Nasce a Napoli il Convention Bureau, organismo che raccoglie – grazie ad un “contratto di rete” sottoscritto tra imprese private – molti dei principali attori del settore alberghiero e di servizi e presieduto da Armando Brunini. Lo scopo è quello di valorizzare l’offerta congressuale della città di Napoli, cercando di attirare a Napoli i più grandi eventi, meeting e congressi, con enormi benefici sull’intero indotto turistico della città e del territorio. Come conferma il direttore, Giovanna Lucherini (Intervista nel file allegato)
Solo per dare qualche dato significativo dell’intero settore confrontandolo con il dato di Napoli, nel corso dell’anno 2014 sono stati organizzati in tutto il mondo circa 12mila congressi. Gli Stati Uniti si classificano al primo posto per numero di convegni ospitati sul loro territorio, seguiti da Germania, Spagna, Regno Unito e Francia. L’Italia si inserisce al 6° posto nella Top Ten. Secondo il presidente di Confcommercio Campania, Maurizio Maddaloni, intervenuto all’evento, si tratta di un’iniziativa interessante (Intervista
Nasce a Napoli il “Convention Bureau” per lo sviluppo del turismo congressuale
La Dia sequestra beni per 5 milioni di euro a imprenditore vicino ai Casalesi
Beni per un valore di 5 milioni di euro, nella disponibilità di un imprenditore 59enne di Rimini ritenuto vicino al clan dei Casalesi, sono stati sequestrati dagli uomini della Dia di Napoli e Bologna.
Il provvedimento è stato emesso dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta del direttore della Dia e riguarda due imprese del settore turistico e una villa con piscina e campo da tennis. Destinatario del provvedimento di sequestro è l’imprenditore Flavio Pelliccioni, arrestato nel dicembre 2011 in seguito ad un’ordinanza di cautelare del Gip di Napoli nei confronti di 57 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo camorristico, estorsione, turbativa delle operazioni di voto truffa ai danni dello stato, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico, riciclaggio e reimpiego di capitali di illecita provenienza. Reati aggravati dalla finalità di aver agevolato il clan dei Casalesi. Secondo le indagini, Pelliccioni, in qualità di intermediatore finanziario e faccendiere, avrebbe fornito un contributo stabile nel settore della acquisizione e della gestione degli appalti e, più in generale, delle attività di reinvestimento dell’organizzazione. In particolare, l’imprenditore avrebbe lavorato per procurare le necessarie garanzie finanziarie a Nicola Di Caterino, coinvolto nelle vicende relative alla realizzazione di un centro commerciale a Casal di Principe.
Nuove drammaturgie e visioni al femminile: al via la stagione del ridotto del Mercadante
Anche quest’anno la sala Ridotto del Mercadante presenta un programma di spettacoli e di allestimenti all’insegna della ricerca di nuove forme sceniche che lo confermano come lo spazio del Teatro Stabile destinato alle giovani compagnie e alle nuove generazioni di registi e di autori.
Da dicembre 2015 a maggio 2016 un cartellone di dieci spettacoli proporrà al pubblico una interessante partitura di testi di nuova drammaturgia e di riadattamenti con titoli come Quell’ultima parata, scritto e diretto da Fabrizio Bancale, in scena dall’1 al 6 dicembre, di apertura del cartellone; The open game, dal 14 al 20 dicembre, liberamente ispirato a Open, il romanzo autobiografico del 2009 del tennista André Agassi, con la regia di Felice Panico; Lostland, spettacolo musicale di e con Mauro Gioia su testo di Antonio Pascale, in scena dal 6 al 10 gennaio; sempre a gennaio, dal 19 al 24, La reggente, novità di Fortunato Calvino per la regia di Stefano Incerti; Italia-Svezia 2-2 diretto da Wanda Monaco su testi di Magdalena Barile, Sara Sole Notarbartolo, Katarina Carlshamre, Mia Törnqvist: due autrici italiane e due svedesi per quattro sguardi su cittadini europei di oggi tra nativi e immigrati, in scena dal 2 al 7 febbraio; dal 26 aprile al 1 maggio Il giorno della laurea, scritto e diretto da Giovanni Meola; La signorina Else, da Arthur Schnitzler, per la traduzione di Enrico Groppali e la regia di Alberto Oliva, in scena dal 10 al 15 maggio.
A completare la programmazione della Sala al primo piano del Mercadante, tra febbraio e aprile la quarta edizione del progetto prodotto dallo Stabile su teatro e letteratura, di allestimenti scenici tratti da opere di scrittori napoletani dal ‘900 ad oggi. Dopo quelli dedicati a Anna Maria Ortese, a Raffaele La Capria e a Giuseppe Patroni Griffi, l’autore al centro del nuovo ciclo è Enzo Striano, del quale verranno proposti, su riduzione e adattamento drammaturgico di Maurizio Braucci, tre lavori dal suo Il resto di niente, il romanzo del 1986 della vita di Eleonora de Fonseca Pimentel sullo sfondo della rivoluzione napoletana del 1799. Le regie dei tre allestimenti – Inizio di Donna Lionora interpretato da Floriana Cangiano, in scena dal 18 al 28 febbraio, Sviluppo di Donna Lionora con Teresa Saponangelo che interpreterà anche La Pimentel nella fase finale della sua vita con Fine di Donna Lionora, andranno in scena dal 10 al 20 marzo e dal 7 al 17 aprile – sono affidate rispettivamente a Sara Sole Notarbartolo, Alessandra Felli, Alessandra Cutolo.
Il Napoli di Vinicio nel libro di Franco Esposito
Due fatiche letterarie dedicate allo sport, e alla disciplina che maggiormente scalda il cuore dei napoletani, il calcio e la compagine azzurra del Napoli. Presso D’Angelo Santa Caterina in via Aniello Falcone, il giornalista Franco Esposito ha presentato Dodici leoni, Vinicio e il suo Napoli rivoluzionarono il calcio», edizione Absolutely Free Editore, e «Dentro i secondi: lo sport degli ultimi che diventano primi», scritto con Dario Torromeo. Ascoltiamo l’autore e il grande calciatore e allenatore del Napoli, Luis Vinicio.
Alla presentazione ha partecipato anche l’ex gloria partenopea, mister Fausto Canè, che si è soffermato a valutare il Napoli di Sarri.
La Commissione Trasporti della Regione Campania fa il punto sulla situazione delle isole
La IV Commissione consiliare permanente, presieduta dal consigliere regionale Luca Cascone del gruppo De Luca Presidente in Rete, ha tenuto un’audizione sulle problematiche dei trasporti marittimi per le isole della Regione Campania.
L’incontro ha visto l’ampia partecipazione dei diversi soggetti coinvolti, tra cui la Direzione Generale per la Mobilità della Regione Campania, le associazioni, i sindacati, e i rappresentanti istituzionali delle isole e dei comuni costieri coinvolti. Una questione urgente, per le problematiche inerenti alla didattica scolastica e alla sanità. Ne abbiamo parlato con il presidente Cascone, che si è soffermato anche sulle questioni inerenti all’abusivismo.
Giudici di pace sul piede di guerra: a Napoli blocco delle udienze fino alla fine del mese
Anche a Napoli giudici di pace sul piede di guerra. Blocco delle udienze fino alla fine del mese. Un’intera settimana di udienze cancellate e decreti rinviati: saranno in tutto più di duecentomila i processi non celebrati, quasi cinquantamila in Campania, la metà solo a Napoli.
Lo sciopero è stato indetto da Unione nazionale giudici di pace e Associazione nazionale giudici di pace che sono sulle barricate. Il perché lo spiegano due giudici di pace, Rossella Barone e Giulia De Cristofaro (Intervista nel file allegato).
Sullo sfondo della vicenda, piccole proroghe in arrivo e una richiesta di intervento della Commissione Europea che ha già messo in mora l’Italia avviando una procedura di infrazione con la quale chiede contezza al Governo sull’utilizzo di questi lavoratori a tempo determinato.
A Napoli (e in Campania), poi, la situazione è decisamente più complessa rispetto al resto d’Italia. Di qui anche i turni di lavoro «volontari» dei giudici di pace, di sabato, per avviare il deposito delle sentenze che, altrimenti, resterebbero accumulate per mesi.
Allarme della Confcommercio Campania: “Il 73% dei commercianti minacciati dalla criminalità”
“L’illegalità rappresenta uno dei principali freni allo sviluppo del Sud. Secondo l’indagine di Confcommercio-Eurisko il 73% degli operatori commerciali della provincia di Napoli ha subito minacce dalla delinquenza, a fronte del 50% in Italia. Per più della metà degli operatori napoletani la situazione della sicurezza e della legalità è ulteriormente peggiorata nell’ultimo anno e il 97% degli esercenti è convinto che le leggi che contrastano i fenomeni criminali sono del tutto inefficaci”. Lo ha detto Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Napoli, nel corso della giornata di mobilitazione nazionale “Legalità, mi piace”.
“La lotta alla criminalità ha un’importanza decisiva per la ripresa economica, specie nella nostra provincia”, ha continuato Russo. “Basti pensare che ogni impresa investe almeno 3000 euro l’anno per la propria sicurezza, in media. Cifre che raddoppiano in certe aree del Sud a causa della cronica insicurezza del territorio”.
“Le Forze dell’Ordine fanno un lavoro straordinario, ma riteniamo che i loro sforzi debbano essere supportati da una maggiore diffusione della videosorveglianza nelle aree critiche del territorio. Siamo lieti – ha ribadito il presidente di Confcommercio Napoli – che di recente il Ministro dell’Interno si sia impegnato a ripristinare 300 impianti non funzionanti a Napoli e provincia; purtroppo ci risulta tuttora che le telecamere spente o mal funzionanti siano di più di quelle operative. Questa vicenda è uno specchio dei lati peggiori del sistema-Paese”.
“Infine c’è la cronica problematica della contraffazione e dell’abusivismo commerciale. Il 73% degli operatori partenopei indica la presenza di venditori abusivi come fenomeno più preoccupante in assoluto, contro il 57% della media nazionale. Tra il 2008 ed il 2014 sono stati sequestrati a Napoli e provincia circa 60 milioni di oggetti per un valore di 593 milioni di Euro. Le stime più prudenti ci dicono che il volume d’affari del mercato del falso a Napoli e provincia negli anni 2008-2014 sia stato pari a circa 6,5 miliardi di Euro. Ribadiamo la necessità di un Nucleo permanente per la lotta all’abusivismo ed alla contraffazione, con la partecipazione delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine, degli organi di controllo (ASL, Ispettorato Lavoro, etc.) e delle Organizzazioni imprenditoriali. Non si tratterebbe – ha concluso Russo – dell’ennesimo comitato, ma di un organismo di coordinamento e di scambio di informazioni tra i vari attori sul territorio al fine di indirizzare al meglio l’azione repressiva delle Forze dell’Ordine, che deve essere fortemente potenziata”.
“Il ‘competitor illegale’ genera una serie di ripercussioni che travolgono tutto e tutti”, ha sottolineato Maurizio Maddaloni, presidente di Confcommercio Campania. “Dove c’è illegalità diffusa, c’è poco spazio per nuova occupazione, per nuovi investimenti e soprattutto zero possibilità di crescita del territorio”.
“E’ necessario puntare sull’intelligence, sulle indagini mirate con l’ausilio delle moderne tecnologie – ha aggiunto Maddaloni – per stanare le centrali di produzione dei falsi ma anche per far emergere e bloccare le attività illegali che oggi sono ben mascherate da società all’apparenza sane e vivono sul mercato per il tempo necessario a fare da ‘lavanderia’ al denaro illecito immesso sul mercato dalla criminalità organizzata”.
Secondo Enrico Panini, assessore al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, “Napoli e legalità: sfida ardua ma non difficile, alla luce soprattutto dei tanti interventi messi in essere dalla amministrazione che rappresento. Dal controllo maggiore del territorio all’aumento della sicurezza, ma soprattutto l’importanza dell’aver messo messo mano finalmente alla spigolosa questione del caro fitti.”
Alla manifestazione, moderata da Domenico Falco, presidente del Movimento Unitario Giornalisti, sono intervenuti anche Arianna Cavallo, numero uno di Terziario Donna; Giuseppe D’Anna, vicepresidente partenopeo dei Giovani imprenditori Confcommercio e Francesco Parisi, vicario di Confcommercio Napoli.
“Solo con la legalità – ha rimarcato D’Anna – è possibile trovare un modo per migliorare la nostra azione sul territorio incentivando gli investimenti al Sud con nuovi livelli occupazionali”. Contraffazione ed abusivismo – ha aggiunto Parisi – sono da ricondurre alla criminalità organizzata e richiedono una strategia di contrasto più complessa ed uno sforzo straordinario, poiché la loro pericolosità è stata sottovalutata nel corso di questi anni”. “La diffusione dei sistemi di videosorveglianza – ha concluso Arianna Cavallo – deve essere supportata anche attraverso incentivi economici e fiscali agli operatori, dato che la perdurante stagnazione dei consumi”.
Alessandro Siani e Christian De Sica portano il “Il principe abusivo” al teatro
Al botteghino ha avuto un enorme successo, accompagnato dal gradimento della critica. Ora Alessandro Siani porta il suo “Principe abusivo” al teatro. Lo fa in compagnia di Christian De Sica, coprotagonista nel film che narra la storia di un cenerentolo napoletano approdato per caso a corte e che si innamora (ricambiato) della principessa.
Il tour partirà il 1 dicembre ad Avellino, al teatro “Gesualdo” dove rimarrà fino al 7. Poi all’augusteo, dall’11 dicembre al 6 gennaio, per fare tappa a Bari, Milano e Roma.
“Il Principe Abusivo – dice l’attore e regista napoletano – è stato il mio film d’esordio, accolto con grande affetto dal pubblico, un affetto nei confronti di questa pellicola che mi ha trascinato a progettarne una versione teatrale. Un adattamento con grandi sorprese nel cast e con tante novità musicali. Una favola moderna che parla di ricchezza e povertà”.
La principessa al teatro sarà Elena Cucci; a completare il cast Luis Molteni, che sarà il Re, Stefania De Francesco, che interpreta la verace cugina di Antonio e ancora Ciro Salatino, che sarà il principino Gherez e Antonio Fiorillo e Raffaele Musella, nel ruolo degli inseparabili amici di Antonio.
Prevenzione dei tumori, accordo Lilt-Carpisa per Nastro Rosa 2015
Da tre anni Yamamay, insieme a LILT, sostiene le donne: quest’anno, per la prima volta, l’iniziativa è stata appoggiata anche da Carpisa, famoso brand italiano di pelletteria e valigeria, nella cui azienda lavorano moltissime donne.
Venerdì scorso 13 novembre, infatti, presso la sede di Carpisa, all’Interporto di Nola (Na) si è tenuto l’incontro stampa: “Nastro Rosa 2015… la prevenzione va di moda”, l’iniziativa della sezione napoletana della LILT realizzata nell’ambito della campagna per la prevenzione del tumore al seno Nastro Rosa 2015.
All’incontro, che rinvia al ciclo dei controlli clinici e strumentali di prevenzione oncologica gratuita organizzati presso l’azienda, ha preso parte il professor Adolfo Gallipoli D’Errico, presidente della LILT di Napoli e la dottoressa Francesca Roncisvalle, referente Carpisa del progetto “Nastro Rosa… la prevenzione va di moda”.
«Le dipendenti di Carpisa – afferma la dottoressa Roncisvalle – sono state entusiaste di partecipare a questa iniziativa: per molte di loro si è trattato di una novità e molte hanno ammesso che forse non si sarebbero mai sottoposte ad un controllo preventivo se non fosse capitata loro questa opportunità in azienda. Il problema della prevenzione sta a cuore a tutte le donne, e Carpisa, quest’anno, ha sposato la causa, seguendo l’esempio di Yamamay degli anni scorsi: visto il successo, sicuramente quest’esperienza verrà ripetuta il prossimo anno».
“Con Hitachi, che ha messo a disposizione gli strumenti diagnostici tengo a ringraziare l’azienda per questa straordinaria esperienza che peraltro si trova in perfetta consonanza con lo spirito della Campagna Nastro Rosa che mira a sensibilizzare concretamente le donne, anche e soprattutto le più giovani sull’importanza della prevenzione”, rimarca il professor Adolfo Gallipoli D’Errico.
“Con i controlli clinici e diagnostici – racconta il professo Gallipoli D’Errico – abbiamo anche insegnato alle giovani dipendenti di Carpisa le tecniche dell’autopalpazione e, devo dire, sono rimasto particolarmente colpito dalla percezione assolutamente positiva che le stesse hanno mostrato per un’iniziativa che certamente ripeteremo anche l’anno prossimo”.
Maurizio De Giovanni torna in libreria con “Cuccioli, per i bastardi di Pizzofalcone” e approda in Tv
L’attesa è finita. Gli appassionati delle storie dell’ispettore Loiacono e dei suoi bastardi di Pizzofalcone avranno di che parlare. Lo scrittore napoletano Maurizio de Giovanni ha consegnato alle librerie il quinto episodio della serie degli agenti di polizia del commissariato di Pizzofalcone, quei bastardi che vedono nel siciliano Giuseppe Lo iacono, in arte il cinese, la loro punta di diamante. Ma il cinese, oltre che nell’ultimo libro Cuccioli, sarà anche il protagonista di una serie tv che vede Alessandro Gasmann interpretare il ruolo del poliziotto raccontato da De giovanni che, così, soffia sul fuoco del suo successo oramai transitato fuori dai confini della Campania. A riprova di una fama in crescita, il teatro sannazzaro gremito fino all’orlo durante la presentazione del libro, a cui ha partecipato anche il sindaco Luigi de Magistris
