martedì, Maggio 12, 2026
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Nordio: “Non vogliamo mettere la magistratura sotto il potere del Governo”

“Magistratura sotto il potere del Governo con la vittoria del sì? Una notizia falsa”. Secondo il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Napoli per partecipare a un’iniziativa sul referendum, sarebbe una “fake news che vogliamo mettere la magistratura sotto il potere esecutivo, che vogliamo abolire l’obbligatorietà dell’azione penale, che vogliamo eliminare la gestione della polizia giudiziaria da parte del Pm o che vogliamo addirittura, ripeto, umiliare la magistratura”.
Parlando con i giornalisti replica alle osservazioni dei sostenitori del No.
“Queste sono polemiche sterili che non servono a nessuno. Poi se ci sono delle ragioni, anche per quanto riguarderà un domani il sorteggio o magari la ricorribilità in Cassazione di quella che sarà la decisione dell’alta Corte disciplinare, lì siamo disposti a discuterne in sede di attuazione se e quando avrà vinto il sì”

“ABBIAMO ABBASSATO I TONI”

 I toni del confronto sul referendum sulla giustizia “abbiamo cercato di abbassarli, li abbasseremo e li riporteremo nell’ambito dei contenuti, secondo le sagge indicazioni del Presidente Mattarella”. Ha aggiunto Nordio. Replicando a chi faceva notare le critiche alla riforma provenienti da settori della magistratura, ha aggiunto: “Tutte le opinioni sono legittime, l’importante è che non siano delle fake news come quella che vogliamo mettere la magistratura sotto il potere esecutivo, che vogliamo abolire l’obbligatorietà dell’azione penale”.

100 anni di storia e statistiche sull’atletica, presentato il libro di Rino Manzo

100 anni di storia e statistiche sull’atletica, presentato il libro di Rino Manzo

Oltre duecento persone per la presentazione del libro “100+anni di storia e statistiche dell’atletica in Campania” e la grande festa dell’atletica leggera della Campania

Testimonial la campionessa europea di maratona Maria Guida. Ospite speciale la leggenda dell’atletica campana Gilda Jannaccone.

 È stata una grande festa dell’atletica campana la presentazione di “100+anni di storia e statistiche dell’atletica in Campania”, il volume scritto da Rino Manzo, già dirigente sportivo di lungo corso e Stella d’oro del Coni, e da Fausto Narducci, già redattore capo della Gazzetta dello Sport e direttore della rivista federale Atletica, con la prefazione di Stefano Mei, presidente nazionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL) ed edito da LeVarie.

Nel salone del Circolo Canottieri Napoli, nel quale ieri erano presenti oltre duecento persone, insieme con gli autori, con il presidente Giancarlo Bracale e con l’editore di LeVarie Marco Lobasso, c’erano la testimonial della presentazione, la campionessa europea di maratona Maria Guida, l’assessore allo sport della Regione Campania, Fiorella Zabatta, il presidente della FIDAL Campania, Bruno Fabozzi, con Maurizio Marino, ex atleta e dirigente sportivo, che ha coordinato l’incontro. Tra gli altri ospiti il presidente del Coni Campania, Sergio Roncelli, e il commissario straordinario del Cus Napoli, Paola Del Giudice.

Ospite d’onore l’atleta olimpica Gilda Jannaccone, che ha partecipato alle Olimpiadi di Roma del 1960. In suo onore il presidente Bracale e il professore Corrado Grasso hanno portato le fiaccole olimpiche dell’epoca con le quali fecero il percorso da tedofori quell’anno.

Tantissimi i campioni e gli atleti del passato e del presente dell’atletica leggera della Campania presenti in sala: Tonino Andreozzi, Lorenzo Brigante, Teodorico Caporaso, Alfonso Di Guida, Arturo Di Mezza, Anna Maria Ferraro, Antonio Fogliano, Mario Longo, Marco Mazza, Maria Grazia Orsani, Roberto Ricciardi.

 “Volevo onorare la memoria di due amici scomparsi in un incidente nel 1990, Tonino Di Fuzio e Massimo Rizzo – ha spiegato Rino Manzo -. Per trent’anni il progetto è rimasto in sospeso, poi ho incontrato Fausto dopo anni e abbiamo deciso di riprendere in mano il lavoro”.

“È stata un’esperienza bellissima – ha aggiunto Fausto Narducci -. Ho seguito per anni l’atletica leggera in campo nazionale e internazionale per la Gazzetta dello Sport, l’idea di questo libro mi ha inorgoglito e mi ha permesso di restituire qualcosa alla città nella quale sono nato e dalla quale sono dovuto andare via”.

“Tornare a Napoli ed essere la rappresentante di un movimento sportivo è un riconoscimento per la mia carriera – ha spiegato Maria Guida -. Ringrazio gli autori per aver raccontato in questo volume non solo i risultati ma anche le nostre esperienze di vita”.

“è una grande emozione ed è un grande onore poter essere in questo libro insieme con tanti altri campioni – ha spiegato commossa Gilda Jannaccone -. Non immaginavo di poter arrivare alle Olimpiadi, all’epoca l’atletica era diversa da quella di oggi, gli atleti di ora sono molto più forti di quelli dei miei tempi”.

In video anche i saluti del presidente nazionale FIDAL Stefano Mei, del presidente nazionale Ussi Gianfranco Coppola, del campione mondiale di mezzofondo Genny Di Napoli, della vice campionessa del mondo di salto in alto Antonietta Di Martino e del campione del mondo giovanile Alessandro Sibilio.

100+anni di storia e statistiche dell’atletica in Campania è il primo libro dedicato completamente ai racconti, ai protagonisti e alle statistiche dell’atletica leggera nella nostra regione, da fine Ottocento al 2025. Un libro speciale, con copertina e progetto grafico curati dall’ex atleta Marco Persico, che riesce magistralmente a far convivere tra le proprie pagine le storie dei grandi eventi che hanno caratterizzato l’evoluzione dell’atletica leggera in oltre 100 anni di attività, con i profili e le interviste a campioni e dirigenti che hanno dato lustro al movimento in regione. E con una sontuosa appendice statistica che ne esalta il contenuto storico. Un libro di 352 pagine, con oltre cinquemila nomi di atleti citati, che rappresenta una pietra miliare della storia dello sport in Campania in generale e dell’atletica leggera in particolare. 100+anni di storia e statistiche dell’atletica in Campania è ordinabile e acquistabile in tutti i bookstore digitali e nelle librerie della Campania al prezzo di 18 euro, oppure direttamente alla casa editrice con una mail a info@levarieweb.it o con messaggistica sulle pagine social ufficiali di LeVarie.

La presentazione del volume alla Canottieri Napoli è stata arricchita da un evento speciale. Per l’occasione, la FIDAL Campania, con il suo presidente Bruno Fabozzi, ha voluto organizzare gli Oscar dell’atletica campana, con le premiazioni degli atleti e delle società della nostra regione che si sono distinti nei risultati e nelle prestazioni nazionali della stagione agonistica 2025, tra cui il titolo italiano dell’Enterprise Sport & Service, il secondo posto tricolore dei Caivano Runners, la campionessa italiana dei 10km su strada Valentina Gemetto, il campione italiano juniores dei 100 metri Daniele Orlando, e il primatista del mondo master SM60 Mario Longo.100 a

Napoli, linea di abbigliamento Formal Wear in vendita allo store di Piazza San Domenico

Nuova linea di abbigliamento per i tifosi del Napoli. A partire da oggi, presso lo store ufficiale del club di Piazza San Domenico, in centro città, saranno disponibili i capi Emporio Armani della linea Formal Wear.

La linea comprende l’acquisto di pullover, beanie hat, beauty case, bomber jacket, ma anche shirt e polo. Ovvero quelli utilizzati da calciatori e staff tecnico del Napoli durante i viaggi nelle occasioni formali legate alle gare ufficiali della stagione.

Minaccia la compagna e brucia i vestiti del figlio minorenne: 41enne arrestato a San Cipriano

Nel pomeriggio di ieri a San Cipriano d’Aversa, i carabinieri hanno arrestato un 41enne del posto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione per precedenti reati contro il patrimonio e la persona.

Secondo quanto ricostruito dai militari, il 41enne, in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, avrebbe minacciato e insultato la compagna convivente, una donna di 40 anni. Durante l’episodio, l’uomo avrebbe anche dato fuoco ad alcuni indumenti appartenenti al figlio minore convivente.

La donna, spaventata per quanto accaduto, si è recata immediatamente presso gli uffici del comando dei carabinieri per sporgere denuncia. Le successive sommarie informazioni raccolte dai militari tra i familiari, avrebbero confermato un quadro di comportamenti violenti e abituali da parte dell’uomo. Al termine degli accertamenti, il 41enne è stato quindi arrestato e condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Strage bus Acqualonga, ricorso straordinario in Cassazione

Strage bus Acqualonga, ricorso straordinario in Cassazione

Ricorso straordinario alla Corte di Cassazione da parte di Gennaro Lametta, proprietario del bus precipitato dal viadotto Acqualonga dell’A16, il 28 luglio 2013, causando la morte di 40 persone. L’udienza è fissata per il prossimo 13 aprile anche per tutte le altri parti coinvolte tra cui figura Autostrade per l’Italia. Lametta, fratello del conducente deceduto nel grave incidente stradale, è stato condannato a 9 anni ma la sua difesa sostiene che la IV Sezione Penale abbia rigettato il precedente ricorso sulla base di errori di fatto percettivi che avrebbero inciso in modo determinante sulla decisione.

Al centro del disastro c’è la causa tecnica del distacco del giunto cardanico: secondo l’avvocato Sergio Pisani le consulenze della Procura indicavano come possibili cause un errato serraggio o l’uso di perni non conformi ma la Cassazione avrebbe ritenuto insussistente la prova di un errore manutentivo. La mancata perizia sulla registrazione audio ambientale in cui gli interlocutori fanno riferimento al controllo dei perni da parte di due meccanici poco prima dell’incidente, avrebbe poi impedito di accertare quello che per l’avvocato Pisani “è un fatto storico decisivo, con ricadute sul nesso causale tra condotta contestata ed evento”.

Contestato anche il diniego dell’attenuante del risarcimento del danno, concessa invece a tutti gli altri imputati poiché il massimale assicurativo del mezzo era stato congelato per destinarlo alle vittime e la questione della prescrizione dell’omicidio colposo sollevata anche dai legali di autostrade. La difesa chiede ora alla Corte di Cassazione di riconoscere gli errori denunciati e riesaminare la posizione dell’imputato.

Assemblea Coldiretti, Lollobrigida: “Per la Campania più di 1 miliardo di euro in arrivo”

Assemblea Coldiretti, Lollobrigida: “Per la Campania più di 1 miliardo di euro in arrivo”

La guerra che da circa una settimana è scoppiata in Medio oriente può generare effetti nefasti sul mondo agricolo italiano. L’allarme arriva dall’assemblea di Coldiretti tenutasi a Napoli.

Un nuovo shock energetico per l’agroalimentare e per le famiglie italiane può avere impatto pesante sui costi di produzione e sui consumi. In arrivo infatti ulteriori rincari sia sul fronte energetico sia su quello dei fertilizzanti e dei concimi chimici spiega il presidente di Coldiretti Ettore Prandini: (intervista nel video allegato).

Dalle zone in guerra infatti proviene oltre il 25% della disponibilità globale e più del 33% dei fertilizzanti utilizzati nel mondo. Eventuali interruzioni avrebbero un impatto diretto sia sui costi sia sulla disponibilità dei prodotti.

A Napoli Coldiretti ha ribadito dunque la necessità di cancellare l’attuale norma sull’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale che pesa sull’economia delle imprese agricole italiane in termini di redditi e opportunità di export e rappresenta un inganno per tutti i cittadini consumatori europei.

Presenti all’assemblea tra gli altri anche il presidente Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo, il presidente di Coldiretti Campania, Ettore Bellelli e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: (intervista nel video allegato).

Traffico di droga, estorsioni e contrabbando: sequestrati beni per 5 milioni a Luigi Troncone

La polizia di stato ha eseguito stamani un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni nei confronti di Luigi Troncone, 36enne ritenuto associato all’omonimo clan storicamente attivo nei quartieri napoletani di Fuorigrotta e Soccavo. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Napoli su proposta diretta del questore, è scaturito da un’articolata attività di indagine partita nel marzo 2020 e che si è protratta fino al 2025.

Tali accertamenti hanno messo in luce l’operatività del predetto gruppo criminale nell’area occidentale di Napoli attraverso il controllo capillare del territorio e la gestione dei proventi illeciti, provenienti in particolare dal traffico di stupefacenti e dalle estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti.

Nell’aprile del 2025 a Troncone sono stati contestati reati che attengono alla gestione diretta e/o indiretta delle piazze di spaccio, all’imposizione del pizzo, al traffico di sigarette di contrabbando e alle estorsioni. Tra queste, particolarmente significative, sono state quelle a carico delle attività commerciali operanti in tutta l’area dello stadio “Diego Armando Maradona”, il tutto avvalendosi delle condizioni aggravanti previste dall’articolo 416-bis del codice penale.
Il decreto di sequestro emesso dall’Autorità Giudiziaria ha colpito un articolato compendio patrimoniale ritenuto nella disponibilità effettiva del Troncone e da lui acquisito in un arco temporale compatibile con le epoche della conclamata pericolosità sociale.
In particolare, il provvedimento ha interessato un’immobile, la totalità dei beni strumentali di un’impresa individuale attiva nel settore della locazione di natanti da diporto, tre natanti da diporto, nonché numerosi rapporti finanziari. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è stato stimato in circa 5 milioni di euro.

Terra dei fuochi, confisca da oltre 205 milioni per i fratelli Pellini

Terra dei fuochi, confisca da oltre 205 milioni per i fratelli Pellini

“Criminali senza scrupoli che hanno piegato le loro competenze imprenditoriali al perseguimento del soldo facile”: così il Tribunale di Napoli definisce i fratelli Giovanni, Cuono e Salvatore Pellini, imprenditori attivi nel recupero, smaltimento e riciclaggio di rifiuti urbani e industriali, per i quali è stata disposta una confisca di beni per oltre 205 milioni di euro.

Il provvedimento, eseguito dal GICO della Guardia di Finanza di Napoli, riguarda otto aziende tra il capoluogo campano, Frosinone e Roma e un patrimonio fatto di 224 immobili, 75 terreni, rapporti finanziari, oltre a beni di valore come 72 auto, 3 barche e 2 elicotteri.

Secondo gli accertamenti, parte di quelle ricchezze sarebbe collegata al traffico illecito di rifiuti nella Terra dei Fuochi. Nel decreto, inoltre, si richiamano anche fatture false ed evasione fiscale e si sottolinea la sproporzione tra il patrimonio accumulato nel tempo e i redditi dichiarati.

Chiusa una casa di riposo per anziani a Corso Secondigliano a Napoli: era abusiva

Chiusa una casa di riposo per anziani a Corso Secondigliano a Napoli: era abusiva

Un blitz all’alba scopre lo sconcio scenario. Una residenza assistenziale per anziani era, in pratica, abusiva e totalmente inadeguata. Siamo a Napoli, Corso Secondigliano, al civico 32. All’origine del sopralluogo dei carabinieri del Nas c’è una segnalazione anonima: lamenta carenze igieniche all’interno della struttura dove alloggiano almeno 11 anziani. Una volta entrati, i militari hanno trovato una situazione critica. Cinque persone versavano in condizioni igienico-sanitarie precarie. Altri due anziani stavano dormendo sui divani per mancanza di posti letto. Inoltre, la donna presente al momento del controllo non è stata in grado di esibire alcun titolo per la somministrazione dei farmaci ai pazienti.

I militari hanno quindi immediatamente attivato l’Asl. L’azienda sanitaria procederà ora alla chiusura della struttura abusiva e al trasferimento degli ospiti in un centro idoneo. La donna che non ha saputo esibire titoli che giustificassero la titolarità per la somministrazione dei farmaci è stata denunciata per esercizio abusivo della professione. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se gli anziani provenissero da un’altra casa di riposo. I parenti di tutti gli ospiti presenti sono stati informati dell’accaduto.

Il raggiro del “Rendez-moi” in un bar di Poggioreale; ma il barista chiama il 112

E’ una antica tecnica fraudolenta cui è stato dato un nome in francese: “Rendez-moi” (rendimi). Un raggiro che punta tutto sulla confusione, sull’ipnotizzare il malcapitato con chiacchiere e mani. Il meccanismo è quindi semplice e, nello stesso tempo, insidioso. L’ambiente ideale è un negozio affollato, meglio se c’è fila alla cassa. Meglio ancora se a farla sono in due. Si acquista un oggetto di poco valore pagando con una banconota di grosso taglio. Poi parte la sequenza di richieste: “cambiami”, “ridammi”, “te ne do un’altra”. L’esercente, interrotto più volte nel conteggio dai furfanti, prende e riconsegna denaro fino a perdere il filo e consegnare più soldi del dovuto. Il risultato, spesso, si scopre soltanto a fine turno con l’ammanco in cassa. Ieri a Poggioreale il trucco però non è riuscito. Tre persone – due romeni di 41 e 58 anni e un ragazzino di 14 anni – hanno chiesto ad un barista di cambiare 300 euro in banconote da 10. Tra un conteggio e l’altro, erano riusciti a sfilare più denaro di quanto consegnato. Ma la vittima, titolare del bar, se n’è accorta subito e ha allertato il 112. La truffa, in voga soprattutto a Roma e Milano nei primi anni 2000, questa volta è andata male. I carabinieri hanno infatti subito rintracciato i tre a poca distanza dal locale. Per loro è scattata la denuncia per tentata truffa e tentato furto in concorso.