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Caro carburanti, arriva la proroga in CdM, ma lo sconto sul diesel non basta

Caro carburanti, arriva la proroga in CdM, ma lo sconto sul diesel non basta

Con l’esodo estivo già cominciato e il prezzo del carburante alle stelle, il governo corre ai ripari. Ma lo sconto non vale per tutti: la benzina, infatti, è ancora esclusa. Il Consiglio dei ministri ha prorogato fino al 24 agosto la riduzione di 17 centesimi al litro sul prezzo del gasolio. Il taglio passa attraverso una diminuzione di 14 centesimi delle accise e di altri 3 centesimi dell’Iva. Confermato anche il credito d’imposta destinato al settore dell’autotrasporto. Un intervento temporaneo, mentre alla pompa il conto continua a pesare. In Campania, secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio regionale del diesel in modalità self-service è di 2 euro e 11 centesimi al litro. La benzina si attesta poco sotto i 2 euro. Ma nei singoli distributori lo scenario può essere anche peggiore, con il diesel che in alcuni impianti arriva anche intorno ai 2 euro e 30.

Una situazione che si fa sentire soprattutto a Napoli e nell’area metropolitana, dove per migliaia di pendolari, lavoratori e famiglie l’automobile resta una necessità. Per riempire un serbatoio da cinquanta litri servono ormai circa cento euro, qualcosa in più per un pieno di diesel. Sempre più esasperati gli utenti. (Interviste in video allegato)

53enne minaccia il sindaco di Striano: “Ferma i lavori per il canile o ti uccido”: arrestato

Minacce di morte al sindaco per bloccare un centro per animali. I carabinieri di Striano hanno arrestato mercoledì sera un 53enne del luogo, accusato di aver minacciato il primo cittadino lo scorso 8 luglio.

Secondo la procura di Torre Annunziata, il sindaco si era recato su un terreno confiscato al figlio dell’indagato e acquisito al patrimonio comunale per seguire i lavori di un futuro canile rifugio. L’arrestato lo avrebbe raggiunto in auto e, abbassato il finestrino, gli avrebbe rivolto pesanti minacce per fermare il progetto. Determinanti per l’identificazione il riconoscimento fotografico della vittima e le testimonianze di chi ha assistito alla scena. Il gip ha così disposto i domiciliari con braccialetto elettronico.

La tenuta Balzana, un ex feudo di “Sandokan”, diventerà Parco Agroalimentare della Campania

Altri 8,5 milioni di euro per trasformare la più grande distesa agricola sottratta alla camorra in un polo d’eccellenza.

Il Cipess ha stanziato nuove risorse a favore del Consorzio Agrorinasce per il recupero della Balzana, il vasto complesso di Santa Maria la Fossa un tempo nelle mani del clan di Francesco Schiavone, detto “Sandokan”. L’obiettivo è concretizzare il Parco Agroalimentare della Campania, un hub dedicato alla produzione, alla formazione e alla valorizzazione dei prodotti tipici regionali.

Il cantiere, avviato grazie a un primo finanziamento Cipe da oltre 15 milioni del 2019, procede senza sosta. Attualmente, i lavori per le urbanizzazioni, il centro polifunzionale per la formazione e il polo scientifico per la ricerca sono in fase avanzata. Al 30 giugno 2026, la rendicontazione ha già superato i 9,1 milioni di euro, con oltre il 60% delle risorse complessive già impegnate. Con il nuovo stanziamento, l’intervento si concentrerà sulle residenze dell’antico borgo. Qui sorgeranno quaranta mini appartamenti destinati all’housing sociale, pensati per giovani coppie che lavoreranno nel Parco, studenti e giovani in cerca di occupazione.

Assalta un negozio di parrucchieri con machete e cappuccio: arrestato a Castellammare di Stabia

Sul capo aveva un cappuccio di colore bianco, come quello del tristemente noto KKK. Impugnava un machete. Il tutto per effettuare un colpo in un negozio di parrucchieri.

È successo a Castellammare di Stabia, dove un 53enne incappucciato ha sfondato la vetrina di un negozio di hair stylist in via Allende. Qualcuno lo ha ripreso con il cellulare e il video è subito finito sui social.

Allertati sul 112, i carabinieri sono arrivati sul posto in pochi minuti. Il malvivente nel frattempo era già entrato nel locale e aveva arraffato alcuni prodotti per capelli. A terra, sono state notate alcune macchie di sangue. L’uomo, che non ha rivendicato alcuna motivazione razziale, è stato bloccato e ammanettato. L’arma è stata sequestrata e tutta la refurtiva recuperata. Per lui scattano le accuse di furto aggravato, con la misura degli arresti domiciliari.

Truffatore seriale di anziani arrestato a Procida

Aveva messo a segno un colpo da 8mila euro più gioielli; ma la fuga è durata lo spazio di un pomeriggio. I carabinieri di Procida hanno arrestato un 32enne originario di Santa Maria Capua Vetere, accusato di aver truffato una 81enne dell’isola con il raggiro della falsa rapina.

A dare l’allarme è stata la figlia della vittima, dopo che la madre era caduta nella trappola del finto carabiniere. Il modus operandi, con relative varianti, è ormai tristemente un classico.

Un uomo, fingendosi un carabiniere, aveva contattato l’anziana convincendola a posare sul tavolo della cucina tutto il denaro e i monili in suo possesso.

La motivazione? Dimostrare la propria estraneità a una rapina mai avvenuta, in cui la sua auto sarebbe stata vista aggirarsi nei paraggi. Subito dopo, un complice si è presentato a casa della donna e si è fatto consegnare il malloppo: circa 8mila euro in contanti e diversi gioielli.

I carabinieri, raccolta la descrizione del malvivente, hanno immediatamente setacciato strade, vicoli, piazze e il porto dell’isola di Procida. Nei pressi dello scalo un gruppo di turisti ha attirato la loro attenzione. Tra loro c’era un uomo che non parlava con nessuno. I militari si sono avvicinati e, chiedendo ai presenti se lo conoscessero, hanno ricevuto una risposta unanime: “Non lo conosciamo”. A quel punto, il 32enne ha tentato una timida fuga, ma è stato immediatamente bloccato.

La perquisizione ha dato esito positivo: l’uomo aveva con sé una busta contenente gli 8mila euro e i gioielli rubati, prontamente restituiti alla legittima proprietaria. L’arrestato è ora in attesa di giudizio.

Dagli accertamenti è emerso però che, dopo aver truffato l’anziana, il 32enne si era recato in un negozio per acquistare e indossare nuovi abiti, forse per cambiare aspetto. L’abbigliamento usato e lo zaino con cui si era presentato a casa della vittima sono stati rinvenuti e sequestrati nei pressi dell’esercizio commerciale.

Durante la perquisizione, i militari hanno anche trovato un biglietto datato il giorno precedente, il 4 agosto: tratta Napoli Beverello-Capri.

Il particolare ha aperto una nuova pista. I carabinieri delle due isole hanno quindi lavorato in sinergia, appurando che proprio il 4 agosto una truffa identica era stata consumata a Capri. Mostrata la foto del 32enne a quella vittima, l’anziana caprese lo ha riconosciuto senza ombra di dubbio. Per questo motivo, l’uomo dovrà ora rispondere anche di quella seconda truffa.

Inseguiti per le vie di Pozzuoli, due spacciatori gettano la droga durante la fuga: arrestati

Inseguiti per le strade di Pozzuoli, poi bloccati e arrestati. I carabinieri hanno messo le manette ai polsi di due giovani di Giugliano, Salvatore Cotugno 18 anni e Costanzo Pio Patierno di 24, entrambi già con precedenti penali.

È il tardo pomeriggio di ieri quando i militari notano uno scooter bianco con a bordo due sospetti. All’intimazione di fermarsi, il 18enne alla guida accelera e dà il via a un rocambolesco inseguimento per le vie della periferia di Pozzuoli. Durante la fuga, i due tentano di liberarsi di alcuni pacchetti gettandoli via. Raggiunti e perquisiti, il diciottenne viene trovato in possesso di 9 dosi di cocaina e 10 involucri contenenti hashish, oltre a 112 euro in contanti. Il ventiquattrenne, invece, aveva già scaricato durante la corsa un panetto da 100 grammi della stessa sostanza, avvolto in un involucro fluorescente, prontamente recuperato e sequestrato dai militari.

Per il guidatore, scattano anche le accuse di fuga pericolosa e guida senza patente. I due arrestati sono stati tradotti in carcere.

Terremoto Campi Flegrei, più di mille evacuati. Sale la tensione: cittadini e sindaci chiedono maggiore attenzione da parte del governo

Oltre mille persone hanno già abbandonato le proprie case dopo la scossa di terremoto del 31 luglio nel territorio dei Campi Flegrei. Ma questo numero purtroppo è destinato a salire con il proseguire dei controlli sulla stabilità degli edifici da parte delle squadre dei vigili del fuoco, della protezione civile e dei tecnici arrivati da tutta Italia.

La maggior parte degli evacuati, al momento, si è organizzata in autonomia. Il governo ha varato le prime misure d’emergenza; ma i sindaci dell’area hanno chiesto a gran voce delle modifiche, mostrando scetticismo sul provvedimento.

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ieri ha incontrato anche una delegazione di cittadini a Pozzuoli, assicura che l’esecutivo segue la situazione con la massima attenzione.

La tensione, intanto, sale. In serata, durante un’assemblea popolare, un gruppo di manifestanti ha forzato la cancellata di un centro di accoglienza mai entrato in funzione. Intanto la Protezione Civile all’esterno del Palatrincone ha iniziato a raccogliere beni di prima necessità. Si cercano indumenti nuovi, alimenti non deperibili, latte in polvere, pannolini e giochi per i più piccoli.

Amichevole, Napoli-Osasuna 2-1: Lucca torna al gol, Anguissa sempre meglio

Lucca si è sbloccato. Il Napoli ha vinto la seconda amichevole del suo ritiro, la prima a Castel di Sangro. Battuto l’Osasuna per 2-1 con i gol di Matteo Politano e dell’ex centravanti del Nottingham Forest. Gli azzurri hanno poi subito il gol su rigore di Ante Budimir. Una vittoria che permette di preparare al meglio i prossimi giorni di ritiro, con Allegri che ha sperimentato diversi giocatori e anche il 3-5-2 nel finale dopo il 4-3-3 e il 4-2-3-1. Diversi moduli che in ogni caso permetteranno al Napoli di avere tante soluzioni nel corso della stagione. Dopo un inizio un po’ timoroso, con la difesa abbastanza bassa, la squadra di Allegri si è imposta con maggior autorevolezza. L’impatto di Lucca sulla partita è stato importante, non solo per il gol, ma anche per l’attitudine alla difesa del pallone e al sacrificio. Così come quello di Anguissa, rimasto in campo per oltre 70′ incidendo sia in fase offensiva, sia in fase difensiva.

Il gol al volo di Politano ha aperto le marcature su assist di Spinazzola, capace di sfruttare al meglio la fascia lasciata libera da Giovane, che su indicazione di Allegri si è accentrato di più. Il Napoli si è poi difeso abbastanza bene nei pochi attacchi dell’Osasuna, tranne che su un’ingenuità di Alisson Santos che, con un colpo di tacco sbagliato, ha dato il via all’azione che ha portato al rigore per gli spagnoli siglato da Budimir. La vittoria per 2-1 è la seconda del precampionato dopo quella contro la Carrarese a Dimaro e la sconfitta contro l’Arezzo. Il prossimo appuntamento è fissato a sabato alle 21:00 contro il Celta Vigo.

Napoli-Osasuna, le formazioni ufficiali

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Marianucci, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, Folorunsho; Politano, Hojlund, Giovane. A disp. Pugliese, Contini, Milinkovic-Savic, Garofalo, Cheddira, Olivera, Baridò, Lucca, Vergara, Alisson Santos, Obaretin, Mazzocchi, Pereyra, Prisco, Lang. All. Allegri.

Osasuna (4-3-3): Aitor Fernandez; Arguibide, Herrando, Catena, Abel Bretones; Aimar, Monacal, Moi Gomez; Ruben Garcia, Raul, Iker Munoz. A disp. Herrera, Fernandez, Benito, Kepa, Barja, Budimir, Boyomo, Mauro, Osambela, Bonel, Anai, Santos. All. Ramis.

Il Napoli alle 18:30 scenderà in campo contro l’Osasuna. Si tratta della terza amichevole del precampionato, dopo la sconfitta contro l’Arezzo (1-3) e la vittoria contro la Carrarese (2-0). È la prima nel ritiro di Castel di Sangro di livello internazionale. La squadra di Massimiliano Allegri testerà ciò che ha provato negli ultimi giorni. In via precauzionale, fa sapere il Napoli, Scott Mctominay e Rafa Marin non prenderanno parte al match.

Terremoto ai Campi Flegrei, Piantedosi a Napoli: «Massima attenzione

Terremoto ai Campi Flegrei, Piantedosi a Napoli: “Massima attenzione”

L’emergenza bradisismo nei Campi Flegrei continua a tenere sotto pressione l’esecutivo. Dopo le contestazioni al ministro della Cultura Alessandro Giuli, durante la visita all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, a Napoli è arrivato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha presieduto in Prefettura il vertice con le istituzioni e gli amministratori del territorio. Nel frattempo, a Roma, il ministro della Protezione civile Nello Musumeci ha riferito al Senato sugli interventi avviati e sulle questioni ancora aperte. Tra queste, la possibilità di ammettere ai benefici anche gli immobili che presentano abusi edilizi. Musumeci ha spiegato, però, che il confronto è ancora in corso. Dalla capitale al capoluogo Campano, dove il tavolo si è aperto anche alla voce del territorio. Al vertice nel Palazzo di Governo ha infatti preso parte una delegazione dei cittadini che avevano attraversato Pozzuoli in corteo e occupato per circa un’ora il porto. Al centro della riunione, il coordinamento delle attività e le richieste di una popolazione esasperata. (Intervista in video allegato)

 

Domenico Caliendo, accordo per il risarcimento tra la famiglia del bimbo e l’Azienda ospedaliera dei Colli

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Domenico Caliendo, accordo per il risarcimento tra la famiglia del bimbo e l’Azienda ospedaliera dei Colli

Accordo raggiunto tra la famiglia del piccolo Domenico Caliendo e l’Azienda ospedaliera dei Colli per il risarcimento legato alla morte del bambino, avvenuta dopo un trapianto di cuore fallito al Monaldi di Napoli.

La somma concordata resterà riservata e l’intesa sarà firmata a settembre. Per i genitori, l’accordo stragiudiziale consentirà soprattutto di evitare una lunga causa civile.

«Nessun importo potrà mai ridarci Domenico», ha spiegato al Mattino la madre, Patrizia Mercolino, ribadendo che la priorità della famiglia è l’accertamento delle responsabilità. Soddisfatto anche il legale Francesco Petruzzi che ha precisato: «Adesso possiamo concentrarci sul procedimento penale».

L’Azienda dei Colli, dal canto suo, parla di una soluzione condivisa, raggiunta dopo verifiche tecniche e legali, ma precisa ma precisa che l’intesa non implica alcuna ammissione. Si è inoltre riservata la possibilità di rivalersi, qualora ne ricorrano le condizioni, su chi dovesse essere riconosciuto responsabile.

Domenico aveva poco più di due anni quando, nel dicembre del 2025, entrò nella sala operatoria del nosocomio partenopeo per ricevere un cuore proveniente da Bolzano. L’organo arrivò danneggiato e, dopo il trapianto, non riprese a battere. Il bambino rimase per quasi due mesi in terapia intensiva, fino alla morte, il 21 febbraio.

La Procura di Napoli sta ricostruendo l’intera catena degli eventi. Sono sette i medici indagati per omicidio colposo in concorso. Tra loro il cardiochirurgo Guido Oppido, che eseguì il trapianto, e la sua vice Emma Bergonzoni, accusati anche di falso materiale e ideologico in concorso in relazione alla compilazione della cartella clinica. Il gip ha disposto per i due l’interdizione dalla professione medica: dodici mesi per Oppido e sette per Bergonzoni.