E’ morto folgorato tra i capannoni della stazione ferroviaria di Napoli Gianturco un operaio di 31 anni, dipendente di Trenitalia.
Sicurezza, Confcommercio chiede al governo una legge speciale per Napoli
NAPOLI – “Una legge speciale per Napoli, affinché vengano tutelati i turisti e gli abitanti di una città che sta cercando di risollevarsi in un momento delicatissimo per la propria economia”. E’ la richiesta che Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli, rivolge al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all’indomani dei gravi episodi di criminalità che hanno interessato il capoluogo partenopeo.
“ La città non può essere ostaggio di pochi delinquenti – prosegue il presidente Russo – e noi non resteremo silenti di fronte a tale emergenza. La situazione è difficile. Siamo arrivati a 44 omicidi dall’inizio dell’anno. Un incremento del 30% rispetto al 2015. Numeri che stridono con la volontà di rilanciare turismo ed economia. Ho convocato d’urgenza la Giunta dell’associazione e ho avuto mandato per chiedere al ministro degli Interni, Angelino Alfano, la convocazione di una riunione “ad hoc” con i criteri dell’urgenza per l’adozione di provvedimenti straordinari”.
“La recrudescenza operata dalla criminalità organizzata e predatoria – spiega il numero uno della Confcommercio – necessita di risposte immediate. Nel week end i nostri associati hanno protestato per i numerosi episodi criminali nel centro della città, in particolare a Montesanto e nella Pignasecca. Bisogna mettere in campo più uomini delle forze dell’ordine avendo particolare attenzione per i ‘punti caldi’ della città; in secondo luogo occorrono norme speciali che, sempre nel rispetto dei diritti civili, consentano a polizia, carabinieri, guardia di finanza e magistratura di avere più mezzi per prevenire i crimini e per le attività investigative; infine sono indispensabili norme più severe che consentano di applicare il principio della certezza della pena che, troppo spesso, è mero esercizio dialettico in dibattiti e convegni. Accanto a quest’azione, occorrono interventi per sostenere i redditi minimi, affinché si sottragga humus fertile alla manovalanza della criminalità; al tempo stesso bisogna che gli enti locali investano di più per la realizzazione di servizi e strutture che possano migliorare la qualità della vita dei napoletani ed offrire ai turisti un’immagine di città efficiente e moderna. Voglio ringraziare tutte le forze dell’ordine e i giudici impegnati in prima linea per il duro lavoro che stanno facendo quotidianamente – conclude il leader di Confcommercio – ma è evidente che non basta. Ci aspettiamo risposte immediate. Noi continueremo a fare la nostra parte, a difendere tutti gli operatori economici, e siamo pronti a scendere in piazza per rivendicare i nostri diritti . Non siamo disposti a chiudere gli occhi, vogliamo che altri facciano altrettanto”.
“Se manca la sicurezza crolla il turismo – dichiara Antonio Izzo, presidente di Federalberghi Napoli – e sarebbe delittuoso, in un periodo di rilancio per la città, lasciare i turisti, ma anche i cittadini, in balia di delinquenti che con un solo gesto, riescono a distruggere anni di lavoro e di ricostruzione di un’immagine positiva della città”.
“Se le forze dell’ordine locali devono fare i conti con risorse insufficienti – prosegue Izzo – chiediamo, a tutti i livelli istituzionali, di intervenire e di incrementare le risorse da destinare alla garanzia della sicurezza cittadina perché si tratta di una priorità assoluta e urgente”.
Per Giuseppe Giancristofaro, presidente di Federmoda, “C’è molta paura in giro, anche perché i nuovi criminali sono spesso giovanissimi e agiscono sotto effetto di stupefacenti; i miei colleghi segnalano che spesso i turisti sono timorosi ad avventurarsi nelle strade del centro. Siamo in guerra e bisogna agire prima che ci scappi il morto innocente”.
“C’è bisogno di un vero e proprio ‘piano Marshall’ per ristabilire l’ordine pubblico – sostiene Andrea Mastellone, vicepresidente della Confcommercio partenopea, con la delega alla portualità -, prima che torni nella mente delle persone l’immagine di una Napoli poco sicura se non addirittura pericolosa. Occorre aumentare la percezione di sicurezza in città partendo dai luoghi d’arrivo come la stazione e il porto assicurando anche maggiore assistenza ed ospitalità”.
“Non abbiamo mai smesso di lavorare per la sicurezza in città – dichiara Ettore Cucari, numero uno della Fiavet Campania – ma non riscontriamo altrettanta attenzione nelle istituzioni; il tam tam positivo che ha portato i turisti nella nostra città ci mette poco a trasformarsi in un boomerang letale. Basti pensare che per ogni nave da crociera che arriva, si segnalano due o tre episodi di scippi o borseggi ai danni dei crocieristi. Non abbiamo bisogno di questa pubblicità negativa, dobbiamo cavalcare piuttosto questo momento di attenzione per Napoli da parte dei turisti. Solo così potremo diventare la vera capitale del Mediterraneo”.
Nuovi arrivi allo Zoo di Napoli: antilopi africane e tigri di Sumatra
Nuovi ospiti allo zoo di Napoli. Nell’area Savana infatti sono arrivati tre Cobi Defassa, un maschio e due femmine, ovvero Antilopi Africane di circa un anno ognuna, provenienti di uno zoo polacco.
La Savana è il loro habitat, dove si ambientano facilmente con altre specie animali, come è avvenuto con gli altri esemplari africani, con i quali convivono in uno spazio di 3mila metri quadrati tra specchi d’acqua e ricoveri per la notte. Zebre, Gnu, Struzzi, Giraffe e Gru Coronate erano già nell’exhibit pensato per le specie animali che possono vivere in convivenza, con i programmi di benessere e conservazione degli esemplari, con un contributo importante alla salvaguardia degli animali.
Ascoltiamo Pasquale Silvestre, veterinario dello Zoo di Napoli.
Dunque il progetto del nuovo zoo di Napoli non si ferma, giungendo ad importanti ed attesi traguardi, dopo una trasformazione impegnativa degli 80mila metri quadrati e il nuovo regno delle Tigri dove sono arrivate a luglio Bulan e Mentari, due tigri di Sumatra, una sottospecie di tigre considerata dalla IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) quasi estinta in natura.
Bulan e Mentari sono due esemplari di due anni provenienti dall’Inghilterra come parte del progetto di conservazione delle tigri di Sumatra, ed è possibile ammirarle nella nuova area di 3000 mq dove grandi vasche e vegetazione tropicale riproducono un ambiente quasi naturale.
Teatro Trianon, festa per Nino D'Angelo, di nuovo direttore
Riapre ufficialmente il teatro Trianon: era chiuso e in stato di abbandono da due anni a causa di mancati stanziamenti a parte della Regione.
Teatro Trianon, festa per Nino D’Angelo, di nuovo direttore
Riapre ufficialmente il teatro Trianon: era chiuso e in stato di abbandono da due anni a causa di mancati stanziamenti a parte della Regione.
Ercolano, stop agli scarichi a mare
Entra in funzione oggi l’impianto di sollevamento che consentirà il trasferimento delle acque reflue nel depuratore di Napoli Est. E’ un’opera che rappresenta un passaggio decisivo per la tutela dell’ambiente e dei cittadini di Ercolano e per garantire la balneabilità delle acque nell’area vesuviana e nell’intero golfo di Napoli.
La chiusura definitiva di tutti gli scarichi a mare è avvenuta questa mattina nel corso di una cerimonia alla quale ha partecipato il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, insieme all’ex sindaco Vincenzo Strazzullo.
All’inaugurazione dell’entrata in funzione degli impianti, i quali avranno il compito di trasferire gli scarichi fognari della città nel depuratore di Napoli Est, che sono stati realizzati da Gori, l’azienda che gestisce il servizio idrico nell’ambito territoriale, ha partecipato il presidente Michele Di Natale.
Caserta, arrestato presunto jihadista
Otto cittadini stranieri, accusati di far parte di una banda di trafficanti che favoriva l’immigrazione clandestina, sono stati arrestati dai carabinieri del Ros nelle prime ore di questa mattina.
Il loro presunto capo è Mohamed Kamel Eddine Khemiri, 41 anni, nato a Tunisi, considerato un possibile jihadista: l’uomo, che si era auto-radicalizzato usando il web e inneggiava all’Isis sui social. Ora è indagato dalla Procura distrettuale antiterrorismo di Napoli per associazione con finalità diterrorismo internazionale. La sua progressiva auto-radicalizzazione, documentata dal Ros, riguarda anche l’attività sui social network, dove Khemiri commentava favorevolmente i recenti attentati di Parigi.
Tutti gli arrestati, compreso il presunto capo jihadista, sono indagati per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al falso documentale. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
Al centro delle indagini i rapporti dell’organizzazione criminale con alcune aziende tessili compiacenti che, in cambio di denaro, predisponevano e rilasciavano contratti di lavoro e buste paga fittizie in favore di altri immigrati, consentendo loro di ottenere il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, regolarizzando così la posizione sul territorio nazionale.
Luglio da record per l'aeroporto di Capodichino
Luglio è stato il mese dei record per l’aeroporto internazionale di Capodichino: si è registrato il massimo numero storico giornaliero con 30.656 passeggeri il 30 luglio scorso e quello mensile con oltre 775mila passeggeri totali,un trend più che positivo con una significativa crescita del traffico internazionale pari al 20%. rispetto al 2015 ed un incremento del traffico complessivo superiore al 13%. per la prima volta nella storia dello scalo partenopeo la quota dei passeggeri internazionali, ha superato quella dei nazionali, nel primo trimestre a cavallo tra la primavera e l’estate 2016. Da venerdì 5 a domenica 21 agosto, saranno circa 440mila i passeggeri in transito all’Aeroporto Internazionale di Napoli: 80mila nazionali, 320mila internazionali e 40mila charter.
Londra, Parigi, Amsterdam, Barcellona queste le principali destinazioni, mentre si registra un incremento di traffico verso la Grecia, collegata con ben 7 destinazioni tra le quali Mykonos e Zante, e le isole spagnole Baleari. Il traffico complessivo dell’Aeroporto Internazionale di Napoli da gennaio a luglio è stato pari a circa 3milioni754mila passeggeri in transito tra arrivi e partenze, registrando un incremento complessivo pari al 7% ed un trend che si conferma in crescita del 15% rispetto all’anno precedente. Il network delle destinazioni internazionali è stato notevolmente ampliato negli ultimi due anni con l’aggiunta di ben 27 destinazioni raggiungibili da Napoli con volo di linea diretto.
Luglio da record per l’aeroporto di Capodichino
Luglio è stato il mese dei record per l’aeroporto internazionale di Capodichino: si è registrato il massimo numero storico giornaliero con 30.656 passeggeri il 30 luglio scorso e quello mensile con oltre 775mila passeggeri totali,un trend più che positivo con una significativa crescita del traffico internazionale pari al 20%. rispetto al 2015 ed un incremento del traffico complessivo superiore al 13%. per la prima volta nella storia dello scalo partenopeo la quota dei passeggeri internazionali, ha superato quella dei nazionali, nel primo trimestre a cavallo tra la primavera e l’estate 2016. Da venerdì 5 a domenica 21 agosto, saranno circa 440mila i passeggeri in transito all’Aeroporto Internazionale di Napoli: 80mila nazionali, 320mila internazionali e 40mila charter.
Londra, Parigi, Amsterdam, Barcellona queste le principali destinazioni, mentre si registra un incremento di traffico verso la Grecia, collegata con ben 7 destinazioni tra le quali Mykonos e Zante, e le isole spagnole Baleari. Il traffico complessivo dell’Aeroporto Internazionale di Napoli da gennaio a luglio è stato pari a circa 3milioni754mila passeggeri in transito tra arrivi e partenze, registrando un incremento complessivo pari al 7% ed un trend che si conferma in crescita del 15% rispetto all’anno precedente. Il network delle destinazioni internazionali è stato notevolmente ampliato negli ultimi due anni con l’aggiunta di ben 27 destinazioni raggiungibili da Napoli con volo di linea diretto.
Presidio all'ospedale San Giovanni Bosco per esprimere solidarietà a Nunzia Lopreiato
Nunzia Lopreiato, insultata, derisa e umiliata è stata costretta la settimana scorsa a lasciare la struttura sanitaria a cui si era rivolta, l’ospedale San Giovanni Bosco, in seguito ad un microinfarto.
Nunzia è una donna da 25 anni, sposata da 16, ma nata uomo. Dopo poche ore dall’arrivo in ospedale ha dovuto rinunciare alle cure e firmare le dimissioni pur di non essere offesa dagli operatori sanitari e dagli altri degenti.
Secondo la ricostruzione dell’ Associazione Transessuale di Napoli, di cui Nunzia è socia, nonostante i documenti d’identità confacenti la sua identità di genere, gli operatori sanitari incaricati del ricovero l’hanno continuamente derisa rivolgendosi a lei al maschile e discutendo su quale reparto fosse più adatto.
L’associazione, insieme all’Arcigay di Napoli, ha per questo motivo convocato questa mattina un presidio all’ingresso dell’ospedale per esprimere solidarietà a Nunzia.
I partecipanti alla manifestazione chiesto di essere ricevuti dal direttore sanitario della struttura per un confronto sulla vicenda e perchè sia garantito un ricovero dignitoso e rispettose delle persone transessuali, come spiega ai nostri microfoni la presidente Loredana Rossi.
