Penne, matite, astucci, forbici… era tutto pronto per finire negli zaini dei giovani studenti campani. In concomitanza con il primo giorno ufficiale del nuovo anni scolastico, gli uomini della guardia di finanza di Napoli hanno sequestrato oltre 120.000 articoli di cancelleria e materiale scolastico contraffatto e ritenuto poco sicuro.
Complessivamente 15 persone sono segnalate alla Camera di Commercio per violazioni amministrative mentre altre 5 sono state denunciate all’autorità giudiziaria per commercio di prodotti contraffatti e ricettazione.
Dei 120.000 articoli, solo nel capoluogo Campano, i baschi verdi ne hanno sequestrati oltre 78.000 e denunciato 4 soggetti alla Camera di Commercio e uno all’autorità giudiziaria. I controlli si sono estesi poi anche alla provincia dove sono stati sequestri oltre 25.000 prodotti e segnalate due persone all”autorità giudiziaria e altre sei alla Camera di Commercio. Tra i comuni dell’area flegrea e quelli vesuviani sono stati individuati oltre 17.000 accessori scolastici e di cancelleria privi della nota informativa in lingua italiana e di indicazioni sulle caratteristiche merceologiche del prodotto. E quindi sono state segnalate 5 persone alla Camera di Commercio e per altre 2 è scattata la denuncia.
NON SOLO ARTICOLI DI CANCELLERIA
Ma non è stato trovato solo materiale scolastico durante le operazioni di controllo. I Finanzieri dopo aver fermato un’auto, si sono accorti che il conducente trasportava numerosi articoli di pelletteria contraffatti, nel domicilio dell’uomo sono stati sequestrati invece (a seguito di una perquisizione) centinaia di orologi falsi. Il responsabile è stato denunciato per commercio di articoli falsi e ricettazione.
Amalfi Coast, in costiera parte il nuovo corso del Futsal
Punta a migliorare il quinto posto dello scorso campionato di serie C1 di Futsal l’Asd Amalfi Coast – Sambuco C5, realtà nata dalla fusione delle due società sportive della costa d’Amalfi. A guidare la prima squadra è stato chiamato dal presidente Gennaro De Luise il napoletano Gennaro Rizzo che sarà coadiuvato da Carlo Ruocco, giovane ravellese che ha guidato i bianco blu lo scorso anno con l’ausilio di Antonio Vuolo che invece tornerà a vestire la maglia di giocatore a tempo pieno.
La società ha rinforzato inoltre la rosa con Enrico Fetta, ventiquattrenne fuoriclasse casertano che nel mondo del futsal può già vantare presenze in serie A con il Sala Consilina, e l’argentino Federico Durand, l’anno scorso in A2 con il Videoton Crema.
L’auspicio per la nuova stagione del capitano, Sergio Mansi nel video allegato.
“Un poeta dietro le sbarre”, un libro e un documentario firmato Nano Film
Sabato 28 settembre alle ore 16.00 all’interno dell’Archivio di Stato di Napoli si terrà presso la sala Decameron nell’ambito della fiera “Ricomincio dai libri” la presentazione del libro Un poeta dietro le sbarre di Alessandro Boselli.
L’incontro moderato da Francesco Della Calce rientra in un originale e ambizioso progetto targato Nano Film. Sì, perché Un poeta dietro le sbarre non è solo la silloge poetica dell’esordiente Alessandro Boselli, ma è un vero e proprio progetto transmediale.
Infatti da un’idea di Dave Given, in collaborazione con il regista Vincenzo Lamagna e la Nano Film, nasce questo progetto che va avanti da più di un anno ed è arrivato a un punto cruciale della sua esistenza. La vita e l’arte di Sandro, chiamato così per tutti coloro che impareranno a conoscerlo, è un insieme di esperienze e contraddizioni capaci di scuotere menti e coscienze e abbracciare tematiche importanti come il processo riabilitativo del carcere. In questa storia la poesia diviene potente mezzo di catarsi, un linguaggio naturale che ha nella sua potenza evocativa una possibilità a chi riesce a scavare dentro di sé e decide di esprimerla senza alcuna barriera. In questa ottica sia l’inchiostro messo nero su bianco che le immagini registrate nel mentre questa bella favola prendesse vita (le telecamere non mancheranno anche sabato durante la presentazione) ne sono testimonianza visibile e il racconto che ne viene fuori abbraccia l’arte in tutte le sue diverse forme non solo letteraria e cinematografica. Ciliegina sulla torta infatti per il suggellamento di quest’opera è l’importante partecipazione dell’artista Giovanni Esposito (Quasirosso) che con la sua illustrazione impreziosisce tutto il lavoro fatto con Sandro e per Sandro consegnandogli un regalo che solo pochi anni fa dietro le grate di ferro di Poggioreale sembrava impossibile anche solo immaginarlo.
“Dopo il successo di Un bacio di troppo io e Vincenzo eravamo alla ricerca di un progetto diverso che però avesse la stessa potenza simbolica: penso che con questo lavoro ci stiamo superando. È frutto di creatività, idee, capacità e tenacia” dichiara lo scrittore e sceneggiatore Dave Given.
Il regista Vincenzo Lamagna invita tutti a partecipare sabato e soprattutto sottolinea la necessità di diffondere questo tipo di racconto: “Storie come queste sono delle piccole perle, perché sono potenti e hanno la capacità di unire varie forme di linguaggi che si mescolano e divengono un tutt’uno in un concentrato di bellezza e potenza emotiva. Raccontare tutto questo attraverso la forma del documentario diviene davvero importante, perché al contrario di come si pensa – e se vedrete l’opera ve ne accorgerete – è un mezzo potentissimo per veicolare la creatività e fare un racconto cinematografico autorevole e delicato allo stesso tempo.”
ETHNOS, Festival internazionale della musica etnica
Dal 12 al 14 settembre 2024 arriva a Napoli
Con 6 concerti, un focus dedicato alla Catalogna e un panel tematico
Ethnos, il festival internazionale della musica etnica arriva a Napoli con 6 concerti in 3 giorni ad ingresso gratuito. Finanziati e promossi dal Comune di Napoli, nell’ambito del progetto Napoli Città della Musica, gli spettacoli napoletani del festival, organizzato da La Bazzarra e diretto da Gigi Di Luca, avranno luogo nel Complesso e Chiesa di Santa Maria Donnalbina (via Donnalbina 14, Napoli) dal 12 al 14 settembre.
Sul palco, artisti provenienti da diversi paesi: Per il Focus Catalunya, Alba Careta y Henrio (Spagna) e Momi Maiga (Senegal/Spagna) giovedì 12 settembre, Tarta Relena (Spagna) e la produzione originale Il Mediterraneo eLa Banda del Sud (Italia/Spagna) il 13 settembre. Attesi inoltre, Almir Mešković & Daniel Lazar (Serbia/Bosnia) e Lemma (Algeria/Francia), in scena sabato 14 settembre.
Il Focus sulla musica della Catalogna, realizzato con la collaborazione di istituzioni ed operatori catalani prevede un panel tematico dal titolo “La World Music nel Mediterraneo” – il 13 settembre ore 19 – con la partecipazione di professionisti del settore della world music, operatori culturali e dello spettacolo sia italiani che catalani. Interverranno: Maria Lladó Ribot (Institut Ramon Llull), Carles Sala Marzal (Fabra I Coats, Comune di Barcellona), Ferdinando Tozzi (Comune di Napoli), Jordi Fosas (Fira Mediterrània di Manresa), Cinzia Venier (Taller de Músics), il giornalista Ciro De Rosa e il direttore artistico di Ethnos, Gigi Di Luca.
«Per la città di Napoli la musica non è solo un’arte, ma un tratto identitario, profondo e radicato, che ha saputo imporsi sulla scena nazionale e internazionale mantenendo una indiscutibile riconoscibilità. Ma la cultura musicale partenopea non è statica: cresce e si trasforma nel tempo, aprendosi a ritmi e suggestioni di altri luoghi. Dall’incontro si sprigiona la creatività, ed è in quest’ottica che l’Amministrazione ha scelto di sostenere, con Ethnos, uno dei capisaldi della world music nel nostro territorio» afferma Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli.
«Con Napoli Città della Musica vogliamo anche puntare sulla valorizzazione culturale della città attraverso una delle sue migliori espressioni: la musica. E lo facciamo consolidando sinergie tra operatori e professionisti del settore locale e non, per una internazionalizzazione del comparto. Siamo ben lieti di accogliere l’esperienza e la storia del festival Ethnos che da 29 anni porta avanti un viaggio tra le musiche e le culture del mondo» sottolinea Ferdinando Tozzi, consigliere del Sindaco di Napoli per l’industria musicale e l’audiovisivo.
«La musica del Mediterraneo tra tradizione e nuove sonorità è al centro dei 6 concerti che si terranno a Napoli. Ethnos, confermandosi punto di riferimento internazionale per la world music in Campania, ha stretto una prestigiosa collaborazione con istituzioni spagnole, presenti al festival con il focus Catalunya. Un importante momento di confronto per musicisti, istituzioni e addetti ai lavori sul tema dello sviluppo e delle coproduzioni nella world music» dichiara Gigi Di Luca.
Dopo la tappa napoletana, la XXIX edizione di Ethnos proseguirà fino al 5 ottobre con eventi nei comuni dell’area vesuviana. Primo appuntamento in programma, domenica 15 settembre a Villa del Parnaso a Torre Annunziata, con l’esibizione di Naïssam Jalal, flautista e compositrice franco-siriana, tra le figure più affascinanti della scena musicale internazionale, che nei suoi concerti unisce in uno stile unico le melodie arabe con il jazz contemporaneo e i ritmi africani.
IL PROGRMMA
ETHNOS, Festival internazionale della musica etnica – XXIX edizione
ALBA CARETA Y HENIRO Giovedì 12 settembre ore 20.30
ALBA CARETA – HENIRO
Alba Careta, trombettista e cantante catalana, è una delle voci più originali del panorama jazz europeo. Originaria di Avinyó, ha studiato musica al Conservatorio del Liceu di Barcellona e si è perfezionata nei Paesi Bassi, dove ha sviluppato il suo stile unico, caratterizzato da una fusione di jazz contemporaneo e influenze tradizionali catalane. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo album, “Orígens”, seguito da “Alades” nel 2021, che ha consolidato il suo talento e la sua versatilità. Con lei sul palco ci sarà il cantautore e compositore Heniro. Insieme danno vita a un viaggio onirico attraverso alcune ninne nanne, provenienti principalmente dalla regione di Girona, incluse nel terzo album della raccolta “Càntut. Canti della tradizione orale”.
MOMI MAIGA: Giovedì 12 settembre ore 22.00
MOMI MAIGA
Momi Maiga, musicista senegalese nato a Ziguinchor, è un maestro della kora, strumento tradizionale dell’Africa occidentale. Cresciuto in una famiglia di griot, ha iniziato a suonare fin da giovanissimo, immergendosi nelle ricche tradizioni musicali del suo paese. La sua carriera si distingue per l’abilità nel mescolare la musica mandinga con jazz, flamenco e sonorità moderne, creando un sound che trascende i confini culturali. Maiga ha suonato in festival importanti come l’African Culture Festival di Vienna e il Festival de Jazz de Terrassa in Spagna, guadagnandosi riconoscimenti per la sua originalità e maestria.
TARTA RELENA: Venerdì 13 settembre ore 20.30
TARTA RELENA
Tarta Relena è un duo vocale di Barcellona formato da Marta Torrella e Helena Ros. Le due cantanti esplorano la polifonia vocale, reinterpretando canti tradizionali del Mediterraneo e composizioni proprie, con un approccio minimalista che fonde antichi suoni con elementi elettronici. Nato nel 2016, il progetto ha attirato l’attenzione per la sua capacità di trasportare il pubblico in un viaggio sonoro che attraversa secoli e culture. Tarta Relena si è esibita in festival come il Primavera Sound e il Festival Grec, affermandosi come una delle realtà più innovative della scena musicale catalana.
IL MEDITERRANEO E LA BANDA DEL SUD: Venerdì 13 settembre ore 22.00
LA BANDA DEL SUD
‘La banda del Sud’ è un’orchestra di musica popolare diretta da Mario Crispi, composta da 10 musicisti provenienti dalle sei regioni del Sud Italia (Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna). Una produzione originale del festival, ideata da Gigi Di Luca, che fonde le diverse tradizioni popolari del meridione. In un continuum il timbro ronzante della ghironda sostiene il canto a fronna, un frammento di canto devozionale incontra un canto a distesa, tamburi a cornice e flauto doppio conducono una tammurriata o una pizzica che incrocia la vocalità siciliana fino a confluire in un passu torrau sardo.
ALMIR MEŠKOVIĆ & DANIEL LAZAR:Sabato 13 settembre ore 20.30
ALMIR MEŠKOVIĆ & DANIEL LAZAR
Almir Mešković & Daniel Lazar sono un duo di musicisti serbo-bosniaci con base in Norvegia, che unisce la fisarmonica di Mešković al violino di Lazar in una combinazione di musica balcanica, classica e jazz. Entrambi i musicisti vantano una formazione accademica solida e una carriera internazionale che li ha portati a esibirsi in numerosi paesi. La loro musica è un’esplosione di energia, in cui le radici folk balcaniche si mescolano con l’improvvisazione jazz e la precisione della musica classica. Il duo ha suonato in eventi prestigiosi come il Balkan Trafik di Bruxelles e il Oslo World Music Festival.
LEMMA: Sabato 13 settembre ore 22.00
LEMMA
Lemma è un progetto nato dall’incontro tra il chitarrista e cantante Thomas Belin e un collettivo di musicisti provenienti dal sud della Francia. La band, fondata nel 2013, esplora le tradizioni musicali del Mediterraneo, mescolando sonorità arabe, africane e occidentali con uno stile che spazia tra il folk, il blues e il desert rock. Lemma si distingue per le sue esibizioni cariche di ritmo e spiritualità, in cui l’energia della musica tradizionale si fonde con arrangiamenti moderni. Il gruppo ha partecipato a importanti festival come Les Suds à Arles e il Festival International de Hammamet, conquistando il pubblico con la loro intensità e originalità.
Scopri su www.festivalethnos.it il programma completo degli eventi previsti nell’area vesuviana, organizzato da La Bazzarra con il contributo della Regione Campania attraverso Scabec, del Ministero della Cultura e di Nuovo Imaie e cofinanziato dai comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Torre del Greco e Torre Annunziata, dalla Banca di Credito Popolare, con la collaborazione del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Degrado Torri Aragonesi a via Marina, ritrovo di clochard e tossicodipendenti
Una distesa di oltre mille siringhe di tossicodipendenti ricopre per intero il piazzale delle Torri Aragonesi a via Marina. Il monumento ripulito e restaurato appena 2 anni fa oggi vive uno stato di abbandono e completo degrado.
Attorno sui giardini da mesi extracomunitari e clochard hanno creato un dormitorio pubblico nonché luogo di bivacco per chi usufruisce della vicina mensa del Carmine. Ma il pericolo maggiore è rappresentato dalla distesa di aghi sporchi e infetti, siringhe e escrementi che riempiono il basolato in tufo e l’area che circonda la fontana oramai abbandonata e nella cui coppa è presente spazzatura acqua appantanata e aghi di altre siringhe abbandonate dai tossicodipendenti. Una situazione surreale se si pensa che proprio in questi giorni la zona è stata scelta per girare l’ennesimo film prodotto a Napoli.
Sulla situazione di emergenza sanitaria è intervenuto Roberto de Laurentiis presidente del Consorzio Antico Borgo Orefici che da anni con altri soggetti privati e associazioni di quartiere tenta di dare un nuovo volto a piazza Mercato, Piazza del Carmine e ai giardini delle torri aragonesi. (Intervista nel video allegato)
Il sindaco Manfredi inaugura l’anno scolastico 2024-25 a Bagnoli
Suonano nuovamente le campanelle nelle scuole di Napoli. Questa mattina il primo cittadino Gaetano Manfredi accompagnato dall’assessore all’istruzione Maura Striano e della presidente del consiglio Comunale Enza Amato ha inaugurato il nuovo anno di studi nella scuola di Maria Assunta in via di Pozzuoli a Bagnoli.
L’istituto è uno dei primi a da ver ripreso le lezioni. Gli altri come da calendario regionale riapriranno domani 12 settembre.
FIORI PER IL PRIMO CITTADINO
Oltre 100 studenti hanno salutato il primo cittadino e anche gli assessori e il presidente della X Municipalità Carmine Sangiovanni donando anche dei fiori. Una scuola bella e funzionale ma situata su un territorio difficile specie negli ultimi mesi quello della zona rossa bradisismica di Pozzuoli.
Il sindaco assicura alla dirigente alle famiglie e ai bambini che l’istituto è sicuro. (Intervista al sindaco nel video allegato)
Diritti dei lavoratori, a Napoli il convegno “Uniti per la dignità”
La dignità del lavoro passa attraverso i salari. E’ quanto ha affermato Nicola Ricci segretario generale della Cgil Napoli e Campania, intervenendo all’assemblea promossa dalla Fiom campana sul tema “Uniti per la dignità: lavoro, contratto, diritti” all’Hotel Ramada.
Quello di oggi è un appuntamento importante nell’ambito delle iniziative che la Fiom ha deciso di organizzare in tutta Italia per confrontarsi e dare la parola alle migliaia di delegate e ai delegati. Uno dei temi caldi di questo autunno sarà sicuramente il rinnovo del contratto nazionale Il prossimo contratto nazionale Federemeccanica sarà importantissimo perché riguarderà oltre un milione e 500mila lavoratrici e lavoratori.
Siamo un Paese ha affermato il segretario generale regionale della FIOM Massimiliano Guglielmi che però non ha politiche industriali.
Accordo di Coesione, De Luca: “Abbiamo motivo di credere di essere alla vigilia”
Dopo mesi di polemiche, scontri e botte a risposta al vetriolo tra il presidente della Regione Vincenzo De Luca e l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, nelle stanze di palazzo santa lucia c’è ottimismo per la firma dell’accordo di coesione che potrebbe arrivare a breve. A dirlo è lo stesso governatore che a margine della conferenza stampa di presentazione del Campania teatro festival, si è soffermato sul tema.
Poi il commento sulla nomina a commissario europeo di Fitto, suo bersaglio polemico per eccellenza.
Compleanno Maimone, torta e candeline nel luogo dell’omicidio
Il prossimo sabato Francesco Pio Maimone, il giovane aspirante pizzaiolo di Pianura ucciso a colpi di pistola sul lungomare, avrebbe compiuto 20 anni e nel giorno del suo compleanno i genitori lo ricorderanno portando nel luogo in cui fu freddato torta e candeline. Quelle candeline che Francesco Pio non potrà mai più spegnere. Un gesto con il quale Antonio e Concetta, il padre e la madre di Kekko, come tutti chiamavo il ragazzo, vogliono chiedere all’amministrazione di apporre, là dove si consumò l’omicidio, una targa per commemorare il figlio. Un’iniziativa fortemente voluta dal deputato Francesco Emilio Borrelli.
Francesco Pio Maimone, giovane slegato da qualsiasi ambiente criminale, fu ucciso il 20 marzo 2023, per una lite tra gruppi rivali, alla quale era estraneo, nata per una scarpa sporcata al presunto killer Francesco Pio Valda, che nonostante la giovane età, 20 anni appena, è considerato dagli inquirenti tra i vertici dell’omonimo clan.
Il Campania Teatro Festival edizione 17 si farà, nonostante i tagli alle sezioni e la riduzione del budget provocato dal mancato trasferimento dei Fondi di Coesione alla Regione Campania. Ente che, comunque, ha voluto confermare la kermesse, la cui direzione artistica è affidata ancora a Ruggero Cappuccio, stanziando 2milioni di euro a cui si uniscono altri 500mila del Ministero. Lo slogan di quest’anno è “Battiti per la libertà”, nella nuova collocazione dal 21 settembre fino al 15 dicembre.
40 SPETTACOLI, DI CUI 8 INTERNAZIONALI
Quaranta gli spettacoli, molti al debutto, di cui otto internazionali, con grandi nomi che faranno tappa a Napoli: Bob Wilson, Jan Fabre, Euripides Laskaridis, Nat Randall e Anna Breckon, Patrick Blenkarn e Milton Lim, Luciano Rosso, Antonio Latella con Maria Kallimani e una giovane Compagnia greca. Organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano, il Campania Teatro Festival, inizierà con uno slittamento di tre mesi rispetto all’abituale collocazione, non ci saranno appuntamenti quindi all’aperto ma tanti i teatri (e gli spazi) coinvolti a partire dal ‘nazionale’ Mercadante ed in regione.
BOB WILSON E IL SUO “UBU”
Tra i titoli più attesi, Bob Wilson proporrà il suo “Ubu” il 12 ottobre al Galoppatoio della Reggia di Portici, a Napoli in Sala Assoli “I am a mistake” di Jan Fabre, il 12 e il 13 novembre. “Possiamo essere orgogliosi, siamo la Regione che investe di più nella cultura. La cultura è il lavoro per migliaia di operatori, ma anche per dare un’anima a noi e all’Italia intera” ha detto il presidente della Campania Vincenzo De Luca presentando il programma sostenuto dall’ente. “Abbiamo ridotto di un po’ quest’anno – ricorda – perché abbiamo dovuto investire solo fondi di bilancio. Sapete che non è ancora stato firmato l’accordo di coesione, ci auguriamo possa avvenire a breve, ma abbiamo ritenuto di non interrompere alcuni eventi particolarmente significativi: Campania dei festival, Festival di Ravello, festival di Giffoni, produzioni cinematografiche. Abbiamo fiducia per il futuro. Il messaggio che vogliamo trasmettere oggi all’Italia intera è un messaggio di speranza”. Il festival si aprirà con “La prima Luce di Neruda” di Ruggero Cappuccio, regia di Cesar Brie, il 21 settembre al Mercadante.
CONFERMATI I PREZZI POPOLARI
Nel programma della prosa italiana, al Mercadante: il 26 settembre “Il medico dei maiali” di Davide Sacco con Luca Bizzarri, Francesco Montanari, “Tra Gaber e Faber” di Neri Marcorè il 1°novembre, “La notte di Vitaliano Trevisan” il 3 novembre. Tra le proposte del Sannazaro ‘La denuncia’ di Ivan Cotroneo, il 26 settembre. Quattro gli appuntamenti al Nuovo oltre l’internazionale Latella con “Le Glass Menagerie” di Williams, mentre alla Galleria Toledo attesa l’opera rock “Ismene” dal poeta greco Ritsos. Confermati i prezzi popolari dai 5 agli 8 euro.
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