lunedì, Maggio 11, 2026
Home Blog Page 69

Polveriera Vasto, residenti preoccupati da furti in case e risse continue

0

Non si placa l’ondata di furti negli appartamenti che da settimane stanno gettando nel panico gli abitanti del quartiere napoletano del Vasto. Le effrazioni soprattutto di notte e nelle ore in cui il quartiere è meno frequentato. Come si vede da questo video realizzato da una telecamera di videosorveglianza, un cittadino africano si introduce in piena notte in un appartamento dove dormono madre padre e due bambini e indisturbato, forse grazie all’utilizzo di bombolette narcotizzanti, porta via cellulari, soldi e valori… Numerose le denunce presentate alla Questura di Napoli, i cittadini sono esasperati. Non sono solo le rapine a creare panico nella IV Municipalità, ma anche risse e aggressioni come spiegano Adelaide Dario e Paolo Lopomo presidente e vicepresidente del Comitato quartiere Vasto

Napoli, famiglie ex motel Agip occupano consiglio comunale

Negli ultimi mesi del 2025 si erano resi protagonisti di una serie di proteste eclatanti contro lo sgombero delle case da loro occupate da 20 anni che, nei piani del comune di Napoli proprietario dell’edificio, andavano abbattute. Questa mattina sono tornati a protestare occupando una sala del consiglio comunale 8 delle venti famiglie dell’ex motel agip di Secondigliano. Dopo lo sgombero dello scorso ottobre, denunciano i manifestanti, tra cui ci sono anche bambini, il comune, che aveva riconosciuto loro un sussidio per trovare nuove abitazioni, ha cancellato la loro residenza e di conseguenza per loro non è possibile accedere a cure sanitarie, ricevere il sostegno per indigenza o invalidita’, iscrivere a scuola i figli e partecipare alle graduatorie per l’assegnazione di case popolari. Al fianco delle famiglie il comitato civico per il diritto alla casa. Portavoce è Bianca Verde

America’s cup, a Napoli direttori delle Dogane e dell’Antifrode: “Attenzione alta su traffico droga”

America’s cup, a Napoli direttori delle Dogane e dell’Antifrode: “Attenzione alta su traffico droga”

Il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse, è andato a Napoli per visitare la Direzione Territoriale della Campania. Accompagnato dal direttore Antifrode, Sergio Gallo, dal direttore dell’Ufficio Internal Audit, Rosario Massino, e dal direttore Organizzazione e Trasformazione Digitale, Stefano Saracchi. Nel corso dell’incontro, Alesse ha richiamato l’attenzione sul ruolo strategico dell’Agenzia nella tutela degli interessi erariali, nella protezione dei consumatori e nel sostegno agli scambi commerciali.

Successivamente, il Direttore dell’Agenzia si è recato in Prefettura, dove ha incontrato il Prefetto di Napoli, Michele di Bari. Nel corso del colloquio è stato anche affrontato il tema del ruolo che ADM rivestirà in occasione dell’evento internazionale America’s Cup: (intervista nel video allegato).

Nel corso dell’incontro nella sede dell’agenzia delle dogane e dei Monopoli il direttore Antifrode, Sergio Gallo ha fatto il punto riguardo ai sequestro avvenuti negli ultimi tempi molti dei quali all’Aeroporto di Capodichino: (intervista nel video allegato).

Napoli, Conte non gradisce il calendario: contro il Cagliari è il terzo anticipo consecutivo

Il Napoli gioca solo di venerdì o sabato. Manca un match di domenica e questa è una cosa che Antonio Conte non gradisce. Ne ha parlato l’edizione di oggi di Repubblica, sottolineando che il tecnico utilizzava la finestra del giovedì per gli allenamenti congiunti con varie squadre della Campania. Il motivo? Rodare al meglio i giocatori dall’infortunio, per permettergli di ritrovare il ritmo partita. La prossima sfida, infatti, è Cagliari-Napoli di venerdì alle 18:30:

“Il Napoli ha ripreso soltanto ieri la preparazione a Castel Volturno e non potrà dunque sfruttare nemmeno questa volta i vantaggi della “settimana tipo”, a causa del terzo anticipo di campionato consecutivo. Non è una notizia gradita per Antonio Conte, che stava utilizzando gli allenamenti congiunti al Training Center per rodare e testare i tantissimi giocatori appena usciti dall’infermeria, utilizzando le squadre minori della regione come sparring partner”. 

IVA, il diritto al rimborso prevale anche su sentenze definitive

IVA, il diritto al rimborso prevale anche su sentenze definitive

Storica decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea

NAPOLI – «La decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea rappresenta un passaggio estremamente rilevante per la tutela delle imprese e per la certezza del diritto in materia fiscale. Si tratta di una pronuncia di grande valore perché riafferma il principio della prevalenza del diritto europeo e tutela concretamente le imprese che operano nel mercato unico. È anche motivo di orgoglio per il nostro Ordine, visto che il contenzioso è stato seguito da una nostra iscritta con competenze di alto profilo in materia di fiscalità internazionale».

Così Matteo De Lise, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, commenta la sentenza pronunciata nella causa C-527/24, che ha stabilito un principio destinato ad avere importanti effetti nel contenzioso tributario europeo.

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha affermato che il diritto al rimborso dell’IVA è un diritto fondamentale per le imprese e non può essere negato per motivi meramente formali, neppure quando sul caso sia intervenuta una decisione definitiva del giudice nazionale.

La vicenda trae origine da un contenzioso tributario durato in Italia quasi dieci anni. Protagonista della controversia è stata una società francese alla quale l’Agenzia delle Entrate aveva negato il rimborso dell’IVA per un problema esclusivamente tecnico: il file telematico trasmesso risultava infatti illeggibile. Il diniego era stato confermato anche dalla Corte di Cassazione, rendendo la decisione definitiva nell’ordinamento italiano.

Successivamente, però, alla società era stata notificata una cartella di pagamento per recuperare l’IVA rimborsata nelle more del primo contenzioso. Contro questo provvedimento è stato instaurato un nuovo giudizio. La causa è stata patrocinata da Anna Maria Argentino (presidente della Commissione di Fiscalità Internazionale e Comunitaria dell’Odcec Napoli) insieme al professor Lorenzo del Federico, ordinario di diritto tributario all’Università di Chieti-Pescara, nel quale è stato richiesto al giudice il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

La sentenza della Corte di Giustizia rappresenta ora un precedente di grande rilievo per tutte le imprese coinvolte in contenziosi IVA con l’Agenzia delle Entrate. Il principio stabilito dai giudici europei potrebbe infatti incidere su numerosi procedimenti in corso, riaffermando che il diritto al rimborso non può essere negato per questioni puramente formali o informatiche, quando il presupposto sostanziale dell’imposta risulta correttamente dimostrato.

«Nel ricorso – spiega Anna Maria Argentino – abbiamo chiesto di chiarire se una decisione nazionale passata in giudicato, che neghi un rimborso IVA per una semplice questione formale o informatica, possa essere considerata compatibile con il diritto dell’Unione. La Corte europea ha stabilito che ciò non è possibile, riaffermando il principio secondo cui il diritto al rimborso dell’IVA non può essere sacrificato per meri errori tecnici».

Secondo la Corte di Giustizia, infatti, una decisione nazionale che abbia negato il rimborso per ragioni puramente formali può essere superata e considerata inefficace, anche quando sia stata pronunciata dalla Suprema Corte di Cassazione. Il principio affermato dalla sentenza rafforza il ruolo del diritto europeo nel garantire l’effettiva tutela dei contribuenti e la corretta applicazione delle norme fiscali comunitarie.

I carabinieri ‘assediano’ Casal di Principe

Un vasto, serrato e coordinato controllo del territorio è stato eseguito dai carabinieri a Casal di Principe sin dalle prime ore di questa mattina. L’operazione, mirata al monitoraggio di soggetti sottoposti a misure restrittive, alla verifica dei possessori di armi e alla prevenzione dei reati in generale, ha portato a un bilancio di 7 denunce e numerosi sequestri.

A Casal di Principe, un 20enne è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico. Sempre nello stesso comune, un altro ragazzo di 20 anni è stato deferito per aver violato il Daspo urbano: nonostante il divieto, è stato trovato in un’area dalla quale non poteva accedere.

Un 32enne di Casapesenna è stato denunciato per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’uomo, alla guida di una Smart, è risultato positivo ai test. Un 24enne di Casal di Principe, invece, è stato segnalato per guida senza patente (mai conseguita) mentre era al volante di una Peugeot 308.

Diversi poi i provvedimenti adottati nei confronti di altrettanti soggetti. A Villa Literno, un 33enne è stato denunciato in stato di libertà perché sorpreso alla guida di un ciclomotore Aprilia Scarabeo con telaio illeggibile. Nello stesso comune, un 32enne è finito nei guai per ricettazione e riciclaggio: fermato mentre guidava un Piaggio Sfera, è emerso che il mezzo aveva il telaio alterato.
Parallelamente, sempre i carabinieri, con il supporto delle guardie della LIPU, hanno svolto un servizio mirato alla prevenzione del bracconaggio. Nel corso dell’attività è stato denunciato un 40enne di Casandrino. L’uomo è stato sorpreso a cacciare in periodo di silenzio venatorio, utilizzando richiami elettroacustici vietati. Oltre ai dispositivi illegali, gli sono state sequestrate anche le armi e il munizionamento che aveva con sé.
Nel complesso, i militari hanno controllato 39 veicoli e 58 persone. Sul fronte della circolazione stradale, sono stati elevati 23 verbali per violazioni del Codice della Strada. Tre i veicoli finiti sotto sequestro amministrativo, mentre due ciclomotori sono stati sottoposti a sequestro penale.

Festa del papà, a Napoli dibattito su giustizia familiare più equa

Festa del papà, a Napoli dibattito su giustizia familiare più equa

Alla vigilia della Festa del Papà, Forza Italia accende i riflettori sulla condizione dei padri separati e sulle ricadute economiche, sociali e psicologiche che spesso seguono una separazione.

L’iniziativa, dal titolo “19 marzo Festa del papà – I papà separati – Per una giustizia familiare più giusta”, è stata l’occasione per affrontare un tema che riguarda migliaia di famiglie: padri che, dopo una separazione, si trovano a fare i conti con un forte impoverimento, con difficoltà abitative, con situazioni di disagio personale e con il rischio di vedere indebolito, nel tempo, il rapporto con i propri figli. L’avvocato Angelo Pisani: (Intervista nel video allegato).

Nel corso dell’incontro sono state illustrate proposte e spunti di riflessione su una giustizia familiare più equa, più attenta agli effetti concreti delle separazioni e più capace di tutelare il diritto dei figli a mantenere un rapporto pieno e continuativo con entrambi i genitori. Gianfranco Librandi, vicesegretario regionale di Forza Italia in Campania: (Intervista nel video allegato).

Referendum, Gratteri per il No: “C’è chi dice che sono di sinistra. Nelle intercettazioni mi definivano fascista”

Referendum, Gratteri per il No: “C’è chi dice che sono di sinistra. Nelle intercettazioni mi definivano fascista”

A meno di una settimana dall’apertura delle urne per il referendum sulla Giustizia, s’intensificano le iniziative per promuovere nei confronti dell’opinione pubblica le ragioni del sì e del no. Diventato bersaglio mediatico della maggioranza di governo in queste settimane di campagna referendaria, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, oppositore della riforma, è stato protagonista di una serie di confronti pubblici con esponenti della magistratura e dell’avvocatura schierati su entrambi i fronti: (Intervento nel video allegato).

LE RAGIONI DEL “Sì” E DEL “NO”

Al tavolo con il magistrato il presidente dell’ordine degli avvocati di Napoli, Carmine Foreste e Cristina Curatoli presidente dell’associazione nazionale magistrati di Napoli (Interviste nel video allegato).

Spaccio di droga a Secondigliano: scatta il blitz della polizia al Rione Berlingieri, 11 arresti

Undici persone sono finite in carcere nell’ambito di una vasta operazione condotta dalla polizia su delega della Procura di Napoli. Le misure, richieste dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) ed emesse dal gip del Tribunale di Napoli, hanno smantellato un’organizzazione criminale egemone nel traffico di droga, principalmente cocaina, al Rione Berlingieri, nel quartiere Secondigliano a Napoli. Le indagini si riferiscono principalmente al periodo tra il marzo 2022 e il maggio 2023. Gli inquirenti hanno poi sino ad oggi raccolto altri gravi indizi di colpevolezza a carico degli 11 indagati, tutti ritenuti responsabili e a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo camorristico.
Gli investigatori hanno fatto luce su un sistema di spaccio di cocaina articolato su due livelli: una vendita stanziale e diretta nella storica piazza denominata “111” e una modalità itinerante con consegne a domicilio previa prenotazione telefonica. Insomma una fiorente attività che, secondo le stime della polizia, generava ricavi per circa 280mila euro all’anno. Un flusso di denaro destinato a finanziare, “foraggiare” le casse dei clan per altre attività illecite e a mantenere gli affiliati detenuti e le loro famiglie.

L’organizzazione non operava però in autonomia; ma era strettamente collegata ai sodalizi camorristici del territorio, in particolare ai clan “Vanella Grassi” e “Licciardi”. Gli investigatori parlano di un “forte vincolo familiare” tra gli indagati, che agivano come propaggine del clan capeggiato da Luigi Carella, alias ‘a gallina.
Il gruppo di spacciatori era comunque obbligato a versare un tributo mensile al clan e a rifornirsi esclusivamente da loro. Un meccanismo reso esplicito da un episodio emerso nelle indagini: uno spacciatore fu prelevato da casa e picchiato da uomini del clan per non aver pagato la droga ricevuta entro i termini stabiliti.

L’operazione ha anche liberato il quartiere da una situazione di degrado e pericolo. L’organizzazione aveva infatti in pratica occupato i giardini pubblici di via Monte Faito, utilizzandoli per nascondere ingenti quantità di cocaina, in “pacchi” o in dosi singole. Un aspetto quest’ultimo particolarmente grave sottolineato dagli inquirenti in quanto rappresentava un elevato rischio per la salute pubblica, in particolare per quella dei bambini, potendo questi ritrovare e ingerire lo stupefacente involontariamente.
Con i provvedimenti odierni, la polizia ha posto quindi fine ad una piazza di spaccio che le indagini hanno certificato essere attiva da oltre trent’anni, nel corso dei quali – grazie all’articolato sistema di vendita e di contro vigilanza ed alla scaltrezza dei suoi capi – era in sostanza un’area indisturbata e nel pieno controllo dei criminali.

Cagliari-Napoli, in rialzo le quotazioni di McTominay e De Bruyne da titolari

In Napoli-Lecce, Antonio Conte aveva puntato su Anguissa e Gilmour a centrocampo con Elmas e Alisson alle spalle di Hojlund. Una scelta che però non ha pagato, visto il primo tempo decisamente sotto ritmo giocato dagli azzurri. Soltanto quando in campo sono entrati McTominay e De Bruyne le cose sono cambiate e il Napoli ha rimontato vincendo poi 2-1.

Proprio in merito a questo, visto che Anguissa non è ancora in condizione, Conte sta pensando di puntare dal primo minuto direttamente su McTominay e De Bruyne. Secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, infatti, sono in rialzo le quotazioni dei due campioni che potrebbero partire da titolari contro il Cagliari. La partita si giocherà venerdì alle 18:30 e il Napoli non può permettersi passi falsi.