martedì, Marzo 3, 2026
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Centro Alti Studi della Difesa, successo per il Congresso dell’Associazione Nazionale Magistrati Militari

Centro Alti Studi della Difesa, successo per il Congresso dell’Associazione Nazionale Magistrati Militari

Roma – Con ampia partecipazione si è svolto martedì 3 febbraio 2026, al Centro Alti Studi della Difesa (CASD) di Palazzo Salviati, in Piazza della Rovere 83, il Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Magistrati Militari (AMMI), presieduta dal Dott. Filippo Verrone.

Il Convegno, ospitato grazie alla cortese disponibilità del Generale di Corpo d’Armata Stefano Mannino, Presidente del Centro Alti Studi della Difesa – Scuola Superiore Universitaria a Ordinamento Speciale della Difesa – ha affrontato un tema di grande attualità e rilevanza strategica:

“Nuove forme di manifestazione del conflitto armato e stato di guerra occulto: inadeguatezza dell’attuale quadro normativo a fronteggiare le ostilità oltre i confini nazionali”.

I lavori congressuali si sono aperti con i saluti istituzionali del Generale Stefano Mannino, mentre la moderazione dell’intera mattinata è stata affidata al Dott. Roberto Galasso, Magistrato Segretario dell’AMMI.

Nel corso del Convegno sono intervenuti autorevoli relatori del mondo accademico e della magistratura militare, che hanno offerto un’analisi approfondita delle nuove dimensioni del conflitto armato e delle criticità dell’attuale assetto normativo:

  • Prof. Eduardo Savarese, Professore ordinario di Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha trattato il tema “Minacce e reazioni ibride: l’uso della forza tra principi e prassi recenti”;
  • Prof. Antonio Vallini, Professore ordinario di Diritto Penale presso l’Università di Pisa, è intervenuto su “Crimini di guerra e limiti dell’ordinamento italiano”;
  • Dott. Antonio Sabino, Procuratore militare della Repubblica presso il Tribunale Militare di Roma, ha approfondito “Le funzioni di comando nell’attuale contesto internazionale”.

Particolarmente seguita la tavola rotonda, moderata nella sessione pomeridiana, dalla Giornalista Rai Grazia Graziadei, alla quale hanno partecipato:

  • Greta Cristini, Analista geopolitica
  • Prof. Luigi Daniele, Professore associato di Diritto Internazionale presso l’Università del Molise
  • Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa

Il Presidente dell’AMMI, Dott. Filippo Verrone, ha espresso un sentito ringraziamento, a nome dell’Associazione, al Generale Luciano Portolano, intervenuto in presenza, per il contributo di altissimo profilo offerto sui temi delle missioni militari italiane all’estero, con particolare riferimento alla missione UNIFIL in Libano, che in passato lo ha visto Comandante della Missione.

Nel suo intervento conclusivo, il Presidente Verrone ha sottolineato come il Congresso abbia rappresentato un importante momento di confronto interdisciplinare, volto a evidenziare l’urgenza di un adeguamento del quadro normativo nazionale e internazionale alle nuove forme di conflittualità, sempre più ibride, asimmetriche e spesso prive di una formale dichiarazione di guerra.

L’Associazione Nazionale Magistrati Militari rinnova infine il proprio ringraziamento al Centro Alti Studi della Difesa per l’ospitalità e a tutti i relatori e partecipanti per il contributo scientifico e istituzionale che ha reso il Congresso un’occasione di alto valore culturale e professionale.

Il Congresso si è concluso con l’impegno condiviso a proseguire il dibattito avviato, promuovendo ulteriori momenti di studio e approfondimento, nella consapevolezza che l’evoluzione dei conflitti impone risposte normative e istituzionali all’altezza delle nuove sfide globali.

Napoli, Di Lorenzo si opera al piede. Il messaggio del capitano: “Situazione e dolore insostenibili”

Il Napoli, sul proprio sito ufficiale, ha reso note le condizioni di Giovanni Di Lorenzo. Il capitano dei partenopei ha un problema al piede da tanto tempo e in considerazione del recupero si è deciso di proseguire con l’intervento chirurgico:

In considerazione dei tempi necessari per il completo recupero dall’infortunio al ginocchio sinistro, Giovanni Di Lorenzo, di comune accordo con il club, si sottoporrà nelle prossime ore a intervento chirurgico al piede sinistro per la risoluzione di una problematica pregressa“.

Lo stesso Di Lorenzo ha postato un messaggio su Instagram rivolto ai tifosi del Napoli. Il problema al piede sinistro non si può più rimandare. Troppe partite giocate sul dolore, diventato ormai insostenibile. Queste le parole del capitano del Napoli:

Grazie a tutti per l’affetto che mi avete dimostrato in questi giorni.
Dopo il bruttissimo movimento del ginocchio ho pensato al peggio, gli esami poi hanno evidenziato dei traumi importanti ma fortunatamente il crociato ha tenuto.

Non tutti lo sanno, ma gli ultimi 6 mesi ho giocato con un problema al piede che necessita di intervento chirurgico, ma non volendo lasciare la squadra in un periodo di difficoltà ho deciso di giocarci sopra, andando anche a peggiorare le cose.
La situazione e il dolore sono diventati ormai insostenibili per me e dato lo stop forzato per il ginocchio abbiamo deciso di intervenire sul piede.
Farò del mio meglio per rientrare quanto prima e continuare a difendere la nostra amata maglia nelle migliori condizioni possibili.

Il vostro capitano!“.

Pescara, Insigne: “Ho detto al Napoli che avrei giocato anche gratis, poi non se n’è fatto nulla”

Lorenzo Insigne, ex capitano del Napoli, è tornato al Pescara da qualche giorno. Una storia romantica che ha fatto impazzire i suoi tifosi. Ma c’è stata anche la possibilità che tornasse al Napoli dopo l’esperienza al Toronto in MLS. Queste le sue parole in conferenza stampa:

Sto bene, mi sto allenando con la squadra e ho una tabella personalizzata. Anche con il Mantova volevo giocare qualche minuto. Spero che a Cesena mi tocchi uno spezzone di gara. Credo nella salvezza e vogliamo tutti fare questo regalo ai tifosi.

Ho avuto altre proposte, ma avevo promesso al presidente che in B avrei giocato solo a Pescara. C’è stato un contatto con il Napoli, avevo detto che per loro avrei giocato anche gratis, ma poi non se ne è fatto nulla.

Zeman? L’ho sentito – ha rivelato ancora Insigne – era contento del mio ritorno a Pescara e mi ha detto ‘fammi divertire’. Per me è stato un secondo papà“.

Nautic sud, torna a Napoli la 52° edizione del salone nautico

Nautic sud, torna a Napoli la 52° edizione del salone nautico

Torna puntuale come ogni anno il Nautic Sud. Il salone si prepara a celebrare la sua 52ª edizione, confermandosi un appuntamento centrale per gli appassionati del mare e della nautica. Nato nel 1974, l’evento è cresciuto nel corso dei decenni ed è diventando un punto di riferimento per professionisti e aziende leader del settore. Il salone nautico, in programma da sabato 7 a domenica 15 febbraio, è di fatto il primo evento del biennio 2026/2027 di promozione della città partenopea in vista della Coppa America.

Soddisfazione nelle parole del presidente di Afina Gennaro Amato: (intervista nel video allegato).

7 padiglioni, 15mila metri quadrati di esposizione, 121 aziende, 800 brand 500 imbarcazioni sono solo alcuni numeri della kermesse patrocinata anche quest’anno dalla Banca di Credito Cooperativo di Napoli del presidente Amedeo Manzo: (intervista nel video allegato).

Genoa-Napoli, arbitra Massa con Di Bello al VAR: la sestina completa

Davide Massa arbitrerà Genoa-Napoli. Il match, in programma sabato 7 febbraio alle 18:00. Insieme a lui ci saranno gli assistenti Filippo Meli e Stefano Alassio. Il quarto uomo sarà Gianluca Manganiello. Al VAR ci sarà Marco Di Bello, l’AVAR sarà Michael Fabbri.

GENOA – NAPOLI Sabato 07/02 h. 18.00

MASSA

MELI – ALASSIO

IV: MANGANIELLO

VAR: DI BELLO

AVAR: FABBRI

Noa Lang: “Via dal Napoli per Conte. Nove persone su dieci non volevano che me ne andassi”

Noa Lang, attaccante del Galatasaray, ha parlato dell’addio al Napoli ai microfoni di Transfer Deadline Show di Espn. E ha svelato alcuni retroscena sulla sua cessione al club turco per il feeling non scattato con Antonio Conte:

“Penso che sia ovvio. Come posso dirlo in modo normale… non è andata bene con l’allenatore, lasciamo perdere. So che in Olanda spesso pensate che sia colpa mia, ma un giorno si saprà tutto. Per ora ho molto rispetto per il club con cui ho un contratto. Ho un buon rapporto con quasi tutte le persone del club. Questo comportamento politico non mi si addice.

A dire il vero, ci è voluto un po’. Il club parla da solo. Ma non sono una persona che vuole andarsene dopo sei mesi. Nove persone su dieci non volevano che me ne andassi. Mi trovavo bene nel gruppo, mi allenavo bene ogni giorno e quando giocavo si parlava male di me. Ma non ero affatto d’accordo. Per quanto riguarda lo stile di gioco, me la cavavo bene. Almeno credo. Bisogna essere trattati in modo equo e io non penso accadesse affatto. Inizialmente volevo combattere, pensavo di restare. Ma in estate ci sono i Mondiali. Quindi questa decisione è stata presa principalmente per questo”.

Panettiere ucciso, il video dell’arresto con tentativo di linciaggio dell’assassino

Circola in rete il video ripreso con un cellulare dell’arresto di Andrea Sirica, 35 anni, accusato di avere ucciso il panettiere Gaetano Russo, 57 anni, a Sarno. L’assassino, dopo aver inferto i fendenti mortali con un coltello preso sul bancone dell’esercizio commerciale, si era barricato all’interno di un bar della zona. Nelle immagini ci sono i momenti dell’irruzione da parte degli uomini della Polizia, con un carabiniere fuori servizio, l’arresto e il tentativo di linciaggio della folla. Si sentono anche le urla strazianti della figlia 19enne della vittima che era stata aggredita da Sirica ed ha visto uccidere il padre sotto i suoi occhi.

Verde pubblico, RiforestAzione fa tappa a Napoli

Verde pubblico, RiforestAzione fa tappa a Napoli

Arrivano dal piano nazionale di ripresa e resilienza i soldi per riforestare Napoli e provincia. 14 i comuni dell’area metropolitana del capoluogo campano che saranno interessati da Riforestazione, progetto che prevede la piantumazione di 4,5 milioni di alberi in 13 città metropolitane d’Italia per contribuire alla valorizzazione del verde urbano ed extraurbano e alla lotta ai cambiamenti climatici. A Napoli quarta tappa della presentazione del progetto voluto dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica: portavoce del ministero, il capo dipartimento Unità di missione Pnrr, Fabrizio Penna: (Intervista nel video allegato).

A sostenere il progetto Axpo Italia, presieduta da Salvatore Pinto: (Intervista nel video allegato).

120 mila gli alberi già piantati nei 14 comuni dell’area metropolitana di Napoli nell’ambito del progetto Riforestazione. 7mila nella città di Napoli ma il comune, spiega l’assessore al Verde Vincenzo Santagada, punta di arrivare a 10mila: (Intervista nel video allegato).

Scampia, blitz anticamorra di Polizia e Carabinieri

Dalle prime luci dell’alba è in corso una operazione anticamorra congiunta della Polizia di Stato e dei Carabinieri nel quartiere di Scampia.
I dettagli dell’operazione verranno rappresentati nel corso di una conferenza stampa che il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, terrà alle ore 10:30 presso gli Uffici della Procura.

Immagine generata dalla IA

 

Omicidio di Ponticelli, si costituisce e confessa il fratello di Jilenia

La fuga è durata poche ore. Si è consegnato alla Polizia di Stato alla quale ha confessato di essere stato lui a uccidere la sorella, Jlenia Musella, 22 anni il 28enne Giuseppe Musella. La ragazza è stata colpita alle spalle con un coltello ieri pomeriggio ed è morta poco dopo essere stata portata e abbandonata davanti all’ingresso dell’ ospedale Villa Betania nel quartiere Ponticelli.

La vittima viveva da sola con il fratello Giuseppe, ed è proprio dopo una furibonda lite familiare che sarebbe maturato il delitto. Sia la madre che il patrigno sono attualmente detenuti: l’uomo è ritenuto un elemento di spicco del clan Casella-Circone, che controlla le attività illecite nella zona. Un contesto familiare di profondo degrado, nell’area del rione Conocal, già teatro di tragedie. Alcuni anni fa, in quello stesso posto, fu uccisa la zia di Jilenia.

IL MOVENTE: LA MUSICA AD ALTO VOLUME

Una musica ad alto volume – secondo quanto si apprende – avrebbe scatenato la lite tra i due fratelli Musella. Il giovane voleva dormire e per questo motivo avrebbe colpito mortalmente la sorella. Sul movente della lite e dell’omicidio della ragazza comunque sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato coordinati dalla Procura (pm Ciro Capasso, procuratore aggiunto Alessandro Milita). I familiari e i presenti starebbero collaborando con le indagini.