giovedì, Marzo 5, 2026
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La Supercoppa vinta dal Napoli esposta nell’Official Store

La Supercoppa conquistata dagli azzurri a Riyadh sarà visibile al pubblico dal 26 dicembre al 4 gennaio all’interno del nostro Official Store di Piazza San Domenico.
Un’occasione speciale per tifosi e appassionati di vivere da vicino il prestigioso titolo appena conquistato dal Club, in uno spazio che celebra la storia, l’identità e l’orgoglio partenopeo.
Vi aspettiamo nello store ufficiale di Piazza San Domenico Maggiore, nel cuore del Centro Storico di Napoli, per condividere insieme questo traguardo.

Orari di esposizione:

Tutti i giorni
10:00-12:00 | 15:00-18:00

Bambino ferito da un proiettile e Pomigliano d’Arco, indaga la Polizia

POMIGLIANO D’ARCO – Un bimbo è stato ferito di striscio da un colpo d’arma da fuoco. Le sue condizioni non destano preoccupazione: medicato in ospedale, è stato subito dopo dimesso e guarirà in sette giorni.
Il fatto è accaduto nella serata di ieri in piazza Mercato, a Pomigliano d’Arco, nel Napoletano. La dinamica di quanto accaduto è in corso di ricostruzione da parte della polizia. Il piccolo è stato accompagnato all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli dove i medici hanno curato la ferita lieve al braccio sinistro.

CittadiNapoli, a Massa di Somma gli Ondanueve e i Ditelo voi

Il Comune di Massa di Somma inaugura la rassegna Cultura CITTADINA(POLI) giunta alla sua IV edizione regalando, per Natale, due splendide serate all’insegna della buona musica e della grande comicità per salutare felicemente l’anno che sta finendo e sorridere al 2026.

Sabato 27 dicembre, alle ore 19.30, la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, sita in piazza dell’Autonomia, ospiterà il concerto degli Ondanueve String Quartet.

Un quartetto d’archi nato da un’amicizia che si è tramutata in un sodalizio artistico, composto da Paolo Sasso e Andrea Esposito ai violini, Luigi Tufano alla viola e Marco Pescosolido al violoncello. Ognuno di loro si è cimentato in percorsi formativi individuali e d’insieme e affiancando, alle esperienze classiche, l’amore per la world music e il jazz, due linguaggi musicali tra i più interessanti e coinvolgenti. Questo percorso ha permesso loro di elaborare un personale linguaggio che rappresenta una commistione di varie culture musicali, come Folk, Jazz, etnica, pop, relazionandosi con numerosi musicisti. Con all’attivo tre album, hanno firmato le colonne sonore di molti film, tra cui “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino, “Napoli velata” di Ferzan Özpetek e “La kryptonite nella borsa” di Ivan Cotroneo.

La rassegna continuerà domenica 4 gennaio, alle ore 20:00 al Teatro Comunale di Massa di Somma “Carmela Maddaloni”, in Viale delle Magnolie, con “Se potrei”, lo spettacolo grammaticamente scorretto con I Ditelo Voi.

Un vero e proprio “three-man-show” che, attraverso sketch, improvvisazioni e giochi teatrali, sviscera una parafrasi mirata alla derisione e alla minimizzazione del “politically correct”. I comici partenopei, tra una risata e l’altra, riflettono su temi attuali, intrecciando personaggi scomodi quanto buffi a gag imprevedibili e interazioni con il pubblico. Tutto ciò condito da una buona dose di comicità corrosiva.

Cultura CITTADINA(POLI) proseguirà nel 2026 con “Apericult… la cultura si fa in strada”, consolidata tradizione letteraria/musicale/enogastronomica giunto alla VIII edizione, e con uno spettacolo finale.

Gli eventi sono a ingresso libero e per lo spettacolo del 4 gennaio è necessaria la prenotazione su whatsapp al numero 331 4070771.
L’iniziativa è fortemente voluta dal Sindaco Gioacchino Madonna, con la collaborazione della dr.ssa Ilaria Caruso, Segretario Comunale e Responsabile della Cultura e l’organizzazione per il terzo anno consecutivo dell’Associazione “L’ora d’aria”, che si impegna costantemente nella promozione della cultura nel territorio attraverso varie iniziative originali ed emotivamente coinvolgenti per gli spettatori.

Milano Cortina, Cannavaro ultimo tedoforo della tappa napoletana

Nella stessa piazza dove da pallone d’oro alzò la coppa del mondo, Fabio Cannavaro ha accesso il braciere olimpico. Lo scugnizzo napoletano è stato l’ultimo tedoforo della staffetta che partita dalla palestra di Gianni Maddaloni a Scampia si è conclusa nella piazza simbolo della città di Napoli, una delle tappe del percorso della fiaccola olimpica di Milano Cortina. Tra i 200 tedofori tanti sportivi, come Massimiliano Rosolino e Ciro Ferrara, ma anche esponenti del mondo dello spettacolo come i jackal. La pioggia, ostinata e continua per tutta la giornata, non ha spento l’entusiasmo per l’arrivo in città della fiaccola olimpica. In piazza del Plebiscito ombrelli aperti e un centinaio di persone per accogliere l’ultimo tedoforo alle prime luci della sera. La staffetta simbolica della torcia olimpica e paralimpica proseguirà nel suo attraversamento di tutto il territorio nazionale in vista dei Giochi invernali di Milano Cortina nel 2026. Il viaggio della torcia olimpica in Campania continuerà dopo Natale: alla Reggia di Caserta dopodomani, a Pomigliano d’Arco, Telese Terme e Benevento il 27 e ad Avellino il 28.

Arrestato Ciro Andolfi, è uno dei 100 latitanti più pericolosi

Arrestato Ciro Andolfi, è uno dei 100 latitanti più pericolosi

Un vano ricavato nel muro e occultato dietro un termosifone: era questo il nascondiglio dove i carabinieri hanno scovato e arrestato a Napoli il latitante Ciro Andolfi. L’uomo, classe 1976, ricercato dal 2022, è stato rintracciato in un appartamento di via Giulia Lama, nel quartiere Barra, nell’area orientale del capoluogo campano. Destinatario di un ordine di carcerazione per una pena residua di 8 anni, 3 mesi e 10 giorni di reclusione, il 49enne è ritenuto esponente del clan di camorra Andolfi-Cuccaro ed è inserito nell’elenco dei primi cento latitanti più pericolosi del Ministero dell’Interno.

Deve scontare condanne per associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso e corruzione. L’arresto è avvenuto al termine di un’attività di indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con un blitz dei carabinieri del Comando Provinciale. Andolfi è il ventiduesimo latitante catturato quest’anno dai carabinieri a Napoli. (Video)

Natale 2025, i regali preferiti dai napoletani

Natale 2025, i regali preferiti dai napoletani

Regali sì ma con moderazione quest’anno i napoletani hanno deciso di non spendere molti soldi per i regali di Natale complici di aumenti delle bollette ma soprattutto delle tasse in giro poca gente nei negozi molta nei mercatini si cerca il regalo che possa far felici amici e parenti senza . In molti hanno optato per un regalo artigianale magari comprato in qualche bottega nel centro antico della città tanta folla infatti lungo le strade di San Gregorio armeno. Al borgo orefici il trionfo della tradizione e della spiritualità tutta napoletana. Da Roberto De Laurentiis è possibile acquistare regali scaramantici e non solo: (Intervista nel video allegato).

Resistono le cravatte i foulard le sciarpe e i poncho per donna ad affermarlo lo stilista Ugo Cilento: (Intervista nel video allegato).

I dolci i liquori e gli spumanti restano però il regalo più gradito Come spiega Gianni sommella di santonone Bakery a Fuorigrotta: (Intervista nel video allegato).

Natale 2025, ecco il menù delle feste dei napoletani

Natale 2025, ecco il menù delle feste dei napoletani

Cosa Mangiare alla vigilia di Natale a Natale e il giorno di Santo Stefano. Un dilemma che spesso attanaglia gran parte delle famiglie napoletane. Quest’anno la spesa media per il menu “classico” della cena di Natale, quello a base di pesce sarà di 46,41 euro a persona, con un incremento del +5% rispetto allo scorso anno. Mentre per il menu low cost a base di carne o pesce surgelato la cifra si attesterà a quota 26,52 euro a persona, con un aumento del +3% rispetto al 2024.

Ma come si sa alla vigilia e nei giorni susseguenti al Natale a Napoli non si bada a spese. A darci consigli per cosa mettere in tavola ci hanno pensato gli esperti della ristorazione napoletana Per la tavola della vigilia ci siamo affidati allo chef Rosario Izzo di Napoli 1820 che propone un pacchero al baccalà con pomodorini gialli e rossi e olive nere, un capitone imbottito e cotto al cartoccio e gli immancabili dolci della tradizione.

Per Natale Santo Stefano cosa c’è di meglio che portare in tavola un piatto della tradizione come il soffritto che può essere consumato sia come primo magari coi bucatini che come antipasto magari spalmato sui crostini come spiega Donatella Bova di Macellegria.

Napoli ricorda la strage del Rapido 904, i familiari delle vittime: ‘Si arrivi alla verità’

Napoli ricorda la strage del Rapido 904, i familiari delle vittime: ‘Si arrivi alla verità’

La procura di Firenze ha iscritto ieri nel registro degli indagati l’ex boss della camorra napoletana Raffaele Stolder per la strage del Rapido 904, il treno Napoli-Milano su cui il 23 dicembre 1984 esplose un ordigno che uccise 16 persone ferendone 267. Oggi ricorre il 41°anniversario e nella stazione di Napoli si è tenuta una tenuta la tradizionale cerimonia di commemorazione delle vittime, con i familiari e i rappresentanti delle istituzioni. Dopo 41 anni, i parenti delle vittime, riuniti nell’associazione che oggi compie 40 anni, presieduta da Rosaria Manzo, figlia del macchinista del treno deceduto durante l’esplosione, chiedono ancora verità e giustizia: (Intervista nel video allegato).

La cerimonia si è tenuta nei pressi del binario 11 da dove partì il treno diretto per Milano, con i leader regionali di Cgil e Uil, Nicola Ricci e Giovanni Sgambati, il segretario della Fondazione Polis, Enrico Tedesco, il sindaco Manfredi e il prefetto di Napoli, Michele di Bari : (Intervista nel video allegato).

Gridas a rischio sgombero, la fondatrice: “Riconoscano ruolo sociale”

Oggi era sola in casa Mirella La Magna, fondatrice nel 1981 insieme al marito, Felice Pignataro, del Gridas, l’associazione culturale senza scopo di lucro che per anni è stata unica voce a denunciare le storture di un quartiere, Scampia, che fino al 2004 (anno della faida di camorra ndr) era conosciuto soprattutto per lo spaccio di droga alla luce del sole e sconosciuto a istituzioni e forze dell’ordine. Mirella era sola questa mattina in casa, ma a Napoli sta crescendo il numero di sostenitori del Gridas, acronimo di Gruppo di risveglio dal sonno, che stanno firmando la petizione popolare per impedire lo sfratto dell’associazione dalla sua sede storica, nel rione Monterosa. Da Roberto Saviano a Maurizio De Giovanni, in tanti si stanno schierando per chiedere alla Regione Campania, proprietaria dell’edificio, di non sfrattare il Gridas dalla sua sede, occupata, o meglio, utilizzata (intervista in video allegato)

 

Fin dalla sua nascita con l’obiettivo di riempire il deserto sociale del quartiere, da sempre considerato dormitorio, il Gridas ha organizzato iniziative per coinvolgere la cittadinanza come il carnevale, diventato famoso nel mondo e il cui valore sociale è stato riconosciuto negli anni, nonostante le varie sentenze di sgombero, dalla stessa Istituzione che oggi ne chiede lo sfratto

Napoli 2500, presentata la statua “Parthenope” di Lello Esposito

Napoli 2500, presentata la statua “Parthenope” di Lello Esposito

Nell’ambito delle celebrazioni per i 2500 anni di storia della città, l’artista Lello Esposito ha presentato la sua ultima opera inedita, dal titolo “Parthenope”, dedicata alla figura mitologica della Sirena e al legame millenario con il capoluogo campano.

L’evento di presentazione presso l’Atelier dell’artista, situato nelle antiche Scuderie di Palazzo Sansevero.

L’opera rappresenta un omaggio profondo alle radici di Napoli, unendo l’arte contemporanea di Esposito alla millenaria eredità storica che la Sirena Parthenope incarna sin dalla fondazione della città. La scultura presto sarà ubicata su Monte Echia dove tutto ebbe inizio ad annunciarlo il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: (Interviste nel video allegato).