Home Blog Page 2536

Un film per ricordare Pino Daniele, la “Run” chiama a raccolta i fans

“Ciak, si gira. Il 4 gennaio 2017 dalle ore 18 (puntuali) in poi ricorderemo Pino Daniele nel giorno della sua morte, a due anni dalla scomparsa. Lo faremo nella “sua” piazza Santa Maria La Nova, riprendendo le emozioni di un esercito pinodanieliano – annuncia la Run Films, che chiama a raccolta il popolo del Mascalzone Latino – Avete Pino tatuato sul vostro corpo, lo portate con voi nel cuore? Mostratelo al mondo, alla nostra macchina da presa, agli occhi di Nello Daniele, al centro del film che stiamo girando. Vi aspettiamo, anche se non siete tatuati, con volti e parole del Lazzaro Felice, armati di chitarre per intonare il canto d’orgoglio ‘Terra mia’ sotto la casa in cui il Nero a Metà è vissuto.”

Tradizioni natalizie in strada da Napoli a Pollica, abiti d’epoca e riti che si rinnovano

Tradizioni natalizie e non sono in Campania. La Maddalena, a ridosso del rione Forcella, apre le sue porte per la prima edizione di “Na Luce dint’ ‘a Mataléna”. In centinaia sono scesi in strada per ammirare un presepe vivente unico nel suo genere, con tantissimi figuranti, intermezzi musicali e le botteghe tipiche del presepe napoletano ricavate in case e androni di palazzi. L’evento, patrocinato da Regione Campania, Comune di Napoli e IV Municipalità, è stato organizzato dall’associazione Oratorio Parrocchiale San Giuda Taddeo. Il parroco della Chiesa dell’Annunziata Maggiore, don Luigi Calemme, da anni provava a organizzare un evento del genere.
Da Napoli a Pollica, in Cilento, con l’omaggio del “solstizio”, tre serate all’insegna di arti, saperi e gusti della tradizione cilentana. La manifestazione, denominata “Viculi e Viculieddi” e giunta alla terza edizione, è organizzata dalla medesima associazione “Viculi e Viculieddi”, oltre a fregiarsi dei patrocini del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, del Comune di Pollica e dell’Istituto Comprensivo “Patroni” di Pollica. Nel cuore del borgo collinare del Cilento, tra bassi e viuzze antiche, i visitatori hanno potuto rivivere la magia della notte del solstizio d’inverno ( avviene il 21 dicembre) e dei riti legati a quello che rappresenta comunemente il giorno più corto dell’anno. Il sindaco di Pollica, Stefano Pisani si è anche esibito.

Stress, un sisma simulato per testare le costruzioni del futuro alla Federico II

Simulazioni di terremoto e conseguenti effetti sulle costruzioni a Napoli grazie al progetto di ricerca metrics del distretto stress, il primo distretto ad alta tecnologia sulle costruzioni sostenibili nato con l’obiettivo di valorizzare i livelli di competitività ed innovazione nel settore delle costruzioni, mediante la costituzione di un network attivo tra imprese, università e centri di ricerca operanti sul territorio regionale campano. A presiederlo Ennio Rubino

Presso il DIST, il Dipartimento di Strutture dell’università Federico II di Napoli è stata indotta una scossa sismica su tavole vibranti per testare le tecnologie antisismiche innovative. Una prova che rappresenta lo step successivo di un altro test avvenuta qualche mese fa in una casa in tufo, rappresentativa di una edilizia storica di molte regioni italiane, sottoposta ad una serie di terremoti a seguito dei quali la casetta, danneggiata, è stata recuperata e resa sismicamente sicura attraverso l’utilizzo di tecniche e materiali innovativi. Ora i test per verificare l’efficacia di queste tecnologie con la riproduzione di sismi di intensità pari a quelli dell’irpinia, dell’aquila e del centro italia. Ulteriori particolari li ha svelati il ricercatore Marco Ludovico

Moretta, le donne al centro del nostro progetto”

NAPOLI – “L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli ha contribuito alla valorizzazione del ruolo svolte dalle donne con l’opportunità di ricoprire incarichi di grande responsabilità. Lo dimostra il fatto che il nuovo Consiglio, che presiederò da gennaio 2017, registra la presenza di oltre il 40% di donne (5 su 12 componenti totali). Un segnale di apertura verso chi ha dimostrato di possedere una marcia in più”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei, nel corso del convegno “Nuove frontiere nello sviluppo delle professioni”, organizzato da Odcec Napoli insieme a Fiddoc, Federazione italiana donne dottori commercialisti ed esperti contabili.
Nel corso della mattinata s’è svolta la cerimonia di premiazione delle professioniste giunte al ventesimo anniversario di esercizio. È stata anche l’occasione per tracciare un bilancio del primo mandato del presidente Fiddoc Antonella La Porta, riconfermata per il prossimo quadriennio. “Oggi tiriamo le somme di tutte le attività intraprese nel corso di quattro anni da tutto il gruppo di lavoro. I nostri temi di mandato sono stati l’attenzione ai modelli organizzativi, al benessere lavorativo ed a tutte quelle variabili che possono portare il professionista ad operare con maggiore soddisfazione pratica e personale. La figura delle donne? Parlare di difficoltà al femminile oggi sarebbe anacronistico, sicuramente però il ruolo di una donna è più complesso rispetto a quello di un uomo: la questione è cercare politiche di conciliazione”.
Filomena Buonocore, docente di Organizzazione aziendale all’Università Parthenope, ha condotto una ricerca per evidenziare le condizioni di benessere del professionista. “I commercialisti puntano sulle proprie competenze – ha affermato – ma devono intensificare le variabili di tipo relazionale che riguardano le dinamiche di gruppo e la motivazioni, che impattano sul benessere dei lavoratori. Questo non è un aspetto teorico, ma concreto perché i dati rivelano che le organizzazioni più efficaci sono quelle dove i lavoratori vivono una migliore condizione psico-sociale”.
Al convegno hanno partecipato anche Maria Cristina Gagliardi, vicepresidente Fiddoc, Ornella Fratta, consigliere Fiddoc e la commercialista Patrizia Bonaca.

De Laurentiis, occorre fare chiarezza sul mercato dei diamanti per evitare truffe

NAPOLI – “Il nostro obiettivo è fare assoluta chiarezza e trasparenza sul mercato del diamante, dando ai consumatori tutte le informazioni più importanti che è necessario conoscere per un acquisto consapevole di un diamante, in primis sulle certificazioni, sulle quotazioni, sulle modalità di vendita e di riacquisto”. Lo ha detto Roberto de Laurentiis, presidente della Federazione Orafi Campani di Confcommercio annunciando la campagna di sensibilizzazione “Diamanti: Se vuoi saperne di più”, promossa da Federpreziosi-Confcommercio allo scopo di tutelare i consumatori rispetto al dilagante fenomeno della vendita al dettaglio di diamanti “da investimento” da parte di banche ed intermediari finanziari.

I diamanti infatti vengono spesso venduti a prezzi altissimi e con promesse di rivalutazione irrealistiche, come documentato anche dalla trasmissione Report con l’ausilio di Federpreziosi.

“Purtroppo – prosegue de Laurentiis – molte di queste attività di vendita di diamanti da parte di soggetti del mondo finanziario sono state condotte in modo da generare grandissima confusione tra i consumatori e rischiano di danneggiare la credibilità dell’intero settore. Basti pensare all’esistenza di inserzioni pubblicitarie sui grandi quotidiani che indicano i prezzi come “quotazioni”, che in realtà spesso sono pari al doppio o al triplo del listino Rapaport, il più autorevole indice internazionale delle quotazioni del diamante”.

“Si tratta di un fenomeno preoccupante perché il mercato dei cosiddetti diamanti “da investimento” è in crescita esponenziale: in Italia siamo passati dai 128 milioni nel 2013 a 190 nel 2014 fino ai 230 nel 2015. Sono sempre di più i consumatori che rischiano di andare incontro a cocenti delusioni”.

Cellule stamilani in Ortopedia, a Napoli il congresso dell’Acoto

Cellule staminali in campo ortopedico. Del possibile utilizzo se n’è parlato durante il ventesimo congresso regionale Acoto (Associazione campana ortopedici traumatologi ospedalieri) che si è svolto a Napoli. Ed ‘ campano uno studio analizzato durante i lavori del forum, autore Giuseppe Monteleone, direttore della Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale San Paolo di Napoli, che ha indicato il campo d’azione relativo alle possibilità applicative delle cellule staminali in questa branca della medicina .

Giornata della prevenzione del tumore al seno, a Napoli tornano i camper della salute

Per il terzo anno consecuvito tornano i camper della prevenzione in Piazza Trieste e Trento a napoli. Una giornata dedicata alla prevenzione del tumore al seno, con esami e screening gratuiti. Dopo il successo dello scorso anno, con duecento visite effettuate, torna quindi l’iniziativa organizzata dal Prof. Francesco D’Andrea (professore ordinario di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica della Sun) in collaborazione con Igea sant’antimo

Quest’anno, all’iniziativa, che ha visto in piazza la presenza di due ambulatori su due ruote per consentire ad ancora più donne di poter effettuare le visite, è intervenuto anche il presidente della municipalità, Francesco De Giovanni

Tra il personale medico presente il dottor Domenico Accardo del centro igea sant’antimo

Da Caravaggio a Paganini, confronto su storie di artisti resi ancor più grandi dalla malattia

La malattia può generare arte? Sembra di sì almeno in alcune situazioni eclatanti. Come in Caravaggio per il quale si può ipotizzare un ”disturbo di personalità borderline” o come nel caso di Niccolò Paganini che, forse, non sarebbe mai arrivato a virtuosismi così elevati senza la Sindrome di Marfan o di Ehlers Danlos: la malattia aveva reso le sue dita eccezionalmente lunghe e ipersensibili. E la malattia diventa arte nel presepe napoletano. Al Museo delle Arti Sanitarie, nel complesso dell’ospedale ‘Incurabili’, esiste un vero e proprio presepe composto da una quarantina di pastori malati, affetti da diverse patologie, dal cieco allo zoppo, dall’appestato alla donna col gozzo. Pezzi unici, di rara bellezza, per rappresentare l’epidemiologia del Settecento con un intento, uno studio, che è artistico ma anche scientifico. Un rapporto intrigante quello tra malattia e arte, analizzato dal dottor Giuseppe Clemente nell’incontro sul tema ‘Il medico e l’arte’ promosso dall’Associazione nazionale medicina legale pubblica amministrazione (Anmelepa) e dalla Commissione medica di verifica Mef di Napoli, nell’Istituto italiano per gli studi filosofici. Vi hanno partecipato Luigi Lista e Giuseppe Guadagno, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione, oltre che il chirurgo Gennaro Rispoli, fondatore del Museo delle Arti Sanitarie, che ha parlato della rappresentazione della malattia nel presepe (”attraverso i pastori e la creatività artistica si esorcizza il male”). Dunque, in molti artisti proprio la malattia ha contribuito a creare grandi capolavori: questo il concetto testimoniato col richiamo a casi concreti da Clemente. Pierre Auguste Renoir cambiò di fatto stile per l’influenza dell’artrite reumatoide, tutta l’attività compositiva di Robert Schumann fu influenzata dalla ‘psicosi paranoidea’, e anche in Ludvig Van Beethoven pesò il ‘disturbo bipolare’. E ancora, tra le vicende umane raccontate da Clemente, quella di Francisco Goya. La ‘pinturas negras’ altro non è che espressione del ‘saturnismo’, vale a dire encefalopatia da intossicazione cronica da piombo. I ‘mostri generati dal sonno della ragione’, quindi, furono determinati dai pigmenti usati dai pittori che erano molti ricchi di piombo; Goya era solito intingere il pennello nella tavolozza e poi portarselo alla bocca per inumidirlo con la saliva al fine di diluire il colore. Una galleria popolata da personaggi che hanno caratterizzato le vicende artistiche nei vari campi come si vede, fino ai giorni nostri. Passando per Vincent Van Gogh (30 diagnosi psichiatriche diverse), Edvard Munch (‘famoso ‘L’Urlo’ frutto, a leggere il suo diario, di un attacco di panico), Claude Monet (colpito da cataratta a entrambi gli occhi), Rembrandt (affetto da strabismo), Antonio Ligabue (sindrome dissociativa). In tempi recenti Carlo Zinelli (1916-1974) ha rappresentato l’esempio di come la malattia psichiatrica sia stata l’origine, la causa, la musa ispiratrice della sua pittura. Droghe e musica hanno costituito il terreno comune per la nascita di numerose composizioni negli anni Settanta e Ottanta. Ma la malattia ha influenzato, come detto, anche l’arte presepiale. Nel Museo delle Arti Sanitarie, fondato dal professore Rispoli, vi è la rappresentazione di pastori ‘malati’, unica al mondo. Rispoli ha descritto le varie patologie evocate nel presepe napoletano, in una sorta di mappa delle malattie. Un percorso che lega il morbo alla rappresentazione degli ‘ultimi’ in chiave artistica. E in una logica di ‘socializzazione’ della sofferenza con quelli che, ha ricordato Rispoli, sono ambasciatori di Napoli nel mondo.

Ortopedia e Medicina Rigenerativa. Il confronto alla Federico II di Napoli

I maggiori esperti a livello nazionale di medicina rigenerativa, nel campo della patologia articolare e muscolo-tendinea (quelle simili all’infortunio dell’attaccante del Napoli Milik, per intenderci), si sono confrontato a Napoli sulle più recenti acquisizioni tecniche raggiunte in campo medico e chirurgico nelle patologie meniscali, cartilaginee, muscolo-tendinee, e sull’utilizzo di nuovi farmaci e materiali per la rigenerazione del tessuto cartilagineo. L’occasione si è avuta nel corso del convegno nazionale organizzato al Centro Congressi della Federico II da Donato Rosa, docente di ortopedia e traumatologia della Federico II…
Sono tanti i traguardi raggiunti negli ultimi vent’anni nel settore della medicina rigenerativa, talvolta in grado di ritardare o evitare l’impianto di una protesi. Come conferma Stefano Della Villa…
Int.

Si va dall’utilizzo di materiali biomimetici, alle cellule staminali e mesenchimali prelevate da tessuto osseo o adiposo; dalla terapia genica, all’impego del cellular matrix, ossia l’utilizzo combinato di fattori di crescita e acido ialuronico il contributo di Maurilio Marcacci…
Int