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Alisson Santos: “La strada è ancora lunga, ma non c’è preoccupazione. Dovevamo gestire meglio la gara”

Alisson Santos, attaccante del Napoli, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta contro l’Inter per 3-2. Il brasiliano si è soffermato sulla sconfitta nel finale contro i nerazzurri e sulla prestazione della squadra:

“Dobbiamo guardare avanti lavorando, potevamo gestire meglio questa partita nel finale. Dobbiamo continuare a lavorare tanto per aumentare il ritmo, cercheremo di vincere più partite perché questa è la cosa più importante. Non c’è preoccupazione nello spogliatoio. Eravamo tutti felici prima della partita, perché chi gioca in grandi squadre è sempre felice di affrontare sfide così. Sappiamo di poter migliorare soprattutto nella gestione. Abbiamo giocato meglio di come abbiamo fatto contro il Como, alcune cose sono state migliori. La strada è ancora lunga, ma non possiamo subire così tanti gol”.

Campionati italiani giovanili al Tennis Club Napoli: Burato conquista lo scudetto tricolore Under 13

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Si sono conclusi i Campionati italiani giovanili al Tennis Club Napoli. A vincere il titolo è stato il mantovano Lorenzo Manuel Burato del CS Milanino di Brescia, nuovo campione italiano Under 13 individuale. Al Tennis Club Napoli, glorioso circolo centenario che è tornato a organizzare un torneo tricolore otto anni dopo i Campionati italiani Under 14 del 2018, la testa di serie n.3 del tabellone e classificato 3.1 ha avuto la meglio nella finale per il titolo su Diego Gentile del Ten Sport Center di Cervia in due set, 7-6 (8-6) 6-0, al termine di un incontro equilibrato solo nel primo parziale.

Queste le parole di Burato a fine match: “All’inizio della finale ero un po’ teso perché era la prima volta che giocavo una finale di questo livello, poi però mi sono sciolto e ho fatto valere il mio gioco, anche sotto rete. Dedico lo scudetto tricolore ai miei genitori che fanno tanti sacrifici per me”. Il giorno prima, era stato ad un passo dalla sconfitta contro il campano Roberto Cantelmo con una clamorosa rimonta iniziata dal 3-6 0-5 e con due match point annullati prima del successo netto al terzo set, 6-2.

Il torneo di doppio lo ha vinto la coppia formata dal finalista del singolare Diego Gentile e Riccardo Sartori del TC Borgotrebbia di Piacenza, che ha avuto la meglio su Salvatore Azzolini e Christian Lamanna 6-0 6-1.

Alle premiazioni finali insieme al consigliere nazionale FITP Virginia Di Caterino, al presidente FITP Campania Angelo Chiaiese e al direttore di gara Andrea Centonze, partecipava l’assessore allo sport del comune di Napoli Emanuela Ferrante.

Ravello, William Kentridge visita la sua mostra a Villa Rufolo: «Qui le mie opere appaiono diverse»

RAVELLO – William Kentridge arriva per la prima volta a Ravello e resta incantato da Villa Rufolo. L’artista sudafricano ha voluto visitare personalmente la mostra delle sue opere allestita negli ambienti storici e nei giardini del complesso monumentale, scoprendo un rapporto inedito tra i suoi lavori, l’architettura della Villa e la memoria musicale del luogo.

Ad accoglierlo sono stati il presidente della Fondazione Ravello Alessio Vlad, il direttore generale Maurizio Pietrantonio, il direttore artistico Lucio Gregoretti e lo staff della Fondazione, insieme alla gallerista Lia Rumma e al critico d’arte Bartolomeo Pietromarchi.

Una visita che per Kentridge si è trasformata anche nell’occasione per osservare le proprie opere da una prospettiva diversa. Non più le pareti neutre di uno studio, di una galleria o di un museo, ma pietre, pavimenti, architetture medievali e ambienti ottocenteschi capaci di entrare direttamente nel racconto dell’esposizione.

«È davvero molto raro, per me, vedere le mie opere esposte in dialogo con uno spazio storico, sia quello medievale sia gli ambienti ottocenteschi di Villa Rufolo. E ci sono superfici così belle: le pietre, le piastrelle del pavimento, che fanno da sfondo alle opere. Per me è quindi un modo nuovo di vedere il mio lavoro. Sono abituato a vederlo nel mio studio o in una semplice galleria dalle pareti bianche, ma vederlo inserito in questo edificio storico è fantastico», ha raccontato Kentridge durante la visita.

IL DIALOGO TRA LE OPERE E VILLA RUFOLO

È proprio il rapporto con Villa Rufolo a rappresentare per l’artista uno degli aspetti più sorprendenti della mostra. Le opere cambiano agli occhi dello stesso autore quando vengono inserite in uno spazio segnato da secoli di storia e da una forte identità culturale.

A questo si aggiunge la particolare relazione di Ravello con la musica e, soprattutto, la memoria di Richard Wagner, che lega Villa Rufolo all’immaginario del Parsifal. Una stratificazione di suggestioni che, secondo Kentridge, finisce per trasferirsi sulle opere e arricchirne la lettura.

«Questo vale soprattutto per le persone che conoscono il legame con la musica eseguita qui, con la storia della musica di Wagner e con il Parsifal. Perciò, poter collocare alcune delle sculture all’interno di questa storia e di questa memoria è qualcosa di davvero speciale. Conferisce loro una sorta di ulteriore patina, fatta di pensiero e di memoria».

La mostra diventa così un incontro tra linguaggi ed epoche differenti: da una parte la ricerca di uno dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea internazionale, dall’altra un luogo nel quale architettura, paesaggio, storia e musica convivono da secoli.

Ed è proprio questo confronto ad aver sorpreso Kentridge, fino a modificare il suo stesso modo di guardare lavori che conosce profondamente.

«Questa mostra, per me, è in qualche modo una rivelazione, perché all’improvviso le opere appaiono molto diverse e io stesso le vedo in maniera differente. Ed è una cosa rara, perché normalmente le ho viste nello studio, in una galleria, in un museo. Ma poterle osservare in un contesto completamente diverso fa sì che emergano improvvisamente in un modo nuovo».

MOSTRA PROROGATA FINO AL 27 SETTEMBRE

La visita di Kentridge coincide con la proroga dell’esposizione a Villa Rufolo. La mostra resterà infatti aperta al pubblico fino al 27 settembre e potrà essere visitata negli orari di apertura del complesso monumentale.

Un prolungamento che consentirà ai visitatori di continuare a scoprire le opere nel particolare allestimento ravellese e di sperimentare quello stesso dialogo tra arte, storia e memoria che ha colpito il loro autore.

Per Kentridge, abituato a vedere i propri lavori nello studio o negli spazi tradizionali dell’arte contemporanea, Villa Rufolo ha rappresentato qualcosa di differente: non soltanto il luogo che ospita la mostra, ma una presenza capace di intervenire sulla percezione stessa delle opere e di restituirle, persino agli occhi di chi le ha create, sotto una luce nuova.

Inter-Napoli 3-2, gli azzurri sprecano il doppio vantaggio: che beffa nel finale

Napoli beffato. Era stata una partita molto equilibrata nel primo tempo, con diverse occasioni da gol da entrambe le parti e con l’Inter che nel finale aveva anche colpito un legno con la punizione di Dimarco. Poi è successo di tutto. I nerazzurri hanno commesso delle ingenuità decisive, che hanno permesso alla squadra di Allegri di andare in vantaggio di due gol. Prima con Politano e poi con Hojlund, per un 0-2 che sembrava poter lanciare il Napoli verso la vittoria. Tuttavia, incapace di gestire il vantaggio e la reazione dell’Inter, le cose per gli azzurri non sono andate benissimo.

L’Inter ha avuto il merito di segnare subito l’1-2 con Lautaro Martinez, poi ci sono stati una serie di cambi. Sebbene il Napoli stesse tenendo il campo come doveva, la lettura della partita ha indotto Allegri a inserire un difensore in più, Badiashile all’esordio, al posto di Alisson Santos. Una mossa che forse ha fatto schiacciare troppo la difesa, con il difensore francese che s’è perso in marcatura Thuram per il 2-2.

Nel finale, il festival dell’errore sotto porta: prima Neres e poi Anguissa hanno sbagliato gol incredibili perdonando Josep Martinez. E Lautaro, nel finale, ha approfittato di una serie di rimpalli in area per segnare il 3-2. Il Napoli esce beffato dal Meazza, con la consapevolezza di aver giocato 80′ di altissimo profilo e di essere una squadra viva, ma limitata.

Inter-Napoli, le formazioni ufficiali

Inter (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; L. Martinez, Esposito. All. Chivu

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, Vergara; Politano, Hojlund, A. Santos. All. Allegri

Il Napoli scenderà in campo alle 18:00 contro l’Inter allo stadio Giuseppe Meazza. Servirà fare punti alla squadra di Massimiliano Allegri per ripartire subito dopo la sconfitta casalinga contro il Como per 1-2 della scorsa giornata. E anche per prepararsi al meglio per la sfida di Champions League contro l’Arsenal di mercoledì. Di fronte, però, ci sarà una Inter super motivata e desiderosa di volare a punteggio pieno dopo tre partite di campionato e che martedì affronterà il Real Madrid.

Per Allegri c’è l’assenza pesantissima legata a Scott McTominay, che si opererà al cuore la prossima settimana risolvendo un’aritmia benigna. Al posto dello scozzese, il ballottaggio è tra Vergara e De Bruyne, con il napoletano che appare favorito per giocare da mezzala. Si tratterebbe della prima partita ufficiale in questo ruolo per Vergara, visto che in tutte le altre ha sempre giocato da trequartista o esterno offensivo. Se effettivamente Allegri dovesse puntare su di lui, De Bruyne sarebbe un’arma da utilizzare nel secondo tempo. Sembra scontato invece l’impiego di Alisson sulla sinistra al posto di Noa Lang.

Inter-Napoli, le probabili formazioni

Inter (3-5-2): Josep Martinez; Pavard, Stones, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro Martinez, Pio Esposito. All. Chivu.

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, Vergara; Politano, Hojlund, Alisson Santos. All. Allegri.

Turista investita a Napoli, pirata scappa: è ricoverata in gravi condizioni

Una serata con gli amici si è trasformata in un dramma sul lungomare di Napoli. Una studentessa di 24 anni, originaria di Lecce, è stata investita da un’auto mentre attraversava viale Anton Dohrn. Dopo l’impatto, il conducente non si è fermato a prestare soccorso e ha fatto perdere le proprie tracce. La giovane è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale del Mare.

L’incidente è avvenuto intorno alle 23 di ieri, nella zona della Villa Comunale. Secondo una prima ricostruzione, la 24enne si trovava insieme a un gruppo di amici e stava attraversando la strada procedendo dal lato del mare in direzione della Villa Comunale.

Arrivata circa al centro della carreggiata, la studentessa è stata travolta da un veicolo che percorreva viale Dohrn in direzione di piazza della Repubblica. L’automobilista, invece di fermarsi dopo l’investimento, ha proseguito la marcia allontanandosi dal luogo dell’incidente.

Immediata la richiesta di aiuto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure alla giovane e l’hanno successivamente trasferita all’ospedale del Mare, dove è stata ricoverata in gravi condizioni.

Sono ora in corso le indagini per risalire all’identità del conducente e individuare il mezzo coinvolto. Gli agenti dell’Infortunistica stradale della Polizia locale di Napoli hanno effettuato i rilievi sul luogo dell’investimento e raccolto le testimonianze delle persone presenti.

Un ruolo decisivo potrebbe essere svolto dalle telecamere presenti nella zona. Gli investigatori stanno acquisendo e passando al vaglio le immagini dei sistemi di videosorveglianza lungo il percorso, alla ricerca di elementi utili per identificare l’auto che ha travolto la 24enne e il conducente che si è dato alla fuga.

 

Napoli, rinnovata la partnership con Emporio Armani per la stagione 2026/27

Prosegue anche nella stagione del centenario la partnership tra la SSC Napoli ed Emporio Armani, dedicata al Formal Wear ufficiale del club. Durante le trasferte, i momenti istituzionali e le occasioni ufficiali legati alle gare della stagione, i calciatori, lo staff tecnico e la dirigenza indosseranno abiti Emporio Armani. Una collaborazione che si affianca a quella con EA7, sponsor tecnico della società per il sesto anno di fila.

Il Napoli, sul proprio sito ufficiale, ha voluto descrivere così la linea Formal Wear: “La selezione ufficiale si distingue per una linea essenziale e contemporanea, pensata per unire stile, funzionalità e comfort. Rigore formale e l’iconico blu Armani ne definiscono il carattere, in un equilibrio tra immagine istituzionale e libertà di movimento. L’aquila ricamata in azzurro celebra l’incontro tra lo stile di Emporio Armani e SSC Napoli.

I codici classici si rinnovano nel completo dai volumi morbidi e dalle costruzioni leggere per un’eleganza disinvolta. La lana stretch effetto cavalry e il blu navy definiscono un look elegante e contemporaneo, composto da giacca e pantaloni dalle linee pulite, t-shirt sottogiacca in jersey, lupetti in lana rasata, scelti per la loro morbidezza e luminosità.

Il guardaroba è completato da giubbotti in nylon stretch idrorepellente, foderati in misto cashmere e comprende accessori da viaggio”.

 

ETHNOS. XXXI Festival Internazionale della World Music

La world music all’ombra del Vesuvio. Torna anche quest’anno, per la XXXI edizione, Ethnos il festival internazionale della musica etnica ideato e diretto da Gigi Di Luca. Nell’arco di un mese,  dal 12 settembre al 10 ottobre 2026, si alterneranno in 6 comuni – da Napoli a San Giorgio a Cremano, da Portici a Torre del Greco, Boscotrecase e Castellammare di Stabia – numerosi artisti provenienti da 14 paesi, con un cartellone di eventi trasversale che mette in dialogo musiche, culture, lingue, tradizioni e visioni dai vari continenti. Dalla Spagna alla Macedonia, dalla Francia all’Algeria, dall’Irlanda al Senegal, dal Guatemala a Cuba, dalla Corea all’Iran, dalla Serbia alla Tunisia e alla Romania, passando per le diverse regioni italiane.

Organizzata da La Bazzarra, l’edizione 2026 di Ethnos è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e Itinerari Culturali della Campania, è sostenuta dal Ministero della Cultura, Nuovo Imaie, con il contributo dei comuni coinvolti nel progetto, della Banca di Credito Popolare, il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e la collaborazione dell’Institut Ramon Llull.

Ad inaugurare la trentunesima edizione di Ethnos, sabato 12 settembre sarà la coinvolgente fanfara macedone Dzambo Agusevi Orkestar, in scena a San Giorgio a Cremano alle ore 21, anticipata sul palco allestito a Villa Bruno dal dj set di Sangennarobar, al secolo Dario Cervo, alle ore 20.

Domenica 13 settembre, invece, il festival fa tappa nello spazio all’aperto del Museo Mac3 di Torre del Greco con l’esibizione (ore 20.30) della cantante spagnola Alba Carmona che dialoga con la raffinata chitarra di Jesus Guerrero in un repertorio che attraversa flamenco, tango argentino e melodie popolari. A seguire, alle ore 21.30, tocca a Soleil d’Hiver, la performance solista dell’artista franco/algerino Grégory Dargent per oud, elettronica, nastri magnetici e proiezioni.

Tra gli artisti attesi sul palco itinerante della rassegna, grandi nomi e nuove realtà della world music: Eliades Ochoa, stella dei leggendari Buena Vista Social Club®,  il produttore e musicista catalano Raül Refree e la cantante galiziana Aida Tarrío, il virtuoso iraniano del setar Kiya Tabassian con Ensemble Constantinople e la songwriter tunisina Ghalia Benali, la cantautrice originaria della Casamance Mariaa Siga, le coreane Dal:um (Ha Suyean e Hwang Hyeyoung), il duo catalano  Magali Sare e Manel Fortià, la compositrice irlandese Bronagh Slevin, i multietnici Nubras Ensemble (vincitori del Premio Ethnos Generazioni 2025) e la cantautrice  guatemalteca di origine Kaqchikel, Sara Curruchich.

Tra gli ospiti italiani, lo storico gruppo siciliano Agricantus, la cantante leccese Maria Mazzotta (già nel Canzoniere Grecanico Salentino), i piacentini Ensemble Enerbia, le campane Assurd Duo, il trio sperimentale italo/serbo Underoof e Zero Folk Duo, vincitori del Premio Alberto Cesa 2025 (concorso festival Folkest).

«La XXXI edizione di Ethnos resta fedele alla visione poetica e politica di festival che non si limita a proporre spettacoli ma che vuole offrire al suo pubblico un attento lavoro di ricerca, di ascolto e di selezione, portato avanti negli anni, seguendo artisti, musiche e linguaggi capaci di raccontare la complessità del nostro tempo. La sua forza è stata, ed è, quella di aver saputo preservare la sua identità senza rinunciare al confronto con un  mondo in rapida e continua trasformazione nelle abitudini sociali» dichiara Gigi Di Luca, direttore artistico di Ethnos.

«Da oltre tre decenni Ethnos ha saputo evolversi restando fedele alla propria vocazione: utilizzare la musica come strumento di conoscenza, incontro e dialogo tra culture. La capacità di creare relazioni, superare confini geografici e sociali e favorire il confronto rappresenta uno dei pilastri su cui basiamo le politiche culturali della Regione Campania, con l’obiettivo di strutturare comunità aperte e consapevoli, pronte a integrarsi e a sviluppare un confronto democratico. È questo uno dei motivi per cui la Regione Campania sostiene da anni Ethnos: una rassegna che unisce una proposta artistica di livello internazionale a una capillare diffusione sul territorio. Mettendo in rete i diversi luoghi dell’area vesuviana e la città di Napoli, il festival si trasforma, grazie alla sua forte identità, in un’occasione — riconoscibile e attesa — di partecipazione diffusa» spiega Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura, agli Eventi e al Personale della Regione Campania.

Ethnos 2026 propone un ampio programma  artistico con 20 appuntamenti musicali, 10 dei quali in esclusiva nazionale, 5 incontri e dialoghi con gli artisti, un workshop di danza, un itinerario naturalistico e 3 giornate dedicate al cinema etnomusicale, distribuiti in 9 location, tra ville vesuviane, chiese, anfiteatri, nuovi spazi museali e i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio.

A chiudere questa XXXI edizione, il 10 ottobre, sarà il Premio Ethnos Generazioni, la finale del contest dedicato alla world music, che vedrà protagonisti 5 gruppi selezionati tra oltre 150 candidature. Un modo per guardare al futuro, dando spazio a quella creatività emergente che continua ad alimentare il viaggio del festival.

Nato nel 1995 con l’intento di recuperare le tradizioni popolari dell’area vesuviana,  Ethnos è una manifestazione artistico-culturale ideata per promuovere la conoscenza delle culture e arti del mondo. Nel corso degli anni ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e world music d’Italia. Grazie alla programmazione di numerose attività tese all’incontro e alla comunione tra i popoli e i diversi linguaggi, il festival Ethnos ha creato in oltre 30 anni un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra la tradizione e la contemporaneità.

I biglietti per assistere agli appuntamenti della XXXI edizione di Ethnos sono disponibili sul circuito Azzurro Service e presso il botteghino allestito nelle varie location che ospiteranno i concerti.
Info prevendita: tel. 081 5934001 – www.azzurroservice.net.

Per informazioni e contatti: Tel. 3287232399 – www.festivalethnos.it

Social: www.facebook.com/EthnosFestival – www.instagram.com/ethnosfestival  

Inter-Napoli, i convocati di Allegri: c’è Badiashile

Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha reso noto i convocati per la partita contro l’Inter di domani alle 18:00 allo stadio Giuseppe Meazza. Nella lista figura anche Benoit Badiashile, alla prima convocazione in azzurro da quando è arrivato dal Chelsea. Di seguito, l’elenco completo:

Alisson Santos, Anguissa, Badiashile, Beukema, Contini, De Bruyne, Di Lorenzo, Favasuli, Gilmour, Hojlund, Lang, Lobotka, Lucca, Rafa Marin, Meret, Milinkovic-Savic, Neres, Olivera, Politano, Rrahmani, Spinazzola, Vergara.

Campionati italiani giovanili individuali al Tennis Club Napoli: termina in semifinale la corsa del campano Roberto Cantelmo

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Si stanno svolgendo al Tennis Club Napoli i Campionati italiani giovanili individuali di Tennis Under 13. E si è fermata in semifinale la corsa del campano Roberto Cantelmo (Gruppo Tennistico Sammaritano e testa di serie n.2 del torneo), battuto dal bresciano Lorenzo Burato (testa di serie n.3) 3-6 7-5 6-2 dopo che era stato a un soffio dalla vittoria nel secondo set.

Nell’altra semifinale, Diego Gentile dall’Emilia Romagna ha battuto il marchigiano Mattia Bongiovanni (testa di serie n.4 del torneo) 6-7 6-0 7-5. La finale tra Burato e Gentile è in programma domani mattina sul campo centrale “Carlo D’Avalos” del Tennis Club Napoli. Oltre alla finale singolare, è prevista anche quella di doppio. L’ingresso è gratuito.

Beni confiscati, inaugurata nuova sede del sede del progetto “Per Aspera ad Astra”

Beni confiscati, inaugurata nuova sede del sede del progetto “Per Aspera ad Astra”

Un presidio sociale in un quartiere fragile, dentro un immobile confiscato alla criminalità. Sono stati inaugurati in via Cosenz, a Napoli, gli spazi che ospiteranno il progetto “Per Aspera ad Astra”, dedicato a minori e famiglie straniere in condizioni di vulnerabilità.

L’obiettivo, spiega Barbara Ciardello presidente di Salam House Giovani è creare uno spazio di aggregazione, inclusione e sostegno, capace di offrire soprattutto ai più giovani nuove opportunità e alternative al disagio sociale.

Il bene, restituito alla collettività, è stato affidato a una rete di associazioni del territorio. All’inaugurazione ha partecipato anche l’assessore alla Legalità del Comune di Napoli Antonio De Iesu: (Intervista nel video allegato).