AFRAGOLA – “Questo è un grande esempio, le difficoltà sono state sempre superate. Ogni volta che ci sarà una difficoltà, la Regione sarà vicino a tutti coloro che gestiscono bene i beni confiscati”. Così il presidente della Regione Campania Roberto Fico, a margine dell’iniziativa “Diamo linfa al bene” alla Masseria Ferraioli. “Dobbiamo far sì che i beni abbiano un accesso meno burocratico e la gestione deve essere sicuramente ordinata, sempre fatta per l’interesse pubblico”, ha sottolineato.
Agguato ad Arzano, 50enne ucciso in strada
Agguato ad Arzano, 50enne ucciso in strada
Un uomo, classe 1976, Armando Lupoli, è stato ucciso nel tardo pomeriggio ad Arzano, in via Mazzini. Secondo una prima ricostruzione, la vittima era a bordo di una Peugeot 3008 quando è stata affiancata da uno scooter con due persone con il volto coperto, che hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco. Lupoli avrebbe tentato di allontanarsi, ma sarebbe stato raggiunto dai sicari e colpito di nuovo. Trasportato in ospedale d’urgenza l’uomo sarebbe morto poco dopo il suo arrivo.
Gli inquirenti lo ritenevano vicino a quel che resta del clan 167. L’omicidio arriva a poco più di un mese da quello di Rosario Coppola, ucciso per uno scambio d’identità, e riaccende l’allarme ad Arzano, dove sarebbe in corso uno scontro tra ex alleati del clan.
Stamattina un altro raid mortale, questa volta a Marano in via Svizzera, costato la vita a Castrese Palumbo, ritenuto dagli inquirenti vicino al clan Nuvoletta.
Napoli, infortunio per Vergara contro il Torino: lunedì sosterrà gli esami
Antonio Vergara sosterrà lunedì gli esami per determinare l’entità del suo problema al piede destro. Il trequartista del Napoli è uscito all’intervallo lasciando il posto a Frank Anguissa contro il Torino.
Ha sentito pungere sotto al piede. Non è ancora chiaro di quale problema si tratti, potrebbe essere una fascite plantare. Prima di qualsiasi tipo di interpretazione, però, vanno attesi gli esami di lunedì.
Il Sassuolo condanna l’episodio di Tomsa: “Inaccettabile, verranno presi provvedimenti”
Ciò che è successo durante Napoli-Sassuolo Primavera è un episodio da condannare con fermezza. Troy Tomsa ha strattonato Mattia Maresca, arbitro del match, mettendogli le mani addosso. Un gesto che inevitabilmente avrà delle conseguenze gravi da parte del Giudice Sportivo.
Il comunicato del Sassuolo
Il Sassuolo, sul proprio sito ufficiale, ha rilasciato un comunicato che condanna l’episodio: “L’U.S. Sassuolo Calcio condanna con fermezza il comportamento tenuto da Troy Tomsa nei confronti del direttore di gara, il Sig. Mattia Maresca, in occasione della gara della 29ª giornata del campionato Primavera 1 tra Napoli e Sassuolo.
La società ritiene che episodi di questo tipo siano inaccettabili e in totale contrasto con i valori di rispetto e correttezza che rappresentano i principi fondamentali dello sport e che il Sassuolo Calcio promuove costantemente.
Il club ha già avviato le opportune valutazioni interne e provvederà ad adottare seri provvedimenti disciplinari nei confronti del calciatore.
Il Sassuolo Calcio ribadisce inoltre il proprio impegno nel promuovere, attraverso l’attività sportiva e i numerosi progetti formativi del club, i valori educativi che devono accompagnare la crescita degli atleti e delle atlete“.
Primavera 1, follia in Napoli-Sassuolo: Tomsa viene espulso e strattona l’arbitro
Una grande vittoria. In Primavera 1, dopo cinque sconfitte consecutive, il Napoli ritrova i tre punti con un bel 5-2 contro il Sassuolo. Un match molto divertente, nonostante un errore arbitrale da parte di Maresca. Si nota dalle immagini che il gol dell’1-1 dei neroverdi non avrebbe superato interamente la linea di porta. Tuttavia, gli arbitri nei settori giovanili non hanno a disposizione la tecnologia come invece accade tra i “big”.
Dopo il primo tempo terminato 2-2, la ripresa è stata favorevole al Napoli. Il gol di De Chiara ha portato ancora una volta in vantaggio gli azzurrini. Dopo una decina di minuti c’è stato un episodio con protagonista Troy Tomsa, centrocampista del Sassuolo. Dopo un cartellino rosso ricevuto per insulti all’arbitro, gli è andato contro in modo minaccioso arrivando anche a strattonarlo.
Un episodio di una gravità inaudita. I giocatori di entrambe le squadre hanno provato a tenerlo e senza il loro intervento le cose potevano andare diversamente. Uscendo dal campo, Tomsa ha anche strattonato un componente della panchina del Sassuolo. Sicuramente ci sarà una lunga squalifica.
Dopo l’espulsione, il Napoli ha dilagato arrivando fino al 5-2 con la doppietta di Camelio. Una vittoria importantissima che arriva in uno scontro salvezza, con gli azzurrini che salgono a +2 proprio sul Sassuolo.
Napoli, De Bruyne sui social: “Che bello essere tornati”
L’esultanza di Kevin De Bruyne. Il centrocampista belga è subentrato al 79′ nel match tra Napoli e Torino tornando in campo per la prima volta dall’infortunio. Un gran rientro che ha infiammato i tifosi presenti allo stadio Maradona, che quest’anno hanno potuto vedere poco De Bruyne all’opera col Napoli.
Però gli infortuni fanno parte del calcio, ci sono altre dieci partite in cui il Napoli vorrò collezionare più punti possibili per mettere in cassaforte la qualificazione in Champions League. E magari puntare al secondo posto occupato dal Milan. De Bruyne, in questo senso, può essere un fattore. Sul suo profilo Instagram ha pubblicato un post scrivendo: “Che bello essere tornati“.
Ancora coltellate su un bus: lite tra due stranieri finisce nel sangue
Agguato mortale a Marano, la vittima è un uomo del clan Nuvoletta
Spari in pieno giorno nel comune di Marano pochi minuti fa. Un uomo è rimasto vittima di un agguato che al momento, in base alle modalità, sembrerebbe essere di stampo camorristico. L’omicidio è avvenuto tra via Svizzera e Corso Europa: i sicari giunti su un due ruote si sono avvicinati ad un’auto e hanno fatto fuoco. La vittima, secondo quanto appreso sul posto, è il pregiudicato 80enne Castrese Palumbo, uomo vicino al clan Nuvoletta. Colpito alla testa, Palumbo era a bordo della sua Toyota Yaris quando i killer lo hanno intercettato. Dodici i proiettili esplosi contro Palumbo, che era da poco uscito con l’auto dal garage. Nel settembre del 2024, morì in uno strano incidente stradale sempre nel comune di Marano il giovane di 19 anni Corrado Finale. Le indagini chiarirono che non si trattò di una fatalità. A travolgere e uccidere il 19enne, che si tovava in scooter con un amico, fu Aurelio Taglialatela, poi finito in carcere. Castrese Palumbo è il nonno di Taglialatela. Si scoprì poi che il vero obiettivo di Taglialatela era un amico di Finale che si trovava con lui a bordo del motorino. Colpevole solo di aver avuto una relazione con la sorella di Taglialatela. Notizie in aggiornamento


