ricerca, prevenzione e riabilitazione. Siamo riconosciuti come un luogo sicuro, dove ricevere assistenza e speranza. A Telese Terme, come in tante altre comunità, siamo stati, e siamo tuttora, strumenti di cura e di crescita. Oggi questo IRCCS di Telese Terme ospita tre laboratori di eccellenza, dove professionisti campani hanno trovato spazio, fiducia e risorse per esprimere il loro talento. Tutto questo sapere, esperienza e passione li abbiamo messi a disposizione anche di ICS Hermitage Maugeri Napoli, che rappresenta per noi una nuova sfida, da affrontare con lo stesso spirito che da 60 anni ci guida: offrire ai pazienti percorsi di cura fondati sulla scienza e sull’umanità”.

Maugeri, leader nella medicina riabilitativa che oggi è rappresentato da 25 istituti in 7 regioni italiane, celebra questo compleanno con diversi appuntamenti negli Istituti del Gruppo. Si è tenuto l’incontro all’IRCCS Maugeri Telese Terme alla presenza dei dipendenti dell’Istituto beneventano e dell’ICS Hermitage Maugeri Napoli, nonché delle autorità comunali e regionali.

All’evento hanno preso parte Luca Damiani, Presidente di Fondazione Salvatore Maugeri e Presidente esecutivo di ICS Maugeri Spa SB, Chiara Maugeri, Vice Presidente Fondazione Salvatore Maugeri e ICS Maugeri Spa SB, Maria Gigliola Rosignoli, Direttore Sanitario Centrale Maugeri, Michele Rossi, Direttore dell’IRCCS Maugeri Telese Terme, Maria Rosaria Caropreso, Direttore ICS Hermitage Maugeri Napoli, Costanzo Jannotti Pecci, Presidente Confindustria Napoli; Antonio Postiglione, Direttore Generale per la tutela della Salute di Regione Campania; Maria Moreno, Rettrice dell’Università degli studi del Sannio; Raffaela Moscarella, Prefetto di Benevento; Nino Lombardi, Presidente Provincia di Benevento, Clemente Mastella, Sindaco di Benevento; on. Francesco Rubano, Deputato della Repubblica Italiana; Giovanni Caporaso, Sindaco del Comune di Telese Terme; S. Em. Card. Domenico Battaglia, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Napoli; Giuseppe Mazzafaro, Vescovo della Diocesi di Cerreto-Telese Terme.

“Empatia e resilienza sono i valori che hanno guidato la nostra storia nata con il prof. Salvatore Maugeri, proseguita con i figli Umberto e Aldo e oggi portata avanti dalla nipote Chiara Maugeri – ha dichiarato Luca Damiani, Presidente di Fondazione Salvatore Maugeri e Presidente esecutivo di ICS Maugeri Spa SB. Citando le parole del Presidente Sergio Mattarella, che durante la cerimonia per “I Giorni della Ricerca” AIRC al Quirinale ha dichiarato: “Alla base, come dovere delle istituzioni e nelle attese degli italiani, si colloca il diritto alla salute che la nostra Costituzione definisce diritto universale”, Luca Damiani ha sottolineato l’importanza di continuare a investire anche in territori lontani dalle grandi aree metropolitane, per garantire assistenza sanitaria di qualità a chi vive in questi luoghi, senza costringerli a spostarsi in altre regioni meglio servite. “L’esperienza di ICS Maugeri Telese Terme è un esempio virtuoso di questo impegno nel passato, nel presente e nel futuro. Su questa presenza dobbiamo continuare a investire per offrire una medicina di qualità, come hanno voluto Salvatore Maugeri prima a fine anni 40 del secolo scorso, quando l’Italia era un cumulo di macerie materiali e morali, immaginò una sanità fondata su principi di solidarietà ispirati dall’allora nascente costituzione che riconosce la salute come diritto fondamentale e universale, anticipando di fatto di 30 anni l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale e come fece Umberto Maugeri poi. È questo il senso della medicina sussidiaria: dove non arriva il Servizio Sanitario Nazionale, arriva Maugeri. Ed è un valore che vogliamo custodire”.

Tanti gli interventi istituzionali che hanno celebrato la mission di Maugeri ma anche l’importanza di una struttura come quella di Telese Terme nelle aree interne della Campania. Antonio Postiglione, Direttore Generale per la Tutela della Salute della Regione, ha posto l’accento sul valore strategico dell’Istituto nell’integrazione e potenziamento del sistema sanitario regionale, garantendo qualità, ricerca e prossimità al cittadino.

Molto sentito ed emozionante l’intervento del S. EM. Card. Domenico Battaglia che ha ringraziato Maugeri e i suoi dipendenti per la strada percorsa in questi 60 anni e per quella che ogni giorno, con dedicazione e silenzio, Maugeri continua a tracciare nel mondo della ricerca e della cura. “Grazie perché da anni lasciate un segno concreto, per questo territorio e per l’intera Regione, di quella speranza che non si limita a guardare la sofferenza ma la abbraccia, la accompagna, la trasforma in cammino – ha dichiarato il Cardinale Battaglia -. Nel vostro percorso tre parole guidano la rotta, come stelle: ricerca, cura e persona. La ricerca nasce dal credere che la realtà meriti di essere conosciuta, perché porta in sé un frammento del divino e si trasforma in sapere e amore. La cura è scienza che diventa compassione: curare non è solo guarire, ma farsi prossimo. Non tutte le malattie possono guarire, ma ogni persona può essere curata. Infine, la persona è inizio e fine di tutto: non un insieme di dati o diagnosi, ma un volto, una storia, un’anima. L’umanizzazione della medicina nasce da questo sguardo: non c’è guarigione vera senza incontro. La scienza apre orizzonti straordinari, ma la sfida più grande è non perdere sé stessi restando fedeli ai valori che hanno ispirato Maugeri”.

Durante l’evento sono state ripercorse le tappe della Fondazione Salvatore Maugeri e la storia degli Istituti di Telese Terme e Napoli-Capodimonte, l’evoluzione clinico-scientifica avvenuta negli anni e presentate le più recenti linee di ricerca, con un focus sull’impatto della riabilitazione respiratoria in pazienti affetti da Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e sulla neuroriabilitazione con progetti quali Fit4MedRob che integra la robotica avanzata nella riabilitazione delle gravi cerebrolesioni acquisite.

“Oggi esprimo l’emozione e l’orgoglio per avere condiviso oltre 40 anni dei 60 della storia di Maugeri – ha dichiarato Michele Rossi, Direttore IRCCS Maugeri Telese Terme . Ho avuto la fortuna di conoscere il prof. Salvatore Maugeri che ascoltava le nostre preoccupazioni e la prima sensazione che ho provato è stata il senso di appartenenza a una storia, a un gruppo, a un ideale e a un progetto che negli anni siamo riusciti a realizzare. Maugeri ha strutturato la riabilitazione in Italia e in Campania con regole e norme. Non a caso anche al Ministero della Salute si fa riferimento al sistema Maugeri come modello a cui ispirarsi. Oggi abbiamo la responsabilità di mantenere e di migliorare questo progetto. Ci stiamo riuscendo grazie al valore e alla competenza dei nostri professionisti che ci consentono di erogare trattamenti riabilitativi sempre più efficaci, moderni e tecnologici”.

A dare voce all’esperienza diretta sono stati anche pazienti e caregiver, che hanno portato la propria testimonianza di cura e riabilitazione: voci autentiche che raccontano le diverse sfaccettature della malattia e il valore della riabilitazione nel mantenere autonomia, fiducia e, soprattutto, qualità di vita.

Come la storia di Pierangelo, paziente mieloleso che ha intrapreso un percorso di riabilitazione robotica per il recupero del cammino. Ricoverato a luglio 2025 per una perdita parziale della capacità motoria, è stato preso in carico dall’équipe multidisciplinare che ha avviato a un percorso di riabilitazione neuromotoria personalizzata, che ha integrato terapie tradizionali e riabilitazione robotica del cammino con esoscheletro. Ad oggi è stato possibile raggiungere un sostanziale recupero sia dei deficit di forza che dei disturbi sensitivi, consentendo il cammino parzialmente autonomo e con possibilità di ulteriori miglioramenti. Il caso di Pierangelo è stato introdotto dalla dott.ssa Laura Marcuccio, dal prof. Mauro Maniscalco e dall’ing. Giovanni D’Addio con un intervento dal titolo “La riabilitazione nel recupero del cammino in un paziente mieloleso. Dalla clinica alla ricerca”.

Nel corso della giornata, il Presidente esecutivo Luca Damiani e la Vicepresidente Chiara Maugeri hanno consegnato le targhe ai dipendenti degli Istituti di Telese Terme per essersi distinti nel lungo percorso di lavoro in Maugeri.

Per rendere ancor più significativo questo importante traguardo, gli Istituti del Gruppo metteranno a disposizione 60 ore di consulti gratuiti in alcune specialità a partire dal 2026 e verranno comunicate tramite i canali digitali Maugeri.