martedì, Marzo 3, 2026
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Aree protette, oltre 1.200 studenti “Guardiani della biodiversità”

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Aree protette, oltre 1.200 studenti “Guardiani della biodiversità”

Dieci aree protette della Campania, trenta scuole e oltre 1.200 alunni: si chiude dopo un anno il progetto di Legambiente I Guardiani della Biodiversità con più di 300 alberi messi a dimora e 60 iniziative tra piantumazioni e biotrekking, passeggiate dedicate alla scoperta patrimonio naturale.

I risultati sono stati presentati al Parco Borbonico del Fusaro di Bacoli, area naturale protetta del Parco Regionale dei Campi Flegrei, con la partecipazione degli studenti e di rappresentanti delle istituzioni, tra cui l’assessore regionale alla protezione civile e tutela degli animali e della biodiversità Fiorella Zabatta, e il sindaco Josi Gerardo Della Ragione: (interviste nel video allegato).

Così la presidente di Legamabiente Campania, Mariateresa Imparato: (intervista nel video allegato).

Restyling Corto Umberto: pista ciclabile sul “Rettifilo”

Restyling Corto Umberto: ci sarà una pista ciclabile sul “Rettifilo”: ecco l’opinione dei commercianti

Dureranno almeno 1 anno e mezzo i lavori che sono partiti ufficialmente per il restyling del Corso Umberto I di Napoli. Il cantiere è stato aperto all’altezza di Piazza Garibaldi e nei mesi arriverà fino a piazza Borsa. I lavori prevedono la rimozione dopo oltre 15 anni della barriera di new jersey gialli al centro della carreggiata.

La strada sarà rifatta con la nuova pista ciclabile e gli attraversamenti rialzati che erano già stati messi a dimora nei mesi scorsi L’opera finanziata con 1600mila euro fondi di Città Metropolitana servirà a restaurare totalmente la grande arteria cittadina coprendo 1.3km di rettifilo con cantieri di volta in volta lunghi 150m per evitare grosse ripercussioni sul traffico. In queste ore, complice anche il maltempo si sono avuti i primi disagi nella zona dove il limite di velocità è stato abbassato da 30 a 10km/h.

Traffico intenso in alcune ore specie quelle di punta non solo a causa del flusso di auto ma anche per le auto in sosta. L’ordinanza valida fino al 14 maggio del prossimo anno vieta la sosta nei tratti in corrispondenza del cantiere e in più in altri venti metri da lasciare liberi sia all’inizio che alla fine della zona dei lavori. La sospensione vale anche per i posti dei disabili, le fermate dei bus e le strisce pedonali che saranno sostituite con quelle provvisorie.

I commercianti non sono felicissimi ma auspicano in lavori rapidi e funzionali: (Interviste nel video allegato).

Vergara: “Conte all’inizio mi ha detto una cosa. Il gol con la Fiorentina più bello di quello con il Chelsea, perché abbiamo vinto”

Antonio Vergara, trequartista del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Crc:

“Dedicare il primo gol? Non ci ho pensato, ero solo felice. Il primo gol con il Chelsea è stato inaspettato anche per me, dalle foto si vede che la mia faccia era incredula. Il secondo gol, quello con la Fiorentina, invece lo dedico a tutto lo stadio e a coloro che erano lì ad esultare con me: è stato più bello anche perché abbiamo vinto. 

Il mio idolo è sempre stato Messi, ma quando mi sono fatto più grande ed andavo a fare gli allenamenti in prima squadra con il Napoli mi è sempre piaciuto Piotr Zielinski. Era bello da vedere: faceva uno stop di tacco a seguire che si conosceva a memoria, ma riusciva comunque a sfuggire agli avversari. Un giocatore molto forte. 

In questi anni ho sempre giocato sulla trequarti, mi sono sempre trovato bene ed è dove riesco, secondo me, ad esprimermi al meglio: poi ho giocato mezzala, quinto, esterno, ho fatto un po’ tutto. 

Mi sento sicuramente migliorato allenandomi con Conte, ma ho sempre giocato dando una mano tatticamente alla squadra. Noi lavoriamo tanto su quello che dobbiamo fare sotto il punto di vista tattico, davvero tanto. Il mister ci chiede di aiutarci l’uno con l’altro ed io cerco di farlo: se il mister mi chiede di raddoppiare, ci provo. 

Fuori dal campo mi frequentavo molto con Marianucci, Ambrosino, con cui sono cresciuto, ci conosciamo da 15 anni, e Lucca. Ho un ottimo rapporto anche con Mazzocchi, Spinazzola, Contini, Savic, Di Lorenzo… siamo un ottimo gruppo. Dal punto di vista tattico ho più affinità con il capitano: per fortuna l’infortunio non è così grave come pensavamo. 

Il peso della maglia azzurra? Io non lo sento, perché è come se ogni volta che indossassi questa maglia, la indossassero con me altre migliaia di persone: quindi il peso si divide. È come se giocassi per la mia gente, quindi non lo sento. 

Insigne? Siamo compaesani, ma l’ho incontrato poche volte. La prima volta è stato quando giocava ancora a Pescara, era finito il campionato ed io andai a casa sua per farmi una foto. Poi sono andato a fare qualche allenamento in prima squadra. 

Come parliamo nello spogliatoio? In realtà i ragazzi stranieri capiscono l’italiano: anche Scott, ad esempio, che non parla la nostra lingua, la capisce abbastanza bene. Io parlo italiano e lui mi capisce, lui parla in inglese ed io lo capisco. 

Non è nelle mie corde battere le punizioni dal limite, però a fine allenamento mi metto: ne provo a volte 10, a volte 15. Non sarà ora, a 23 anni, ma magari a 29 anni le saprò battere. 

Questo momento della mia carriera lo vivo molto serenamente, non percepisco il peso di un “treno della svolta”. È una fase della mia crescita e del mio percorso. 

Ad un bambino che ama il calcio e vuole fare questo percorso consiglio di divertirsi sempre e di viverla in maniera spensierata: se basa il suo calcio sul divertimento, già è a metà dell’opera. 

Per me essere in questa squadra con giocatori di grande talento, allenato da Conte, è come essere al banco a scuola. Loro mi insegnano e io cerco di apprendere il più possibile. 

Un consiglio di Conte? All’inizio dell’anno mi disse “Antò sei bravo, ma devi restare sempre con la testa attaccata, perché ogni tanto la stacchi”. Mi aiuta soprattutto per quanto riguarda l’aspetto mentale e di concentrazione e a migliorare negli aspetti che ci sono da migliorare.  La famiglia per me è importantissima: puoi essere forte quanto vuoi, ma devi avere una persona di cui fidarti e che ti vuole bene. 

Napoli penso che sia la città più bella del mondo. Il calore del tifo è un aspetto bellissimo per chi vive di calcio: spesso ne parlo con Scott, che non era abituato, e ricorda quando è arrivato a Capodichino. Il Maradona è veramente il 12esimo in campo per noi: si sente, davvero. Un messaggio ai tifosi? Veniteci a supportare soprattutto allo stadio, perché fate la differenza”.

La Carmen di Bizet diventa “napoletana” all’Agorà Morelli

È una Carmen molto particolare quella che andrà in scena all’Agorà Morelli, domenica 8 febbraio, alle 17:00 (ingresso libero). Il regista Filippo Rotondo firma una drammaturgia snella che sottrae l’opera di Bizet al folclore spagnolo e la immerge nel contesto partenopeo della seconda guerra mondiale e della resistenza di Napoli nelle gloriose Quattro Giornate.

L’Agorà Morelli è stato un rifugio antiaereo e consente al pubblico di vivere un’esperienza immersiva e site-specific. In questo contesto, la bella Carmen che rivendica il proprio diritto ad amare chi vuole diventa metafora vivente della città che si ribella alla prepotenza dell’occupante tedesco: Carmen, come i partigiani, non accetta compromessi, non si piega all’autorità, non rinuncia alla propria identità, anche quando il prezzo da pagare è la morte.

Protagonisti Ginevra Martalò (Carmen), Hayk Vardanyan (Don Josè), Filippo Rotondo (Escamillo), Maria Emilia Gomez (Frasquita) accompagnati al pianoforte da Tatyana Sapeshko. Attori e coristi in scena: Anna Povenzano, Giuseppina Coppola, Gelsomina Ragosta, Raffaella Catapano, Ida Marchisano, Giuseppe Bianco, Francesco Meer, Francesco Milo, Pasquale Gallo, Giuseppe Porricelli, Antonio Vecchione. La scenografia è curata da Matilde Folli.

La Carmen di Bizet va in scena con il prezioso supporto e lavoro di Sonia Montone,Giovanna Settembre, Carmen Sarnataro, Olga Allocca, Salvatore Caruso, che hanno contribuito in modo determinante alla realizzazione del progetto.

CARMEN – UN PROGETTO SOCIALE

Lo spettacolo è parte di un progetto sociale, giunto al secondo anno di attuazione, finanziato Rotary Distretto 2101, governatore Angelo De Rienzo, con il supporto dei Rotary Club Posillipo, Castel Sant’Elmo, Somma-Vesuvio Nord, Campi Flegrei  e del Rotaract Napoli Posillipo e coinvolge attivamente i pazienti del centro diurno del Santa Maria del Pozzo Hospital di Somma Vesuviana.

Attraverso laboratori musicali e teatrali, i giovani partecipanti diventano protagonisti dell’opera, danzando, cantando e recitando accanto agli artisti professionisti. Come già sperimentato l’anno scorso con “Cavalleria Rusticana”,  il progetto ha mostrato benefici concreti nello sviluppo delle capacità cognitive e di socializzazione, equilibrio e coordinazione, confermando il valore dell’arte come strumento di inclusione, crescita e cura.

“Il paziente respiratorio”, a Napoli meeting di pneumologia e allergologia

“Il paziente respiratorio”, a Napoli meeting di pneumologia e allergologia

Dalle forme asmatiche più complesse alle conseguenze dell’inquinamento urbano: sono solo una parte dei temi al centro del meeting di Pneumologia e Allergologia respiratoria dal titolo: “Il paziente respiratorio: dalla clinica alle strategie Terapeutiche”. I lavori al Centro Congressi dell’Hotel Ramada di Napoli ha costituito un’occasione di aggiornamento per medici e professionisti su focus attuali come l’asma bronchiale, allergica e non allergica, l’enfisema e le polmoniti segnalate in aumento per intensità e frequenza.

Presenti ai lavori la dottoressa Maria d’Amato e il professor Gennaro D’Amato, responsabile della commissione della World Allergy Organization su ambiente e salute respiratoria.

(Intervista al professor Gennaro D’Amato nel video allegato)

America’cup, residenti Bagnoli tornano a bloccare camion bonifica

America’cup, residenti Bagnoli tornano a bloccare camion bonifica

A poco sono servite le rassicurazioni del prefetto. Prima dell’alba di questa mattina i residenti di Bagnoli sono tornati a organizzare blocchi di protesta contro i camion diretti al cantiere dell’America’s cup. Bagnoli non è in vendita, la scritta sullo striscione che ha bloccato i veicoli diretti all’area della colmata a mare interessata dai lavori per la realizzazione del villaggio della vela.

Nonostante le rassicurazioni ottenute pochi giorni fa in prefettura, sul coinvolgimento dei cittadini nella cabina di regia per bagnoli, i residenti dell’ex quartiere Italsider continuano a manifestare contro la scelta del commissariato di Governo di stravolgere il vecchio piano che prevedeva la bonifica completa della colmata, la restituzione di spazi pubblici al quartiere e il ripristino della balneabilità. Tempi lunghi che avrebbero fatto saltare l’organizzazione dell’America’s cup a napoli, i cui lavori sono ora scanditi dal rispetto dei tempi del cronoprogramma. I cittadini chiedono che il cantiere si fermi e rassicurazioni per la loro salute ma i lavori non si possono fermare.

Fuga di gas provoca esplosione, sgomberata palazzina a Napoli

Fuga di gas provoca esplosione, sgomberata palazzina a Napoli

Le finestre e le porte dell’edificio completamente sventrate, i detriti sparsi a terra, e gli sfollati che guardano quelle che fino a questa notte erano le loro case. È questo quello che è rimasto in via Generale D’ambrosio, quartiere San Carlo all’Arena di Napoli, dopo l’esplosione che, intorno all’1.30, ha distrutto l’abitazione al piano terra del civico 32. Nessun ferito, ma la palazzina è stata dichiarata inagibile, con 13 famiglie sgomberate e impossibilitate, a causa dell’instabilità della struttura, a recuperare i propri effetti personali, anche le medicine scordate nei momenti concitati della fuga. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri giunti sul posto, insieme ai vigili del fuoco, a causare la deflagrazione una perdita di gas da una bombola di GPL.

Un episodio che riporta alla mente precedenti recenti in città. Il 25 giugno 2025, in via Peppino De Filippo, traversa di via Foria, un’esplosione dovuta a una fuga di gas in un deposito di un noto ristorante della zona aveva causato un morto e quattro feriti.  E ancora prima, il 31 agosto 2024 nel rione Forcella sempre una bombola di gas aveva provocato il crollo del solaio di un basso con tre uomini che rimasero gravemente ustionati e sarebbero poi morti qualche giorno dopo.

Agguato ad Arzano, un morto e un ferito

Agguato ad Arzano, un morto e un ferito

È stato raggiunto da cinque colpi d’arma da fuoco, in più parti del corpo, Rosario Coppola, 51 anni, vittima di un agguato ieri sera ad Arzano, in provincia di Napoli.  Con lui c’era anche il 25enne Antonio Persico, che è stato raggiunto da un solo proiettile al braccio destro. Il giovane è stato soccorso dal 118 e portato nel vicino ospedale di Giugliano in Campania dove è ancora in osservazione. Non è in pericolo di vita.

Un Agguato che dalle modalità fa presagire  la matrice camorristico, ma la vittima da quanto si apprende da fonti investigative aveva precedenti penali ma non connessi alle attività dei clan del territorio. Il 25enne ferito invece è incensurato, l’ipotesi è che possa essere stato coinvolto per caso nella sparatoria. L’episodio è avvenuto dopo le dieci di ieri sera in via sette re.

Le indagini sono condotte dai carabinieri. Dal racconto del giovane ferito gli inquirenti contano di risalire al movente. gli autori dell’agguato avrebbero agito in sella a uno scooter sparando diversi colpi. Due hanno colpito all’addome la vittima, uno ha preso il braccio di Persico.

Allenamento congiunto tra Napoli e Giugliano finito 3-1: a segno Giovane e Alisson

Si è concluso 3-1 l’allenamento congiunto tra Napoli e Giugliano. Nel Training Center di Castel Volturno si sono affrontate le due squadre che però hanno visto a un certo punto anche la partita interrotta per la troppa pioggia.

A segno Giovane, ma anche Alisson Santos con una doppietta. Mentre per il Giugliano il gol lo ha segnato Giovanni Vaglica. Una buona chance per permettere ai nuovi arrivati di prendere sempre più confidenza con i compagni di squadra. E a Romelu Lukaku di mettere minuti nelle gambe.

Blitz anticamorra a Scampia, il pm Amato: “Quartiere libero da clan? Una favola”

Gli Amato Pagano non hanno mai smesso di gestire lo spaccio di droga a Scampia. Un dato confermato dai 15 arresti effettuati da polizia e carabinieri all’alba di questa mattina nei confronti del clan Raia, costola del noto cartello della camorra che nel 2004 separandosi dai Di Lauro diede vita alla faida. 15 arresti, che seguono altri 28 scattati lo scorso 27 gennaio in via Ghisleri, eseguiti tra l’Oasi del buon pastore e via Baku. Dall’indagine della DDA che ha portato al blitz, è emerso come il clan oltre allo spaccio gestisse con metodi camorristici l’assegnazione delle case popolare e avesse messo in piedi una rete welfare di supporto alle famiglie degli arrestati.

Associazione mafiosa, traffico di armi e stupefacenti, uso di cellulari in carcere i reati contestati. Quanto emerso dall’inchiesta va però un po’ in conflitto con il racconto che si è fatto largo in questi anni di una Scampia liberata da droga e camorra, una narrazione che non corrisponde alla realtà…ha fatto notare il procuratore aggiunto, Sergio Amato durante la conferenza con il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, il capo della squadra mobile Giovanni Leuci e il comandante del gruppo Napoli dei CC, Giuseppe Musto