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Sorrento, in mare reti dei pescatori per recuperare i rifiuti

Sorrento, in mare reti dei pescatori per recuperare i rifiuti

I rifiuti pescati sono il risultato dell’inquinamento quotidiano di diportisti e bagnanti che gettano in mare qualunque cosa, principalmente plastica e lattine che finisco nelle reti dei pescatori, ormai considerati “spazzini del mare” prima linea. In questo contesto si inserisce il progetto FIRM “Una rete da pesca per la filiera dei rifiuti marini”, che ha l’obiettivo di ripescare rifiuti, e creare una filiera che dalla differenziata porti all’utilizzo di questi materiali per produzioni capaci di generare guadagno.

IL COMUNE DI SORRENTO ADERISCE AL PROGETTO

Al progetto patrocinato da MareVivo Onlus, uno dei principali promotori della Legge Salvamare, ha aderito anche il Comune di Sorrento, che ha promosso una dimostrazione in mare consuntivo dell’attività svolta. Come ha spiegato il presidente del Consiglio Comunale, Luigi Di Prisco.

Il Progetto nasce con la finalità di sperimentare e creare le basi per lo sviluppo di una innovativa filiera dei rifiuti marini nella Regione Campania attraverso lo sviluppo di reti collaborative tra il mondo della ricerca, della pubblica amministrazione ed il settore della pesca in grado di generare valore economico, sociale ed ambientale per l’intero territorio e le comunità locali in una prospettiva di sviluppo sostenibile. Come conferma Marcella De Martino del CNR.

PROGETTO PATROCINATO DA MEREVIVO ONLUS

Il partenariato è composto da tre istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (IRISS), Istituto di Scienze dell’Alimentazione (ISA) di Avellino e l’Istituto per i Polimeri, Compositi e Biomateriali (IPCB) di Pozzuoli – 6 Organizzazioni regionali dei pescatori – UNCI – Federazione Regionale della Campania; Federpesca – Federazione Nazionale delle Imprese di Pesca; Confcooperative – FedAgriPesca Campania; AGCI Campania; LEGACOOP Agroalimentare; Coldiretti – Impresa Pesca. Tra i partner anche le Associazione: AICS Napoli, Assoutenti Campania e Hippocampus.

I 90 anni di Roberto De Simone celebrati dal Teatro San Carlo

I 90 anni del maestro Roberto De Simone, che compirà domani 25 agosto, saranno celebrati dal Teatro San Carlo di Napoli. Un omaggio in programma in autunno con una serata speciale.

In una nota diffusa dal massimo partenopeo, il sovrintendente Carlo Fuortes spiega che “Il Teatro di San Carlo è orgoglioso di celebrare la lunga e fruttuosa collaborazione di oltre quarant’anni con il maestro De Simone, il cui talento e dedizione hanno contribuito ad aprire nuove direzioni musicali con proposte artistiche innovative che hanno fatto scoprire al mondo capolavori napoletani del Settecento e primo Ottocento”.

Il teatro di San Carlo, “a nome di tutto il nostro staff e degli appassionati di arte e cultura, esprime la più sincera gratitudine a Roberto De Simone per il suo straordinario contributo all’affermazione di Napoli nel mondo e gli augura un felice e memorabile 90º compleanno”.

DE SIMONE, I SUOI CELEBRI ALLESTIMENTI

Nato a Napoli nel 1933, De Simone ha dedicato la sua vita allo studio dell’espressività popolare della Campania, lasciando un segno indelebile nel mondo della cultura e delle arti. La sua profonda comprensione delle tradizioni locali è stata evidente documentata in opere fondamentali, come il volume Carnevale si chiama Vincenzo (scritto in collaborazione con Annabella Rossi, 1977), che ha esplorato in maniera innovativa le festività regionali popolari della Campania in modo incisivo e poi con la creazione e direzione da 1967 del celebre gruppo di folk revival Nuova Compagnia di Canto Popolare.

Tra le opere degne di menzione, il celebre allestimento del 1982 del Flaminio di Pergolesi, che ha girato il mondo, ad opere dello stesso Pergolesi, di Cimarosa, Tritto, Paisiello, Fioravanti, Rossini, i fratelli Ricci e Donizetti. Direttore artistico del San Carlo dal 1981 al 1987, anche nei decenni successivi, fino al 2015, De Simone ha realizzato al San Carlo numerose regie d’opera che hanno affascinato il pubblico e hanno rappresentato un capolavoro di integrazione tra l’arte teatrale e la ricchezza delle tradizioni culturali campane, grazie ad un continuo dialogo tra la filologia e la performance popolare vivente.

Capri, al regista Paolo Sorrentino il Premio Faraglioni

La Giuria del Premio Faraglioni ha comunicato la motivazione ufficiale che vede assegnare la XXVIII Edizione del Premio a Paolo Sorrentino, “uno dei più stimati e geniali registi nel Panorama del Cinema Mondiale”.

I Componenti della Giuria del Premio Faraglioni, l’importante evento artistico – culturale giunto ormai alla sua XXVIII Edizione, ideato ed organizzato dai Fratelli Damino della Capri Arte, hanno voluto elencare i motivi che li hanno portati ad assegnare il premio a Paolo Sorrentino:
“Regista, Premio Oscar, sceneggiatore, scrittore e produttore  cinematografico. Sorrentino è considerato tra le eccellenze della filmografia internazionale, ha saputo realizzare, con grande genialità, pellicole che rappresentano uno spaccato della nostra storia contemporanea, plasmando personaggi unici ed impareggiabili, raccontando, con chiarezza e semplicità,  malinconia e commozione, i tempi della vita dei protagonisti quali la spensieratezza e la maturità.”

LA CERIMONIA DI CONSEGNA IL 1 SETTEMBRE

La cerimonia di consegna del Premio, una scultura in argento raffigurante i Faraglioni di Capri, creata dai maestri orafi della Gioielleria Pierino di Anacapri, avrà luogo nel Teatro del Grand Hotel Quisisana,  sede ufficiale del Premio, il 1 settembre alle ore 21,00, un evento di gala condotto da Eleonora Daniele. Parteciperanno all’evento personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Hanno confermato la loro presenza nell’Isola, tra gli altri,  due amici di Paolo Sorrentino: Antonello Venditti tra i più apprezzati, famosi ed amati cantautori della musica italiana, già vincitore del Premio Faraglioni 2018 e la straordinaria, intensa e versatile attrice – cantante  Lina Sastri, per festeggiare e omaggiare, con la loro arte, l’illustre vincitore del prestigioso riconoscimento quale è il Premio Fara

Capri, l’estate nera dei continui black out: impossibile anche usare i cellulari

Un’estate da dimenticare per Capri a causa dei continui black out che provocano numerosi disagi compresa l’impossibilità di usare i telefoni cellulari. La denuncia è del Presidente locale di Federalberghi, Lorenzo Coppola, che in un lungo comunicato si sfoga così: “Quella di quest’anno rischia di essere ricordata come un’estate da incubo per l’isola di Capri, per i turisti e per i capresi stessi. L’isola – aggiunge – sta mostrando tutti i suoi limiti infrastrutturali e nella capacità di fornire servizi ai residenti, siano essi stanziali o temporanei. L’ultima performance negativa è quella dei continui black out che hanno messo ko anche le comunicazioni e le connessioni legate ai servizi telefonici”.

L’ENNESIMA MATTINATA DA INCUBO

“Così non si va più da nessuna parte” insiste Coppola, al culmine di una mattinata da incubo a causa della mancanza di energia elettrica che ha paralizzato le attività economiche e imprenditoriali oltre a causare disagi ai cittadini.
“Non è possibile sopportare questa situazione che ci affida a infrastrutture per l’erogazione dei servizi a dir poco obsolete”. “Capri, perla del Mediterraneo e meta turistica di lusso – continua Coppola – si ritrova ancora una volta vittima delle proprie criticità cui nessuno si degna di porre rimedio. Un’isola che ospita oltre ai residenti anche numerosi turisti e lavoratori si ritrova continuamente senza connessione e senza elettricità. E non serve un’attenta perizia ingegneristica per capire che ormai le infrastrutture sono totalmente inadeguate”.

LA DENUNCIA IN VISTA DEL G7 DEI MINISTRI DEGLI ESTERI

“Per anni in maniera non troppo incisiva sono stati denunciati i numerosi danni d’immagine che abbiamo dovuto subire – conclude Coppola -, oggi nel 2023, occorre assolutamente migliorare la qualità dei servizi, che tra l’altro ogni giorno vengono pagati lautamente. E’ una questione prioritaria per dare dignità alle tante attività e agli abitanti del nostro territorio. Saremo una vetrina nel G7 dei Ministeri degli Esteri, oggi siamo una triste vetrina spenta. Ma ve l’immaginate un black out elettrico e quindi delle comunicazioni in pieno G7?Una destinazione di lusso deve garantire servizi all’altezza nella quotidianità e non solo nelle grandi occasioni”.

Gabri Veiga, dalla Spagna certi dell’accordo tra Napoli e Celta Vigo

Gabri Veiga, dalla Spagna certi dell’accordo tra Napoli e Celta Vigo. Secondo il quotidiano “La Voz de Galicia”, spetterebbe ora al giocatore dire la parola finale sulla firma del contratto per poi partire per le visite a Roma. Veiga stamattina ha partecipato alla festa per il centenario del club iberico e, al termine, ha parlato con i dirigenti del club Luís Campos e Juan Carlos Calero. Poi ha lasciato la sede della squadra. Per la stampa iberica il trasferimento del centrocampista al Napoli è ormai imminente. Veiga, 21 anni, potrebbe firmare un contratto quinquennale da circa 2 milioni a stagione e il Napoli pagherà circa 35 milioni. L’accordo sembrava definito già la scorsa settimana, ma poi ha avuto un raffreddamento a causa degli importi da definire sulla eventuale rivendita del calciatore.

Napoli, benzina sempre più cara: il flop del prezzo medio alla pompa

Non si arresta l’aumento del prezzo del carburante in un’estate in cui l’aumento generalizzato dei costi ha raggiunto livelli record. Nonostante il valore del petrolio sia a livelli contenuti e non paragonabili a quelli di due anni fa, l’andamento degli importi per un litro di benzina alla pompa e costantemente in rialzo. Anche oggi a Napoli nei pochi distributori aperti per ogni litro occorre spendere in media quasi due euro. Ma sono in rialzo anche i prezzi per elettricità e gas al punto che sembra quasi di essere tornati indietro al 2022: Le tensioni provocate dalla guerra in Ucraina sulle quotazioni del metano si sono in parte allentate eppure per i consumatori la stangata è già pronta.
Tornando al costo della benzina e del gasolio, ogni anno a ridosso di due periodi (Agosto e dicembre, dunque vacanze estie e Natale) si registra un’impennata dei prezzi. Ma in quest’estate folle, in cui tutto è aumentato a livelli esponenziali, fermarsi a fare il pieno di benzina è diventato quasi un lusso.
Assoutenti ha calcolato che In appena tre mesi, da maggio a oggi, “un pieno di benzina costa 7 euro in più mentre per un pieno di gasolio la maggiore spesa sfiora i 10 euro”. Il presidente, Furio Truzzi, nel corso di un’intervista ha anche spiegato che “l’andamento non appare giustificato dalle quotazioni petrolifere che, rispetto ad inizio anno, sono salite poco più dell’1%, mentre la benzina alla pompa nello stesso periodo è rincarata in media del 7%”.
Anche Federconsumatori definisce i prezzi di “livelli elevatissimi ed irragionevoli, che nemmeno il rallentamento della produzione americana e il taglio annunciato dall’Opec possono giustificare”. Ed è evidente che gli interventi del Governo compreso l’obbligo di esporre il prezzo medio, sono valsi solo a smuore un po’ i media, ma non hanno prodotto alcun effetto.

Bradisismo, è l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli il sismografo dei residenti

L’epicentro dello sciame sismico che sta interessando l’area di Pozzuoli ed Agnano è stato identificato tra la Solfatara e l’Accademia Aeronautica. Questa vera e propria cittadella militare, posta a strapiombo sul mare, è l’osservata speciale di questi ultimi mesi. Così come nel 1984 i cittadini di Bagnoli ritennero di non dover lasciare le loro case nonostante il bradisismo perché nella sede della Nato nessuno aveva dato l’ordine di evacuazione, così ora si guarda con particolare attenzione a come si comportano i vertici dell’Aviazione. Allo stato nessuna comunicazione ufficiale è stata resa nota e l’attività è pienamente operativa, considerata la pausa agostana. I pochi avieri presenti naturalmente vivono con attenzione l’evolversi della situazione. Sono consapevoli di essere seduti su una polveriera ma il rigore e la disciplina militare prevalgono. Occorre ricordare che l’Accademia è stata insignita della medaglia di bronzo al valor militare proprio durante il terremoto dell’80. Da circa un anno il comandante è il Generale di Brigata Aerea, Andrea Luigi Casali. Sarà lui che dovrà eventualmente coordinare tutte le attività legate a un’ipotetica evoluzione negativa della situazione.

MONITRAGGIO CONTINUO DELL’OSSERVATORIO VESUVIANO

In queste ore l’Osservatorio Vesuviano continua la sua attività di monitoraggio, sia strumentale che visiva. I tecnici stanno effettuando numerosi sopralluoghi, si tengono d’occhio i pozzi dove sono calati a 5/7 metri di profondità gli strumenti di allerta. La rete d controllo è composta da 25 stazioni marine e terrestri. Nel bollettino settimanale emesso in queste ore, particolare attenzione viene riservata alla polla di Pisciarelli, dove non si osserva la presenza di fluidi. Secondo il documento i valori di temperatura misurati in continuo a partire dal mese di ottobre 2018 in una emissione fumarolica nell’area di Pisciarelli che dista circa 5 metri dall’area di emissione principale, non hanno evidenziato variazioni. I valore medio rilevato è di 95 gradi centigradi, temperatura di condensazione
del fluido fumarolico. Misure discrete di temperatura effettuate al fondo della depressione della polla di Pisciarelli, invece, hanno registrato un valore massimo di 109.6 gradi centigradi. Eppure tale valore, è scritto nel Bollettino settimanale, non è da mettere in diretta correlazione con un incremento dei flussi e più in generale con l’attività vulcanica, ma sembra essere legato all’assenza di liquido nella polla, la cui presenza tampona la temperatura al valore di ebollizione.

Napoli-Sassuolo, arbitra Giua per la prima al “Maradona”

Sarà Antonio Giua, ingegnere sardo, l’arbitro di Napoli-Sassuolo in programma domenica 27 agosto (ore 20:45) per la seconda giornata del campionato di Serie A. Per l’esordio al “Maradona” dei campioni d’Italia, viene scelto un arbitro giovane che negli ultimi anni ha fatto l’altalena tra A e B. Attualmente nella massima serie ha fischiato 25 volte.
Giua sarà affiancato da Stefano Del Giovane di Albano Laziale e Marco Trinchieri di Milano come assistenti. Il IV uomo sarà Daniele Rutella di Enna. Al VAR ci saranno Daniele Chiffi di Padova e Valerio Marini di Roma 1 come A-VAR.
con lui gli azzurri hanno due precedenti non fortunati ed altrettante sconfitte.

 

 

Metro 2, quarto giorno di stop: disagi per turisti e residenti

Metro 2, quarto giorno di stop: disagi per turisti e residenti. Questo lo scenario fatto di cartelli, annunci e comunicazioni di disservizi che si palesa davanti a chi avrebbe bisogno della Metropolitana. La Metro 2 di Napoli, che per una beffa semantica in realtà è la più vetusta, quella realizzata prima, che si muove sui binari delle Ferrovie dello Stato. Resterà ferma per manutenzione fino a domenica, lasciando senza scampo chi deve spostarsi da San Giovanni Barra a Campi Flegrei. La linea 1, la nuova Metro, non riesce a soddisfare le esigenze di chi deve compiere questo tragitto e, con i suoi vagoni e i tempi d’attesa, non soddisfa il fabbisogno dell’utenza. E quindi qualcuno si industria e pensa a muoversi con mezzi alternativi.

Da San Giovanni parte un servizio navetta per Garibaldi, ogni 15 minuti. Ma per chi è diretto al centro città, non ci sono altre alternative. Al massimo i Taxi, se non si capita in ore di punta o in concomitanza con gli arrivi dei treni da Roma e Milano. Avvicinandosi in zona Montesanto una opportunità la offre la Cumana, che arriva fino a Torregaveta. I lavori di ammodernamento, fanno sapere de Rete Ferroviaria Italiana, si sono resi necessari per l’ammodernamento sismico e l’impermealizzazione della galleria Posillipo nella linea 2.

 

Etica, Bioetica e Deontologia Medica diventano un corso di studi

Un’intesa tra la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, presieduta da Maria Triassi, e l’Ordine dei Medici-Chirurghi ed Odontoiatri di Napoli e provincia, presieduto da Bruno Zuccarelli, porterà all’istituzione di uno specifico percorso formativo, pre e post laurea, sui doveri della professione, alla luce dei principi dell’etica e della deontologia.
Il Piano degli Studi dei Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria, nonché delle Scuole di specializzazione di entrambe le dette aree, si arricchirà dunque di un insegnamento di “Etica, Bioetica e Deontologia Medica” inserito, anche in forma mutuata, in un corso integrato comprendente la Medicina Legale.

COLLABORAZIONE INTERISTITUZIONALE

E’ un protocollo che va nella direzione di una collaborazione interistituzionale tra la Scuola di Medicina e chirurgia della Federico II e l’Ordine dei medici di Napoli che è necessaria e che va consolidata sempre più. Come Scuola di Medicina riteniamo di avere il dovere non solo di formare i futuri professionisti della sanità dando loro tutti gli insegnamenti necessari allo svolgimento della professione attraverso una formazione di qualità e al passo con le innovazioni tecniche e tecnologiche, ma siamo convinti che sia nostro compito fornire ai nostri studenti e specializzandi anche una formazione etica e deontologica e questo nuovo percorso formativo si focalizza proprio su quelli che sono i doveri della professione medica da cui ogni buon professionista della sanità non può e non deve prescindere”, spiega la Prof. Maria Triassi, presidente della Scuola federiciana di Medicina e Chirurgia.

ACQUISIZIONE DI NUOVE COMPETENZE

Obiettivo del nuovo percorso formativo è rendere possibile l’acquisizione di competenze relazionali utili da un lato a consolidare le conoscenze sui bisogni di salute e sul saper essere, anche in relazione alle innovazioni tecnologiche in campo diagnostico e terapeutico, per “poter applicare gli strumenti di un’efficace comunicazione e per considerare il tempo di comunicazione come tempo di cura”, come precisa il Protocollo d’intesa, e d’altro lato a rendere la relazione medico-paziente un’ “alleanza terapeutica esercitata nella quotidianità”. L’intesa sarà valida fino alla fine del 2025.

NIOLA, RESPONSABILE SCIENTIFICO

Responsabile scientifico del protocollo d’intesa per la Federico II è il professor Massimo Niola, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Legale oltre che Direttore della Sezione Dipartimentale di Medicina Legale  della Federico II. “Credo che il protocollo d’intesa rappresenti una valida opportunità per intensificare i rapporti tra la Scuola di Medicina e Chirurgia e il Consiglio dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Napoli, anche al fine di concordare attività didattiche, formative e convegnistiche su temi inerenti alla bioetica clinica e alla deontologia medica in ambito universitario, considerando che il Ministero dell’Università e della Ricerca ha oramai da diversi anni precisato che la Bioetica clinica e la deontologia medica afferiscono al settore della Medicina legale e del lavoro, ritengo necessario che l’Ordine dei Medici, titolare del potere deontologico-disciplinare e delle relative competenze, apporti il suo significativo contributo ai Corsi di Medicina legale”.

ZUCCARELLI, ORDINE DEI MEDICI

Il Presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi ed Odontoiatri di Napoli e provincia Bruno Zuccarelli sottolinea: “Il progresso della medicina e soprattutto delle nuove tecnologie, l’avanzare di software che tramite l’intelligenza artificiale diventano potenti strumenti nelle mani dei medici e, più in generale, la complessità inevitabilmente legata all’evoluzione delle nostre conoscenze, ci pongono al cospetto di questioni di bioetica e deontologia sempre più articolate e pressanti. A differenza delle leggi, che restano cristallizzate per lunghissimo tempo, il codice deontologico viene periodicamente aggiornato e, quindi, essere al passo con la sua evoluzione e con i tempi è cruciale. Questo protocollo va esattamente in questo senso, nel solco di quanto stabilito dalla Federazione Nazionale. Per il nostro Ordine il riconoscimento di un ruolo cardine su temi deontologici, dell’etica e della bioetica nella formazione delle nuove generazioni di medici è fondamentale”.