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Anziano ucciso in casa a Napoli, è stato accoltellato più volte

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Un 81enne incensurato è stato trovato morto in una pozza di sangue nella sua abitazione nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. Sono stati i carabinieri della compagnia di Bagnoli ad intervenire in via Mario Gigante, nel pomeriggio di una domenica anonima. Si chiamava Mario Palma e non aveva alcun precedente. Il cadavere presentava numerose ferite inferte al volto e al collo presumibilmente con una lama. Sarebbe morto, duneu, per le numerose coltellate. Lo hanno rivelato gli uomini della scientifica che sono giunti sul posto dopo che i carabinieri erano entrati in casa. A dare l’allarme è stata una vicina che si è insospettita dopo aver visto alcune macchie di sangue sulla porta dell’appartamento. ha provato a bussare e a chiamare l’uomo ma non ricevendo risposte ha avvertito il 112. I militari giunti sul posto, sono comunque riusciti ad entrare nell’appartamento dove hanno rinvenuto l’anziano riverso a terra e intorno al corpo molto sangue. Si sono rapidamente resi conto che era morto ed hanno avvertito il medico legale che una volta giunto sul posto ha autorizzato lo spostamento del cadavere scoprendo le ferite. Indagini sono in corso per ricostruire la dinamica e per scoprire l’assassino.

Incidente all’alba a Pozzuoli, muore centauro di 42 anni

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Era in sella al suo scooter per andare a lavorare in pescheria, Giovanni Vernato, quando è stato travolto frontalmente da un’auto che ha invaso la corsia opposta in via San Gennaro, nei pressi dell’Accademia di Pozzuoli. E’ morto sul colpo. Lascia moglie e due figli. Il tragico incidente è avvenuto circa alle 6 di questa mattina. Sul posto sono giunti i sanitari del 118, ma hanno solo potuto constatarne il decesso. Intervenuti vigili urbani e carabinieri. L’uomo alla guida dell’auto è stato identificato dalle forze dell’ordine e la sua posizione resta al vaglio degli inquirenti.

L’APPELLO DI NESSUNO TOCCHI IPPOCRATE

Dopo l’incidente, il presidente dell’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, Manuel Ruggiero, intervenuto come medico a bordo dell’ambulanza del 118 sul luogo dell’incidente, ha lanciato un appello al sindaco di Pozzuoli: “”Sindaco faccia installare i rallentatori su via San Gennaro Agnano. Oramai per noi dell’emergenza sanitaria 118 quella strada è diventata “la strada della morte”. Caro Sindaco ci aiuti a fare prevenzione”!

Nunziatella, in piazza Plebiscito il giuramento del 236°corso

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E’il passaggio dello spadino il cuore della cerimonia di giuramento dei nuovi allievi della Scuola Militare Nunziatella. Il tradizionale rito che segna l’investitura di chi si accinge ad entrare nello storico Rosso Maniero. 57 gli allievi del 236° corso, che hanno giurato davanti alle autorità civili e militari. Presente in piazza del Plebiscito per la parata militare anche il ministro della Difesa, Maurizio Crosetto.

LA PARATA MILITARE IN PIAZZA DEL PLEBISCITO

La cerimonia ha visto lo schieramento dei reparti in armi in uniforme storica, lo sfilamento dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la resa degli onori ai Gonfaloni della Città di Napoli decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, ed in particolare della gloriosa Bandiera d’Istituto, decorata con la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e della Croce d’Oro al Merito dell’Arma dei Carabinieri. Ma dopo il primo “lo giuro”, per i 57 cadetti è stata la consegna dello spadino il momento centrale della giornata.

L’INTERVISTA AL MINISTRO DELLA DIFESA

Quest’anno l’onore è toccato a un cadetto donna…. La cerimonia militare è stata occasione per parlare con il ministro della Difesa dei piani del Governo in merito all’esercito e all’ipotesi del ripristino del periodo di leva obbligatoria

Napoli, grandi firme della cultura per la Notte bianca di Port’alba

Notte Bianca dei commercianti a Port’Alba

Libri, arte e cultura: la notte bianca di Port’Alba ha illuminato la storica strada delle librerie nel cuore del centro antico. In moltissimi hanno aderito alla chiamata in difesa di un pezzo della città e del suo storico arco. La struttura è da anni soggetta ad un rischio crollo e adesso si chiede la rimozione delle reti protettive e la messa in sicurezza definita della zona.

L’iniziativa è partita dopo l’interessamento del parlamentare Francesco Borrelli che ha lanciato un appello al mondo della cultura napoletano, un invito a scendere in piazza per chiedere alle istituzioni l’impegno alla tutela della zona. Tra i vari personaggi che hanno risposto all’invito, lo scrittore, Maurizio de Giovanni e il musicista, Marco Zurzolo.

Welfare Urbano, visita guidata nella chiesa degli spagnoli

Welfare Urbano, visita guidata nella chiesa degli spagnoli

Un’occasione straordinaria per visitare la storica chiesa degli spagnoli, che si trova in Piazza Municipio a Napoli a pochi metri dall’ingresso di palazzo san Giacomo riaperta pochi mesi fa dopo sette anni di chiusura e un attento restauro. Ad offrirla il progetto di ricerca di interesse nazionale Check out, che vede protagoniste diverse università italiane tra cui la Federico II.

SEMINARIO “PATRIMONIO CULTURALE BENESSERE E COMUNITA’ EDUCANTI”

Nell’ambito del progetto si è svolto un seminario, preceduto da una visita guidata, dal titolo “patrimonio culturale benessere e comunità educanti. Per un nuovo welfare urbano”.

Presenti la docente, Francesca Marone, coordinatrice del corso di studi in coordinamento dei servizi educativi per la prima infanzia e per il disagio sociale del dipartimento di studi umanistici della Federico II e l’assessore alla Famiglia del comune di Napoli, Maura Striano.

Sciopero contro manovra finanziaria, un migliaio in piazza a Napoli

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Sciopero contro manovra finanziaria, un migliaio in piazza a Napoli

Un migliaio di lavoratrici, lavoratori e pensionati questa mattina in piazza Plebiscito a Napoli per il primo dei cinque scioperi indetti da Cgil e Uil contro la manovra finanziaria del Governo.

Pubblico impiego, trasporti, sanità, scuola, appalti di vigilanza, pulizia e ristorazione collettiva, lavoratori e lavoratrici dei Consorzi di Bonifica: questi i settori che oggi hanno incrociato le braccia nella nostra regione, rispondendo alla mobilitazione lanciata dalle due confederazioni. In piazza anche Nicola Ricci e Giovanni Sgambati.

Lo sciopero di oggi e i presidi a Napoli e in tutte le province della regione Campania sono solo l’inizio della nostra battaglia perché il 1° dicembre noi saremo di nuovo in piazza con lo sciopero generale delle regioni del Mezzogiorno, completamente assente nelle azioni di Governo.

Tra i manifestanti anche i funzionari addetti all’ufficio per il processo degli uffici giudiziari di Napoli, Napoli Nord, Nola, personale altamente qualificato tra cui avvocati che hanno lasciato la libera professione per accettare la sfida lanciata con il PNRR.

 

Monsignor Autuoro eletto presidente della Commissione episcopale della CEI per l’evangelizzazione dei popoli

La 78esima Assemblea generale straordinaria della CEI, riunita ad Assisi, ha eletto il Vescovo ausiliare di Napoli monsignor Michele Autuoro presidente della Commissione episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese.
Nato il 27 dicembre 1966 a Procida, monsignor Autuoro è entrato nel Seminario arcivescovile nel 1985 ed è stato ordinato sacerdote il 19 maggio 1991. Successivamente, stato vice assistente ecclesiastico dell’Azione Cattolica di Napoli e per otto anni formatore nel Seminario di Napoli, collaborando attivamente anche con la Caritas locale. Nel 2000 è tornato nella sua isola come parroco, dove si è occupato di pastorale giovanile fino al 2007, quando il cardinale Crescenzio Sepe lo ha nominato parroco di Santa Maria della Mercede in Sant’Orsola a Chiaia.

DIRETTORE CENTRO MISSIONARIO DIOCESANO

E’ stato direttore del Centro missionario diocesano di Napoli e poi direttore generale della Fondazione Missio della CEI dal 2013 al 2018. Alla fine di questo mandato è stato amministratore parrocchiale di San Marco di Palazzo e Immacolata a Pizzofalcone e in seguito, dal 2019 al 2022, è stato Rettore del Seminario arcivescovile di Napoli. Ordinato Vescovo il 31 ottobre 2021, è Ausiliare di Napoli e Vicario generale, occupandosi di Decanati; Parrocchie; Istituto diocesano per il Sostentamento del clero; Tribunali ecclesiastici.

Mazzette e veleni, 5 condanne a Capri per le licenze edilizie

Mazzette e veleni, 5 condanne a Capri per le licenze edilizie.

Il processo di primo grado sul cosiddetto “Sistema Capri”, si è concluso con cinque condanne e un’assoluzione. Processo nato da una inchiesta della procura di Napoli (pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Giuseppina Loreto) risalente al 2014 e relativa a un giro di mazzette e di altre utilità che sarebbero state corrisposte per la concessione di autorizzazioni per pratiche edilizie sull’isola azzurra. Gli imputati sono finiti sotto processo per le accuse di concussione, corruzione e intromissione abusiva in sistema informatico.

ASSOLTO UN TECNICO PROGETTISTA

La prima sezione penale del Tribunale di Napoli (collegio A, presieduto dal giudice Maurizio Conte e composto dai giudici a latere Federico Somma, Antonia Napolitano Tafuri) ha assolto il tecnico progettista Gennaro Della Rocca. Ha invece condannato il funzionario dell’ufficio tecnico comunale di Capri Mario Cacciapuoti a 5 anni di reclusione. Poi Ciro Di Capua, ritenuto colui che contattava le vittime, a 3 anni di reclusione. E ancora il luogotenente dei carabinieri ed ex comandante della stazione di Capri Michele Sansonne a 5 anni di reclusione. Anche l’imprenditore del settore nautico Francesco Verardi a 2 anni e 8 mesi di reclusione e il maresciallo della Guardia di Finanza Pasquale Franco, all’epoca dei fatti vice comandante della Tenenza di Capri a un anno di reclusione (pena sospesa).

ESCLUSA L’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

Cacciapuoti, Della Rocca e Di Capua sono stati assolti da diversi capi d’accusa tra cui l’associazione a delinquere. Il giudice ha anche dichiarato il non luogo a procedere per due capi d’accusa nei confronti di Franco, Sansonne e Verardi per la prescrizione. Il sostituto procuratore Woodcock (adesso alla Dda ma all’epoca dei fatti in forza alla sezione che si occupa dei reati contro la pubblica amministrazione), al termine della sua requisitoria, lo scorso 28 settembre ha chiesto condanne, in alcuni casi, più severe.

 

Conti Pubblici Territoriali, confronto organizzato da IFEL Campania

Conti Pubblici Territoriali, confronto organizzato da IFEL Campania

Dati e informazioni sulla spesa e sui conti, rappresentano elementi imprescindibili per le strategie economiche degli Enti Pubblici. Le esperienze territoriali della Rete che se ne occupa sono state analizzate nel corso di un incontro organizzato da Ifel (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) della Campania, diretto da Anna Paola Voto.

Si è discusso di modelli econometrici, della loro affidabilità e dell’impiego nelle previsioni di scenari alternativi per le decisioni regionali. E se n’è ricavata la certezza che la Campania ha le carte in regola per essere un ente virtuoso, come evidenziato da Sergio Pietro Destefanis, dell’Università di Salerno.

Ma cosa sono i CPP, ovvero Conti Pubblici Territoriali, e il sistema a essi collegati? La risposta nell’intervento di Andrea Vecchia, responsabile del Sistema CPT, Ufficio Centrale.

Sullo sfondo il PNRR e l’impatto che potrà avere questo fiume di denaro sulle casse pubbliche e , in particolare, sull’economia campana. Un impatto molto importante, definito nell’intervento di Paolo Ricci, dell’Università Federico II di Napoli.

 

 

 

Sciopero internazionale degli studenti, corteo Pro Palestina a Napoli

Sciopero internazionale degli studenti, corteo Pro Palestina a Napoli

“Povertà educativa e sionismo. Tutto merito vostro. Stop genocidio e stop riforma
Valditara”. È la frase che si legge sullo striscione che apre il corteo di protesta pro Palestina degli studenti napoletani.

Gli studenti campani hanno aderito infatti allo sciopero studentesco internazionale sfilando in un corteo partito questa mattina da Piazza Garibaldi. Con loro a mo’ di stendardi bandiere palestinesi e cartelli per chiedere la pace e la fine dei conflitti in Medio Oriente.

Tra i motivi della manifestazione studentesca anche il diritto allo studio e la critica nei confronti del “modello di scuola del Governo Meloni”. Quando il corteo è arrivato all’altezza della sede della Federico II un gruppo di manifestanti è salito sui gradoni universitari con un altro striscione con su scritto: “Un’altra università l’abbiamo immaginata: MERITOCRAZIA ELIMINATA, COSCENZA LIBERATA”.

Sciopero internazionale degli studenti