Aveva trasformato la sua casa in un deposito di droga, nascondendo la cocaina tra le stanze e le pertinenze dell’abitazione. La sua prevedibile “strategia criminale” non è però bastata a sfuggire al controllo dei carabinieri, che in un servizio straordinario anti-spaccio, hanno arrestato un 64enne con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nella serata di ieri nel comune di San Marco Evangelista. A seguito di segnalazioni su un possibile giro di droga nella zona, i carabinieri hanno avviato un’attività di osservazione mirata nei pressi dell’abitazione dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine. Mentre il 64enne rientrava a casa, i militari, insospettiti dal suo atteggiamento, hanno deciso di intervenire con una perquisizione personale e domiciliare. L’uomo è stato quindi trovato in possesso di oltre 800 euro in contanti suddivisi in banconote di vario taglio e di un telefono cellulare. La perquisizione si è poi spostata all’interno dell’abitazione. In uno dei bagni, i carabinieri hanno rinvenuto diversi involucri contenenti cocaina, un bilancino di precisione e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi per lo spaccio. Ma i nascondigli non finivano lì. Le ricerche dei militari si sono estese al giardino e, successivamente, alla cantina. Qui, all’interno di un vano nascosto ricavato in un mobile, gli investigatori hanno scoperto un altro quantitativo di cocaina, un secondo bilancino e ulteriori strumenti per il taglio e il confezionamento. Sequestrati complessivamente 57 grammi di cocaina già suddivisa in dosi e una somma in contanti pari a 1.795 euro ritenuta provento dell’attività di spaccio. L’uomo è stato arrestato.
Cocaina in bagno e cantina ai fini di spaccio: arrestato 64enne casertano
Notte di violenza a Pomigliano: due giovani feriti
Notte di violenza a Pomigliano: due giovani feriti
Le immagini del caos all’alba di domenica riprese dal cellulare di alcuni ragazzi. Il fuggi fuggi poi il panico. E’ diventata virale l’aggressione a due ragazzi all’esterno di una discoteca di Pomigliano d’arco in provincia di Napoli. La rissa è esplosa poco prima dell’alba di domenica, tra le 2 e le 3 del mattino, mentre diversi giovani si intrattenevano in via dell’Aeronautica, nei pressi di uno dei locali notturni più frequentati. A rimanere feriti un 19enne Mirko originario di Avellino e una 18enne di S. Giuseppe Vesuviano Rosa Maria.
Le condizioni del ragazzo sono apparse subito molto serie, tanto che è stato trasportato in codice rosso all’Ospedale del Mare. I del nosocomio partenopeo hanno riscontrato un trauma cranico dovuto da una bottiglia di vetro spaccata sulla testa e due ferite di arma da taglio al fianco e al gluteo. Colpita con un coltello, al gluteo, anche la 18enne, trattenuta in osservazione all’Ospedale di Nola.
Cosa abbia innescato la rissa non è ancora chiaro. I Carabinieri di castello di Cisterna stanno ascoltando testimonianze e ricostruendo la dinamica dei fatti visionando video delle telecamere e dei cellulari che hanno registrato all’esterno del locale quanto accadeva.
Monaldi, pretendeva di usare la sacca delle urine come borsa dell’acqua calda: 55enne denunciata
Minaccia un infermiere perché pretendeva di usare la sacca delle urine come borsa dell’acqua calda. Il fatto è accaduto nell’ospedale Monaldi a Napoli dove i carabinieri sono dovuti intervenire nei confronti di una 55enne partenopea.
La donna – secondo quanto riportato ai militari – avrebbe chiesto al personale sanitario di riscaldare una sacca delle urine per utilizzarla come borsa dell’acqua calda da applicare alla sorella allettata. Il motivo; aveva freddo. Al diniego del personale sanitario la donna avrebbe reagito minacciando gli operatori presenti, in particolare un infermiere. I militari sono quindi intervenuti e hanno denunciato la cinquantacinquenne. L’episodio – fanno sapere i carabinieri- non ha provocato danni né interruzioni dell’attività nel reparto del nosocomio napoletano.
Iniezioni di botulino in locali fatiscenti: otto finti chirurghi estetici denunciati
Falsi medici trasformavano i social in una vetrina illegale, offrendo trattamenti di chirurgia estetica pericolosi e senza alcuna autorizzazione. Le indagini, coordinate da tre procure – quella di Napoli, Napoli Nord e Nola -, hanno permesso di identificare otto persone. Questi soggetti, spacciandosi per professionisti, eseguivano in autonomia prestazioni di chirurgia e medicina estetica in modo illegale. L’operazione della Guardia di Finanza è iniziata con il setacciare le principali piattaforme social. Obiettivo: individuare i soggetti che, attraverso profili spesso molto popolari, pubblicizzavano prestazioni mediche in modo sospetto ed evadevano il fisco.
Sui loro profili Tik Tok, i falsi medici attiravano i clienti con offerte per trattamenti estetici invasivi, principalmente iniezioni di botulino e acido ialuronico. Procedure che, per legge, devono essere obbligatoriamente eseguite da un medico chirurgo specializzato ed operate in ambienti asettici. La realtà che i clienti invece si trovavano di fronte una volta varcata la soglia di questi “fantomatici centri estetici” era ben diversa dalle promesse propinate via web. Gli interventi avvenivano infatti in locali commerciali o abitazioni private trasformati in improvvisate sale operatorie. Sebbene fossero dotati di lettini, luci e alcune attrezzature professionali per simulare un aspetto clinico e legale, i luoghi versavano invece in condizioni igienico-sanitarie precarie. Non c’erano i dispositivi medici necessari, per esempio, per fronteggiare eventuali reazioni avverse alle sostanze inoculate o complicanze durante i trattamenti. A rendere il “business” ancora più redditizio, i prezzi praticati ai clienti erano ovviamente più bassi rispetto a quelli di mercato. Un vantaggio economico reso possibile non solo dall’abusivismo; ma anche dalla totale evasione fiscale dei trattamenti. Tra le persone denunciate, alcune sono risultati essere percettrici dell’assegno di inclusione. Al termine dei controlli, i finanzieri hanno sequestrato tre locali commerciali, migliaia di euro in contanti e tutto il materiale utilizzato per i trattamenti illeciti, tra cui numerose sostanze pericolose.
Frodi informatiche e conti svuotati. Blitz all’alba contro il clan Mazzarella, arrestate 16 persone
Frodi informatiche e conti svuotati. Blitz all’alba contro il clan Mazzarella, arrestate 16 persone
Fino a 400mila euro in una sola giornata, con truffe online messe a segno in tutta Italia e anche in Spagna: è il quadro dell’inchiesta della Procura di Napoli che ha portato a 16 misure cautelari. Secondo gli investigatori, il sistema riconducibile al clan Mazzarella aveva una centrale operativa a Napoli est e altre basi tra Madrid e Barcellona. Le truffe ricostruite sono una sessantina, ma potrebbero essere molte di più. Al centro dell’inchiesta anche un hacker di 25 anni, ritenuto vicino al clan Licciardi e messo a disposizione dei Mazzarella. Il meccanismo prevedeva mail false, numeri clonati, telefonate apparentemente provenienti dalla banca e siti identici a quelli degli istituti di credito. Chi chiamava si spacciava per operatore antifrode, poliziotto o carabiniere, arrivando anche a imitare l’accento lombardo.
Tra le vittime, secondo l’accusa, non ci sarebbero state solo persone anziane o fragili, ma anche professionisti, laureati e perfino un impiegato di banca. Nelle intercettazioni gli indagati si lamentano anche dell’efficacia delle campagne informative contro le truffe. Dettagli dell’operazione sono stati forniti dal procuratore Nicola Gratteri e dal procuratore aggiunto della Dda Sergio Amato. (Interviste in video allegato).
Così comandante del reparto operativo dei carabinieri di Napoli, il tenente colonnello Antonio Bagarolo. (Interviste in video allegato).
Le mamme dei bimbi operati da Oppido: “Ha ridato luce alle nostre vite”
“ANCHE NOI CHIEDIAMO VERITA'”
Alisson Santos: “Che onore, che piacere! In futuro potrò dire: ho giocato con Kevin De Bruyne”
Alisson Santos e Kevin De Bruyne. Il brasiliano è entusiasta di giocare con l’ex Manchester City e la prova è un post su Instagram con una descrizione bellissima. I due in Napoli-Lecce hanno dimostrato che c’è un forte feeling in campo, che potrebbe portare ottimi risultati al Napoli nelle prossime partite e, chissà, anche la prossima stagione. Ecco quanto scritto da Alisson:
“Non ho parole per definire questo momento per me, da dove vengo era impossibile… ma il mio Dio compie l’impossibile! Che onore, che piacere! In futuro potrò dire: ho giocato con Kevin De Bruyne“.
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Lecce, come sta Lameck Banda? Il comunicato ufficiale del club: “Esito negativo degli esami”
Attimi di paura. Lameck Banda si è accasciato al suolo durante la partita tra Napoli e Lecce, a pochi minuti dalla fine. Se n’è accorto subito Antonio Conte, che è entrato in campo e ha richiamato l’attenzione dei soccorsi. Il gioco è stato fermo per qualche minuto, con il Maradona col fiato sospeso in attesa di capire le condizioni del giocatore di Di Francesco.
Dopo l’uscita dal campo in barella, Banda è stato trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli per accertamenti. L’esito degli esami è stato comunicato dal Lecce questa mattina: “Il calciatore Lameck Banda è stato dimesso questa mattina dall’ospedale Cardarelli dopo una serie di accertamenti che hanno dato esito negativo“. Una gran bella notizia che scaccia via qualsiasi tipo di paura.
Eusebio Di Francesco nel post-gara di ieri aveva dichiarato: “Ci siamo un po’ preoccupati per il ragazzo, ma sembra che sia solo una brutta botta che lo ha condizionato. Ho avuto paura, sì, è stata una botta sul petto, sulla parte destra, credo che la situazione si risolverà al meglio“.
Mentre queste erano state le parole di Antonio Conte: “Stavo preparando la barriera per la punizione, mi trovavo sulla stessa linea e all’improvviso ho visto il ragazzo accasciarsi. Mi sono preoccupato quando l’ho visto mettere la mano sul petto e mi sono precipitato gridando per i soccorsi. Situazioni del genere le abbiamo vissute anche in passato e non le auguro a nessuno. Spero stia bene: è un ragazzo a modo e gli auguriamo il meglio, insieme alla sua famiglia“.
Napoli, De Bruyne sui social: “Quando vogliono toglierci i tre punti…”. Risponde Alisson nei commenti
Simpatico siparietto social. Protagonista Kevin De Bruyne, che su Instagram ha messo un post con scritto: “Quando vogliono toglierci i tre punti…” con una foto in cui lui stesso, in campo, con la mano fa il segno del ‘no’.
In effetti, il Napoli stava perdendo contro il Lecce 0-1 alla fine del primo tempo. L’entrata del belga e di Scott McTominay ha ribaltato la partita, permettendo alla squadra di Antonio Conte di alzare il livello e di portare a casa i tre punti.
C’è stato anche il commento di Alisson Santos che ha detto: “Con te in campo, è impossibile“. Tanti like lasciati al commento del brasiliano che testimonia la grande stima nei confronti di De Bruyne.
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Napoli-Lecce 2-1, gol e assist per Politano eletto MVP del match
Matteo Politano MVP. L’esterno offensivo del Napoli è stato decisivo con un assist per il pareggio di Hojlund e il gol del definitivo 2-1. Battuto il Lecce in rimonta, che era andato in vantaggio con un colpo di testa di Siebert.
L’ultimo gol di Politano in Serie A risaliva al 30 marzo 2025 contro il Milan. Dopo circa un anno, l’esterno offensivo del Napoli, oggi capitano, si è sbloccato. Ed è stato eletto MVP di Napoli-Lecce: il giusto riconoscimento dopo una prestazione di altissimo livello.
