Aggredisce la madre a pranzo con bottiglia e coltello. Poi fugge in bici. Poco dopo è arrestato.
Ennesima escalation di violenze domestiche ieri ad Aversa culminata con un’aggressione e minacce di morte. I carabinieri di Casal di Principe hanno arrestato un 46enne, già noto alle forze dell’ordine, nella sua abitazione del centro normanno. La vittima è la madre, 64 anni.
L’allarme è scattato intorno alle 14.00. La donna ha chiamato il “112”, visibilmente agitata. Ha raccontato di essere vittima di violenze da parte del figlio. I militari sono giunti sul posto in pochi minuti e l’hanno trovata scossa, incapace di parlare per lo shock.
Secondo la ricostruzione della 64enne, poco prima, durante la preparazione del pranzo, una banale richiesta del figlio ha innescato la sua reazione violenta. L’uomo ha iniziato a scagliare oggetti presenti sul tavolo, tra cui una bottiglia e un contenitore, colpendola al capo. Poi l’ha minacciata impugnando un coltello da cucina. “Ti uccido”, le ha urlato, pretendendo del denaro.
Il marito della donna è accorso da un’altra stanza ed è riuscito ad allontanare il figlio all’esterno. L’aggressore si è dato alla fuga in bicicletta, continuando a proferire minacce.
I militari intervenuti sul posto, hanno assistito e rassicurato la vittima, poi affidata al personale del 118. Nel frattempo sono scattate le ricerche. Hanno rintracciato l’uomo poco dopo lungo viale Europa ad Aversa, ancora in sella alla bicicletta, e lo hanno bloccato.
Durante la perquisizione personale, hanno rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico. L’uomo, in evidente stato di agitazione, ha anche distrutto il proprio telefono cellulare scagliandolo a terra.
I sanitari hanno trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Moscati” di Aversa, dove le hanno riscontrato uno stato di agitazione conseguente ad aggressione e un trauma facciale.
Dagli accertamenti emerge un quadro familiare particolarmente complesso: la donna ha riferito ai carabinieri di subire da oltre vent’anni minacce, violenze fisiche e psicologiche, e continue richieste di denaro da parte del figlio, spesso legate alla sua dipendenza da sostanze stupefacenti. Numerose le denunce già presentate nel tempo, che in passato avevano portato anche ad arresti.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 46enne è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed estorsione. I carabinieri lo hanno inoltre denunciato per il porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Al termine delle formalità di rito, lo hanno condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.