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Napoli, sequestrato oltre 1 milione di giocattoli non sicuri

Napoli, sequestrato oltre 1 milione di giocattoli non sicuri

Maxi sequestro di oltre 1 milione e mezzo di giocattoli non sicuri e/o contraffatti della guardia di finanza di Napoli che ha denunciato due persone per contraffazione, ricettazione e frode in commercio. I controlli si sono concentrati nella zona industriale del capoluogo partenopeo che ospita vari centri commerciali all’ingrosso, molti dei quali amministrati da cittadini di origine sinica. In particolare, nei giorni scorsi, i finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Napoli hanno individuato, all’interno di un rivenditore all’ingrosso nei pressi di via Gianturco, diversi giocattoli privi di qualsiasi certificato di conformità alla normativa europea in materia di marchio “CE” che peraltro era falso.

I “Baschi Verdi” hanno così sequestrato 1 milione e mezzo di giocattoli non sicuri, parte dei quali recanti anche marchi registrati contraffatti, che replicavano famosi personaggi di serie cult animate seguite da generazioni. Tra i prodotti figurano anche 10 mila cosmetici non sicuri e monili riproducenti un disegno mendace di noti marchi di gioielli.

Lavori in corso a Castel dell’Ovo: cantiere dal 2023

Lavori in corso a Castel dell’Ovo: cantiere dal 2023

Da Gennaio 2023 Napoli è senza la sua fortezza sul mare. E ci vorranno ancora altri due anni perché possa riaprire, Castel dell’ovo. Il comune fa sapere che i lavori del maniero simbolo del lungomare Partenope procedono spediti, resta però il fatto che in totale sono 4 gli anni in cui a turisti e napoletani non è stato, e non sarà possibile, accedere all’interno della struttura, dichiarata inaccessibile per motivi di sicurezza dopo il crollo di alcune pietre di tufo che si è verificato nel 2022.

I motivi di sicurezza in questo lasso di tempo sono caduti solo per consentire la presentazione in pompa magna dell’America’s cup, pochi mesi fa. Al momento, la fortezza che domina l’isolotto di Megaride è circondata dalle impalcature e il comune spera di riuscire ad aprire parzialmente il castello nel 2026. Il cantiere procede spedito, rassicura palazzo San Giacomo, che due anni fa aveva però annunciato che i lavori sarebbero durati 24 mesi. Quei mesi, alla luce della nuova comunicazione, passano dunque a 48. I lavori sono stati rallentati dal blocco dei 4milioni stanziati per il restauro da Cassa Depositi e prestiti. Da quanto si apprende, i fondi saranno sbloccati a breve. L’intenzione di Palazzo San Giacomo è far si che la fortezza del lungomare possa tornare fruibile al 100% per l’inizio delle regate dell’America’s e Louis Vitton Cup.

Global Sumud Flotilla, manifestazione di supporto a Napoli

Global Sumud Flotilla, manifestazione di supporto a Napoli

Napoli Continua a scendere in piazza per la popolazione palestinese. Grande partecipazione in largo Berlinguer alla manifestazione nazionale organizzata a sostegno della Global Sumud Flotilla, la carovana umanitaria salpata con decine di imbarcazioni per eludere il blocco navale di Israele e portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. Portavoce dell’iniziativa, Davide Dioguardi: (Intervista).

Alla manifestazione, tante persone…di tutte le età: (Intervista).

Campi Flegrei, secondo dati AI 54mila scosse in 3 anni

Campi Flegrei, secondo dati AI 54mila scosse in 3 anni

54mila terremoti, due faglie convergenti al di sotto della città di Pozzuoli, un sollevamento del suolo costante nel tempo e lo spauracchio di una possibile scossa 5.0 o di maggiore entità. Sono le risultanze di uno studio condotto dalla Stanford University, dall’INGV e dalla Federico II che racconta lo stato della caldera dei Campi Flegrei. Dal 2005 ad oggi il sito vulcanico più monitorato al mondo ha generato migliaia di scosse la più potente 4,6 registrata lo scorso 29 giugno.

Quello che emerge, dai dati generati con l’IA e pubblicati su Science,è che al momento non ci sarebbe una risalita del magma ma solo fratture della crosta a 4km di profondità Insomma terremoti di natura tettonica, faglie in movimento che non escludono un evento sismico di portata maggiore. Un rischio che era già stato paventato nei mesi scorsi ma che non dovrebbe poi generare danni catastrofici.

Dal 2005 ad oggi l’area che va da Bacoli a Bagnoli ha subito un sollevamento del suolo lento ma costante e proprio questo movimento della terra fa ipotizzare che da qui a breve anche se non è possibile stabilire quando ci potrebbe essere un terremoto a basse profondità.

Già la scorsa settimana le tre scosse in sequenza 3.3.3.1 3 3.3 si svilupparono nella zona di Agnano a una profondità di appena 400m.

Stellantis, Cgil: “Preoccupati per finti trasferimenti operai di Pomigliano”

Lo stabilimento Stellantis di Termoli è fermo. Il colosso dell’automobile ha stabilito per i 1823 operai dell’impianto molisano un altro anno di contratti di solidarietà, dal 1° settembre 2025 al 31 agosto 2026. Stop produttivo anche a Cassino. Nel contempo, a Pomigliano d’arco un centinaio di metalmeccanici ha ricevuto una lettera di trasferimento in Serbia per affiancare i colleghi nella produzione del modello grande Panda. C’è di nuovo aria di tempesta per i lavoratori degli stabilimenti ex Fiat. Preoccupato il mondo sindacale. I trasferimenti, che stanno riguardando anche altri siti dell’ex Fiat, sono in realtà esuberi mascherati- denuncia il segretario della Cgil di Napoli e Campania, Nicola Ricci Si annuncia un autunno caldo sul fronte del lavoro, dal settore auto i primi segnali di lotte sindacali all’orizzonte. Dopo le fibrillazioni per le dimissioni dell’ex Ad Tavares, sembrava esser tornato il sereno in Stellantis soprattutto con la nomina del campano Filosa alla guida dell’azienda e invece

Click day, disoccupati contro Prefettura e comune di Napoli

Click day, disoccupati contro Prefettura e comune di Napoli

Dopo la giornata di protesta del “click day” lo scorso 10 luglio, tornano a protestare i disoccupati del movimento 7 novembre.

Stamattina davanti la sede della Rai di Napoli, in viale Marconi siti nt del coordinamento dei precari che rivendicano oltre 10 anni di lotta e formazione, che al momento però non hanno prodotto il risultato sperato, ossia l’ingresso nelle cooperative per la manutenzione del verde e custodia museale. I manifestanti dopo le rassicurazioni di Comune, Prefettura e del tavolo interistituzionale a cui si erano seduti, ad oggi non hanno ancora ricevuto nessuna chiamata al lavoro.

“C’è un elenco di più di millecinquecento persone- spiega il portavoce Eduardo Sorge- noi chiediamo che vengano chiamati tutti senza lasciare nessuno indietro”. Sorge annuncia anche la prossima manifestazione di protesta a Napoli il 13 settembre con un corteo che si annuncia imponente: (INTERVISTA).

Cara scuola quanto mi costi, aumentano prezzi di libri e materiale didattico

Cara scuola quanto mi costi, aumentano prezzi di libri e materiale didattico

A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico in Campania, che sarà inaugurato dalla visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i napoletani fanno i conti con i rincari su cancelleria, zaini, vocabolari ma soprattutto i libri. Per l’anno scolastico 25/26, infatti i rincari soprattutto sui libri si aggirano tra il 2,5 e il 3.8%. rispetto al 2024 Stando ai dati del Codacons, in media una famiglia con due figli in età scolastica spenderà in media circa 1300 euro. Rincari registrati per l’acquisto di zaini, diari e cancelleria. Per una cartella alla moda il costo si aggira tra i 60 e gli 80 euro.

Costi elevati anche per i vocabolari e per l’attrezzatura da disegno. In molti per risparmiare scelgono i mercatini rionali e i negozi che vendono libri usati.

(Interviste ai napoletani nel video allegato)

Teatro San Carlo, da tribunale stop a nomina Macciardi

La settima sezione civile del Tribunale di Napoli ha sospeso l’efficacia e l’esecuzione della deliberazione del 26 agosto scorso con la quale si era proceduto, da parte di tre componenti del Consiglio di indirizzo della fondazione Teatro San Carlo di Napoli, alla nomina bis di Fulvio Macciardi a soprintendente. Accogliendo il ricorso presentato dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, presidente della Fondazione, il Giudice ha fissato un’udienza il 23 settembre prossimo con la presenza delle parti in causa.

“Violativa delle orme e dei principi generali sull’ordine del giorno” – cosi si esprime il magistrato in merito alla delibera del 26 agosto- “censurabile altresì sotto il profilo della indeterminatezza/indeterminabilità dell’oggetto” ed appare “integrato una irregolarità procedurale relativa alla (ri)nomina del soprintendente”.

La decisione arriva 24 ore dopo quella di un altro giudice che aveva invece rigettato il ricorso di Manfredi contro la delibera del Consiglio di indirizzo, dello scorso 4 agosto, da cui era scaturito il decreto del ministro della Cultura Giuli, relativo alla nomina di Macciardi.

(fonte Ansa)

Pizza Art Festival, grande successo a Castellabate per la III edizione

Pizza Art Festival, grande successo a Castellabate per la III edizione

Si è chiusa con un bilancio più che positivo la terza edizione del Pizza Art Festival, che dal 28 al 30 agosto ha animato la suggestiva baia di Ogliastro Marina, frazione di Castellabate. La manifestazione, organizzata dall’associazione “Insieme per Ogliastro” ha messo al centro la pizza, esaltata dai maestri pizzaioli. Tra loro Donato Barigliano: (Intervista).

Tra le novità, la presentazione della nuova creazione “PizzArt Gourmet”, un omaggio ai sapori autentici del Cilento, con Cipolla di Vatolla, salsa di pomodoro, cacio ricotta cilentano, Fico Bianco del Cilento e olio della Cooperativa Nuovo Cilento. Tra laboratori, showcooking, dibattiti, musica e inclusione sociale, il Festival ha proposto un ricco programma che ha saputo coniugare gusto, tradizione e cultura.

Grande spazio anche all’inclusione, grazie alla partecipazione dei ragazzi del progetto SuperAbili, promosso dal Rotary Club Benevento in collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down di Benevento e l’istituto alberghiero “Le Streghe”, e dell’associazione “Liberi di Sognare” di Agropoli, che si occupa di giovani affetti da autismo.

Soddisfazione nelle parole di Giuseppe Pascale, presidente dell’associazione “Insieme per Ogliastro”: (Intervista).

Disagi a Napoli tra abusivismo e illegalità post vacanze

Disagi a Napoli tra abusivismo e illegalità post vacanze

Auto parcheggiate sulle strisce pedonali, strade e vicoli traboccanti di motorini in divieto di sosta, bancarelle ovunque e vigili urbani distratti, tassisti abusivi a caccia di turisti ignari dell’esistenza di un trasporto pubblico cittadino parallelo. Non è una bella cartolina per i visitatori e neanche per i napoletani, quella che ritrae la Napoli che in questo inizio del mese di settembre vede la ripartenza post vacanze di tutte le attività e scaldai motori verso il boom di presenze del periodo di Natale. Le situazioni di illegalità e abusivismo oramai sembrano aver preso il sopravvento nel centro cittadino.

E Palazzo San Giacomo fermo a guardare. Il disinteresse dell’amministrazione comunale diventa evidente, soltanto girando lo sguardo durante una passeggiata in piazza Municipio o nelle stradine limitrofe. Auto parcheggiate davanti a cantieri, nonostante i divieti di sosta, sulle strisce pedonali, davanti agli scivoli per disabili. Tutto questo a pochi metri dal palazzo del comune. Scooter che transitano in strade vietate al traffico davanti a vigili urbani distratti, abusivi che vendono la propria merce in pieno giorno senza neanche nascondere la merce davanti alla pattuglia della polizia municipale a pochi metri.

Preoccupante la situazione anche in zona molo beverello e stazione marittima dove questo è lo spettacolo a cui assistono i tanti visitatori di passaggio, tra crocieristi e pendolari delle isole. Non da città europea neanche le scene a cui si assiste davanti agli info point del comune di Napoli posizionati all’ingresso del porto a disposizione dei crocieristi, che vengono presi letteralmente d’assalto da finti tassisti che propongono tour della città a prezzi scontati. Critiche al sindaco in questi tre anni di amministrazione sono arrivate sul fronte dei trasporti, della manutenzione stradale e della gestione del verde pubblico. Anche il decoro urbano non sembra passarsela tanto bene