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Racconti per ricominciare, VI edizione porta teatro in 21 siti Campania

Dino Buzzati, Erri De Luca e Alberto Moravia sono alcuni degli autori che saranno messi in scena nella sesta edizione del Festival Racconti per Ricominciare’, progetto teatrale organizzato da Vesuvio teatro, che prenderà il via venerdì 23 maggio in 21 in diversi siti monumentali, artistici e paesaggistici della Campania. La programmazione proporrà alla luce naturale del tramonto un ciclo di spettacoli, in anteprima assoluta, ambientati in forma itinerante nelle varie location. Dagli edifici sacri del centro antico di Castellammare di Stabia alle architetture settecentesche di alcune tra le più belle Ville Vesuviane passando per giardini, dimore regali, palazzi nobiliari, chiese, scorci panoramici, il progetto traccia una linea ideale che unisce 11 centri della Campania: da Massa Lubrense a Vico Equense, Castellammare di Stabia, Torre del Greco, Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano, Pozzuoli fino ai capoluoghi Benevento, Caserta e Avellino. La presentazione nel Chiostro del Monastero di San Bartolomeo a Castellammare, con il direttore artistico Claudio di Palma, il consulente Giulio Baffi e il sindaco del comune stabiese, Luigi Vicinanza

Abisso di Per Barclay alla Reggia di Caserta dal 21 maggio

Una potente esplorazione visiva e simbolica, capace di sovvertire l’immaginario storico del sito e di condurre lo spettatore in un luogo sospeso tra attrazione e inquietudine, attenderà il pubblico nel Teatro di Corte del Museo del Ministero della Cultura.

La mostra, organizzata in collaborazione con la Galleria Giorgio Persano di Torino, è stata selezionata dal Comitato scientifico del Museo attraverso il bando di valorizzazione partecipata del primo semestre 2025 della Reggia di Caserta. Il bando è uno strumento di condivisione, sperimentazione, creazione e innovazione di contenuti culturali. Istituti di ricerca, università, centri di formazione, operatori culturali, cooperative, fondazioni, associazioni di volontariato e di promozione sociale, raggruppamenti di associazioni e altri soggetti senza scopo di lucro hanno la possibilità di presentare proposte che prevedano attività di fruizione culturale e valorizzazione fisica o virtuale del patrimonio, momenti di aggregazione, utilizzo di espressioni artistiche e creative all’interno del Palazzo reale, nel Parco o all’Acquedotto carolino.

Barclay trasforma il Teatro settecentesco della Reggia di Caserta in un abisso riflettente, colmando il pavimento con un fluido nero simile al petrolio. Questa superficie liscia, specchiante e al tempo stesso oscura, altera radicalmente la percezione dello spazio, immergendo i visitatori in un mondo di riflessi enigmatici. L’installazione affronta tematiche profonde e contemporanee, come l’estrazione e l’industria petrolifera, evocando una dimensione filosofica: il petrolio diventa metafora del subconscio, del mistero e dell’oscurità interiore, riflettendo l’ambiente teatrale come un “doppio” oscuro della realtà.

Con Abisso, Per Barclay affronta la potenza ambivalente degli idrocarburi, materia prima che ha modellato il destino dell’umanità, generando ricchezza e distruzione, progresso e tragedia. L’oro nero, estratto con violenza dalle viscere della Terra, ha invaso ogni ambito della nostra esistenza, segnando il corso delle guerre e alterando irreversibilmente il paesaggio naturale e sociale.

Il bando per la valorizzazione partecipata – dichiara Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta – ha aperto nuove possibilità di collaborazione e reso concreti progetti ambiziosi, capaci di arricchire la produzione culturale del nostro museo. L’installazione site-specific di Per Barclay, con il suo ipnotico gioco di riflessi e prospettive, accenderà nuove suggestioni nell’atmosfera rarefatta del Teatro di Corte, luogo di meraviglia e contemplazione, oggi purtroppo non ancora utilizzabile per attività di pubblico spettacolo. In attesa di completare l’intervento  che restituirà piena funzionalità a questo straordinario spazio, Barclay ne cristallizzerà, in chiave visionaria, la bellezza, proiettandola nel tempo anche attraverso il linguaggio artistico della fotografia”.

La scelta del luogo si rivela cruciale. Come scrive la curatrice Marina Guida: “La sontuosa architettura del Teatro della Reggia, emblema di potere e prestigio, viene trasfigurata dal nero lucido del fluido. I dettagli ornamentali e il fasto decorativo si perdono e riemergono sotto nuove angolazioni, come in una visione onirica e disorientante. Barclay induce una riflessione critica sull’apparenza e sull’effimero, trasformando lo spazio in una soglia tra il reale e l’irreale. In questo contesto, il petrolio non solo modifica la percezione fisica, ma coinvolge lo spettatore in un’esperienza ambivalente, in cui bellezza e inquietudine si fondono: ora è lo stesso osservatore ad essere in scena”.

Il visitatore è così invitato a confrontarsi con il proprio riflesso. Lo specchio nero non restituisce solo l’immagine di chi guarda, ma suggerisce l’esistenza di un mondo nascosto, misterioso e straniante. In questa superficie che simula l’idea di un abisso, l’artista sembra voler evocare la verità nascosta, l’attrazione insita nella vertigine della conoscenza profonda.

Nel riflesso perfetto e inquietante della superficie liquida, il visitatore si specchia e si perde, risucchiato in un senso di smarrimento. Il teatro, luogo della rappresentazione per eccellenza, diventa scenario di un dramma senza protagonisti, dove l’unico attore è questa materia assoluta e pervasiva, che domina ogni cosa e nega ogni via di fuga.

La mostra ha il patrocinio  della Regione Campania, del Comune di Caserta e dell’Ambasciata Norvegese.

Bimbo di due anni dalla striscia di Gaza in ospedale a Napoli

Un paziente di appena due anni proveniente dalla Palestina è arrivato alle prime luci dell’alba all’ospedale Santobono con un’ambulanza del 118 della Asl Napoli 1 Centro dopo essere atterrato nella notte all’Aeroporto di Pratica di Mare con un volo militare organizzato dalla Cross di Pistoia (Centrale remota operazioni soccorso sanitario) e con la supervisione della Regione Campania. Il bimbo, accompagnato dal padre e dal nonno, arriva da Beit Hanoun, nell’area Nord Est della Striscia di Gaza. È affetto da malattia granulomatosa cronica, rara patologia del sistema immunitario che espone i soggetti di cui ne sono affetti a ripetute infezioni gravi, ed è ora ricoverato presso il reparto di Pediatria Generale e Dermo-Immuno Reumatologia, diretto da Luigi Martemucci, dove potrà ricevere le cure necessarie.

FONDAZIONE SANTOBONO PAUSILIPON

La Fondazione Santobono Pausilipon si è immediatamente occupata di predisporre l’accoglienza degli accompagnatori presso gli alloggi riservati ai familiari dei pazienti e di contattare i mediatori culturali che assisteranno i parenti e che li supporteranno nei colloqui con i sanitari. “Accogliere pazienti provenienti da territori di guerra richiede una complessa macchina organizzativa in cui ogni istituzione coinvolta, ogni soggetto impegnato in prima linea, fa la sua parte con dedizione e responsabilità. Per noi ogni singolo bambino che arriva da territori martoriati dalla guerra per ricevere le cure di cui ha bisogno è un piccolo paziente a cui restituiamo la speranza e a cui diamo la possibilità di ricevere la migliore assistenza possibile. Non è solo un caso clinico, ma espressione di quella umanità alla base del diritto universale alle cure”, è il commento di Rodolfo Conenna, direttore generale dell’Aorn Santobono Pausilipon.

Incidente sulla funivia del Faito, 25 indagati

Venticinque persone, tra cui anche Umberto De Gregorio, il presidente dell’Eav, l’ente che gestisce l’impianto, sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Torre Annunziata nell’ambito delle indagini sulla tragedia della funivia del Faito, costata la vita di quattro persone. L’iscrizione da parte dei magistrati del pool costituito dal procuratore Nunzio Fragliasso si è resa necessaria in vista di un accertamento tecnico irripetibile che sarà preceduto dal conferimento dell’incarico ai periti, previsto per il prossimo 23 maggio.

America’s Cup, Fiola: “Napoli sempre più protagonista nel mondo”

LLa notizia che Napoli ha vinto la sfida per aggiudicarsi l’edizione 2027 dell’America’s Cup di vela, conferma il protagonismo della nostra città anche a livello internazionale. Si tratta di una meravigliosa occasione, sia dal punto di vista turistico che imprenditoriale, per mettere in campo le migliori qualità del nostro territorio. Grazie all’azione del sindaco, Gaetano Manfredi, in stretta collaborazione con i ministri Abodi e Giorgetti, Napoli è riuscita a battere la concorrenza di realtà come Cagliari ed Atene. La Camera di Commercio di Napoli, per quanto di sua competenza e con il ruolo di casa delle imprese ed ente promotore delle eccellenze imprenditoriali del territorio, si farà trovare pronta alla sfida”. Lo ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola.

Occupazione femminile al 32%, tavolo in Consiglio Regionale

Occupazione femminile al 32%, tavolo in Consiglio Regionale

Un Tavolo regionale permanente sulla condizione dell’occupazione femminile: è la proposta presentata in un incontro nella sede del Consiglio della Regione Campania cui hanno partecipato rappresentanti del mondo sindacale, datoriale, della cooperazione e delle associazioni. Secondo gli ultimi dati Istat, la percentuale di occupazione femminile è al 32,2%. Sono ancora marcate le disparità tra uomo e donna sui luoghi di lavoro.

La Regione Campania celebra la Giornata contro le discriminazioni di genere sul lavoro dando seguito alla legge regionale 17 del 2021 (‘Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell’occupazione e dell’imprenditoria femminile di qualità, nonché per la valorizzazione delle competenze delle donne’) convocando quindi un tavolo permanente inaugurato dalla vicepresidente del Consiglio regionale Loredana Raia e a cui ha preso parte anche l’assessore al Lavoro di Palazzo Santa Lucia, Antonio Marchiello. (Interviste nel video allegato)

Vela, nel 2027 a Napoli si disputerà l’America’s Cup

“Sono orgogliosa di annunciare che l’America’s Cup si disputerà, per la prima volta nella storia, in Italia. Sarà Napoli la città che ospiterà nel 2027 la trentottesima edizione del torneo velico più famoso e prestigioso al mondo, un evento globale che coinvolge milioni di appassionati e rappresenta una sintesi unica tra tradizione, innovazione tecnologica, eccellenza ingegneristica e spirito competitivo”. Lo dice la premier Giorgia Meloni. “Ringrazio il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, Sport e Salute e tutti coloro che hanno lavorato, con passione e determinazione, per raggiungere questo grande risultato”, prosegue. “La scelta del capoluogo partenopeo – sottolinea la premier – contribuirà a rafforzare il rinnovato protagonismo del Sud, che in questi anni ha saputo riscoprire il suo dinamismo e il suo orgoglio, registrando una crescita del Pil e dell’occupazione superiore alla media nazionale”.

“L’organizzazione dell’America’s Cup a Napoli – dice ancora Meloni – consentirà, inoltre, di accelerare l’imponente piano di riqualificazione e rigenerazione avviato dal governo per trasformare l’area di Bagnoli in un moderno polo turistico, balneare e commerciale. La scelta dell’Italia è una scelta che ci inorgoglisce, perché è un riconoscimento all’identità stessa della nostra Nazione. Senza il mare, infatti, noi non saremmo ciò che siamo. Il mare è storia, identità, cultura ma anche un pezzo insostituibile del nostro sistema produttivo ed economico, grazie alla posizione di leadership che ricopriamo nella nautica, nella cantieristica, nell’industria armatoriale, nella crocieristica e in tanti altri ambiti connessi alla blue economy. Non vediamo l’ora di accogliere l’America’s Cup. L’Italia sarà all’altezza di questa sfida, e dimostrerà ancora una volta al mondo di cosa è capace”.

 

Napoli Tattoo Expo, dal 30 maggio al 1 giugno alla Mostra d’Oltremare

Napoli Tattoo Expo, dal 30 maggio al 1 giugno alla Mostra d’Oltremare

Si terrà dal 30 maggio al primo giugno alla Mostra d’Oltremare “Napoli Tattoo Expo”. “Napoli vanta da sempre una vivace scena del tatuaggio – sottolineano gli organizzatori – caratterizzata da artisti talentuosi e stili unici, che riflettono la cultura, la storia e le tradizioni locali, rendendo la città un importante centro per gli appassionati di body art”.

Nel padiglione 10 del polo fieristico saranno 430 i tatuatori provenienti da tutto il mondo. “Una galleria di tutti gli stili, con una particolare attenzione a quello del momento, il ‘chicano’ – si evidenzia ancora – alla presenza dei migliori tatuatori di livello internazionale. Un evento per tutti, con musica, graffiti e buon cibo anche nello spazio antistante ‘Giardino dei Cedri’ “.

“Siamo felici di poter confermare anche quest’anno la convention di Napoli – dicono gli organizzatori Daniele Sannino e Gabriele Incoronato – puntando alla connessione tra l’internazionalità e la tradizione del nostro popolo, con l’intento di portare ancora di più Napoli nel mondo”.

Cinema e territorio, chiude I edizione di “Terra mia”

Cinema e territorio, chiude I edizione di “Terra mia”

Con il diploma mai ritirato di Pino Daniele mostrato agli studenti. Si è chiusa così la prima edizione di “Terra Mia” il concorso sul linguaggio cinematografico e audiovisivo con cui l’istituto Elena di Savoia di Napoli ha chiamato a raccolta gli alunni della regione.

Obiettivo della manifestazione quello di sensibilizzare le giovani generazioni sul legame tra i luoghi della Campania e i suoi abitanti. Si tratta di un concorso sulla produzione di un video partendo dal titolo della canzone del Nero a Metà, alunno dell’Istituto Diaz oggi succursale dell’Elena di Savoia diretto da Daniela Oliviero, in cui i ragazzi possono raccontare i propri territori e il legame che li unisce alla propria terra. (Intervista nel video allegato)

La selezione degli elaborati è avvenuta attraverso visioni collettive e critiche da parte degli stessi partecipanti. Così l’esperto cinematografico Andrea Piretti. (Intervista nel video allegato)

Alla giornata conclusiva al cinema Materdei, hanno preso parte tra gli altri Antonella Di Nocera- ufficio terzo USR Campania e Roberta Gaeta – consigliera regionale. (Intervista nel video allegato)

Campi flegrei, il punto dell’emergenza bradisismo

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Campi flegrei, il punto dell’emergenza bradisismo

19 famiglie sgomberate: è questo il bilancio attuale della crisi bradisismica iniziata con il terremoto di magnitudo 4.4 di martedì scorso. Ieri una nuova scossa, 3.1 la magnitudo. A fornire il dato sugli sfollati il prefetto di Napoli, Michele Di Bari al termine della riunione nella sede della protezione civile di Pozzuoli indetta per fare il punto della situazione. (Intervista nel video allegato)

Ad aleggiare sul vertice però le dichiarazioni del ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci che intervistato da rai news 24 ha ribadito la volontà di dichiarare lo stato di emergenza nazionale.  “Siamo su uno dei vulcani attivi più pericolosi del mondo” ha detto l’esponente di governo che poi ha sottolineato come dal territorio però siano arrivate richieste di non creare allarme in vista della stagione turistica. Parole che i sindaci di Pozzuoli e di Bacoli, Luigi Manzoni e Josi Della Ragione hanno commentato così:(Intervista nel video allegato)

A spiegare cosa comporterebbe lo stato di emergenza è il direttore della protezione civile regionale Italo Giulivo.(Intervista nel video allegato)