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Mazzocchi dalla Salernitana al Napoli, è il primo acquisto invernale

Con un “Benvenuto Pasquale”, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha ufficializzato l’arrivo al club azzurro di Pasquale Mazzocchi, terzino destro dalla Salernitana. Il Napoli ha pagato il 28nne calciatore, nato a Napoli, tre milioni di euro, per avere un sostituto di Di Lorenzo, ma anche un terzino che sappia giocare a sinistra. Mazzocchi ha firmato un contratto per i prossimi tre anni e mezzo, con opzione di rinnovo per il quarto anno. Il terzino è già a disposizione di Mazzarri per la trasferta a Torino di domenica. Il suo arrivo è il primo del mercato invernale sul quale il Napoli sarà molto attivo per cercare di recuperare posizioni dopo un pessimo avvio di stagione. Il suo arrivo porta alla partenza di Zanoli, che va verso il Genoa. Il giocatore è valutato dal Napoli 10 milioni di euro ma c’è il nodo Dragusin, il forte difensore centrale che piace al club azzurro. Nell’operazione sarebbe coinvolto anche Zanoli, quindi, ed eventualmente addirittura Ostigard. Oggi l’incontro con i procuratori del calciatore che piace anche in Premier League.

 

 

Epifania 2024, quanto costa ai partenopei la calza della befana?

Epifania 2024, quanto costa ai partenopei la calza della befana?

Mercatini affollati, bancarelle prese d’assalto per approfittare dei prezzi scontati. La befana 2024 dei napoletani è sicuramente un appuntamento atteso ma in molti non intendono spendere tantissimo. Pensierini, regalini e dolciumi gli oggetti più gettonati da regalare ai bambini e alla famiglia nella calza.

In molti hanno deciso di acquistare nei mercatini per evitare di spendere troppo. Ma occhi alla data di scadenza dei dolciumi onde evitare spiacevoli mal di pancia.

Tantissimi anche i turisti italiani e stranieri che da stamattina hanno affollato i mercatini natalizia come quello di Piazza Carità da anni punto di riferimento nei giorni dell’Epifania….

Maradona non era evasore, l’ultimo goal di Diego al fisco italiano

Continua a segnare anche da lassù, Diego Armando Maradona. La corte di cassazione ha infatti accolto il ricorso presentato dal campione argentino e dai suoi legali nell’ambito del procedimento giudiziario che lo vede impegnato contro il fisco italiano. La battaglia tra Maradona e l’agenzia delle entrate inizia nella metà degli anni ’80, quando allora giocatore e idolo delle folle era una macchina fabbrica miliardi.

DUE PESI E DUE MISURE PER CARECA E ALEMAO

L’ipotesi del fisco era che alcuni diritti di immagine versati a società estere fossero un escamotage per occultare guadagni agli occhi dell’agenzia delle entrate. L’accusa coinvolse oltre a Maradona il datore di lavoro, ovvero la società Calcio Napoli e altri due beniamini dell’epoca, Alemao e Careca. Per i due brasiliani la vicenda si risolse con condono e l’estinzione del debito. Non per Diego però, la cui battaglia legale va avanti anche dopo il suo decesso, avvenuto 3 anni fa.

LE PAROLE DELL’AVVOCATO DI DIOS

Ieri la sezione tributaria della corte di Cassazione ha piazzato un colpo a favore di Maradona rimandando tutto alla commissione tributaria regionale, chiamata a decidere. In caso di giudizio negativo definitivo, il debito in sospeso ricadrebbe sulle spalle degli eredi. Sull’argomento è intervenuto l’avvocato napoletano, Angelo Pisani, al fianco di Diego durante tutta la battaglia con l’agenzia delle entrate

L’infermiera picchiata: “Ho paura di tornare a lavoro, sono un mostro”

L’infermiera vittima di una brutale aggressione al Pronto Soccorso dell’ospedale di Castellammare di Stabia ora ha paura. Strattonata, trascinata per i capelli, sbattuta a terra e, infine, colpita con un violentissimo pugno al viso. Ha il volto tumefatto e dice “Ho paura, sono un mostro. Dovrebbero difenderci i Carabinieri, tornare ora in servizio è pericoloso”. Anna Procida, 30 anni, ha subito l’aggressione per aver invitato i parenti di un paziente assistito nella sala dei codici gialli-rossi ad allontanarsi e spostarsi nella sala d’attesa per consentire ai medici di lavorare. Le conseguenze sono state la frattura dell’incisivo superiore destro mediale, l’infrazione delle ossa nasali, una ferita lacero contusa al labbro superiore, suturata con un punto riassorbibile, una vistosa tumefazione al lato destro del volto, una lombalgia post traumatica e un severo stato di agitazione psicomotoria. La prognosi è di 25 giorni salvo complicazioni. Sono al momento al vaglio degli inquirenti le immagini del sistema di videosorveglianza per risalire agli autori dell’aggressione.

“STANCHI DELLE VIOLENZE”

“Siamo stanchi delle violenze – dice il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo – chiediamo l’immediata attivazione del drappello di polizia all’interno del presidio. Arrivati a questo punto la militarizzazione degli ospedali è l’unica strada percorribile. Ogni giorno gli operatori sanitari raggiungo il posto di lavoro per curare e non certo per rischiare la vita. Naturalmente, nel percorso giudiziario che seguirà questo atto di violenza, come azienda ci costituiremo parte civile”.

AGGREDITA GUARDIA GIURATA IN PRONTO SOCCORSO

Una guardia giurata è stata aggredita al Pronto Soccorso. Lo rende noto la pagina social Nessuno Tocchi Ippocrate, è avvenuto la notte scorsa a Villa dei Fiori ad Acerra (Napoli). “Da quanto ci viene raccontato una intera famiglia di Casalnuovo ha forzato la porta del pronto soccorso per accedere ai locali aggredendo verbalmente i sanitari e fisicamente la guardia giurata che ha avuto la peggio – si legge nel post – Alla base di tale gesto sembrerebbe che i parenti di una paziente, giunta in pronto soccorso per dolore toracico, volessero sapere a tutti i costi l’esito dell’elettrocardiogramma. La guardia giurata si è refertata ed ha interrotto il servizio. E’ intervenuta la polizia di Acerra”.

 

“Passione” a Ravello, un viaggio nella tradizione della canzone napoletana con Maurizio De Giovanni

“Passione” a Ravello, un viaggio nella tradizione della canzone napoletana con Maurizio De Giovanni

Maurizio de Giovanni ha realizzato una trama emozionante che ha portato a spasso il pubblico dell’Auditorium Oscar Niemeyer in un viaggio attraverso la vita degli autori di alcuni dei brani più iconici della tradizione napoletana. Uomini mossi dalla necessità di raccontare sofferenze e gioie, gli umori dell’epoca, i sentimenti, le storie di vita. Autori che hanno tramandato melodie che ci hanno resi famosi nel mondo.

LO SPETTACOLO “PASSIONE”

Nello spettacolo proposto dalla Fondazione Ravello in questo inizio anno votato alla musica, uno dopo l’altro, guidati dalla sapiente narrazione dello scrittore, ecco Vincenzo Russo, il guantaio-poeta innamorato della bella Enrichetta che ammirava dormire dietro le finestre del palazzo di fronte (esattamente come il commissario Ricciardi, del resto) a cui dobbiamo, grazie all’intervento di Eduardo Di Capua, capolavori tra i quali I’ te vurrià vasà, Maria Marì ma anche Torna maggio e L’urdema canzona mia, interpretate dalla voce suadente di Marianita Carfora. A sancire le note il  sax di Marco Zurzolo, la chitarra di Carlo Fimiani e dal contrabbasso di Marco de Tilla.

E poi Libero Bovio con le sue Reginella, Silenzio cantatore e Passione in cui l’autore canta la malattia mortale dell’amore. L’intermezzo con alcuni brani di Zurzolo: Rino, in memoria del compianto fratello, Canzone per Giulia, A Bruno, Pane e Lido Aurora ha preparato il pubblico alla comparsa del Signor Poeta, Salvatore Di Giacomo, con il suo amore dolce e travagliato con la giovane Elisa Avignano e all’esecuzione di uno dei grandi classici della canzone napoletana: Palomma ‘e notte, eseguito prima de E ‘ccerase e dopo Spingola francese.

GRAN FINALE CON VOCE E NOTTE E RUNDINELLA

L’ultima parte di Passione ha riservato la storia di Edoardo Nicolardi, umile impiegato delle poste legato ad una giovane donna da un amore impossibile, che compone una delle serenate che resterà nella storia non solo della musica napoletana: Voce ‘e notte.

Nel finale fa capolino Rundinella, la malinconica canzone composta da Rocco Galdieri e Gaetano Spagnolo nel 1918 che racconta la vicenda di un uomo tradito e abbandonato e di Giuseppe Cioffi e Gigi Pisano, Non mi seccare e Tutte e sere, pagine quest’ultime, sicuramente meno famose ma non meno intense.

Tra personaggi, poesia, turbamenti amorosi, musica e aneddotica, il pubblico della Città della musica ha riso, si è commosso e ha cantato tributando a De Giovanni, a Zurzolo e a tutti i musicisti una standing ovation sentita e prolungata.

Donna uccisa la notte di capodanno ad Afragola, domiciliari al nipote

Donna uccisa la notte di capodanno ad Afragola, domiciliari al nipote

Il tribunale di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari a Gaetano Santaniello, l’imprenditore 45enne originario di Afragola (Napoli), ma residente a Milano, accusato dell’omicidio della zia, uccisa con un colpo di pistola esploso per errore mentre con la sua famiglia stava festeggiando il Capodanno nell’abitazione di Afragola di cui è affittuario.

Il giudice non ha convalidato il provvedimento di fermo ritenendo insussistente il pericolo di fuga. Davanti ai magistrati Santaniello, ha confermato la versione dei fatti resa ai carabinieri subito dopo la tragedia.

I FUNERALI DI CONCETTA RUSSO

Intanto si sono tenuti ieri pomeriggio ad Afragola, nella chiesa di San Marco dell’Olmo vecchio, i funerali di Concetta Russo, la 55enne raggiunta alla testa e ferita mortalmente dal proiettile calibro 380 mentre stava festeggiando il Capodanno coi familiari. Reo confesso il nipote, convinto che l’arma fosse scarica. L’uomo è accusato di omicidio colposo e di porto di arma rubata. L’autopsia sul corpo della donna si era svolta due giorni fa. Prima di giungere in chiesa il feretro è passato davanti all’abitazione di famiglia per l’ultimo saluto.

 

 

 

 

 

 

Piazza Cavour diventa “zozzolandia”, dilagano incuria e degrado

Piazza Cavour diventa “Zozzolandia”, dilagano incuria e degrado

Benvenuti a Zozzolandia. Si perché oramai per gli abitanti di via Foria e della Sanità, Piazza Cavour l’hanno ribattezzata così. E basta attraversarla a piedi per capire il perché.

Una situazione quella della piazza situata a pochi passi dal Duomo, dai principali musei cittadini e dallo storico quartiere nativo di Totò che da mesi non trova una soluzione. Le nostre telecamere trimestralmente documentano lo stato dei luoghi e ogni volta lo scenario è sempre più desolante.

Alle spalle dell’uscita della metro Fermata Cavour una immensa distesa di spazzatura e di cavi spellati per ricavarne rame. A nulla è valso un lucchetto che doveva nelle intenzioni inibire un’area isolata dallo sversamento indiscriminato di spazzatura.

Più avanti i giacigli dei senza fissa dimora, i gabinetti pubblici oramai devastati e divenuti letamai, distese di bottiglie di birra e cartoni di vino ma anche coperte bagnate e maleodoranti, abiti sporchi e dismessi e tutto intorno degrado, piccioni e topi. Ma dove sono gli spazzini? Stamane durante la nostra visita alle 11 erano molto probabilmente a fine turno, ma guardando le immagini ci risulta difficile credere che sia stato fatto uno spazzamento.

La sera poi la piazza e i suoi giardini diventano impraticabili con sempre più spesso risse, rapine e aggressioni a danni di donne e studentesse. I cittadini sono stufi e denunciano….

Carceri, disordini a Santa Maria Capuavetere

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“Gravissimi disordini, con detenuti che avrebbero asserragliato alcune sezioni detentive dopo averle vandalizzate e, sembrerebbe, aver temporaneamente trattenuto un paio di operatori del corpo di polizia penitenziaria, sarebbero in corso presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere – a renderlo noto in un comunicato, Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. Di nuovo il carcere sammaritano sotto i riflettori, dopo le torture della polizia penitenziaria sui detenuti, come ritorsione per le rivolte durante la pandemia nel 2020. Episodio da cui è scaturito un processo.

DISORDINI NEL PADIGLIONE VOLTURNO

I disordini, stando alle poche notizie trapelate solo grazie alla nota del sindacato “sarebbero da qualificare come vera e propria rivolta e interesserebbero l’intero reparto Volturno con circa 250 detenuti presenti”. Da fonti ancora da verificare, la redazione ha appreso che i disordini sarebbero scaturiti dal ritrovamento di telefonini nelle celle di alcuni detenuti. Al sequestro degli apparecchi si sarebbe poi scatenata la protesta contro gli agenti della Penitenziaria.

NOTIZIA DIFFUSA DALLA UIL

La Polizia penitenziaria starebbe intervenendo per ripristinare l’ordine, anche con unità libere dal servizio e appositamente richiamate, e sul posto starebbero accorrendo varie autorità”. Da quanto si apprende (fonte Ansa), all’origine della vicenda ci sarebbe un permesso di uscita negato a un detenuto e quindi non il sequestro di telefonini, rinvenuti nelle celle. Secondo sempre quanto riporta l’Ansa, “la vicenda è accaduta nella tarda mattinata di oggi, quando un detenuto del Volturno ha chiesto un permesso per andare a trovare in ospedale il fratello, in fin di vita dopo un agguato subito la notte di Capodanno nel rione Iacp di Santa Maria Capua Vetere. Il magistrato ha chiesto del tempo per valutare la richiesta, il detenuto non voleva invece attendere e ha iniziato a protestare; quindi, intorno alle 13, ha coinvolto altri detenuti e tutti insieme si sono asserragliati al terzo piano del reparto, chiudendo le porte e impedendo agli agenti penitenziari di entrare. Il gruppo ha provocato parecchi danni, fin quando verso le 15.30 è giunto il magistrato di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere Marco Puglia, che con il vicedirettore del carcere Marco Casale ha iniziato la trattativa con i detenuti; dopo alcune decine di minuti la protesta è rientrata”.

Occupazione in Campania,  il 2024 che anno sarà per i lavoratori?

Occupazione in Campania, il 2024 che anno sarà per i lavoratori?

Il 2024 si apre così come si era concluso il 2023 con lo spettro di nuovi posti di lavoro che potrebbero essere persi e un esercito di disoccupati. In Campania la cifra si aggira intorno ai 2 milioni di cui ben 725mila donne. 3 mila invece i lavoratori in procinto di perdere il lavoro nel manifatturiero.

Basti pensare a situazioni oramai incancrenite da anni come quella della Jabil, della Dema, dell’Ipercoop di Afragola. Insomma un popolo di operai sostenuti da sussidi come la cassa integrazione ma senza un futuro certo. Nicola Ricci della CGIL lancia l’allarme…

Il caso Whirlpool resta isolato e la situazione generale sempre più desolante. Ma è tutto il mondo del lavoro ad esser in sofferenza. Il Governo auspicano i vertici campani della CISL deve creare le condizioni necessarie per incentivare il mondo delle imprese e garantire l’occupazione. Sulla questione è intervenuto anche Salvatore Topo, segretario regionale della CISL Campania.

Donazione sangue, al via campagna dell’Asl Napoli 3

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Donazione sangue, al via campagna dell’Asl Napoli 3

Per fronteggiare la carenza di sangue che periodicamente affligge i centri sanitari di tutto il territorio di competenza, l’Asl Napoli 3 ha dato il via a una speciale campagna per le donazioni. Servono 12mila unità, questo il fabbisogno complessivo medio in un anno. In quest’ottica l’azienda ha realizzato una nuova campagna di comunicazione con l’obiettivo di rilanciare il ruolo insostituibile del donatore volontario.

IL VIDEO

Nel video in cui l’Asl spiega ai cittadini come partecipare alla campagna di donazione, è il direttore generale Giuseppe Russo a ribadire l’importanza per la rete sanitaria delle quantità di sangue. Un donatore può salvare fino a 200 vite.