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Tragedia a Tufino, bimba di 4 anni cade da scala e muore

Tragedia a Tufino, bimba di 4 anni cade da scala e muore

Era in procinto di essere affidata alla nonna, su decisione del Tribunale dei minorenni, la bambina di quattro anni morta dopo essere caduta da una scala a chiocciola a Tufino, in provincia di Napoli, nell’abitazione degli zii.

La piccola era stata allontanata dai genitori ed affidata temporaneamente ai servizi sociali, con collocamento presso la zia, ma sembra che anche questa soluzione non fosse soddisfacente, anche a causa della litigiosità familiare. Al punto che, riferiscono fonti informate, il Tribunale dei minorenni era in procinto di collocare la bimba presso la nonna. Una vicenda drammatica e ancora in parte da chiarire quella che è costata la vita alla piccola Alessandra.

INDAGINI DEI CARABINIERI

Secondo i carabinieri, che indagano sull’accaduto, coordinati dalla procura di Nola, la bambina sarebbe caduta da una scala interna all’abitazione, in via Roma, morendo sul colpo.

Quando nella casa sono intervenuti i militari , c’era già un equipaggio del 118. Quello che appare subito certo è che si sia trattato di un “incidente domestico”, così lo definiscono i carabinieri, anche se la dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti.

Così, secondo alcune fonti a conoscenza dei fatti, la piccola non sarebbe morta immediatamente dopo la caduta. Anzi – stando a questa versione, ancora da verificare – in un primo momento sembrava che le sue condizioni non fossero così gravi. Poco dopo, però, ha cominciato a sentirsi male e gli zii hanno fatto intervenire il 118. Un’ambulanza è giunta sul posto, ma a quel punto per la piccola non c’era più niente da fare. I medici avrebbero rilevato una ferita nella parte posteriore della testa.

I fatti si sarebbero verificati intorno alle 23.30, in una modesta abitazione nel centro di Tufino dove Alessandra viveva insieme alla zia, cui era stata affidata temporaneamente dai servizi sociali, suo marito e gli altri figli della coppia. I coniugi, originari di Castelvenere, in provincia di Benevento, risiedevano a Tufino ma, secondo alcuni testimoni, non frequentavano la comunità.

Protesta al parco Diana di Pozzuoli: “Sfrattati con regolare permesso”

Protesta al parco Diana di Pozzuoli: “Sfrattati con regolare permesso”

Pagano per colpe non loro. Ne sono convinti i proprietari di sei immobili di parco Diana a Pozzuoli sui quali si sta per abbattere la scure della procura. Devono lasciare le abitazioni entro il 23 gennaio perché ritenute abusive. La vicenda inizia circa 30 anni fa quando le case furono comprate con procedura di condono in atto, poi regolarmente chiusa. Si tratta di famiglie che negli anni hanno ottenuto mutui bancari e sanatorie comunali. L’acquisto è passato anche per il vaglio del notaio, così come le tasse sono sempre state pagate. Né la Procura né il Comune, sostengono gli inquilini, hanno mai segnalato alcun problema durante le trattative, consentendo la compravendita di beni che risultavano del tutto regolari. Oggi però le la situazione è cambiata e circa 30 persone, tra cui anche anziani e minori, rischiano di perdere tutto.

Queste le denunce dei proprietari Ciro Carnevale e di Antonio D’oriano (Intervista in video allegato).

La Napoli di Borrelli, flash mob dopo l’aggressione del parlamentare

A una settimana di distanza dall’aggressione, il parlamentare Francesco Emilio Borrelli è tornato in via Sant’Arcangelo a Baiano, a Napoli. Ma questa volta non è andato da solo. Chi lo aveva attaccato, per impedirgli di documentare l’illecita occupazione di suolo pubblico ad opera dei titolari di un garage, non si è fatto vedere alla passeggiata promossa per dare un segnale di legalità. Riprendiamoci la città, lo slogan del flash mob

IL PADRE DI GIOGIO CUTOLO E LA FIDANZATA DI SANTO ROMANO AL FLASH MOB

Le continue battaglie per il rispetto della legalità, iniziate contro i parcheggiatori abusivi e poi allargate negli anni ad altre forme di mancato rispetto delle leggi, hanno fatto crescere il movimento civico a sostegno del parlamentare napoletano. Tra i partecipanti alla passeggiata della legalità anche alcuni familiari di vittime innocenti della criminalità minorile come Franco Cutolo, padre di Giogiò, il musicista di 24 anni assassinato in piazza municipio il 31 agosto dello scorso anno e Simona Capone, la fidanzata di Santo Romano, ucciso un mese fa dopo una rissa tra giovani scoppiata per un scarpa sporcata a San Sebastiano al Vesuvio

Riapre ex Ospedale militare, a Napoli nasce “La Santissima Community Hub”

Quattro piani che per i prossimi quattro anni ospiteranno eventi di musica, arte, cinema, danza e spazi per il coworking. Chiuso dal 1992, riapre al pubblico l’ex Ospedale militare di Napoli grazie a “La Santissima Community hub”, laboratorio polivalente frutto di un’operazione di rigenerazione urbana temporanea. Iniziativa ideata da Urban Value by Ninetynine, insieme all’Agenzia del Demanio-Direzione regionale Campania, proprietaria dell’immobili, al Comune di Napoli, alla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio e al consorzio di cooperative sociali Coop4Art. L’obiettivo è trasformare La Santissima in un polo culturale e creativo di riferimento della città e, in particolare, di quella zona. Intervenuti all’inaugurazione, la responsabile del progetto, Alessandra Attena, il direttore dell’Agenzia del Demanio regionale della Campania, Mario Parlagreco e il sindaco, Gaetano Manfredi

Farmacia Solidale, convegno su “Scienza ed etica della cura”

Il convegno “Scienza ed etica della cura: in missione per una sanità accogliente” proposto dalla Farmacia Solidale Diocesana Gocce di Carità al Museo Diocesano, si è tenuto in Largo Donnaregina, con il patrocinio del Comune di Napoli. E’ stato un importante momento di conoscenza e divulgazione delle attività svolte, sotto la guida della dottoressa Bianca Iengo, dirigente farmacista Asl, che, in nove anni di impegno e dedizione, ha costruito una grande rete di realtà che rendono possibile l’operato della farmacia solidale: Ordine dei Farmacisti della Provincia di Napoli, ASL Napoli 1, SIFO Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie, Forum Sociosanitario, BCC Napoli, Guacci Distribuzione farmaceutica dal 1946, Euronics Gruppo Tufano. Impegnati tutti i giorni nell’opera della Farmacia Solidale Diocesana Gocce di Carità, un enorme e prezioso capitale umano: farmacisti, medici, OSS, infermieri, ingegneri, studenti, economisti, docenti, casalinghe, biologi artigiani, consacrati.

Al convegno, insieme a Bianca Iengo, dirigente farmacista Asl e direttrice della Farmacia Solidale Diocesana Gocce di Carità, hanno partecipato il  vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Napoli Gaetano Castello; il professore Gennaro Rispoli, chirurgo e direttore del Museo Arti Sanitarie e di Storia della Medicina; don Marco Belladelli, coordinatore della pontificia commissione per le attività sanitarie della Chiesa; Amedeo Manzo, presidente  federazione banche di comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria; la professoressa Agnese Miro, docente di Legislazione Farmaceutica dipartimento Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il convegno è stato moderato dal giornalista Antonio Salamandra.

«Sono stato tra i promotori di questa iniziativa – racconta Don Marco Belladelli –. L’esperienza principale è nata a Roma ai tempi di Monsignor Di Liegro e poi si sta diffondendo piano piano in tutta Italia diventando una forma importante di aiuto a quelle che sono le categorie sociali più fragili, più deboli. L’esperienza di Napoli è nata sotto l’impulso della dottoressa Bianca Iengo e mi pare che stia dando ottimi risultati soprattutto per quella che è la rilevanza del servizio e anche per quello che è il coinvolgimento di molti giovani in questo servizio. Sollecitare i giovani a questo impegno di solidarietà e di attenzione verso le fasce più deboli della popolazione è un dato molto importante».

«La Farmacia Solidale nasce con l’obiettivo di recuperare e fornire risorse essenziali per tutti coloro che hanno difficoltà ad accedere alle cure per motivi socioeconomici, culturali, linguistici, documentali e si fonda sui valori dell’ascolto, empatia, accompagnamento e solidarietà – racconta la dottoressa Bianca Iengo –. Ad occuparsi degli assistiti sono i volontari, angeli della cura, che si preparano formandosi negli anni attraverso la pratica e la conoscenza. “Scienza ed etica della cura” è il titolo del convegno: con la parola “scienza” indichiamo la conoscenza della cura, che, attraverso la ricerca, fornisce ai volontari la conoscenza di metodologie e attività più adatte ai nostri assistiti; “etica” indica non solo un costume comportamentale della persona all’interno della cura e del prendersi cura degli altri ma anche la casa come luogo in cui ci sono valori e persone che desiderano mettere questi valori a disposizione degli altri».

«La Farmacia Solidale è un sostegno notevole, al quale facciamo tutti riferimento – racconta il vescovo Gaetano Castello –. Io stesso, nel corso della mia attività di pastore, ho indirizzato tanti a usufruire di questa possibilità, che è diventata urgente e importante, e ho trovato sempre molta disponibilità, così come l’ho trovata quando si è trattato di aiutare paesi come il Congo, dove abbiamo fondato un ospedale pediatrico per inviare farmaci, cosa che è stata difficile per il trasporto ma non per la disponibilità della Farmacia Solidale. Questo lo si osserva anche nell’accoglienza che in generale viene riservata alle richieste di aiuto. Per la Chiesa, la Farmacia Solidale è una testimonianza molto bella di vicinanza e di cura che per noi è un aspetto fondamentale non solo in relazione al fare pratico ma nell’atteggiamento nei confronti delle persone che vengono trattate come persone appunto e non come richiedenti aiuto».

Nata nel 2015 col progetto “un farmaco per tutti”, voluto e sostenuto dal Cardinale Crescenzio Sepe, la Farmacia Solidale Diocesana Gocce di Carità, ha sede nel complesso dei Missionari Vincenziani in via Vergini. Svolge un’azione fondamentale sul territorio, di accoglienza, vicinanza e accompagnamento in percorsi diagnostici e terapeutici di pazienti in condizioni di sofferenza e solitudine. Raccolta e distribuzione di farmaci, accoglienza e inserimento nei piani di prevenzione, servizio mensa e cucina a favore degli indigenti. Risponde alle richieste di aiuto e di solidarietà internazionale – nel tempo ha organizzato missioni in tutto il mondo. Realizza progetti di inclusione sociale per i bimbi come il campo estivo multietnico; ha attivato il laboratorio di sartoria solidale, Fabbrica della Pace, nata a favore delle donne che hanno scelto la vita e cercano di imparare un mestiere per lavorare e crescere i propri figli.

La Farmacia Solidale Diocesana Gocce di Carità continuerà a essere impegnata in queste attività e per il futuro lancia nuovi progetti: InFormazione Lab, la formazione dei volontari affinché abbiano sempre di più gli strumenti giusti per accogliere e accompagnare il paziente in un percorso di cura; una proposta di dialogo conComune di Napoli e Asl per migliorare sempre di più la rete di accoglienza e di accompagnamento del paziente creando un legame tra le strutture ospedaliere e il territorio; workshop per gli utenti che vengono educati a rispettare e a prendersi cura di se stessi e del prossimo contribuendo alla costruzione di una società civile; progetto di inclusione culturale attraverso visite guidate che possano far conoscere realmente a bambini e famiglie di nazionalità straniera la città in cui vivono, mettendo al centro la cultura e l’arte, terapia non solo per il corpo ma anche per la mente e l’anima.

PNRR, al via il restauro chiostro di Santa Chiara

PNRR, al via il restauro chiostro di Santa Chiara

Il complesso monumentale di Santa Chiara nel cuore del centro antico di Napoli torna a splendere, meno l’ingresso alla chiesa. Se da un lato infatti ha preso il via l’intervento di restauro del chiostro maiolicato e di ripristino del pergolato storico, dall’altro appena varcato il cancello del cortile della basilica lo scenario è avvilente.

Mentre all’interno i restauratori sono al lavoro, proprio sotto al porticato del sito visitato quotidianamente da migliaia di turisti un vero e proprio accampamento di clochard, che per la pioggia e le basse temperature cercano riparo. Non mancano nemmeno rifiuti abbandonati.

Insomma un inizio di lavori in chiaro scuro. Si tratta di un intervento finanziato con 2 milioni di fondi PNRR. In fase conclusiva poi un ulteriore progetto che prevede un investimento complessivo di 10 milioni di euro provenienti dal fondo edifici di culto e dal piano nazionale di ripresa e resilienza.

L’iniziativa è stata avviata alla presenza del prefetto del capoluogo campano Michele di Bari e del capo del dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del ministero della Cultura, Luigi La Rocca. (Interviste in video allegato).

Maxi sequestro fuochi d’artificio illegali nel napoletano

Maxi sequestro fuochi d’artificio illegali nel napoletano

Era un vero e proprio laboratorio clandestino per la fabbricazione e lo stoccaggio di fuochi d’artificio quello scovato dagli agenti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, che hanno arrestato ad Afragola un 24enne.

All’ interno del garage i finanzieri hanno trovato e sequestrato 9000 mila pezzi di materiale pirotecnico illegale per un peso complessivo di oltre 120 kg ed un valore commerciale di circa 50 mila euro. Secondo i carabinieri del nucleo artificieri intervenuti sul posto i botti, classificati come “micidiali”, qual ora esplosi avrebbero potuto compromettere la stabilità del palazzo. All’interno del deposito poste sotto sigillo anche le attrezzature per la fabbricazione di petardi.

Per il presunto responsabile sono scattate le manette ai polsi ed è stato condotto al carcere di Poggioreale. Dovrà rispondere dei reati di fabbricazione, detenzione e commercio di materiale esplodente.

Insomma con il natale ed il capodanno che si avvicinano sul territorio campano continuano le operazioni di contrasto alla diffusione illegale dei fuochi d’artificio. Era il 18 del mese scorso quando l’esplosione in una fabbrica abusiva in contrada Patacca ad Ercolano causò la morte di tre giovani operai al primo giorno di lavoro: Sara e Aurora Esposito e Samuele Tafciù. (Video allegato).

Elezioni Regionali, patto federativo tra Lega e associazioni “In Re.te”

Elezioni Regionali, patto federativo tra Lega e associazioni “In Re.te”

Le elezioni regionali in Campania si avvicinano e la Lega inizia a muovere le sue pedine. Ecco il patto federativo tra Il partito di Salvini e le associazioni “In Re.te” dell’ex deputata di PD e Forza Italia Michela Rostan che sarà candidata alla prossima tornata: “Abbiamo dato vita ad un patto federativo fra diverse realtà locale e associazioni civiche che esprimono tanti rappresentati istituzionali negli enti locali e che operano quotidianamente in rete a fianco dei cittadini. Oggi inizia un percorso politico con la Lega che ha fatto della vicinanza ai territori il suo principale tratto distintivo”.

E proprio sul candidato per la prossima chiamata alle urne si è concentrato il sottosegretario e vicecoordinatore nazionale della lega Claudio Durigon, che però non si è sbilanciato sul nome: “I nomi ci sono ma credo che ognuno debba fare il suo ruolo. Dall’Europa dove abbiamo secondo me Martusciello che fa bene e ha tanta esperienza fino a chi può il presidente invece”.

Nel corso dell’iniziativa annunciata l’adesione alla Lega della consigliera comunale di Napoli, Rosaria Borrelli. Al tavolo dei relatori all’hotel Ramada, anche il coordinatore provinciale della Lega Gianluca Cantalamessa e il coordinatore regionale Giampiero Zinzi.

(Interviste nel video allegato)

“Moto d’origine”, a Napoli la mostra dell’artista Gianluigi Maria Masucci

“Moto d’origine”, a Napoli la mostra dell’artista Gianluigi Maria Masucci

Partendo dall’analisi e dallo studio del sito, spaziando dalla videoinstallazione, alla scultura, alla pittura, l’artista Gianluigi Maria Masucci con la mostra “Moto d’Origine” aperta nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, nel cento antico della città, dal 15 dicembre al 3 gennaio , rievoca il principio vitale di Napoli, la sua genesi dal momento in cui fu fondata, mostrando per la prima volta il frutto della lunga indagine condotta sul territorio dell’antica Neapolis.
Curatore dell’esposizione è Giorgio Verzotti. (Interviste nel video allegato)

Il progetto espositivo dell’artista è promosso e finanziato dal Comune nell’ambito della programmazione di arte contemporanea 2024; all’incontro nella Chiesa monumentale sono intervenuti padre Antonio Loffredo per la Curia e a Sergio Locoratolo, coordinatore delle Politiche Culturali del Comune. (Interviste nel video allegato)

Avvocati in piazza a Napoli, protesta contro carenza giudici di pace

Avvocati in piazza a Napoli, protesta contro carenza giudici di pace

Contro la paralisi della giustizia scendono in piazza gli avvocati: i Consigli dell’Ordine di Napoli, Avellino, Benevento, Napoli Nord, Nola, S.Maria Capua Vetere e Torre Annunziata hanno indetto per stamattina una manifestazione con presidio affinché sia garantita la tutela dei diritti dei cittadini. L’appuntamento all’Ufficio del Giudice di pace di Napoli (ex caserma Garibaldi), dove sono state invitate tutte le rappresentanze politiche per discutere sul tema delle “Criticità degli Uffici del Giudice di pace”.

“La copertura delle piante organiche degli Uffici del Giudice di pace – spiegano i presidenti dei Consigli del Distretto di Napoli, Carmine Foreste, Fabio Benigni, Stefania Pavone, Gianluca Lauro, Arturo Rianna, Angela Del Vecchio e Pasquale Damiano – sia con riferimento ai giudici, che al personale amministrativo, è inadeguata e non consente di far fronte al carico di lavoro. In tale contesto, si considerino le disfunzioni del processo civile telematico, in vigore da oltre un anno. Tutto ciò determina la mancata trattazione dei procedimenti, i rinvii delle udienze anche a due anni. Bisogna, inoltre, considerare che l’aumento delle competenze, previsto dalla riforma a partire da ottobre 2025, determinerà la paralisi definitiva della giustizia di prossimità. Riteniamo impellenti le esigenze di funzionalità del giudice di pace e, quindi, auspichiamo risposte immediate”.

“In particolare – proseguono – chiediamo l’eliminazione o comunque la proroga dell’entrata in vigore della disposizione che amplia le competenze, previste da ottobre 2025; la copertura delle piante organiche; interventi strutturali che adeguino gli edifici alle esigenze connesse al pct; la riforma del rito, prevedendo il ritorno all’atto di citazione; la riduzione dei tempi di immissione in ruolo dei nuovi giudici; il monitoraggio della produttività; la revisione delle piante organiche in funzione dei flussi; l’eliminazione della disposizione che prevede l’inserimento dell’art. 307 bis al codice di procedura civile”.

(Interviste nel video allegato)