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Napoli, dopo crollo in VI Municipalità scuola dell’Infanzia chiede sicurezza

Il crollo di un solaio in una scuola della VI Municipalità di Napoli le ha spinte a scendere in piazza, per chiedere al comune maggior sicurezza. Circa duecento tra insegnanti e operatori del mondo della scuola aderenti al sindacato Csa hanno dato vita a un girotondo di protesta in merito alle difficoltà che vivono in questi giorni gli istituti dell’infanzia, con l’inizio anno scolastico alle porte. Il crollo di un solaio nella scuola Percasso ha avuto come conseguenza una serie di controlli sugli edifici scolastici di pertinenza del comune di Napoli. Sette, tra scuole elementari e nidi dell’infanzia, rischiano di non aprire e a causa di questa incertezza tante famiglie stanno disiscrivendo i figli, a vantaggio delle scuole private. I manifestanti chiedono al sindaco e alla giunta gli interventi previsti per l’adeguamento delle aule ai criteri di sicurezza. Portavoci della manifestazione, Francesca Pinto e Francesco Garofalo, segretario provinciale e generale di Csa ed Enrica Finzi Rsu comune di Napoli

Bandecchi terzo incomodo in elezioni Campania: “De Luca passi con me”

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C’è un terzo incomodo nella corsa al dopo de Luca in Campania. Mentre a Napoli la coalizione di centro sinistra esce, si fa per dire, allo scoperto con Roberto Fico candidato per il cosiddetto campo largo ( pd m5s e avs) e il centro destra tentenna ancora sulla possibilità di candidare un civico o un tesserato di Fratelli d’Italia, prova a disturbare le grandi manovre della campagna elettorale Stefano Bandecchi, di Alternativa popolare. Il sindaco di Terni prova ad allargare gli orizzonti della sua attività politica candidandosi alla presidenza della Regione Campania con la lista “Dimensione Bandecchi”, invitando Vincenzo de Luca a farne parte

La stoccata a Fico e al centro destra

Al centro di alcune inchieste giudiziarie e giornalistiche, molto conosciuto sui social per interviste e interventi oltre il confine del politically correct, il fondatore dell’Unicusano ed ex proprietario della Ternana Calcio, guarda da una posizione “a destra del centro destra” quanto sta avvenendo in Campania, senza risparmiare critiche al candidato del campo largo, Roberto Fico e all’indecisione degli avversari

Pagliuca (Cnpr): “Riforma dei commercialisti bloccata dal Governo, tutelati 30mila professionisti”

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Pagliuca (Cnpr): “Riforma dei commercialisti bloccata dal Governo, tutelati 30mila professionisti”

ROMA – “E’ necessario ribadire che le motivazioni addotte dal Consiglio Nazionale a sostegno della propria proposta risultano deboli e prive di fondamento, già smentite dai fatti e dalle prassi consolidate in altre professioni ordinistiche. Per fortuna, il Governo e i ministeri vigilanti hanno scelto con responsabilità di bloccare una riforma che avrebbe messo a rischio la sostenibilità previdenziale e gli interessi di oltre 30.000 professionisti”. Lo afferma Luigi Pagliuca, presidente della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili.

“Se, come afferma il Presidente de Nuccio, le osservazioni formulate dalla Cnpr sono ‘del tutto prive di fondamento e pretestuose’, perché la riforma proposta mira a favorire l’occupazione giovanile ed incentivare le nuove generazioni ad intraprendere il percorso professionale, indichi quali sono le norme contenute nel ‘riordino’ che incentivano lo sviluppo della sezione B, composta quasi esclusivamente di giovani professionisti.

“Sarà un’impresa ardua – ha aggiunto Pagliuca -, perché tali norme sono del tutto assenti nel progetto di riforma mentre non mancano disposizioni relative al sistema elettorale che sollevano ben più di un dubbio di costituzionalità”.

“La Cassa auspica che la riforma della professione possa procedere, come indicato dalla presidente Meloni e dal ministro Nordio, ma lo faccia tutelando davvero l’intera categoria, rafforzando l’unità e non provocando incomprensibili fratture.

Non serve una riforma – conclude il presidente della Cnpr – per costruire regole elettorali che avvantaggiano pochi, servono principi equi e sostenibili per tutti, che facciano crescere la Professione nella sua interezza”.

Capri-Napoli, l’italiano Occhipinti vince la 60°edizione

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Capri-Napoli, l’italiano Occhipinti vince la 60°edizione

Alessio Occhipinti cala il poker in campo maschile, l’argentina Mayte Puca centra la terza vittoria consecutiva tra le donne.

La Capri-Napoli trofeo Vecchio Amaro del Capo non cambia padroni.

Il rappresentante delle Fiamme Oro vince per distacco, arrivando da solo al traguardo posto a ridosso del Circolo Canottieri Napoli, comprendo la traversata che separa la città di Partenope da Le Ondine Beach Club in 6.07.11, uno dei migliori tempi di sempre, staccando il compagno di squadra Giuseppe Ilario e Niccolò Ricciardi e confermando il podio del 2024. Ad attenderlo sulla passerella allestita al Circolo Canottieri Napoli, oltre al presidente del sodalizio e presidente del comitato campano della Fin Giancarlo Bracale, anche i familiari: papà Claudio, mamma Stefania e gli zii Manuela e Gianni.

Cala il tris e anche lei si avvia a entrare nella storia assoluta della Capri-Napoli l’argentina Mayte Puca, che in campo femminile ha centrato la terza vittoria di fila dopo i successi maturati nel 2023 e nel 2024.

Il supermercato della discordia, deputato Borrelli guida rivolta dei residenti di Chiaia

Il supermercato della discordia, deputato Borrelli guida rivolta dei residenti di Chiaia

No allo scarico merci h24, no al rumore notturno di ventole e frigoriferi, no al fumo della canna fumaria installata sulla facciata del palazzo, no al traffico che rende invivibile il quartiere. Protestano i cittadini di Chiaia soprattutto quelli che risiedono tra via Giordani, via Schipa e Corso Vittorio Emanuele a causa della apertura del nuovo punto vendita Sole 365 che da qualche settimana sta rendendo la loro vita un inferno. La struttura, di grandi dimensioni, dotata anche di bar e ristorante, non dispone né di parcheggi né di aree per il carico e scarico merci. I residenti ai nostri microfoni chiedono rispetto: (Interviste).

Stamane indetta una manifestazione pubblica a cui ha preso parte anche il deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Emilio Borrelli che sulla situazione si è così espresso: (Intervista).

 

Chiude a Villa Ferretti la settimana di Orientamento della Scuola Superiore Meridionale

Chiude a Villa Ferretti la settimana di Orientamento della Scuola Superiore Meridionale

Si è chiusa con un confronto con gli studenti sul valore pedagogico dell’errore la Settimana di Orientamento della Scuola Superiore Meridionale istituto di istruzione universitaria di alta formazione dottorale ad ordinamento speciale. nella sede della Federico II di villa Ferretti a Bacoli, i professori Mirco Musolesi dell’Università di Londra e Paolo Verri, direttore della Fondazione Mondadori, hanno stimolato il dibattito, con i 150 studenti selezionati tra gli iscritti all’ultimo anno delle scuole medie di tutta Italia, sull’importanza dell’errore nella costruzione di una carriera.

A moderare gli incontri il professore Arturo De Vivo, responsabile della SSM.

Ad incontrare gli studenti anche i sindaci di Bacoli e Napoli, Josi della ragione e Gaetano Manfredi

(Interviste nel video allegato)

Capodimonte, manifestazione attivisti pro Palestina contro presenza ex premier israeliano

Capodimonte, manifestazione attivisti pro Palestina contro presenza ex premier israeliano

Si sono dati appuntamento al Bosco di Capodimonte questa volta gli attivisti in sostegno della Global Sumud Flottilla. Il motivo, la presenza al museo dell’ex premier israeliano Ehmud Olmert. Non benvenuto a Napoli, per i manifestanti pro Palestina. La polemica era montata già nei giorni scorsi: l’ex alto rappresentante israeliano, “primo ministro all’epoca dell’operazione “Piombo fuso” – che causò più di 1000 morti tra i palestinesi, circa 15.000 feriti, – era l’ospite d’onore dell’evento “Falafel e democrazia”, in programma domenica prossima con il patrocinio del Comune di Napoli e dalla Città metropolitana, patrocini che sono stati poi ritirati.

(Interviste nel video allegato)

Regionali in Campania, Fico riceve “benedizione” del campo largo

Regionali in Campania, Fico riceve “benedizione” del campo largo

Il dopo De Luca in Campania potrebbe esser cominciato ieri, nei quartieri spagnoli a Napoli dove il candidato della coalizione di centro sinistra Roberto Fico dopo la tanto attesa l’ufficializzazione seguita a mesi di dialoghi, scontri e confronti, ha ricevuto la benedizione materiale da parte del cosiddetto campo largo. Lo stesso campo largo che tre anni fa ha dato la poltrona di sindaco di Napoli a Gaetano Manfredi, primo a rispondere all’invito di Giuseppe Conte insieme agli altri esponenti cittadini dei partiti di coalizione.

Insomma Roberto Fico dal vaffanculo day alla corsa per la poltrona di governatore della Campania, sulla quale al momento siede ancora Vincenzo De Luca e sarà con lui che bisognerà andare d’accordo nei mesi che mancano fino al voto.

(Interviste nel video allegato)

Omicidio Rapuano, la moglie assassina al Gip: “Mi sono difesa”

Continua a confermare di aver ucciso il marito per difendersi. Racconta quei drammatici momenti con lucidità ma ribadisce: “Ho dovuto difendermi”. A parlare è Lucia Salemme, la 58enne rea confessa dell’omicidio del marito Ciro Rapuano, 59 anni, ucciso il 4 settembre scorso nella loro casa di via Sant’Arcangelo a Baiano, nella zona di Forcella. Salemme, difesa da Riccardo Pinto, ha risposto alle domande del gip di Napoli Alessandra Grammatica durante l’udienza di convalida dell’arresto, ribadendo la versione già fornita subito dopo i fatti al pm Giuliano, presente all’udienza. Al termine dell’interrogatorio il pm ha chiesto di confermare il carcere per i reati di omicidio volontario aggravato, mentre l’avvocato Pinto ha richiesto la misura meno afflittiva dei domiciliari anche con applicazione del braccialetto elettronico.

La donna ha dunque riferito al gip di essere da lungo tempo vittima di violenza tanto da apparire “sollevata” dall’accaduto prima di cadere in un profondo stato di prostrazione. Ha quindi ripercorso la tragica notte tra il 3 e 4 settembre, quando il marito avrebbe provato ad aggredirla con un coltello dopo una lite per futili motivi, ferendola ad un braccio; lei si sarebbe poi accorta di un secondo coltello che l’uomo teneva sotto il suo cuscino, l’avrebbe afferrato e con quello sferrato decine di colpi al marito, uccidendolo. Il trambusto e le urla avrebbero fatto accorrere la figlia 30enne, che conviveva con i genitori, che ha visto la scena; con lei anche la bimba di sette anni, che non si sarebbe accorta di nulla perchè dormiva. Dopo l’omicidio, Salemme ha chiamato la Polizia, ammettendo subito le sue responsabilità; è stata poi portata all’ospedale Vecchio Pellegrini per la profonda ferita al braccio, e dopo le dimissioni è stata arrestata. Salemme è ora detenuta nel carcere di Secondigliano, dove è guardata a vista per timore di gesti estremi.

Cellulari e droga in carcere, blitz Penitenziaria a Poggioreale

Dieci telefoni cellulari e droga rinvenuti nel carcere napoletano di Poggioreale. Dell’operazione di servizio condotta dagli agenti di polizia penitenziaria nella giornata di venerdì riferisce, in una nota, Raffaele Serra, vicesegretario regionale del sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe.

IL PLAUSO DEL SAPPE

Nel comunicato il Sappe riferisce del proprio compiacimento “al personale di polizia penitenziaria, che nonostante le tante difficoltà porta avanti ogni giorno una battaglia per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti ed impedire l’ingresso di oggetti non consentiti”. Il Sappe torna inoltre a “richiamare l’attenzione dei vertici regionali e nazionali dell’amministrazione penitenziaria sulla grave carenza di organico ed il sovraffollamento presenti nel carcere più grande d’Italia: sono circa 160 i poliziotti in meno rispetto alla pianta organica prevista ed una forza realmente impiegabile pari a sole 430 unità e circa 2.100 detenuti, a fronte di 1.571 posti, ed il personale di polizia penitenziaria è costretto a svolgere turni di lavoro forzati e massacranti”.

LA DENUNCIA: “SIAMO ANCORA SOTTO ORGANICO”

Per Donato Capece, segretario generale del Sappe, “è imprescindibile che il Ministero della Giustizia ed i dipartimenti competenti adottino con urgenza soluzioni di efficace contrasto per schermare l’uso dei telefoni cellulari nelle carceri”. Capace si complimenta con gli uomini della polizia penitenziaria in servizio a Poggioreale, rimarcando come “il ruolo e il valore della polizia penitenziaria sono un patrimonio da condividere con la società civile, che riconosce il ruolo insostituibile che la stessa svolge al servizio del Paese”. “È una verità oggettiva e incontestabile sostenere – prosegue il segretario generale del Sappe – con forza e convinzione, che l’attività svolta dalla polizia penitenziaria garantisce la legalità e le condizioni di sicurezza degli istituti penitenziari, affinché siano attivati gli interventi del trattamento rieducativi a favore dei condannati. È un lavoro, questo, che la polizia penitenziaria svolge con spirito di abnegazione, alti livelli di professionalità congiunti al senso di umanità che mai deve venir meno nell’espletamento dei compiti”.