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Ospedale Cardarelli, inaugurati nuovi reparti

Ospedale Cardarelli, inaugurati nuovi reparti

Più posti letto, nuovi spazi e una risposta sanitaria più strutturata per le situazioni critiche: all’ospedale Cardarelli di Napoli entrano in funzione il nuovo reparto di Medicina di Emergenza e Urgenza e la nuova Unità di Terapia Intensiva Coronarica.

Il primo, dotato di 16 posti letto ordinari e di uno in isolamento, accoglierà i pazienti che, per la complessità del quadro clinico, non possono ancora essere dimessi verso i reparti ordinari. L’obiettivo è colmare una storica carenza organizzativa in un nosocomio che registra oltre 70mila accessi annui al Pronto Soccorso.

Sul fronte cardiologico, la nuova UTIC dispone di 8 posti letto. Nella stessa area è stata inoltre allestita una terza sala di emodinamica, che si aggiunge alle due già in uso e consentirà di aumentare gli interventi di cardiologia. Così il direttore generale, Antonio D’amore: (Intervista nel video allegato).

Napoli, l’agente di Lukaku è al lavoro per la cessione: si guarderà all’estero, ma pesa la situazione in Medio Oriente

Il futuro di Lukaku è lontano da Napoli. Ma non è ancora chiaro chi riuscirà a prenderlo. Ha un ingaggio pesante, praticamente un anno di inattività e le sue condizioni fisiche sono ancora precarie. Considerando la situazione politica in Medio Oriente, appare anche complicato una cessione in quei campionati. L’edizione di oggi de Il Mattino ha fatto il punto della situazione:

“Lo scorso dicembre, in occasione della trasferta araba, qualche club del continente s’è pure fatto avanti, come era stato l’estate scorsa. Il suo agente è già all’opera. Ma ora la geografia del pallone è cambiata e anche i conflitti in Medio Oriente possono complicare il mercato del Napoli. Il club azzurro sa di non poter richiedere cifre astronomiche per una sua partenza, difficilmente si troveranno club interessati in Europa però. Si guarderà all’estero, lontano: la Mls può essere una occasione ma resta l’ipotesi più romantica. Il ritorno all’Anderlecht. Complicato ma non impossibile. Dove tutto era cominciato con al fianco papà Roger“.

Un carabiniere libero dal servizio sventa suicidio sul Volturno

Momenti di forte tensione a Cancello ed Arnone dove un suicidio è stato sventato grazie al coraggio e alla prontezza di un carabiniere libero dal servizio.

Tutto succede all’alba di oggi.

Il comandante della stazione carabinieri di Cancello Arnone viaggiava con la propria auto nei pressi del ponte sul fiume Volturno, lungo la via Consolare. Il militare ha notato un uomo in evidente stato di agitazione fermo sul ponte sospeso. Intuendo immediatamente la gravità della situazione, si è immediatamente fermato e si è avvicinato con cautela.

Lì, sospeso sul cordolo del ponte, c’era un 33enne di origine albanese, residente nel casertano. Determinante è stata l’azione del Maresciallo Capo che, con sangue freddo, ha avviato un dialogo con l’uomo che poco prima si era allontanato dalla propria abitazione dopo un acceso litigio familiare, riuscendo a calmarlo e a convincerlo a desistere dal gesto estremo.

E’ stata una trattativa delicata, fatta di parole misurate. Di una presenza rassicurante che si è conclusa poi con il recupero in sicurezza dell’uomo.

Sul posto è poi intervenuto il personale sanitario del 118 che lo ha trasportato presso il reparto di psichiatria dell’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca. L’uomo è attualmente affidato alle cure dei medici per gli accertamenti e il supporto necessario.

Secondo quanto poi ricostruito, l’uomo stava attraversando un momento di profondo disagio emotivo legato alla crisi coniugale.

Napoli, il messaggio di De Laurentiis è forte: Conte non gradisce

L’edizione di oggi del Corriere della Sera ha fatto il punto della situazione tra Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte dopo l’intervista rilasciata ieri dal presidente del Napoli. C’è un appuntamento fissato per quando finirà la stagione, in cui le parti faranno un punto della situazione e decideranno se continuare insieme. Ma dopo una stagione di silenzio, De Laurentiis è tornato a essere vulcanico:

“De Laurentiis è chiarissimo, Conte resta spiazzato, s’irrigidisce. Il messaggio è forte. L’allenatore del Napoli legge e rilegge, intuisce che il ‘patto’ del silenzio è stato violato. Ed è una mossa che non gradisce“.

Una sorta di chiamata allo scoperto da parte del presidente del club azzurro. Succede anche perché ad aver fatto la prima mossa è stato Conte sulla Nazionale italiana: “Se fossi un presidente federale mi prenderei in considerazione“. Frasi poi chiarite: “Nessuno mi ha chiamato, né mi sono proposto“. Sta di fatto che il ruolo da ct lo lusingherebbe.

Maltrattamenti in famiglia: 37enne arrestato e posto ai domiciliari

Arrestato un uomo per una condanna definitiva per reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi e lesioni personali. I fatti sono stati commessi nei confronti della ex moglie tra il 2023 e il 2025 nel territorio di San Marco Evangelista. L’uomo dovrà espiare una pena complessiva di 2 anni e 8 mesi di reclusione.

L’arresto è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a San Nicola la Strada. I carabinieri hanno dato esecuzione a un provvedimento dell’autorità giudiziaria, arrestando l’uomo destinatario dell’ordinanza di detenzione domiciliare.

Si tratta di un 37enne, residente a San Marco Evangelista e già noto alle forze dell’ordine, nei cui confronti l’ufficio di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere aveva emesso un ordine di esecuzione pena.

I militari hanno rintracciato il 37enne e, al termine delle formalità di rito, lo hanno sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, come disposto dall’autorità giudiziaria mandante.

Maxi sequestro a imprenditori vicini ai “casalesi”

Sequestrati oltre 2 milioni di euro, 4 società, 5 immobili, 2 auto e 24 rapporti finanziari. Tutto riconducibile a due uomini vicini al clan dei Casalesi. I provvedimenti nascono da tre proposte di misura di prevenzione – patrimoniali e personali – presentate dalla procura di Napoli e dal direttore della DIA. I destinatari sono soggetti di elevato spessore criminale che hanno storicamente garantito un contributo stabile e rilevante al clan dei Casalesi, nelle sue diverse articolazioni.

Un primo provvedimento colpisce un importante affilato del clan, un imprenditore edile. Lavorava soprattutto su appalti privati e pubblici. Di fatto, un monopolista nel settore dei marmi, dei porfidi e dei materiali per la cantieristica stradale. L’uomo è risultato legato alla famiglia Schiavone. Gestiva aziende. Ma si occupava anche di riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti: cambiava assegni, intestava beni a prestanome. Il suo legame storico con i Casalesi era già emerso con la condanna definitiva nel processo “Spartacus”. Poi c’era stato un nuovo coinvolgimento nel 2022.

Le indagini della DIA di Napoli (coordinate dalla DDA di Napoli) e i successivi sviluppi patrimoniali ne hanno messo in luce il doppio volto. Da un lato, gestiva floride attività commerciali tramite altre imprese, con il sistema delle cosiddette “scatole cinesi”. Dall’altro, si occupava del reimpiego dei capitali illeciti del clan attraverso gli appalti pubblici.

Con lui, un complice: uno stretto congiunto, anch’egli colpito oggi da misura di prevenzione con sequestro dei beni. Il parente forniva ausilio nella gestione di aziende edili. Alcune riconducibili a lui, altre a terzi.

Contemporaneamente è stata eseguita un’altra ordinanza, destinatario un altro storico affiliato al clan dei Casalesi, anch’egli con condanne definitive. Aveva compiti strategici: estorsioni e reinvestimento di proventi illeciti. Eseguiva ordini dai congiunti dei detenuti. Era anche il tramite con il mondo politico. All’epoca dei fatti a lui contestati, era considerato uno dei più attivi collaboratori di un politico di grosso spessore negli affari pubblici locali. Quel politico era già stato assessore a Casal di Principe. Spesso risultava il candidato più votato alle amministrative. Fungeva da collante tra il candidato e il clan.
Le indagini patrimoniali hanno infine ricostruito e riportato nel provvedimento di sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie sproporzionate: sia dei proposti, sia dei titolari formali delle attività imprenditoriali.

Maxi operazione contro il clan Contini: 13 arresti

I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare contro 13 indagati, tutti riconducibili al clan “Contini” a Napoli e tutti italiani. Il tribunale ha disposto 6 arresti in carcere e 7 ai domiciliari.

Il clan “Contini” opera nell’area est di Napoli; ma subisce l’influenza e il controllo del cartello camorristico “dell’Alleanza di Secondigliano”. Gli indagati risultano gravemente indiziati, a vario titolo, del reato di associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico di stupefacenti.

L’inchiesta parte tra il 2022 e il 2023. I carabinieri hanno condotto le indagini sotto la direzione della DDA. Tutto è nato da una perquisizione eseguita contro uno storico affiliato del clan “Contini”. I militari acquisirono numerosi manoscritti. Quei fogli contenevano indicazioni su attività criminali del clan. In particolare, riferimenti al traffico di droga.

Le indagini, condotte con attività tecniche e dinamiche, hanno permesso di:  risalire la “piramide dello spaccio”; di individuare un contesto più ampio e strutturato di soggetti dediti al traffico illecito di cocaina e marijuana nell’area est di Napoli e di documentare il progredire del fenomeno.

A livelli apicali dalle indagini sono emersi personaggi attigui al clan “Contini”. Ognuno con un incarico ben delineato: chi come “promotore” dell’associazione, chi come “procacciatore” e “corriere” di stupefacenti, chi come destinatario della sostanza per lo smercio al dettaglio. Le figure femminili si dedicavano invece all’occultamento e alla detenzione delle sostanze.

Nel corso delle indagini sono state individuate due piazze di spaccio autonome; ma entrambe riconducibili al medesimo gruppo criminale. Una piazza gestiva il traffico di cocaina. L’altra quello di marijuana. E’ stato inoltre individuato chi consegnava “porta a porta” in motorino.

Le piazze operavano nei quartieri di Napoli “San Carlo all’Arena”, “Vasto”, “Arenaccia”, “Poggioreale”, “Mercato” e “Rione Amicizia”.

La gestione era “dinamica”, ossia consegna “porta a porta” della droga su richiesta dell’acquirente. Gli spacciatori usavano utenze dedicate e diversi pusher per il servizio “delivery”. I pusher effettuavano le consegne rapidamente in motorino durante tutto l’arco della giornata. Si alternavano in veri e propri turni di lavoro e percepivano uno stipendio giornaliero.

Parma-Napoli, Open VAR chiarisce su Buongiorno: “Mai punibile!”

Open VAR ritorna chiarendo le interpretazioni arbitrali sugli episodi della 32^ giornata di Serie A. Durante Parma-Napoli, ci sono state proteste da parte del Parma per un presunto fallo di mano di Alessandro Buongiorno, che ha colpito il pallone con il braccio dopo un rinvio di Spinazzola.

Di seguito, il dialogo tra l’arbitro e il VAR.

Arbitro Di Bello: “L’ha toccata il compagno”.

Assistente: “Niente, niente!”.

Arbitro Di Bello: “Gliel’ha calciata il compagno, gliel’ha calciata assolutamente il compagno”.

La sala VAR intanto analizza tutte le immagini a disposizione: “Check completati, ragazzi è come avete visto voi. Glielo calcia Spinazzola su Buongiorno”.

Arbitro Di Bello: “Esatto, esatto”.

L’arbitro Di Bello spiega poi la decisione a Delprato: “Gliela calcia il compagno e lui è già così, non fa movimento. Mai punibile, mai punibile!”.

A parlare nel corso della trasmissione in onda su DAZN è stato Dino Tommasi, componente della CAN, che ha spiegato a livello tecnico la situazione: “C’è un’interpretazione di casistica a livello internazionale che viene recepita da tutte le Federazioni. Di Bello oltre ad essere un gran bravo arbitro è anche un ottimo varista, la vede e la valuta perfettamente in campo. La decisione è corretta e la spiega perfettamente. Viene avallata da Abisso che è un altro ottimo VAR, in pochissimi secondi gli viene risolta una situazione tecnica di facile lettura a livello arbitrale. Se fosse stato un giocatore del Parma a calciare il pallone il braccio sarebbe stato in posizione punibile. Sarebbe stato sicuramente calcio di rigore, ma in questo caso Buongiorno allarga le braccia solamente per impedire a Mikolajewski di arrivare sul pallone e Spinazzola prova il passaggio al portiere e accidentalmente e in maniera inaspettata il pallone sbatte sul braccio di Buongiorno”.

Guasti alla Tav, ritardi treni su Napoli Roma fino a 3 ore

Guasti alla Tav, ritardi treni su Napoli Roma fino a 3 ore

Ritardi fino a tre ore, cancellazioni e percorsi alternativi: mattinata difficile per il trasporto ferroviario a Napoli a causa di un guasto tecnico che ha colpito la linea alta velocità verso Roma. Il malfunzionamento si è verificato intorno alle 6 e ha riguardato i sistemi di comunicazione della rete, con effetti sulla gestione della circolazione nel nodo partenopeo. Alcuni convogli sono stati deviati su itinerari alternativi, ma i disagi si sono estesi lungo tutta la tratta tra Napoli e Roma. Nella stazione di piazza Garibaldi si sono formate file agli sportelli di assistenza e alle biglietterie, mentre molti viaggiatori sono rimasti in attesa di notizie sulle partenze. (Interviste in video allegato). 

Solo nel corso della mattinata la circolazione ha cominciato gradualmente a migliorare, anche se i disagi si sono protratti per diverse ore.

FOTO – Napoli, vicino il recupero di Rrahmani: lavoro in palestra per rientrare con la Lazio

Rrahmani lavora al rientro. Il difensore kosovaro è out dal 15 febbraio scorso per una lesione muscolare subita contro la Roma. Ma il Napoli potrebbe riaverlo a disposizione per la sfida di sabato 18 aprile contro la Lazio. Il rientro tra i convocati sarebbe importantissimo per Conte in vista del rush finale visto c’è un secondo posto da archiviare. Al centro sportivo di Castel Volturno, Rrahmani ha lavorato in palestra e postato qualche scatto su Instagram.

 

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