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Scampia, blitz di 40 sfollati per rientrare in vela Celeste

Scampia, blitz di 40 sfollati per rientrare in vela Celeste

Entrano così, uno due alla volta, scortati da polizia e vigili del fuoco, prendono quello che possono alla rinfusa ed escono. Gli sfollati della vela celeste sanno che fino a nuove disposizioni, sarà l’ultima che potranno fare ritorno nelle loro abitazioni: c’è un’aria mesta questa mattina a Scampia, dopo il tentativo di occupazione della passata notte. Le emozioni si alternano sulle facce provate di chi da giorni non ha un tetto sulla testa. La paura cede il posto alla rassegnazione, sanno che dovranno salutare quel mostro di cemento e ferro in cui alcuni vivono da sempre. Poi la rassegnazione si trasforma in rabbia.

La decisione di tentare il nuovo assalto non è stata condivisa da tutti. E’ stata una minoranza, circa una 40ina di persone, a poggiare una passarella nella parte basse della struttura e, bambini al seguito, tentare il nuovo blitz. In maggior parte sono le persone che non figurano nell’ultimo censimento, data 2023, e quindi a cui non spettano alloggio popolare e contributi. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni occupanti avrebbero anche minacciato le persone contrarie di impossessarsi delle loro case.

Seguono momenti di tensione fino all’arrivo della polizia e degli agenti della Digos. Molti degli abusivi lasciano la Vela alla vista degli agenti e gli altri poco dopo. Adesso coloro che non hanno tentano l’assalto sono spaventati. Temono di poter perdere i sostegni promessi dalle istituzioni per colpe non loro, anche se dall’VIII municipalità arrivano rassicurazioni. (Interviste in video allegato)

Buona la seconda per libreria Mondadori, Manfredi taglia il nastro

Buona la seconda, per la libreria Mondadori. Questa volta ha voluto partecipare con tanto di taglio del nastro anche il sindaco di Napoli, Gaetano manfredi, per la seconda inaugurazione del mega store della Galleria Umberto. Aperta lo scorso 17 maggio chiusa 24 ore dai vigili urbani dopo per problemi legati alla mancanza di alcune autorizzazioni, riapre i battenti la più grande libreria di Napoli e tra le più grandi d’Italia con i suoi 1120 metri quadrati in uno dei monumenti simbolo della città

FOLLA PER LA SECONDA INAUGURAZIONE

Cosi come lo scorso maggio, anche questa volta folla di curiosi per lo store che ospita 148.000 volumi, uno spazio dedicato alla musica e al cinema, aree di lettura e di studio, uno spazio per enodegustazioni, uno riservato agli eventi e una galleria fotografica.

Campania, Governo sblocca fondi di coesione e sviluppo

Campania, Governo sblocca fondi di coesione e sviluppo

Dopo mesi di polemiche, scontri e parole al vetriolo tra il ministro Fitto ed Il governatore De Luca che hanno tenuto paralizzato il discorso politico in Campania sull’assegnazione dei fondi alla nostra regione, qualcosa si muove: il comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, il Cipess, ha dato il via libera all’assegnazione di 1,9 miliardi di euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 in favore della Campania, nelle more della definizione dell’Accordo per la Coesione.

Si tratta di risorse necessarie per finanziare 81 progetti strategici e di pronta cantierabilità. A saltare subito all’occhio i quasi 400 milioni destinati ai rifiuti e nello specifico alla rimozione, al trasporto ed al conferimento delle ecoballe. 42 i milioni per l’impianto di compostaggio a Ponticelli. 20 invece quelli per la bonifica di Cava Monti a Maddaloni nel Casertano. 18 i milioni che serviranno per mettere in sicurezza una discarica abusiva a Villa Literno. Ma l’ambiente ed il risanamento non sono gli unici ambiti su cui si interviene. Ci sono infatti i quasi 600 milioni attribuiti alla realizzazione di infrastrutture legate alla mobilità, spacchettati tra gli interventi alla linea 1 ed il raddoppio della torre annunziata – Castellammare e i circa 160 per le strade volti ad esempio a collegare il Vallo di Lauro all’A30. 18 i progetti nell’ambito della cultura per i quali sono stati stanziati oltre 200 milioni Perfezionato inoltre il processo di attribuzione di 1,2 miliardi di euro per interventi relativi alla riqualificazione dell’area di Bagnoli-Coroglio inseriti nel Protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 15 luglio tra la premier Meloni e il commissario straordinario, il sindaco Manfredi.

Napoli perde 2-0 l’ultima amichevole, secondo i tifosi: “Serve chiarezza”

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Napoli perde 2-0 l’ultima amichevole, secondo i tifosi: “Serve chiarezza”

La brutta sconfitta 2-0 col Girona in amichevole ha aperto alcune riflessioni tra lo staff e azzurro ma anche tra i tifosi.. È vero é calcio d’agosto ma tra una settimana si farà sul serio in Coppa Italia col Modena e il Napoli visto al Patini sabato é ancora un cantiere aperto con troppe incognite specialmente a centrocampo e in attacco dove si deve decidere una volta per tutte io destino di Victor Osimhen. Conte aspetta Lukaku, i tifosi aspettano di avere un numero 9 capace di accendere gli entusiasmi intanto il tempo passa e tra 4 giorni il ritiro sarà finito…

PRESENTAZIONE UFFICIALE DI RAFA MARIN

Rafa Martin
Rafa Marin

In queste ore presentato a Castel di Sangro Rafa Marin. Il difensore si é detto pronto a sposare la causa azzurra e a difendere la maglia.

Con l’innesto dello spagnolo il reparto difensivo é quello che fin ora da il maggiore affidamento anche se alcuni meccanismi vanno registrati…

(Interviste dei tifosi nel video allegato)

Pomodoro campano, al via “Aspettando il mio San Marzano 2024”

Pomodoro campano, al via “Aspettando il mio San Marzano 2024”

Celebrato anche quest’anno l’appuntamento con Aspettando il mio San Marzano 2024 presso la Tenuta Don Eugenio a San Valentino Torio, in Provincia di Salerno. L’azienda di Giuseppe Napoletano, leader nel settore della coltivazione e della trasformazione del pomodoro San Marzano DOP, ha festeggiato l’oro rosso dell’Agro Nocerino Sarnese.

Ma che annata é stata per il pomodoro campano?

Nel corso della kermesse gli operatori del settore ho.re.ca. hanno fatto visita allo stabilimento di Fosso Imperatore nel primo giorno di produzione del pomodoro San Marzano DOP.

(Interviste nel video allegato)

Pompei, trovata necropoli durante lavori ferrovia

Pompei, trovata necropoli durante lavori ferrovia

Campi arati ben conservati e una necropoli preromana con trentacinque sepolture, databili tra il III e il I sec. a.C.

Ecco i tesori archeologici che restituisce Pompei (Napoli) nell’ambito dei lavori di ammodernamento della ferrovia Circumvesuviana. Proprio alle spalle della stazione Pompei Santuario, dove tra le altre cose è previsto un parcheggio parzialmente interrato, sono affiorati importanti reperti archeologici, oggi presentati alla stampa, e oggetto di restauro.
Il luogo in cui insistono i reperti è all’interno di una falda freatica dove le pompe hanno allontanato l’acqua. “Sono reperti archeologici relativi a tre fasi: una fase più recente riguarda l’alveo dove sono stati riversati dal I al IV secolo materiali archeologici vari. Quindi, la datazione di questi materiali ci consente di datare l’alveo che probabilmente risale all’89 d.C. Poi c’ è una fase più antica che riguarda i campi arati che sono sotto le pomici del 79 d.C.” ha detto il soprintendente archeologico per l’area metropolitana di Napoli, Mariano Nuzzo. “Oltre ai campi arati, c’è la necropoli con il dato interessante relativo alle deposizioni. Il fatto che fossero tombe a fossa e poi ricoperte da sette anfore molto ricorrenti, sulle quali erano collocate probabilmente le columelle che troviamo nei fossati, poi rimosse, ci danno indicazioni sulla presenza di popolazione Nord Africana o Osco Sannita probabilmente”. Ritrovamenti che testimoniano l’importanza del lavoro sinergico tra la Soprintendenza, il Comune e l’Eav.

Le parole del presidente EAV

Alla presentazione dei reperti anche il presidente Eav, Umberto De Gregorio: “Sul territorio di Pompei, Eav e la Regione Campania sono impegnate a 360 gradi: eliminazione di passaggio a livello, parte del raddoppio della linea della Circumvesuviana, opere complementari come il rifacimento della piazza che diventerà la più grande isola pedonale d’Europa, probabilmente.
E questo parcheggio che è vitale per la sopravvivenza del centro storico e del turismo a Pompei. Ci sono grandi opere”.
De Gregorio ha poi aggiunto: “Ogni scoperta significa un rallentamento dei lavori. Ma poiché abbiamo un’ottima sinergia, sia con l’impresa che con la Soprintendenza che col Comune, siamo fiduciosi che le scoperte non intralcino i lavori che servono ai cittadini”.

Parla il primo cittadino

Il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio: “Siamo fortunati? No. Siamo a Pompei dove c’è questa nuova linea del Ministero della Cultura: investire ancora sugli Scavi e quindi aprire e vedere cosa c’è. Questa è una delle novità e, credo, ne vedremo ancora altre naturalmente con questa nuova modalità che non vengono fermati i lavori perché prima bastava trovare un coccio per fermarli. Qui i lavori stanno andando avanti, credo ci sarà in ogni caso una consegna di lavori che non sarà dilatata molto nel tempo”. (ANSA)

Napoli, minacce a volontari durante l’ispezione di un bene confiscato

Napoli, minacce a volontari durante l’ispezione di un bene confiscato

Gli operatori del Centro Sportivo Fiamma Campania e della Cooperativa sociale Dedalus, stavano andando ad effettuar un sopralluogo ad un bene confiscato alla criminalità organizzata, quando sono stati minacciati e costretti ad abbandonare la zona. Ci troviamo ad incrocio tra via dei Tribunali e via Atri, nel cuore del centro antico della città ed è in corso un’ispezione, programmata per favorire l’affidamento dell’immobile, civico 30, a progetti sociali.

Tutto procede nella norma quando un uomo, qualificatosi come il proprietario del locale, inizia ad inveire contro i volontari intimando di andarsene sennò ci sarebbero state ripercussioni anche per i loro familiari. L’aggressore avrebbe anche vantato il proprio passato in carcere e legami con la criminalità organizzata del territorio. Un episodio quello denunciato dal membro della Commissione parlamentare Antimafia, il senatore Sergio Rastrelli, che ha subito innescato la reazione delle istituzioni. Il prefetto di Napoli Michele di Bari, infatti, ha indetto e presieduto una riunione sul tema garantendo la scorta in occasione del nuovo accesso.

Non si è fatto intimorire il presidente del Centro sportivo Fiamma Campania, Antonio Arzillo, che è tornato nuovamente sul posto. (Intervista in video allegato).

La struttura in questione faceva parte di un ampio patrimonio sequestrato nel 2010, stimato in oltre 10 milioni di euro e intestato a Luigi Barbuto, noto esponente del clan Giuliano.

Ecco il belvedere del molo Beverello, il parere degli utenti

Ecco il belvedere del molo Beverello, il parere degli utenti

C’è chi scatta una foto, chi ne approfitta per mangiare un boccone e chi si gode la passeggiata e la vista prima di imbarcarsi: rimosse parte delle transenne è visitabile, seppur senza la possibilità di ripararsi dal sole, il belvedere della nuova stazione marittima del molo Beverello. Un’apertura al pubblico che segue di qualche giorno l’inaugurazione della struttura vera e propria, che nonostante i lavori durati ben 5 anni però non funziona ancora a pieno regime. Sempre chiuse infatti, le biglietterie, così come l’accesso da via Acton, interventi che dovrebbero essere terminati in autunno. Una volta completati gli ultimi accorgimenti il nuovo terminal dovrebbe poter accogliere circa 4 milioni e mezzo di visitatori l’anno.  Molti i turisti e napoletani presenti, il cui giudizio complessivo, al di là di qualche criticità, è positivo. (Interviste in video allegato)

Tik tok in sala parto, aperta indagine interna

Tik tok in sala parto, aperta indagine interna

Tik tok in sala parto. Ridono e scherzano con una nota tik toker napoletana, mentre la figlia di quest’ultima è in preda alla tensione e al dolore del parto: è l’episodio successo all’ospedale Rizzoli di Ischia e che ha coinvolto 7 operatori sanitari. Dopo essere stata rilanciata sui social ed essere diventata virale la scena ha generato non poche polemiche. Tanto che l’Asl Napoli 2 ha deciso di avviare un’indagine interna per fare chiarezza.

Un siparietto quello tra i familiari della paziente ed il personale medico duramente censurato sia dal presidente dell’ordine dei medici di Napoli, Bruno Zuccarelli sia dal presidente dell’ordine degli infermieri di Napoli, Teresa Rea. (Interviste in video allegato).

La conferma

Insomma subito una grana, per Zuccarelli che in proprio in questi giorni è stato rieletto alla guida dell’ordine. (Intervista in video allegato).

Maxi rissa con mazze e caschi vicino alla questura, 8 denunciati

Maxi rissa con mazze e caschi vicino alla questura, 8 denunciati

Colpi di casco alla testa, calci in faccia e persone armate di mazze, il tutto a due passi dalla questura di Napoli: scene di follia in via Goethe, nel cuore del centro città, dove è scoppiata una maxi rissa che ha coinvolto decine di persone e portato ad 8 denunce. Secondo quanto emerso all’origine delle violenze ci sarebbe stato un diverbio tra i titolari di un garage della zona e alcuni clienti stranieri, poi degenerato in momenti di far west metropolitano. Come raccontato da numerosi testimoni oculari l’alterco sarebbe iniziato dentro l’autorimessa per motivi legati a soldi.

I turisti di origine svedese, avendo trovato la carrozzeria della macchina danneggiata avrebbero rifiutato di pagare il servizio. Da lì la barbarie: urla, schiaffi e pugni. Persino chi finiva a terra non era al riparo dalla cieca violenza che si è scatenata. Nelle immagini diffuse sui social dal deputato Francesco Emilio Borrelli, si possono vedere più persone accanirsi con colpi alla nuca su un altro uomo, che però a sua volta era armato di bastone.

Sul posto sono intervenute numerose pattuglie della polizia di stato, che attraverso i racconti dei presenti e l’analisi delle telecamere di sicurezza installate nella zona hanno identificato 4 napoletani, di età compresa tra i 21 ed i 56 anni, e i 4 visitatori. Sono stati denunciati per rissa aggravata e lesioni personali aggravate.