giovedì, Marzo 5, 2026
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Ordigno esplode a S.Pietro a Patierno, distrutta pizzeria inaugurata ieri

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L’ombra del racket dietro l’esplosione di un ordigno che ha devastato a Napoli una pizzeria, poche ore dopo l’inaugurazione. Vetri rotti, saracinesca divelta, distrutto anche un vecchio crocifisso in legno del 700: si teme ci sia la mano della camorra dietro l’esplosione di un ordigno che ha devastato la pizzeria Passione culinaria, in viale Quattro Aprile, quartiere San Pietro a Patierno, non distante dal corso Secondigliano dove ieri si era svolta una passeggiata antiracket, con il prefetto di Napoli in testa, organizzata dalla Fai per far comprendere ai commercianti l’importanza della denuncia davanti a richieste estorsive, in un periodo come quello natalizio in cui si fanno più pressanti. Eppure, sostiene la titolare Jessica Pezzullo, richieste estorsive o intimidazioni in odor di racket non ne hanno ricevute

 

La polizia sta indagando sull’episodio, che ha sconvolto i titolari avvertiti con una telefonata dell’esplosione, che ha provocato danni non solo all’esterno del ristorante, poche ore dopo l’inaugurazione

Il Napoli rischia di non passare il turno, ma i tifosi ci credono

Il Napoli rischia di non passare il turno, ma i tifosi ci credono

Tracollo azzurro a Lisbona. Dopo il ritrovato smalto in campionato il Napoli di Antonio Conte torna a cadere in Champions League contro il Benfica complicando il discorso qualificazione. 2-0 secco il risultato con le reti di Rios e Barreiro che hanno deciso il match. Una battuta d’arresto che interrompe la striscia di vittorie ottenute in serie A contro Atalanta, Roma e Juventus. Adesso nelle ultime due giornate del girone contro Copenaghen e Chelsea serviranno punti pesanti per mantenere vive le speranze di passaggio del turno. “I ragazzi hanno dato tutto, senza togliere mai la gamba. Siamo corti e abbiamo giocato 48 ore dopo il Benfica” ha detto il tecnico in conferenza stampa. Queste le opinioni dei tifosi (Interviste in video allegato).

Morte Giuseppe Veropalumbo, la vedova a rischio sfratto

Morte Giuseppe Veropalumbo, la vedova a rischio sfratto

Uno sfratto che rischia di concretizzarsi proprio a ridosso alla vigilia del diciottesimo anniversario della morte di Giuseppe Veropalumbo, il giovane ucciso da un proiettile vagante durante i festeggiamenti per il capodanno 2008 mentre era in casa, con in braccio la figlia di pochi mesi. La sua vedova, Carmela Sermino, denuncia una nuova ferita: il Comune di Torre Annunziata ha avviato nei suoi confronti un procedimento di sgombero dall’appartamento che le era stato assegnato nel 2016.

Si tratta di un bene confiscato alla camorra, concesso allora in comodato d’uso per nove anni alla donna e alla figlia come sostegno a una famiglia colpita da una tragedia che, ad oggi, non ha ancora né colpevoli né ha ottenuto il riconoscimento dello status di vittima innocente della criminalità organizzata. Lì inoltre c’è una stanza destinata alle attività dell’associazione dedicata a Veropalumbo che opera per diffondere i principi della legalità e della giustizia. Alla scadenza del comodato, l’amministrazione ha deciso di non rinnovare l’assegnazione. (Intervista in video allegato).

La petizione

Intanto, una petizione online sta raccogliendo firme per chiedere lo stop allo sfratto, definito un ulteriore colpo inflitto a una famiglia già segnata dalla violenza. Dal Comune, al momento però, nessuna apertura.

Nola, a Grilletto e Cassese il “Premio Felix 2025”

Nola – Ventidue rintocchi. Tanti, quante sono le edizioni del Premio Felix che giovedì 13 novembre si è svolto presso la Sala Vaccaro del Museo Storico Archeologico di via Senatore Cocozza a Nola, torna come uno degli appuntamenti più attesi in città.

Le due campane di bronzo, simbolo di nolanità, realizzate dalla Fonderia Del Giudice, sono state assegnate per questa edizione ad Antonio Grilletto, Colonnello dell’Esercito Italiano e a Nello Cassese, Executive chef & Culinary director Sam Belmond. Anche per questa edizione l’associazione promotrice dell’evento, Gli Innamorati della Festa Aps, propone due intense storie di nolanità, seppur diverse tra loro.

Nello Cassese dopo essersi formato all’IPSAR di Cicciano ha intrapreso il suo percorso professionale, partendo dalla panificazione e dalla pasticceria. Dopo una lunga gavetta che lo ha portato in tutta Europa, nel 2016, ha accettato la sfida di trasferirsi in Brasile, assumendo la guida della cucina del ristorante dell’Hotel Cipriani a Rio De Janeiro. In questo 2025, la struttura guidata da Cassese è stata giudicata come miglior ristorante italiano nel mondo da “50 Top Italy”.

Antonio Grilletto è attualmente il capo Ufficio Comunicazione e Rapporti Istituzionali del Presidente del Tribunale Militare di Napoli, avente giurisdizione per l’Italia Centro Meridionale ed insulare. Ha ricoperto il delicato ruolo di Capo segreteria del Comandante Militare della Capitale, oltre a svolgere importanti incarichi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in particolare per il Superamento dell’Emergenza rifiuti in Campania. Di notevole importanza è stata l’attività cerimoniale e l’impegno verso la propria città con iniziative quali il concerto di campane in collaborazione con la Pontificia Fonderia Marinelli e l’intitolazione a Piazzolla della piazza a Gaetano Tuccillo, militare caduto in Afghanistan nel 2011 nel corso di un vile attentato.

Dopo il saluto delle autorità, ed in particolare del “padrone di casa”, il direttore del Museo storico archeologico, Giacomo Franzese, del sindaco Andrea Ruggiero, e dell’assessore alla Cultura, Felice Maggio, a condurre la serata, sono stati Antonio D’Ascoli e Franco Nappi, rispettivamente presidente e cerimoniere dell’associazione Gli Innamorati della Festa APS, promotrice dell’evento.

Il riconoscimento vuole valorizzare quanti abbiano con il proprio talento, dato lustro alla città di Nola ed al suo territorio. Un’ occasione per porre all’attenzione della comunità modelli virtuosi affinché possano costituire un esempio da seguire, soprattutto per i più giovani. Nel corso di questi anni, illustri nomi nel campo della cultura, delle scienze, dell’arte, dello sport, hanno ricevuto il premio, molti dei quali rappresentano personalità di rilievo di carattere nazionale ed internazionale.

Il Premio è rappresentato da una campana di bronzo, con impresse le effigi di San Paolino, San Felice, e Giordano Bruno. Secondo la tradizione, infatti, la campana ad uso liturgico, sarebbe stata “inventata” a Nola proprio da San Paolino.

Anche per questa edizione, sono state assegnate anche menzioni speciali, in particolar modo, a Barbara Giugliano, presidente di ASD B-Dream per il suo impegno sociale, declinato attraverso il ballo e le coreografie coinvolgendo soprattutto i giovani attraverso sani momenti di aggregazione ed espressione d’arte; l’altra menzione, andrà ad Antonio Napolitano, presidente dell’associazione Contea Nolana, che da qualche anno gestisce con passione e competenza il centro di documentazione visiva della Festa dei Gigli presso il Convento di Santo Spirito, dopo aver donato tutto il proprio materiale e cimeli al Comune. La terza menzione è andata invece a Maria Teresa Napolitano neo – laureata presso l’ Accademia di Belle Arti di Napoli per una tesi sulla Festa dei Gigli che ha coniugato modernità e tradizione

L’ evento è stato allietato da momenti artistici a cura del musicista Daniele Esposito, della cantante Maria D’Amato, e dell’attore – regista, Gaetano Stella.

Mavi, due sold out al Sannazaro per “Napoletana”

Esordio con due repliche in sold out per “Napoletana”, lo spettacolo musicale che porterà Mavi in tournée nei teatri. La voce intensa e potente dell’artista unisce la lingua madre a contaminazioni musicali mediterranee fino ad arrivare al fado portoghese, regalando alla platea un’ora e mezza di emozioni, tra canzoni e narrazione di vita vissuta.
La voce fuori campo di Arduino Speranza, interprete del cuore e della coscienza di Mavi, ha accompagnato gli spettatori in un viaggio tra amore, famiglia e musica fino all’inizio della carriera con il provino di “C’era una volta… Scugnizzi”. Speranza firma anche drammaturgia e regia di “Napoletana”. La direzione musicale è di Daniele Palladino. La produzione è di Raffaele Veneruso.

OSPITI COLELLA, RICCIARDI, MIRAGGIO E CAPOZZI

“Napoletana” ha avuto i suoi ospiti d’onore, invitati da Mavi: Roberto Colella con “Mirella è felice” e “Nun po’ fernì”, Franco Ricciardi con “Vivere così” e “Primmavera”, Rosario Miraggio con “Io voglio a te” e “Addo staje”, Gianluca Capozzi con un medley dei suoi brani voce e chitarra e “Nu poco e chiù”.

Quattro quadri narrativi: la voce off di Arduino Speranza ha anticipato la sequenza dei brani interpretati da Mavi, in scena con un ensemble che ha intrecciato grandi pagine della tradizione con suoni contemporanei, evidenziando il dialogo continuo fra memoria e presente, tra radici profonde e nuovi orizzonti: Ciro Cino (pianoforte), Federico Luongo (chitarra), Daniele Palladino (chitarra), Davide Frezza (batteria), Michele Maione (percussioni), Daniele De Santo (basso), Gabriel Ambrosone (fisarmonica). Spazio anche alla danza con le coreografie di Alessia De Gaudio e Romina Gigante.

 

PRESENTATO L’INEDITO “TE PENSO”

Insieme ai due inediti “Aropp e te” e “Nun me fire e sta”, che hanno aperto il percorso verso l’uscita di un album in programma il prossimo anno, ne compare un terzo, da pochi giorni su tutte le piattaforme digitali, “Te penso” (etichetta Ada/Warner), in cui, insieme ad Antonio Brugnano, Mavi è anche autrice. A comporre la musica, Gianluca Brugnano e Daniele Palladino. Il brano è prodotto da Mario Meli.

MAVI E’ ANCHE COAUTRICE

“Te penso” è una dichiarazione d’amore di un cuore che, dopo tante storie sbagliate e dolorose, dichiara i suoi sentimenti a un cuore finalmente capace di comprendere e accogliere – racconta Mavi –. Amo particolarmente questo brano non solo perché per la prima volta sono coautrice ma per le sonorità: Napoli incontra il mondo con le chitarre flamenco, l’udu nigeriano e un flauto peruviano. La mia è una ricerca continua nelle musiche di altre culture. Ho una passione per il fado portoghese. Essere riuscita a mettere insieme in maniera armoniosa quello che mi affascina è stato per me un lavoro emozionante e importante”.   

 

L’OMAGGIO A CLAUDIO MATTONE

Nello spettacolo, è potente l’omaggio a Claudio Mattone che, scegliendo Mavi nel cast del musical “C’era una volta… Scugnizzi”, ha tenuto a battesimo la sua carriera artistica: “Chiammame”, “Magnifica gente” e “’A città ’e Pulecenella” ma ci sono anche “Dove”, “Manchi tu” e “L’infinità” scritte da Mattone per Eduardo De Crescenzo, che le ha rese grandi e intramontabili successi. Non potevano mancare i brani di Gigi D’Alessio (“Annarè”, “Quel che resta del mio amore” e il medley di “Non dirgli mai”, “Portami con te”, “Cumpagna mia”), Renato Carosone (“’O Sarracino”), Maria Nazionale (“Nnammurata a metà” e “Ragione e sentimento”), Nino D’Angelo (“Letto degli amanti”), Geolier (“Na Catena” e “Episodio d’amore”). Mavi duetta anche con lo chansonnier Francesco Viglietti in quella meravigliosa e travolgente “Rumba d’’e scugnizze” scritta da Raffaele Viviani. E sempre in duo con Viglietti, arrivano anche “Luna rossa”, “Maliziusella”, “Indifferentemente” e “Tammurriata nera”.

“Con lo spettacolo “Napoletana” ho capito e dimostrato a me stessa che sto camminando nella direzione giusta. Mi sono mossa nel mondo della musica sempre con rispetto e a piccoli passi. Ho coltivato con cura e attenzione le persone che mi hanno scelta e mi hanno supportata in questo mio percorso artistico, fatto di tanti momenti delicati – racconta Mavi –. Loro erano là, sui social, perché questo è il metro immediato nell’era digitale. Non era così scontato che quei “mi piace” e quei commenti si trasformassero in biglietti acquistati per vedere uno spettacolo tutto mio. Loro ora sono il pubblico vero di “Napoletana” e li ringrazio dal profondo del cuore, uno per uno. Come ringrazio tutti coloro che sono stati – e che ritorneranno – sul palco con me. E grazie a chi ha scommesso con me, Raffaele Veneruso, impegnato nella costruzione di una tournée teatrale”.  (Video)

 

“Campania mangia e bevi”, presentata la guida de il Mattino

“Campania mangia e bevi”, presentata la guida de il Mattino

Nella giornata in cui l’UNESCO riconosce la cucina italiana come patrimonio dell’umanità, il quotidiano “Il Mattino” presenta all’Hotel Mediterraneo la 15^ edizione della guida “Campania Mangia e Bevi” redatta da Santa Di Salvo e Luciano Pignataro. Bracerie, osterie, pizzerie, ristoranti, cantine tutte legate da un fil rouge la difesa della tradizione che in molti casi diventa innovazione. Ora Napoli oltre alla pizza, oltre alla dieta del mediterranea, è protagonista anche di questo terzo riconoscimento UNESCO commenta Francesco Di Vincenzo direttore del quotidiano. (Intervista in video allegato)

A supportare la guida per il 4° anno consecutivo la BCC di Napoli col suo presidente Amedeo Manzo. (Intervista in video allegato)

Violenza di genere, al Commissariato di Portici–Ercolano apre “La Stanza di Maria Adalgisa”

Violenza di genere, al Commissariato di Portici–Ercolano apre “La Stanza di Maria Adalgisa”

Il 50% dei casi di violenza di genere avviene a Napoli, l’altro 50% nei comuni della provincia. In otto casi su dieci le vittime hanno figli e nel 90% dei procedimenti l’autore è un ex partner. I dati delle forze dell’ordine confermano che il fenomeno della violenza sulla donne è un problema ancora troppo diffuso e proprio per cercare di porre un argine oggi, nell’ambito della giornata internazionale contro la violenza di genere del 25 novembre, è stata inaugurata all’interno del Commissariato di Portici–Ercolano. “La Stanza di Maria Adalgisa”, ricercatrice dell’Università Federico II, strappata alla vita dalla ferocia del compagno. Si tratta di un ambiente riservato, pensato per l’audizione delle donne e dei minori vittime di violenze, dove il momento della denuncia e del racconto può avvenire in condizioni di maggiore tutela. A tagliare il nastro il questore di Napoli, Maurio Agricola. (Intervista in video allegato)

L’iniziativa rientra nella più ampia strategia della Polizia di Stato volta alla tutela delle vittime di violenze e di abusi

Processo per scoppio fabbrica Ercolano, parenti vittime scatenano caos in tribunale

Per placare la rabbia dei parenti delle tre vittime, sono dovute intervenire le forze dell’ordine nell’aula del tribunale di Napoli dove si stava svolgendo questa mattina il rito abbreviato del processo per lo scoppio nella fabbrica abusiva di fuochi di artificio di Ercolano, in provincia di Napoli, avvenuto il 18 dicembre del 2024. Tre gli imputati alla sbarra. Il caos, con urla e tentativo di lancio di sedie all’indirizzo dei giudici, è scoppiato prima e dopo la lettura della sentenza di condanna a 17 anni e 6 mesi per triplice omicidio volontario con dolo eventuale e caporalato, nei confronti dei due datori di lavoro: per loro la procura aveva chiesto 20 anni. Il terzo imputato, Raffaele Boccia, dovrà invece scontare 4 anni. La protesta dei parenti è scattata una volta appresa la decisione dei dei giudici. Già prima della lettura del dispositivo si erano registrati momenti di tensione tra le famiglie delle vittime e quelle degli imputati, tanto che l’aula 413 del tribunale è stata presidiata per tutta l’udienza da polizia e carabinieri e in più di un’occasione è dovuto intervenire il personale sanitario.

Nell’esplosione morirono tre persone, le gemelle Sara e Aurora Esposito di 26 anni e il 18enne Samuel Tafciu.

 

 

Surriento gentile, tra arte e poesia con la direzione artistica di Marisa Laurito

Arte, musica e accoglienza: è la formula di “Surriento Gentile”, la rassegna che accompagnerà la perla della penisola verso il nuovo anno. Diretta da Marisa Laurito, la manifestazione fino al 30 dicembre animerà strade, piazze, chiese e luoghi culturali della città con spettacoli teatrali, concerti, poesia, mostre e iniziative per i più piccoli. Dopo l’esordio affidato al convegno “La Rivoluzione della Gentilezza”, alle performance attoriali e alla “Passeggiata musicale gentile della Posteggia” nel calendario spiccano i tre appuntamenti del fine settimana. venerdì 12 dicembre al Teatro Tasso il concerto “Mo vene Natale omaggio alla canzone umoristica” di Lorenzo Hengeller; sabato 13 dicembre il percorso narrato “C’era una volta”, con favole e racconti nei luoghi storici della città; e domenica 14 dicembre, sempre al Tasso, lo spettacolo “I colori della musica” di Tullio De Piscopo.

Violenza di genere, a Napoli istituzioni insieme per attività di contrasto

Le richieste d’aiuto delle giovani donne napoletane ai centri antiviolenza sono in aumento. Le ragazze tra i 18 e 25 anni infatti rappresentano il 20% di chi cerca assistenza. Il dato è stato fornito dall’assessore allo sport e alle pari opportunità del comune di Napoli Emanuela Ferrante, nel corso della presentazione del tavolo antiviolenza, nuovo organismo di coordinamento della città per contrastare la disparità di genere, lavori a cui preso parte anche il neo presidente della regione Campania Roberto Fico (int) Il Tavolo Antiviolenza riunisce enti istituzionali e realtà del terzo settore che si occupano, a diverso titolo, di disparità di genere. L’obiettivo è rendere più efficace la rete di protezione, migliorando la collaborazione tra servizi, centri antiviolenza e istituzioni, così da garantire interventi più rapidi e mirati per le donne che chiedono aiuto. Così il sindaco Gaetano Manfredi