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Terra Sonans, presentato il festival musicale in programma dal 9 al 13 settembre

Terra Sonans, presentato il festival musicale in programma dal 9 al 13 settembre

Cinque giorni di musica internazionale e sperimentazione all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, con “Terra Sonans – Arte, Cultura e Vox Populi”, festival dedicato all’incontro tra sonorità e tradizioni diverse.

Dal 9 al 13 settembre sei concerti gratuiti porteranno sul palco artisti provenienti da tutto il mondo. La direzione artistica è affidata a Enzo Avitabile, tra i protagonisti della rassegna: (Intervista nel video allegato).

L’obiettivo è mettere in dialogo linguaggi e culture e, allo stesso tempo, avvicinare il pubblico a uno dei luoghi simbolo dell’antica Capua. Alla presentazione a Palazzo Santa Lucia a Napoli, ha preso parte anche l’assessore regionale alla Cultura Onofrio Cutaia: (Intervista nel video allegato).

L’iniziativa è promossa dalla Regione Campania attraverso Scabec, con la collaborazione del Ministero della Cultura, della Direzione regionale Musei nazionali Campania e del Comune di Santa Maria Capua Vetere.

Scuola, 317mila euro stanziati ma lavori ancora in corso Virgilio IV a pochi giorni dalla riapertura

Scuola, 317mila euro stanziati ma lavori ancora in corso Virgilio IV a pochi giorni dalla riapertura

È corsa contro il tempo per completare i lavori prima del ritorno in classe alla Virgilio IV di Napoli, in via Antonio Labriola. L’amministrazione parla di undici aule interessate, l’opposizione di diciassette. E proprio nell’ultima seduta il Consiglio comunale ha approvato una variazione di bilancio da oltre 317mila euro per interventi di estrema urgenza destinati a ripristinare le condizioni di sicurezza negli ambienti della primaria e della secondaria. Il plesso conta una platea complessiva di quasi cinquecento alunni, secondo i dati dell’organico 2026/27.

A sollevare il caso è la consigliera di opposizione Iris Savastano, Forza Italia, che punta il dito sui ritardi: “La cosa vergognosa, e l’ho detto anche all’assessore, è come siamo arrivati a questa situazione. 17 aule significa che nel tempo tutte le sollecitazioni che il dirigente ha inviato all’assessorato sono state completamente inascoltate. Nella delibera non c’è un cronoprogramma dei tempi, quindi chiediamo come mai siamo arrivati questa situazione, perché un conto è intervenire sulla manutenzione ordinaria e un conto è sulla manutenzione straordinaria, abbiamo dei costi diverso che cadono sui cittadini e in questo caso sui bambini. Poi vogliamo avere notizia precisa su quella che è la tempistica degli interventi, perché siamo al primo settembre e per il 10 è previsto l’inizio dell’anno scolastico”. (Intervista nel video allegato)

Una ricostruzione contestata dall’amministrazione. Raggiunti telefonicamente, gli uffici di Palazzo San Giacomo fanno sapere che le aule interessate sarebbero invece undici e che gli interventi riguardano il rifacimento delle guaine di copertura, lavori che possono essere eseguiti soltanto in assenza di pioggia. Una spiegazione che però non chiude la polemica sui tempi. Resta infatti da capire perché il cantiere sia partito soltanto a ridosso della riapertura delle scuole, dopo un’estate caratterizzata per lunghi periodi da caldo e condizioni meteo favorevoli.

Da palazzo san giacomo comunque assicurano che i lavori saranno completati in tempo per l’avvio delle lezioni.

 

ESCLUSIVA – Sabah FC, il vice allenatore Valerio Zuddas: “Champions, serviranno partite perfette. Napoli club enorme”

La Champions League metterà di fronte il Sabah FC e il Napoli il prossimo 20 gennaio 2027. Sarà la penultima giornata della League Phase, che ogni anno regala sorprese grazie alla nuova formula. Per il secondo anno di seguito, gli azzurri sfideranno un’altra squadra proveniente dall’Azerbaigian, dopo la sfida contro il Qarabag della scorsa stagione terminata 2-0 al Maradona. Stavolta, però, il Napoli sarà impegnato nella lunghissima trasferta per arrivare a Baku, dove il Sabah ospiterà gli azzurri. La squadra azera ai preliminari di Champions ha battuto con un punteggio aggregato nell’ordine: The New Saints (4-1); KuPS (3-0); Aarhus (2-5); Hapoel Be’er Sheva (4-6). Nel Sabah c’è anche un po’ di Italia.

Ad allenare la squadra di Masazir, piccola località del distretto di Abseron, in Azerbaigian, c’è il lituano Valdas Dambrauskas, con un una lunga carriera da allenatore in giro per l’Europa – comprese le giovanili del Manchester United – e una presenza al ‘Chi vuol essere milionario’ in Lituania. E il suo vice è italiano: Valerio Zuddas, allenatore classe 1989 nato a Roma, anche lui giramondo dopo gli inizi in Serie C. Quella di mister Zuddas è una carriera che lo ha visto toccare con mano il calcio di diversi Paesi, sia da vice allenatore, sia da collaboratore: dalla Georgia alla Serbia, passando per Romania, Ungheria, Cipro, Croazia, Scozia e Moldavia.

E poi, l’Azerbaigian. Oggi Zuddas è il vice allenatore di Dambrauskas, insieme la scorsa stagione hanno vinto il campionato in un club fondato nel 2017 e che ha tanta voglia di fare bene, anche in Champions League. Nella sua tortuosa strada il Sabah incontrerà, oltre al Napoli, squadre anche più preparate come Barcellona, Arsenal, Borussia Dortmund e Manchester United.

Valerio Zuddas ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Videoinformazioni.com. Ha parlato del suo percorso da allenatore che lo ha portato fino in Azerbaigian, ma anche di come gioca il Sabah e della sfida di gennaio contro il Napoli.

Sabah, le parole di Zuddas: “Per capire il calcio di un Paese devi prima capire la sua cultura. Sulla Champions e il Napoli…”

Lei ha girato tanto, qual è il percorso che l’ha portata in Azerbaigian ad essere vice allenatore del Sabah?

“Questo è il mio decimo Paese. Io ero in Serie C, non avendo all’epoca grandi sbocchi, ho accettato un’offerta dalla Georgia e da lì è arrivato tutto un po’ in sequenza. È stato un susseguirsi di esperienze ed eventi, oltre che di connessioni con altri tipi di figure calcistiche. Alla fine il nome inizia a girare nei campionati e la progressione avviene abbastanza naturalmente”.

Tra i tanti Paesi, qual è quello che le ha dato di più a livello calcistico?

“Tutti sono stati abbastanza interessanti. La cultura del Paese è strettamente correlata al tipo di calcio che si gioca. Ci sono dei Paesi in cui, per esempio al Partizan in Serbia, storicamente si può giocare solo con la difesa a quattro. Non si può giocare con la difesa a tre. Anche per questioni culturali, di tradizioni, si tratta di un campionato dove storicamente hai l’80% del possesso palla. Quindi anche il lavoro è strutturato su una squadra che gioca contro altre più chiuse e stanno più basse, che vogliono far male in contropiede e sui calci piazzati.

In Scozia, all’Hibernian, l’allenatore precedente aveva impostato un lavoro molto forte dell’uomo su uomo. C’era una forte statistica, all’epoca, che il campionato scozzese fosse quello con più palloni lunghi giocati. È un po’ un classico di quei Paesi. Quindi si andavano a creare delle situazioni con molte palle lunghe e si creavano spesso delle occasioni con l’uno contro uno o il due contro due davanti al portiere. Abbiamo lavorato di più sul setting della zona, sulle coperture di queste palle lunghe, e siamo riusciti a risolvere il problema dal punto di vista difensivo. In quella stagione, dopo il Celtic, eravamo la miglior difesa.

All’Hajduk Spalato bisognava giocare un calcio propositivo ed eravamo molto orientati al risultato perché le aspettative della tifoseria erano altissime. Invece in Azerbaigian abbiamo sviluppato calciatori che giocano un calcio efficace in un breve periodo di tempo. Qui c’è tanto entusiasmo intorno alla squadra, ma chiaramente non c’è quella pressione competitiva come invece si può trovare in Italia. Dipende sempre dalla cultura del Paese. Prima la capisci e prima puoi portare a casa il risultato”.

Chiaramente il calcio azero in Italia è poco seguito: per chi non conosce il Sabah, qual è il vostro stile di gioco?

“Noi non abbiamo una squadra che ha grosse individualità. Il Napoli è un club enorme, abituato a giocare competizioni internazionali, che ha individualità importantissime. Anche se fa una performance positiva o negativa, a noi importa poco, perché ha dei giocatori così forti, con esperienza, che in queste competizioni noi non abbiamo. Per noi sarà difficile a prescindere dal momento di forma del Napoli. Quindi non avendo delle individualità molto forti, dobbiamo in ogni partita basarci su una performance collettiva di alto livello. In questa stagione le dinamiche nel campionato azero cambieranno, perché ho visto l’approccio delle nostre avversarie nelle prime partite ed è stato molto difensivo. Questo ci permette di avere di più il pallino del gioco. Lo scorso anno non è stato così, abbiamo trovato squadre che ci hanno messo in difficoltà. Però fa parte anche della nostra crescita cercare un po’ delle variazioni dal punto di vista tattico.

Il Napoli lo incontreremo più avanti, ma sicuramente non sarà una partita in cui avremo la palla la maggior parte del tempo (ride, ndr). Dovremo cercare di trovare soluzioni per stare un po’ più alti e un minimo propositivi, per quanto possibile contro una squadra così forte. Da qui a gennaio cambieranno tantissime cose, ma in linea di massima sarebbe da presuntuosi cercare di fare la partita contro il Napoli”.

L’anno scorso avete vinto il campionato con il miglior attacco e la miglior difesa, con 75 gol fatti e 25 subiti in 33 partite. E anche quest’anno state dimostrando una certa solidità in difesa. Ovviamente, la Champions è diversa.

“Abbiamo fatto dei numeri importanti, a un certo punto eravamo tra le Top 5 difese europee. I numeri dal punto di vista offensivo e difensivo si completano. Venendo da una scuola italiana, tendo ad occuparmi della fase difensiva, del pressing e di tutto ciò che comporta l’organizzazione della squadra, ci tengo particolarmente. Ma c’è differenza nell’interpretare la fase difensiva come parcheggiare il pullman davanti alla porta.

Nel nostro caso cerchiamo di applicare la fase difensiva il più lontano possibile dalla porta, tenendo la difesa alta. L’anno scorso la linea difensiva era la più alta del campionato, quasi 49 metri, quindi quasi a metà campo. Questo ci ha permesso di essere molto efficaci nel pressing, dov’eravamo primi in campionato, con più palloni recuperati nella metà campo avversaria. Circa il 50% dei nostri gol sono arrivati grazie al pressing. Ovviamente questo nel nostro campionato. È stato possibile applicarlo nelle qualificazioni di Champions. Però ora giocheremo contro dei top club e dovremo adattarci per giocare diversamente. Ma nei 10 incontri ufficiali, fin qui sono arrivati 6 clean sheet. Questo dà confidenza alla squadra e ti permette di rischiare di più quando hai il pallone e sanno cosa fare quando non hai il pallone. Questo diciamo che è uno dei nostri punti di chiave”.

Forse il fatto che non tutti vi conoscano può essere un vantaggio?

“L’anno scorso ho assistito a Qarabag-Chelsea (2-2, ndr). Nel fase del girone, le squadre sono molto prese dal campionato, giocano ogni tre giorni e il viaggio è molto lungo per le squadre europee. Sono fattori che si possono sfruttare come ha fatto il Qarabag nella scorsa stagione, però bisogna ricordare che si parte sempre da uno svantaggio qualitativa. E d’altra parte bisogna fare sempre la prestazione perfetta. Però giocare in casa contro certe squadre aiuta sicuramente, i principali campionati richiedono più sforzi mentali e fisici rispetto al nostro”.

America’s Cup, nuova polemica: i lavoratori non saranno pagati. Manfredi chiede “volontariato”

L’America’s Cup continua a suscitare sempre più polemiche piuttosto che interesse a Napoli. Ai lavori accelerati e con pochi controlli, ai disagi per i residenti, all’ambiente messo a soqquadro, alla mancanza di un orizzonte post evento per l’intera zona, scoppia una nuova grana; quella sui volontari. Sì, perché per muovere la titanica organizzazione dell’America’s Cup è stata fatta una richiesta esplicita di volontariato. Quindi per i giovani che speravano di avere, oltre ad un bagaglio di esperienza, anche qualche euro, non ci sarà invece nulla.

Così, il Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate ha attaccato, in un comunicato, duramente l’organizzazione e l’amministrazione guidata da Gaetano Manfredi: “Chiedevamo formazione per i nostri ragazzi, ci troviamo con una richiesta di volontariato”.

La regata preliminare si terrà a Napoli tra tre settimane, dal 24 al 27 settembre. Il sindaco Manfredi aveva annunciato ricadute positive tra formazione, turismo, economia del mare e imprenditoria locale, con Bagnoli destinata a ospitare le basi dei team.

Il segretario Nicola Troisi richiama le osservazioni del 10 febbraio scorso. Allora il suo movimento aveva posto delle domande: che tipo di formazione deve avere un lavoratore per l’America’s Cup? Chi la  gestirà? Come sarà finanziata? Sarà vincolata al territorio? Ad oggi, si legge nel comunicato del movimento, nessuna risposta a queste domande inviate anche via PEC a Comune e municipalità.

Ma allora con questo evento chi si arricchirà davvero? Al momento l’unica nota positiva è stato il chiarimento della richiesta di volontariato per i lavoratori dell’evento da parte dell’amministrazione Manfredi. Un passo avanti, visto che per l’America’s Cup World Series svolte a Napoli dal 16 al 21 aprile del 2013, molti lavoratori di quell’evento nonostante contratti scritti e sottoscritti non furono mai pagati dall’amministrazione guidata allora da De Magistris.

Tatuaggi e piercing senza licenza. Sequestrato centro estetico abusivo a Poggioreale

Tatuaggi, ricostruzioni di unghie e piercing senza nessuna autorizzazione. I carabinieri scoprono un centro estetico totalmente abusivo nella periferia est di Napoli. La titolare esercitava senza licenza e non rilasciava scontrini fiscali.

I militari di Poggioreale, insieme al personale dell’Asl, hanno sequestrato il locale. La titolare è stata sanzionata per 1.500 euro.

Nel corso del servizio straordinario nella stessa area di Poggioreale i carabinieri hanno identificato 80 persone e controllato 42 veicoli, con 18 contravvenzioni elevate e 5 denunce. Un 65enne è stato denunciato per furto di energia elettrica dopo la manomissione del contatore. Un 72enne agli arresti domiciliari è stato denunciato per evasione perché trovato fuori casa. Un 47enne e un 35enne, recidivi, sono stati sorpresi alla guida senza patente. Un 31enne, infine, denunciato per porto abusivo di un coltello a serramanico da 20 centimetri.

Prorogato in Campania sino al prossimo 15 settembre lo stop ai lavori nelle ore più calde

Prorogato in Campania lo stop ai lavori nelle ore più calde. Il presidente della regione Roberto Fico ha firmato la nuova ordinanza per il divieto di attività agricole ed edili fino al prossimo 15 settembre.

Il provvedimento, in vigore su tutto il territorio regionale, vieta il lavoro nei settori agricolo, edile e affini nella fascia oraria 12.30-16.00; ma solo nelle giornate in cui le mappe Worklimate dell’Inail segnalano rischio “ALTO” per i lavoratori esposti al sole.

La misura resta in vigore fino al 15 settembre. Escluse le operazioni indispensabili e urgenti per il ripristino dei servizi essenziali, che dovranno comunque rispettare gli obblighi di sicurezza.

Violenza sessuale su una turista sugli scogli di Marechiaro. I ristoratori le prestano soccorso

Stravolta, umiliata. Le lacrime che le bagnano il viso. Tragica esperienza per una giovane turista a Napoli, vittima di abusi sessuali mentre si trovava in uno dei luoghi più suggestivi della costa partenopea, Marechiaro.

Un nuovo caso di violenza sessuale a Napoli dopo quello registrato al Centro Direzionale.

Questo nuovo abuso – riporta il quotidiano Il Mattino – è accaduto lo scorso 26 agosto a Posillipo nei pressi di Marechiaro. La donna, cittadina sudamericana residente in Germania, stava trascorrendo una giornata di relax quando ha subito le molestie. Secondo quanto raccontato, l’aggressione si è consumata mentre tentava di risalire su uno degli scogli raggiunti per fare il bagno. È stata costretta a subire abusi che integrano gli estremi della violenza sessuale a tutti gli effetti.

In lacrime e sconvolta, la vittima ha chiesto aiuto ai ristoratori della zona. Gli esercenti hanno prontamente prestato il primo soccorso e hanno fornito un contributo prezioso alle indagini. La loro testimonianza, insieme ad alcune immagini acquisite, rappresenta un elemento chiave per risalire all’aggressore.

Sull’episodio è scattata immediatamente la procedura del codice rosso. Il fascicolo è stato affidato al pool reati contro le fasce deboli, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli. Le indagini sono condotte dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria del commissariato di Posillipo.

Gli investigatori stanno lavorando per identificare il responsabile. Al momento non sono state diffuse ulteriori informazioni sull’identità del presunto aggressore né su eventuali sviluppi dell’inchiesta.

Discarica in fiamme ad Airola: nubi tossiche sulla Valle Caudina. I sindaci, serve lo stato di calamità

Fanno paura le nubi tossiche che si stanno sprigionando dalla discarica di Airola in provincia di Benevento. I sindaci della Valle Caudina e del Partenio, la zona avellinese dell’0area, chiedono lo stato di calamità. I vigili del fuoco avvertono: per domare l’incendio serviranno settimane.

Oltre un milione di metri cubi di rifiuti stanno bruciando nel sito di stoccaggio, sprigionando fumi pericolosi che rischiano di diffondersi per giorni su una vastissima area. Le amministrazioni locali stanno già emettendo ordinanze con la chiusura di scuole, attività commerciali e produttive. Le farmacie fanno scorta di mascherine che vengono esaurite in poche ore.

L’Arpac monitora costantemente i livelli di agenti tossici nell’aria. Ancora incerte le cause che hanno innescato il rogo.

UFFICIALE – Napoli, ceduto anche Cajuste: vola al Malaga in prestito con diritto di riscatto

Il Napoli cede anche Jens Cajuste. Si conclude con questa cessione il calciomercato degli azzurri, che si liberano anche di un calciatore del tutto fuori dai piani del club. Il centrocampista svedese va al Malaga in prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro. Di seguito, il comunicato ufficiale:

“La SSC Napoli comunica di aver ceduto, in prestito con diritto di opzione, le prestazioni sportive del calciatore Jens Cajuste al Málaga Club de Fútbol.

In bocca al lupo, Jens!”.

UFFICIALE – Calciomercato, niente Napoli: Woltemade è un nuovo calciatore della Juventus

Nick Woltemade è un nuovo calciatore della Juventus. Niente Napoli per l’attaccante tedesco, con il mercato degli azzurri chiuso per troppe poche cessioni sul fronte offensivo. E quindi, si sono mossi i bianconeri per arricchire l’attacco che nelle prime due giornate ha lasciato un po’ a desiderare. Di seguito, il comunicato ufficiale della Juve:

“Un nuovo innesto va ad aggiungersi alla rosa a disposizione di mister Luciano Spalletti in questa stagione: Nick Woltemade passa dal Newcastle alla Juventus in prestito fino al 30 giugno 2027.

Questi i dettagli economici dell’affare concluso in prestito secco: “Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto un accordo con la società Newcastle United FC per l’acquisizione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2027, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Nick Woltemade a fronte di un corrispettivo di € 2,8 milioni, oltre ad oneri accessori pari a € 0,8 milioni. Tale corrispettivo potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva con il calciatore, per un ammontare non superiore a € 0,5 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi”.