lunedì, Maggio 11, 2026
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Champions League, record negativo per le squadre italiane: 16 stagioni senza vincere la coppa

Record negativo. Sono 16 le stagioni consecutive per le squadre italiane senza vincere la Champions League. L’ultima è stata l’Inter nel 2009/10, l’anno del triplete con José Mourinho. Da quel momento, nessun’altra squadra in Serie A è riuscita a vincere la Coppa più ambita d’Europa.

In queste 16 stagioni, sono state 4 le volte in cui le italiane sono arrivate in finale per poi perdere. È successo due volte alla Juventus, che nel 2015 ha perso 3-1 contro il Barcellona e nel 2017 quando si è imposto il Real Madrid per 4-1. Poi è accaduto due volte all’Inter, che nel 2023 ha perso 1-0 contro il Manchester City e nel 2025 ha subito la sconfitta pesantissima per 5-0 con il PSG.

Le difficoltà delle squadre italiane in Europa si verificano anche nelle altre competizioni. Infatti, sono arrivate soltanto due vittorie di recente: una in Europa League con l’Atalanta nel 2024 e un’altra in Conference con la Roma nel 2022.

Epatite A, ecco le regole da seguire: il pericolo delle cozze crude

Mangiare cozze crude è considerato rischioso a causa della possibile presenza di batteri, virus e tossine. Questa è una premessa che può essere allargata anche tutti gli altri mitili, perché il il pericolo principale è l’ingestione di organismi vivi, che può causare gravi infezioni gastrointestinali. Dunque, la prima regola da seguire per la salvaguardia della salute, è cuocerli ad alte temperature.

I CONSIGLI PRATICI

Proprio in relazione al boom di casi di epatite A registrati in Campania, ci sono alcuni suggerimenti pratici da seguire che possono aiutare.
Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi prima di cucinare, prima di mangiare, dopo l’uso del bagno, dopo il cambio del pannolino e dopo aver assistito una persona malata.
Separare alimenti crudi e cotti, usando utensili e taglieri diversi oppure lavandoli accuratamente tra un uso e l’altro.
Pulire e sanificare piani di lavoro, coltelli, lavelli e superfici dopo la manipolazione di alimenti crudi.
Lavare bene frutta e verdura da consumare crude sotto acqua corrente.
Bere solo acqua sicura e non utilizzare acqua di provenienza non controllata per bere, lavare alimenti o preparare ghiaccio.
Non preparare cibo per altre persone se si hanno sintomi compatibili con epatite o disturbi gastrointestinali, fino a valutazione medica. La vaccinazione, inoltre, resta la misura più efficace di prevenzione.

COSA FARE IN CASO DI CONTATTO A RISCHIO?

È particolarmente importante per i contatti di casi di epatite A e per le persone a maggiore rischio. In caso di esposizione recente –  scrive l’ANSA -, la valutazione deve essere tempestiva: la vaccinazione post-esposizione, ed eventualmente le immunoglobuline in situazioni selezionate, sono tanto più efficaci quanto più precocemente vengono somministrate. È fondamentale che chi è stato a stretto contatto con un caso confermato si rivolga subito al proprio medico o ai Servizi di Prevenzione della ASL. Rivolgersi al medico, inoltre, in presenza di sintomi come nausea persistente, forte stanchezza, dolore addominale, urine scure, feci chiare o colorazione gialla della pelle e degli occhi. Nella maggior parte dei casi la guarigione è completa, ma il decorso può essere più impegnativo negli adulti più anziani e nelle persone con patologie epatiche preesistenti. Informazione corretta, diagnosi precoce, igiene accurata e comportamenti alimentari prudenti sono gli strumenti più efficaci per contenere la diffusione dell’infezione.

Galatasaray, bruttissimo infortunio per Noa Lang: “L’operazione al dito è andata bene”

Bruttissimo infortunio per Noa Lang. Durante il match di Champions League tra Galatasaray e Liverpool, l’esterno offensivo olandese si è tagliato il pollice della mano destra andando a finire contro un cartellone pubblicitario.

I soccorsi sono arrivati subito, ma il taglio era così profondo che l’ex Napoli rischiava di perdere il dito. Dopo ore di profonda paura, si è deciso che doveva operarsi a Liverpool. Alla fine, l’operazione è andata bene, come scritto anche dallo stesso Lang sui social: “L’operazione è andata bene, grazie per tutti i vostri messaggi“.

L’UEFA ha avviato un’indagine sulla sicurezza ad Anfield per i cartelloni pubblicitari e se il tutto sia stato a norma. Il Galatasaray ha già fatto sapere che presenterà una denuncia sull’accaduto.

Durante il match, infortunio anche per Victor Osimhen che ha subito una frattura al braccio e nei prossimi giorni si deciderà se dovrà operarsi.

Ercolano, furiosa lite per gelosia: tenta di sgozzarlo con un coltello. Arrestato 62enne

Ha tentato di sgozzare il convivente con un coltello da cucina, proprio nel giorno del suo compleanno. Il movente: la gelosia. È accaduto a Ercolano dove i carabinieri hanno arrestato un uomo di 62 anni con l’accusa di tentato omicidio.

Erano circa le ore 22 quando i militari sono intervenuti in un appartamento sulla litoranea. A chiamare aiuto era stato poco prima un 38enne – poi risultato agli arresti domiciliari – che all’arrivo dei carabinieri si trovava all’esterno dell’abitazione con evidenti ferite alle mani.
L’uomo ha raccontato di essere stato aggredito dal convivente e che questo era ancora dentro casa. I militari sono quindi entrati nell’abitazione ed hanno trovato quest’uomo, un 62enne, seduto in silenzio. Lui, senza parlare, ha semplicemente indicato il lavello della cucina: al suo interno c’era un coltello ancora sporco di sangue.
Secondo la ricostruzione, dopo una furiosa lite, il 62enne avrebbe afferrato il coltello e sferrato dei fendenti diretti alla gola del 38enne. La vittima è però riuscita a difendersi parando i colpi con le mani e afferrando la lama, riportando così le ferite riscontrate. Il 62enne ha ammesso le proprie responsabilità. Entrambi hanno parlato di una donna che potrebbe essere l’origine, il motivo scatenante della violenta aggressione. L’arma è stata sequestrata e l’uomo è stato trasferito in carcere.

Casoria, terrore nella notte: famiglia immobilizzata e rapinata in casa

Entrano a volto coperto in una abitazione, immobilizzano i presenti e rubano i contanti. E’ accaduto questa notte a Casoria.

Sono le 3:30 circa quando in via Fonseca alcune persone ancora non identificate, col volto coperto, forzano la porta d’ingresso di un appartamento e immobilizzano con le lenzuola un uomo e sua moglie entrambi di 62 anni e il figlio 28enne e rubano tutto il denaro contante che il nucleo familiare aveva in casa. Poi si dileguano e fanno perdere le loro tracce.

Poco dopo intervengono nell’abitazione i carabinieri della sezione radiomobile e della stazione di Casoria per ricostruire l’esatta dinamica e identificare responsabili. Le indagini sono tuttora in corso.

Morte Domenico Caliendo: Gip chiede misura interdittiva per 2 medici

Procedono indagini morte Domenico Caliendo: Gip chiede misura interdittiva per 2 medici

La nascita della fondazione Domenico Caliendo è stata rinviata, prosegue senza sosta invece l’inchiesta per la morte del bimbo di due anni mezzo deceduto all’ospedale Monaldi dopo il trapianto di un cuore danneggiato. Si aggrava la posizione processuale di due dei sette medici indagati per omicidio colposo in concorso, il cardiochirurgo Guido Oppido, il medico che ha eseguito il trapianto, e la seconda operatrice Emma Bergonzoni: per entrambi è stata chiesta al Gip una misura interdittiva.

All’accusa di omicidio colposo per i due si è aggiunta quella di falso per aver modificato – è la tesi avanzata dalla procura – la cartella clinica del bambino. I due saranno ascoltati per l’interrogatorio preventivo il 31 marzo prossimo.

Secondo gli inquirenti sarebbero stati falsificati sia l’orario di arrivo del cuore da Bolzano sia quello dell’inizio dell’operazione di espianto dell’organo malato dal petto del piccolo Domenico.

Questo il commento del legale della famiglia Caliendo, Francesco Petruzzi: (intervista nel video allegato).

Napoli, emergenza epatite A: al Cotugno 43 pazienti ricoverati

E’allarme epatite A in Campania. Dalle feste di Natale al 18 marzo sono stati oltre 130 i casi, ma solo negli ultimi giorni sono stati 51 i pazienti ricoverati all’ospedale Cotugno di Napoli e uno di questi, un uomo di 46 anni, rischia il trapianto di fegato. Il nosocomio specializzato in malattie infettive dell’azienda ospedaliera dei colli ha lanciato l’allarme bloccando i trasferimenti di pazienti da altri ospedali, per mancanza di posti in reparto. Solo ieri si è riusciti a ricoverare in reparto i dieci pazienti che per mancanza di posti erano stati ricoverati sulle barelle del pronto soccorso, ma nel frattempo all’ospedale sono arrivati altri dieci casi

Le indicazioni dell’infettivologa dell’ospedale Cotugno di Napoli

Il 50 % dei pazienti ricoverati al Cotugno aveva mangiato frutti di mare crudi o non cotti alle temperature necessarie per sopprimere il virus. La situazione al momento, ha specificato la vice responsabile di infettivologia, Novella Carannante (intervista in video allegato), non è epidemica ma i rischi sono alti considerato che con l’avvento della Pasqua le abitudini gastronomiche dei napoletani prevedono grande consumo di cozze e mitili

Affari sporchi con gli alcolici: sequestro e confische di beni per oltre 2 milioni di euro

La Guardia di Finanza ha sequestrato e confiscato beni per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro nei confronti di due aziende operanti nel settore degli alcolici, con sedi a Mugnano di Napoli e Pastorano. Il provvedimento ha messo la parola fine a un sistema imprenditoriale illecito radicato sul territorio da anni, un impero degli alcolici costruito sulle macerie dei propri fallimenti.
I destinatari della misura sono i componenti di un nucleo familiare già condannati in via definitiva per una lunga serie di reati economico-finanziari: associazione per delinquere, frode fiscale, omessa dichiarazione, contrabbando di alcolici, bancarotta, auto riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.
Le indagini hanno ricostruito il meccanismo messo in piedi dalla famiglia. Nonostante il fallimento di due società a loro riconducibili, dichiarato nel lontano 2014, gli stessi soggetti avrebbero continuato a operare nel settore della commercializzazione di alcol e bevande. trasferendo gli asset delle aziende fallite in nuove compagini societarie, mantenendo di fatto la gestione nelle loro mani. Un primo intervento delle fiamme gialle ha portato al sequestro e alla successiva confisca di un liquorificio con sede a Mugnano di Napoli.
Successivamente è stato disposto un ulteriore decreto di sequestro che ha riguardato l’intero compendio aziendale e le quote sociali di un’altra società, questa volta con sede a Pastorano in provincia di Caserta, attiva nella distillazione degli alcoli.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, quest’ultima azienda era formalmente intestata a un prestanome. Nella sostanza, però, era riconducibile sempre agli stessi soggetti già condannati e veniva utilizzata per reinvestire le ingenti risorse provenienti dalle attività illecite pregresse.

Ass. Cosenza: “200 milioni dalla Regione Campania per il restyling del Maradona. Lavori a fine stagione”

Il restyling dello stadio Maradona si farà a fine stagione. Lo ha annunciato Edoardo Cosenza, assessore alle infrastrutture e ai trasporti del Comune di Napoli. Saranno stanziati 200 milioni di euro dalla Regione Campania. Queste le parole dell’assessore ai microfoni di Radio CRC:

“I 203 milioni rientrano nel piano di finanziamento portato avanti dal Comune di Napoli dal bilancio complessivo di cui i primi 3 milioni erano già stati stanziati per la prima progettazione del terzo anello. Noi dobbiamo presentare un progetto entro il 31 luglio. Stiamo facendo un percorso legittimo da cui non intendiamo tornare indietro. Il progetto parte dall’interno dello stadio che deve funzionare bene finendo con la parte esterna e la copertura.

Vogliamo portare avanti anche la copertura dello stadio. Quella che attualmente viene giudicata brutta è in realtà una struttura molto resistente poiché è fatta di acciaio. Portarla avanti di 15 metri non è difficile, quello che vorrei evitare è che poi, qualora si coprisse troppo, ci saranno problemi sul campo di gioco. Quindi, dobbiamo capire se vale la pena o meno. I 200 milioni della progettazione ce li dovrà dare la Regione Campania. Quando verrà approvato il primo bilancio complessivo a Palazzo Santa Lucia, allora quei soldi verranno stanziati per la progettazione. Il Comune di Napoli ha già stanziato 3 milioni per una prima pianificazione del progetto del terzo anello, adesso resta alla Regione Campania stanziarci gli altri soldi per completare il progetto. Abbiamo fatto una promessa con la UEFA che quel finanziamento ci sarà da parte della Regione.

C’è un problema dell’impianto sonoro e acustico che è ingegneristicamente rilevante e che disturba gli edifici circostanti, creando problemi ai cittadini residenti nella zona. È il primo obiettivo che intendo portare avanti poiché ho preso un impegno con i cittadini e credo che, a beneficio di tifosi come noi, non si può dare fastidio agli altri cittadini. I lavori partiranno alla fine del campionato, quando non daremo fastidio. 

Quando avremo il progetto completo, sicuramente circoleranno alcune immagini. Noi dobbiamo presentare un progetto entro il 31 luglio. Nel corso di questi mesi credo ci saranno delle gradualità nelle fasi di progettazione. Abbiamo sistemeremo la facciata esterna dello stadio, o “pelle esterna” come a noi piace chiamarla, potremo vedere anche come sarà fatto lo stadio, ma su questo preferisco discutere con la soprintendenza”.

Totti al murales di Maradona ai Quartieri Spagnoli lo omaggia così: “Il più forte di tutti”

Francesco Totti al murales di Diego Armando Maradona. L’ex capitano della Roma ha pubblicato una stories su Instagram, precisamente una foto del murales del Pibe de Oro ai Quartieri Spagnoli. E poi ha scritto: “Il più forte di tutti”.

L’ennesimo omaggio di Totti a Maradona per quello che negli anni è diventato un legame fortissimo. Ad accompagnare la foto anche la canzone ‘Ho visto Maradona’.

La stories di Francesco Totti al murales di Maradona pubblicata su Instagram