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Castel di Sangro, il Napoli riprende gli allenamenti dopo riposo

Castel di Sangro, il Napoli riprende gli allenamenti dopo riposo

Già finito il giorno di riposo concesso dopo la sconfitta per 2 a 0 in amichevole contro il Girona, gli azzurri sono tornati ad allenarsi in vista del primo incontro ufficiale dell’era Conte. Il 9 agosto allo stadio Maradona di Napoli, la squadra incontrerà infatti il Modena per la prima partita di coppa Italia. Stadio già tutto esaurito grazie anche alla politica dei prezzi bassi attuati dalla società.

In vista del debutto ufficiale, è tornato ad allenarsi, dopo il rientro dalla coppa america disputata con la sua nazionale, anche il terzino uruguaiano Matias Oliveria, che ha svolto lavoro personalizzato. Nell’allenamento mattutino, in grande spolvero Matteo Politano che ha incantato con un gran goal i tifosi assiepati sulle tribunette del campo di allenamento. Assente ancora Victor Osimhen, che resta nel ritiro di Castel di sangro in attesa di notizie sul suo futuro. Radio mercato lo mette al centro di una serie di trattative che vedono il Psg in testa e a seguire il Chelsea e l’Arsenal.

Il giocatore, raccontano gli esperti di calcio mercato, avrebbe già un accorso con i francesi ma la trattativa si è arenata per il rifiuto del patron de Laurentiis ad abbassare il prezzo della clausola. Alla finestra resta affacciato il Chelsea, che vorrebbe inserire nell’affare quel Romelu Lukaku che tirerebbe su il morale di mister Antonio Conte. Dopo l’errore nell’amichevole contro il Girona, viene dato come partente di nuovo il portiere Alex Meret. Possibile uno scambio con il portiere della Juventus, Schezney in rotta con l’allenatore Thiago Motta. (Video)

Allarme incendi in tutta la Campania

Allarme incendi in tutta la Campania

Continua a bruciare la Campania. Incendi in provincia di Avellino, nel Salernitano e soprattutto nel parco nazionale del Vesuvio. A quattro giorni dal violento incendio divampato nel parco nazionale, sul versante di Torre del Greco, tornano le fiamme e la paura. Come quello di pochi giorni, anche il rogo di ieri, divampato tra Torre del Greco in via Montagnelle e la panoramica di Trecase, ha richiesto l’intervento di mezzi nazionali che non sono riusciti a debellare i focolai a causa del buio.

Sul posto sono rimasti i mezzi della Sma Campania e Protezione Civile regionale per cominciare a bonificare l’area. Nella notte è rimasto un presidio a vigilare che non si alimentassero le fiamme, gli attivisti di alcune associazioni hanno fatto le ronde di controllo. Questa mattina di nuovi in azione i canadair per spegnere totalmente il rogo. In fumo, secondo le stime, sono andati 20 ettari di area boschiva protetta.

Cinque invece gli ettari di bosco distrutti dai roghi sul monte Partenio tra sabato e domenica scorsi. Nuove fiamme hanno interessato la montagna nel territorio di Mercogliano. A fuoco sterpaglie e aree boschive. Sono intervenute tre squadra dei Vigili del Fuoco di Avellino che hanno lavorato fino a sera. Distaccamenti impegnati a Montoro, Montefredane, Montefalcione, Nusco e Chiusano San Domenico. E’ andato avanti per ben quattro giorni anche l’incendio in località San Raffaele di Sala Consilina, nel Salernitano, che sinora ha distrutto circa 70 ettari di superficie boscosa.

Agenti in stazioni grandi città, a Napoli arriva la Polmetro

C’è anche Napoli tra le città dove dopo l’estate entreranno in azione le pattuglie della Polmetro. La nuova sezione specializzata della polizia di Stato, che avrà il compito di perlustrare le stazioni della metropolitana, presidiando banchine e treni nelle tre città più grandi d’Italia. Roma, Milano e appunto, Napoli. La decisione è del ministero degli Interni, che ha preannunciato un ulteriore rafforzamento della presenza delle forze di polizia anche nei grandi centri commerciali. Ad annunciarlo il titolare del Viminale, il ministro Matteo Piantedosi, che ha presieduto, insieme al sottosegretario Nicola Molteni, una riunione sulla sicurezza nelle aree metropolitane cui hanno partecipato i sindaci, i prefetti e i questori di Roma, Milano e Napoli. Per quanto riguarda le forze di polizia, dall’inizio del 2023 sono state assegnate complessivamente 3.857 unità a Roma, 1.653 a Milano e 1.314 a Napoli. Nell’ambito dell’operazione “stazioni sicure”, i militari dell’Esercito assegnati sono stati 205 a Roma, 174 a Milano e 116 Napoli con l’obiettivo di presidiare sia le stazioni sia le aree urbane limitrofe. La scelta del Viminale arriva dopo un lungo periodo di episodi di violenza e borseggi a ripetizione che si sono verificati in particolare nella Capitale e nel capoluogo lombardo. In più di un’occasione, gli autori e le autrici dei borseggi hanno anche malmenato le vittime. Si sono verificate anche violente risse tra gang di borseggiatori: in un caso a Roma è stato necessario a chiudere la stazione della metro per diversi minuti. All’inizio del mese di Luglio era scoppiata una polemica perché un borseggiatore, bloccato dalle persone che aveva appena rapinato, era stato lasciato andar via senza alcun controllo da una pattuglia dell’esercito.

Emergenza carceri Campania, detenuto si suicida in tribunale

Emergenza carceri Campania, detenuto si suicida in tribunale

Non si arresta l’emergenza nelle carceri campane, sempre più spesso teatro di episodi di violenza e di abbandono sociale. Ne sono esempi le storie che si stanno susseguendo nelle case circondarli della nostra regione.

Ad Avellino, dove un detenuto ha incendiato materasso e mobilio e poi si è chiuso in bagno come forma di protesta. Ad Ariano Irpino dove un uomo si è dato alle fiamme prima di essere salvato dagli agenti della polizia penitenziaria e a Salerno dove si è registrato l’episodio più grave: ancora una volta un suicidio.

Si tratta di L.D.L queste le iniziali dell’uomo che si è tolto la vita nei bagni del tribunale impiccandosi con i lacci delle scarpe mentre si trovava nelle camere di stazionamento della cittadella giudiziaria in attesa di essere chiamato davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto. Il 48enne era stato fermato il 2 agosto con l’accusa di Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa famigliare e di divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Tutte vicende che testimoniano come gli istituti penitenziari non riescano ad adempiere alla loro funzione di recupero sociale, ma anzi al contrario siano luoghi di disperazione e di emarginazione.

A commentare l’emergenza carceri Campania garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello. (Intervista in video allegato)

Morti sul lavoro, Campania tra le regioni maglia nera

Morti sul lavoro, Campania tra le regioni maglia nera

In Campania sul posto di lavoro si muore e ciò accade con maggiore frequenza rispetto al resto del paese: a dirlo è il report dell’osservatorio Vega che colloca la nostra regione in zona rossa e ci parla, per il primo semestre del 2024, di un quadro drammatico. Il nostro territorio regionale presenta un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale. Già 35 infatti le morti bianche, una strage senza fine e alla quale non si riesce a porre un argine. Scenario che si fa sempre più allarmante se si guarda ai dati nazionali che raccontano di 469 vittime con un incremento del 4,2% rispetto l’anno scorso. Maglia nera alla Lombardia.

A farne le spese principalmente i lavoratori del settore delle costruzioni che ancora una volta si dimostra come l’ambito più letale. Seguono le Attività Manifatturiere, i Trasporti e il Magazzinaggio e chiude la lista il commercio.  Anche nei primi sei mesi dell’anno l’Osservatorio mestrino ha elaborato l’identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d’età. Nemmeno sotto questo punto di vista buone notizie: l’incidenza più elevata, infatti, si registra proprio nella fascia degli ultrasessantacinquenni seguita dalla quella di operai compresi tra i 55 e i 64 anni. Insomma a morire in servizio sono principalmente gli anziani. Significativi anche i numeri riguardanti gli stranieri, soggetti ad un rischio di incidenti mortali quasi triplo rispetto agli italiani. Cresce anche se di poco (0,9%) il numero di infortuni totali. (Video)

Archiviazione per l’ex consigliere regionale De Pascale

“Avevo riposto fiducia nella magistratura, con serenità. Ero sicuro del mio operato, sempre ispirato alla correttezza, all’onestà, al rispetto di tutti ed alla profonda dedizione al lavoro per il bene dei cittadini e del territorio della Campania. Così come è stato nei passati quarantadue anni di onorato servizio nell’Esercito, in Italia e nelle missioni internazionali.” A parlare è l’ex consigliere regionale della Campania, Carmine De Pascale, approdato in Regione nel 2015 dopo una lunga e prestigiosa carriera militare raggiungendo il grado di generale di corpo d’armata dell’Esercito Italiano. De Pascale aveva ricevuto un avviso di garanzia per traffico di influenze, in relazione alla sua attività di consigliere regionale, nell’ambito di un’ inchiesta focalizzata su Torre Annunziata per fatti risalenti al 2020. La sua posizione, fa sapere, dopo quattro anni di indagini è stata archiviata. “Non posso non ringraziare tutti coloro che con immutati sentimenti hanno continuato ad avere fiducia nella mia persona, convinti – come me – che la Giustizia avrebbe fatto il suo corso, e così è stato. Il tempo è galantuomo!”, aggiunge De Pascale. Originario di Mercato San Severino, nel Salernitano, nella sua lunga carriera nell’Esercito Italiano, De Pascale ha ricoperto importanti incarichi di comando sia all’estero che in Italia. E’ stato tra l’altro comandante della Brigata bersaglieri ‘Garibaldi’ di Caserta e impiegato a Nassirya, quale Comandante dell’italian Joint Task Force Iraq durante l’operazione Antica Babilonia. Successivamente consigliere Militare e Addetto per la Difesa presso la Rappresentanza Permanente d’Italia in seno all’Unione Europea, a Bruxelles. E poi nel 2014 Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (Forze Operative del centro-sud Italia) di San Giorgio a Cremano (Na). “Anche durante la mia attività di consigliere regionale – dice De Pascale – mi sono sempre speso solo al servizio dell’istituzione e delle fasce più deboli”. In consiglio è stato promotore di diverse iniziative legislative tra cui quella per l’istituzione del ‘Premio Nassirya’ (che è un riconoscimento per gli operatori delle forze dell’ordine che si distinguono nella lotta alla criminalità sul territorio regionale). E ancora: è stato promotore delle leggi regionali sulla tutela e il benessere degli animali di affezione e dell’istituzione di un fondo regionale a favore delle vittime innocenti della criminalità. (fonte ANSA)

Arena Spartacus Festival, al centro della X edizione: “Mito, suoni e visioni”

Arena Spartacus Festival, al centro della X edizione: “Mito, suoni e visioni”

Musica, cinema e teatro sotto le stelle in uno degli scenari più suggestivi del nostro territorio: l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, la seconda arena al mondo per dimensioni dopo il Colosseo, dov’è andata in scena la decima edizione dell’Arena Spartacus Festival. Nata come rassegna della Letteratura nel 2015 oggi si configura come un variegato Festival delle Arti dello Spettacolo, declinato su “Mito, suoni e visioni” con la direzione artistica di Roberto Conte nella sezione cinema, di Donato Cutolo nella sezione musica e di Maurizio Zarzaca nella sezione teatro.

Tra le serate più significative di questa edizione, quella dedicata a Giancarlo Siani. Nell’anno della scomparsa dei giornalisti-sceneggiatori Andrea Purgatori e Maurizio Cerino si è voluto quindi ricordare la lezione cronista ucciso dalla criminalità organizzata per le sue inchieste con la proiezione del film a lui dedicato “Fortapasc”.

(Interviste nel video allegato)

Contributo Scampia, 219 istanze presentate

Contributo Scampia, 219 istanze presentate

219 le richieste presentate, per un totale di 808 persone, di cui 492 adulti e 316 minori; 73 i disabili: sono i numeri delle istanze avanzate per accedere al contributo sociale “Scampia”, messo in campo dall’amministrazione dopo la tragedia che si è abbattuta sulla 167. Alle famiglie quindi saranno forniti aiuti che prevedendo una prima tranche pari a tre mensilità – destinati a supportare l’eventuale necessità di versare una caparra per i contratti di affitto – e successive erogazioni.

Potranno per accedere al sostegno i nuclei familiari che abbiano abbandonato le strutture nelle quali sono attualmente collocati.

Il contributo spetterà quindi a coloro che figurano nell’ultimo censimento del 2023 e che non hanno optato per la sistemazione in albergo, riservata a chi presenta situazioni di fragilità e che comunque non potrà avere durata superiore a 30 giorni,alvo la possibilità di aderire successivamente. Al contrario chi accede agli aiuti non potrà chiedere la sistemazione nelle strutture ricettive.

Misure che però soddisfano solo in parte coloro che non hanno più un tetto. (Intervista in video allegato)

Spaccio di droga, 18 arresti nel Napoletano

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Erano attivi nel comune di Marano, ma il loro raggio di azione si spostava nei comuni vicini e in altre province della Campania. Diciotto persone sono state arrestate dai Carabinieri per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti nonché di detenzione, ai fini dello spaccio, di droga. Nei loro confronti i militari hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Per 11 indagati è scattata la custodia in carcere, per altri sette quella agli arresti domiciliari, ma alcuni destinatari delle misure cautelari sono risultati irreperibili e quindi ancora ricercati dai militari dell’Arma.  L’ordinanza cautelare è divenuta definitiva in seguito al rigetto dei ricorsi degli indagati da parte della Corte di Cassazione. L’organizzazione era operativa sul territorio di Marano e zone limitrofe, distribuendo lo stupefacente in diversi comuni campani e retribuendo mensilmente i vari affiliati per l’attività di spaccio svolta sulle singole piazze.

Movida, i controlli dei Cc a Capri e in penisola sorrentina

Con la città che inizia un poco alla volta a svuotarsi, si sposta nelle isole del golfo e nelle altre località vacanziere della provincia di Napoli l’attività delle forze dell’ordine. Controlli già nello scorso weekend di movida estiva a Capri e in penisola sorrentina da parte dei carabinieri. Non solo controlli in mare per contrastare la nuova tendenza a sfrecciare con le imbarcazioni sotto l’arco dei faraglioni, ma sull’isola azzurra anche giro di vite contro lo spaccio di droga. Durante un pattugliamento sono stati trovati cinque grammi di cocaina, nascosti sotto un vaso lungo una stradina vicino alla piazzetta; inoltre due persone sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza. Controlli anche in mare con il battello della stazione di Capri, impiegato attorno ai Faraglioni per preservare l’ecosistema marino: diverse le imbarcazioni sanzionate, tutte per avere violato il codice di navigazione. A Vico Equense invece i militari hanno denunciato per detenzione di droga a fini di spaccio un 17enne di Sant’Antonio Abate, trovato in possesso di otto grammi di marijuana. Un altro 17enne, sorpreso nel centro di Sorrento con un tirapugni nelle tasche, dovrà invece rispondere di porto di armi oggetti ad offendere.