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Da Mare Fuori a Scampia, l’impegno di Maddalena Stornaiuolo per i giovani del quartiere

Da Mare Fuori a Scampia, l’impegno di Maddalena Stornaiuolo per i giovani del quartiere

La nuova stagione di “Mare Fuori” ha mandato in crash la piattaforma streaming della Rai e raddoppiato gli spettatori. Tra gli attori della serie, la napoletana Maddalena Stornaiuolo, che ricopre il ruolo di un’agente di Polizia dell’istituto penale minorile. Il rapporto con i giovani, però non si esaurisce sul set, ma rappresenta un punto fermo della vita dell’attrice, che da anni gestisce insieme al marito, Rosario Esposito La Rossa, l’associazione “La Scugnizzeria”, al confine tra Melito e Scampia.

“Noi siamo partiti che eravamo in 6, sei anni fa con sei bambini, con questa scuola di recitazione. – Spiega l’attrice –  In realtà adesso i numeri sono veramente molto molto grandi. Ci danno un sacco di soddisfazione. Oltre alla scuola di recitazione abbiamo una casa editrice, che è la Marotta e Cafiero insieme alla Coppola editore. Poi ultimamente è nata la ‘Matta pizzeria’, che è un progetto molto interessante perché cerca in qualche modo di integrare anche i ragazzi che hanno delle disabilità, magari cognitive. Quindi gli ultimi e gli emarginati provano in qualche modo anche loro a sentirsi non utili ma fondamentali in un sistema e in una società”.

Antonio Landieri vittima di camorra

Divenuta un punto di rifermento per i giovanissimi della “167”, la storia dell’associazione si incrocia anche con quella di una delle vittime innocenti della faida: Antonio Landieri.

“Abbiamo girato in tutta l’Italia raccontando la sua storia perché all’inizio veniva definito non come una vittima innocente, ma come il vero obiettivo di killer. Questa era una cosa che ci faceva molto male. Non soltanto era stato ucciso in quel modo, ma addirittura poi la gente, i giornali, i media ne parlavano nella maniera sbagliata. Quindi l’abbiamo raccontata a lungo e largo. E fortunatamente, grazie magari anche all’intervento, di tante, tante persone che si sono mobilitate insieme a noi per far sì che la storia di Antonio fosse conosciuta per quella che era realmente. Antonio, oggi è ufficialmente una vittima innocente di camorra”.

Scampia un quartiere diverso

Dopo quegli anni drammatici però, oggi Scampia è un quartiere diverso, che si è lasciato alle spalle la scissione. c’è però ancora tanto da fare:

“Sicuramente c’è tanto lavoro da fare ancora e non è che siamo proprio messi bene bene, però devo dirti che rispetto alla faida si è molto migliorato, ma sotto tantissimi punti di vista, se pensiamo già alla creazione dell’università che c’è qui a Scampia è una cosa importante.”

Napoli, uomo uccide la moglie, spara sui passanti poi si toglie la vita

Ha ucciso la moglie con una coltellata alla gola, si è asserragliato in casa sparando dal balcone contro la polizia ed infine si è tolto la vita. È successo questa mattina a San Giovanni a Teduccio, in Via Raffaele Testa.

“Ho fatto un casino”, avrebbe detto l’uomo, Pasquale Pinto, al telefono alla sorella prima di barricarsi in casa, affacciarsi al balcone e cominciare a sparare verso la strada. A questo punto ha preso il via una lunga trattativa con i negoziatori, che però non è stata sufficiente per evitare la tragedia. Fatta irruzione, le forze speciali, hanno trovato l’uomo senza vita. A quanto si apprende Pinto potrebbe essersi avvelenato.

Non è ancora chiaro se la donna sia morta sul colpo o durante le trattative. Dalle prime ore della mattina, la zona è stata completamente interdetta e presidiata dalle forze dell’ordine. Presente sul posto anche la scientifica, che ha compiuto gli accertamenti del caso. La coppia lascia 3 figli. Due di loro si trovavo a scuola, istituto Livatino e sono stati prelevati dalle forze dell’ordine, mentre il terzo era in gita scolastica, fuori Napoli. L’uomo, un ex guardia giurata, soffriva di depressione.

Il Precedente

Il precedente il 15 maggio 2015 nel quartiere Miano, dove Giulio Murolo, ex infermiere del Cardarelli, inizio a sparare all’impazzata in strada uccidendo 5 persone, tra cui il fratello e la cognata, e ferendone altri 5

Esplosione per fuga di gas a Torre del Greco, morte due persone

Esplosione per fuga di gas a Torre del Greco, morte due persone

Tragedia nella notte a Torre del greco, in provincia di Napoli. Prima la fuga di gas, poi la terribile esplosione con il conseguente crollo di un muro all’interno dell’appartamento. Sono morti così poco dopo le 23, Rodolfo Iovine e sua moglie, Anna Pagano, travolti dalle macerie nel letto dove dormivano, nella loro casa sulle pendici del Vesuvio, in via Pisani, a Torre del Greco. È invece grave la sorella di Anna, Rosa Pagano, anch’essa coinvolta nell’incidente. La donna è stata trasferita al centro grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

Dopo le verifiche dei tecnici, la palazzina è stata dichiarata inagibile. Due famiglie residenti al piano terra dell’edificio sono state evacuate.

Ai nostri microfoni la testimonianza di Ciro Onesto, che ha soccorso le vittime. (Intervista nel video allegato)

Sanremo 2024, Giovanni Allevi emoziona la platea dell’Ariston

SANREMO – L’emozione palpabile, due minuti di applausi con il pubblico tutto in piedi. Il maestro Giovanni Allevi, che da due anni combatte con una terribile malattia del midollo spinale, è tornato in pubblico. Ha accolto l’invido di Amadeus e si è esibito al pianoforte. Dopo aver accolto il calore e l’amore del pubblico, ha anche descritto i terribili momenti della malattia. Evidenziando anche i “doni” che ha portato in dote questa esperienza con la quale è costretto a convivere. “Come è liberatorio essere se stessi” ha detto dopo essersi liberato del berretto ed aver mostrato la sua famosa capigliatura ribelle, completamente incanutita.

Omicidio a Torre Annunziata, la vittima aveva 24 anni

TORRE ANNUNZIATA – Un agguato in piena regola. La vittima che scappa inseguita dai killer e viene investito da una pioggia mortale di proiettili. E’ accaduto a Torre Annunziata, in Corso Umberto I, nei pressi del tribunale, poco dopo le 21.30 di ieri. A cadere sotto i colpi dei sicari un pregiudicato di 24 anni, Alfonso Fontana, originario di Castellammare di Stabia.

Sempre ieri, a pochi passi dal luogo dell’agguato, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto il poligono della camorra, in una scuola mai entrata in funzione, nel rione Penniniello. Uno dei quartieri in cui la forza opprimente dei clan è ancora tangibile e in cui lo spaccio di droga e i traffici criminali sono il pane quotidiano.

 

De Laurentiis, ancora veleno su Spalletti e Garcia. Rivolta a Bari

Quando parla fa quasi sempre del male a se stesso. Quando interviene sulle questioni che riguardano il Napoli, gli effetti collaterali sono devastanti. Aurelio De Laurentiis si muove come un elefante in una cristalleria. Sia che si tratti d commentare le partite, che di partecipare alle riunioni di Lega. Quando argomento del gioco della squadra, quando rivela i retroscena sugli allenatori o lancia accuse contro il governo del calcio. Non gli fate parlare poi dei diritti televisivi che diventa una furia.

Nell’ultimo happening a Castel Volturno, con finale alla pasta e patate, il presidente del club ha parlato per due ore. Ha dovuto anche incassare le critiche di alcuni giornalisti, rispetto al suo carattere e alla sua modalità poco presidenziale. Mancanza di eleganza, arroganza, tutti tratti ormai arcinoti che fino a oggi erano derubricati come “folklore”, ma che adesso nel disastro della stagione attuale diventano inaccettabili.

L’addio di Spalletti proprio non gli va giù. Ma non dice la verità sulle parole dell’ex allenatore alla famosa cena. Così come non racconta con con trasparenza i motivi reali per i quali dopo l’uscita dalla Champions mandò la famosa Pec per esercitare l’opzione della conferma del tecnico. Senza premesse, senza mai averne discusso, senza parlarne prima. Ufficialmente per dimostragli una “vicinanza” nonostante la sconfitta col Milan. Ma visto l’effetto che ha avuto, una sorta di pugno nello stomaco di chi ha resistito a Napoli solo perché vedeva un traguardo ambizioso avvicinarsi. E poi non ha atteso un solo attimo per scappare via. Aveva già una alternativa? La Nazionale l’aveva già chiamato? Anche questo veleno ha instillato De Laurentiis, gratuitamente.

Ma il capolavoro è stato quello di aver definito “seconda squadra del gruppo” il Bari. Portata dalla D a un passo dalla A. Che ha scatenato reazioni violente nel capoluogo pugliese. E che ha spinto il figlio Luigi, presidente del club biancorosso, a prendere le distanze dal padre. E De Laurentiis senjor a dover fare 3 tweet chiarificatori. Insomma, un bel tacer non fu mai scritto, e quando la questione riguarda De Laurentiis più che un proverbio è una regola d’oro.

 

Agricoltori accettano invito di Amadeus, trattori in marcia verso Sanremo

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“Accettiamo la proposta del direttore artistico del Festival di Sanremo Amadeus il quale ha proposto di accogliere una delegazione di agricoltori sul palco dell’Ariston”. Lo comunica, in una nota, il coordinamento nazionale di Riscatto agricolo annunciando che “una delegazione di circa 15 trattori partirà dal presidio di Melegnano (MI) questa sera verso le ore 20 e raggiungerà in nottata Sanremo”.

Direttiva Ue su stupro, la Campania si mobilita

Chiedono al Governo italiano di intervenire, contro l’eliminazione delle norme su stupro e molestie sessuali nel mondo del lavoro dalla Direttiva europea siglata ieri a Strasburgo, i sindacati campani. Le rappresentanti delle Pari opportunità di Cgil, Cisl e Uil in Campania si dicono preoccupate per un ritorno al passato sul fronte delle tutele delle donne sul posto di lavoro e hanno chiesto un impegno alla presidente della VI Commissione speciale del Consiglio regionale della Campania, Bruna Fiola, per portare l’istanza a Roma.

UNA PETIZIONE ACCOMPAGNA L’INIZIATIVA

“No è no ovunque. Il sesso senza consenso è reato”, il titolo dell’iniziativa organizzata nella sala Nassyria del Consiglio regionale, collegata alla firma di una petizione. Al tavolo dei relatori, le rappresentanti delle Politiche di genere, Stefania Giunta della Uil, Gaetanina Ricciardi della Cgil e Anna Letizia della Cisl

Riqualificazione musei napoletani, presentato il progetto per il PAN

Riqualificazione musei napoletani, presentato il progetto per il PAN

Il PAN si rifà il look. A 20 anni dalla sua apertura il Palazzo delle arti chiuderà per almeno 18 mesi per permettere al Comune di realizzare lavori di ristrutturazione e ammodernamento.

I lavori sono stati presentati a Palazzo San Giacomo nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte Vincenzo Tirone curatore del Progetto Napoli Contemporanea e Giovanni Francesco Frascino architetto e progettista del nuovo Pan.

“L’obiettivo- spiega Tirone -è quello, da un lato di immaginare un museo che sia in dialogo con l’offerta museale esistente in città. Dunque con Capodimonte, con il Museo Archeologico, con il Madre, con Galleria d’Italia.
Dall’altro lato pensare un progetto che in qualche modo abbia un’originalità sul piano internazionale”.
L’architetto fascino ha aggiunto: “Un progetto che guarda la storia del palazzo, quindi c’è un discorso del rapporto con la città, c’è un discorso sulla dimensione pubblica. C’è un discorso sulla sull’esperienza del visitatore, c’è un discorso sulla sicurezza. Quindi è un progetto che vuole vedere questo museo all’altezza dei musei europei”.

Il museo dalla sua riapertura avrà anche una dependance che sarà la casina Pompeiana in villa comunale che nello stesso periodo di tempo sarà interessata da lavori di restauro.

Chiude il museo ma apre il “Meta Pan”

Ma il museo non chiuderà del tutto visto che sarà aperto il Meta Pan una stanza dove saranno presentate opere d’arte contemporanea prodotte con l’intelligenza artificiale come spiega Maria Grazia Mattei, Presidente di MEET – Digital Culture Center:

“Un metaverso creato appositamente per portare dentro, per trasmettere questo grande progetto di Metapan e ma al tempo stesso per avviare i lavori in attesa che venga
realizzato fisicamente lo spazio fisico, il museo vero e proprio. Uno spazio dove gli artisti dell’arte digitale potranno sperimentare nuovi linguaggi, gli artisti dell’arte contemporanea si misureranno anche con i linguaggi digitali e il pubblico potrà entrare dentro questo gemello digitale del pan futuro, entrando, sperimentando, scoprendo linguaggi ibridi”.

I Lavori al Pan parte di un progetto più ampio di riqualificazione dei musei

Soddisfazione nelle parole del sindaco Gaetano Manfredi: “Il progetti rientra in una programmazione più ampia di riqualificazione di tutti i siti culturali del Comune che stanno partendo in questi mesi e che vedranno entro la fine del 2025 la riqualificazione di tutti i siti”.

Corruzione, indagati dipendenti Capitaneria di Porto e medici

Un presunto giro di mazzette intascate in cambio del rilascio di certificati medici e di idoneità professionale ad alcuni marittimi. Questa l’accusa rivolta anche a dipendenti dell’Ufficio della Sanità Marittima, del Ministero delle Infrastrutture in servizio presso la Capitaneria di Porto di Napoli e personale medico dell’Inail e dell’Asl di Napoli. Sono tra i destinatari delle 29 misure cautelari emesse nell’ambito di un’indagine della Guardia Costiera. I militari, coordinati dalla sezione “Reati contro la Pubblica Amministrazione” della Procura di Napoli, hanno notificato due provvedimenti di custodia in carcere, sette ai domiciliari e venti obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria per i reati, ipotizzati e a vario titolo, di corruzione e falso in atti pubblici.

I destinatari delle misure cautelari non sono militari ma civili e una delle persone arrestate è un impiegato civile del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti assegnato alla Capitaneria di Porto di Napoli. Secondo quanto emerso dagli accertamenti in alcuni casi, intermediari, in accordo con impiegati della Capitaneria di Porto, avrebbero garantito ai marittimi il conseguimento o il rinnovo di certificati di idoneità professionale, rilasciati dalla Capitaneria di Porto in mancanza dei requisiti previsti per legge; in altri casi, i marittimi avrebbero conseguito il rilascio di certificazione medica senza che gli stessi venissero sottoposti alle visite mediche; in altri casi ancora, i marittimi avrebbero ottenuto di accedere indebitamente a benefici previdenziali in seguito al rilascio da parte dei sanitari di falsi certificati di malattia. In cambio gli indagati avrebbero percepito somme di denaro o altre utilità.