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Sanità, la realtà simulata arriva al Policlinico universitario

Sanità, la realtà simulata arriva al Policlinico universitario

La realtà simulata e le innovazioni tecnologiche al servizio della medicina: la nuova sede del Centro di simulazione – SimLab della Scuola di Medicina e chirurgia dell’Università Federico II, inaugurata al policlinico universitario di Napoli, promette tutto questo.

Sono infatti terminati i lavori negli spazi dell’edificio 2 del policlinico, dando la possibilità a medici, specializzandi e studenti di disporre di aule per la simulazione che riproducono ambienti ospedalieri.

Così Giuseppe Longo, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera: (Intervista in video allegato)

La struttura, di 300 metri quadri, ospita: una sala parto e l’isola neonatale, un’aula per la simulazione degli interventi di pronto soccorso e rianimazione ed un’aula di addestramento con simulatori per skill specialistiche, come racconta Maria Triassi, presidente della scuola di medicina e chirurgia Federico II: (Intervista in video allegato)

Sanità, Bombardieri (Uil) guida la mobilitazione

Sanità, Bombardieri (Uil) guida la mobilitazione

Carenza di personale e stipendi non adeguati: sono queste alcune delle motivazioni che hanno spinto la Uil a dare vita a un periodo di mobilitazione contro la legge di bilancio del governo Meloni.

Dopo lo sciopero del 1 dicembre e la manifestazione dei sindacati europei a Bruxelles, il sindacato si prepara a incrociare le braccia nel comparto Sanità il prossimo 22 dicembre.

Questa mattina a Napoli è arrivato il segretario nazionale, Pierpaolo Bombardieri: (intervista in video allegato)

Il leader della Uil ed i vertici regionali, Giovanni Sgambati e Nicola Di Donna della Funzione pubblica, hanno partecipato ad un’iniziativa all’ospedale Monaldi di Napoli dove però, su decisione della direzione del nosocomio, non è stato consentito l’accesso alla stampa: (interviste in video allegato)

 

Napoli piange il suo capitano, folla per i funerali di Antonio Juliano

È il giorno del dolore per Napoli, che piange Antonio Juliano, una delle icone sportive della città. In tantissimi hanno raggiunto la chiesa di San Giuseppe a Chiaia, per dare l’ultimo saluto all’ex centrocampista azzurro, che si è spento all’età di 80 anni

GREMITA LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE A CHIAIA

Applausi scroscianti hanno accompagnato l’ingresso e l’uscita del feretro, sul quale sono stati deposti sciarpe bandiere e magliette del Napoli. All’esterno striscioni e cori intonati dai molti supporter che hanno raggiunto la Riviera di Chiaia, mentre all’interno non mancavano ex calciatori e vecchi dirigenti azzurri.

LE LACRIME DI FAUSTINO E BEPPE

Presenti Faustino Cané, l’ex presidente del Napoli Corrado Ferlaino e Giuseppe Bruscolotti, che come Tottono, fu capitano azzurro. Questo il suo ricordo di Juliano:

Lotta al glioblastoma, consegna del Premio Carla Russo

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Lotta al glioblastoma, consegna del Premio Carla Russo

Il Premio Carla Russo nasce nel 2019 a seguito della morte della signora Carla per un glioblastoma, un tipo di tumore cerebrale molto aggressivo. I fondatori dell’associazione sono il marito, Michele Palummo, e i figli, Antonio e Carmela Palummo.

Si svolge ogni anno l’11 dicembre a Pimonte (NA) e premia giovani ricercatori under 40 che lavorano nel campo dei tumori cerebrali. In 5 anni, compreso questo, sono stati premiati 39 ricercatori o neolaureati. Ci sono diverse categorie, under 40 è il primo premio che è sempre rimasto uguale ed è il più importante. Le sottocategorie sono cambiate negli anni.

Grazie al lavoro dell’associazione è stato costituito con legge di bilancio regionale l’Osservatorio sulle Neuroscienze in Regione Campania, che si è insediato il 28 ottobre 2023. Di questo osservatorio fanno parte tutti i dirigenti delle UOC di neurochirurgia degli ospedali della Campania e un delegato per ogni università che ha al suo interno medicina.

Incroci contemporanei, a Palazzo Reale mostra omaggio a Morelli

Nel bicentenario della nascita del grande pittore partenopeo Domenico Morelli, Palazzo Reale gli dedica una mostra realizzata da nove artisti contemporanei che metteranno la loro opera a confronto con quella del maestro, punto di riferimento della scuola napoletana del secondo 800.

IL CONFRONTO TRA ARTISTI CONTEMPORANEI E IL MAESTRO MORELLI

Non è un caso la scelta della location da parte del direttore di Palazzo Reale, Mario Epifani: la Cappella Reale, il cui soffitto è caratterizzato dal celebre dipinto della “Vergine assunta al cielo tra cori di angeli” Omaggio a Domenico Morelli, incroci contemporanei a duecento anni dalla nascita il titolo dell’esposizione, curata da Selene Salvi e Fausto Minervini

Farmacisti premiati, al teatro San Carlo la notte del Caduceo d’oro

Le farmacie come presidio medico territoriale e farmacisti sempre più punto di riferimento per la popolazione. L’esperienza del Covid ha dimostrato la centralità di questa istituzione che, al Teatro San Carlo, ha celebrato la cerimonia del Caduceo d’oro. L’occasione ha consentito ai presenti anche di assistere al concerto di Natale di Lina Sastri.
La cerimonia, presieduta dal sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato e dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha previsto la consegna delle medaglie al merito professionale agli iscritti con 65, 60, 50, 40 e 25 anni di laurea. Salutati anche i neo-laureati appena iscritti all’Albo, i giovani che presteranno il giuramento di Galeno impegnandosi a rispettare i principi deontologici della professione.

SANTAGADA: “FARMACIE PRESIDIO DEL TERRITORIO”

Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, Vincenzo Santagada, ha spiegato: “Il processo avviato da tempo vede le farmacie giocare un ruolo fondamentale come presidio del territorio. Presto potranno rivolgersi al farmacista anche per test cardiologici che lo specialista può controllare a distanza oppure da far leggere in un secondo momento al proprio medico”.

GEMMATO: “VALORIZZARE ASSISTENZA DI PROSSIMITA'”

Il sottosegretario Gemmato, dal canto, suo ha evidenziato che “la rete delle farmacie nell’erogare test e vaccini è riuscita a rispondere ad assorbire la richiesta di prevenzione sul territorio e a supportare il sistema ospedaliero. Quindi bisogna proseguire in questa direzione e valorizzare al meglio il sistema di assistenza di prossimità”.

IL CADUCEO D’ORO

Consegnata una medaglia speciale a Maria Pia Melillo che ha raggiunto i 65 anni di laurea. Tre i farmacisti con 60 anni di laurea: Maria Danielina La Scala, Fernanda Parisi e Carmine Petrone che ha ricevuto anche il Caduceo d’Oro del 2023.

GLI INTERVENUTI

Intervenuti alla serata anche la deputata Marta Schifone,  il rettore della Federico II Matteo Lorito, monsignor Gaetano Castello della Curia di Napoli, il direttore del Dipartimento di Farmacia della Federico II Angela Zampella, il presidente di Federfarma Napoli Riccardo Maria Iorio.

 

Tornano le “bionde” nel Napoletano, sequestro record di sigarette illegali

Tornano le “bionde” nel Napoletano, sequestro record di sigarette illegali

Un sequestro d’altri tempi, quello effettuato dai carabinieri di Napoli. Due tonnellate e mezzo di sigarette illegali, una quantità che a Napoli non si vedeva dai tempi del contrabbando e degli scafi blu.

Due persone sono state arrestate nel corso dell’operazione che ha visto i carabinieri sequestrare 123 mila e 100 pacchetti di sigarette per un totale di 2 tonnellate e 462 chili. Il peso di due macchine di piccola cilindrata, secondo le stime dei Militari. La scoperta è avvenuta nel comune di Varcaturo, in provincia di Napoli.

Il ritrovamento, all’interno di un palazzo, è avvenuto grazie al pedinamento di un 58enne e di un 27enne. Fermati e poi perquisiti, nelle loro tasche le chiavi di un magazzino in un cortile poco distante.
All’interno decine di grossi scatoloni, tutti contenenti sigarette di contrabbando stoccate in pacchetti da 20, imitazioni del marchio più noto del Mercato. Tutte identiche ma prive dei sigilli dei Monopoli di Stato.

Le bionde sono state sequestrate mentre i due sono finiti in manette. Sono ora in carcere, in attesa di giudizio.

Circondata nella notte Scampia, in manette latitante clan Vanella Grassi

Circondata nella notte Scampia, in manette latitante clan Vanella Grassi

250 carabinieri sono stati impiegati per la sua cattura, avvenuta la scorsa notte a Napoli dopo un anno e mezzo di ricerche. E’ ritenuto tra i 100 latitanti più pericolosi d’Italia, il 31enne Gaetano Angrisano, elemento di spicco del clan della “Vanella Grassi”, scovato e arrestato la scorsa notte dai carabinieri a Scampia.

Assediato da 250 militari il popoloso rione della periferia nord di Napoli. Il latitante è stato rintracciato alla festa di compleanno del figlio di due anni, che si stava svolgendo in un appartamento dell’edificio roccaforte del clan, il lotto G.

Per un anno e mezzo è sfuggito alle manette, nonostante una condanna a 10 anni di reclusione pendente per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

L’edificio è stato circondato, impedendo al ricercato qualsiasi possibilità di fuga. Angrisano ha dovuto lasciare amici e parenti subito dopo la torta: il 31enne, ora nel carcere di Secondigliano, è il 15esimo latitante catturato quest’anno dai militari dell’Arma.

La Cgil in campo per la riapertura del Collana

La Cgil in campo per la riapertura del Collana

Riaprire il Collana: questa la vertenza portata in piazza da Gianluca Daniele, segretario Cgil Napoli e Campania e dall’associazione “Con il lavoro”: (Intervista in video allegato)

L’impianto sportivo di piazza Quattro Giornate, è ancora chiuso, anche dopo la fine del contenzioso tra la Giano S.r.l. e palazzo Santa Lucia, che dispone nuovamente del governo della struttura. Eppure non basta, lo stadio Collana, il secondo più importante della città, ha ancora i cancelli serrati.
A rispondere alla chiamata della Cgil tante associazioni sportive che operavano all’interno dello stadio, tra cui anche “Itaca, ritorno allo sport”, come spiega Dino Sangiorgio: (Intervista in video allegato)

Una situazione paradossale se si considera la nomina di Napoli a capitale dello sport, come spiega l’ex presidente della Camera Roberto Fico : (intervista in video allegato)

Covid, preoccupa aumento dei ricoveri per polmoniti

Covid, preoccupa aumento dei ricoveri per polmoniti

Il Covid torna a spaventare l’Italia e Napoli, dove si è registrata un’impennata dei contagi, come ha spiegato il professor Gennaro d’Amato pneumologo ed ex primario del Cardarelli:

“Noi stiamo osservando parecchie persone con la febbre e questa febbre può essere da ripresa del Covid soprattutto in soggetti che non si sono vaccinati oppure da influenza o altri virus respiratori”.

Una situazione che sommata al picco di influenze e polmoniti che sta colpendo il territorio, genera non poche preoccupazioni, soprattutto sul versante dei posti disponibili nelle strutture ospedaliere, a rischio sovraffollamento.

AL COTUGNO RADDOPPIATI I POSTI LETTO COVID

Caso esemplare quello dell’ospedale Cotugno, dove nelle ultime due settimane sono raddoppiati i posti letto occupati per Covid, passati da 10 a 20 Altro elemento allarmante è quello della campagna vaccinale, che procede a rilento. Sono meno di 5000, infatti, le dosi di vaccino somministrate. Dato che appare ancora più significativo se confrontato con quello delle vaccinazioni antiinfluenzali, che a Napoli hanno interessato circa 100mila persone. È sempre Gennaro d’Amato a sottolineare l’importanza dei vaccini, non solo quelli per il Covid, soprattutto in pazienti fragili:

“Le persone non sono propense a vaccinarsi e questo è un errore. Noi sappiamo che la vaccinazione anti-influenziale protegge bene. Attenzione, quest’anno abbiamo avuto molti focolai di broncopolmonite da batteri in soggetti che hanno avuto influenza e che non erano vaccinati. Il vaccino anti-influenziale funziona, ripeto, bene e protegge verso un numero notevole di ceppi, per cui io consiglio, chiaramente possono farli anche tutti. Poi sta andando anche peggio purtroppo la vaccinazione anti covid e quella perché alcune persone dice ma io ho già l’ha avuto il covid, ripeto dopo quattro mesi da un’infezione o da una vaccinazione precedente non c’è più immunità, gli anticorpi non ci sono più”.