martedì, Marzo 3, 2026
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Omicidio di Ponticelli, si costituisce e confessa il fratello di Jilenia

La fuga è durata poche ore. Si è consegnato alla Polizia di Stato alla quale ha confessato di essere stato lui a uccidere la sorella, Jlenia Musella, 22 anni il 28enne Giuseppe Musella. La ragazza è stata colpita alle spalle con un coltello ieri pomeriggio ed è morta poco dopo essere stata portata e abbandonata davanti all’ingresso dell’ ospedale Villa Betania nel quartiere Ponticelli.

La vittima viveva da sola con il fratello Giuseppe, ed è proprio dopo una furibonda lite familiare che sarebbe maturato il delitto. Sia la madre che il patrigno sono attualmente detenuti: l’uomo è ritenuto un elemento di spicco del clan Casella-Circone, che controlla le attività illecite nella zona. Un contesto familiare di profondo degrado, nell’area del rione Conocal, già teatro di tragedie. Alcuni anni fa, in quello stesso posto, fu uccisa la zia di Jilenia.

IL MOVENTE: LA MUSICA AD ALTO VOLUME

Una musica ad alto volume – secondo quanto si apprende – avrebbe scatenato la lite tra i due fratelli Musella. Il giovane voleva dormire e per questo motivo avrebbe colpito mortalmente la sorella. Sul movente della lite e dell’omicidio della ragazza comunque sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato coordinati dalla Procura (pm Ciro Capasso, procuratore aggiunto Alessandro Milita). I familiari e i presenti starebbero collaborando con le indagini.

 

Napoli, Grava: “Vergara nelle giovanili era penalizzato dal fisico! Lo notammo subito”

Gianluca Grava, responsabile del settore giovanile del Napoli, ha parlato ai microfoni di Sky Sport Insider di quando il club partenopeo tesserò Antonio Vergara:

È un percorso iniziato nel 2013, era il periodo di Natale, con Luigi (Caffarelli, ndr) e mio padre andammo a vedere un torneo Under11 organizzato dalla Scuola calcio dei fratelli Lodi dove partecipavamo anche noi del Napoli. Lo notammo subito, era piccolino, gracile, ma aveva qualità, come tutti i mancini, e forza nelle gambe. Parlammo con i genitori e grazie anche alla disponibilità della scuola calcio riuscimmo ad accoglierlo nella nostra famiglia.

Non è stato semplice, Antonio à un ragazzo con grande personalità, del resto se non ce l’hai non puoi pensare di fare la ‘ruleta’ in mezzo ai difensori del Chelsea. Però soprattutto nei primi anni è stato un po’ penalizzato dal fisico minuto, era la metà degli altri, e per questo motivo a volte gli allenatori preferivano schierare ragazzi più strutturati. Ho perso il conto delle volte che gli ho detto di avere pazienza, di continuare a lavorare come stava facendo, perché aveva tutto per emergere.

Quando decidiamo di prendere un ragazzo, anzi un bambino, ci assumiamo un forte impegno prima di tutto dal punto di vista morale. Abbiamo il dovere di non illudere nessuno, né tanto meno di compiere scelte avventate, che poi possono ricedere sul ragazzo, perché poi, se lo devi mandare via dopo due anni, rischi di fare danni incalcolabili nella crescita.

Problemi con Vergara? Macché, pensate che al momento di siglare il primo contratto, a 14 anni, si è seduto davanti a me e ha chiesto informazioni sulla squadra: voleva avere garanzie che si trattasse di un gruppo forte, altrimenti non avrebbe firmato. Non so se mi spiego…”.

Tragedia in famiglia a Napoli, uccisa da una coltellata ragazza di 22 anni

È morta poco dopo l’arrivo in ospedale Ilenia Musella, classe 2003 residente nel rione Conocal, giunta nel pomeriggio al nosocomio Villa Betania di Napoli con una ferita da arma da taglio alla schiena. I fatti sarebbero successi in via al Chiaro di Luna. La Polizia di Stato è intervenuta dopo la segnalazione.

SI CERCA IL FRATELLO IRREPERIBILE

Gli investigatori della Polizia di Stato sono sulle tracce del fratello di Ilenia Musella. Il giovane si è reso irreperibile dopo il delitto. L’ipotesi attuale è che l’omicidio sia avvenuto durante una lite familiare.

America’s cup, il prefetto di Napoli: “Cittadini in cabina di regia”

Sono giorni di tensione a Bagnoli. Nonostante le proteste della cittadinanza, per impedire il passaggio dei camion diretti al cantiere dell’America’s cup, si continua a lavorare senza sosta sull’area per rispettare i tempi del cronoprogramma imposto dall’organizzazione del grande evento. Il problema però, è che i residenti, preoccupati dopo che si è deciso di non procedere più con la bonifica completa dell’ex colmata a mare ma con un intervento parziale di copertura, vorrebbero che i lavori si fermassero per ripartire solo dopo un confronto con chi Bagnoli la vive e non ha gradito il cambio di programma sulla bonifica e sulla restituzione di spazi pubblici alla cittadinanza. Ed è per questo motivo che i rappresentanti dei comitati civici del quartiere ovest di Napoli sono stati ricevuti questa mattina dal prefetto, Michele di Bari. Al momento, come ente terzo, la prefettura sta lavorando per far entrare i rappresentanti dei cittadini nella cabina di regia per i lavori dell’America’s cup.

Portavoci dei comitati civici, Mario Avoletto, Aldo Amoretti e Paola Minieri

A Pozzuoli rapina in banca con braccio meccanico, bottino 300mila euro

Sono passati pochi giorni dall’ultimo vertice in prefettura tra il coordinamento ordine pubblico e sicurezza e i procuratori di Napoli nord e Nola sull’aumento negli ultimi mesi di assalti a scopo di rapina, anche con esplosivi, ai bancomat e sportelli Atm disseminati sul territorio del capoluogo campano e della sua area metropolitana. 300mila euro il bottino con il quale sono fuggiti i rapinatori che hanno fatto visita la scorsa notte a una filiale Unicredit nel comune di Pozzuoli. In questo caso però, non era lo sportello Atm l’obiettivo, ma tutta la cassaforte. Hanno utilizzato un’auto come ariete per sfondare le porte della banca. Una volta all’interno, da quanto hanno ricostruito i carabinieri, i rapinatori si sono serviti di un braccio meccanico per sradicare la cassaforte. Dei primi accertamenti pare che il denaro trafugato ammonti a 300.000 € circa. L’episodio è avvenuto intorno alle 4 di questa mattina. Un’emergenza che non riguarda solo la Campania, l’aumento di assalti alle banche, ma l’intero Paese. E’di cinque giorni fa la notizia che i carabinieri hanno arrestato 5 giovani, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, che avevano da poco scassinato con la tecnica della marmotta, con l’utilizzo di un esplosivo, bancomat nella provincia di Foggia. Nel Lazio tre assalti in pochi giorni.

“Il paziente respiratorio”, a Napoli aggiornamento su terapie e ruolo dei vaccini

“Il paziente respiratorio”, a Napoli aggiornamento su terapie e ruolo dei vaccini

Dalle forme asmatiche più complesse alle conseguenze dell’inquinamento urbano: sono solo una parte dei temi al centro del meeting di Pneumologia e Allergologia respiratoria dal titolo: “Il paziente respiratorio: dalla clinica alle strategie Terapeutiche”. I lavori al Centro Congressi dell’Hotel Ramada di Napoli hanno costituito un’occasione di aggiornamento per medici e professionisti su focus attuali come l’asma bronchiale, allergica e non allergica, l’enfisema e le polmoniti segnalate in aumento per intensità e frequenza. Presenti ai lavori la dottoressa Maria d’Amato e il professor Gennaro D’Amato, responsabile della commissione della World Allergy Organization su ambiente e salute respiratoria. (Intervista in video allegato).

Poi il passaggio sul ruolo dei vaccini. (Intervista in video allegato).

Futuro remoto, a Città della Scienza giornata dedicata all’orientamento

Futuro remoto, a Città della Scienza giornata dedicata all’orientamento

Nuovo appuntamento con Futuro Remoto a Città della Scienza a Napoli.
L’edizione di quest’anno ha avuto un calendario allargato da ottobre a febbraio 2026.
L’appuntamento di febbraio dedicato alle scuole ha come titolo “Per Domani, orientarsi verso futuri desiderabili. Il passaggio dalla scuola a quello che viene dopo è un momento intenso e complesso della vita ed è importante contribuire a renderlo entusiasmante e allo stesso tempo sereno. Alessandra Drioli Ambassador Città della Scienza sottolinea: (Intervista nel video allegato).

“Per domani” è stata l’occasione per tanti giovani di confrontarsi, conoscere, capire, sperimentare la bellezza della conoscenza e le tante strade possibili da percorrere.
Numerosi gli atenei campani presenti che hanno discusso con gli studenti di scienza, botanica, medicina, architettura. Inevitabile non parlare della bonifica dell’area di Bagnoli in vista della Coppa America e delle ricadute che si potranno avere sulle biodiversità e sull’ambiente. A parlarcene Chiara Cirillo docente di arboricoltura dell’università di agraria Federico II di Napoli e Carmela Gallo ricercatice di chimica biomolecolare: (Interviste nel video allegato).

America’s cup 2027, presentato il Portale Fornitori

America’s cup 2027, presentato il Portale Fornitori

Un sistema digitale per mettere in contatto organizzazione, team e imprese locali: ecco il Portale Fornitori della America’s Cup 2027. La piattaforma, pensata per favorire l’incrocio tra le richieste di beni e servizi legate alla gestione delle regate, è stata presentata oggi nella sede dell’Unione Industriali di Napoli.

Lo sportello digitale, aperto ai soli operatori locali con sede nel capoluogo campano e dintorni, raccoglie 150 settori merceologici e punta a intercettare un giro d’affari stimato oltre il miliardo.  Si tratta però di un registro e di rapporti tra soggetti privati e non di una piattaforma per procedure di appalto pubblico.

Così Leslie Ryan, direttrice della manifestazione: (intervista nel video allegato).

Ad aprire i lavori il presidente dell’unione industriali di Napoli Costanzo Jannotti Pecci e il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti: (intervista nel video allegato).

Influenza stagionale, contagi in calo tranne al sud

Influenza stagionale, contagi in calo tranne al sud

Più di 10 milioni di italiani sono rimasti a letto con l’influenza stagionale, che quest’anno è stata caratterizzata da diversi virus, tra cui la variante K che hanno dato più o meno problemi fisici. I contagi, nonostante l’ultimo colpo di coda che è previsto prossimi 15 giorni, sono per fortuna in calo, tranne in Basilicata, Puglia e in Campania dove il virus viaggia ancora velocemente soprattutto tra i bambini. I casi nelle regioni del sud restano di 19 ogni 1000 abitanti.

Queste differenze regionali indicano che la fase successiva al picco non procede in modo uniforme sul territorio nazionale. In alcune aree, in particolare nel Sud, la circolazione dei virus influenzali appare più persistente, suggerendo che la discesa dell’incidenza possa essere iniziata più tardi rispetto ad altre zone del Paese. A fare il punto della situazione la professoressa Maria Triassi: (Intervista nel video allegato).

A monitorare lo stato di salute della popolazione anche le farmacie. Nelle ultime settimane numerose le richieste di antipiretici e di farmaci per le vie respiratorie come sottolinea il dottor Tommaso De Vita: (Intervista nel video allegato).

Oculista napoletano salva vista a bimba africana

Oculista napoletano salva vista a bimba africana

E’ tornata a vedere dopo un intervento all’occhio che le ha salvato la vista. E’ la storia della piccola Melody, bambina ghanese di 10 anni colpita al viso da una sassata che le aveva perforato la cornea e danneggiando il cristallino.

Ad eseguire l’intervento, nel corso di una missione umanitaria il professor Vincenzo Orfeo, primario dell’Oculistica della Clinica Mediterranea di Napoli, e presidente di AIRO Onlus ETS.

Una storia di medicina d’eccellenza e solidarietà internazionale. All’arrivo del medico napoletano la bambina era praticamente cieca. Melody riusciva appena a distinguere la presenza o l’assenza della luce.

Nei casi pediatrici, infatti, la tempestività è decisiva e il professor Orfeo non ci ha pensato su due volte. Dopo aver reperito un anestesista e preparato la piccola paziente, l’équipe ha agito rapidamente: dilatazione della pupilla, anestesia generale e aspirazione del cristallino. Al posto di quello danneggiato è stata impiantato un cristallino artificiale. Già il giorno dopo l’operazione la bambina teneva l’occhio aperto e iniziava a vedere.

Le prospettive sono ottime, la vista potrà recuperare in modo significativo, evitando una disabilità permanente.

L’intervento è stato possibile grazie a un’associazione di beneficenza, l’AIRO onlus, attiva da oltre vent’anni in Africa, che organizza missioni sanitarie silenziose ma fondamentali come spiega lo stesso Orfeo ai nostri microfoni: (Intervista nel video allegato).