lunedì, Maggio 11, 2026
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Gutierrez: “Calcio italiano molto diverso da quello spagnolo. Il gol contro la Fiorentina? Spero di segnarne altri”

Miguel Gutierrez, terzino del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Crc e si è soffermato su vari temi. Come per esempio il rientro di De Bruyne e Anguissa, ma anche sul suo cambio di posizione giocando a destra e non solo:

Riavere con noi giocatori come De Bruyne ed Anguissa è molto importante, perché sono grandi calciatori. Avere due giocatori come loro è fondamentale.

Giocare sulla destra? Io cerco sempre di dare soluzioni alla squadra e voglio giocare sempre: destra o sinistra non fa differenza. Non avevo mai giocato a destra prima di quest’anno, perché la mia posizione è a sinistra, ma credo di poter fare bene anche lì. Le richiesta di Conte, ovviamente, variano in base alla settimana ed alla squadra contro cui giochiamo: prepariamo la partita in base a questo e lui mi chiede cose specifiche.

Il gol contro la Fiorentina lo ricordo con grande emozione: è molto importante per me perché è stato il primo, ma spero che ce ne saranno molti di più.

Il modo di giocare nel campionato italiano è molto diverso rispetto alla Spagna, le squadre giocano in modo differente e devo adattarmi bene. Mi piace di più giocare con la difesa a 4, però quest’anno sto imparando anche a giocare in altro modo.

Napoli-Lecce? La stiamo preparando bene, come tutte le partite. Ci alleniamo duramente per preparare ogni sfida. Ultime 10 partite? Le prepariamo attentamente per conquistare i 3 punti“.

Napoli-Lecce, l’arbitro sarà Abisso con Nasca al VAR

Sabato 14 marzo si disputerà Napoli-Lecce alle 18:00. È una grande opportunità per gli azzurri di prendersi i tre punti approfittando dello scontro diretto tra Como e Roma nella lotta alla Champions League. Con Vergara out, Conte troverebbe però di nuovo i Fab Four con il rientro di Lobotka e McTominay che si aggiungono ad Anguissa e De Bruyne.

Napoli-Lecce sarà diretta dall’arbitro Abisso. I suoi assistenti saranno Imperiale e Ceccon con Gallipò come quarto uomo. Al VAR ci sarà Nasca mentre l’AVAR sarà Fabbri.

Il giorno di Sal da Vinci, il trionfatore di Sanremo riceve medaglia della città

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Lo ha detto ai giornalisti appena arrivato, lo ha ripetuto durante il suo discorso nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, ricevendo dal sindaco la targa e la medaglia della città di Napoli. Non si farà trascinare in battaglie social o polemiche politiche Sal Da Vinci, fresco trionfatore a Sanremo e già protagonista involontario di due polveroni mediatici. Prima accusato di essere autore di una canzone da matrimonio malavitoso dal giornalista Cazzullo, poi strumentalizzato nello scontro tra governo e magistratura sul referendum Giustizia per il Si nel titolo della canzone. “Sono fake – le notizie secondo cui Sal avrebbe ricevuto la richiesta da parte della premier Meloni di utilizzare Per sempre Si a scopi di propaganda referendaria. Polemiche in cui il cantante originario della Torretta preferisce non entrare. Sal da Vinci è tornato anche sulla scelta di voler spostare il bagno di folla nel suo quartiere in segno di rispetto per i funerali del piccolo Domenico Caliendo: Ho sentito un minuto e mezzo fa, prima di scendere dal van, la madre Patrizia e naturalmente suo marito e ho umilmente chiesto loro di svuotare questa rabbia perché è fondamentale anche in considerazione del fatto che ci sono due bambini da sostenere. E’ un dolore di tutta la famiglia, ma anche di tutta la comunità e di tutti i genitori del mondo perché Domenico è il nostro figlio, non è il figlio di Patrizia solo, è il nostro figlio”.
“Nel mio piccolo – conclude il vincitore di Sanremo – se hanno bisogno anche solo di una parola di conforto, io ci sono, sono qui, è doveroso”

Madrid, in manette i narcos della camorra: 10 arresti, sequestri di cocaina e hashish

MADRID – 10 arresti, sequestrati 300 chili di cocaina e 500 chili di hashish. Sono i numeri di un’operazione anticamorra condotta dai I Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. I militari hanno smantellato in Catalogna una rete criminale legata alla camorra, che inviava ingenti quantità di droga in Italia.  Gli arrestati, di età compresa fra i 25 e i 46 anni, sono stati fermati dopo nove perquisizioni effettuate lo scorso 3 marzo tra Barcellona e l’Hospitalet de Llobregat (Barcellona), durante le quali sono stati sequestrati anche oltre 140.000 euro in contanti, telefoni cellulari e veicoli.

INDAGINE PARTITA DA SEQUESTRO DI COCAINA

L’indagine, avviata il 7 febbraio 2025 a Cornellà de Llobregat grazie a un intervento della polizia municipale, era partita dal sequestro di 70 chili di cocaina trasportati in auto dopo una sospetta transazione con un camionista in un’area industriale.
Gli inquirenti della Divisione di investigazione criminale hanno accertato l’esistenza di una struttura stabile a Barcellona, che organizzava l’acquisto delle sostanze stupefacenti e il loro trasferimento verso l’Italia, via camion o via mare con i traghetti in partenza dal porto catalano e diretti a quello di Civitavecchia. Secondo gli investigatori, il presunto capo della rete (di cui non sono state diffuse le generalità), collegata alla criminalità organizzata napoletana, coordinava le operazioni da un appartamento di lusso nel quartiere Diagonal Mar, a Barcellona.

 

AIPIC 2026, a Cimitile il futuro di architettura e ingegneria del Patrimonio Immateriale

CIMITILE (NA) – Tutto è pronto per le Giornate Internazionali di Studio AIPIC 2026. La Fondazione Premio Cimitile e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il contributo di Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile, in collaborazione con Diocesi di Nola, Prepositura di Cimitile, Università Europea di Roma e Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, promuovono le Giornate Internazionali di Studio del Convegno “Architettura e Ingegneria per il Patrimonio Immateriale”.
Il 13 e 14 marzo il Complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile diventa baricentro di un dibattito dedicato al rapporto tra Architettura, Ingegneria e Patrimonio Immateriale.

SESSIONE POSTER

La giornata inaugurale si apre alle ore 09.00 con la Sessione Poster, coordinata dalla dott.ssa Antonia Solpietro, dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola. Alle ore 10.00 prendono il via le sessioni di studio con i saluti istituzionali del dott. Felice Napolitano, presidente della Fondazione Premio Cimitile, don Giovanni De Riggi, preposito di Cimitile, prof.ssa arch. Marina Fumo, presidente del Comitato Scientifico e ing. arch. Giuseppe Trinchese, coordinatore Comitato Scientifico, arch. Paola Ricciardi, soprintendente ABAP Napoli, prof. ing. Francesco Pirozzi, direttore del Dipartimento DICEA (Unina), prof.ssa Giuliana Albano, segretario generale della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, e S. E. Mons. Francesco Marino, Vescovo di Nola. Il convegno entra quindi nel vivo con le sessioni scientifiche coordinate dai docenti federiciani Gigliola Ausiello e Alfredo Buccaro. Il dibattito si concentra sulla complessa intersezione tra il culto di San Felice e la memoria dei luoghi, analizzando le «architetture catechetiche» di Paolino come modelli ancora attuali, tra storia, immagine e trasformazione dei paesaggi.

SESSIONE GEOGRAFIA E FEDE

Nel pomeriggio, dopo i lavori della sessione su geografia della fede, itinerari sacri, tappe e servizi, è prevista la relazione su invito della prof.ssa Claire Sotinel (Université Paris Est Créteil), dedicata al sito di San Felice sul Pincio, significativo esempio di persistenza del patrimonio immateriale a fronte della scomparsa del patrimonio costruito. La giornata si conclude con la tavola rotonda Patrimoni Culturali: riconoscimento e salvaguardia, con l’apporto di Centri di ricerca universitari e istituzioni nazionali ed internazionali di settore.

LA PROGETTAZIONE STRATEGICA

La seconda giornata segna il passaggio dalla riflessione teorica alla progettazione strategica: il patrimonio religioso è indagato come motore di sviluppo e innovazione. I lavori riprendono alle ore 10.00 con i saluti dell’avv. Filomena Balletta, sindaco di Cimitile, avv. Elia Alaia, presidente di Obiettivo III Millennio, prof.ssa Carmen Bizzarri, Università Europea di Roma, ing. arch. Maurizio Di Stefano, presidente ICOMOS Italia, arch. Cesare Crova, Istituto Centrale per il Restauro, e arch. Angelo Santitoro, BCE Conferenza Episcopale Campana. Momento centrale della mattinata è la lectio del Magnifico Rettore della Politecnica di Tirana, prof. Andrea Maliqari. Le sessioni scientifiche, coordinate dai professori Antonella Violano (Unicampania) ed Enrico Sicignano (Unisa), esplorano così l’integrazione tra Digital Humanities e patrimonio culturale immateriale. Momento di rilievo è la relazione conclusiva dedicata agli attuali lavori di restauro presso le basiliche di Cimitile, con la soprintendente arch. Paola Ricciardi. Il convegno si conclude con la tavola rotonda Turismo Culturale: prospettive e progettualità, intesa come leva di sviluppo territoriale, che vede il coinvolgimento di Regione Campania con la dott.ssa Rosanna Romano, direttore generale per le politiche culturali e del turismo, dei sindaci di Cimitile, Nola e Avella, e di figure impegnate nella valorizzazione dei territori.

OLTRE 50 RELAZIONI

Con l’intervento di sintesi dell’ing. arch. Alessia Verniero, del Comitato Editoriale, si illustrano le norme per la pubblicazione dei contributi. La due giorni, con più di cinquanta relazioni presentate, si chiude con la cerimonia di premiazione dei migliori contributi e poster, valorizzando il talento dei ricercatori che avranno saputo interpretare con originalità il tema di AIPIC 2026 e delineando, al tempo stesso, le prospettive future del progetto. L’evento gode del Patrocinio del Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti, dell’Istituto Centrale del Restauro, della SABAP per l’Area Metropolitana di Napoli, dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, del settore Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto, dell’ANIAI Campania e degli Ordini professionali degli Ingegneri e degli Architetti, dei comuni di Nola e di Avella.

Ospedale Santa Maria delle Grazie, consegnati i kit del “Regalo sospeso”

Ospedale Santa Maria delle Grazie, consegnati i kit del “Regalo sospeso”

Una giornata tra i piccoli pazienti dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, per consegnare loro regali, sorrisi e tanto amore. I volontari di UNICEF Italia hanno consegnato i kit del “Regalo sospeso”, realizzati da Clementoni. Soddisfazione nelle parole di Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia: (intervista nel video allegato).

“Il “Regalo Sospeso” è un’iniziativa molto importante che non ha solo un alto valore simbolico, ma anche pratico e immediato, così Amedeo Manzo presidente della BCC Napoli: (intervista nel video allegato).

A consegnare i regali e le pigotte, le bambole UNICEF anche Emilia Narciso, Presidente del comitato UNICEF Campania, Tommaso Montini, Presidente del comitato UNICEF Napoli, accompagnati da alcuni volontari YOUNICEF. La soddisfazione di Concetta Sarnataro dirigente medico S.Maria delle Grazie: (intervista nel video allegato).

Emergenza carceri, in piazza con caschetti gialli associazioni e garanti dei detenuti

Emergenza carceri, in piazza con caschetti gialli associazioni e garanti dei detenuti

Dopo l’ultimo suicidio di un detenuto, quello dell’uomo che ha aggredito e ferito una donna su un autobus di linea a Napoli, tornano in piazza le associazioni impegnate a denunciare da anni sovraffollamento e altre problematiche delle carceri campane. Con i caschetti gialli in testa hanno urlato “dignità e libertà” rivolgendosi verso il carcere di Poggioreale i manifestanti – una cinquantina di persone in tutto – che si sono ritrovati nel davanti al Palazzo di Giustizia di Napoli per richiamare l’attenzione sulle condizioni dei detenuti nelle carceri italiane.

Alla manifestazione – promossa dalle associazioni Libera, Liberi di Volare e Antigone – hanno partecipato anche i garanti dei detenuti della Campania e della città di Napoli, Samuele Ciambriello e don Tonino Palmese: (Interviste nel video allegato).

Referendum giustizia, il pm Visone: “Il sorteggio agita i magistrati non la separazione carriere”

Referendum giustizia, il pm Visone: “Il sorteggio agita i magistrati non la separazione carriere”

Non sono la separazione delle carriere e il conseguente rischio di assoggettamento del pubblico ministero, al potere politico di turno, gli aspetti della riforma della Giustizia che stanno agitando le acque della magistratura italiana, in questo periodo che precede l’apertura delle urne referendarie, prevista il 22 e il 23 marzo prossimi. A preoccupare la categoria è soprattutto la rivoluzione nei meccanismi di ingresso nel Csm, per cui la riforma prevede al posto dell’elezione l’introduzione del sorteggio. Un aspetto che gli esponenti della magistratura, che si sono impegnati in prima persona nelle ultime settimane per promuovere le ragioni del No, stanno sottolineando poco. Una diversa chiave di lettura l’ha voluta fornire il sostituto procuratore della Dda di Napoli, Giuseppe Visone, una delle poche voci fuori dal coro tra i colleghi che hanno preso posizione sul referendum: (Intervista nel video allegato).

C’è poi il dibattito sul livello di informazione della pubblica opinione sul referendum e in generale sulla riforma: (Intervista nel video allegato).

 

 

Napoli, Hojlund ai box per un virus influenzale: condizioni da verificare nei prossimi giorni

La maledizione continua. Il Napoli nelle ultime ore sta affrontando anche i dubbi relativi a Rasmus Hojlund. Il centravanti danese ha subito un virus influenzale alla ripresa della preparazione a Castel Volturno in vista del match contro il Lecce. Mancano solo pochi giorni e le condizioni fisiche del giocatore sono da valutare, come riferito dall’edizione odierna di Repubblica:

Avere a disposizione l’organico completo per il Napoli continua a essere in questa stagione un’utopia e non farà eccezione la volata finale, anche se preoccupa meno il virus influenzale che alla ripresa della preparazione ha costretto ai box pure Rasmus Hojlund. Condizioni fisiche per il bomber danese da verificare nei prossimi giorni“.

Urologia al Cardarelli, Napoli per 3 giorni capitale della chirurgia mini invasiva

Urologia al Cardarelli, Napoli per 3 giorni capitale della chirurgia mini invasiva

Per tre giorni Napoli è stata capitale nazionale della chirurgia urologica con i meeting CardaRally e Hol.It.A., dedicati alla chirurgia mini-invasiva e all’innovazione tecnologica. Il doppio appuntamento si è svolto tra l’hotel Royal Continental e il nosocomio del capoluogo campano, dove sono stati eseguiti gli interventi in diretta trattati nelle sessioni scientifiche. Al centro dei lavori le tecniche più avanzate, dalla robotica alla laparoscopia, fino all’impiego dei laser nel trattamento della patologia prostatica e della calcolosi urinaria.

Nel corso dell’iniziativa sono stati eseguiti 24 interventi live, con 30 relazioni tecniche e oltre 300 partecipanti arrivati da diverse parti d’Italia. entrambi gli appuntamenti hanno visto la direzione scientifica di Paolo Fedelini, direttore dell’Unità operativa complessa di Urologia dell’ospedale napoletano: (Interviste nel video allegato).