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Napoli, da domani bollino rosso per allarme ondate di calore

Napoli, da domani bollino rosso per allarme ondate di calore. Il termometro sarà costantemente sopra i 35 gradi durante il giorno e intorno ai 20 grandi anche di sera. E’ questa la previsione per le prossime ore nel capoluogo campano.
Sanno attualmente l’allerta arancione, cioè rischio caldo solo per la popolazione fragile, 5 città: Genova, Milano, Napoli, Trieste e Venezia. In “giallo”, cioè in stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore, Ancona, Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Pescara, Reggio Calabria e Viterbo, l’unica città del gruppo che domani e dopodomani si veste di arancione, mente Campobasso lo sarà dopodomani.

Domani passeranno dal bollino arancione a quello rosso, che indica il massimo rischio caldo per tutta la popolazione, e si aggiungeranno alle 12 di oggi, Genova, Milano, Napoli e Trieste (che rimarranno rosse anche il 23 agosto). Infine Venezia domani sarà in allerta arancione e dopodomani rossa. Le ondate di calore, precisa il Bollettino del ministero, si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione.

Rapina benzinaio a Sant’Antimo, arrestati due 16enni e un 19enne

Rapina benzinaio a Sant’Antimo, arrestati due 16enni e un 19enne

Non sono immagini di un film, ma quelle girate dal circuito di videosorveglianza installato in corrispondenza di un distributore di benzina del comune di Sant’Antimo, in provincia di Napoli. Nel filmato, si vede un uomo con il volto coperto che minaccia il benzinaio puntandogli un fucile contro. In tre gli autori della rapina a mano armata. Due sedicenni e un 19enne. Tutti e tre armati per rapinare gli impiegati di una pompa di benzina.

GLI IMPIEGATI HANNO CHIAMATO SUBITO IL 112

E’ accaduto in via Appia, nel comune dell’hinterland napoletano. Due 16enni, con un complice 19enne, sono arrivati in sella ad uno scooter nel piazzale del distributore: incappucciati, hanno puntato le armi e chiesto l’incasso. Pochi minuti, e sono fuggiti via con i soldi. Gli impiegati hanno subito chiamato il 112.

CIRCONDATO L’ EDIFICIO DOVE SI TROVAVA LA BANDA

I carabinieri della tenenza di Sant’Antimo e quelli della sezione radiomobile di Giugliano in Campania sono riusciti ad individuare la banda in un edificio abbandonato poco lontano. Hanno circondato la struttura, sapendo che erano armati e hanno fatto irruzione: i rapinatori si sono accorti dei militari quando era ormai troppo tardi. Dopo una breve ma violenta reazione, si sono arresi e sono stati arrestati.

RECUPERATA LA REFURTIVA

Sequestrate le armi utilizzate per la rapina, una pistola e un fucile replica ma senza il tappo rosso previsto dalla legge. Recuperata anche la refurtiva, nascosta addosso ad uno dei minori e gli scooter utilizzati per il raid. Il 19enne è stato portato al carcere di Poggioreale, i due minori al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. Dovranno rispondere di rapina aggravata.

Nel materano “In volo da Gorgoglione” di Domenico Ciruzzi

Nel materano “In volo da Gorgoglione” di Domenico Ciruzzi.
Una mostra fotografica ed un incontro pubblico per ricordare uno degli spettacoli cult degli
anni ’80. “In volo da Gorgoglione” scritto da Domenico Ciruzzi, è promosso e organizzato (martedì 22 agosto, dalle 19.30 in Piazza Zanardelli) dal Comune di Gorgoglione e dalla
locale Pro Loco in occasione dell’Agosto Gorgoglionese 2023.

CIRUZZI, LE ORIGINI DELLO SPETTACOLO

“Nel 1980 il nome di Gorgoglione – ricorda Domenico Ciruzzi – comune di un migliaio di
abitanti in provincia di Matera noto soprattutto per la sua peculiare pietra, cominciò a
circolare diffusamente in Italia nelle principali sedi di eventi artistici, dal San Ferdinando di
Napoli – la casa di Eduardo De Filippo – al Teatro Quirino di Roma fino a una memorabile
edizione del Carnevale del Teatro della Biennale di Venezia”.

DomenicoCiruzzi_HGLI ANNI DELLA FORMAZIONE ARTISTICA

Erano gli anni in cui a Napoli nascevano le prime esperienze di artisti come Pino Daniele,
Massimo Troisi, Toni Servillo e Mario Martone con il gruppo Falso Movimento. In questo
effervescente contesto culturale un giovane figlio di genitori lucani, Domenico Ciruzzi,
futuro avvocato penalista di gran rilievo nazionale recentemente gratificato dal “Premio
Lucani insigni” della Regione Basilicata, creò lo spettacolo “In volo da Gorgoglione”.
Profondamente intriso di lingua e cultura del territorio, trasfigurate con originalità nel
confronto con i miti del cinema e le nuove tendenze della scena contemporanea. “In volo
da Gorgoglione” divenne poi il nome di una compagnia teatrale che annoverò fra i suoi
collaboratori anche artisti del calibro di Silvio Orlando, Tonino Taiuti, Rosa Fontanella,
James Senese e i compianti Riccardo Zinna e Rino Zurzolo.

SERATA EVENTO

La serata / evento ideata per ricordare l’esperienza de “In volo da Gorgoglione” inizia con
l’inaugurazione dell’omonima mostra, testimonianza storica dello spettacolo – a cura di
Luciano Pennino, con immagini di Angelo Paino e Pasquale Rianna. A seguire, alle 20.30,
un incontro, moderato da Angelo Curti, costituirà l’occasione per riflettere, attraverso gli
interventi di Domenico Ciruzzi del sindaco di Gorgoglione Carmine Nigro, sulla cultura del
territorio lucano e le sue potenzialità di diffusione attraverso varie forme di espressione
artistica. All’incontro prenderanno parte il Presidente della regione Basilicata Vito Bardi,
lo scrittore e giornalista Oreste Lo Pomo direttore del TGR Campania, lo scrittore e
giornalista Andrea Di Consoli, il professor Giampaolo D’Andrea (già consigliere regionale
della Basilicata), Leonardo Digilio, Mario Sansone ed Enzo Villani, rispettivamente ex
sindaci ed assessore alle politiche sociali del comune di Stigliano. Al termine della serata
alle 21,30 verrà proiettato il pluripremiato cortometraggio “Sbrainèff” (1999, 20’) scritto
e diretto da Domenico Ciruzzi, una visione profetica del territorio lucano fra tradizione
rurale e prospettive del petrolio, definito da Alessandro Baricco: “un piccolo e convincente
soggetto di realismo fantastico […] una terza via tra Tonino Guerra e Ciprì e Maresco”.

Il bradisismo non dà tregua, sciame sismico e paura a Pozzuoli

Il bradisismo non dà tregua, sciame sismico e paura a Pozzuoli. Sono già 18 le scosse registrate nell’area dei Campi Flegrei, intorno alla Solfatare, a partire dalle 4.48, quando è stata avvertita la prima scossa. L’Osservatorio vesuviano ha comunicato l’andamento della crisi sismica al Comune di Pozzuoli. Il sindaco, Gigi Manzoni, ha condiviso sui suoi social i dati che gli vengono forniti.

MANZONI, SINDACO DI POZZUOLI

“L’Osservatorio Vesuviano ha comunicato a questa amministrazione che a partire dalle ore 4:48 , ora locale, è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei – spiega – All’orario di emissione del presente il comunicato sono stati rilevati in via preliminare 18 terremoti con magnitudo Md ≥ 0 e magnitudo massima Md=2.5±0. Per eventuali segnalazioni di danni e/o disagi è possibile chiamare i seguenti numeri: Centrale Operativa Polizia Municipale 0818551891 Protezione Civile 0811889440. In considerazione di quanto sopra esposto l’Amministrazione Comunale insieme alla Protezione Civile del comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi della sequenza sismica in atto e fornirà successivi aggiornamenti fino a conclusione del fenomeno”, si sottolinea.

Ravello Festival, Nagano porta in scena il Wagner purissimo

Cinque minuti di applausi e pubblico in piedi, per l’evento centrale del Ravello Festival, ‘L’oro del Reno’, che ha portato la musica di Wagner nel suo Giardino di Klingsor. Un’esclusiva per l’Italia, quella di ieri sera a Villa Rufolo che, tra palco, cielo e mare, ha fatto ascoltare la musica di Wagner come la voleva Wagner.

L’EMOZIONE DI KENT NAGANO

“Eseguire qui Wagner ha un sapore diverso. È emozionante pensare che il compositore sia passato di qui e abbia trovato il Giardino di Klingsor”, ha detto Kent Nagano, direttore e principale protagonista assieme a Jan Vogler, direttore del Festival Musicale di Dresda, del grande progetto internazionale di rilettura della Tetralogia wagneriana del quale Das Rheingold è il primo atto. Attorno all’evento centrale di questa 71esima edizione del Ravello Festival c’era tanta curiosità. Curiosità tradotta in sold out per l’appuntamento che ha riportato a Ravello l’esecuzione integrale di un’opera del nume tutelare Richard Wagner in una versione frutto di un lunghissimo studio filologico “Dopo 7 anni di ricerche si può ascoltare la musica di Wagner come la voleva Wagner e come lui l’aveva concepita” aveva spiegato alla vigilia Nagano.

SUL PALCO 102 PROFESSORI D’ORCHESTRA

I 102 professori d’orchestra della Dresdner Festspielorchester unita al Concerto Köln e i 14 interpreti hanno trasportato il pubblico della Città della Musica nell’universo wagneriano che grazie alla sapiente guida di uno straordinario Nagano ha pulsato in tutta la sua forza originaria, epurata da tutte le sovrastrutture figlie del trascorrere del tempo. Enorme lavoro il che è stato condotto sulla prassi esecutiva, sulla pratica costruttiva degli strumenti e sulla dizione ed intonazione della lingua tedesca dei tempi di Wagner. Grazie all’uso degli strumenti dell’epoca il bilanciamento tra la massa orchestrale e gli interpreti vocali è risultato eccellente tanto da rendere sempre il cantato in maniera intelligibile. E dunque naturali i 5 minuti di applausi e la standing ovation.

Pompei, ecco la stanza degli schiavi nella villa di Civita Giuliana

Brandine senza materassi, arredi poveri, anfore nelle quali avevano trovato rifugio ratti e arnesi da lavoro: è la stanza degli schiavi, ricostruita dopo 2000 anni a Pompei. Un’ambiente ritrovato, nella villa romana di Civita Giuliana, a circa 600 metri dalle mura dell’antica città ai piedi del Vesuvio. E’ l’arredo di una stanza assegnata presumibilmente agli schiavi. Sembra una fotografia, che denuncia una situazione di precarietà e subalternità. Tuttavia, si tratta di un’immagine di quasi 2000 anni fa, realizzata con la tecnica dei calchi, esistente solo a Pompei e dintorni. Materiali quali mobili e tessuti, nonché corpi di vittime dell’eruzione del 79 d.C., sono stati coperti dalla nube piroclastica, divenuta poi terreno solido mentre la materia organica decomposta ha lasciato un vuoto nel terreno: un’impronta che, riempita di gesso, ha rivelato la sua forma originaria.

SANGIULIANO, PROSEGUIRE RICERCA SCIENTIFICA

Quanto ricostruito conferma la necessità di proseguire la ricerca scientifica in un luogo che, grazie all’opera della magistratura e dei Carabinieri, è stato strappato al saccheggio e al traffico illecito di beni archeologici per raccontare momenti notevoli della vita quotidiana dell’antichità – ha affermato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano -. Quel che si sta apprendendo sulle condizioni materiali e sull’organizzazione sociale dell’epoca apre nuovi orizzonti agli studi storici e archeologici. Pompei rappresenta un unicum che tutto il mondo ci invidia. Conclusa l’operazione Grande Pompei, progettiamo nuove iniziative e nuovi finanziamenti per proseguire nella ricerca e nella tutela”.

LA SALVAGUARDIA DELLA VILLA DI CIVITA GIULIANA

L’esplorazione archeologica della villa di Civita Giuliana, già oggetto di scavi nel 1907-‘08, ebbe inizio nel 2017 in base a una collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei, quale ente competente per la tutela dell’area circostante la città antica, e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che insieme ai Carabinieri aveva scoperto un’annosa attività di scavi clandestini nell’area della Villa, poi sgominata e perseguita sia penalmente che civilmente.

ZUCHTRIEGEL, GLI SCHIAVI USATI ANCHE COME SORVEGLIANTI

Sappiamo che i proprietari usavano diversi privilegi, tra cui anche la possibilità di formare una famiglia, seppure senza alcuna tutela legale, per legare alcuni schiavi più strettamente alla villa, anche con la finalità di averli come alleati nel sorvegliare gli altri – rivela il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel -. Quello che emerge qui è la struttura sociale della servitù che doveva impedire fughe e forme di resistenza, anche perché mancano tracce di grate, lucchetti e ceppi. Pare che il controllo avveniva principalmente tramite l’organizzazione interna della servitù, e non tramite barriere e vincoli fisici”.

Terremoto e frana di Ischia, manca 1 miliardo per la ricostruzione

Il 21 agosto del 2017 il terremoto di Ischia provocò due morti e moltissimi danni nel cuore dell’isola. Cinque anni dopo una frana assassina ne sconvolse la vita. Secondo la relazione annuale sullo stato della riedificazione post-sisma, manca quasi un miliardo di euro di fondi, per la precisione 912 milioni.

IL DOCUMENTO DIFFUSO DA LEGNINI

Il documento, diffuso dal Commissario per la ricostruzione, Giovanni Legnini,  fotografa lo stato di avanzamento dei lavori. Si riferisce alla riedificazione pubblica e privata e al fabbisogno finanziario per gli interventi. Uno dei dati che emerge è che sono 1.015 gli edifici che risultano inagibili nei tre comuni isolani colpiti dal terremoto del 2017 e dalla frana del 2022, Lacco Ameno, Forio e Casamicciola. Emerge inoltre che il 31% degli edifici di Casamicciola Terme risulta inutilizzabile, mentre per Lacco Ameno e Forio le percentuali sono inferiori, rispettivamente del 14% e 0.5%, con la maggior parte degli edifici danneggiati situati nella parte più a monte dei due comuni.

IL CAMBIO DI PASSO

Per mettere in moto la macchina della riedificazione è servito un cambio di passo. Dal mese di marzo 2022 sono state emanate nove ordinanze in materia di ricostruzione e cinque ordinanze speciali che si aggiungono alle 19 emesse in precedenza. In particolare, con l’ordinanza 17/2022, sono state introdotte misure di semplificazione degli interventi di ricostruzione privata ridisegnando le procedure e istituendo una conferenza speciale dei servizi, fissando altresì tempi certi per la conclusione dei procedimenti amministrativi. I tempi medi di esame delle domande si sono ridotti da 262 a 65 giorni. Nonostante la sospensione delle attività dovuta alla frana attualmente il numero complessivo di contributi concessi (65), ha subito un incremento in circa un anno del 168% rispetto al totale dei cinque anni precedenti mentre l’importo complessivo concesso ad oggi (pari a 22 milioni 182.877 euro) ha registrato un incremento del 505% nello stesso periodo.

CONTRIBUTI DA 100MILA a 800MILA EURO

La percentuale di approvazione sul totale delle istanze pervenute è dell’80% circa. Il commissariato prevede che quasi tutte quelle oggi in fase istruttoria si potranno definire positivamente. Nella relazione si sottolinea inoltre che l’importo medio delle singole pratiche di richiesta contributo è passato da 100.000 euro per i danni lievi e 500.000 euro per i danni gravi, a circa 800.000 euro. In sostanza si sta gradualmente passando ad una ricostruzione sempre più rivolta a edifici ed aggregati con un crescente numero di unità immobiliari, e ciò comporterà che un numero maggiore di cittadini potranno rientrare nelle proprie abitazioni. Dopo sei anni quindi e nonostante i ritardi accumulati il processo di ricostruzione privata degli immobili danneggiati o distrutti dalle calamità naturali che hanno colpita Ischia pare essersi avviato compiutamente.

Ischia, la Finanza a caccia dei falsi residenti: 50 famiglie denunciate a Forio

Controlli serrati a Ischia, da parte delle forze dell’ordine, sul fenomeno dei fitti abusivi. Una realtà che da decenni affligge l’isola in un regime di totale deregolamentazione e che ha una pesante ricaduta sulla fiscalità. I carabinieri della locale compagnia hanno bussato alla porta di diverse abitazioni e individuato 4 “furbetti” del fitto breve. Si tratta di cittadini di Lacco Ameno che avrebbero affittato le proprie abitazioni a turisti arrivati anche dall’estero. Nessuno dei quattro aveva dichiarato l’identità degli alloggiati e non aveva adempiuto agli obblighi di legge dichiarando anche all’erario di aver messo su strutture destinate all’accoglienza di ospiti. Tutti e quattro i cittadini lacchesi saranno denunciati.

FINANZA A CACCIA DEI FALSI RESIDENTI

Controlli sugli affitti anche da parte della Tenenza della Guardia di Finanza. L’attività è stata estesa a verificare un fenomeno ritenuto molto diffuso ad Ischia, quello dei finti residenti. Persone che risultano avere la residenza in uno dei sei comuni isolani allo scopo di godere delle agevolazioni per le tasse sulla prima casa. Ma anche per poter traghettare auto o moto durante il periodo estivo in cui vige il divieto di sbarco e per accedere anche alle tariffe di trasporto marittimo. Gli uomini del capitano Antonio Giglio hanno controllato 40 abitazioni utilizzate per brevi affitti denunciando 7 persone per mancate comunicazioni agli organi di pubblica sicurezza tra Ischia e Forio. Nel comune di Forio sono stati eseguiti accertamenti sulle residenze fittizie che hanno consentito l’individuazione di 50 nuclei familiari falsamente residenti sull’Isola dove possiedono case per le vacanze. Accertata un’evasione dell’Imu per un ammontare complessivo di 220.000 euro.

SEQUESTRATI DUE DISTRIBUTORI DI BENZINA

La Guardia di Finanza oltre ai controlli stradali a quelli per le false residenze e gli affitti abusivi, ha effettuato rilievi anche sui prezzi dei carburanti. A 4 distributori che non esponevano regolarmente i prezzi sono state contestate le previste sanzioni amministrative. In un caso accertato nel comune di Forio, i baschi verdi hanno proceduto anche al sequestro amministrativo di 2 erogatori. Quest’ultimi non fornivano ai clienti il quantitativo di carburante pagato.

Napoli trascinato da Osimhen, a Frosinone la prima doppietta

Il Napoli trascinato da Osimhen vince la prima a Frosinone grazie al gol del pareggio di Politano e alla doppietta del numero 9. Ma i tifosi temono di perderlo nella sessione di mercato che si conclude alla fine di questo mese. Garcia ha apportato alcuni cambiamenti all’importazione di gioco degli azzurri, meno riaggressione alta e meno palleggio. Si punta alle verticalizzazioni, ai tre passaggi per andare in porta, dinamica nella quale Osimhen è il più forte di tutti. In questo nuovo contesto gioca meno con Lobotka, oramai schermato dai centrocampisti di tutte le sequestra e quindi offre ad Anguissa i gradi di vice-regista. Esordio amaro per Kajuste, ingenuo in occasione del rigore che propizia il vantaggio del Frosinone e quando si fa ammonire per un calcione all’avversario. Tra le granitiche certezze c’è il capitano Di Lorenzo.

 

 

 

 

Di Lorenzo a Dazn: “Siamo campioni, dobbiamo fare il massimo”

Il capitano del Napoli ha commentato così la vittoria contro gli uomini di Eusebio Di Francesco:

“Mi trovo molto bene con Politano, è un grande calciatore e sono contento che abbia fatto gol. Entriamo in campo da campioni e tutti ci vogliono battere, dobbiamo fare il massimo sempre, abbiamo avuto una bella reazione da squadra.

Spalletti è andato via e adesso dobbiamo essere bravi noi a resettare tutto perchè quest’anno sarà più difficile, ma ce la metteremo tutta. Cerchiamo di occupare gli spazi, lo facevamo già l’anno scorso e il mister ci ha chiesto di farli. Osimhen è bravissimo.

Differenze tra Spalletti e Garcia? Sono forti e a livello di idee dobbiamo anche cambiare, perchè le squadre sanno le nostre qualità. Garcia è preparato e siamo contenti di averlo con noi. L’errore che non dobbiamo fare è provare cose nuove e non crederci, faremo il meglio per fare una grande stagione”.