Resta un mazzo di fiori portato da due residenti della zona, a indicare il punto dove la scorsa notte nel comune di Ottaviano ha perso la vita il 19enne Orazio Oriundo. Originario della vicina San Giuseppe vesuviano, il giovane percorreva via Ottaviano Cesare Augusto in sella allo scooter quando ha perso il controllo del due ruote, per cause ancora da accertare, andando a sbattere contro uno spartitraffico. E’morto nel tremendo impatto, sbattendo la testa contro il serpentone che divide la strada in due corsie. Su richiesta dell’Autorità giudiziaria, la salma è stata sequestrata dai carabinieri di Torre Annunziata, cosi come il veicolo, e ora si attendono ricostruzione della dinamica per chiarire a pieno le cause del tragico incidente che si è verificato poco dopo le 2 del mattino. Da quanto si è appreso sul posto, lo scooter con a bordo il 19enne di Sangiuseppe Vesuviano è sbandato andando a finire contro lo sparti traffico. L’urto ha fatto cadere il ciclomotore e il giovane conducente nella caduta è andato a sbattere la testa contro lo spartitraffico. Gli abitanti della zona hanno dato l’allarme, sul posto sono arrivati i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Solo autopsia e ricostruzione della dinamica potranno chiarire il perché Orazio ha perso il controllo del veicolo. Questa mattina, sul posto si è recata una coppia, che abita proprio davanti al punto in cui Oriundo ha perso la vita ed è stata svegliata dal forte rumore provocato dal violento schianto, ha voluto posare dei fiori in ricordo della giovane vittima.

L’accordo, che ha una validità di tre anni, sarà caratterizzato da un fitto calendario di eventi, convegni, mostre, corsi di alta formazione e tirocini. Si tratta di un investimento culturale di grande valore, che non avrà alcun costo per gli attori coinvolti e che darà la possibilità di fornire ai professionisti tutti gli elementi utili per un confronto con il contesto storico, archeologico e paesaggistico di riferimento. Per gli architetti napoletani sarà un’opportunità fondamentale per approfondire esperienze e casi studio, e per acquisire le migliori e più innovative strategie di conservazione del patrimonio attraverso la conoscenza di metodologie, tecniche e materiali innovativi. Ma sarà anche l’occasione per divulgare e promuovere la conoscenza dell’incredibile patrimonio dell’area vesuviana.
Il coordinamento è affidato a un comitato tecnico scientifico che oltre al Direttore generale del Parco, Gabriel Zuchtriegel, e al presidente dell’Ordine degli architetti di Napoli, Lorenzo Capobianco, è composto dall’architetto Paola Marzullo, come referente dell’Ordine, e dall’architetto Arianna Spinosa, Capo area Parchi Archeologici sedi Espositive e Depositi e dall’ ingegnere Vincenzo Calvanese, Capo Area dell’ufficio tecnico del Parco Archeologico di Pompei
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