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Terzo mandato, De Luca: ‘mi ricandido e chi ci sta ci sta’

Terzo mandato, De Luca: ‘mi ricandido e chi ci sta ci sta’

“Io vado avanti a prescindere, mi ricandido .Chi ci sta ci sta.”: è l’annuncio del governatore della Campania Vincenzo De Luca, che nel corso del suo intervento al centro orafo Tarì di Marcianise è tornato sul tema del terzo mandato. Una vicenda che si protrae da oltre un anno paralizzando il discorso politico nella nostra regione e che ha visto il numero uno di palazzo Santa Lucia scontrarsi con i vertici romani del Partito Democratico, in particolare dopo la pubblicazione del libro “Nonostante il PD”.  Una dichiarazione che arriva a pochi giorni dallo scandalo politico che ha sconvolto Paestum e ha portato all’arresto del sindaco Franco Alfieri, fedelissimo di De Luca.

Ucciso davanti al figlio di 11 anni per un debito di 5mila euro

Ucciso davanti al figlio di 11 anni per un debito di 5mila euro

Un debito da 5000 euro, sarebbe questa la cifra costata la vita Luigi Procopio, freddato con 4 colpi di pistola lo scorso 30 settembre in vico settimo alla Duchesca nel centro di Napoli davanti al figlio di 11 anni, in una zona dove ogni giorno passano centinaia di turisti.

Gli operatori della Squadra Mobile locale, con il supporto degli agenti della Squadra Mobile di Milano e l’ausilio tecnico del Servizio Centrale Operativo, hanno arrestato un parente acquisito dell’uomo, Antonio Amoroso, classe 1987, che nel mentre era riparato nel capoluogo lombardo.  Sarebbe il nipote della moglie della vittima.

Dietro all’omicidio quindi ci sarebbe il movente economico e non quello di un agguato di camorra come si pensava inizialmente, ma spetterà comunque agli inquirenti stabilire con precisione le responsabilità.

Procopio, che aveva precedenti di polizia ma non era mai condannato, era già scampato ad un altro raid in via Foria nel 2022, quando nessuno dei proiettili esplosi dai sicari andò colpì l’obbiettivo.

Ragazza di 19 anni muore in incidente stradale a Napoli

Ragazza di 19 anni muore in incidente stradale a Napoli

Aveva solo 19 anni e una vita davanti, M. G (queste le sue iniziali), una vita che si è spenta prematuramente nell’impatto con un palo nel quartiere Secondigliano a Napoli, dove questa notte si è verificato l’ennesimo incidente mortale, il 22esimo dall’inizio dell’anno.

I fatti, che hanno coinvolto due vetture e 6 giovanissimi, intorno all’1,30 di notte in via Cupa dell’Arco. Secondo le prime ricostruzioni una delle vetture, una fiat Panda, condotta da un ragazzo 22enne, V. I (queste le sue iniziali), con a bordo 3 passeggeri percorreva la strada con direzione di marcia verso Piazza Zanardelli. Nello stesso momento una Smart procedeva in direzione opposta. Inevitabile lo scontro, avvenuto all’altezza del civico 40. Un frontale violentissimo, che ha causato il ribaltamento della macchina, finita poi contro il palo.

Vani i tentativi di soccorso, la ragazza è deceduta sul colpo. Anche gli altri giovani coinvolti sono stati trasportati all’ospedale Cardarelli, ma non dovrebbero essere in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia Locale, guidati dal comandante Ciro Esposito e coordinati dalla sala operativa dal capitano Lucio Sarnacchiaro.

I veicoli sono stati sequestrati, entrambi i conducenti sono stati sottoposti ad accertamenti urgenti per la verifica dell’eventuale stato di alterazione.

Al Parco San Laise di Bagnoli il primo “Napoli PHOTO Festival”

Per tre giorni a Napoli i responsabili della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche prendono parte al primo “Napoli PHOTO Festival”, organizzato dall’Associazione Flegrea PHOTO al Parco San Laise di Bagnoli. L’evento, dopo un lungo prefestival che si è svolto nel mese di settembre a Villa Pignatelli, si è aperto con una performances di ritratto fotografico a cura dei soci under 30 di Flegrea PHOTO dal titolo “Fatt ‘Na Foto”. Iniziativa in collaborazione con Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei e Fondazione Campania Welfare, con lo scopo di realizzare un grande e qualificato contenitore culturale della fotografia contemporanea. Il presidente della Fondazione, Antonio Marciano, ha preso parte all’inaugurazione, con il responsabile del comitato organizzatore, Luigi Soranno.

Nella sala convegni del Parco San Laise, allestire tre mostre tra le quali spicca quella di grandi fotografi intitolata “Gli anni della dolce vita”. Spazio anche ai Circoli Fiaf della Campania con “Campania da vivere”, una collettiva a cura di Fiaf Campania. Non sono mancati i momenti di riflessione sul presente e il futuro della fotografia, con alcuni accenni allo sviluppo in questo campo dell’intelligenza artificiale. Uno dei “nemici” della fantasia, come evidenziato da Roberto Puato, presidente della Fiaf.

 

 

Università Parthenope, dipartimento di ingegneria celebra 25 anni

Università Parthenope, dipartimento di ingegneria celebra 25 anni

Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università Parthenope spegne le sue prime 25 candeline.

Fondato sull’eredità accademica e scientifica dell’Istituto di Onde Elettromagnetiche, istituito negli anni ‘50 dall’ingegnere industriale Gaetano Latmiral, con un notevole patrimonio di competenze e conoscenze nel campo dell’elettromagnetismo e delle telecomunicazioni a livello nazionale e internazionale, si è evoluto prima nella storica Facoltà di Ingegneria delle Telecomunicazioni, per poi espandersi in diversi ambiti di ricerca, tra cui Ambientale, Civile, Gestionale, Industriale e dell’Informazione, arrivando alla strutturazione attuale.

Soddisfazione nelle parole del Magnifico Rettore Antonio Garofalo.

Due giornate celebrative dedicate alla ricostruzione delle tappe fondamentali della nascita del Dipartimento e ma anche di carattere divulgativo e culturale. A festeggiare il traguardo raggiunto presenti il sindaco Manfredi, l’ex rettore Ferrara, l’ex Ministro dell’Università e della Ricerca Ortensio Zecchino e l’assessore regionale Bruno Discepolo che annuncia una rinnovata sinergia tra palazzo Santa Lucia e la Parthenope.

(Interviste nel video allegato)

Parco Mascagna, countdown dei comitati per riapertura

Contano i giorni i napoletani del Vomero. I giorni che mancano alla fine dei lavori di recupero del parco Mascagna, che hanno già subito vari stop dal loro inizio un anno fa. Ne mancavano 100 dal 4 settembre, quando è ripartito il cantiere. La scritta con l’ultimo aggiornamento (a 70 giorni) è stata posta questa mattina in occasione del presidio organizzato da associazioni e comitati civici per sollecitare il comune a rispettare i tempi del cantiere. (Intervista Ciro Marigliano del comitato di tutela del Parco Mascagna, Ruben d’agostino, artista che ha realizzato l’installazione countdown)

AL PRESIDIO ADESIONE DELLA CGIL

Al presidio ha aderito anche la Cgil con il segretario del sindacato Lavoratori della comunicazione, Gianlcua Daniele

L’AFFONDO CONTRO IL COMUNE DI FRANCESCO BORRELLI

Intervenuto al presidio anche il deputato, Francesco Borrelli, duro nei confronti dell’assessore competente, Vincenzo Santagada e i dirigenti del settore verde pubblico del comune di Napoli

Pirati della strada, comune di Napoli pensa a limite 30km/h

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La mamma investita e uccisa sulle strisce pedonali pochi giorni fa ha scosso l’opinione pubblica napoletana. Valeria Vertaglio è stata la 21° persona che a Napoli dall’inizio dell’anno ha perso la vita investita da un automobilista. Un numero che non può essere sottovalutato dall’amministrazione comunale, che in questi giorni sta pensando alla modifica dei limiti di velocità nelle strade cittadine e ad altre soluzioni per impedire che si allunghi la lista delle vittime di pirati della strada. Oltre all’installazione di dossi in strada, si parla di ridurre a 30km orari il limite di velocità, anche se il sindaco non sembra convinto possa trattarsi di misure efficaci

PIU’ VIGILI E TELECAMERE IN STRADA

Anche il procuratore di Napoli Gratteri nei giorni scorsi è intervenuto sull’eccessivo numero di morti, invitando le istituzioni preposte a dotarsi di tutte le misure necessarie. Al momento Palazzo San Giacomo sta puntando su più vigili in strada e altre telecamere di videosorveglianza

Scoperta chiesa medievale in centro storico Napoli, sequestrati reperti

Scoperta chiesa medievale in centro storico Napoli, sequestrati reperti

Una chiesa dell’XI secolo, esempio estremamente raro in Italia, sconosciuta completamente, è stata scoperta grazie a un’operazione del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli e dal pool Beni Culturali della Procura. Nel pieno centro del capoluogo partenopeo un imprenditore stava effettuando scavi clandestini nelle vestigia di un’importantissima e, soprattutto, sconosciuta chiesa medievale, sfruttando dei locali terranei nella sua disponibilità. I militari dell’arma hanno già sequestrato gli ambienti sotterranei adiacenti all’antica struttura religiosa e una imponente quantità di reperti già trafugati all’imprenditore-tombarolo ritenuto responsabile degli scavi clandestini. La sua scoperta contribuirà ad arricchire il patrimonio di conoscenza inerente quel periodo della storia. Il sospetto dei carabinieri-specialisti del Nucleo Tutela Beni Culturali è però che l’imprenditore possa averne già traslocata una ulteriore parte.

LA CHIESA

La chiesa, databile all’XI secolo, si trova a circa otto metri di profondità: attualmente è visibile un’abside semicircolare affrescata, in discreto stato di conservazione, sulla quale è parzialmente identificabile l’iconografia del Cristo in trono con al di sotto decorazioni a velarium ed una iscrizione dedicatoria in parte già decifrata. Dell’antico luogo di culto è emersa anche parte della pavimentazione realizzata in lastre di marmo bianco di spoglio. L’eccezionalità della scoperta restituisce al patrimonio pubblico i resti di un raro esempio di arte medievale di XI secolo, la cui decorazione riscontra delle similitudini con il vicino Sacello di Sant’Aspreno e si aggiunge alle non numerose testimonianze pittoriche del periodo medievale sul territorio nazionale.

REPERTI SEQUESTRATI

Ispezionati numerosi locali di proprietà dell’imprenditore, nel centro storico di Napoli, e sequestrati anche altri cunicoli sotterranei oggetto di scavi clandestini, pertinenti alle fondamenta di un palazzo settecentesco vincolato quale bene culturale di particolare interesse storico-artistico. All’imprenditore napoletano sono stati inoltre sequestrati circa 10.000 frammenti ceramici di natura archeologica di epoca romana e medievale probabilmente provenienti dal settore suburbano dell’antica città di Neapolis, riconducibili anche ad altre aree non esplorate nel corso delle attività investigative. Sono stati inoltre sequestrati 453 reperti archeologici integri di epoca romana, tra cui crateri a figure rosse, anfore, lucerne e pipe in terracotta, monete di epoca romana e medievale.

Ospedale Sicuro, focus su rischi infettivi e aggressioni ai medici

Ospedale Sicuro, focus su rischi infettivi e aggressioni ai medici

Con una media stimata che varia tra il 5% e il 15% dei pazienti ricoverati in ospedale che sviluppano almeno un’infezione correlata all’assistenza e l’aumento del 25% delle aggressioni nei confronti del personale sanitario, la sicurezza ospedaliera e la gestione del rischio infettivo si confermano tra le priorità più urgenti per il sistema sanitario nazionale ed europeo.

Questi infatti due tra i principali temi al centro dell’edizione 2024 del Convegno Nazionale “Ospedale Sicuro”, promosso dall’Osservatorio Salute Lavoro del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con l’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, INAIL Nazionale, la Direzione della Prevenzione della Regione Campania e gli enti di pertinenza, tra cui ASL, strutture ospedaliere e società scientifiche. Ad aprire i lavori, Maria Triassi, direttore del Cirmis del Dipartimento di Sanità Pubblica della Federico II.

Al tavolo dei relatori, Annalisa Lama Coordinatrice Osservatorio “Salute e Lavoro” Dipartimento Sanità pubblica e Giovanna Tranfo Direttrice Dipartimento Salute e sicurezza sul lavoro – Inail.

(Interviste nel video allegato)

Team Volley Napoli, presentata la nuova stagione sportiva

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Team Volley Napoli, presentata la nuova stagione sportiva

Un roster totalmente rinnovato con 7 nuovi innesti, una società che si proietta nel futuro con iniziative a favore dell’ambiente e del sociale e l’ambizione sportiva di fare il salto di categoria passando dalla A3 alla A2. Sono gli obiettivi di Francesco Matano patron della Team Volley Napoli che all’Hotel Royal Continental ha presentato la nuova stagione sportiva.

Presente alla conferenza stampa anche l’assessore allo sport del Comune di Napoli Emanuela Ferrante che assicura il massimo impegno da parte dell’amministrazione per cercare una sede ancora più grande per ospitare la squadra che attualmente gioca al Pala Siani.

A sostenere il sodalizio partenopeo la BCC Napoli del presidente Amedeo Manzo.

(Interviste nel video allegato)